Online il bando per la selezione dei Giovani Conducenti Professionali

Il Comitato Centrale si è fatto promotore di un Protocollo di Intesa con i soggetti istituzionali e gli operatori economici del settore volto proprio a realizzare principalmente il progetto giovani conducenti professionali

l nelle seguenti forme di intervento: 3 FASE 1 – incentivazione alla acquisizione della Carta di qualificazione del conducente per il trasporto di merci, tramite corsi di qualificazione iniziale accelerata presso autoscuole o Enti di formazione autorizzati, indicati dal Comitato, nonché ove ne ricorrano le condizioni, della patente di guida di categoria C. Al termine dei corsi dovrà essere sostenuto il relativo esame; FASE 2 – informazione e promozione della figura professionale del conducente di veicoli adibiti al trasporto di merci nell’ambito delle classi degli ultimi anni di Istituti di istruzione secondaria e di centri o scuole di formazione professionale; FASE 3 – promozione di tirocini formativi per i neoconducenti presso aziende di trasporto di merci per conto di terzi, iscritte all’Albo ed indicate dal Comitato.

ART. 1 FINALITA’ DELL’AVVISO 1. In esecuzione della FASE 1 del progetto indicato in premessa, il presente Avviso è finalizzato a ricercare e selezionare giovani da avviare a corsi di qualificazione iniziale per il conseguimento della patente professionale CQC per il trasporto di merci e contestualmente, ove ne ricorrano le condizioni, della patente di guida di categoria C, con costi a carico del Comitato nella misura specificata all’articolo 3.

ART. 2 OGGETTO DELLA FASE 1 DEL PERCORSO FORMATIVO 1. Il percorso formativo della FASE 1 ha per oggetto la frequenza di corsi di qualificazione iniziale accelerata per il conseguimento della CQC per il trasporto di merci fatto salvo il superamento del relativo esame finale nei modi previsti dalle vigenti disposizioni. I corsi sono svolti presso le autoscuole e gli Enti di formazione autorizzati ai sensi del DM 20.9.2013. 2. L’assegnazione dei giovani selezionati ai soggetti erogatori dei corsi avviene in base al principio della vicinanza geografica dalla sede di residenza o diversa sede indicata dal candidato sempre che siano disponibili, in tale ambito, soggetti erogatori aderenti al progetto. In caso contrario, l’avvio del giovane al percorso formativo in altro ambito geografico avviene previa accettazione da parte dello stesso di una delle diverse sedi indicate dal Comitato. In caso di rifiuto, si procede allo scorrimento della graduatoria.

ART. 3 COSTI 1. Il costo del corso è determinato per ciascun giovane in conformità al tariffario già acquisito dal Comitato. 4 2. Ciascun soggetto erogatore del corso contribuisce al costo dello stesso tramite l’applicazione di uno sconto pari al 15% sull’importo previamente dichiarato ai sensi del comma 1. 3. Il Comitato contribuisce al costo di ciascun corso tramite assegnazione di fondi direttamente al soggetto erogatore nella misura pari all’80% del costo medesimo, al netto dello sconto di cui al comma 2. 4. Ciascun giovane che partecipa al progetto contribuisce al costo del corso per un importo pari al 20% dello stesso, al netto dello sconto di cui al comma 2. Tale importo deve essere corrisposto al soggetto erogatore, all’atto dell’iscrizione al medesimo corso.

ART. 4 BENEFICIARI E REQUISITI DI AMMISSIONE 1. Sono beneficiari del presente progetto giovani che, alla data di presentazione della domanda: a) abbiano compiuto il 18esimo anno di età e non superato il 29esimo; b) abbiano residenza anagrafica o normale in Italia ai sensi dell’art. 118 bis del Codice della Strada; c) siano in possesso di patente di guida almeno di categoria B; d) ove il corso preveda il contestuale conseguimento della patente di categoria C, siano in possesso dei requisiti di idoneità psicofisica alla guida di veicoli richiesti per tale categoria di patente; e) ove il corso preveda il contestuale conseguimento della patente di categoria C, siano in possesso dei requisiti morali prescritti dall’art. 120 del Codice della strada; f) non siano stati rinviati a giudizio e non abbiano riportato condanne penali anche non passate in giudicato per reati commessi in violazione alle disposizioni del Codice della Strada né abbiano subito provvedimenti di sospensione della patente posseduta.

ART. 5 OBBLIGHI DEL CANDIDATO 1. Il candidato deve: a) frequentare le lezioni del corso CQC, ed eventualmente della patente di categoria C, secondo la disciplina ministeriale specifica e sottoporsi al relativo esame finale; b) rendersi disponibile, dopo il conseguimento del titolo abilitativo, a frequentare il tirocinio di cui alla FASE 3 del progetto, per un periodo complessivo fino a sei mesi; c) provvedere al versamento, in favore del soggetto erogatore ed all’atto dell’iscrizione al corso, dell’importo determinato ai sensi dell’art. 3, comma 4. Il mancato versamento determina decadenza dalla graduatoria di ammissione. 5 2. L’invio della domanda di partecipazione comporta accettazione integrale di tutte le clausole previste dal presente avviso.

ART. 6 MODALITA’ DI PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA 1. Per poter essere ammesso al percorso di cui alla FASE 1, il candidato deve presentare domanda digitale, redatta in lingua italiana, ESCLUSIVAMENTE tramite compilazione, in tutte le sue parti, dell’apposito FORM raggiungibile all’indirizzo www.giovaniconducenti.it. Con la firma della domanda, il candidato si impegna sotto responsabilità, se selezionato, a partecipare all’intero percorso formativo di cui alle FASI 1 e 3 per tutta la durata delle stesse. Il candidato deve, inoltre, specificare almeno tre Province, in ordine di preferenza, ove preferisce svolgere i corsi di qualificazione iniziale accelerata per il conseguimento della CQC per il trasporto di merci. L’individuazione delle sedi di svolgimento dei corsi avverrà con i criteri di cui all’art. 2, comma 2, ed è comunque rimessa all’insindacabile giudizio dell’Amministrazione. 2. Alla domanda digitale deve essere allegata la fotocopia della patente di guida posseduta (almeno categoria B). 3. Le domande di ammissione possono essere presentate a decorrere dalle ore 09.00 del 27 aprile 2017 e fino alle ore 13.00 del 19 maggio 2017. 4. E’ fatta salva la facoltà dell’Amministrazione di riaprire in qualsiasi momento dopo la scadenza i termini di presentazione della domanda. 5. L’Amministrazione declina ogni responsabilità in ordine ad eventuali malfunzionamenti telematici, dipendenti da qualsiasi causa, che determinino la mancata presentazione della domanda di ammissione.

ART. 7 VALUTAZIONE E AMMISSIONE DELLE DOMANDE 1. A parità e regolarità formale e sostanziale della domanda e dei requisiti richiesti, l’ammissione al percorso della FASE 1 sarà determinata secondo la procedura “a sportello” seguendo l’ordine cronologico di presentazione della domanda attestato dalla data e dall’ora di ricezione comprovata dal sistema informatico di registrazione. 2. La valutazione è volta a verificare: – l’ammissibilità della domanda; – la completezza e la regolarità della domanda e dell’allegato. – la sussistenza dei requisiti e degli impegni richiesti. 6 3. Nel caso di irregolarità formali o sostanziali, la domanda è esclusa. 4. Saranno ammesse al percorso le domande ammissibili nei limiti delle risorse finanziarie disponibili ad insindacabile giudizio del Comitato. 5. All’atto della presentazione, il sistema di registrazione invierà al candidato una apposita mail di conferma di avvenuta ricezione della domanda all’indirizzo di posta elettronica indicato dal candidato stesso.

ART. 8 PROVVEDIMENTO DI AMMISSIONE 1. All’esito delle verifiche sulle dichiarazioni presentate in sede di domanda di ammissione, il Comitato adotta il provvedimento recante la graduatoria dei candidati ammessi al percorso formativo e le relative assegnazioni di sedi, fatte salve eventuali integrazioni. 2. Il provvedimento di ammissione è notificato agli interessati tramite pubblicazione sul sito www.mit.gov.it, sul sito tematico www.alboautotrasporto.it e sul sito www.giovaniconducenti.it. La pubblicazione della graduatoria vale come notifica a tutti gli effetti di legge senza necessità di ulteriori comunicazioni. 3. I candidati non ammessi al percorso figureranno in diverso elenco, pubblicato sul sito www.mit.gov.it, sul sito tematico www.alboautotrasporto.it e sul sito www.giovaniconducenti.it con valore di notifica a tutti gli effetti di legge senza necessità di ulteriori comunicazioni. 3. I candidati ammessi saranno avvisati via mail all’indirizzo di posta elettronica fornito in sede di presentazione della domanda nel giorno stesso della pubblicazione della graduatoria. I medesimi candidati nel termine di 15 giorni consecutivi e naturali, decorrenti dalla data di pubblicazione del provvedimento, devono formalmente accettare l’avvio al percorso formativo nella sede indicata dal Comitato utilizzando il sistema di conferma reso disponibile sul sito www.giovaniconducenti.it seguendo le istruzioni contenute nella mail di avviso. Nel caso di rinuncia l’ammissione dei candidati segue la graduatoria.

ART. 9 MONITORAGGIO E CONTROLLI 1. Il Comitato provvede alle necessarie attività di monitoraggio in corso di svolgimento del percorso formativo al fine di accertare il rispetto degli obblighi del candidato. 2. E’ disposta la decadenza dall’ammissione al progetto nei seguenti casi: a) inosservanza degli obblighi di cui all’art. 5; b) produzione di documenti e/o dichiarazioni false o mendaci; 7 c) ogni altra circostanza ritenuta rilevante ai fini della decadenza ad insindacabile giudizio dell’Amministrazione.

ART. 10 RISERVATEZZA DEI DATI 1. I dati forniti dai candidati saranno trattati esclusivamente per le finalità indicate nel presente Avviso. A tal fine, in sede di presentazione della domanda, i candidati rilasciano apposito consenso al trattamento dei dati.

ART. 11 CLAUSOLA DI RISERVA 1. Il Comitato si riserva, a suo insindacabile giudizio, di non dare corso in tutto o in parte alla presente procedura.

ART. 12 PUBBLICAZIONE 1. Per assicurare la massima diffusione, il presente avviso è pubblicato sul sito www.mit.gov.it, sul sito tematico www.alboautotrasporto.it, sul sito www.giovaniconducenti.it

Austria, lotta al dumping sociale nell’autotraporto

Ai sensi dell’art. 19, comma 3 della LSD-BG (Lohn- und Sozialdumping-Bekämpfungsgesetz [Legge contro il dumping salariale e sociale]) le imprese che distacchino proprio personale in Austria debbono dimostrare che esso è retribuito in modo non inferiore all’equivalente retribuzione di cui gode un lavoratore austriaco impegnato nella medesima attività.

Ricordiamo che, per quanto riguarda il trasporto stradale delle merci, viene considerato distacco – a differenza che nel nostro Paese e come, invece, già avviene per Francia e Germania – tanto l’utilizzo del lavoratore in una o più operazioni di cabotaggio terrestre in territorio austriaco che  l’utilizzo del lavoratore autista in un trasporto da o per l’Austria.

Al fine di assicurare un effettivo ed efficace controllo del rispetto della normativa la Repubblica Federale Austriaca ha previsto che, prima dell’inizio del distacco, le imprese interessate comunichino alla Zentrale Koordinationsstelle des Bundesministeriums für Finanzen für die Kontrolle illegaler Beschäftigung – post.finpol-zko@bmf.gv.at – non soltanto i nominativi dei lavoratori che saranno distaccati e il periodo in cui tale distacco sarà operativo, ma anche i nominativi dei referenti che fungeranno da interlocutori ufficiali delle autorità d’oltr’Alpe.

La procedura digitale con cui deve avvenire tale comunicazione può essere attivata tramite il sito in lingua italiana

https://www4.formularservice.gv.at/formularserver/user/formular.aspx?pid=cc0245e96e3145f28adeacc34a476f8d&pn=B461f73088ab946fe9bd1d1cce573d81a&lang=it

Tutti i punti di carico e scarico devono essere indicati in questa comunicazione.

Se un conducente normalmente carica allo stesso indirizzo, sarà possibile creare una comunicazione valida al massimo per 3 mesi.

Peraltro la norma austriaca non prevede la nomina di un referente particolare: infatti – ed anche qui la differenza con l’Italia è tutta a favore della Repubblica Federale d’Austria – l’autista dovrà recare con sé, a bordo del veicolo, la documentazione prevista per la dimostrazione del rispetto della legge, da mostrare nel corso di eventuali controlli su strada

I conducenti peraltro, devono portare con loro, sul camion, i seguenti documenti:

•           Comunicazione che attesti che il lavoratore viaggia in Austria (copia del documento inviato tramite il sito austriaco sopra indicato)

•           Contratto di lavoro (tradotto in inglese o tedesco)

•           Busta paga (tradotta in tedesco)

•           Prova del totale del salario (tradotta in tedesco)

•           Documento in A1 per dimostrare l’iscrizione alla previdenza sociale (tradotto in tedesco)

•           Documento che attesti il salario minimo del conducente mentre sta viaggiando in Austria (non sappiamo ancora se ci sarà un documento standard)

I documenti possono essere archiviati su dispositivi elettronici (incluso il tablet).

Il conducente deve disporre ed esibire questi documenti alle autorità durante i controlli.

Altre informazioni sulla legge austriaca sono reperibili sul sito http://www.postingofworkers.at/cms/Z04/Z04_10/home che è consultabile solo nelle lingue tedesca e inglese.

I livelli retributivi che vanno rispettati sono quelli definiti dal Salario Minimo o dai Contratti collettivi di lavoro.

Per quanto riguarda l’autotrasporto, informazioni sull’entità delle retribuzioni di base e degli elementi variabili previste dallo specifico CCNL e che occorre tenere in conto sono reperibili all’indirizzo  http://www.postingofworkers.at/cms/Z04/Z04_10.1.a/collective-agreements/search?dokid=163066&dokset=4633&language=en

Infine ricordiamo che La norma austriaca prevede anche sanzioni particolarmente elevate:

- Mancanza dei documenti richiesti a bordo del veicolo: da 1000€ a 10.000€ (se non è la prima volta, da 2.000€ a 20.000€)

- Non pagare il salario minimo austriaco: da 1.000€ a 10.000€

- Non inviare la comunicazione online: da 1.000€ a 10.000€ (se non è la prima volta, da 2.000€ a 20.000€)

- Non avere i documenti online a bordo del veicolo: da 500€ a 5.000€ (se non è la prima volta, da 1.000€ a 10.000€)

- Se la comunicazione deve essere modificata, ma l’azienda non comunica la variazione: da 41€ a 4.140€

Iscrizione Albo, c’è tempo fino alla fine di febbraio

L’art. 9 comma 6 del cosiddetto decreto Milleproroghe pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale numero 304 del 30 dicembre 2016 rinvio del termine di pagamento della quota 2017 dell’Albo degli autotrasportatori di due mesi.

Infatti la scadenza per il pagamento delle quote per l’iscrizione all’Albo degli autotrasportatori scivola al 28 febbraio 2017 a causa delle difficoltà che gli autotrasportatori hanno riscontrato nelle scorse settimane per l’accesso e il pagamento on line delle quote.

Il sottosegretario Vicari definisce meritevole la campagna Guidare un Tir è Usurante

Nel documento spedito nella giornata di lunedì alla segreteria di Taranto il neosottosegretario con delega all’autotrasporto, Simona Vicari, precedentemente invitato al compimento di tutti i passaggi necessari affinché possa trovare accoglimento la richiesta, si rende disponibile ad un tavolo congiunto con il competente  Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali plaudendo all’iniziativa “GUIDARE IL TIR E’ USURANTE”, definita “meritevole d’attenzione per gli interessi che si prefigge di tutelare”.

Logistica, Assotir invita il FLC a predisporre un lavoro condiviso sui rapporti committenza-vettori. Malvestio: “Ipotesi interessante”

Predisporre un lavoro condiviso di analisi e approfondimento sul mondo dell’autotrasporto e della logistica, con particolare riferimento all’evoluzione dei rapporti tra committenza e vettori. E’ questo l’invito lanciato al Freight Leaders Council dalla vasta platea di imprenditori che sabato 7 novembre ha partecipato al Convegno organizzato a Roma da Assotir dal titolo “Autotrasporto 2.0. Capitani coraggiosi. Per ripartire”.

“E’ un’ipotesi che la nostra associazione deve prendere in considerazione – ha detto Antonio Malvestio, Presidente del Freight Leaders Council intervenendo al convegno – e ringrazio Assotir per l’invito a lavorare insieme. I rapporti tra committenza e trasportatori hanno subito e stanno subendo molte evoluzioni negli ultimi anni. Si tratta di un argomento interessante, da indagare avvalendosi delle competenze tecniche, scientifiche e imprenditoriali che il Flc può mettere a disposizione”.

Per aiutare gli imprenditori del trasporto a preparare il futuro, FLC ha collaborato al convegno con due interventi: il socio, prof. Paolo Volta, ha illustrato l’andamento del mercato dei trasporti rispetto agli indicatori economici e ai trend dell’outsourcing. Il Presidente Antonio Malvestio ha invece focalizzato il suo intervento sulle aspettative dei committenti internazionali per quanto riguarda i servizi di trasporto nel nostro Paese. Malvestio ha ricordato i benefici della riduzione dell’impronta ecologica del trasporto anche con l’adesione al programma Lean & Green.  E’ intervenuta in sala anche la vicepresidente Clara Ricozzi.

L’incontro è stato l’occasione per illustrare casi di eccellenza sia sul fronte della committenza che su quello dei vettori italiani mostrando come sia in realtà possibile realizzare le buone pratiche. Da questo l’invito a FLC a collaborare per un miglioramento nelle relazioni tra committenza e operatori del trasporto.

CNA-FITA ACCOLTA PARTE CIVILE NEL PROCESSO “AEMILIA”r

Accolta, al processo “Aemilia”, la richiesta di costituzione di parte civile avanzata dall’associazione degli autotrasportatori artigiani della CNA-Fita, attraverso la sua Presidente, la modenese Cinzia Franchini. Il giudice per l’udienza preliminare del procedimento contro la ‘ndrangheta in Emilia, Francesca Zavaglia, ha ritenuto che ricorressero i presupposti per l’accettazione, quindi si è valutato che gli imprenditori del trasporto merci possano avere subito un danno dallo scorretto operare sul mercato delle aziende e degli imprenditori coinvolti nell’operazione “Aemilia”. “Un primo risultato storico per l’associazione che presiedo e per tutto il mondo del trasporto merci – ha commentato Cinzia Franchini, presidente nazionale CNA-Fita. Per la prima volta un’ associazione di rappresentanza dell’autotrasporto viene ammessa come parte civile in un simile processo. Con questo atto intendiamo difendere l’onorabilità e gli interessi di chi, nel mondo dell’autotrasporto, opera nella legalità e per la legalità contro chi invece, come le mafie, è vocato al malaffare e a soggiogare le forze imprenditoriali sane, linfa vitale della nostra economia. La mafia nell’autotrasporto c’è, ma da oggi c’è anche chi intende contrastarla con i fatti, andando ben oltre i protocolli”. Ha concluso la Franchini: “Ringrazio chi mi è stato vicino e chi ha creduto insieme a me che questo fosse un percorso in cui credere e da intraprendere con determinazione

DHL Firmata oggi l’intesa con il Ministero dell’Ambiente, si rafforza l’impegno per la riduzione della CO2

Nuovo impegno lungo il percorso di sostenibilità già intrapreso dall’azienda
leader nel settore del trasporto espresso. Firmata oggi a Roma l’intesa per
ridurre ulteriormente le emissioni di CO2 in atmosfera.
 Raggiunto oggi un nuovo traguardo lungo il consolidato
percorso di sostenibilità di DHL Express Italy, leader nel trasporto espresso
internazionale, che conferma e accresce il suo impegno a ridurre le emissioni di
CO2 in atmosfera. Nella sede del Ministero dell’Ambiente a Roma, il Direttore
Generale del Dicastero per lo Sviluppo sostenibile, Francesco La Camera, e
l’Amministratore Delegato di DHL Express Italy, Alberto Nobis, hanno sottoscritto
un accordo per la promozione di “progetti comuni finalizzati all’analisi e
riduzione dell’impronta climatica relativa al settore dei servizi di corriere
espresso”. 
> 
> 

Come sto guidando? Iveco e Tnt lanciano il primo programma di

Iveco e TNT Italia hanno presentato a Expo l’iniziativa “Come Sto Guidando?”, un programma che punta a disincentivare il comportamento poco corretto degli autisti di flotte di medie e grandi dimensioni, tramite un processo di rilevazione e segnalazione da parte degli altri automobilisti che rilevano anomalie.

La città di Milano è stata scelta da TNT e Iveco per effettuare il primo test nazionale che introduce questo sistema. Un adesivo posto sul retro dei furgoni delle flotte TNT che circolano a Milano indicherà un numero verde – 0080056567878 – da chiamare per segnalare comportamenti poco corretti alla guida dei mezzi stessi. I dati saranno raccolti dal Customer Service di Iveco attivo 24 ore su 24 e saranno monitorati e comunicati in tempo reale ai responsabili di TNT.

Alla conferenza stampa di presentazione del progetto “Come sto guidando?” hanno partecipato l’Assessore alla Mobilità del Comune di Milano, Pierfrancesco Maran; Mihai Daderlat, Business Director Italy Market & Mediterranean Area; Paolo Cominone, Sales & Marketing Director di TNT Italia; Alfredo D’Ascoli, Vice Segretario di Fedit, che ha patrocinato l’iniziativa; Luca Pascotto, FIA Global Public Policy Manager e il Comandante della Polizia Municipale di Milano, Tullio Mastrangelo.

Il programma è un modello trasparente di responsabilità sociale condivisa, già applicato con successo in altri Paesi europei e che ha prodotto risultati concreti, innescando un circolo virtuoso e responsabilizzando gli autisti. Alcuni studi (Fireman’s Fund Insurance) dimostrano che l’utilizzo di programmi di monitoraggio riducono del 22% il rischio di incidenti, creando per i conducenti il deterrente a una guida aggressiva o scorretta che genera maggiori costi in termini di consumi di carburante, assicurazione, usura del veicolo e multe per infrazioni stradali.

I dati raccolti all’estero dimostrano che l’80% dei conducenti è esente da segnalazioni e del 20% di driver segnalati, il 10% viene citato per elogiare un comportamento virtuoso e solo il restante 10% per segnalare comportamenti inadeguati. La sola applicazione dello sticker “vale” un abbattimento del rischio di incidenti pari al 3%.

La flotta di van impegnati nel cosiddetto “ultimo miglio” della distribuzione da parte di TNT Italia rappresenta un primo significativo test: sono circa 100 i mezzi TNT coinvolti a Milano nel progetto. Una volta valutati i risultati, il programma prevede un’estensione ad altre città e a nuovi partner gestori di flotte professionali.

“Il successo della nostra società nel tempo dipende non solo dalle nostre performance di business, ma anche dalla capacità di rispondere alle esigenze e alle aspettative degli stakeholders nell’ambito della sostenibilità” – ha dichiarato Mihai Radu Daderlat, Business Director Italy Market and Mediterranean Area. “Come sto guidando? è un progetto che rientra in questa prospettiva e si prefigge lo scopo di incoraggiare un agire responsabile sulle nostre strade. A sostegno di questa iniziativa Iveco mette a disposizione la propria competenza e capacità gestionale attraverso il Customer Center, una struttura di eccellenza, capace di raccogliere e rielaborare in tempo reale, a beneficio del partner TNT, le segnalazioni telefoniche pervenute a fronte di comportamenti stradali scorretti”.

“TNT ha avviato con Iveco un programma di iniziative che mettono a fattor comune le rispettive esperienze per metterle al servizio del contesto in cui operiamo – ha dichiarato Paolo Cominone, Sales & Marketing Director di TNT Italia – siamo orgogliosi di essere i primi a lanciare in Italia questo programma che crediamo ed auspichiamo possa diventare un “basic” per tutti i gestori di flotte professionali”.

Il progetto rientra in un più ampio percorso di collaborazione che Iveco e TNT hanno da tempo messo in piedi nell’ambito della sicurezza stradale, con l’obiettivo di mettere a fattor comune i know-how di due aziende leader mondiali nella filiera del trasporto e definire un nuovo standard nella gestione delle flotte industriali. La collaborazione è iniziata lo scorso anno con il lancio dell’iniziativa Iveco Check Stop, una vera e propria “clinica mobile” itinerante che ha permesso a driver professionisti di effettuare un check-up medico in modo anonimo e gratuito, eseguito da specialisti sulle problematiche legate al sonno, come l’eccessiva sonnolenza diurna, l’insonnia e le apnee notturne.
Iveco Check Stop ha inoltre fornito un check-up anche ai veicoli verificando la condizione degli pneumatici del mezzo e il funzionamento dell’impianto di illuminazione con la sostituzione gratuita delle lampadine esauste.

ACI PORTA IN ITALIA LA CAMPAGNA #SAVEKIDSLIVES PER LA SICUREZZA STRADALE DEI BAMBINI

Ogni giorno nel mondo 500 bambini muoiono in un incidente stradale e 1.000 restano feriti in modo grave e con danni permanenti. Sulle strade italiane muore 1 bambino ogni settimana e oltre 200 rimangono feriti. La causa maggiore di questi decessi è il mancato uso dei seggiolini e degli altri sistemi di ritenuta, in grado di ridurre fino all’80% il pericolo di morte. Su questi dispositivi c’è ancora tanta ignoranza: nel 77% dei Paesi in via di sviluppo non sono nemmeno oggetto di specifiche normative.

L’allarme sulla sicurezza stradale dei bambini è stato lanciato oggi a Roma dall’Automobile Club d’Italia che – insieme alla FIA Federazione Internazionale dell’Automobile e ad altri Automobile Club internazionali – ha presentato nel nostro Paese la campagna di sensibilizzazione #SaveKidsLives, promossa dall’ONU in occasione della Settimana mondiale della sicurezza stradale che si concluderà domenica 10 maggio, dedicata proprio ai bambini e ai rischi che quotidianamente corrono sulle strade.

Numerosi bambini delle scuole primarie di Roma hanno invaso stamani la sede nazionale dell’Automobile Club d’Italia e la Galleria Caracciolo di via Marsala, partecipando a specifici corsi di educazione stradale organizzati dall’ACI, incontrando gli esperti e sollecitando l’attenzione di adulti e genitori con disegni e messaggi colorati, utili consigli e raccomandazioni per rendere più sicura la mobilità dei bambini sulle strade di tutto il mondo.

La campagna #SaveKidsLives rientra nell’insieme delle azioni avviate a sostegno del Decennio ONU di iniziative per la sicurezza stradale fino al 2020, a cui la FIA ha aderito con il programma di’interventi “FIA Action For Road Safety”, e si pone come obiettivi la sensibilizzazione dei conducenti verso gli utenti più deboli della strada e l’impulso verso Governi nazionali e alle Istituzioni internazionali ad intraprendere azioni concrete per arginare il fenomeno della mortalità stradale dei bambini.

L’Automobile Club d’Italia, insieme all’ONU e alla FIA, invita adulti e bambini di ogni Paese del mondo a sottoscrivere sul sito www.SaveKidsLives2015.org la Dichiarazione per la sicurezza stradale: prende così forma una petizione online, realizzata sulla base delle proposte elaborate dai più piccoli e rivolta al mondo politico-istituzionale, i cui risultati saranno presentati alla Conferenza Ministeriale sulla Sicurezza Stradale che si svolgerà in Brasile a novembre. Sul sito è possibile anche scaricare il poster della campagna, da personalizzare con la propria firma per poi diffonderlo con un selfie sui social network.

“I bambini sono le vittime inconsapevoli della strada – ha dichiarato Angelo Sticchi Damiani, presidente dell’ACI – e non è più accettabile che rischino la vita per la negligenza dei genitori. Come la legge punisce severamente chi sceglie di guidare in stato di ebbrezza, allo stesso modo la scelta consapevole di trasportare in modo non sicuro un bimbo va punito con la massima severità. Con questa iniziativa internazionale l’Automobile Club d’Italia si impegna in una grande sfida sociale e culturale: gli incidenti stradali sono ancora la prima causa di morte per i ragazzi under13 in Europa”.

ANITA chiede la definitiva sospensione del SISTRI, non ripetere l’errore con UIRNet

Il SISTRI è un sistema che non è mai stato in grado di sopperire alle funzioni per le quali è stato creato e ANITA ne ha più volte chiesto la sospensione dell’obbligatorietà dell’applicazione e del contributo, poiché ritiene ingiusto far pagare alle imprese un sistema non ancora funzionante su cui, non a caso, il Ministero si sta adoperando per riappaltarne la gestione ridefinendone l’impostazione” ha dichiarato Thomas Baumgartner, Presidente di ANITA.

“Dobbiamo liberare le imprese del settore da oneri aggiuntivi come potrebbe essere per UIRNet e come oggi è per il SISTRI. Per il SISTRI va istituito un tavolo per rivedere l’impostazione della normativa oggi vigente in materia ambientale – ha proseguito Baumgartner – e questo è quanto ANITA ha ribadito nell’ultimo incontro al Ministero dell’ambiente, durante il quale abbiamo avuto modo di apprezzare che le nostre proposte sono state prese in considerazione nel nuovo progetto di evoluzione del sistema, ma ribadiamo che per noi la riscrittura della norma sia propedeutica alla definizione dei criteri per la tracciabilità dei rifiuti”.

“Vogliamo un sistema che rappresenti un valore aggiunto per la competitività delle imprese italiane e per questo pensiamo che una semplice evoluzione dell’attuale impostazione del SISTRI potrà non essere utile a sgomberare il campo dai problemi creati “.

“Dobbiamo guardare all’Europa, dove il monitoraggio e l’esigenza della tracciabilità prevista dalla norma sono in linea con le tempistiche logistiche ed operative delle imprese – ha sottolineato Thomas Baumgertner – per questo pensiamo che il monitoraggio del ciclo dei rifiuti possa essere garantito da un semplice e funzionante processo di informatizzazione delle scritture amministrative ad essi relative”.

“ANITA è aperta alle innovazioni tecnologiche a patto che queste non si traducano in un mero costo per le imprese ma producano vantaggi reali riducendo i costi di gestione e gli adempimenti burocratici – ha concluso Thomas Baumgartner – ci auguriamo che l’esperienza negativa del SISTRI non si ripeta con UIRNet, soggetto incaricato di realizzare la piattaforma logistica nazionale”.

Iscriviti alla newsletter

Iscriviti alla newsletter

DALLE AZIENDE
Video News
Pit stop

Guidare senza patente di guida, da oggi non sarà più reato

Seguendo alcune trasmissioni televisive, in qui era presente il Ministro della Giustizia Andrea Orlando, si è appreso che la cancellazione del reato di guida senza patente è ormai imminente. Da f[...]
Leggi l'articolo e ascolta o scarica l'intervista...
Dai nostri blog
Link consigliati
Categorie
Dai nostri partner