FS: approvato il bilancio 2012. Segno positivo.

Bilancio di esercizio 2012 con segno positivo, per il quinto anno consecutivo, per
il Gruppo FS Italiane e trend dei risultati economici in crescita, con un utile
netto a 381 milioni di euro (+33,7%).
Il Consiglio di Amministrazione di Ferrovie dello Stato Italiane ha approvato il
Bilancio di esercizio della Società e il consolidato del Gruppo FS Italiane al 31
dicembre 2012, redatti secondo i principi contabili internazionali (IAS/IFRS)
adottati a partire dalla chiusura dell'Esercizio 2010.
La performance 2012, nonostante l'approfondirsi della crisi economica nazionale e
internazionale, in particolare in Europa, conferma l'impegno di FS Italiane e del
Gruppo per raggiungere, anche anticipatamente, gli obiettivi del Piano industriale
2011-2015.
Il risultato economico si attesta a 381 milioni di euro (di cui 379 milioni di euro
di pertinenza del Gruppo FS Italiane e 2 milioni di euro di terzi), in crescita di
96 milioni di euro rispetto al 2011. La crescita sottolinea l'impegno nel
raggiungere gli obiettivi prefissati a fronte di un dato stabile nei ricavi
operativi: confermati i circa 8,3 miliardi di euro del 2011.
EBITDA: supera per la prima volta la soglia di 1,9 miliardi di euro (EBITDA Margin
al 23,3%), con un +7,6% rispetto ai 1.782 milioni di euro di chiusura dell'anno
precedente.
EBIT in crescita: 719 milioni di euro (+8,3%), incremento di 55 milioni sul 2011.
Risultato netto, prosegue il trend in crescita: in utile per il quinto anno
consecutivo; il risultato netto sconta il peso della gestione finanziaria negativa
per 290 milioni di euro, in leggero peggioramento rispetto all'Esercizio 2011 (43
milioni).

I costi operativi scendono di 172 milioni di euro (-2,7%).

I ricavi delle vendite e delle prestazioni superano la soglia dei 7,5 miliardi di
euro, di cui: 5.938 milioni di euro ricavi da servizi di trasporto, 1.340 milioni di
euro ricavi da servizi di infrastruttura e 233 milioni di euro da altri ricavi.

In tale contesto questa la performance economica delle due maggiori Società del Gruppo:

·      Trenitalia chiude l'esercizio 2012 con un utile netto di 206,5 milioni di
euro, rispetto ad un utile 2011 di 156 milioni di euro, accompagnato da un EBITDA
Margin passato dal 24,4 al 24,6%. I ricavi da servizi di trasporto (5.129 milioni di
euro), pur nella situazione congiunturale di crisi economica, tengono con una
diminuzione di dimensione contenuta (-3% circa).
·      RFI-Rete Ferroviaria Italiana contribuisce al miglioramento dei risultati del
Gruppo chiudendo il 2012 con un risultato netto di 160 milioni di euro, in crescita
di 62 milioni di euro rispetto al 2011, consolidando la sua performance positiva
grazie ad un EBITDA pari a 377 milioni e a un EBIT pari a 246 milioni di euro. I
ricavi da servizi di infrastruttura aumentano di 188 milioni di euro (+9,2%)
raggiungendo quota 2.235 milioni di euro (2.046 nel 2011). Si segnala in particolare
l'aumento dei ricavi da pedaggio (+59 milioni di euro), determinato dagli introiti a
più alto valore (AV/AC).

ELEZIONI AMMINISTRATIVE 2013: TRENITALIA, SCONTI PER GLI ELETTORI CHE SI SPOSTANO IN TRENO

Le agevolazioni sono previste, nel dettaglio, per le elezioni: Comunali nelle Regioni a statuto ordinario e in Sardegna (domenica 26 e lunedì 27 maggio, con eventuale turno di ballottaggio domenica 9 e lunedì 10 giugno); del Consiglio regionale della Valle d’Aosta; del Sindaco e Consiglio comunale di Pergine Valsugana (domenica 26 maggio, eventuale turno di ballottaggio domenica 9 giugno); Comunali in Sicilia (domenica 9 e lunedì 10 giugno, eventuale turno di ballottaggio domenica 23 e lunedì 24 giugno).
Gli elettori che raggiungeranno in treno i Comuni sede di votazione potranno ottenere
riduzioni del 70% rispetto al prezzo Base, solo per viaggi di andata e ritorno livello Standard dei Frecciarossa e in 2a classe dei treni media-lunga percorrenza nazionale (Frecciargento, Frecciabianca, Intercity, IntercityNotte e Espressi) e servizio cuccette.
Per i treni Regionali è prevista una riduzione del 60% sul prezzo del biglietto.
Gli elettori residenti all’estero potranno usufruire della tariffa “Italian Elector” (viaggi internazionali da/per l’Italia).
Per ottenere le riduzioni gli elettori dovranno recarsi nelle biglietterie e nelle agenzie di viaggio convenzionate esibendo un documento d’identità e la tessera elettorale.
Per il viaggio di ritorno è necessaria la timbratura della tessera elettorale che attesti l’avvenuta votazione. Questi documenti, insieme ai biglietti relativi al viaggio di andata e ritorno, dovranno essere esibiti al personale di Trenitalia che effettua i controlli.

ASTOI e FS siglano un accordo

ASTOI Confindustria Viaggi e Trenitalia hanno siglato un accordo di collaborazione
per l'avvio di iniziative congiunte finalizzate a promuovere le rispettive attività.
In virtù di tale partnership, ASTOI Confindustria Viaggi promuoverà presso i propri
associati le tariffe Trenitalia riservate a tour operator ed agenzie di viaggi e le
offerte che Trenitalia metterà a disposizione della categoria. Le due parti
dell'accordo svilupperanno inoltre sinergie e collaborazioni su diversi fronti,
creando ad esempio iniziative in occasione di eventi e fiere di settore.
"Siamo lieti", dichiara Andrea Giannetti, Vice Presidente di ASTOI Confindustria
Viaggi, "di aver siglato una partnership con un player così rilevante del trasporto
nazionale che, tra l'altro, è parte dello stesso nostro sistema di rappresentanza
Confindustriale. La vendita del servizio di trasporto a tariffe riservate, garantita
dall'accordo, offre concreti vantaggi agli attori del sistema - operatori ed agenzie
di viaggi specializzati nell'incoming, aziende di business travel - e ciò assume
senz'altro una rilevanza del tutto particolare nell'attuale congiuntura economica.
La partnership con Trenitalia si rivela altresì importante perché dota le aziende
italiane del comparto di un ulteriore strumento per reagire con più forza alla
concorrenza straniera sul territorio nazionale, aiutando così a mantenere le
ricadute economiche positive di tale business all'interno del Pil turistico del
nostro Paese".
"L'accordo siglato con ASTOI", afferma Giancarlo Buontempo, Responsabile Vendite
Mercato Divisione Passeggeri Nazionale e Internazionale di Trenitalia, "sottolinea
quanto sia significativo il ruolo che il canale di vendita trade riveste per
Trenitalia". "I tour operator e le agenzie di viaggio sono un partner strategico e
lo conferma il numero in crescita di quelle che commercializzano i prodotti
Trenitalia. Attualmente sono circa 6mila le agenzie di viaggio", mette in risalto
Buontempo che aggiunge, "con un incremento del 10% di nuove aperture nel corso del
primo trimestre 2013. Una crescita che è anche frutto delle facilitazioni che
offriamo ai nostri partner per associarsi a Trenitalia".

NUOVO POLO LOGISTICO A CATANIA, 10 MILIONI DI EURO INVESTITI IN LEGALITÀ E SVILUPPO

Dieci milioni di euro per una struttura al coperto che si estende per 20mila mq, pensata per ridurre le attese nel terminal pubblico, dimezzare i tempi scaricando fino a due treni al giorno per un numero complessivo di 2mila pedane: innovazione, ottimizzazione e potenziamento sono le parole chiave del nuovo polo logistico ferroviario inaugurato lo scorso 18 maggio da DN logistica, presente sul mercato dei trasporti e logistica da quasi sessant’anni. Grazie a un investimento privato, alla Zona industriale di Catania nasce un nuovo terminal, funzionale alle esigenze del mercato e in linea con i principi di legalità, fiscalità e efficienza aziendale, che cambierà il volto della Sicilia Orientale, favorendo le operazioni di movimentazione e stoccaggio di merci provenienti da multinazionali e grosse aziende che alimentano il circuito della Gdo (Grande distribuzione organizzata).

«Si tratta di costi a cui attribuiamo il valore di investimento per effetto di un grande senso di appartenenza alla città – ha commentato Luigi Nicosia, amministratore unico Dn Logistica – è uno sforzo economico e imprenditoriale che testimonia la nostra volontà di far parte di un circuito sano e competitivo, basato sui principi di un’azienda valida e in costante crescita». Una realtà imprenditoriale che, nel giro di cinque anni, ha raddoppiato il numero di collaboratori passando da 60 a 120 risorse che oggi operano secondo un collaudato modello organizzativo: 500mila pedane movimentate in dodici mesi, 8 milioni di km percorsi in un anno, 100mila mq di superficie, sono le basi su cui poggia un sistema per il 70% intermodale e rivolto in gran parte al comparto alimentare, su scala nazionale e internazionale.

Primo,pellegrinaggio unitalsi ad alta velocita’

Dal 17 al 20 giugno parte il primo pellegrinaggio UNITALSI a bordo di Italo. Una novità che permetterà a circa 400 unitalsiani, tra disabili e non, di viaggiare sul treno di Ntv lungo la linea adriatica Milano-Ancona per poi raggiungere in pullman uno dei più importanti santuari mariani del Paese: la Santa Casa di Loreto.
L’iniziativa è stata presentata oggi a Roma nel Palazzo del Vicariato “Maffei Marescotti” dall’Arcivescovo di Loreto Monsignor Giovanni Tonucci, dal Presidente di Ntv Antonello Perricone, dal Presidente Nazionale Unitalsi Salvatore Pagliuca e dal vice Presidente Dante D’Elpidio e dal Presidente della sezione Lombarda, Vittore De Carli. Madrina e testimonial dell’appuntamento: Giusy Versace, scrittrice, campionessa paralimpica, primatista europea e volontaria dell’Unitalsi.

Hupac bilancio 2012 soddisfacente

Nel 2012, Hupac ha trasportato 646.214 spedizioni stradali nel traffico combinato non accompagnato, pari a1,3 milioni di TEU. I clienti di Hupac hanno così liberato le strade europee da 2.800 camion al giorno, contribuendo sensibilmente a un traffico merci sostenibile ed ecologico. Il volume di traffico generato corrisponde a una flessione del 10,7% rispetto all’anno precedente. Questa evoluzione negativa è in primo luogo riconducibile alla debole domanda di trasporti dovuta all’attuale crisi economica in Europa e soprattutto in Italia. Il traffico attraverso la Svizzera è stato inoltre penalizzato da tre blocchi totali della linea del Gottardo per una durata complessiva di 40 giorni. Altre limitazioni sono provenute dai lavori di costruzione in corso sull’asse Lötschberg/Sempione. Nel complesso, il segmento del traffico transalpino attraverso la Svizzera ha segnato un calo del 11,9%, imputabile per circa la metà alle interruzioni di linea.

Nel traffico transalpino attraverso l’Austria, Hupac ha potuto registrare una crescita dello 0,7%, resa possibile dall’efficiente corridoio di 4 metri che consente di trasportare i moderni semirimorchi con profilo P400. In questo segmento Hupac ha potuto rafforzare la propria posizione di mercato. Un’evoluzione negativa ha caratterizzato il traffico non transalpino di import/export, con un segno meno del 20,1%. Alla luce del contesto congiunturale negativo, Hupac si è vista costretta a ridimensionare la capacità di trasporto e a consolidare l’offerta tra i porti occidentali e la Svizzera. L’introduzione di misure di consolidamento e l’adeguamento dei sistemi operativi hanno interessato anche le direttrici Benelux/Germania D Polonia/Russia, Benelux/Germania D Austria/Ungheria/Romania e Benelux D Spagna.

Risultato d’esercizio soddisfacente

A causa del calo dei volumi, il fatturato di Hupac è diminuito del 7,8% attestandosi a CHF 454,5 mio. Grazie ad una rigida gestione dei costi, è stato conseguito un utile d’esercizio di CHF 4,4 mio. (+65,6%). Per fine anno, il cash flow del Gruppo ammontava a CHF 48,1 mio. Ciò corrisponde a una crescita dell’1,2% rispetto all’esercizio precedente. Gli investimenti in beni patrimoniali sono ammontati a CHF 33,3 mio. e hanno riguardato principalmente l’acquisto di carri ferroviari, il completamento del terminal di Busto Arsizio-Gallarate e la costruzione del centro di rilavorazione delle sale montate a Busto Arsizio.

Prospettive

Per il corrente anno d’esercizio 2013 Hupac prevede una persistenza della fase recessiva, soprattutto nel traffico con l’Italia. Hupac sta comunque proseguendo nello sviluppo delle proprie attività. Nel transito alpino di semirimorchi con altezza laterale di 4 metri, Hupac offre già oggi una fitta rete di circa 130 treni shuttle alla settimana via Lötschberg e Brennero. All’inizio dell’anno il traffico verso Polonia, Russia ed Estremo Oriente è stato riorganizzato e reso più efficiente secondo il principio della trazione a responsabilità integrata via Polonia e Lituania. In Romania l’area economica di Ploiesti presso Bucarest è stata collegata alla rete intermodale; infine, con il treno shuttle Busto-Barcellona Hupac offre un primo collegamento con il corridoio merci europeo numero 5.

Ntv sbarca a Reggio Emilia

Sarà la nuova e avveniristica Mediopadana di Reggio Emilia, disegnata dall’architetto spagnolo Santiago Calatrava, la decima stazione del network di Italo. Domani pomeriggio aprono le vendite per i sei collegamenti giornalieri che dal 9 giugno assicurerà Ntv. La Mediopadana è l’unica stazione ad Alta Velocità sulla linea Milano Bologna e servirà, grazie alla sua adiacenza con l’Autostrada del Sole, tutta l’area mediopadana (da Parma a Modena da Mantova a Cremona ecc.). A Reggio la fermata sarà in linea, lungo il tracciato ferroviario, e questo permetterà una sosta di pochi minuti.
Da Reggio Emilia a Milano Rogoredo con Italo occorreranno 39 minuti di viaggio (da Reggio Emilia a Milano PG 61 minuti), da Reggio Emilia a Roma Tiburtina 2 ore e 28 minuti e 3 ore e 39 minuti fino a Napoli.
Le partenze giornaliere in direzione Sud (Bologna-Firenze-Roma-Napoli e Salerno) sono alle 7:26, 15:26, 18:26. In direzione Nord (Milano e Torino) sono alle 10:24, 13:24 e 20:24; Gli arrivi da Bologna sono previsti alle 10:22, 13:22 e 20:22; da Milano alle 7:24, 15:24, 18:24.
L’offerta commerciale è competitiva: ad esempio, con il biglietto Low cost in Smart si viaggia da Reggio Emilia a Bologna a 10 euro, a Milano a 15 euro e a Roma a 27 euro. In Prima, le stesse tranne sono offerte rispettivamente a 14, 22 e 40 euro.
I biglietti per viaggiare con Italo si possono acquistare sul sito italotreno.it, nelle agenzie di viaggio convenzionate, tramite il Contact Center Pronto Italo (06.07.08) e con le biglietterie Self Service posizionate in ogni stazione raggiunta da Italo.

Fs vettore ufficiale del Pontificio Consiglio della Cultura

Il Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane è il vettore ufficiale del Pontificio Consiglio della Cultura per la 55. Esposizione d’Arte contemporanea de La Biennale di Venezia.
In particolare, FS Logistica, la società di logistica ferroviaria per il sistema nazionale delle merci, curerà il trasporto delle opere d’arte (dipinti, fotografie e installazioni multimediali) che saranno esposte nel Padiglione della Santa Sede, da Roma e Milano fino all’Arsenale di Venezia che ospiterà la Mostra dall’1 giugno al 24 novembre.
Ferrovie dello Stato Italiane sarà inoltre a fianco della Santa Sede, per questa sua prima partecipazione alla Biennale d’Arte, anche con Trenitalia, la società di trasporto del Gruppo. Artisti e rappresentanza del Vaticano raggiungeranno in treno Venezia per l’inaugurazione del Padiglione.
Il Gruppo FS Italiane, con questa collaborazione, conferma il proprio impegno a favore della cultura, al fianco di grandi Istituzioni di fama internazionale.
E’ una vocazione quasi naturale per un’Azienda radicata da oltre un secolo nel tessuto civile ed economico del Paese, che conta oggi circa 71mila dipendenti, e trasporta ogni anno 600 milioni di passeggeri su un network ferroviario di oltre 16.700 chilometri, di cui 1.000 ad Alta Velocità.

Le frecce puntuali e convenienti

Frequenza, convenienza e collegamenti da centro città a centro città.
Solo le Frecce Trenitalia raggiungono il cuore delle città italiane con la frequenza di una metropolitana e con prezzi per tutte le tasche.
L’intreccio di questi tre valori, unico nel panorama trasportistico italiano, è il senso della nuova campagna pubblicitaria di Trenitalia (Gruppo FS Italiane).
Da domenica 12 maggio, per due settimane, tre mini spot (ciascuno della durata di 15 secondi) saranno in onda sulle principali emittenti TV (Rai, Mediaset e La7).
Poi, fino al 9 giugno, la nuova campagna pubblicitaria proseguirà sui principali network radiofonici, sui quotidiani nazionali e sul web.
Nei tre mini spot a confronto i vantaggi e le migliori opportunità delle Frecce Trenitalia con le soluzioni di viaggio non convenienti e non adatte alle singole necessità.
Il tutto in un claim essenziale: “Frecciarossa, Frecciargento e Frecciabianca chi ti offre di più?”.
Frequenza. E’ il valore del primo mini spot. Una donna deve partire, ma perde l’unica corsa disponibile del pullman. In stazione, invece, le Frecce Trenitalia le offrono collegamenti frequenti e comodi.
Convenienza. E’ la protagonista del secondo mini spot. Un ragazzo è indeciso se spedire fiori alla propria fidanzata o acquistare il biglietto del treno per raggiungerla. Con le Frecce Trenitalia, grazie alle vantaggiose offerte (ad esempio Roma Termini – Milano Centrale a partire da 29 euro) riesce a concretizzare entrambi i desideri.
Collegamenti con il cuore delle città. Il terzo mini spot evidenzia come le Frecce permettono comodamente di partire e arrivare al cuore delle città. Un uomo d’affari esce da un hub e si ritrova in mezzo alla campagna. È spaesato. A bordo del Frecciarossa, invece, è sereno e confortevolmente a suo agio e arriva direttamente in centro città.
Per la prima volta la creatività della nuova campagna pubblicitaria di Trenitalia è stata curata direttamente da FS Italiane. Casa di produzione Filmmaster, per la regia di Dario Baldi. Il centro media è OMD.
I mini spot sono stati girati nelle stazioni di Roma Termini e Milano Centrale, a bordo di un Frecciarossa e in piazza della Repubblica a Roma.

Da zero ad Italo: il libro


“Non posso fare a meno di soffermarmi sull’attimo in cui ho pensato che la sfida della concorrenza fosse ormai diventata realtà”, scrive Luca di Montezemolo, ricordando il giorno della presentazione del primo treno. “È successo a Nola, il 13 dicembre del 2011. Ed è stato quando ho letto sui volti dei giovani di NTV, schierati accanto a Italo, bellissimo ed elegante nella sua livrea rossa, l’entusiasmo e l’orgoglio di avere contribuito a mettere in piedi un’impresa così complessa”.
A un anno dal debutto, il 28 aprile del 2012, Ntv ha trasportato oltre quattro milioni di viaggiatori (con più di 12 mila treni-viaggi effettuati), ha terminato la fase graduale del ramp up che l’ha portata a completare l’offerta con 50 collegamenti al giorno sulle due direttrici Salerno-Torino e Napoli-Venezia, è diventata, con gli oltre mille assunti a tempo indeterminato, una realtà imprenditoriale. Per festeggiare il primo anno di vita della società fondata da Luca di Montezemolo, Diego della Valle, Gianni Punzo e Giuseppe Sciarrone, Ntv ha deciso di raccontare la sua storia nel libro “Da zero a Italo, così è nata la concorrenza” (edizione Skira), il dietro le quinte di una appassionante avventura partita nel 2006 e che già oggi è diventata un business case da manuale
“Questo libro racconta la storia della nascita di Italo. È il racconto di una realtà tutta italiana. Italiana nel portafogli, perché italiani sono i soci fondatori e italiana è la grande maggioranza degli azionisti. Italiana nella testa, perché italiani sono i tecnici che l’hanno pensata, progettata, realizzata e messa in servizio. Italiana nel cuore, perché studiando e lavorando con il cuore i nostri giovani italiani hanno dimostrato di cosa sono capaci quando vengono date loro un’occasione di lavoro, una formazione professionale e una responsabilità. Ed è proprio l’italianità di questa azienda, che per prima in Europa ha avviato un grande progetto di cambiamento e di sviluppo del trasporto ferroviario, la cosa di cui noi tutti di Nuovo Trasporto Viaggiatori andiamo maggiormente fieri”. Così Giuseppe Sciarrone, amministratore delegato di NTV, tira le somme di un sogno diventato realtà: essere riusciti a imporre le ragioni del mercato nel trasporto ferroviario sull’Alta Velocità, infrangendo il monopolio delle Ferrovie dello Stato durato oltre un secolo.
Le persone, la tecnologie, l’innovazione, la formazione, il nuovo modello di servizio, il pensiero moderno, ma anche il cuore e l’entusiasmo: il racconto si snoda lungo una trama intessuta di emozioni, testimonianze e aneddoti, che rivelano la tenacia e la determinazione di un gruppo di azionisti che ha creduto nella forza della concorrenza e nella qualità del nuovo modo di viaggiare, nonostante tutto. E che ha investito nel progetto oltre un miliardo di euro, tutto capitale privato, senza alcun aiuto o paracadute pubblico.
E da quando Italo si è staccato dalla banchina della stazione di Napoli, alle 7 del mattino di quel 28 aprile dell’anno scorso, la liberalizzazione italiana ed Ntv sono diventate un caso da studio. Non solo per l’Unione europea, che ne segue gli sviluppi con attenzione, e considera Italo l’apripista di una liberalizzazione che presto riguarderà tutta l’Europa, ma anche per le ferrovie di tutto il mondo che, periodicamente, vengono in Italia, in casa Ntv, a studiarne l’innovazione, la qualità del servizio, il modello di business e gli effetti della liberalizzazione sul trasporto ferroviario.
Li racconta in particolare, con dati e tabelle pubblicate nel libro, il professor Ennio Cascetta dell’Università Federico II di Napoli che riassume in quattro punti chiave la riscossa delle Ferrovie e il positivo effetto moltiplicatore della concorrenza: 1) l’aumento dell’offerta e la quantità dei servizi a disposizione della popolazione (raddoppiata con Ntv); 2) il miglioramento della qualità dei servizi, in una reciproca “rincorsa” che si è innescata tra il nuovo entrante e l’incumbent storico a fare sempre meglio (nell’interesse dei viaggiatori); 3) la riduzione dei prezzi, che nel 2012 rispetto all’anno precedente sono scesi in media del 30-35%; 4) l’aumento della domanda di trasporto ferroviario che rafforza sempre più il ruolo del treno, a discapito di mezzi di spostamento più inquinanti e meno sicuri: in un anno di grande crisi economica, quale il 2012, il numero dei passeggeri è aumentato del 16%, con Italo che ne ha trasportati nei suoi primi otto mesi di vita oltre 2 milioni, e il Frecciarossa che non ha perso traffico ma, anzi, l’ha aumentato del 6-7% .
Tra il 2009 e il 2012 l’Alta velocità ha registrato sette milioni in più di viaggiatori. E di questi, circa 3,1 milioni (pari al 44%) sono domanda proveniente da altre modalità di trasporto (di cui 2,2 milioni dall’aereo); 1,7 milioni sono viaggiatori che prima utilizzavano altri servizi ferroviari di lunga e media percorrenza (soprattutto Intercity); i restanti 2,2 milioni, sono passeggeri che prima dell’avvio dell’Av non viaggiavano, e che grazie ai minori tempi di spostamento hanno modificato il proprio stile di vita, lavoro, tempo libero.
Numeri, giovani, cuore, passione e soprattutto tecnologia. Da Zero a Italo “gioca” su due piani di lettura che si intersecano e si rincorrono; uno, dedicato a un pubblico meno esperto, racconta in modo semplice e con l’aiuto della fantasia e dello scrittore Stefano Ferrio il complesso mondo di Italo in un viaggio immaginario; l’altro si rivolge a un pubblico di appassionati (anche del mondo ferroviario) e li introduce ai segreti tecnologici che pulsano dentro il convoglio più moderno d’Europa, l’Agv Alstom, figlio del prototipo che ha stabilito il record mondiale di velocità su rotaia con 575 km/h. Ne svela la sua anima ecologica, i complessi passaggi tecnici che hanno portato alla fatidica omologazione, la costruzione dei sistemi che innervano la macchina operativa che fa “girare” i treni e che consentono l’interazione informativa continua con il passeggero, ma anche gli approfonditi studi che hanno scandito la raffinata realizzazione degli interni. E si sofferma su quella cultura dell’innovazione continua, quella tensione a migliorare sempre che accompagna e scandisce quasi come un mantra l’essere e il divenire, ogni giorno, di Ntv.
Il libro, infine, è anche un piccolo trattato di management e di impresa che racconta dall’interno, empiricamente e senza enfasi, come nasce e si struttura una start up ambiziosa, che parte, come ricorda il titolo, “da zero”, ossia da un sogno e poi da uno schizzo appena tratteggiato su un foglio di carta.

“La fiducia dei tanti che ci stanno scegliendo – scrive ancora Montezemolo – ci fa capire oggi che forse quell’obiettivo concepito cinque anni fa con audacia e con un pizzico di spregiudicata incoscienza – restituire giovinezza a un mezzo antico come lo è stato il treno – è stato raggiunto”. E questo primo anno di attività “sembra dimostrare con chiarezza come la concorrenza vada incontro agli interessi del Paese e a quelli del mercato: è cresciuta la domanda di trasporto ferroviario, la qualità del servizio non ha precedenti in Italia”.

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