TNT INAUGURA UN HUB DEDICATO ALL’HEALTHCARE IN OLANDA

L’azienda di trasporto espresso TNT inaugurerà oggi un hub internazionale
a Heerlen, in Olanda, dedicato al trasporto di strumenti medicali diretti
agli ospedali e alle cliniche europee.
I 2.000 metri quadri della struttura sono collocati strategicamente nei
pressi dei centri di distribuzione europea degli 80 maggiori produttori di
strumenti medicali. In servizio 24 ore al giorno, sette giorni a
settimana, il nuovo centro consoliderà le spedizioni di materiale e
prodotti medicali in arrivo dalle multinazionali e dalle piccole e medie
imprese.
Da Heerlen, TNT assicurerà le consegne dei prodotti entro il giorno
successivo nel 96% dei 16.000 ospedali europei. La maggior parte del
material consegnato è utilizzato in chirurgia. Tra questi prodotti vi sono
pacemaker, stent, ginocchia artificiali e materiali chirurgici.
I clienti situati nel Sud dell’Olanda e nelle aree  confinanti del Belgio
e della Germania beneficeranno di orari di presa posticipati e di una
maggiore flessibilità nella raccolta degli ordinativi dagli ospedali. Tra
gli altri benefici previsti sono compresi una riduzione media del 3,5%
delle merci in conto deposito, una bassa probabilità di mancata
disponibilità di materiale nei magazzini degli ospedali, la possibilità di
pianificare con più efficacia il piano di approvvigionamento e trasporto
in caso di urgenza.
Heerlen è connesso agli Hub aerei e road europei di TNT attraverso l’hub
di Duiven, in Olanda, e Liegi, in Belgio. TNT effettuerà collegamenti road
diretti tra Heerlen e diversi paesi europei, quali Francia, Spagna,
Germania e Italia. Queste connessioni dirette aumenteranno l’affidabilità
riducendo i trasporti intermedi. Il servizio di consegna nello stesso
giorno del ritiro è disponibile in caso di emergenza.
“La nuova struttura aiuterà la crescita della domanda da parte dei
produttori di strumenti e apparecchiature medicali, grandi e piccoli, alla
ricerca di soluzioni di trasporto affidabili per servire gli ospedali
europei”  ha commentato Erik Uljee, Managing Director di TNT Benelux.
L’healthcare è uno dei più importanti settori serviti da TNT, come
indicato nella sua strategia Outlook. L’azienda offre diversi servizi
studiati per il trasporto locale e globale dei prodotti farmaceutici,
degli esami medici e dei campioni biologici.

PEDAGGIO SATELLITARE TRA POCO AL VIA IN BELGIO

A partire dal 1 gennaio 2016 il Belgio introdurrà il sistema di pedaggio satellitare Viapass per tutti i veicoli con peso totale superiore a 3.5 tonnellate.
Il sistema di pedaggio verrà applicato sulla rete stradale nazionale e autostradale belga attualmente soggetta a Eurovignetta (Fiandre, Vallonia e Bruxelles) e sostituirà l’Eurovignetta a tempo.

La quota di pedaggio dipenderà dal peso totale e dalla classe EURO del mezzo, oltre alla categoria stradale. Il rilevamento del pedaggio In base al percorso avverrà attraverso una On Board Unit satellitare, che può essere ordinata dopo registrazione online o acquistata in uno delle oltre 100 stazioni di servizio in Belgio. Ulteriori punti vendita saranno aperti nei paesi limitrofi.
Il pedaggio Viapass per veicoli pesanti sarà caratterizzato come una tassa (quindi senza IVA) nelle regioni di Bruxelles e delle Fiandre, mentre in Vallonia sarà considerato un canone sull’utilizzo delle strade (e quindi con IVA). Immediatamente dopo la registrazione e l’installazione della On Board Unit sul veicolo, l’utente potrà scegliere di pagare il pedaggio secondo due modalità, prima o dopo il viaggio. Un modo comodo per adeguarsi al nuovo sistema di pedaggio belga sarà attraverso DKV Euro Service.
Per il nuovo pedaggio satellitare in Belgio è prevista una fase test per monitorare la corretta funzionalità del sistema per l’inizio del 2016.

LA “CARICA” DEI …1201 TNT POINT

Nella patria del pistacchio, a Bronte, è “sbocciato” il 1201 TNT Point, la rete di prossimità di TNT ideale punto d’appoggio per chi effettua acquisti on-line e che consente di spedire e ricevere pacchi e documenti comodamente, a pochi passi da casa, in molti casi anche il sabato.
La Cartoleria Gangi di proprietà di Francesco Gangi è dunque la 1201esima struttura commerciale ad ospitare un TNT Point: un record storico per TNT. Nessun’altra struttura di proximity infatti è altrettanto diffusa sul territorio nazionale: con Bronte sono adesso 740 i Comuni raggiunti in questo modo da TNT Italy, ed il 73% della popolazione italiana vive entro 10 Km da un TNT Point.

I TNT Point sono nati nel 1995, e in 18 anni sono cresciuti esponenzialmente diventando un’estensione del network TNT “standard” rappresentato da 100 strutture operative sul territorio. Ai TNT Point da pochi mesi si sono affiancati – in alternativa complementare – i locker, le delivery machine che consentono di spedire o ritirare i propri acquisto on-line 24 ore su 24, sette giorni su sette. E’ prevista l’installazione di 1000 unità entro il 2015, a completamento del più grande network di prossimità mai realizzato sul territorio italiano da un corriere espresso.

Un’offerta senza paragoni quella di TNT, che permette di ottimizzare – in particolare agli operatori di e-commerce – il tema dell’”ultimo miglio” e delle consegne a domicilio, che spesso rappresentano un freno all’espansione del commercio elettronico e si tramutano in un boomerang in termini di customer experience: “Siamo gli unici a disporre di soluzioni così articolate per i nostri clienti: chi lavora con noi ha la possibilità di offrire ai suoi clienti una gamma di scelta pressoché infinita – commenta Tony Jakobsen, Amministratore Delegato di TNT Italy. E la rete dei TNT Point è destinata a crescere: il nostro obiettivo è arrivare a 5.000 strutture convenzionate”.

I TNT Point sono cartolerie, tabaccherie, bar e in generale qualunque esercizio commerciale in cui sia possibile ospitare un corner dedicato alla ricezione e alla consegna di spedizioni: TNT ogni giorno passa a consegnare e ritirare la merce inserendola nel proprio network operativo. Mediamente, ogni anno, passano da questo “canale” centinaia di migliaia di spedizioni, con una crescita anno su anno a doppia cifra che premia la strategia TNT.

Soddisfatto anche il Signor Gangi: “Credo che un servizio di questo genere possa essere utile e che possa rappresentare un valore aggiunto da offrire ai miei clienti”

INCIDENTI STRADALI: NEL 2013 RISPARMIATE 368 VITE UMANE

Diminuiscono gli incidenti stradali in Italia, con una consistente riduzione del numero delle vittime che nel 2013 ha permesso di risparmiare 368 vite umane, quasi il 10% in meno rispetto al 2012, con risultati particolarmente rilevanti per alcune categorie di utenti vulnerabili, come i ciclisti (-14,0%) e i motociclisti (-14,5%).
I dati contenuti nell’ultimo Rapporto ACI-ISTAT documentano che nel 2013 sulle nostre strade si sono registrati 181.227 sinistri con lesioni a persone (-3,7% rispetto al 2012), che hanno causato 3.385 morti (-9,8%) e 257.421 feriti (-3,5%). In media, ogni giorno 9 persone muoiono in incidente stradale e 705 restano ferite. Sul dato complessivo pesa il tragico incidente avvenuto nel luglio 2013 sull’A16 che ha coinvolto un bus turistico e nel quale sono morte 40 persone.
Con 56,2 morti per incidente ogni milione di abitanti l’Italia supera la media europea (51,4). La UE ha imposto la riduzione del 50% delle vittime entro il 2020 rispetto ai valori 2010 e verso questo obiettivo il nostro Paese si posiziona nella media dei 28 Stati membri (-17,7% nel triennio 2013/2010) .
Migliora la sicurezza stradale nelle città: rispetto al 2012 si registra un calo degli incidenti del 4,4%, dei morti dell’11,3% e dei feriti del 4,2%. Malgrado ciò, sulle strade urbane si concentrano il 75% degli incidenti e il 42% dei morti. I Comuni che presentano il più alto indice di mortalità sono Napoli (1,69 morti ogni 100 incidenti), Catania (1,57), Trieste (1,43) e Torino (1,31), rispetto alla media nei grandi Comuni di 0,71 decessi.
Se a bordo delle automobili si muore di meno (-12,2% decessi rispetto al 2012), per le due ruote i miglioramenti sono più netti: -14,5% per i motocicli e -14% per le biciclette. Tra i conducenti le fasce di età più a rischio sono quelle dei giovani, in particolare tra 20 e 24 anni (219 vittime), e quella degli adulti tra 40 e 44 anni (215 vittime). Tra i pedoni diminuiscono le vittime del 4,7%, ma aumentano i feriti dell’1,6%; le fasce che fanno registrare maggiori incrementi di decessi per investimento sono tra gli 80-84enni e tra i 90-94enni, ma vittime in aumento anche tra giovani (15-29 anni) e bambini (0-4 anni).
In ambito extraurbano la distrazione si conferma la prima causa di incidente (20,4%), seguita dalla velocità troppo elevata (17,5%) e dal mancato rispetto delle distanze di sicurezza (13,1%). In città, invece, è l’inosservanza di semafori e regole di precedenza a causare il maggior numero di sinistri (19,1%), seguita dalla distrazione (15,6%) e dalla velocità elevata (9,5%).
““La sicurezza stradale migliora grazie a una maggiore consapevolezza dei conducenti – dichiara il presidente dell’Automobile Club d’Italia, Angelo Sticchi Damiani – e lo dimostrano i dati sulle quattro ruote ma soprattutto quelli relativi a moto e bici. La formazione e la sensibilizzazione funzionano, quindi vanno intensificati gli sforzi per l’educazione di tutti gli utenti della strada. Le novità del Codice annunciate dal Parlamento, alle quali ACI ha contribuito fattivamente, potranno accelerare i miglioramenti permettendo al nostro Paese il raggiungimento degli obiettivi imposti dall’Unione Europa. L’Automobile Club d’Italia insiste con la campagna internazionale MY WORLD dando voce su www.aci.it agli automobilisti che sollecitano l’ONU e gli Stati mondiali ad adottare provvedimenti concreti per trasporti e strade migliori”.
“Gli incidenti stradali sono la prima causa di morte e di invalidità permanente per i giovani e questo rappresenta un costo enorme per lo Stato. Nonostante gli sforzi già compiuti per recuperare le posizioni di altri Paesi europei, occorre non abbassare la guardia, intensificare l’azione preventiva sul sistema della mobilità e disporre di dati affidabili e di qualità affinché le politiche per la sicurezza stradali siano basate su evidenze scientifiche”, afferma il presidente dell’Istat, Giorgio Alleva, che aggiunge: “Produrre informazioni di qualità è un’attività complessa ed anche costosa, ne sono consapevoli tutte le istituzioni pubbliche che contribuiscono alla rilevazione degli incidenti stradali. Anche per rendere un servizio sempre più utile al Paese, è necessario mantenere alta l’attenzione e rafforzare gli sforzi per aumentare la tempestività e la qualità delle informazioni trasmesse all’Istituto”.

CNA-FITA CONTRARIA ALL’ART. 5 DEL DECRETO SBLOCCA ITALIA RIGUARDANTE LE CONCESSIONI AUTOSTRADALI.

CNA-Fita si unisce al coro di voci contrarie all’attuale formulazione dell’art. 5 del Decreto Sblocca Italia inerente le concessioni autostradali. “Per quasi vent’anni ai concessionari sono stati garantiti aumenti tariffari intollerabili e adesso, secondo le dichiarazioni di Beniamino Gavio, presidente della Sias oltre che autotrasportatore doc, dovremmo pure concedergli vent’anni senza aprire alla concorrenza questo settore strategico per la mobilità nazionale. In cambio – dichiara Cinzia Franchini presidente nazionale CNA-Fita – avremmo a suo dire 270.000 nuovi posti di lavoro tutti da verificare ma di certo manterremmo il mercato delle concessioni autostradali imbalsamato a favore di due-tre gruppi. Se questo è il cambiamento promesso da Renzi, rispondiamo: no grazie. Un regalo da 6 miliardi l’anno come questo non può lasciare indifferente chi sostiene di avere a cuore le sorti di questo Paese come il Presidente Renzi va sostenendo.

AUTOSTRADE, L’AUTOTRASPORTO AL SERVIZIO DEI POTERI FORTI

Renzi e il suo Governo sono impegnati a reperire risorse tagliando tutto il possibile. Un’azione lodevole se fatta con criterio. CNA-Fita però non capisce perché, a fronte di questa necessaria e giusta attività anti-sprechi, il Presidente del Consiglio debba rinunciare ad un 1-2% di aumento del canone pagato dai concessionari autostradali allo Stato (corrispondente a diverse decine di milioni di euro). Un aumento magicamente “sparito” dall’ultima versione del Decreto Sblocca Italia. Se da un lato infatti si rinuncia ad incassare così cospicue risorse, dall’altro, incomprensibilmente, il Governo vorrebbe imporre all’autotrasporto un taglio sul fronte del rimborso delle accise, una vera e propria provocazione, che le imprese del settore, già duramente provate da una concorrenza dei paesi dell’est che possono contare su costi di gestione decisamente più competitivi, difficilmente potrebbero sopportare. Le ragioni sono semplici e facilmente riassumibili: l’Italia ha la tassazione sui carburanti più alta d’Europa e quella restituzione è l’unico palliativo che calmiera questo folle prelievo; in più, il rimborso in questione, è disciplinato proprio da una direttiva comunitaria. Ora, in virtù di questa possibile decurtazione delle accise, l’associazione di rappresentanza dell’autotrasporto di cui Fabrizio Palenzona è il presidente onorario (oltre ovviamente ad essere presidente di AISCAT), la FAI-Conftrasporto, si prepara ad aizzare la categoria, facendogli minacciare il blocco dei Tir prima di Natale, per portare a casa invece il vero obiettivo: il rinnovo delle concessioni autostradali. Su questa tematica giudicheremo la credibilità del Governo – fa sapere la CNA-Fita. Come Associazione proponiamo di mantenere il rimborso per le accise all’autotrasporto, evitando il taglio del 15%, pari a circa 250 milioni di euro, previsto dalla legge di Stabilità dello scorso anno. In cambio basterebbe trasformare gli attuali 250 milioni di fondi destinati al recupero dei pedaggi per l’autotrasporto, in sconti da far erogare direttamente ai concessionari. In questo modo il rimborso dei pedaggi non sarebbe più a carico della fiscalità dello Stato e inoltre il vantaggio per l’autotrasporto diverrebbe immediato. In altri paesi europei funziona già così e per una volta si potrebbe mutuare da loro ciò che funziona. Ai concessionari autostradali ogni anno sono stati riconosciuti aumenti tariffari intollerabili. Il Governo, se deve rinnovargli e allungargli le concessioni, gli chieda il giusto canone e gli faccia erogare gli sconti ai trasportatori. Il vero “potere forte” è Fabrizio Palenzona che, attraverso il suo fido scudiero dal “pensiero debole” Paolo Uggè (presidente Fai-Conftrasporto), si prepara a mettere in scena l’ennesima farsa, quella di un minacciato fermo dell’autotrasporto che si concluderà come sempre: poche briciole per la categoria e l’ennesimo aumento dei pedaggi a gennaio.

Scania: Inaugurata in Puglia la nuova Concessionaria Ribatti Veicoli Industriali

La Puglia è considerata dalla Rete Scania una regione strategica per continuare a sviluppare, in un’ottica di servizi alla clientela, il suo radicamento sul territorio. L’inaugurazione della nuova concessionaria Scania Ribatti Veicoli Industriali srl di Andria, avvenuta in occasione della conferenza stampa di venerdì 19 settembre, ha sottolineato questo e molto di più. Italscania S.p.A. ha dimostrato di saper rispondere alle istanze del mercato, “Per noi è fondamentale e strategico essere presenti in maniera adeguata in una regione ricca di opportunità commerciali come la Puglia – ha dichiarato Franco Fenoglio, Amministratore Delegato di Italscania S.p.A. – Riteniamo che una realtà come Ribatti Veicoli Industriali possa aiutarci a crescere anche in questa regione; per questo le abbiamo affidato la competenza delle province di Foggia, Barletta Andria Trani e Bari”. Un nuovo ingresso che ha permesso alla rete di Vendita e Assistenza di Scania di poter oggi annoverare 23 Concessionarie e 101 Officine capillarmente distribuite sul territorio della penisola.

Ai numerosi partecipanti alla conferenza di presentazione, tra i quali Nicola Giorgino sindaco di Andria, Antonio Ribatti ha chiarito come l’unione con Scania rappresenti: “Un progetto per noi assolutamente interessante e ricco di stimoli, che intraprendiamo con molto entusiasmo. Dopo differenti esperienze con altri marchi – ha sottolineato Ribatti – abbiamo maturato e acquisito professionalità ma vogliamo migliorare ancora. Un brand premium come Scania permetterà alla nostra squadra di crescere ulteriormente, in quella che consideriamo la nostra età adulta”.

Un presentazione in grande stile che è proseguita con una doppia giornata di porte aperte durante le quali la clientela ha incontrato e provato il meglio dell’offerta Scania. Un’occasione unica per conoscere fin nei minimi particolari il prodotto e per capire come il mondo Scania sia qualcosa di più. Con l’ingresso in Scania la Ribatti Veicoli Industriali offrirà ricambi, assistenza e servizi finanziari, ovvero un pachetto completo per la massima efficienza dell’attività del Cliente. Il trasporto rappresenta spesso solo una parte delle attività. E qui entra in gioco la Rete globale Scania che da oggi annovererà anche la realtà pugliese tra le sue oltre 1600 officine. Un’officina, quella di Ribatti Veicoli Industriali, nella quale opera un team di professionisti esperti e nella quale, da oggi, è possibile trovare tutti i Ricambi Scania. Una serie di servizi strategici per ripristinare tempestivamente l’operatività dei veicoli.

La storia di Ribatti Veicoli Industriali inizia negli anni ’70 grazie all’intraprendenza di Michele Ribatti nel commercio dei veicoli industriali. Nel frattempo Antonio Ribatti, figlio di Michele, muove i primi passi nel campo dell’imprenditoria e cresce insieme all’azienda, fino a sostituire il padre alla guida. La terza generazione è oggi già attiva con il giovane Michele, che porta il nome del nonno e da qualche tempo lavora attivamente nell’organizzazione pugliese. Ribatti Veicoli Industriali ha saputo ovviare brillantemente alle difficoltà legate alla recessione economica e con tenacia è riuscita a mantenere inalterato il numero di addetti e a far fiorire il proprio mercato, affiancando con costante serietà la Clientela.

La nuova Concessionaria Scania ha sede ad Andria, conta su uno staff composto da 30 persone ed ha un’officina specializzata in tutti i servizi dedicati ai veicoli industriali e agli autobus, inclusi carrozzeria, servizio tachigrafo e revisioni.

Kapsch presenta nuove soluzioni per la gestione del traffico all’ITS World Congress di Detroit

Dal 7 all’11 settembre 2014, in occasione dell’appuntamento annuale dell’ITS World Congress, si sono incontati a Detroit tutti i principali operatori dell’ITS, ovvero quelle aziende specializzate in tecnologie che integrano la telematica con l’ingegneria dei trasporti. Kapsch TrafficCom, società leader in questo settore, presenterà il suo sistema V2X, una soluzione di gestione del traffico che mette in comunicazione i veicoli con l’infrastruttura stradale consentendo uno scambio di informazioni sulle condizioni del traffico (strade, pericoli e ostacoli). L’azienda proporrà, inoltre, una nuova architettura di back office per i pedaggi, e parteciperà a una decina di conferenze.

«Il continente americano sta diventando una regione sempre più strategica per la nostra società. Solo negli ultimi tre anni fiscali, la nostra quota di ricavi dal Nord e Sudamerica è cresciuta dal 12% al 18% raggiungendo nell’ultimo bilancio 87 milioni di euro», ha dichiarato Georg Kapsch, CEO di Kapsch TrafficCom. «Proprio di recente, abbiamo lanciato nella regione due nuovi progetti: la realizzazione di un sistema di esazione dei pedaggi totalmente elettronico per la New York State Thruway e la creazione di 10 zone di telepedaggio in Texas. Grazie all’integrazione con Transdyn, un produttore di moderni software e sistemi per la gestione del traffico, e la collaborazione con Autofind in Brasile, abbiamo potuto rafforzare ulteriormente la nostra posizione».

Una presentazione dettagliata dei risultati raggiunti

Kapsch è estremamente ben posizionata nel mercato globale come società specializzata nei sistemi di telepedaggio e sfrutterà l’ITS World Congress per presentare nuove soluzioni che vanno oltre al suo core business. Una delle nuove aree di specializzazione che presenterà è una soluzione V2X end-to-end totalmente integrata. Per V2X si intendono quelle soluzioni che permettono la comunicazione tra i veicoli (Vehicle2Vehicle) o tra veicolo e infrastruttura (Vehicle2Infrastructure), alla base di sistemi intelligenti per il controllo del traffico.

I dati relativi al traffico raccolti dai singoli veicoli su base continuativa, possono essere integrati attraverso la comunicazione V2I in soluzioni centrali e utilizzati su diversi supporti come tablets, PC, ecc… (in questo caso specifico, la soluzione utilizzata è il software per la gestione avanzata del traffico DYNAC). Il metodo sviluppato da Kapsch consente un’analisi delle condizioni del traffico altamente precisa, sempre aggiornata anche in caso di incidenti improvvisi. La comunicazione V2X contribuisce quindi a una maggiore sicurezza del traffico e a un miglior controllo dei flussi. Le informazioni sul limite di velocità, deviazioni, imbottigliamenti e incidenti saranno visualizzate direttamente su dispositivi all’interno dei veicoli consentendo una risposta pronta da parte del guidatore e favorendo uno stile di guida più attento.

Kapsch presenterà inoltre il suo nuovo sistema di back office per sistemi di pedaggiamento. Il nuovo sistema è stato progettato con un grado di flessibilità che gli permette di essere utilizzato per qualsiasi tipo di sistema, sia elettronico che manuale, basato su tecnologia a microonde o tecnologia satellitare. Il lancio di una soluzione di back office con struttura scalabile, offre straordinarie possibilità di sviluppo per il mercato. Visto in termini strategici, offre ai committenti e agli sviluppatori di schemi per la tariffazione stradale (Road User Charging – RUC) di più larga scala l’opportunità di andare avanti utilizzando molteplici e diverse soluzioni di front end. La nuova soluzione di back office di Kapsch favorisce modelli di business interoperabili, poiché può essere utilizzato in sistemi diversi e consente una facile integrazione di nuove parti.

Un ampio spettro di tematiche alle conferenze

Kapsch parteciperà a dieci convegni dell’ITS World Congress. I temi che saranno trattati dagli esperti di Kapsch spaziano dagli aspetti economici della gestione del traffico, a considerazioni strategiche riguardanti la pianificazione e la realizzazione di progetti di ITS, alla presentazione di tecnologie che diventeranno importanti per la gestione intelligente del traffico nel prossimo futuro. «A Detroit, dimostreremo che, come azienda europea, siamo in grado di competere con le società americane per slancio innovativo e a qualsiasi livello di tecnologia», ha dichiarato con sicurezza Georg Kapsch.

Sistema di telepedaggio BelToll celebra un anno

A un anno esatto dal lancio nell’agosto 2013, BelToll, il sistema di telepedaggio bielorusso sviluppato e gestito da Kapsch TrafficCom, è stato esteso di ulteriori 256 km. La rete autostradale di BelToll comprende ora un totale di 1.189 km. Nel primo anno di operatività, il numero di veicoli registrati sul sistema è più che triplicato passando da 60mila a 190mila veicoli, permettendo al governo bielorusso di raccogliere oltre 128 milioni di dollari – molto di più di quanto veniva raccolto dal sistema di esazione manuale attivo fino all’anno precedente. Circa 88 milioni di dollari sono stati generati su un tratto stradale di 600 km. Dopo aver coperto i costi dell’implementazione del sistema, la maggior parte dei ricavi verranno usati per la manutenzione della rete autostradale e per espandere l’infrastruttura. La costituzione della nuova società per l’esazione elettronica dei pedaggi BelToll ha inoltre contribuito a creare 200 nuovi posti di lavoro in Bielorussia.

Serguei Rodionov, CEO di Kapsch Telematic Services IOOO, è molto soddisfatto del successo del progetto: “Questo è il primo progetto di investimento di Kapsch TrafficCom. I dati attuali mostrano che le previsioni erano corrette. Kapsch ha prefinanziato il sistema affinché nessuna spesa fosse anticipata dal committente. Nonostante le difficili condizioni economiche della regione, BelToll si è rilevato un grande successo e rappresenta un modello per altri progetti di esazione elettronica dei pedaggi”.

Completata la seconda fase di espansione
BelToll ha iniziato le operazioni commerciali il primo agosto 2013 sostituendo il vecchio sistema di esazione manuale con una soluzione di telepedaggio su un tratto di 815 km. Nel gennaio 2014, il sistema è stato esteso a altri 118 km a cui si sono aggiunti ulteriori 256 km il primo agosto di quest’anno. Grazie alla sua collocazione geografica, la Bielorussia è uno dei più importanti hub per il traffico stradale in Europa, e come tale è fondamentale che il traffico venga gestito in modo efficiente e fluido. In questo, il sistema di telepedaggio gioca un ruolo fondamentale. Non solo gli utenti registrati non hanno bisogno di fermarsi ai caselli, il sistema elettronico riduce il rischio di imbottigliamenti e riduce i livelli di emissioni. L’accoglienza tra gli utenti è stata molto buona e come confermato da Serguei Rodionov: “Quando si introduce una nuova soluzione per l’esazione dei pedaggi, le responsabilità amministrative sono importanti almeno quanto mettere in piedi l’infrastruttura tecnica. In questo caso entrambi gli aspetti – tecnici e amministrativi – hanno funzionato molto bene, e siamo riusciti a valorizzare le competenze tecniche presenti nel Paese. Da quando abbiamo completato la prima parte del progetto lo scorso hanno, utilizziamo solo personale locale per la gestione dell’operatività del sistema a eccezione di pochi project manager basati in Austria.”

FERCAM attiva nei trasporti di opere d’arte

FERCAM non è solo carichi completi nazionali
internazionali, servizi di distribuzione europei, logistica e spedizioni Air & Ocean, ma è anche trasporto di opere d’arte, allestimento di mostre, traslochi e fiere. A distanza di un anno dalla firma dell’accordo di FERCAM per l’affitto del ramo d’azienda di Gondrand – marchio storico nel mondo dei trasporti con oltre 150 anni di vita e specializzato nei Traslochi, Fiere, Home Delivery, Document Management , Mostre e Trasporti d’Arte- l’operatore altoatesino fa il punto sui risultati conseguiti dalla sesta divisione.

Dal 2007 senza discontinuità la divisione specialistica di FERCAM sotto il marchio Gondrand cura per i quattro siti museali che compongono la Fondazione Torino Musei (Museo d’Arte Antica-Palazzo Madama, GAM-Galleria d’Arte Moderna, MAO-Museo d’Arte Orientale e Borgo Medievale) tutte le attività riguardanti imballo, movimentazione e trasporto di opere d’arte e allestimento di mostre. “E’ stato per noi un onore ed al contempo motivo di grande prestigio aziendale essere stati scelti per la terza volta dalla Fondazione Torino Musei per l’appalto allestimento e trasporto delle opere d’arte” spiega Massimo Cereda, Direttore commerciale Gondrand, gruppo Fercam S.p.A.

Si tratta di un lavoro “a chiamata” e prevede l’affidamento nel triennio (2013 – 2016) dell’intero lavoro che viene di volta in volta richiesto per mostre nonche’ spedizioni per prestiti in tutto il mondo oltre a ritiro per restauri e spostamenti interni allo stesso edificio museale. Di recente, sempre nell’ambito dell’appalto con la Fondazione Torino Musei sono state gestite le attività per l’allestimento e trasporto delle opere d’arte di due mostre e precisamente: “Tesori del Portogallo. Architetture immaginarie dal Medioevo al Barocco” nella splendida cornice di Palazzo Madama a Torino e “Ree mecenati. Le arti alla corte dei Savoia” presso il Museo Nazionale
del Portogallo, inaugurata il 7 maggio e che chiuderà il 28 settembre 2014.

Nel corso del suo primo anno di attività il settore TAF (Traslochi Arte Fiere) FERCAM ha curato i trasporti e l’allestimento delle opere d’arte in importanti e prestigiose mostre, quali “La grande magia. Opere scelte dalla collezione Unicredit” svoltasi al Mambo, Museo d’Arte Moderna di Bologna, “Carlo Saraceni. Un veneziano fra Roma e l’Europa”, la cui edizione romana si e’ tenuta a Palazzo Venezia mentre a Venezia e’ stata presentata alla Galleria dell’ Accademia. Ha inoltre provveduto ai trasporti della Biennale di Architettura ai Giardini e all’Arsenale di Venezia dal 7 giugno al 23 novembre 2014 nonché ai trasporti della bellissima mostra “Paolo

Veronese. L’illusione della realtà” in programma dal 5 luglio al 5 ottobre 2014. Paolo Veronese fu un protagonista della pittura del 1500, e questa nella sua città natale è la più grande mostra monografica che gli sia mai stata dedicata con
l’esposizione di oltre 100 opere tra dipinti e disegni

Infine, di particolare importanza e lustro per l’attività di FERCAM – vista anche la quantità’ delle opere trasportate – la mostra “L’arte del comando. L’eredità di Augusto”, inaugurata al Museo dell’ Ara Pacis di Roma lo scorso 24 aprile 2014, nonché’ per la sua tragica attualità l’esposizione “Siria. Splendore e dramma”, inaugurata il 19 giugno presso Palazzo Venezia a Roma e tuttora in corso.

Per fornire adeguati e qualificati servizi logistici FERCAM ha messo in campo professionisti di consolidata esperienza, che già in passato hanno curato con successo il trasporto di opere d’arte, gli allestimenti di grandi mostre di respiro internazionale e la gestione di traslochi per conto di importanti aziende.

La curiosità

“Fine arts handler” – è questa la denominazione internazionale per definire le mansioni degli operatori specializzati nella movimentazione di opere d’arte di cui può vantarsi FERCAM.

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