Franchini: l’albo ha fallito, va chiuso

All’ ennesimo convegno promosso dall’Albo degli autotrasportatori per parlare dell’Albo stesso, a Verona, Cinzia Franchini, Presidente nazionale, chiarisce la posizione di CNA-Fita in merito: “Certezza delle regole, maggiore sicurezza, giusta e sana competitività. Tutto ciò è quanto dovrà riguardare il futuro di un autotrasporto diverso che deve iniziare a cambiare partendo dalla chiusura di quanto ha fallito quegli obiettivi a partire dall’Albo dell’Autotrasporto. Questa Istituzione segna ormai il passo evidente di tempi andati, di logiche superate, di lobbisti logorati, ma soprattutto rappresenta il simbolo più fastidioso di quella burocrazia asfissiante e costosa che frena il Paese e chi, da imprenditore, ha ancora il coraggio di scommettere su un futuro produttivo. Si parla spesso a vanvera di semplificazione e di sburocratizzazione: la Politica cosa aspetta a chiudere l’Albo?”.

AUTOTRASPORTO, SOMMINISTRAZIONE TRANSNAZIONALE: MENO IPOCRISIA E PIU’ SOSTANZA

Accogliamo positivamente la Circolare emanata ieri dalla Direzione Generale per l’attività ispettiva del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali che ribadisce che un autista somministrato in Italia, da parte di un’agenzia straniera, ha il diritto di ricevere il medesimo trattamento economico e normativo dei colleghi dipendenti italiani. Ciò che quotidianamente accade nel mondo del lavoro però è decisamente un’altra storia e ha contribuito a portare dal 2008 al 2013 ad una contrazione dell’occupazione, per tutta la filiera, di 197.000 posti di lavoro, pari a 90 volte i dipendenti dell’Alitalia e a 360 volte quelli delle acciaierie di Terni. CNA-Fita denucia tutto ciò da almeno tre anni ma il vero punto è: se la circolare c’è e la norma pure (da anni) e quanto accade regolarmente con i “contratti rumeni” è illegale, perché i controlli sono così poco frequenti? Chi denuncia? Come sempre i politici del “perbenismo” sono ovunque pronti a risolvere ogni problema con circolari e comunicati, salvo poi lasciare libero il mercato di fare ciò che vuole in barba a tutte le dichiarazioni di intenti. CNA-Fita sull’argomento invita i sindacati, le associazioni e la politica ad un confronto meno ipocrita e più di sostanza. Se tutti siamo d’accordo nel sostenere l’illegalità di certe pratiche non si comprende come mai oggi il fenomeno è assolutamente pervasivo e fuori da ogni controllo. Cui prodest?

Dimissioni di Lupi, atto responsabile. Autotrasporto, CNA-Fita: urgente verificare apparati e procedure tecniche del Mit.

L'annuncio di dimissioni da parte del Ministro Lupi - ha
affermato Cinzia Franchini presidente nazionale dell'associazione degli
autotrasportatori artigiani della CNA-Fita - rappresenta un atto di responsabilità a
cui ci auguriamo possa seguire, da parte del Governo Renzi, un'azione decisa di
rinnovamento e controllo all'interno del Ministero delle Infrastrutture e dei
Trasporti seriamente colpito nella credibilità dei suoi apparati tecnici e nelle sue
procedure da questa ultima indagine".

PEDAGGIO SATELLITARE TRA POCO AL VIA IN BELGIO

A partire dal 1 gennaio 2016 il Belgio introdurrà il sistema di pedaggio satellitare Viapass per tutti i veicoli con peso totale superiore a 3.5 tonnellate.
Il sistema di pedaggio verrà applicato sulla rete stradale nazionale e autostradale belga attualmente soggetta a Eurovignetta (Fiandre, Vallonia e Bruxelles) e sostituirà l’Eurovignetta a tempo.

La quota di pedaggio dipenderà dal peso totale e dalla classe EURO del mezzo, oltre alla categoria stradale. Il rilevamento del pedaggio In base al percorso avverrà attraverso una On Board Unit satellitare, che può essere ordinata dopo registrazione online o acquistata in uno delle oltre 100 stazioni di servizio in Belgio. Ulteriori punti vendita saranno aperti nei paesi limitrofi.
Il pedaggio Viapass per veicoli pesanti sarà caratterizzato come una tassa (quindi senza IVA) nelle regioni di Bruxelles e delle Fiandre, mentre in Vallonia sarà considerato un canone sull’utilizzo delle strade (e quindi con IVA). Immediatamente dopo la registrazione e l’installazione della On Board Unit sul veicolo, l’utente potrà scegliere di pagare il pedaggio secondo due modalità, prima o dopo il viaggio. Un modo comodo per adeguarsi al nuovo sistema di pedaggio belga sarà attraverso DKV Euro Service.
Per il nuovo pedaggio satellitare in Belgio è prevista una fase test per monitorare la corretta funzionalità del sistema per l’inizio del 2016.

Il 6 marzo scorso si è svolta a Bruxelles l’audizione pubblica del CESE (Comitato economico e sociale europeo) per la revisione del Libro Bianco dei trasporti 2011. ANITA è stata l’unica associazione italiana ad essere stata invitata all’incontro.

Il 6 marzo scorso si è svolta a Bruxelles l’audizione pubblica del CESE (Comitato economico e sociale europeo) per la revisione del Libro Bianco dei trasporti 2011.

ANITA è stata l’unica associazione italiana ad essere stata invitata all’incontro.

All’audizione hanno partecipato tutte le maggiori associazioni europee del trasporto e della logistica (FNTR, BGL, SKAL, Nordic Logistics Association), nonché altri rappresentati dei vari comparti del trasporto (vie navigabili, spedizionieri, Ferrovie dello Stato italiane, Deutsche Bahn, SNFC).

Durante lo svolgimento dei lavori sono stati affrontati, da parte dei vari relatori tra i quali anche alcuni membri della Commissione europea, i temi di maggiore attualità come il cabotaggio, il dumping sociale, il trasporto intermodale, i combustibili alternativi, la tassazione dell’energia e delle infrastrutture.

ANITA è intervenuta sui principali argomenti e ha posto l’accento sulla mancanza di uniformazione delle norme sociali, salariali e fiscali dei vari Paesi membri, sull’aggravamento del problema del social dumping e sulla necessità di un chiarimento in merito all’internalizzazione dei costi esterni. Tali posizioni, contenute anche nella bozza preliminare del CESE per le quali ANITA ha manifestato il proprio appoggio, sono state poi riprese dal rappresentante della Commissione UE e da Roberto Parrillo, Presidente ETF (Fédération européenne des travailleurs des transports).

A conclusione dell’incontro è stato comunicato che la revisione del Libro Bianco 2011 sarà realizzata nel periodo compreso tra l’ultimo trimestre del 2015 e i primi mesi del 2016.

ILVA: NO AI CAMBI DI TAVOLO

“Basta con i palleggiamenti di responsabilità e i cambi di tavolo. I problemi dell’autotrasporto, in attesa da mesi di ricevere il pagamento dei servizi prestati per l’Ilva, vanno immediatamente risolti”.
Secondo Maurizio Longo, segretario generale di Trasportounito, “le voci circa l’imminente apertura di un nuovo tavolo di confronto al ministero delle Infrastrutture e Trasporti delineano uno scenario inaccettabile”. “Non accetteremo convocazioni differenti e diverse da quella del ministro Guidi – ha affermato Longo – perché il ministro dello Sviluppo economico è, con Palazzo Chigi, quello competente sul tema Ilva.”
“Con tutto il rispetto per il ministro Lupi impegnato già su tanti fronti – ha concluso Longo – decliniamo per questi motivi, sostanziali e giuridici, altre convocazioni e altri referenti su un caso Ilva che ha bisogno di posizioni univoche e chiare del governo”.

CNA-FITA, IN ARRIVO PER L’AUTOTRASPORTO 250 MILIONI, RESI STRUTTURALI. CONFERMATE LE RISORSE PER “LE SPESE NON DOCUMENTATE”.

Il Governo ha pure recepito la richiesta avanzata dall’ Associazione artigiana di estendere, ancora per almeno un anno, la possibilità di dimostrare il requisito della capacità finanziaria attraverso una polizza assicurativa anche per le imprese che già operano sul mercato e non solo per le nuove iscritte all’Albo dell’autotrasporto. “E’ nostra intenzione proseguire nel dialogo con l’Esecutivo nella convinzione che possa, come già sta accadendo, meglio comprendere le vere esigenze dell’autotrasporto” è quanto affermato dalla presidente nazionale, Cinzia Franchini, a margine dell’incontro che si è tenuto ieri al Ministero dei Trasporti con il sottosegretario Del Basso De Caro. Nei prossimi giorni verranno emanate alcune circolari esplicative che recepiscono e chiariscono diverse criticità portate all’attenzione del ministero, dalla scheda di trasporto ai tempi di pagamento. Ora nell’agenda CNA-Fita le priorità su cui chiediamo un tempestivo intervento al Governo sono ILVA e SISTRI.

ASSOLOGISTICA CHIEDE DIGNITA’ NORMATIVA ALLA LOGISTICA

“Nel nostro Paese la logistica non ha dignità normativa. Assologistica intende avviare questo processo” ha annunciato il Presidente dell’associazione di rappresentanza nazionale delle imprese  e operatori  della logistica in c/terzi (contract logistics), Carlo Mearelli, nel corso Convegno “Il Sistema Logistico Italia: un valore per il nostro Paese”, tenuto a Roma.

“La logistica è il minimo comun denominatore dei servizi alle imprese manifatturiere e ai cittadini” ha spiegato Mearelli “Per affrontare la spinta che sta provenendo dal Nord dell’Europa e dal Sud del Mediterraneo sul nostro Paese è necessario che finalmente il nostro settore abbia dignità normativa, necessaria a competere efficacemente sui mercati. Nonostante siamo ai primi posti dei paesi europei più industrializzati, ancora non abbiamo un ordinamento adeguato di settore; diversamente da altri paesi che, invece, stanno crescendo a due cifre; come l’Egitto che si è dotato del Ministero della Logistica”.

Il convegno, che ha visto una folta partecipazione delle principali imprese italiane di logistica in c/terzi ed ha ospitato gli interventi di Ministro Maurizio Lupi e del Sottosegretario Umberto Del Basso De Caro,  è stato organizzato dall’Osservatorio Contract Logistics del Politecnico di Milano con la collaborazione di Assologistica. Nel corso dei lavori è stato presentato uno studio condotto dal Politecnico che ha evidenziato l’importanza strategica del settore, che vale circa il 7% del PIL. In esso è decisivo il contributo della logistica in c/terzi, di cui Assologistica è rappresentante, il cui fatturato ammonta a 80 miliardi di euro (l’intera logistica a €.110 miliardi), con una previsione di crescita 2015 al  +0,9%.

Molte novità nel calendario dei divieti di circolazione 2015 per i camion

Il Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti
ha reso noto il calendario dei divieti di circolazione dei mezzi pesanti per
l¹anno 2015, in fase di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, che prevede
­ tra l¹altro - una riduzione complessiva di giornate/ore di divieto e
l¹introduzione a titolo sperimentale di una deroga per i veicoli adibiti ai
trasporti combinati ferroviari e marittimi.

Un provvedimento sul quale ANITA ­ l¹Associazione nazionale che rappresenta
le imprese di autotrasporto merci e logistica di Confindustria ­ aveva
chiesto un cambio di impostazione  rispetto al passato, convinta che per far
ripartire l¹economia italiana occorre aumentare la produttività delle
imprese, togliendo tutti quei lacci e lacciuoli che frenano lo sviluppo del
Paese, confortata anche dalla mancanza di un nesso di causalità tra
circolazione dei mezzi pesanti ed incidentalità, come emerso dalle ultime
statistiche sull¹incidentalità.

³Con il calendario 2015 è stato compiuto un primo passo avanti che va in
questa direzione ­ ha commentato il Presidente di ANITA, Thomas Baumgartner
­ e diamo atto al Ministro Lupi di aver dato un segnale di cambiamento.
Tuttavia continueremo a perseguire l¹obiettivo di coniugare il valore della
sicurezza sulle strade con le esigenze di mobilità delle merci, convinti che
entrambe le esigenze possano convivere e contribuire allo sviluppo economico
del Paese².

L¹Associazione ha da sempre evidenziato come una maggiore flessibilità sui
divieti di circolazione consenta di recuperare margini di produttività e
quindi di competitività nei confronti degli altri Paesi europei.

³Occorre poi sempre tenere a mente che gli Stati europei che hanno puntato
sul trasporto e sulla logistica come asset strategico, sono anche i Paesi
nei quali non esistono divieti di circolazione, come avviene in Olanda, ed
il nostro impegno è quello di far sì che l¹Italia prenda sempre più
coscienza delle potenzialità che il settore può esprimere per rilanciare la
nostra economia².

TRASPORTOUNITO: NON PAGHIAMO PIù L’ALBO STOP ALLE TASSE PER SOSTENERE ENTI INUTILI

“Basta alle tasse e ai balzelli per sostenere enti inutili e affossare le aziende che lavorano”. Maurizio Longo, segretario generale di Trasportounito, ha lanciato oggi questo appello agli autotrasportatori, sia a quelli aderenti all’associazione di cui è segretario, sia a quelli che si richiamano ad altre associazioni che hanno espresso in questi giorni forti perplessità proprio rispetto al pagamento di balzelli per tenere in vita l’Albo nazionale dell’autotrasporto.
“Albo – sottolinea Longo – che impone ogni anno ad aziende di un settore come quello dell’autotrasporto, che viaggia sotto i livelli minimi di sopravvivenza, un onere aggiuntivo e anacronistico di 8 milioni di euro all’anno”.
Secondo Trasportounito l’entrata in funzione del Registro Elettronico Nazionale (Ren), unico soggetto riconosciuto dall’Unione europea, ha messo a nudo la totale inutilità dell’Albo e l’arbitrarietà con la quale si continua a tassare la categoria per mantenere in vita un organismo in decadimento che non è neppure più dotato di un suo portale web e si avvale di un portale esterno (quello dell’automobilista) per fornire informazioni datate e inaffidabili. Un organismo sulla cui qualità delle spese sarebbe necessario urgentemente comprendere le modalità operative, le scelte e gli affidamenti.
“E’ il momento di dare una risposta decisa: l’autotrasporto – conclude Longo – non pagherà i contributi 2015 per sostenere l’Albo confermando indirettamente la via tracciata dalla Presidenza del Consiglio, ovvero quella di una spending review che, da un lato, liberi le imprese da oneri impropri e, dall’altro, acceleri il processo di liquidazione degli enti inutili”.

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