Trasporti Russia

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Trenitalia Lazio, un nuovo Vivalto da oggi a servizio dei pendolari

Si tratta della seconda consegna nell’arco degli ultimi sei mesi che fa salire a otto il numero di Vivalto di ultima generazione in dotazione oggi alla flotta regionale laziale. Le consegne proseguiranno per tutto il 2014 fino a portare la consistenza della flotta a 26 nuovi Vivalto.
La cerimonia di consegna è avvenuta stamani a Roma Termini alla presenza del Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, dell’assessore regionale alle Politiche del Territorio, della Mobilità e dei Rifiuti, Michele Civita, dell’AD di FS Italiane, Mauro Moretti e dell’Ad di Trenitalia, Vincenzo Soprano.
Durante la cerimonia è stato siglato tra Regione e Trenitalia l’accordo integrativo al Contratto di Servizio che consente di sostituire gli elettrotreni inizialmente previsti nel Contratto con treni Vivalto di più rapida consegna, più capienti e con caratteristiche tecniche omogenee alla flotta già esistente. E, soprattutto, certifica lo sblocco e la disponibilità finanziaria di 35 milioni di euro di fondi regionali che consentiranno, quindi, di proseguire e completare il piano di acquisto.
Al termine la disponibilità di 130 nuove carrozze, capaci di trasportare fino a 250 viaggiatori l’una, si tradurrà – come ha fatto notare l’ad di FS Italiane, Mauro Moretti, durante la conferenza, in quasi 33mila nuovi posti. Considerando che ogni treno, mediamente, compie 10 corse al giorno, fra andate e ritorni, la nuova flotta offrirà quasi 330mila posti al giorno per i pendolari del Lazio.
Durante il suo intervento Moretti ha evidenziato anche la positiva collaborazione tecnica fra Regione Lazio, ente committente e programmatore del servizio regionale e il fornitore Trenitalia. Una collaborazione che pone la Regione Lazio “all’avanguardia” e consente di progettare nuovi modelli di offerta che puntano a ottimizzare le risorse finanziarie disponibili, offrire servizi differenti rispetto alle diverse caratteristiche della domanda, migliorare efficienza ed efficacia complessiva del sistema.
Occorre razionalizzare i servizi – ha detto Moretti – distinguendo quelli dedicati alla conurbazione in senso stretto da quelli che sono della parte suburbana da quelli della parte più regionale, cercando di capire meglio qual è la domanda che ciascuna di queste fasce esprime e cercando di aderire a quella domanda. Si tratta anche, in definitiva – ha proseguito Moretti – di non sprecare treni, evitando che, soprattutto nelle ore di punta, vi siano convogli che viaggiano per lunga parte vuoti o parzialmente vuoti mentre in altre parti del territorio c’è una domanda ancora insoddisfatta.
Moretti ha anche spiegato come vadano nella direzione di un’offerta sempre più coerente alla domanda anche molti interventi effettuati da RFI sulle infrastrutture del nodo di Roma. Sono interventi, come quello recente a Tiburtina, che consentiranno di rendere più flessibile ed estendere il percorso di alcune FL all’interno dell’area urbana, così da “connettere in maniera molto più efficace vari punti origine e destinazione della grande area metropolitana, considerando che la domanda della stragrande maggioranza dei pendolari ha una destinazione, soprattutto la mattina, che sta tra le stazioni di Tiburtina e Trastevere. Il 90% dei nostri pendolari – ha sprecisato Moretti – chiede di raggiungere proprio questa fascia”.

Come funziona e come scegliere la giusta assicurazioni per autocarri?

In Italia tutti i veicoli a motore che circolano sulle strade devono avere la copertura obbligatoria di responsabilità civile, anche se il mezzo non è un’auto o una moto. Si parlerà in tal caso di Rc altri veicoli, una classe di polizze Rc all’interno della quale rientra anche l’assicurazione per autocarri.

Così come per l’Rc auto e per l’Rc moto, le compagnie di assicurazione abilitate propongono in Italia dei prodotti ad hoc per autocarri con specifiche tariffe che variano in ragione del profilo di rischio dell’assicurato. Questo significa che anche per le assicurazioni autocarri in Italia c’è un’ampia variabilità di prezzo, e quindi per pagare il premio più basso, al pari di quanto avviene di norma con l’Rc auto, occorre valutare e confrontare contemporaneamente più preventivi di polizza: puoi calcolare online il miglior preventivo per garantirti il massimo risparmio, e confrontare le assicurazioni per autocarri online sul sito http://www.assicurazioni-autocarri.net.

Le compagnie dirette che operano solo online ed al telefono, quelle che per intenderci non hanno agenzie, propongono le assicurazioni per autocarri allo stesso modo di come vendono via web le polizze auto. Quindi, per la stipula online dell’Rc autocarri occorre avere a portata di mano i dati del contraente, quelli del veicolo e quelli dell’ultimo contratto di assicurazione stipulato, oppure indicare nella procedura online che trattasi delle prima volta che si mette il mezzo sotto copertura.

Pagata la polizza con bonifico o con carta di credito, il contratto di polizza arriva poi direttamente al domicilio del contraente. La prassi di stipula tradizionale è invece per l’assicurazione autocarri quella di recarsi in una o più agenzie e farsi rilasciare un preventivo.

In ogni caso, essendo l’autocarro di norma un mezzo mediamente più utilizzato dell’auto, è bene stipulare oltre alla copertura base anche delle opzioni assicurative aggiuntive a partire dall’assistenza stradale. Ed in caso di sinistro con la compagnia tradizionale occorre recarsi in agenzia per mettere al corrente l’impresa assicurativa dell’accaduto al fine di eventuali risarcimenti, mentre con le compagnie dirette la denuncia di sinistro si effettua comodamente via Web oppure con una semplice telefonata.

I costi dell’autotrasporto europeo: una ricerca e qualche dubbio

Il settore dell’autotrasporto merci rappresenta circa il 10% del PIL e per via della sua “trasversalità” costituisce una fase fondamentale lungo tutta la catena di fornitura.

Oltretutto, il rapporto tra produzione e volumi trasportati negli ultimi anni è cresciuto in modo significativo evidenziando sempre più una crescente mobilità dei beni, rispetto alle attività di produzione e commercio.

Questo cambiamento lo si nota anche osservando le imprese registrate nell’Albo degli autotrasportatori in Conto Terzi, le quali nel 2004 risultano più di 196.000, rispetto alle 187.000 del 2000 (un aumento pari al 5% circa).

La maggior parte delle società (62%) ha meno di 3 dipendenti, e il 34% di esse non possiede ancora un computer.

Per quanto riguarda la dotazione complessiva di veicoli delle imprese il 66% possiede da 1 a 3 veicoli; oltre i 25 veicoli le imprese sono solo il  4% circa.

La movimentazione delle merci avviene principalmente in ambito nazionale, infatti solo il 2% della merce trasportata esce dai propri confini.

Di questi trasporti il 64% avviene a carico completo, il 26% a collettame, mentre i viaggi a vuoto le imprese che ne registrano in oltre la metà dei viaggi (di ritorno) sono il 44% (valore nettamente migliorato rispetto al dato del 2000, pari al 58%).

Infine, per quanto riguarda il fatturato denunciato dalle imprese, questo è piuttosto modesto e non supera nel 43% dei casi i 100.000 euro/anno. Solo il 6% delle imprese dichiara un fatturato superiore a 1,5 milioni di euro.

Per quanto l’infrastruttura presente e lo stato di manutenzione della rete stradale italiana da un sondaggio promosso dal “MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI” i giudizi e le esigenze espresse dalle aziende a riguardo risultano essere relativamente buone: buone le condizione delle autostrade, insufficienti quelle delle strade provinciali e comunali, soprattutto al Sud e alle Isole.

Metodologia e approccio:

Prima di presentare i risultati relativi all’analisi condotta dal CSST è necessario descrivere le assunzioni e le ipotesi che ne stanno alla base.

Il confronto tariffario è stato effettuato considerando sei diverse marche di veicoli pesanti, ma sempre riferendosi ad un autoarticolato a 5 assi e 44 tonnellate; il prezzo medio stimato risulta essere pari a 130.000€ per il trattore e 35.000€ per il semirimorchio.

La distanza media annua percorsa è stata definita pari a 100.000 km e sono state considerate le seguenti voci di costo:

●      gasolio,

●      pedaggi,

●      tasse correlate al veicolo,

●      ammortamenti,

●      manutenzione e riparazione,

●      pneumatici,

●      assicurazione,

●      costo conducente.

Infine, i costi calcolati non tengono conto delle caratteristiche e delle dimensioni aziendali e definendo diverse velocità commerciali sono stati calcolati i costi orari a partire da quelli chilometrici.

Di conseguenza, la velocità media stimata per:

●      Austria, Slovenia, Spagna, Ungheria, Polonia, Romania è di 50 km/h;

●      Francia, Germania è stata pari a 55 km/h

●      Italia pari a 50 km/h, in tendenziale riduzione a 45 km/h

La velocità commerciale indica il tempo effettivo impiegato per compiere un dato percorso e pertanto il calcolo include tutti i tempi accessori e le soste necessarie. Alcune voci che rientrano nel calcolo della velocità commerciale sono:

●      tempo speso in coda o ai semafori, che è fortemente correlato al livello di congestione della rete stradale;

●      soste compiute durante il viaggio;

●      tempo necessario a regolare gli aspetti burocratici e commerciali di un viaggio, come frontiere o pedaggi;

●      tempo necessario alle attività di carico, scarico e parcheggio;

●      traffico nel tragitto di ingresso e uscita dalle città.

Come vedremo meglio in seguito, anche solo 5km/h di differenza in termini di velocità commerciale impattano notevolmente sui costi orari di trasporto.

Risultati

E’ arrivato il momento di presentare i risultati: confrontando i costi-chilometrici, quelli dell’Italia sono i più elevati, mentre in termini di costi-orari risultano ai primi posti Francia e Germania. Queste valutazioni vanno rettificate in relazione ad un fattore “contesto” che richiede 2.000 ore lavorate per percorrere 100.000 km in Italia, a fronte di circa 1.850 ore in Francia e Germania e ciò è dovuto alle diverse velocità commerciali medie e quindi alle reti, strutture e servizi stradali presenti.

Di conseguenza, portando le ore annue lavorative pari a 2000 per tutti i paesi europei si può notare che i costi di trasporto di Francia e Germania calano notevolmente (-7,5%)  proprio in virtù di una maggiore velocità commerciale.

Inoltre, per quanto riguarda le velocità di percorrenza, bisogna tener presente che da un’analisi più realistica degli effettivi tempi di attesa e di carico e scarico nonché il crescere dei flussi di traffico sulla rete stradale italiana risulta una diminuzione della velocità commerciale, stimabile intorno ai 45 km/h e di conseguenza il “gap” rispetto alle altre nazioni europee aumenta ancor di più.

COSTO ORARIO ore effettive annue
PAESI Gennaio 2007 Gennaio 2008 Incremento %
Italia 75,795 76,949 1,52%
Germania 76,238 79,064 3,71%
Francia 77,119 80,108 3,88%
Spagna 55,974 58,873 5,18%
Polonia 47,697 52,054 9,13%
Austria 67,704 74,388 9,87%
Ungheria 48,803 51,447 5,42%
Slovenia 58,378 60,14 3,02%
Romania 39,551 44,603 12,77%
EUROPA 60,807 64,181 6,06%
ITA vs EU (%) 19,77% 16,59%
Fonte riadattata da: Elaborazioni CSST

I costi orari riportati in questa tabella sono stati confrontati sulla base delle ore effettive lavorate all’anno: 2000 ore corrispondenti ad una velocità = 50 Km/h per Italia, Austria, Slovenia, Spagna, Ungheria, Polonia, Romania; 1848 ore corrispondenti ad una velocità =55 Km/h per Francia e Germania.

COSTO ORARIO standardizzato
PAESI Gennaio 2007 Gennaio 2008 Incremento %
Italia 75,795 76,949 1,52%
Germania 70,444 73,055 3,71%
Francia 71,258 74,02 3,88%
Spagna 55,974 58,873 5,18%
Polonia 47,697 52,054 9,13%
Austria 67,704 74,388 9,87%
Ungheria 48,803 51,447 5,42%
Slovenia 58,378 60,14 3,02%
Romania 39,551 44,603 12,77%
EUROPA 59,512 62,837 6,06%
ITA vs EU (%) 21,48% 18,34%
Fonte riadattata da: Elaborazioni CSST

Invece, i costi orari riportati in questa tabella sono stati confrontati sulla base di 2000 ore all’anno per tutti i paesi in maniera tale che i costi orari di Francia e Germania non venissero penalizzati solo perché la loro velocità media e maggiore.

Per quanto riguarda i costi chilometrici la situazione è analoga a prima, con l’Italia in testa con 1,539 € al km al 2008 contro una media europea del 1,252 (+18,66%). Considerando gli aumenti avvenuti in questi ultimi anni, soprattutto per quanto riguarda il carburante, al 2011 il costo al chilometro in Italia è pari a 1,720 €/km.

COSTO CHILOMETRICO
PAESI Gennaio 2007 Gennaio 2008 Incremento %
Italia 1,514 1,539 1,65%
Germania 1,394 1,437 3,08%
Francia 1,402 1,455 3,78%
Spagna 1,136 1,183 4,14%
Polonia 0,954 1,043 9,33%
Austria 1,354 1,485 9,68%
Ungheria 0,976 1,029 5,43%
Slovenia 1,168 1,202 2,91%
Romania 0,792 0,893 12,75%
EUROPA 1,188 1,252 5,86%
ITA vs EU (%) 21,55% 18,66%
Fonte riadattata da: Elaborazioni CSST

Un confronto semplificato tra Italia ed Europa è riportato nel grafico seguente:

Mentre il dettaglio tra le singole voci di costo è riportato qui di seguito:

Conclusioni

Un chilometro percorso da un autotrasportatore italiano, così come un’ora di lavoro di un conducente, sono i più cari d’Europa. Una minore velocità media significa, infatti, una minore produttività, e quindi un aggravio dei costi. Dove gli altri Paesi risparmiano grazie alla propria efficienza, noi perdiamo!

Inoltre, a causa di questo sistema infrastrutturale inadeguato e di una rete stradale insufficiente si procederà sempre a rilento e sarà impossibile attuare moderne tecniche di gestione delle scorte come, per esempio, il Continuous Replenishment: una metodologia che si basa sul coordinamento e sulla condivisione di informazioni tra fornitore e cliente e che consiste in consegne della merce frequenti nel tempo ma di piccole quantità al fine di ridurre le scorte complessive e produrre solo quello che deve essere prodotto, evitando gli sprechi.

ALLEGATO 1: COSTI CHILOMETRICI DI ESERCIZIO

Confronto costi chilometrici tra l’Italia e altri paesi europei.

COSTI CHILOMETRICI DI ESERCIZIO AL 2008
autoarticolato 5 assi
Voci di costo Italia Austria Francia Germania Spagna Slovenia Polonia Ungheria Romania EUROPA
Acquisto veicolo su strada 0,277 0,215 0,239 0,215 0,23 0,251 0,229 0,272 0,216 0,238
Trattore, semirimorchio, imposte
Assicurazioni 0,087 0,041 0,068 0,059 0,05 0,056 0,042 0,029 0,022 0,050
RCA, incendio e furto, imposte
Tassazione veicolo 0,007 0,04 0,007 0,022 0,009 0,036 0,009 0,011 0,002 0,016
Tassa di possesso
Pneumatici 0,129 0,091 0,079 0,108 0,09 0,074 0,062 0,074 0,052 0,084
Trattore, semirimorchio
Costo carburante 0,32 0,287 0,301 0,323 0,27 0,267 0,274 0,291 0,323 0,295
Prezzo industriale, alcise
Manutenzione e riparazioni 0,09 0,075 0,084 0,071 0,07 0,064 0,051 0,061 0,048 0,068
Mano d’opera, ricambi, lubrificanti
Pedaggi autostradali 0,114 0,225 0,11 0,16 0,056 0,087 0,136 0,008 0,008 0,100
Autostrada
Costi Conducente 0,515 0,511 0,567 0,479 0,408 0,367 0,24 0,283 0,222 0,399
Conducente
TOTALE 1,539 1,485 1,455 1,437 1,183 1,202 1,043 1,029 0,893 1,252
Incremento ITA vs Paesi europei 0,0% 3,5% 5,5% 6,6% 23,1% 21,9% 32,2% 33,1% 42,0% 18,7%
Valori stimati al 2011 1,720 1,645 1,611 1,591 1,310 1,313 1,139 1,124 0,975 1,381

I dubbi e le domande

Di recente ho pubblicato un articolo sul costo dell’autotrasporto in Italia, confrontandolo con quello degli altri paesi Europei[1]. I dati pubblicati, estratti da una profonda indagine condotta dal Ministero degli Autotrasporti e dal Comitato Centrale per l’Albo Nazionale degli Autotrasportatori, sono stati criticati e smentiti.

Se in Italia il costo al chilometro fosse veramente di 1, 539€ la situazione sarebbe ingestibile e nessun autotrasportatore riuscirebbe a sopravvivere.

Di conseguenza ho fatto qualche indagine….non è stato semplice esaminare i reali costi km sostenuti dalle diverse ditte di trasporto…di conseguenza mi sono concentrato sul prezzo pagato agli autotrasportatori dalle diverse aziende di trasporto e dai corrieri.

Strano ma vero, i compensi sono molto inferiori ai costi dell’indagine condotta dal Comitato Centrale degli Autotrasportatori. Quindi, i costi non possono essere quelli, altrimenti sarebbe la fine del trasporto in Italia.

Alcuni esempi:

●      Distanza percorsa superiore ai 1000km: con un autotreno o un semirimorchio il corrispettivo remunerato varia tra 1€ e 1,3€ al chilometro;

●      Distanza percorsa tra i 500 e i 1000km: con un autotreno o un semirimorchio il prezzo varia tra 0,9€ e 1,1€ al chilometro;

●      Distanza percorsa inferiore ai 500km: con un autotreno o un semirimorchio il prezzo varia tra 0,85€ e 1€ al chilometro;

Questi dati sono stati ottenuti contattando direttamente un campione di 10 imprese di trasporti: sia di piccole che grandi dimensioni, sia al Nord che al Sud.

Ad ogni modo, anche con 1,3€ al chilometro di oggigiorno,  è impossibile coprire i costi di esercizio se questi sono di 1,539€ (al 2008, quindi più bassi di adesso)!

Il presente articolo ha solo scopo di presentare un punto di vista diverso da quello offerto dalla Associazione degli Autotrasportatori, facendo emergere che la situazione reale è ben diversa da quella teorica senza però voler screditare l’indagine compiuta.

Le considerazioni fatte e i valori esposti sono stati estrapolati da informazioni e contenuti online, non si ha alcuna responsabilità sulla loro validità.

Sicurezza Stradale: chi è responsabile?

 
Una domanda mi sorge spontanea, quando purtroppo leggo notizie di colleghi che …

 - Sfonda il guard rail e finisce col camion nella scarpata 33enne salvo per miracolo… 

- Novate Mezzola: camion sfonda guardrail e finisce sui binari. Ferrovie interrotte
E’ successo lunedì mattina. L’autista costretto alla manovra per evitare l’impatto con un’auto alla strettoia di Pozzo di Riva. 

- Camion sfonda guard rail sulla A4. L’autista ai Riuniti. È grave …. 

- Camion sfonda il guard rail della Superstrada 77, all’altezza dello svincolo Tolentino Est, e finisce nella scarpata… 

- Camion sfonda guard-rail e resta in bilico sul cavalcavia. Oltre 4 ore per rimuoverlo. All’origine forse lo scoppio di un pneumatico 

- INCIDENTI STRADALI: UN TIR SFONDA GUARD RAIL, UN MORTO SULLA A19 Palermo – Catania….. 

- A14, camion precipita dal cavalcavia, abruzzese conducente ustionato 

- Quassolo – Sfonda il guard rail e vola per dodici metri lungo la scarpata dell’autostrada….. 

- PAUROSO INCIDENTE SULLA A4 – Un autoarticolato sfonda il guard rail …… 

- Cesena – Precipita da E45, muore camionista, Michela Ciullo 38 anni – Sfondando il guard rail è finita nella scarpata, l’autoarticolato ha preso poi fuoco 

- Cagli (Pesaro Urbino), 26 ottobre 2010 – Con il camion giù per il viadotto – Volo mortale, lunedì sera, dal viadotto della superstrada, circa 100 metri prima dell’entrata della galleria del Furlo, direzione Roma. 

- Tir sfonda guard-rail sulla A3. Coinvolte anche due auto 

- Ravenna, A14 bis : sfonda il guardrail e carambola ruote all’aria.. paura per un 29enne.. 

- Nebbia fitta, pullman sfonda guard-rail: undici feriti… 

…e sono solo alcuni del 2010 e del 2011…. 

 

 ” IL GUARD RAIL ” ecco il problema …. troviamo guard rail ridicoli in punti pericolosissimi, a protezione di scarpate e viadotti soprattutto nelle autostrade, dove il transito di mezzi pesanti è numeroso e …. pagante…!!!   

Ultimamente e giustamente, si dà un gran rilievo alle ” vittime dei cantieri edili ” e vengono presi provvedimenti molto severi nei confronti di chi non fa lavorare gli operai in sicurezza….. 

Immagine …….. 

La domanda che mi faccio è: 
Il nostro lavoro si svolge sulle strade, ma chi è responsabile della messa in sicurezza delle strade,
affinchè un malore, un guasto meccanico o anche se volete una “distrazione” o una manovra azzardata o necessaria .. non ci costi la vita ?

 

  
Immagine (CISA) 

 Allora, gestori di strade ed autostrade, 

vogliamo mettere o studiare delle protezioni che garantiscano la tenuta dei mezzi pesanti in caso di incidenti 

 come i sopra elencati che sono solo una minima parte , solo del 2010 ???? Molti non riescono a tenere, in punti pericolosissimi, 

 tipo CISA o Verghereto ecc. neanche le vetture…. I soldi che paghiamo ai caselli, non servono soprattutto a questo? 

 
Quante vittime bisogna contare ancora prima che si prendano provvedimenti ???? 

 Quanti figli abbraccerebbero ancora i loro padri /madri , o quanti genitori non starebbero piangendo i loro figli 

 se queste protezioni fossero state adeguate?? Perchè nessuno paga per queste morti, 

che si possono e si devono evitare???? 

 Siamo nel 2011 e il 90% del trasporto viaggia su strade e autostrade, si paga anzi si super-paga il casello  

per morire o per viaggiare e lavorare sicuri??
 

Che i responsabili di queste morti assurde,  inizino a pagare….. 

 

MEGACONSORZIO per la Sopravvivenza degli Autotrasportatori e Autisti Italiani

Il Gruppo ” MEGACONSORZIO per la Sopravvivenza degli Autotrasportatori e Autisti Italiani “  che conta circa 1000 iscritti,  pubblica la LISTA delle RICHIESTE dei cambiamenti necessari e non piu rimandabili, affincè PMI e Padroncini e l’Autotrasporto tutto, possano tornare a  lavorare con dignità e con ricavi in Positivo e non piu in Perdita come accade oggi;  DICIAMO BASTA   alla concorrenza sleale degli autotrasportatori dell’est che spesso fanno scendere autocisterne di gasolio da riscaldamento( 0,40 € litro) in posti strategici in italia per rifornire i propri trattori ( polacchi, ungheresi, e rumeni).

INOLTRE, Le logistiche non possono e non devono permettersi di contrattare noli a posto nostro,
le banche dati che hanno reso le andate come fosse un ritorno,
le aziende italiane che assumono solo autisti extracomunitari e a volte a questi poveri cristi fanno pagare anche l’affito cabina perche ci vivono,
le autostrade che sono diventate una voce “importante” nei nostri costi di gestione
L’ingresso alla professione ( cosa giusta ) ma retrattiva di vent’anni……

facciamo un lavoro sicuramente tra i piu importanti per la nostra società , un servizio indispensabile e di inestimabile valore sociale eppure siamo trattati spesso come delinquenti , un mestiere che si fa soprattutto per passione , un mestiere rischioso e fatto di innumerevoli sacrifici e non per tutti, con paghe da miseria ed utili che quando ci sono servono solo per pagare i debiti ; rivogliamo la nostra dignità di uomini e donne che lavorano per la comunità, vogliamo il rispetto che ci spetta, e Vogliamo “lavorare per vivere” non il contrario, e non rimettendoci di tasca nostra  come sta accadendo ora……

La committenza se ne sbatte delle leggi, perchè nessuno si prende la responsabilità di farle rispettare anche a loro, continuando a fare gioco forza, perchè tanto, altri sono pronti a subentrare …. altri che accettano di lavorare a tariffe impossibili da accettare..

LE   Richieste   Degli    AUTOTRASPORTATORI   ed   AUTISTI   ITALIANI…… 

1. Spendibilità effettiva delle risorse stanziate, a sostegno dell’autotrasporto Italiano e dei processi di ammodernamento richiesti allo stesso

2. Maggiori controlli ed adeguamento alle norme europee

3. Licenze: rivalorizzazione

4. Ammortizzatori sociali e garanzie

5. Patenti e CQC troppo care

6. Assicurazioni agevolate e con tariffe ridotte per i mezzi del settore trasporti

7. Diritto garantito al pagamento dei servizi anche da parte delle aziende in fallimento o in amministrazione straordinaria, con la stipula obbligatoria di una assicurazione che copra i pagamenti in questi casi

8. Ripristino Ecobonus immediato

9. Gasolio professionale a prezzo agevolato x la categoria (come per la pesca e l’agricoltura)

10. Precedenza di assunzioni degli autisti italiani disoccupati residenti in italia

11. Ripristino 13° e 14°

12. Adeguamento e piu morbidezza nell’applicazione delle nuove norme sulle pause ed il riposo per chi deve fare i conti con i lunghi tempi di attesa ai traghetti (da e x la Sicilia) (con la possibilità di gestire le 9 ore di guida nell’arco delle 24 ore e non nelle 15 ore come avviene attualmente).e la congestione della Salerno/Reggio – Calabria

13. Obbligo alle ditte italiane di assunzione di un autista neo-patentato italiano ogni tot numero di dipendenti x aiutare i giovani ad imparare questo mestiere con stanziamento di un Fondo Apposito per questa voce o istituzione di Corsi appositi regionali gratuiti come esistono per altri mestieri

14. tariffe garantite al minimo almeno dei costi o gestione mezzo per km ,  con  una clausola di adeguamento legata alle oscillazioni del costo del carburante (voce quest’ultima che incide mediamente per il 35 % sul costo globale sostenuto).o ripristino e rispetto delle tariffe a forcella includendo anche i mezzi fino a 3,5

15. obbligo di un garante che controlli le bolle con le ralative fatture ed i km percorsi riferito ai costo dei noli ( espresso in km) a campione o su segnalazione anche di un autotrasportatore concorrente

16. considerare il ns mestiere usurante

17. escludere il fachinaggio ( non siamo facchini ) o altrimenti il pagamento a parte di tale servizio

18. rimborso dei corsi obbligatori per l’ingresso alla professionalità antecedenti a tre anni dalla iscrizione all’albo ( far pagare un corso 1500,euro a gente che iscritta all’albo da ventanni è una follia ) l’apprendistato in tutti i settori max è di 2 anni

19. sanzioni amministrative per i soggetti che non rispetteranno le regole in toto fino all’espulsione considerando la gravita o la recidività, (questo vale anche per la logistica )

20. distinguo piu trasparente tra autotrasportatori e logistiche ( le logistiche non possono fare da tramite con i committenti e contrattare noli a posto degli autotrasportatori ( da prevedere sanzioni anche per loro )

21. ridimensionare le borse noli che hanno reso le andate come i ritorni , determinando un notevole danno al settore arricchendosi solo con una banca dati sulla nostra fatica… non ci servono…

22. rendere furoilegge le agenzie che proprongono manodopera extracomunitaria nel nostro paese

23. Ripristino dei Finanziamenti Agevolati  per il settore dell’Autotrasporto. Specifichiamo che il costo del denaro è stato confermato ancora una volta, all’1% di interesse

24. Regolamentare l’attività delle Agenzie di Trasporto con la previsione che le stesse forniscano le medesime garanzie di onorabilità, capacità finanziaria e capacità professionale richieste alle Ditte di Autotrasporto, autorizzando l’attività di mediazione solo a quei soggetti che dimostrino di possedere una percentuale pari almeno al 50% di propri mezzi dedicati all’attività di trasporto in conto terzi.

25. Chiediamo l’eliminazione del passaggio Committente -Agenzia-Trasportatore, perchè tale intermediazione serve soltanto a far si che i prezzi levitino inutilmente ed esageratamente. Eliminazione di tali Agenzie

26. Le sanzioni relative al non rispetto delle ore di pausa e di riposo, che siano fatte pagare all’azienda, se ciò è dipeso dalle direttive dell’azienda stessa,  non agli autisti e con esse  i corsi recupero punti.

27.  Pagamento delle fatture entro e non oltre 30 gg.
28.  Risarcimento delle soste forzate per carico e scarico, dopo 2 ore di attesa

Redatta da Giannelli Quirino e Pappadia Tiziana

 

La mia casa

LA MIA CASA

Io ho due case,una in affitto ed una no

una è una normale casa, niente di particolare

l’altra è quella che amo, dove ogni giorno stò

e la sposto dove voglio, anche in riva al mare.

E’ piccola strana, un monolocale

ma dentro c’è tutto il mio cuore.

Si trova in via Volvo 420

e non vengon mai in visita i parenti.

E’ una casa che mi dà anche da mangiare

è mia compagna quando vado a lavorare…

Ce ne son tante di queste case in giro

alcune fanno ricordare il Natale

piene di luci e colorate, e io le ammiro…

alcune son talmente lucenti e illuminate

da sembrare tante stelle cadute dal cielo sulle strade…

la mia casa non è mai stata così bella e appariscente

ma io l’ho amata sempre ugualmente..

mi piaccion molte, son tutte uno splendore

ma il VOLVO è VOLVO e rimane il mo AMORE!!!

by Tiziana

IL POPOLO INVISIBILE…

Nel mondo dell’Autotrasporto, ci convivono vari popoli:  quello delle grandi flotte, quello delle PMI, quello dei padroncini e poi quello piu importante, che fà si che esistano gli altri,  che io chiamo ” il popolo invisibile” perchè spesso è considerato poco importante o non considerato affatto, e in molti non ricordano che in quei “bestioni” ci sono persone non macchine .. GLI AUTISTI.

E’ il piu importante, perchè senza di esso, la maggior parte dei mezzi resterebbero nei piazzali, fermi ad ammirare il panorama..

E’ il piu importante, perchè senza di esso, la merce rimarrebbe sulle piattaforme a marcire, oppure a diventare antichità …

E’ il piu importante, perchè senza di esso, la gente dovrebbe da Roma ad esempio, andarsi a comprare le mele in Trentino o le arance in Sicilia  o qualsiasi merce, nei luoghi di produzione…

Allora, mi chiedo perchè questo immenso POPOLO deve essere spesso trattato al pari di un delinquente o di un povero scemo che non può far altro che obbedire agli ordini “del CAPO” o di chi delegato a tale mansione, spesso controsenso e fuorilegge, ma è obbligato, se vuole lavorare, se vuole campare la famiglia…

poi, con le leggi attuali, se viene fermato e gli vengono decurtati punti o ritirata la patente, per non aver rispettato le ore di guida e di riposo per ordine e imposizione dell’ “amato” e “spesso gentile” CAPO, la frase ” mi dispiace ma non posso piu farti lavorare finchè non riottieni i punti, non posso farmi sequestrare il mezzo se ti fermano” diventa una coltellata al cuore e alle spalle… poi magari se c’è stata una forte sanzione pecuniaria, gli viene tolta dallo stipendio perchè, gli viene detto,” la colpa è tua “visto che non ti ricordi,che quando sei entrato a lavorare ne hai  firmato, tra i tanti fogli, uno insignificante dove  dichiari di rispettare le leggi del C.D.S. e che ti assumi l’onere e la responsabilità di eventuali multe e sequestri dovessero farti, qualora non le rispettassi…. HA  HA  HA…

Allora il povero AUTISTA, con famiglia e figli piccoli magari, viene letteralmente mandato a casa, senza soldi e con la domanda ” e ora che faccio, vado a rubare o mi impicco?”

Per fortuna non sono tutti cosi , ci sono aziende che trattano i loro autisti come un buon padre di famiglia tratterebbe i suoi figli, e a questi fortunati “figli” dico.. siate leali e svolgete il vostro lavoro con professionalità e diligenza, siate fieri e coscenti della vostra fortuna. Agli altri, ai “capi” che si comportano in modo disumano e senza scrupolo alcuno, dico: Attenzione, il popolo degli invisibili si potrebbe rivoltare e dire basta a questi soprusi ingiusti, e potrebbe essere che magari , per bisogno dovete andare a fare l’autista stipendiato, perchè qualcuno di “coscienza” e che non “si vende” ha fatto rispettare ed applicare le leggi, nel modo giusto, e non vi potete sedere per un bel pò….  trattate bene gli autisti che vi portano il pane signori trasportatori, specialmente quelli che fanno il loro lavoro con professionalità e trattano i vostri mezzi come fossero i loro….  è ora di finirla con tutte queste leggi che non tutelano per niente chi ogni giorno affronta sulla propria pelle ogni genere di problemi e pericoli ecc sulle strade, che finiscono spesso  per pagare di persona gli errori o le imposizioni ricattatorie di chi li comanda…. un consiglio alle aziende: stipulate l’assicurazione “PATENTE PROTETTA” costa poco e vi da una grossa mano, rimborsando spese legali e erogando diarie in caso di fermo obbligatorio dell’autista e pagando il corso o i corsi recupero punti, nel caso qualche vostro autista  avesse punti decurtati o ritiro di patente….

Un’altra cosa assurda che riguarda “il popolo degli invisibili” è  l’assurdo problema con cui si trovano a fare i conti i nostri giovani, i neo-patenteti italiani… non trovano lavoro , dopo aver affrontato spese fuori da ogni portata per prendere pat. C-E e CQC, oggi ci vuole un mutuo. E’ giusto e capisco che un trasportatore magari con mezzi nuovi, si trovi in difficoltà ad assumere qualcuno a cui insegnare tutto perchè non ha mai portato un camion, è un rischio troppo grande, e capisco gli autisti che fanno lunghe tratte , se non vogliono affiancamenti perchè si trovano a dover condividere il poco spazio della loro cabina e la loro privacy con uno sconosciuto e comunque con un’altra persona.. gli stranieri sono piu furbi e solidali tra loro, perchè fanno salire i loro compaesani sui mezzi di nascosto e gli fanno portare i mezzi divenendo scuola guida, incuranti dei pericoli e delle eventuali conseguenze.. tanto eventualmente possono rifugiarsi nel loro paese… allora la colpa torna ad essere dello STATO, di chi fa delle leggi senza senso o incomplete…  ci sono corsi gratuiti finanziati dalle regioni per insegnare i mestieri agli iscritti,  con tanto di pratica e quando ne escono sanno fare quel lavoro… perchè per il nostro mestiere,  per cui spendiamo tanti soldi per l’abilitazione a svolgerlo tra patenti ed altro non esistono questi corsi? oppure che si dia un contributo a chi assume uno o piu neo-patentati a cui fare da scuolaguida per cui non renderebbero all’inizio lavorativamente…si vuole arrivare al punto che sui mezzi ci siano solo anziani e stranieri????

dal popolo degli invisibili, per ora è tutto….

…Tra Lavoro e Passione…

I Camion e con loro i Camionisti, da sempre, ovunque si trovino hanno il potere di attirare sguardi di ammirazione, di timore, di curiosità… li incontriamo ovunque, formano un possente e numeroso popolo che silenziosamente sia notte o giorno, pioggia o neve, con il sole piu cocente o la nebbia piu fitta,o quando gli “altri” sono in festa o con le loro famiglie,viaggiano per centinaia…migliaia di Km, perchè nei supermercati e nei centri commerciali come in tutti i negozi di qualsiasi tipo, non manchi nulla ….. in alcune occasioni “speciali” però, i camionisti e i loro compagni di lavoro si offrono in tutto il loro splendore, e si concedono anche loro del sano divertimento, facendo si che “quel” giorno diventi “speciale” “allegro” e “unico” per tutti… stò parlando dei molti raduni dei camionisti e delle sfilate organizzate in occasione di feste patronali varie.. Quella di cui vi voglio parlare in questo articolo, è…

“LA FESTA di S.ANTONIO ABATE” di ZAGAROLO (ROMA)

Zagarolo si trova alle estreme pendici dei Castelli Romani e dei Monti Prenestini a sud di Roma, in una zona verdeggiante, arroccata su un banco tufaceo lungo circa due chilometri. Secondo le ipotesi dei maggiori storici, la collina su cui oggi sorge il paese era il luogo dove vivevano e lavoravano i Sagarii, cioè gli artigiani specializzati nella confezione del sagum o saio, mantello dei soldati, da qui il nome Zagarolo. Le prime notizie certe sull’insediamento risalgono al 970 quando Papa Giovanni XIII donò questi territori a sua sorella Stefania dei Conti di Tuscolo, a questa famiglia succedettero i Colonna. Iniziano così le storiche contese tra questi ultimi e i papato che influirono nei secoli successivi sulla storia della cittadina, nel 1622 Pier Frencesco Colonna cede il Ducato di Zagarolo al Cardinale Ludovico Ludovisi per la somma di 860.000 scudi. Questo fu poi venduto ai Rospigliosi ai quali subentrò la Principessa Pallavicini che fece del Palazzo Ducale un centro di arte e di cultura. Non smentendo la sua vocazione culturale, nel 1985 è stata istituita a Zagarolo l’Orchestra Giovanile da Camera Goffredo Petrassi con l’intento di valorizzare giovani musicisti, la principale attività del paese è a tutt’oggi la produzione di vino. A tal proposito è in atto un interessante esperimento portato avanti da produttori privati che, reimpiantando vecchi vitigni ormai scomparsi, stanno puntando alla produzione di vini di altra qualità. Il 17 Gennaio ricorre la Festa di Sant’Antonio Abate, che tutti gli anni si svolge la domenica seguente, se la ricorrenza capita in un giorno infrasettimanale. Quest’anno si è svolta il 23 gennaio ed ha compiuto il 354° Anniversario. Dal lontano 1657, i cittadini di Zagarolo, onorano la festa del Santo con manifestazioni religiose, di culto e tradizionali , con la sfilata di animali e dei mezzi agricoli originaria . In tempi recenti, si è aggiunto il moderno corteo di camion e trattori di ogni tipo e grandezza, che sfila per le vie strette e tortuose del paese, fino ad arrivare al punto dove la Confraternita, impartisce la Benedizione a mezzi, animali e persone . La Confraternita che gestisce ed organizza ogni anno la manifestazione, è composta dal Priore, dal Camerlengo e da un Alfiere o Portabandiera. Gli animali da cortile e da lavoro , i mezzi agricoli dal carretto al trattore, dai piccoli motocarri all’autoarticolato indistintamente, vengono addobbati la mattina , con coloratissime ghirlande, festoni e campanelli. Quando prende il via la manifestazione, tra suoni di clacson, rombi di motori, l’allegria dei partecipanti e la voglia di stare tutti insieme, sono una forza contagiosa e positiva che coinvolge chiunque si trovi anche solo a passare per caso… Nel pomeriggio tradizionale “Asta della Bandiera del Santo” nella quale associazioni di fedeli concorrono per aggiudicarsi l’Effigie del Santo con sostanziose offerte economiche finalizzare alla realizzazione della festa, colui che si aggiudica la Bandiera del Santo, entra a far parte ufficialmente della Confraternita , Bandiera che dovrà custodire fino all’anno dopo, nella propria abitazione. E’ una giornata speciale per chiunque vi partecipi, una gioiosa manifestazione, che resta nel cuore. Un consiglio, se amate il silenzio e la tristezza, questa manifestazione non fa per voi, diversamente arrivederci al prossimo anno…

Fermiamo il paese

Rispetto a gennaio 2010 il gasolio è aumentato di circa il 20%,le autostrade da un minimo del 2% ad un massimo del 13% ( la torino milano in tre anni è aumentata del 50% ) le assicurazioni dal 3 al 20% per non parlare del costo dei pneumatici , la manutenzione ed il costo orario dei dipendenti autisti derivante dal recente accordo sul contratto nazionale del lavoro . A fronte di tutti questi fattori non c’è stato aumento del costo noli, addirittura i committenti continuano a chiedere ulteriori ribassi delle tariffe. Un autotrasporto , debole e non tutelato dalle istituzioni finisce per essere sopraffatto e controllato dai committenti, petrolieri, gestori autostradali ed assicurazioni. IL governo ,invece di farsi carico a far rispettare le norme di legge ci abbandona ad un destino inevitabile ( il fallimento)
Occorre fermare il paese prima possibile, forse torneranno con i piedi per terra , basta giocare sulla nostra pelle

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