Terminal Bologna Interporto, esercitazione di emergenza

Un contenitore danneggiato e sostanze chimiche che fuoriescono da un carro ferroviario fermo sui binari dell’Interporto di Bologna, dove alcuni operatori accusano malori.

E’ stato questo lo scenario dell’esercitazione di emergenza cui hanno partecipato ieri Rete Ferroviaria Italiana e Trenitalia Cargo, insieme a Prefettura di Bologna, Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Bologna, Polizia Ferroviaria e Servizio di Emergenza Sanitaria 118.

Obiettivo dell’esercitazione è stato testare l’efficacia della risposta e del coordinamento di tutti i soggetti coinvolti, in linea con quanto previsto dai rispettivi piani di emergenza e nel rispetto del Piano provinciale del rischio da trasporto merci pericolose in provincia di Bologna, emanato dalla locale Prefettura.

Convegno PON Infrastrutture e reti 2014 – 2020

Investimenti complessivi per 1,84 miliardi euro, interventi concentrati su ferrovie, aeroporti e trasporto marittimo, con particolare attenzione al Mezzogiorno e ai sistemi intermodali.

Questi, in estrema sintesi, gli elementi che caratterizzano il Programma Operativo Nazionale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per il riequilibrio modale, il decongestionamento delle aree metropolitane e del sistema autostradale, l’integrazione fra il sistema di trasporto locale e regionale, la rete nazionale e le grandi direttrici europee e transeuropee Ten-T.

Coinvolte cinque regioni – Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sicilia – e altrettante aree logistiche dove concentrare gli investimenti: sistema campano, pugliese, Polo logistico di Gioia Tauro, quadranti orientale e occidentale della Sicilia.

Senza dimenticare il necessario impulso all’innovazione tecnologica e all’adozione di Sistemi di Trasporto Intelligente.

Se ne è discusso venerdì 6 novembre a Napoli, al Teatro Mediterraneo della Mostra d’Oltremare, al convegno “PON – Infrastrutture e Reti 2014-2020”.

Alla presenza del Ministro dei Trasporti, Graziano Delrio, e del Commissario europeo per le Politiche regionali, Corina Cretu, è stato presentato il programma di investimenti per il periodo 2014 – 2020.

Nutrita la platea, ricca di ospiti di rilievo, tra i quali Michele Mario Elia, Amministratore Delegato del Gruppo FS Italiane.

“Il PON Infrastrutture e Reti – ha detto nel corso della presentazione il Ministro Delrio – è parte di un più ampio programma di interventi infrastrutturali nel Sud Italia, che stiamo definendo insieme ai Presidenti delle singole Regioni, con l’obiettivo di costruire occasioni di sviluppo, per la logistica e per l’intera economia meridionale. Il nuovo Programma – ha proseguito – rafforza una strategia incentrata su intermodalità, sostenibilità dei trasporti e sistemi innovativi per aumentare efficienza e sicurezza. La ferrovia, a partire dalla linea ad alta capacità Napoli -Bari, e il trasporto marittimo, che si fa forza anche della nuova organizzazione definita nel Piano Strategico nazionale della Portualità e della Logistica, sono le modalità in cui investiamo per rendere il Mezzogiorno un’area sempre più centrale e vitale del sistema di trasporto euro-mediterraneo”.

IV Pacchetto ferroviario: come cambia il trasporto in Europa

Giornata importante, lunedi 26 ottobre, per il trasporto ferroviario europeo.

Nella cornice di Expo Milano 2015, avrà luogo il Workshop Internazionale sul IV Pacchetto Ferroviario organizzato da Ferrovie dello Stato Italiane e CER – Community of European Railway and Infrastructure Companies.

Il Workshop rappresenta una tappa molto significativa per il futuro della liberalizzazione dei servizi ferroviari in Europa perché è la prima volta che Parlamento e Consiglio europeo si confrontano fuori delle sedi istituzionali, in modo informale, per discutere sui nodi cruciali della riforma con l’obiettivo di accelerare i tempi sull’iter che porterà al disegno di legge definitivo.

Molti e tutti di grande importanza i temi da affrontare; vanno infatti definite le regole per il futuro mercato unico europeo del trasporto ferroviario che dovrà portare a un miglioramento globale del servizio con un utilizzo razionale delle risorse pubbliche e motivi di appeal per il capitale privato.

Si discuterà su governance e liberalizzazione, revisione del regolamento dei servizi pubblici, nuove direttive su interoperabilità e sicurezza, revisione del regolamento sull’Agenzia Ferroviaria Europea (ERA).

Oltre all’amministratore delegato FS, Michele Mario Elia e quello Trenitalia, Vincenzo Soprano, il Workshop vedrà la partecipazione del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio, del Commissario europeo per i Trasporti, Violeta Bulc, il Presidente dell’Autorità di Regolazione dei Trasporti, Andrea Camanzi, il Presidente della Commissione europea per i Trasporti e il Turismo Michael Cramer, il Vice Presidente del Parlamento Europeo, David Maria Sassoli, il Direttore Esecutivo del CER, Libor Lochman.

FS Italiane considera il IV Pacchetto Ferroviario un passo avanti molto importante verso la liberalizzazione in Europa dei servizi a mercato ed auspica che l’apertura alla concorrenza, in un contesto di reciprocità delle regole, sia la più rapida possibile.

Rapporto annuale ASNF, precisazioni trenitalia e rfi

Alcuni media hanno fornito una lettura preoccupata e fuorviante dei dati sulla sicurezza (safety) ferroviaria diffusi dall’Agenzia Nazionale per la Sicurezza Ferroviaria (ANSF) lo scorso 13 ottobre, in occasione della presentazione del Rapporto annuale sulla sicurezza delle ferrovie italiane ricadenti nelle competenze ANSF Anno 2014.

Interpretazioni che rischiano di alimentare l’errata opinione che i livelli di sicurezza del sistema ferroviario italiano, gestito da Rete Ferroviaria Italiana, e dei servizi forniti da Trenitalia non siano quelli che in realtà sono: di assoluta eccellenza in campo europeo e mondiale.

Il rapporto dell’ANSF conferma che i processi di gestione della sicurezza di Trenitalia e di RFI hanno prodotto, negli ultimi anni, importanti risultati nella riduzione dell’incidentalità. Un’attività che interessa tutti i settori produttivi delle due aziende del Gruppo FS Italiane che proseguono il loro impegno per migliorare le prestazioni e per ridurre ulteriormente il tasso di incidentalità.

La sicurezza ferroviaria e Trenitalia
È dal 2007 che non ci sono più state collisioni tra treni in linea. Grazie ai massicci investimenti nei sistemi di sicurezza e nella formazione del personale realizzati da Trenitalia, primo fra tutti il sistema di controllo della marcia del treno (SCMT); le uniche collisioni che si sono registrate sono legate a eventi esterni: frane o smottamenti che provengono da terreni non di pertinenza FS come nel caso noto del treno deragliato ad Andora il 17 gennaio 2014.

L’incidentalità per problemi alle porte dei convogli si è abbattuta notevolmente grazie all’introduzione, richiesta da ANSF e realizzata da Trenitalia, della lateralizzazione: l’apertura delle porte resa possibile soltanto sul lato dove si svolge il servizio viaggiatori.

Gli unici due episodi registrati nel 2014, a fronte di centinaia di milioni di viaggiatori saliti e discesi, sono riconducibili a indebiti comportamenti individuali.

Gli incidenti che provocano morti e feriti sono ormai confinati a due situazioni, peraltro di confine tra il sistema ferroviario e quello esterno:

la viabilità stradale, con il mancato rispetto del codice della strada nell’attraversamento dei passaggi a livello;

l’abusiva presenza di pedoni sulla sede ferroviaria.
Le due casistiche racchiudono il 79% degli incidenti citati nel rapporto ANSF. Incidentalità comunque in diminuzione, con una riduzione di morti e feriti, rispetto al 2006, del 19,7%.

Anche i deragliamenti, limitatamente all’impresa ferroviaria Trenitalia, sono in diminuzione con un meno 34%, mentre gli incendi a locomotive e treni nel 2014 si sono completamente azzerati. Laddove si sono presentati principi di incendio, sono stati prontamente spenti grazie all’impiego dei sistemi tecnologici di bordo.

Nel 2014, per quello che riguarda l’impresa ferroviaria Trenitalia, non si è verificato alcun incidente legato al trasporto di merci pericolose, fatto salvo per sporadici episodi legati a piccoli gocciolamenti di liquidi, in particolare da valvole, fenomeni senza particolari conseguenze e sui quali si sta comunque intervenendo.

Per quanto riguarda i treni Jazz, Trenitalia ha prontamente accolto le richieste dell’ANSF di controlli sulle porte e ha effettuato le necessarie simulazioni e prove in linea. Gli accertamenti svolti hanno rivelato che l’episodio della perdita di una porta è stato causato da un difettoso montaggio della stessa da parte della ditta costruttrice.

Laddove alcuni media hanno enfatizzato come, su 14mila controlli effettuati da ANSF, un 20% abbia evidenziato delle “non conformità”, hanno omesso di precisare che si è sempre trattato di “non conformità” di tipo assolutamente lieve, ossia di problematiche che, per la loro natura, non avrebbero potuto dare origine a incidenti con conseguenze sulle persone. E, infatti, l’analisi delle stesse e il confronto con ANSF non hanno mai fatto emergere fattori critici particolari.

Tutti i rilievi sono comunque stati recepiti nel Sistema di Gestione della Sicurezza di Trenitalia in un’ottica di miglioramento continuo, per la quale il ruolo dell’ANSF è essenziale, unitamente ai ritorni di esercizio che vengono costantemente monitorati e analizzati da Trenitalia.

La sicurezza ferroviaria e Rete Ferroviaria Italiana (RFI)

Last Call to Europe 2020: l’impegno di FS Italiane per la sostenibilità

FS Italiane azienda sempre più impegnata nel sociale e attenta all’ambiente”. A illustrare l’impegno a tutto campo del Gruppo nella responsabilità sociale di impresa, è stato oggi l’amministratore delegato di FS Italiane, Michele Mario Elia, nell’ambito dellaconferenza internazionale “Last Call to Europe 2020″, organizzata a Milano dalla Fondazione Sodalitas nel sito espositivo World Expo Milano 2015 e dedicata alla sostenibilità e alla promozione di un impegno condiviso per dare all’Europa il futuro di cui ha bisogno.

L’impegno nel sociale

“Il Gruppo FS Italiane – ha spiegato Elia – ha coniugato in quest’ambito due parole-chiave, “responsabilità” e “solidarietà”, dedicando parte del proprio patrimonio immobiliare all’accoglienza dei più bisognosi e costituendo d’intesa con i Comuni (ANCI) e l’associazionismo gli Help Center, che nelle stazioni ferroviarie prendono in carico le persone svantaggiate e le avviano a percorsi di recupero sociale indirizzandole presso i servizi competenti.

Sono 15 i Centri attivi: a Roma Termini, Milano Centrale, Torino Porta Nuova, Firenze Santa Maria Novella, Genova Cornigliano, Bologna Centrale, Foggia, Napoli Centrale, Catania Centrale, Pescara Centrale, Chivasso, Messina, Melfi, Bari e Reggio Calabria. Prossime aperture previste a Trieste e Viareggio, insieme al potenziamento dell’Help Center di Bari. Lo scorso anno, la rete degli Help Center, coordinata dall’Osservatorio Nazionale sul Disagio e la Solidarietà nelle Stazioni Italiane, hanno assicurato oltre 470.000 mila azioni mirate, assistendo 31.700 persone con un aumento del 26% rispetto al precedente anno”.

Elia ha ricordato che “l’impegno di FS Italiane è dedicato anche ai Centri diurni e notturni e a un Centro di prima accoglienza per rifugiati politici gestiti da importanti associazioni: il Rifugio Caritas a Milano Centrale;l’Ostello Caritas “Don Luigi Di Liegro” di Roma Termini, il Centro Diurno di via Marsala “Binario 95″, gestito da Europe Consulting Onlus e il Centro di prima accoglienza per i richiedenti asilo e rifugiati politici “Pedro Arrupe”, gestito dal “Centro Astalli”.

“Il Gruppo FS Italiane ha inoltre messo a disposizione gratuitamente – ha sottolineato l’amministratore delegato – per attività sociali e culturali, a Enti locali, Fondazioni e Associazioni no profit, 18.200 mq nelle principali stazioni italiane, per un valore di oltre 27 milioni di euro. In altre 509 stazioni sono stati attivati 1.211 comodati d’uso gratuito.. In totale, l’impegno immobiliare del Gruppo FS in chiave sociale è pertanto di oltre 85mila mq concessi in comodato d’uso gratuito per un valore di circa 95 milioni di euro”.

Inoltre Elia ha ricordato che “il patrimonio immobiliare del gruppo è stato messo a disposizione, soprattutto nelle Grandi Stazioni, per fronteggiare l’emergenza migratoria”.

L’attenzione per l’ambiente

“FS Italiane è impegnata a 360° anche in tema di ambiente, nella consapevolezza di quanto la sostenibilità ambientale sia, oggi, un fattore imprescindibile per qualsiasi azienda che voglia essere competitiva” ha sottolineato ancora l’Amministratore Delegato.

“In linea con i principi fondanti del Global Compact delle Nazioni Unite, recepiti dall’Unione Internazionale delle Ferrovie (UIC), il gruppo – sono state le parole di Elia – si propone di diventare l’asse portante per un trasporto e una mobilità sostenibili, impegnandosi a pianificare soluzioni innovative di trasporto e a sostenere il business per la mobilità e il trasporto con una leadership valida, responsabile e corretta”.

Per raggiungere tali risultati, FS Italiane ha definito un percorso di ampio respiro, ponendosi obiettivi ambiziosi per contribuire a ridurre in maniera significativa le emissioni climalteranti in ambito europeo: ridurre, entro il 2020, le emissioni specifiche medie del 30% rispetto a quelle del 1990, misurate in passeggeri*km (servizi passeggeri) e tonnellate*km (servizi merci); ridurre, entro il 2030, le emissioni specifiche medie del 50% rispetto a quelle del 1990, misurate in passeggeri*km (servizi passeggeri) e tonnellate*km (servizi merci) e, inoltre, non superare in valore assoluto le emissioni di CO2 del 1990; ambire, per il 2050, a un servizio di trasporto su ferro carbon free. Ma anche incrementare le quote di mercato del trasporto su ferro: entro il 2030, trasportare su ferro la stessa quantità di merci trasportate su strada (in tonnellate*km); entro il 2050, trasportare il 50% di merci in più rispetto a quelle trasportate su strada (in tonnellate*km)”.

Ntv – Sindacati: trovato l’accordo

Ntv, in seguito al confronto con le forze sindacali avvenuto in mattinata, ha siglato due documenti. Il primo documento evidenzia il costo del lavoro e la redditività attesa dell’azienda per i prossimi cinque anni. Il secondo documento è relativo al contratto di solidarietà per i prossimi due anni al 21% medio lordo. Infine, l’azienda ha programmato con le organizzazioni sindacali una serie di incontri tesi a verificare alcuni temi gestionali senza aggravio di costi. Dopo la firma, le parti si sono impegnate a ritirare da una parte la messa in mobilità e dall’altra ogni forma di protesta.

Fs, non c’è diffamazione: Ntv vince in Tribunale La causa era stata promossa dalle Ferrovie dello Stato Italiane

Legittima espressione del diritto di critica. Il Tribunale
civile di Roma dà ragione a NTV, assistita da NCTM Studio Legale Associato: le
valutazioni espresse sulle Ferrovie dello Stato italiane e sull’allora
Amministratore Mauro Moretti, attraverso comunicati stampa e dichiarazioni, sono
opinioni lecite, tutelate dall’articolo 21 della Costituzione italiana. NTV, ha
sancito in sostanza il Giudice, aveva il diritto di porre all’attenzione delle
autorità preposte e della pubblica opinione “comportamenti che la stessa riteneva
lesivi della libertà di concorrenza”.

A promuovere la causa civile erano state le Ferrovie dello Stato e l’ex Ad Mauro
Moretti. L’azione lamentava la presunta portata diffamatoria di alcuni comunicati
stampa diramati dalla società privata dei treni nel periodo antecedente l’avvio del
nuovo servizio di trasporto ferroviario, e chiedeva il risarcimento dei danni.

Ministero Economia e Finanze, FS Italiane: a l’AD Elia le deleghe di definizione strategie e privatizzazione

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha comunicato che in data odierna si è tenuta l’assemblea di Ferrovie dello Stato Italiane per assumere le necessarie determinazioni a seguito dell’avvenuta rinuncia da parte del Presidente del Consiglio di Amministrazione, Prof. Marcello Messori, a deleghe e incarichi attribuiti lo scorso maggio dallo stesso Consiglio, fatta eccezione per la delega in materia di coordinamento delle attività di controllo interno.

Il Mef, di intesa con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ha ritenuto opportuno un assetto di governance che possa assicurare una più completa unitarietà nella conduzione aziendale della Società e del Gruppo, invitando quindi il Consiglio di Amministrazione ad attribuire all’Ing. Michele Mario Elia, in qualità di Amministratore Delegato della Società, le deleghe in materia di definizione delle strategie e relazioni esterne e istituzionali, nonché l’incarico per lo svolgimento delle attività di impulso e di coordinamento per l’assunzione di ogni iniziativa funzionale alla valorizzazione del Gruppo, anche nell’ottica della privatizzazione.

In questo contesto il Ministero dell’Economia e delle Finanze, in qualità di azionista, assumerà, in raccordo con le altre competenti autorità di Governo, ogni opportuna determinazione di indirizzo per la realizzazione del suddetto processo di valorizzazione e privatizzazione della Società. Al fine di accelerare tale processo sarà creato uno specifico Gruppo di lavoro presso il Mef.

Ntv: Tomassini, stiamo lavorando all’aumento di capitale

«Stiamo lavorando all’aumento di capitale, non c’è niente da aggiungere rispetto a quanto è già stato scritto in questi giorni». Fabio Tomassini, direttore finanziario di Ntv, fermato
a margine di un convegno in Borsa Italiana, non rilascia ulteriori dettagli sul piano a cui la società sta lavorando con l’advisor Lazard per la ristrutturazione della situazione finanziaria gravata da 668 milioni di debiti. Riguardo la ricapitalizzazione di Ntv, il cfo Tomassini ha anche aggiunto: «Abbiamo iniziato ora la negoziazione e le discussioni».

In caso di ricapitalizzazione i soci sarebbero pronti a fare la loro parte, ma questo solo a certe condizioni, come ha precisato in occasione del Workshop Ambrosetti dello scorso week end Alberto Bombassei, azionista con il 5% della società di trasporto ferroviario: «Se siamo pronti a ricapitalizzare? Sì, a certe condizioni e più di un azionista lo farebbe». Sull’entità dell’iniezione di risorse, non ci sono però certezze. Si parla di 80-100 milioni da mettere sul piatto e anche di un possibile cambio al vertice che il patron della Brembo non conferma. Gli altri azionisti rilevanti sono Intesa Sanpaolo (20%), Generali (15%), la francese Sncf (20%) e Montezemolo, Della Valle e Punzo (con il 35%)

La società è anche impegnata nel la rinegoziazione delle tariffe: «Stiamo attendendo la risposta del regolatore, è un business regolato, dunque il regolatore è molto importante», ha precisato Tomassini. I costi sono una delle note dolenti del bilancio di Ntv e ora questa voce potrebbe diventare più pesante, a seguito del decreto competitività del ministero dello Sviluppo economico, che costerà all’azienda un aggravio dei costi di 15-20 milioni l’anno dal 2015. Non poco considerato che Ntv già paga 120 milioni l’anno per l’accesso alla rete.

da Ilsole24ore

Da Ntv mandato ai legali contro Sen. Maurizio Gasparri

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