Rilancio dei traffici: una cura del “ferro” per il porto di Napoli.

“Siamo certi che le decisioni del Ministro Del Rio porteranno a Napoli un Presidente
dell’Autorità di Sistema di grandi competenze, in grado di dare, finalmente, un
reale impulso allo sviluppo dei traffici.
Per anni si è pensato esclusivamente a risolvere problemi strutturali con soluzioni
a breve termine. Occorre una visione che proietti lo scalo partenopeo sui mercati
internazionali intraprendendo da subito scelte strategiche. Tutti gli scali italiani
che hanno una significativa crescita continuano ad investire nel ferroviario
operando politiche di sviluppo che migliorano i collegamenti e l’operatività del
porto.

Operiamo con la Servizi Ise per le manovre dei carri in porto e nonostante i grandi
sforzi imprenditoriali non abbiamo visto attuare una vera politica progettuale di
sviluppo ferroviario nonostante questo scalo abbia un collegamento diretto a tutta
la rete ferroviaria nazionale, particolare importantissimo che darebbe grande appeal
al porto sul mercato internazionale dei grandi player del trasporto.” Dichiara
Salvatore Antonio de Biasio, Presidente Interporto Sud Europa.

 “Con viva soddisfazione apprendiamo che i dragaggi andranno a gara prossimamente e
di seguito si lavorerà alla cassa di colmata del terminal container di levante ma
nel mentre è indispensabile attuare in tempi brevi una serie di misure di
competenza dell’AP per consentire un maggior e miglior sviluppo del “ferro” in
porto per far defluire le merci più rapidamente.

Incentivare l’utilizzo della ferrovia non solo scongiurerebbe altre crisi con gli
autotrasportatori (per le attese inconcepibili in entrata ed in uscita dei tir) come
quella delle scorse settimane ma si farebbe anche un passo verso l’alleggerimento
dell’inquinamento che, va ricordato, dipende solo in minima parte dai motori delle
navi in banchina mentre il vero problema è dato dalle migliaia di passaggi camion ai
varchi concentrati – conclude De Biasio - nei giorni e nelle ore di permanenza a
banchina delle grandi portacontainer.”

Apre il nuovo Cold Chain Center di FedEx a Memphis

FedEx Express (FedEx), società controllata di FedEx Corp. (FDX) e la compagnia di trasporto espresso più grande al mondo, ha annunciato l’apertura del Cold Chain Center di FedEx, situato presso l’hub globale FedEx Express a Memphis, Tennessee, Stati Uniti. Realizzato per proteggere l’integrità delle spedizioni di articoli sanitari termosensibili, questo centro di 7.710 metri quadrati è parte integrante della rete globale della catena del freddo di FedEx e di un più ampio portafoglio di FedEx® Healthcare Solutions.

I clienti potranno ora usufruire di maggiori opzioni per la spedizione di prodotti delicati e urgenti fra l’Europa e gli Stati Uniti, nonché in altre regioni del mondo. Ogni anno, vendite di prodotti sanitari per 130 miliardi di dollari contano sulla catena del freddo per fare in modo che prodotti salvavita restino integri e siano prontamente disponibili a livello globale[1]. Tale cifra è destinata ad aumentare poiché si prevede che la logistica legata alla catena del freddo in Europa cresca a doppia cifra entro il 2019.”La logistica della catena del freddo rappresenta un elemento rivoluzionario nell’ambito del settore sanitario”, ha dichiarato Richard W. Smith, Vice President di Global Trade Services, FedEx Express. “Consente di trasportare fra diversi continenti persino i prodotti più delicati quali i biofarmaci, spedizioni impensabili fino a pochi anni fa. Grazie al Cold Chain Center di FedEx a Memphis, siamo riusciti di nuovo a innalzare gli standard delle soluzioni a supporto delle esigenze di spedizione in tutto il mondo dei clienti del settore sanitario”.

FERCAM: migliorare le infrastrutture intermodali per aumentare la competitività dei porti mediterranei

Con ben cinque centri logistici nell’area milanese a Rho, Arese, San Giuliano Milanese, Ottobiano (PV) e Agognate (NO) per oltre 100.000 mq di spazi, FERCAM, una delle maggiori aziende di trasporti e logistica italiane, segue con grande interesse il prospettato potenziamento dei porti liguri e delle infrastrutture ferroviarie.

Per noi come operatori logistici, ma anche per tutto il tessuto produttivo dell’area milanese, migliori collegamenti intermodali ferro/strada sarebbero di fondamentale importanza per poter spedire le merci dai centri logistici, non soltanto verso il Nord Europa, ma anche verso i porti italiani e le destinazioni a sud della gronda padana”, afferma Thomas Baumgartner, AD di FERCAM.

Con l’apertura della galleria del San Gottardo in Svizzera i porti nordici del Benelux come Rotterdam e Anversa assumeranno un ruolo ancora più importante per le esportazioni intercontinentali.

Già ora i nostri clienti ci chiedono di imbarcare i container nei porti nordici, tradizionalmente più efficienti e meno costosi dei porti del Mediterraneo“, prosegue Baumgartner. Con l’apertura della Galleria del Gottardo è prevista la circolazione di treni di 750 metri e un peso fino a 2.000 ton e dunque la produttività ferroviaria su questa tratta aumenterà del 30%; i porti del nord saranno dunque ancora più vicini alla zona produttiva della pianura padana e il raffronto costi/benefici tra porti mediterranei e porti del Nord sarà destinato ad aumentare a favore dei porti del Nord Europa.

FERCAM annualmente effettua quasi 300.000 trasporti a carico completo, di cui solo il 15% in modalità intermodale ferrovia/strada. “I nostri clienti chiedono servizi ecocompatibili e il sistema intermodale è in grado di soddisfare queste esigenze, ma occorre che l’infrastruttura ferroviaria sia adattata al trasporto di container high cube e semirimorchi con altezza standard di 4 mt anche sui collegamenti dalla gronda padana verso il sud Italia e verso i porti anche sulla dorsale appenninica centrale“, conclude Baumgartner.

FedEx annuncia il completamento della struttura esterna della nuova base operativa a Malpensa

FedEx Express, società controllata di FedEx Corp. (FDX), il corriere espresso più grande al mondo, annuncia il completamento della struttura esterna della nuova base operativa di Malpensa.

Nel pieno rispetto dei tempi FedEx annuncia il completamento della “fase 1” del progetto che prevede un totale di oltre 35.000 mq totali. La nuova struttura altamente automatizzata e dotata di sistemi ed impianti tecnologici all’avanguardia, triplicherà l’attuale base di FedEx Express a Malpensa e diventerà il terzo snodo più grande d’Europa, dopo quelli di Parigi e Colonia, al servizio del traffico merci da e per l’Italia.

La struttura, che comprenderà circa 15.000 mq di magazzino coperto, 20.000 mq per area di manovra e sosta automezzi e oltre 1.000 mq di uffici, sarà collocata all’interno della Cargo City e sarà ultimata entro ottobre 2016.

FedEx Express è il primo corriere collegato direttamente con gli Stati Uniti grazie al volo diretto Milano Malpensa-Memphis. L’unico volo espresso su questa rotta in grado di garantire i più rapidi tempi di transito dal Nord Italia agli Stati Uniti.

L’ampliamento della presenza di FedEx a Malpensa rientra in una più ampia strategia di crescita dell’azienda nelle regioni Europe and MEISA (Middle East, Indian Subcontinent & Africa) che ha contato l’apertura di oltre 100 nuove filiali in tre anni, l’acquisizione di 3 società locali (Francia, Polonia e Africa Meridionale) e oltre 6400 nuove persone assunte. All’interno della stessa strategia ricadono i recenti investimenti dell’azienda in Italia, con 24 nuove filiali aperte in meno di 3 anni e la creazione di 300 posti di lavoro.

Con la nuova struttura FedEx sarà in grado di gestire 20.000 spedizioni al giorno, 44 voli da e per Malpensa e 480 connessioni via terra su base settimanale; disporrà inoltre di una flotta di 27 furgoni per ritiri e consegne. Circa 200 persone del team FedEx lavoreranno nel nuovo spazio. In questo modo si prevede che Malpensa possa passare, entro un paio d’anni, dalle 500mila tonnellate annue movimentate a circa 1 milione di tonnellate, mantenendo il ruolo di primo hub merci d’Italia.

“L’efficienza di un aeroporto e la sua la abilità di attrarre nuovo traffico si misurano anche dalla capacità di sviluppare infrastrutture adeguate alle esigenze della clientela più evoluta e di realizzarle in tempi in grado di assecondare i loro piani di crescita in un orizzonte di medio e di lungo periodo – spiega Giulio De Metrio, Chief Operating Officer di SEA. Nel settore Cargo questo significa stabilire con i maggiori player del settore, rapporti di partnership duraturi, basati sulla fiducia reciproca e sulla piena valorizzazione delle opportunità offerte dall’aeroporto di Milano Malpensa. Le strutture che SEA sta realizzando per FEDEX si inquadrano perfettamente in questa visione strategica che da anni caratterizza l’impegno del gestore per l’aeroporto. Impegno che – prosegue De Metrio – ha avuto in questi ultimi anni ampi riconoscimenti dal mercato: nel 2015 lo scalo di Milano Malpensa ha superato tutti precedenti record in termini di volumi di merci trattati annualmente, raggiungendo le 500.000 tonnellate, con una crescita del 23% tra il 2012 ed il 2015”.

Il progetto Fedex si inserisce all’interno dei piani SEA di ampliamento della Cargo City che vede tre lotti di terreno dove sorgeranno tre magazzini, con accesso diretto al piazzale aeromobili, capace di ospitare sino a 13 aerei cargo, in un’estensione complessiva di circa 50.000 mq., con un investimento di circa 70 milioni.

“Siamo orgogliosi, a soli 4 mesi dalla cerimonia di posa della prima pietra di annunciare, nel pieno rispetto dei tempi, il completamento della struttura esterna della nostra nuova base operativa che ci consentirà, una volta completata, di operare con dinamiche ancora più efficienti. Il potenziamento della nostra presenza a Malpensa è anche un segnale importante per la nostra economia perché accompagna le previsioni di crescita che si stanno manifestando soprattutto a livello di export. Ricordo che la nostra base operativa di Malpensa è direttamente collegata, via terra e via aria, con le nostre 35 sedi dislocate in tutta Italia, oltre ad avere un collegamento diretto e unico nel suo genere con il Global Hub FedEx di Memphis.” ha dichiarato Vito C. Bernardi, Managing Director Properties and Real Estate FedEx Europe.

Il NUOVO HUB UK POTENZIA LA RETE LOGISTICA PER TUTTA L’EUROPA

Leader di trasporto espresso su pallet Europeo, migliora significativamente la capacità di tutto il Network Europeo, grazie ad un investimento multi-milionario per realizzare un nuovo Hub nel Regno Unito.

Il Network Palletways attualmente gestisce oltre 20,000 pallet al giorno, grazie al nuovo stabilimento di Lichfield nel West Midlands, ci sarà un incremento di 8,000 pallet al giorno

Il nuovo Hub è fornito di 11,500 metri quadri di magazzino e di spazio per lo smistamento, 750 metri quadrati di uffici ed un piazzale con capacità per 300 mezzi. L’investimento si è reso necessario per rispondere alla crescita dei volumi raggiunti per servire i 20 paesi europei tra cui l’Italia.

Il Network paneuropeo Palletways cresce a ritmo molto elevato. Ad oggi movimenta oltre 33,000 pallet al giorno in tutta Europa e, per quest’anno, la crescita del volume transfrontaliero è prevista del 50%. Quest’anno il Gruppo ha esteso il network a nuovi paesi compresi la Polonia, i paesi Baltici, la Bulgaria e la Romania.

Roberto Rossi, Presidente di Palletways Italia, ha dichiarato: “Questo investimento è importante perché aumenta le nostre capacità di gestione dei volumi in tutto il Network, un elemento fondamentale per i nostri Concessionari e Clienti sia in Italia che in tutta Europa.”

Negli ultimi diciotto mesi, Palletways ha inaugurato un nuovo Hub regionale a Milano per il Nord Italia, un nuovo grande Hub  a Nijmegen, in Olanda, oltre al completamento del magazzino, nella stessa area, che servirà il Benelux e la Valle della Ruhr. Inoltre, Palletways ha realizzato un’estensione degli Hub iberici di Alcala de Henares e Madrid e del Hub di Calderara Di Reno (BO).

Palletways nasce nel 1994 nel Regno Unito dall’idea di consorziare aziende di autotrasporto per offrire un servizio innovativo che permetta di spedire pallet da una tonnellata con i tempi di un corriere espresso. Il gruppo Palletways è oggi leader nella distribuzione espresso di merce pallettizzata in Europa, dove è presente attraverso cinque Network costituiti da oltre 400 Concessionari in Belgio, Danimarca, Francia, Germania, Irlanda, Lussemburgo, Paesi Bassi, Portogallo, Regno Unito Spagna, Portogallo, Repubblica Ceca, Slovacchia, Lituania, Estonia, Lettonia, Polonia, Turchia, Austria, Bulgaria e Romania.

Operativo dal 2002, Palletways Italia è il primo Network specializzato nella movimentazione di merce pallettizzata nel nostro Paese. Costituito da 90 Concessioni distribuite capillarmente sul territorio nazionale, il Network ritira, smista e distribuisce attraverso i tre hub di Bologna, Milano e  Avellino oltre 8000 pallet a notte.

ASSOLOGISTICA: PREOCCUPAZIONE PER IL GIUBILEO

Ieri la proclamazione di 4 beati a santi celebrata da Papa Francesco a Roma, ha fatto confluire in Piazza San Pietro 65.000 persone. L’evento di così grande rilievo per il mondo cattolico, ha richiamato migliaia di pellegrini da molte regioni italiane e anche dall’estero.

Sin dalla metà della settimana scorsa è stato impossibile prenotare treni ed aerei a chi parallelamente doveva spostarsi per lavoro.

“Eventi straordinari di tale portata, che muovono contemporaneamente così tante persone non possono essere dirottati sui collegamenti ordinari, già di per sé congestionati” sottolinea il Presidente di Assologistica Carlo Mearelli “L’economia ha bisogno di muoversi e le aziende di rispettare le proprie agende, e non è pensabile di paralizzare in questo modo gli spostamenti obbligati del lavoro. E’ evidente che non è stata presa alcuna misura logistica efficace per gestire la movimentazione dei passeggeri. Contenere e controllare l’impatto che permane per diversi giorni di eventi eccezionali come questo è prioritario, specialmente ora che vi sono alcuni timidi segnali di ripresa economica” conclude Mearelli.

Assologistica esprime profonda preoccupazione per l’imminente giubileo e chiede al Ministro dei Traporti Graziano Delrio di intervenire tempestivamente con un piano di mobilità di gestione straordinaria, con servizi di trasporto aggiuntivi e sufficienti a garantire il diritto allo spostamento di tutti, come sancito dalla stessa UE.

Viapass dal 1 di aprile in Belgio

ll 1° aprile 2016 il sistema di pedaggio satellitare VIAPASS sarà introdotto in Belgio per i mezzi con peso superiore a 3,5 tonnellate. Una On Board Unit obbligatoria sostituirà l’attuale Eurovignetta, questo cambiamento può essere facilmente gestito tramite DKV Euro Service, che garantisce un servizio conveniente e completo per assicurare un passaggio lineare dall’Eurovignetta alla On Board Unit.

Per trarre vantaggio da questo servizio, le aziende di autotrasporto possono inserire i propri dati nel sito web di DKV e caricare i documenti necessari richiesti (i.e. le copie dei certificati di registrazione dei veicoli), autorizzando DKV a registrarsi a suo nome. Dopodiché DKV verificherà i documenti e completerà la registrazione e le procedure d’ordine con l’operatore del pedaggio Satellic NV. Infine, le On Board Unit verranno inviate alle società di autotrasporto.
Per maggiori informazioni visita il sito

https://www.dkv-euroservice.com/it

Prologis sigla un accordo di locazione per 7.500 metri quadrati a Bologna con Alce Nero

Prologis, Inc., leader mondiale nel settore immobiliare logistico, ha annunciato oggi di aver siglato un importante accordo di locazione per 7.500 metri quadrati con Alce Nero, il marchio di oltre mille soci agricoltori e apicoltori biologici in Italia e nel mondo. Lo spazio preso in locazione si trova nella struttura DC1 del Prologis Park di Castel San Pietro (BO).
“Alce Nero è una delle più importanti realtà nel settore del biologico e siamo estremamente lieti di dare il benvenuto a questo nuovo e prestigioso cliente. Ci auguriamo che questo accordo segni l’inizio di una collaborazione duratura e il punto di partenza per eventuali sviluppi futuri” ha sottolineato Sandro Innocenti, Vice President, Country Manager di Prologis Italia.
“Con l’accordo siglato con Prologis si chiude un percorso di ricerca, per il nostro nuovo centro logistico Alce Nero, aperto più di due anni fa. La nuova soluzione – che quadruplicherà la nostra attuale capacità di stoccaggio e ci avvicinerà drasticamente alle più importanti vie di comunicazione – ci consentirà di ridurre le distanze complessivamente percorse dai nostri prodotti e di renderne più efficiente le operazioni di movimentazione interna. Oltre a ciò aprirà nuove possibilità sia in termini di ampliamento della nostra offerta, sia di personalizzazione degli imballi dedicati all’estero, sia di gestione logistica delle vendite dirette tramite e-commerce. Per Alce Nero è un passo importante, coerente con il forte trend di sviluppo che stiamo vivendo e proiettato al medio lungo periodo; siamo quindi molto soddisfatti della scelta e della collaborazione che si è aperta con Prologis, un partner forte, affidabile e sicuramente in grado di accompagnarci negli auspicabili, ulteriori, sviluppi futuri.” ha commentato Massimo Monti, amministratore delegato di Alce Nero.
Il Prologis Park Bologna Castel San Pietro Terme è costituito da 1 immobile esistente oltre a 2 immobili edificabili per una superficie complessiva di 73.000 metri quadrati circa, con singoli edifici dai 22.000 ai 27.000 metri quadrati, suddivisi in comparti a partire da 7.000 metri quadrati circa, dotati di mono e doppio fronte ribalta in modo da offrire un elevata flessibilità di spazi distributivi. L’altezza sotto trave è di 10 metri circa e tutti gli immobili sono dotati di sprinkler ESFR-NFPA.
Al 31 marzo 2015 in Italia Prologis era proprietaria e gestiva circa 940.000 metri quadrati di strutture di distribuzione. I parchi logistici si trovano nell’area di Milano (Paullo, Lodi, Novara, Piacenza, Castel San Giovanni, Cornaredo, Arena Po, Cortemaggiore), di Pavia (Siziano), di Torino (Trofarello, Settimo Torinese), di Bologna (Interporto, Castel San Pietro), di Padova e di Roma.

A GIUGNO NUOVI AUMENTI DEI PEDAGGI AUTOSTRADALI? CNA-FITA PRONTA A VALUTARE LA PROCLAMAZIONE DEL FERMO DELL’AUTOTRASPORTO

Chiediamo al Governo – ha dichiarato Cinzia Franchini, presidente nazionale dell’associazione degli autotrasportatori artigiani – di chiarirci se sta con quei concessionari che hanno potuto beneficiare, in anni di durissima crisi economica, di aumenti tariffari a due cifre che gli hanno consentito di realizzare utili rilevantissimi o con quelle imprese che grazie al loro intraprendere sono ancora sul mercato. Apprendiamo infatti da una nota stampa di Aiscat, l’associazione dei concessionari autostradali, che il presidente Fabrizio Palenzona, ha richiesto, direttamente al Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, adeguamenti tariffari dei pedaggi autostradali per giugno e il prolungamento delle concessioni senza indire nuove gare. Tutto ciò rivendicando “la centralità del principio della certezza giuridica che impone il rispetto dei contratti ed accordi sottoscritti”. A questo punto – ha proseguito la Franchini – CNA-Fita, che ha a cuore invece la centralità del principio di equità per una buona Politica, si dichiara pronta ad attuare una grande mobilitazione dell’autotrasporto contro la politica lobbystica dei concessionari che sta letteralmente impoverendo tutta la mobilità del Paese. Da subito si metterà in azione chiedendo ad Unatras, il coordinamento unitario dell’autotrasporto, di condividere la propria proposta per difendere le tasche degli autotrasportatori e si attiverà per coinvolgere e sensibilizzare l’attenzione delle altre utenze, per sventare il rischio di nuovi scellerati aumenti di pedaggi. Da tempo infatti richiediamo al Governo di fare chiarezza su questioni delicate come il pedaggiamento delle autostrade reali e lo sviluppo anche di quelle autostrade virtuali (UIRNET), dove la presenza ed il ruolo dei concessionari autostradali incombe pressantemente sopra la testa dell’autotrasporto italiano. CNA-Fita ha avanzato proposte chiare e innovative, di sicuro non tacciabili di corporativismo, nell’interesse del Paese quanto della categoria e per questo non potremo accettare nuovi balzelli all’insegna di una vecchia.. anzi vecchissima politica”.

CNA-FITA: L’AUTOTRASPORTO SICILIANO ISOLATO A CAUSA DELLA CHIUSURA DELL’AUTOSTRADA PA-CT

L’autotrasporto siciliano, paralizzato in seguito alla chiusura dell’autostrada Palermo-Catania a causa di un movimento franoso che ne ha danneggiato un viadotto, è pronto a mobilitarsi se non verranno individuate, tempestivamente, soluzioni percorribili. Dopo il crollo, a gennaio, del viadotto Scorciavacche sulla Palermo-Agrigento, salito alla ribalta delle cronache nazionali per avere ceduto pochi giorni dopo la sua inaugurazione, e dopo, qualche giorno fa, la chiusura di un tratto della Salerno-Reggio Calabria per un altro crollo, l’ennesimo problema. Un Paese diviso a metà. “In una regione, la Sicilia, già fortemente penalizzata per le croniche carenze infrastrutturali, sia stradali che ferroviarie – ha affermato Cinzia Franchini presidente nazionale della CNA-Fita- questa ennesima chiusura rischia di portare al collasso molte imprese dell’autotrasporto che da anni si dibattono tra i tanti problemi del settore. Anche i percorsi stradali alternativi individuati o non sono praticabili per i mezzi pesanti o allungano le tratte di percorrenza di molti km con un aggravio di costi insostenibile. Ancora una volta – ha continuato la Franchini – le inefficienze e le negligenze di un “sistema” rischiano di ricadere sugli operatori economici dell’isola, dai produttori agricoli, ai commercianti agli autotrasportatori. Per questo chiediamo al Ministro Del Rio un incontro urgente; è indispensabile individuare insieme soluzioni plausibili per limitare i danni”.

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