Sviluppo del traffico merci tra porto di Napoli e interporti campani grazie all’accordo RFI/AdSP

L’accordo è stato firmato dal Presidente dell’AdSP del Mar Tirreno Centrale, Pietro Spirito, e l’Amministratore Delegato e Direttore Generale di Rete Ferroviaria Italiana, Maurizio Gentile.

Obiettivi dell’intesa sviluppare il traffico merci da e per il porto di Napoli sfruttando gli interporti campani, fondamentali per la mobilità delle merci dal Mar Mediterraneo al resto d’Italia, e stimolare la crescita dell’intermodalità terrestre e marittima.

L’accordo
L’accordo consentirà all’Autorità Portuale di definire, attraverso un bando di gara, l’impresa ferroviaria che gestirà i collegamenti dal porto di Napoli agli interporti di Nola e Marcianise, pianificando con RFI la capacità ferroviaria per le movimentazioni dal porto con le strutture retroportuali.
Rete Ferroviaria Italiana, Gestore dell’infrastruttura nazionale, si impegna, per il periodo 2017 – 2020, a soddisfare la richiesta di slot orari da e per il porto di Napoli che serviranno all’impresa ferroviaria per svolgere il servizio. Grazie a questi accordi, si potranno trasferire quote importanti del traffico merci, per le lunghe percorrenze, dalla gomma al ferro, secondo gli obiettivi stabiliti dal Libro Bianco dei Trasporti dell’Unione Europea. Cos’è il libro bianco dell’Unione Europea

Pietro Spirito
È il primo tassello - spiega il Presidente della Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale, Pietro Spirito - di un percorso innovativo per lo sviluppo della intermodalità. Dobbiamo non solo evidenziare che esiste una adeguata capacità di tracce giornaliere tra porto di Napoli e gli Interporti Campani, ma anche consentire alle imprese ferroviarie di far crescere gradualmente l’offerta di servizi intermodali”.

Maurizio Gentile
L’accordo firmato oggi - ha sottolineato Maurizio Gentile, AD e DG RFI – è il primo esempio in Italia su come utilizzare gli interporti a servizio dell’intermodalità nave/treno. In questo modo, gli interporti campani diventeranno dei veri porti terrestri, con la realizzazione di collegamenti frequenti su ferro con lo scalo marittimo di Napoli. Per questo motivo, auspichiamo l’utilizzo dello stesso modello anche per tutti gli altri porti italiani che svolgono il ruolo di hub nel Mar Mediterraneo”.

Il Gruppo FS Italiane pronto per l’apertura del mercato ferroviario europeo

Il Gruppo FS Italiane è pronto per l’apertura del mercato ferroviario europeo nonostante la liberalizzazione proceda a rilento a differenza di quanto avvenuto per l’aviazione e altri servizi (telecomunicazioni, gas).

In ambito europeo, comunque, l’Italia è la più avanzata in materia di liberalizzazione del trasporto ferroviario. È infatti l’unica nazione ad aver aperto alla concorrenza il mercato dell’Alta Velocità, quello più remunerativo.

Il convegno
Il IV Pacchetto Ferroviario. La Riforma del mercato. Analisi delle proposte legislative e prospettive per il settore, è stato il tema del convegno organizzato oggi a Roma dal Gruppo FS Italiane. Presenti, fra gli altri, Antonio Tajani, Presidente del Parlamento Europeo, David Maria Sassoli, Vicepresidente del Parlamento Europeo, e Graziano Delrio, Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Per il Gruppo FS sono intervenuti Renato Mazzoncini, Amministratore Delegato e Direttore Generale del Gruppo FS Italiane, e Barbara Morgante, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Trenitalia.

IV Pacchetto Ferroviario
Il Gruppo FS Italiane considera il IV Pacchetto Ferroviario un importante decisione legislativa comunitaria per lo sviluppo dello spazio ferroviario europeo unico. L’espansione dei servizi ferroviari in Europa, che è considerato a tutti gli effetti il mercato domestico di riferimento, consentirà alle Ferrovie Italiane, in coerenza con la strategia di espansione internazionale prevista dal Piano Industriale 2017 – 2026, di ampliare il proprio business in Germania, Francia, Spagna e Olanda, per esportare le competenze e le eccellenze ferroviarie, tecnologiche e no, del made in ItalyCos’è il IV Pacchetto Ferroviario e a cosa serve

Liberalizzazione: cosa cambia da dicembre 2017
Un nuovo tassello per la liberalizzazione del mercato ferroviario europeo sarà fissato domenica 24 dicembre 2017 con l’entrata in vigore del regolamento UE 2016/2338, che modifica il regolamento CE 1370/2007.

Da dicembre le Autorità competenti di ogni Stato membro dell’Unione Europea (Stato, Regioni, Enti locali) dovranno stabilire per il trasporto, sia su ferro sia su strada, le specifiche degli obblighi di servizio pubblicoPubblic Service Obbligation (PSO) – e l’ambito di applicazione, potendo anche raggruppare i servizi remunerativi con i servizi non remunerativi. Specifiche che dovranno essere coerenti con gli obiettivi di politica di trasporto pubblico degli Stati membri. Inoltre, fermo restando nel trasporto ferroviario il principio generale dell’obbligo di gara per l’affidamento dei contratti di servizio pubblico, le Autorità competenti potranno, a meno che non sia vietato dalla legislazione nazionale, procedere all’affidamento diretto dei contratti.

Liberalizzazione: cosa cambia da dicembre 2020
Dal 14 dicembre 2020, con la Direttiva 2012/34/UE, sarà invece aperto il mercato dei servizi ferroviari commerciali per il trasporto passeggeri in tutti gli Stati membri della Unione Europea. Un’apertura che segnerà il completo processo di liberalizzazione dell’Alta Velocità in tutta Europa.

Allo stato attuale la liberalizzazione dei servizi ferroviari presenta ancora rilevanti criticità per la mancata approvazione del principio di reciprocità fra gli operatori ferroviari. Mancanza che di fatto favorisce chi opera in mercati protetti in quanto è al riparo dalla concorrenza e non incontra restrizioni nell’accesso alle reti degli altri Paesi. Per il pilastro “di mercato” del Quarto pacchetto ferroviario – l’altro è quello “tecnico” – i legislatori europei hanno infatti fatto decadere l’emendamento per una maggiore reciprocità.

Il mercato ferroviario italiano
L’apertura del mercato ferroviario ha permesso in Italia, a differenza di quanto accade negli altri Stati membri dell’UE, di ridurre i prezzi dei biglietti e di incrementare sensibilmente il numero dei collegamenti sull’intero Sistema AV/AC Torino – Salerno, in particolare sulla relazione Roma – Milano, quella più richiesta dal mercato. A tutto vantaggio dei clienti.

Da segnalare che nella fascia oraria 9 – 13 le imprese ferroviarie nazionali (Trenitalia e NTV) effettuano fra Roma e Milano complessivamente 17 corse, numero superiore alla somma di quelle programmate sulle principali relazioni europee: Parigi – Lione (5), Berlino – Amburgo (5) e Madrid – Barcellona (5). Collegamenti con frequenze maggiori, ma anche con costi inferiori per i clienti.

Il prezzo medio per un viaggio Roma – Milano (565 km) è, infatti, pari a 0,15 euro al chilometro. In Germania per spostarsi da Berlino ad Amburgo (283 km) i clienti pagano mediamente 0,28 euro/km, in Francia 0,23 euro/km per il collegamento Parigi – Lione (416 km) e in Spagna 0,17 euro/km per la relazione Barcellona – Madrid (621 km). I valori sono relativi a biglietti di 2^ classe (Standard, Smart, Turista), tariffe omogenee e offerta con cambio orario gratuito (Base, Flex, Flexpreis, Flessibile, Flexibile).

In Lombardia investimenti in infrastrutture per circa 14 miliardi di euro

Attraverso Rete Ferroviaria Italiana FS Italiane intende investire in Lombardia come previsto nel Piano industriale 2017 – 2026 con l’obiettivo di aumentare e migliorare le performance di mobilità nell’intera regione grazie a un intenso programma di investimenti per il potenziamento tecnologico e infrastrutturale della rete ferroviaria lombarda.

Svizzera: nuova linea Arcisate – Stabio
Lo stato di avanzamento dei lavori è pari al 75% per quanto riguarda le opere civili. L’attivazione della linea avverrà, come da ultimo cronoprogramma, a dicembre 2017, contestualmente alla riattivazione della linea Varese – Porto Ceresio (circa 9 km), interrotta dal 2009 per consentire i lavori di costruzione del nuovo collegamento.

La nuova linea Arcisate – Stabio (Svizzera) si sviluppa principalmente in territorio italiano (oltre 8 km) fino al confine, collegando Varese con Como e il Canton Ticino. Sarà così possibile raggiungere l’aeroporto internazionale di Milano Malpensa dalle città della Svizzera centrale e meridionale nonché connettere le direttrici del Sempione e del Gottardo, grazie all’interscambio ferroviario di Gallarate.

Le stazioni
Numerosi interventi sono previsti per la stazione FS di Varese: abbattimento delle barriere architettoniche con l’installazione di ascensori/rampe; innalzamento dei marciapiedi a 55 cm dai binari – standard europeo del Servizio ferroviario metropolitano – per facilitare l’accesso ai treni; riqualificazione del fabbricato stazione e del sottopasso; rinnovo e potenziamento degli impianti di informazione ai viaggiatori e di illuminazione.

Un programma di riqualificazione è già stato avviato anche per altre stazioni della rete RFI della Lombardia.

A fine lavori sarà migliorata l’accessibilità complessiva e la qualità del servizio, a beneficio delle migliaia di pendolari che ogni giorno si sposta per lavoro o studio.

Potenziamento infrastrutturale della linea Rho – Gallarate
È in corso al CIPE l’istruttoria per approvare il progetto definitivo del potenziamento infrastrutturale del tratto di linea Rho – Parabiago.

Il potenziamento della Rho – Gallarate si sviluppa complessivamente per circa 31,5 km, di cui circa 8 km tra Rho e Parabiago. Previsti anche la realizzazione del raccordo a “Y” fra la linea RFI e la linea Ferrovie Nord Milano e il completamento degli interventi di potenziamento infrastrutturale del tratto Parabiago – Gallarate nonché del Piano regolatore generale (PRG) ferroviario delle stazioni di Rho, Busto Arsizio e Gallarate.

Sarà così incrementata la capacità dei binari a beneficio dei regionali veloci, del traffico merci e dei treni a lunga percorrenza.

La linea attuale sarà specializzata per il traffico suburbano e saranno risolte le interferenze tra i flussi di traffico, con benefici anche sulle relazioni suburbane della linea Milano – Novara.

Il raddoppio della linea Cremona – Mantova
Il raddoppio della linea Mantova – Cremona sarà realizzato per fasi. Nel 2017 è previsto l’avvio della progettazione della prima fase funzionale: Mantova – Piadena.

Il progetto, che prevede l’eliminazione di tutti i passaggi a livello, consentirà di incrementare progressivamente la capacità di traffico e la regolarità e puntualità dei servizi.

La linea Alta Velocità/Alta Capacità Milano – Venezia
Stazione Brescia Centrale. Sono in corso i lavori per riorganizzare l’assetto dei binari per separare i flussi di traffico (Alta Velocità, media e lunga percorrenza, regionali/metropolitani e merci). Inoltre, si stanno realizzando tre nuovi marciapiedi destinati al servizio AV e al trasporto regionale per Cremona. L’attivazione dei nuovi binari dedicati ai treni AV avverrà nel corso del 2018.
Linea Alta Velocità/Alta Capacità Brescia – Verona. È in fase di conclusione l’iter autorizzativo del progetto definitivo.

I cantieri saranno avviati nel 2017 e i lavori saranno conclusi entro sette anni. L’opera consentirà la separazione del traffico a lunga percorrenza da quello regionale e metropolitano, elevando lo standard di regolarità e puntualità anche per il traffico pendolare. Il costo complessivo della linea AV/AC inserito nell’aggiornamento 2016 del Contratto di Programma parte Investimenti 2012-2016 fra RFI e Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti è pari a 3,8 miliardi di euro, di cui 2,2 già finanziati, valore da aggiornare a valle della progettazione inerente il quadruplicamento in uscita da Brescia previsto in sostituzione dello shunt.

Con l’attivazione dell’esercizio commerciale del tratto di linea AV/AC Treviglio-Brescia, sono stati attivati i collegamenti veloci, 36 minuti di viaggio, tra Brescia e Milano.

Trenitalia completa acquisizione c2c in UK

L’operazione è stata portata a termine dalla controllata Trenitalia UK, società di diritto inglese.
Il closing, dal valore di 72,6 milioni di sterline, è stato formalizzato dal Dipartimento dei Trasporti (DfT) e prevede che il franchise di c2c prosegua fino al novembre 2029.

FS Italiane, Holding del Gruppo, nella sua qualità di garante in favore del DfT, ha corrisposto al venditore ulteriori 35 milioni di sterline a titolo di rimborso di un intercompany loan concesso al franchisee, nel quale è subentrata in qualità di lender.

Trenitalia, valorizzando i punti di forza di c2c, ha l’obiettivo di diventare uno degli operatori ferroviari più puntuali e popolari del Regno Unito.
Il franchise beneficerà delle tecnologie innovative di Trenitalia, come gli evoluti sistemi di biglietteria, per fornire ai clienti c2c un servizio di alta qualità.
Il livello di tecnologia di Trenitalia, testimoniato dal modo in cui opera nel competitivo mercato ferroviario italiano, è stato uno dei principali fattori che ha permesso la continua crescita della soddisfazione dei clienti registrata negli ultimi anni.

La società c2c continuerà ad essere guidata dal Managing Director Julian Drury, con lo stesso modello organizzativo attuale.

Trenitalia è stata, a fine 2015, la prima tra le aziende non presenti sul mercato inglese a ricevere il “PQQ Passport” dal Dipartimento dei Trasporti del Regno Unito: questa acquisizione segna quindi la prima tappa del piano di Trenitalia per stabilire nel lungo termine un’importante presenza nel mercato ferroviario del Regno Unito.

Il 24 Gennaio 2017 Trenitalia ha annunciato la sua partecipazione, in joint venture con FirstGroup, alle gare per il franchising ferroviario delle East Midlands e della West Coast (che comprende la linea HS2), che saranno assegnate a partire dal 2018.

Barbara Morgante, CEO di Trenitalia, ha dichiarato: “la rapida conclusione di questa acquisizione ci permette di attivare rapidamente il lavoro sul business di c2c.
Con la guida di Julian Drury confermeremo gli alti livelli qualitativi di servizio che hanno permesso a c2c di essere riconosciuto come il miglior operatore ferroviario nel Regno Unito e collaboreremo con il management per introdurre ulteriori migliorie.

Il nostro impegno nel Regno Unito non si ferma all’acquisizione di c2c.  Recentemente abbiamo infatti annunciato la nostra partecipazione alle gare per i franchise delle East Midlands e dalla West Coast.
Siamo orgogliosi che i passeggeri possano beneficiare della nostra esperienza, competenza e capacità di innovare. Sono inoltre confidente che il buon rapporto instaurato con il Dipartimento dei Trasporti, testimoniato dalla reciproca collaborazione durante questa fase di transizione, crescerà ulteriormente nei prossimi anni, magari anche per sviluppare insieme progetti comuni innovativi, in linea con le esigenze dei passeggeri inglesi”.

FS Italiane: firmato accordo di cooperazione con Ferrovie indiane

Aumentare il livello di sicurezza (safety) delle Ferrovie indiane (Indian Railways) attraverso una revisione dei processi di gestione e controllo del sistema infrastrutturale e di trasporto, certificazione di tecnologie basate sul sistema SIL4 (Safety Integrity Level 4) e formazione del personale in tema sicurezza (safety).

Sono i pilastri del Memorandum of Understanding (MoU) siglato a New Delhi da Renato Mazzoncini, Amministratore Delegato e Direttore Generale di FS Italiane, alla presenza del Ministro delle Ferrovie indiano Suresh Prabhu di AK Mittal, Presidente di Indian Railways.

Il Memorandum of Understanding che il Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane ha firmato con Indian Railways rappresenta l’inizio di uno stretto rapporto di collaborazione tra due delle aziende ferroviarie più importanti al mondo”, sottolinea Renato Mazzoncini, Amministratore Delegato e Direttore Generale di FS Italiane. “Metteremo a disposizione tutto il know-how che abbiamo sviluppato con i grandi progetti infrastrutturali e tecnologici che hanno modernizzato l’Italia collegando le città più importanti del Paese, Roma e Milano, in sole 3 ore. Questo – conclude Renato Mazzoncini – è un altro, importante passo del processo di internazionalizzazione, uno dei pilastri del Piano Industriale 2017-2026, che il Gruppo FS Italiane sta portando avanti con grande determinazione”.

Alla presenza di Carlo Carganico, Amministratore Delegato di Italferr, società di ingegneria ferroviaria di FS Italiane, e di Rajeev Mehrotra, Presidente di Rites, società governativa indiana operante nel settore ingegneristico, è stato firmato anche un Memorandum of Understanding (MoU) per la cooperazione sul mercato indiano e asiatico delle due società.

“Questo Memorandum of Understanding rappresenta una grande opportunità strategica per Italferr”, ha commentato Carlo Carganico, AD di Italferr. “Potremo così entrare nel portfolio di clienti di una delle più grandi società di consulenza ingegneristica al mondo e cogliere nuove opportunità di espansione del nostro business”.

Italferr, la società di ingegneria di FS Italiane che ha aperto un ufficio a New Delhi nel 2016, e Italcertifer, la società di certificazione ferroviaria di FS Italiane, sono già impegnati in 6 progetti in India. Dei quali il più rilevante è la progettazione e supervisione dei lavori per la costruzione dell’Anji Khad Bridge, ponte lungo 750 metri con una campata centrale di oltre 260, sospeso tra Katra e Reasi su una gola di 200 metri.

La delegazione italiana, in missione da una settimana a New Delhi e Calcutta, ha incontrato a New Delhi il 31 gennaio il Ministro delle Ferrovie indiano Suresh Prabhu, il Presidente di Indian Railways, AK Mittal oltre a Rajeev Mehrotra, Presidente di Rites, Rajiv Gauba, Segretario per lo Sviluppo Urbano e Mukund Sinha, OSD (Officer on Special Duty) di Metro Railways. Il primo febbraio ci sono stati incontri con V.K. Singh, Direttore Generale di National Capital Region Transport Corporation e Ramesh Abhishek, Segretario del Dipartimento di Politica Industriale e Promozione del Ministero del Commercio e dell’Industria. La permanenza nella capitale indiana della delegazione si è conclusa il 2 febbraio incontrando Amitabh Kant, CEO di Niti Aayog, l’Istituto Nazionale per la Trasformazione dell’India. La missione proseguirà a Calcutta il 3 febbraio con riunioni con importanti esponenti del Governo del West Bengal: Onkar Singh Meena, Segretario per lo Sviluppo Urbano, Amit Mitra, Ministro del Commercio e Industria, Alapan Bandopadhyay, Segretario del Dipartimento dei Trasporti. E si conclude con l’incontro con M.C. Chauhan, Presidente di Kolkata Metro Corporation.

Hupac: “Volumi record nell’anno dell’anniversario”

Il 2016 è stato per Hupac un anno record: per la prima volta il volume del traffico ha largamente superato il livello pre-crisi. Particolarmente dinamico si è dimostrato il segmento del traffico transalpino attraverso la Svizzera con una crescita del 19,4%. Nella rete Shuttle Net l’incremento del traffico è stato ancora una volta trainato dal segmento dei semirimorchi a profilo quattro metri. La rete per i quattro metri di Hupac comprende Belgio, Olanda, Germania, Scandinavia e Svizzera con oltre 50 partenze a settimana da/per l’Italia via Lötschberg/Sempione.

Anche la business unit Company Shuttle, costituita a fine 2015, ha contribuito notevolmente all’aumento del traffico. Ogni settimana Hupac prende in carico 44 treni di singole aziende di trasporto che si assumono il rischio di sfruttamento dei cosiddetti “company shuttle” e affidano a Hupac, in qualità di operatore, l’organizzazione e la gestione dei treni.

Il traffico non transalpino, ovvero il mercato spagnolo, quello dell’Europa dell’Est e dell’Estremo Oriente, ha registrato una debole crescita dell’1,5%, mentre quello transalpino via Austria e via Francia ha mostrato una lieve flessione.

Nuova business unit Hupac ravvisa interessanti opportunità di crescita anche nel traffico marittimo dell’hinterland. L’affiliata di recente costituzione, la Hupac Maritime Logistics GmbH, è ai ranghi di partenza. La business unit guidata da Sven Lehmen (50) con sede operativa a Duisburg, si concentra sui porti occidentali di Rotterdam e Anversa. Dopo la creazione dei processi specifici per il traffico marittimo, come pratiche doganali, gestione dei container vuoti e trasporti first/last mile, Hupac prevede di lanciare linee marittime proprie nella prima metà del 2017.

Nel trasporto Far East, Hupac apre la propria rete europea per spedizioni da/per la Cina. Numerose spedizioni che oggi giungono dall’Asia su rotaia e affrontano poi l’ultima tappa su strada, possono essere veicolate su rotaia nella rete Hupac. La business area “Landbridge China” crea i collegamenti tra le reti. Sono in corso di progettazione i necessari treni feeder che saranno operativi nella prima metà del 2017.

Prospettive per il 2017 Per l’anno in corso, Hupac prevede che la domanda rimanga stabile. “L’apertura della galleria di base del Gottardo ha inaugurato una nuova fase nel trasporto merci transalpino”, spiega Bernhard Kunz, direttore di Hupac. “Il traffico attraverso il Gottardo funziona perfettamente. Nella seconda metà dell’anno è prevista la chiusura totale della linea di Luino per i lavoro di costruzione del corridoio dei quattro metri; una sfida enorme che supereremo insieme ai nostri partner ferroviari, ai terminal, ai gestori delle infrastrutture e, naturalmente, ai nostri clienti”.

50 anni di Hupac Nel 2017 Hupac festeggia i propri 50 anni. La joint venture, fondata in Ticino nel 1967 da quattro autotrasportatori e le FFS con un capitale iniziale di 500.000 franchi, è diventata un operatore leader nel traffico combinato attivo in tutta Europa. “Guardiamo al passato con orgoglio”, sottolinea Bernhard Kunz. “Sistemi aperti, mercati aperti, risorse di proprietà e capacità di innovazione sono il nostro credo. La chiave del successo è tuttavia rappresentata dai nostri collaboratori. Il nostro obiettivo è costruire il futuro del traffico intermodale – insieme ai nostri collaboratori, clienti e partner”.

Gentile in Commissione Trasporti alla Camera

Manutenzione della rete e sicurezza dei treni che vedono la rete ferroviaria italiana al top in Europa.
Anche di questo ha parlato oggi alla Commissione Trasporti della Camera dei Deputati Maurizio Gentile, amministratore delegato e direttore generale di Rete Ferroviaria Italiana, presentando i contenuti del Contratto di Programma 2016-2021, parte Servizi, sottoscritto con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
Mostrando gli ottimi risultati raggiunti da RFI nella gestione della manutenzione ordinaria e straordinaria della rete, Gentile ha sottolineato la progressiva attivazione su tutto il network del Sistema Controllo Marcia Treno (SCMT).
Ciò ha portato all’azzeramento delle collisioni fra treni, con la diminuzione degli incidenti ferroviari del 79% nel periodo dal 2002 al 2009, garantendo inoltre elevati standard di sicurezza per la circolazione dei treni.
I forti investimenti in tecnologie di ultima generazione e una gestione coordinata di manutenzione ordinaria e straordinaria ha permesso al Gestore dell’infrastruttura ferroviaria nazionale di raggiungere i primi posti nei ranking di sicurezza.
Il Global Safety Index (indice calcolato dall’UIC, Union Internationale des Chemins de Fer) di RFI nel 2015 è 1,05: uno tra i più bassi in Europa e anche al di sotto della media europea (1,89). Tale indice è ponderato in base al tipo, al numero e alla gravità degli incidenti.

RFI, linea Arcistate-Stabio: abbattuto ultimo diaframma Galleria Induno

Abbattuto oggi l’ultimo diaframma della galleria di Induno del nuovo collegamento ferroviario Arcisate – Stabio (Svizzera), la cui attivazione commerciale avverrà a dicembre 2017.
Presenti Graziano Delrio, ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, e Roberto Maroni, Presidente di Regione Lombardia, accompagnati da Maurizio Gentile, amministratore delegato e direttore generale di Rete Ferroviaria Italiana.
Alla cerimonia hanno partecipato anche il Presidente della Provincia di Varese, Nicola Gunnar Vincenzi, e i sindaci di Induno Olona e Arcisate, Marco Cavallin e Angelo Pierobon.
Proseguono intanto gli interventi per la realizzazione delle opere civili della futura sede ferroviaria: le due gallerie Induno e Bevera e le trincee in ambito urbano, il viadotto Bevera e le nuove stazioni di Induno Olona, Arcisate e Gaggiolo, quest’ultima nel comune di Cantello.
Terminate le opere strutturali, i lavori procederanno con la posa dell’armamento ferroviario e del sistema di alimentazione elettrica dei treni e, nell’ultima fase, verranno realizzati gli impianti di sicurezza e segnalamento per la circolazione ferroviaria.
L’abbattimento dell’ultimo diaframma della galleria Induno è un ulteriore passo verso il completamento del collegamento ferroviario.
Realizzato scavando in parallelo lato Varese e lato Stabio, il tunnel (lungo 950 metri) è costituito da un tratto centrale realizzato in galleria naturale e da due tratti laterali realizzati in galleria artificiale.
La galleria si sviluppa planimetricamente con un andamento in curva, ad una profondità di oltre 50 metri sotto la galleria ferroviaria della precedente linea ferroviaria, che sarà trasformata in pista ciclopedonale.
La nuova linea Arcisate – Stabio, sviluppandosi principalmente in territorio italiano (oltre 8 km) fino al confine con la Svizzera, collegherà Varese con il Canton Ticino e Como.
Il collegamento permetterà di raggiungere l’aeroporto internazionale di Milano Malpensa dalle città della Svizzera centrale e meridionale e connettere le direttrici del Sempione e del Gottardo grazie all’interscambio ferroviario di Gallarate.
A regime, la nuova linea avrà una capacità di traffico di 8 treni passeggeri ogni ora (4 coppie) per i collegamenti Mendrisio – Varese, Lugano – Malpensa, Como – Varese (via Mendrisio) e Svizzera Occidentale – Svizzera Orientale (via Gallarate).

Trenitalia Regionale Campania: firmato il nuovo contratto di servizio con la Regione

Più investimenti per il trasporto regionale che si tradurranno in un rinnovo della flotta dei treni per i pendolari, in un progressivo incremento dell’offerta, in un ulteriore miglioramento delle performance di qualità.

E’ quanto nella sostanza prevede il nuovo Contratto di Servizio con Trenitalia, valido fino al 2023, sottoscritto oggi a Napoli nella sede della Regione Campania.

L’intesa è stata siglata da Vincenzo De Luca, Presidente della Regione Campania, e da Barbara Morgante, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Trenitalia.

Erano presenti il Direttore della Divisione Passeggeri Regionale Trenitalia, Orazio Iacono, e il Direttore Trenitalia Regionale Campania, Alessandro Tullio.

Il contratto, del valore complessivo medio di oltre 159 milioni di euro annui, prevede, a fronte del versamento dei corrispettivi, un aumento di produzione del 5% che passerà gradualmente dall’attuale volume di 9,7 milioni di treni * km annui, fino ai 10,1 milioni di treni * km che si tradurranno in un aumento dell’offerta commerciale, rendendola più aderente al modello di domanda e caratterizzandola in modo da privilegiare “Interscambio” per i servizi Urbani, “Frequenza” per i servizi Suburbani e “Velocità” per i servizi Extraurbani.

Questo contratto consentirà a Trenitalia, facendo affidamento su un flusso di cassa costante e definito nel tempo, di programmare investimenti per circa 34 milioni di euro da destinare al miglioramento della flotta, con il revamping dei treni Alta Frequentazione, sui quali sono previsti interventi di ristrutturazione importanti, con miglioramento del comfort e della security: nuova illuminazione a led, video sorveglianza live, infotainment, people counter.

Flotta che, peraltro, proprio ieri ha visto completarsi la prima fornitura dei treni Jazz con gli ultimi due previsti in Campania, per un totale di 12 convogli in circolazione.

Numero destinato a raddoppiare in vista di un nuovo contratto di fornitura, per un valore di oltre 84 milioni di euro, che arricchirà la flotta campana di altri 12 nuovi Jazz, riducendo l’età media dei treni campani di Trenitalia, che prima dell’arrivo dei Jazz superava i 18 anni, a meno di 14.

Previste, infine, nuove iniziative e misure idonee a prevenire e contrastare il fenomeno dell’evasione tariffaria che sottrae risorse e danneggia chi paga regolarmente il biglietto, con ulteriore potenziamento delle attività del Pool antievasione Regionale e Nazionale, e con il nuovo BER – Biglietto Elettronico Regionale, acquistabile e modificabile sui canali tradizionali ed on line, oltre ad una rete di vendita capillare, che per la sola Campania conta oltre 7.000 punti sul territorio.

Gli interventi messi in campo in questi ultimi anni da Trenitalia hanno generato un miglioramento del comfort di viaggio, percepito chiaramente dalla clientela che, nell’ultima rilevazione della customer satisfaction, si è ritenuta soddisfatta complessivamente nel 73,2% dei casi contro il 70,7% del 2015, con un incremento di 2,5 punti percentuali, e contro il 68,2% del 2014, con un incremento di ben 5 punti percentuali.

Quanto alla puntualità, la media giornaliera nel 2016, realmente percepita dal viaggiatore, incluse le cause esterne, su tutte le linee regionali è risultata dell’88,5%, con un miglioramento di 0,4 punti percentuali rispetto al 2015 e di ben 8,7 punti percentuali rispetto al 2014.

Nel 2016, inoltre, ha circolato il 98,9% dei treni programmati, riducendo le cancellazioni all’1,1%, migliorando il dato del 27% rispetto al 2015 e del 46% rispetto al 2014.

Più servizi, più regolari e migliori, cosa che ha reso possibile per Regione Campania di confermare, dunque, la politica del rafforzamento del trasporto pubblico su ferro e decongestione del traffico stradale, con benefici sensibili anche in tema di sostenibilità ambientale, poiché il treno produce fino al 90% di emissioni inquinanti in meno rispetto ai tradizionali veicoli su gomma.

Piano Neve: i provvedimenti di RFI e Trenitalia

Rete Ferroviaria Italiana e Trenitalia informano che, a causa dell’arrivo dei flussi di aria polare provenienti dal Nord Europa, che hanno portato una fase di maltempo su gran parte del Paese, il Dipartimento della Protezione Civile ha emesso un “avviso di condizioni meteorologiche avverse” con previsioni di precipitazioni a carattere nevoso, che in questi giorni stanno interessando diffuse macroaree della Penisola e della Isole maggiori.

In relazione all’ondata di maltempo, Rete Ferroviaria Italiana, gestore dell’infrastruttura ferroviaria, ha attivato il Piano Neve e Gelo.

Il servizio potrà essere ridotto qualora la situazione dovesse peggiorare oltre le normali condizioni di circolabilità.

RFI e Trenitalia invitano a tenersi informati sulla situazione della circolazione dei treni in relazione all’evolversi delle condizioni meteorologiche, anche attraverso i mezzi di informazione del Gruppo FS Italiane: FSnews.it, FSNewsRadio e su twitter @Lefrecce e @FSnews_it.

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