Overland rientra nella sede italiana di Volkswagen

Dopo aver attraversato 19 paesi tra Europa dell’Est e Asia Occidentale, il viaggio televisivo più conosciuto dagli italiani ha raggiunto il suo traguardo: venerdì 16 giugno 2017 la carovana di Overland è rientrata presso la sede di Volkswagen Group Italia, a distanza di tre mesi dall’inizio della spedizione, portando con sé un bagaglio di

esperienze uniche.

I quattro veicoli, che hanno accompagnato Beppe e Filippo Tenti e il loro team di collaboratori e volontari in questo viaggio avventuroso, hanno affrontato in maniera eccellente ogni tipo di terreno e hanno superato ostacoli talvolta molto impegnativi, grazie soprattutto alla trazione 4MOTION ed ai sistemi di assistenza alla guida di cui sono dotati.

I due California Beach, l’Amarok e il Transporter Kombi sono partiti dall’Italia e hanno percorso Paesi molto diversi in quanto a cultura e abitudini. La spedizione si è immersa nella vita del Medio Oriente e del Centro Asia toccando con mano le tensioni che si vivono quotidianamente in quei luoghi. Ha affrontato ostacoli burocratici e situazioni

geo-politiche estremamente delicate ma è stata ripagata da meravigliosi paesaggi incontaminati, passi montani e lande desertiche.

Le avventure vissute dalla carovana arancione nei quasi 30.000 chilometri percorsi saranno trasmesse su Rai1 a partire da Mercoledì 5 luglio 2017, per nove puntate in seconda serata e un episodio speciale in prima serata.

Torna il segno + nei van a Maggio secondo l’Unrae

Erano stati 38 i mesi in cui il mercato dei veicoli commerciali era cresciuto consecutivamente, interrotti solo da aprile che, a causa dei due giorni lavorativi in meno dovuti alle festività Pasquali, aveva registrato una flessione del 9,2% rispetto ad aprile 2016. E’ con maggio che il mercato dei veicoli da lavoro torna in territorio positivo, segnando un incremento dell’8,7% con 16.540 unità, oltre 1.300 in più delle 15.210 dello scorso anno. Queste le stime del Centro Studi e Statistiche dell’UNRAE – l’Associazione delle Case Automobilistiche Estere – che riferisce, inoltre, che nel periodo gennaio-maggio 2017 i veicoli commerciali hanno archiviato un buon risultato, avendo registrato 72.876 unità immatricolate e un aumento delle vendite del 4,9% rispetto alle 69.461 di un gennaio-maggio 2016 che a sua volta aveva già riportato un’ottima performance con un +32,1%. “Dopo lo stop di aprile, è ripresa la marcia del mercato dei veicoli commerciali – afferma Michele Crisci Presidente dell’UNRAE – sostenuto in buona parte dalle vendite del canale noleggio e dalle autoimmatricolazioni, consentendo in questo modo anche il rinnovo di un parco circolante dei veicoli da lavoro che ha una forte necessità di ringiovanimento. “E’ opportuno ribadire anche l’efficacia del rinnovo delle agevolazioni fiscali del Superammortamento e della Legge Sabatini – conclude Crisci – che è auspicabile diventino strutturali vista la positiva influenza sugli investimenti in beni strumentali. Unitamente a questi due provvedimenti, anche il migliorato clima di fiducia dei consumatori e delle imprese sta portando risultati positivi per le vendite”.

Goodyear inaugura in Lussemburgo un nuovo laboratorio di collaudo pneumatici

Goodyear annuncia l’inaugurazione di un nuovo laboratorio di collaudo pneumatici presso il Centro di Innovazione in Lussemburgo. Una struttura all’avanguardia, che dispone delle tecnologie più avanzate per collaudare pneumatici per automobili, veicoli commerciali leggeri e autocarri.

Nel discorso inaugurale, Jean Claude Kihn, Presidente di Goodyear EMEA, ha dichiarato: “La strategia di Goodyear si basa su prodotti innovativi e di alta qualità. In un momento in cui il focus sui pneumatici ad alto valore aggiunto subisce una accelerazione importante, questo laboratorio avanguardistico ci permetterà di soddisfare le esigenze di clienti e consumatori, rafforzando al contempo la nostra presenza in Lussemburgo”.

La nuova struttura effettuerà misurazioni sulle prestazioni dei pneumatici, per verificare il rispetto di parametri qualitativi specifici. Saranno poi condotti test di omologazione per misurare la conformità dei pneumatici a una vasta serie di norme internazionali e per monitorare le performance produttive e il controllo della qualità.

Oltre a Jean Claude Kihn e ai dirigenti di Goodyear, all’inaugurazione del laboratorio era presente Gast Jacobs, Sindaco di Colmar-Berg, dove il centro è situato.

Prendendo la parola, il sindaco Jacobs ha affermato: “Goodyear ha una lunga storia di innovazione, ricerca e sviluppo in Lussemburgo e accogliamo con favore il sostegno dell’azienda alla diversificazione dell’economia locale”.

Carlos Cipollitti, Vicepresidente Sviluppo Prodotto di Goodyear EMEA e Direttore Generale del Centro di Innovazione Goodyear in Lussemburgo, ha aggiunto: “Le tecnologie e i macchinari innovativi del nuovo laboratorio rafforzano la nostra capacità di collaudo. Grazie a questa nuova struttura, possiamo accelerare i tempi di sviluppo e presentare prodotti innovativi più velocemente di quanto abbiamo mai fatto prima”.

RENAULT TRUCKS LEZIONE DI CAMION CON IL PROGETTO TRUCK COLLEGE

Anche il 2017 si prospetta un anno positivo per il settore dell’autotrasporto, con performance di vendita per i veicoli pesanti in linea con l’anno precedente. Grazie alle buone numeriche di veicoli circolanti, la domanda di assistenza post-vendita per la manutenzione ordinaria e straordinaria rimane pertanto costante, se non in leggera crescita e quindi le officine dedicate ai veicoli pesanti ricevono una maggiore richiesta d’interventi, a tal punto che alcune di queste hanno manifestato la necessità di aumentare il proprio personale tecnico. “Durante un incontro avvenuto nell’ottobre dello scorso anno, la rete di Renault Trucks ha espresso la necessità di assumere meccanici, abbiamo quindi attivato la nostra Truck Academy per trovare risorse giovani e con la passione per il mondo dei veicoli industriali”, spiega Giampietro Torretta, Responsabile Sviluppo Competenze Reti di Renault Trucks. È iniziato così il programma del Truck College 2016-2017, un corso di formazione di base per studenti del terzo anno degli istituti professionali che seguono il corso triennale per autoriparatori. Il primo passo lo ha compiuto lo stesso Torretta, che ha preso contatto e visitato gli istituti professionali situati nelle zone dove la rete di assistenza Renault Trucks ha espresso l’esigenza di formare e successivamente inserire nuove leve, illustrando modalità e obiettivi della formazione: “Abbiamo trovato subito la collaborazione dei dirigenti scolastici e degli insegnanti, che ci hanno aperto le porte dei loro istituti per parlare agli studenti che raggiungeranno la qualifica il prossimo giugno”. Questo tour informativo ha raccolto ventidue studenti interessati a lavorare nell’ambito dei veicoli industriali, che hanno partecipato alle nove giornate, divise in tre sessioni di tre giorni ciascuna, che si sono svolte presso la Truck Academy, situata nella sede di Volvo Group Italia di Zingonia (Bergamo). Queste aule ospitano i corsi di formazione e di aggiornamento dei meccanici della rete Renault Trucks e quindi hanno una ricca e moderna attrezzatura che riproduce quella di un centro d’assistenza. “La maggior parte degli istituti professionali non ha un indirizzo dedicato ai veicoli industriali, quindi abbiamo preparato un programma introduttivo a questo vario e complesso mondo”, precisa Torretta. “Ciascuna delle tre sessioni tratta un argomento diverso, tenendo conto che le nozioni generali di meccanica fanno parte dell’insegnamento scolastico. Nella prima sessione approfondiamo il concetto di veicolo industriale e le sue differenze costruttive rispetto alle autovetture, focalizzandoci sulla catena cinematica e sull’Euro VI. Nella seconda sessione parliamo degli impianti elettrici e della diagnosi elettronica e nella terza degli altri impianti fondamentali per il camion, ossia quello frenante, quello pneumatico e la climatizzazione”. Tutte le giornate di formazione sono state gestite da Rudi Alborghetti, Formatore Tecnico di Renault Trucks: “Il corso avviene in aula, con spiegazioni tecniche accompagnate da momenti di studio a casa, e in laboratorio, dove simuliamo prove pratiche. Al termine di ogni giornata abbiamo svolto un test di apprendimento. Considerando che la maggior parte dei ragazzi non ha mai messo le mani su un veicolo industriale, i risultati sono sempre stati positivi e sono sicuro che chi di loro proseguirà la sua esperienza professionale in un’officina della rete Renault Trucks inizierà con un marcia in più”. Al termine delle tre sessioni, Gianpietro Torretta e Rudi Alborghetti hanno consegnato agli studenti un attestato di frequenza: “Per questi giovani la cosa più importante è avere una primo approccio all’attività di assistenza dei veicoli pesanti, che è un vantaggio per loro e per le officine che cercano personale”. Il passo finale del Truck College è inviare alle officine, che cercano personale tecnico, un profilo degli studenti che hanno frequentato il corso, per i quali si può aprire un periodo di apprendistato. Tra i partecipanti c’è già chi spera di poter avere lavorare in futuro presso una officina della rete Renault Trucks, come Mohammed Mouhassim, del CFP Zanardelli di Verolanuova (Brescia): “In realtà, in officina ci sono già stato per uno stage ed è stato proprio il titolare a consigliarmi di frequentare questo corso. Ho scelto i camion perché sono molto più vari e complessi delle autovetture e in questi giorni ho veramente imparato molto”. Anche Luca Campana di Pognano (Bergamo), che studia al Patronato San Vincenzo di Bergamo, ama i veicoli pesanti e vuole lavorarci: “Ho fatto uno stage in un’officina per macchine agricole, ma punto ai camion perché ne ho subito il fascino fin da bambino. Di questo corso mi sono rimasti impressi soprattutto i test svolti su un camion vero con le apparecchiature per la diagnosi elettronica”. Il Patronato San Vincenzo ha fornito diversi studenti al Truck College, tra cui Christian Giglio: “Quando ho cominciato a pensare a una specializzazione mi sono indirizzato sui veicoli pesanti e questo corso mi ha convinto a lavorare in questo mondo dopo la scuola. Apprezzo molto che Renault Trucks investa sui giovani per un progetto che porta benefici a tutti. E ora sento come una responsabilità portare a buon fine questo impegno”. Invece, Gianluca De Vitis deve ancora decidere dove indirizzare la sua vita professionale: “La mia famiglia mi ha trasmesso la passione per i motori e ora la sto coltivando per diventare un meccanico. Mi piacciono tutti i veicoli, dalle moto alle macchine da corsa e non ho ancora scelto la mia specializzazione. Dopo questo corso valuto anche la possibilità del camion, comunque imparare cose nuove è sempre importate e ho scoperto che il veicolo pesante ha tanti componenti che non vedi sulle autovetture, come l’impianto pneumatico, che comanda numerose funzioni vitali”. Renault Trucks collabora con le scuole anche su altri progetti, come spiega Torretta: “Oltre al Truck College, offriamo supporto formativo organizzando incontri di una giornata nella nostra sede o portando i nostri formatori nelle scuole per fornire pillole di tecnica. Inoltre, offriamo materiale alle scuole interessate ad aprire un proprio laboratorio per i veicoli pesanti”.

Mercedes-Benz Trucks Driving Experience 2017 in Portogallo

Consumi ridotti anche del sei percento: è questo l’obiettivo che Mercedes-Benz aveva promesso per il nuovo Actros con catena cinematica di 2a generazione all’IAA 2016, ed è anche quello che i Clienti sperimentano nell’uso quotidiano. Dietro questa promessa si cela una gamma estremamente vasta di accorgimenti che riguardano diversi settori: non solo il motore e l’intera catena cinematica, ma anche la periferia che spazia dagli utilizzatori secondari all’aerodinamica. Ma anche l’asse motore, dotato di un sistema di alimentazione di olio variabile in funzione del fabbisogno, riduce i consumi di un ulteriore 0,5 percento. Questa innovazione per gli assi posteriori limita le cosiddette “perdite per sbattimento” delle ruote dentate che girano nel bagno d’olio. L’Actros 1845 con catena cinematica di 2a generazione registra così sul percorso di misurazione standard di Mercedes-Benz, Stoccarda-Amburgo-Stoccarda, una tipica riduzione dei consumi pari al 6,5 percento complessivamente. La prova del nove è stata ottenuta da giornalisti specializzati indipendenti ed esperti effettuando personalmente alcuni giri di misurazione prima dell’evento, lungo il percorso montano che conduce da Tavira a Lagos sull’autostrada A22 nella regione di Algarve, in Portogallo. Su questo tragitto poco trafficato ma ricco di pendenze e discese, e quindi praticamente ideale per test di questo genere, tre diversi team – ciascuno composto da due giornalisti – hanno avuto l’occasione di guidare una coppia di Actros 1845 con e senza catena cinematica di 2a generazione. Con un totale di due giorni di misurazione e di marcia complessivi per ogni team, la finestra temporale era adeguata per poter procedere in maniera ineccepibile dal punto di vista metodologico e tecnico.

Le Grandi Flotte Italiane sempre più green grazie al nuovo Actros

Zanardo S.p.A, storica realtà imprenditoriale Veneta presente, da oltre 50 anni, nell’ambito della distribuzione e dei trasporti, specializzata e all’avanguardia nel settore della logistica ospedaliera, bevarage & grocery, sceglie i Veicoli Industriali Mercedes-Benz Actros Euro VI per il rinnovamento della propria flotta. “Innovazione continua” è il valore che unisce due aziende come Zanardo S.p.A e Mercedes-Benz che hanno l’obiettivo di anticipare le soluzioni ai bisogni di domani dei propri clienti. Grazie a questa nuova fornitura, Zanardo S.p.A potrà, infatti, contare sull’eco-compatibilità e sull’efficienza degli Actros di ultima generazione della Stella, offrendo un trasporto all’insegna del massimo confort e sicurezza. La cerimonia di consegna dei veicoli si terrà il prossimo 27 maggio presso l’area “ex Pagnossin” riconvertita a polo logistico da Zanardo S.p.A. L’ambiente è un tema di prioritaria importanza per Zanardo S.p.A che, consapevole della responsabilità sociale della propria attività, si impegna nel promuovere soluzioni sostenibili. “Si può fare qualche cosa di innovativo anche nell’ambito del trasporto su gomma. Siamo sempre alla ricerca di nuovi strumenti per esprimere e condividere il nostro modo di intendere la logistica integrata e, più in generale, il servizio al cliente, il nostro voler essere partner nell’anticipare i suoi bisogni realizzando soluzioni innovative”, hanno dichiarato Settimio e Damaso Zanardo. In questo senso, Zanardo ha trovato in Mercedes-Benz il partner ideale, infatti il contenimento delle emissioni e dei consumi è una priorità del dipartimento di Ricerca e Sviluppo del Gruppo Daimler. Il recente rinnovamento dei propulsori e della catena cinematica del nuovo Actros con il lancio della “seconda generazione”, ha permesso un ulteriore taglio dei consumi del 6%. Il parallelo sviluppo di sistemi e servizi sempre più connessi ed all’avanguardia ha reso i veicoli della Stella più eco-compatibili, sicuri e profittevoli per i clienti. “Siamo fieri che Zanardo S.p.A, nostro cliente dal 2013 con un parco di oltre 30 veicoli, abbia confermato la sua preferenza per il nostro brand. Vogliamo offrire ai nostri clienti servizi innovativi ed intelligenti che siano all’avanguardia nel campo dell’ecologia, sicurezza e connettività. Zanardo ha scelto per i suoi mezzi i sistemi di assistenza alla guida più sofisticati presenti sul mercato: il Predictive Powertrain Control e l’Active Brake Assist 4. Questi sistemi incrociano i dati del veicolo con quelli provenienti dall’ambiente esterno rilevati tramite radar, telecamere e GPS per offrire un’assistenza attiva e costante alla guida. L’obiettivo è quello di ridurre ulteriormente i consumi e le emissioni di CO2 ed aumentare la sicurezza. L’Active Brake Assist 4, frenando autonomamente, è addirittura in grado di evitare un possibile impatto con un altro veicolo o un pedone in caso di una disattenzione dell’autista.” ha dichiarato Maurizio Pompei, Managing Director Mercedes-Benz Trucks in Italia. La connettività oggi è il tema chiave del mondo dei veicoli industriali. Il gruppo Daimler investirà da qui al 2020 mezzo miliardo di euro per rinforzare ulteriormente la sua posizione di leadership nel mondo dei veicoli connessi. Oggi si contano già oltre 400.000 camion connessi ad internet 24 ore su 24 grazie ai sistemi Daimler, in primis FleetBoard. Questo numero da record è destinato ad aumentare vertiginosamente nei prossimi anni. I clienti potranno disporre di nuovi servizi ed applicazioni che renderanno il loro lavoro ancora più semplice e la loro attività più profittevole.

Emozioni e brividi a Misano con i pneumatici Goodyear Truck Racing

Le più spettacolari gare di camion arrivano in Italia il 27 e 28 maggio prossimi, date in cui il pubblico potrà assistere alle corse di mezzi da 5,5 tonnellate in grado di raggiungere i 160 km/h, con il supporto dei pneumatici Goodyear Truck Racing. La manche italiana del Campionato europeo FIA Truck Racing 2017 si disputerà sul circuito di Misano dove Goodyear sarà presente in pista e nel paddock, con un programma di eventi completo e variegato. Per Goodyear si tratta del 13° anno di fornitura dei pneumatici Truck Racing, sviluppati appositamente per le competizioni, a partire dalle carcasse delle coperture autocarro di serie Goodyear 315/70R22.5 di ultima generazione. La mescola speciale e il disegno del battistrada assicurano a questi camion da 1500 cavalli un elevato livello di aderenza sull’asciutto e sul bagnato.  L’anno scorso Goodyear è stata scelta dalla Federation Internationale de l’Automobile (FIA) come partner esclusivo del Campionato FIA European Truck Racing (FIA ETRC) per 3 anni, prolungando la collaborazione già in atto. Goodyear non è presente soltanto in pista, ma anche nel Fan Village FIA ETRC, uno spazio in cui vengono proposte iniziative per i visitatori, dal calcio-balilla alle corse di ‘slot car’ con modellini di camion, oltre a un’area dedicata a chi vuole conoscere più da vicino i prodotti e i servizi Goodyear, con esperti di pneumatici autocarro pronti a rispondere alle domande degli interessati. “Diamo a tutti gli spettatori il benvenuto a Misano, dove questi incredibili camion corrono a velocità strabilianti con i nostri pneumatici da competizione, che Goodyear sviluppa partendo proprio dalle carcasse di quelli di serie”, dichiara Luca Molgora, Direttore della BU Commercial di Goodyear Dunlop Italia.  Goodyear ha lavorato molto allo sviluppo di questi pneumatici Truck Racing, in grado di resistere alle forti sollecitazioni di camion da competizione da 1500 CV e in grado di raggiungere velocità di 160 km/h.

È di due morti e tre feriti il bilancio di un incidente stradale che sull’A14 nel Faentino, in località Pieve Corveto, verso le 17 ha coinvolto due auto e un camion. La schianto si è verificato in un punto sul quale, a causa di lavori in corso, il traffico era stato canalizzato su una sola carreggiata. Lunghe code e problemi alla viabilità lungo l’A14.

Il mercato dei veicoli industriali cresce nel 1° quadrimestre del 18,7%. Aprile a +8,7%

Il Centro Studi e Statistiche dell’UNRAE, sulla base dei dati di immatricolazione forniti dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ha elaborato – per il mese di aprile 2017 – una stima delle immatricolazioni di veicoli industriali con massa totale a terra superiore alle 3,5 t in aumento dell’8,7% rispetto allo stesso mese del 2016 (1.895 unità contro 1.744). Nel 1° quadrimestre di quest’anno l’incremento stimato, rispetto allo stesso periodo del 2016, si porta a +18,7%, con 7.928 unità immatricolate contro 6.678. Per i veicoli pesanti, con massa totale a terra uguale o superiore alle 16 t, i dati stimati per lo stesso mese registrano un incremento allineato al mercato complessivo e pari all’8,7% (1.500 immatricolazioni contro 1.380). Nel periodo gennaio-aprile 2017 l’aumento è stato del 21% sul 1° quadrimestre del 2016, con 6.431 unità contro 5.314. “Continuiamo ad assistere ad un trend positivo del mercato – commenta Franco Fenoglio, Presidente della Sezione Veicoli Industriali di UNRAE – anche se con dati altalenanti che, interpretati alla luce del periodo di riferimento, fanno ancora intendere come l’andamento del mercato sia sicuramente condizionato dall’effetto calendario delle festività e dalle scadenze relative alla concessione dei sostegni agli investimenti. In particolare, a metà aprile, sono scaduti i termini per la presentazione delle domande di investimenti finanziabili.” In questa prospettiva, l’UNRAE sostiene la necessità di una più tempestiva emanazione del Decreto che stabilisce importi, destinazioni e termini di presentazione delle domande di investimento a valere sui fondi stanziati per il 2017, auspicando che le disposizioni in esso contenute consentano un effettivo, concreto e accelerato rinnovo del parco circolante dei veicoli industriali, applicandosi a tutte le tipologie di alimentazione più efficenti. “Il settore dell’autotrasporto è sottoposto a forti tensioni – prosegue Fenoglio – tra la necessità di una crescente sostenibilità e le dinamiche del sottostante mondo del lavoro, le cui norme sono fin troppo spesso eluse, a scapito non solo della sicurezza del trasporto e della circolazione ma anche dell’economicità di gestione delle flotte”. Le aziende costruttrici e distributrici di veicoli industriali associate all’UNRAE hanno al loro attivo molte esperienze formative destinate al personale che lavora nell’autotrasporto e segnatamente ai conducenti. Tali esperienze hanno dimostrato con tutta a evidenza che il conducente, ove correttamente informato e formato in merito alle caratteristiche dei mezzi e alle attenzioni da porre alla guida, diventa uno strumento fondamentale per assicurare l’economicità e la sostenibilità del trasporto. Proprio in base a queste considerazioni, l’UNRAE ha da tempo studiato, congiuntamente all’Albo degli Autotrasportatori, un Progetto teso a formare giovani conducenti. Questo Progetto, che ha visto anche la partecipazione di Associazioni dell’autotrasporto e di altri soggetti interessati, prevede il finanziamento da parte del Comitato Centrale per l’Albo di attività di formazione destinate ai giovani. “A questo proposito – ricorda ancora Fenoglio – abbiamo presentato al Transpotec di Verona il Progetto a 350 giovani degli Istituti professionali, nel corso di una giornata a loro dedicata, e che sarà ripresa il prossimo 19 maggio a Palermo, dove UNRAE e il Comitato Centrale per l’Albo degli autotrasportatori incontreranno altri 350 ragazzi. Di particolare rilievo, è stata la successiva iscrizione di 1.200 giovani dopo appena due giorni dall’apertura del “click-day” relativo al Progetto giovani conducenti sul sito dell’Albo (www.giovaniconducenti.it/aderisci), cosa che farà probabilmente considerare l’opportunità di incrementare la disponibilità del fondo. Si tratta di un successo che fa ben sperare nel futuro dell’autotrasporto italiano”.

Accordo di cooperazione tra Ferrovie italiane e uruguaiane

Memorandum of Understanding (MoU) firmato a Montevideo da FS Italiane e Administración de Ferrocarriles del Estado (AFE) che prevede consulenza, sviluppo di sistemi ferroviari integrati, fornitura di materiale rotabile e assistenza tecnica.

Le relazioni tra il Gruppo FS Italiane e Administración de Ferrocarriles del Estado (AFE), gestore sia della rete uruguaiana sia dei servizi di trasporto, sono iniziate nel 2005 con un precedente MoU e la vendita da parte di Trenitalia di 300 carri.

AFE, nel suo piano strategico di sviluppo 20172022, prevede importanti investimenti per interventi infrastrutturali e acquisto di rotabili con l’obiettivo di modernizzare il sistema ferroviario nel suo complesso.

La firma di questo nuovo MoU è la manifestazione della reciproca volontà di collaborazione che le due aziende ferroviarie stanno sviluppando nelle aree identificate come prioritarie. La fornitura di materiale rotabile, lo sviluppo della rete ferroviaria nazionale e la formazione del personale delle Ferrovie uruguaiane.

La rete ferroviaria uruguayana si estende per circa 2.900 km, con linea a singolo binario e a trazione diesel. Oggi sono in servizio circa 1.600 km, dedicati prevalentemente al traffico merci. Il traffico passeggeri è operativo nell’area di Montevideo.

Il Gruppo FS Italiane ha ricevuto, nelle scorse settimane, una richiesta di AFE per la fornitura di oltre 200 carri (tramogge, pianali, carri a cassettone), che saranno adibiti al trasporto di cellulosa, cereali e ballast. Il Polo Mercitalia ha già inviato una offerta di vendita, attualmente in valutazione da parte di AFE.

AFE ha inoltre individuato la linea Paso Los Toros – Montevideo per i primi interventi di potenziamento tecnologico e infrastrutturale che permetteranno di alzare gli standard della linea e incrementare la velocità commerciale fino a 80 km/h. Il progetto di potenziamento ha un valore economico di circa 500 milioni di dollari. La linea (270 km) è prioritaria per il trasporto di cellulosa, circa 2 milioni di tonnellate/anno.

CambioPulito”: La filiera degli pneumatici e PFU in campo per la legalità

Parte la piattaforma “CambioPulito” (www.cambiopulito.it), promossa dai consorzi di filiera per la gestione degli Pneumatici Fuori Uso (PFU) Ecopneus, EcoTyre e Greentire – che gestiscono circa l’85% del totale nazionale – Legambiente, le associazioni di categoria Confartigianato, CNA, Airp e Federpneus, che hanno dato vita all’Osservatorio sui flussi illegali di pneumatici e PFU in Italia. “CambioPulito” rappresenta la prima piattaforma di whistleblowing in Italia per la segnalazione riservata e anonima di situazioni di irregolarità e illegalità – dalla vendita “in nero” all’evasione del contributo ambientale per il riciclo degli Pneumatici Fuori Uso – lungo un’intera filiera, che raccoglie su tutto il territorio nazionale oltre 50.000 aziende. Si tratta di uno strumento innovativo – per la segnalazione di situazioni illecite di cui si viene a conoscenza in base al proprio rapporto di lavoro – raccomandato a livello nazionale e internazionale e dalla stessa ANAC, l’Autorità Nazionale Anticorruzione, sviluppato in linea con la vigente normativa in materia, a tutela di quella economia sana e onesta rappresentata dalla maggioranza delle aziende del settore. Alla piattaforma, gestita da Legambiente, hanno accesso le aziende che effettuano i servizi per conto dei consorzi Ecopneus, EcoTyre e Greentire, i soci Airp e Federpneus e gli operatori del mercato del ricambio aderenti a Confartigianato e CNA. Attraverso password di accesso dedicate alle diverse categorie, ciascun operatore ha la possibilità, in forma anonima e sicura, di effettuare una segnalazione di situazioni di irregolarità e illegalità di cui è stato testimone. Inoltre, il sistema consente di seguire l’iter di ciascuna segnalazione, presa in carico da Legambiente, che come unico gestore le filtra, le classifica e ne valuta l’attendibilità, con possibilità di richiedere ulteriori informazioni e chiarimenti ed eventualmente arrivare alla segnalazione alle Forze dell’Ordine in casi di particolare evidenza e gravità. Ogni anno in Italia vengono venduti nel mercato del ricambio circa 32 milioni di pneumatici. Un flusso cui si lega la generazione di pneumatici usati o ricostruibili, che proseguono la propria vita grazie ad aziende specializzate, ma anche circa 350mila tonnellate di Pneumatici Fuori Uso ß, di cui i tre consorzi aderenti al progetto gestiscono circa l’85% nell’ambito di un sistema senza fine di lucro operante su tutto il territorio nazionale, finanziato attraverso un contributo ambientale versato dagli acquirenti di pneumatici. Dal 2011 questo sistema nazionale garantisce rintracciamento, raccolta e recupero di una quantità di PFU corrispondente agli pneumatici regolarmente immessi nel mercato nazionale del ricambio; esistono però pratiche scorrette, come la vendita “in nero” di pneumatici, l’evasione del contributo ambientale o altre irregolarità nella gestione dei PFU, che ne mettono a rischio il corretto funzionamento, con il ripresentarsi del rischio di abbandoni, accumuli ingestibili di PFU presso gli operatori (autofficine, stazioni di servizio, gommisti) e la mancata copertura economica del sistema nazionale, non essendo possibile distinguere in fase di prelievo presso gli operatori i PFU regolari da quelli derivanti da pratiche illegali. Una situazione che è possibile stimare, su tutto il territorio nazionale, in circa 20/30mila tonnellate di pneumatici immessi illegalmente nel mercato del ricambio, equivalenti al peso di 2/3 milioni di singoli pneumatici per autovettura, che negli ultimi anni è emersa con sempre maggiore evidenza. Un ammanco di contributi ambientali per 12 milioni di Euro ogni anno, che si accompagna a un’evasione IVA stimata in 80 milioni di Euro, a cui vanno aggiunti anche i costi di eventuali interventi per ripulire il territorio dai possibili abbandoni. Questa “montagna” di PFU, pari al peso a pieno carico di 100 treni ad alta velocità, rischia infatti di essere dispersa nell’ambiente, se non si riuscirà a riportare la rotta verso la legalità. “È una novità importante quella che si introduce oggi – ha concluso Enrico Fontana, Coordinatore dell’Osservatorio – frutto di una straordinaria alleanza fra associazioni ambientaliste, di categoria, consorzi di gestione dei PFU che indicano una strada precisa da percorrere nel nostro Paese per prevenire e contrastare con efficacia i fenomeni di illegalità, che è quella di una legalità organizzata”.

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