Articoli marcati con tag ‘2012’

Trieste cresce il traffico TEU : +44,8 %

Il traffico di contenitori al porto di Trieste è cresciuto dal 2010 al 2012 del 44,8%, raggiungendo nell’ultimo anno 408 mila Teu. Il dato è stato presentato oggi dal presidente dell’Autorità portuale di Trieste, Marina Monassi, nel corso del comitato portuale. Il traffico di navi convenzionali ha totalizzato nel 2012 un milione 752 mila tonnellate di traffico (+23,5% sul 2010), mentre i passeggeri sono cresciuti fino a 98 mila unità (+44,1%). La movimentazione ferroviaria del porto franco nuovo è cresciuta nel 2012 del 31,5% rispetto all’anno precedente. In considerazione del positivo andamento del traffico, l’Autorità portuale sta aggiornando il piano industriale del porto, con un piano di rilancio pluriennale composto da decine di opere di ammodernamento dello scalo.

Auto, ancora giù il mercato europeo

Sergio Marchionne, ad Fiat

Dodicesima frenata consecutiva per il mercato europeo di auto. A settembre le vendite subiscono un’ulteriore frenata, stavolta a due cifre: il mese scorso – informa l’Acea – le immatricolazioni nei 27 Paesi Ue più quelli Efta hanno subito una flessione dell’11%, fermandosi a 1.132.034 unità, contro le 1.271.339 registrate un anno fa. Ad agosto le vendite di nuove auto erano scese dell’8,5%. Nei primi 9 mesi del 2012 il calo è stato del 7,2% a 9.724.423 unità.

Pesante il calo del Gruppo Fiat, che nel mese di settembre ha immatricolato nella stessa area 66.991 unità, in calo del 18,5% rispetto alle 82.209 di un anno fa. Ad agosto il calo del gruppo torinese si era attestato al 17,7%. In calo anche la quota di mercato, passata dal 6,5% di un anno fa al 5,9% di oggi. I risultati europei, secondo il Lingotto, sarebbero stati penalizzati proprio dalla pessima performance in casa: l’Italia ha fatto registrare un calo del 25,7% nelle vendite. Positivi invece i numeri di Regno Unito, Germania e Francia.

Aeroporti, crescono i piccoli, rallentano i big

L'aeroporto di Fiumicino

Cresce il traffico negli aeroporti minori, frena quello dei più grandi. Sono i dati raccolti dall’Onlit, l’Osservatorio Nazionale sulle liberalizzazioni dei trasporti. In particolare da gennaio ad agosto 2012 a far registrare un’ottima performance sono stati gli scali di Bergamo (+7,1%), Trapani (+6,8%), Bari (+4,8%), Milano Linate (+3,6%) e Napoli (+2,6%), mentre Fiumicino (-1%) e Malpensa (-3,7%) hanno perso quota. Secondo la classifica Skytrax, invece, Atene, Madrid e Porto battono Malpensa e Fiumicino.

Più grave invece la situazione a Malpensa: ”Lo scorso giugno – si legge in una nota – ha perso il 4,6% a 15.964 voli, a luglio il 6% a 16.994 voli e ad agosto il 7,3% a 16.674 voli, mentre a settembre il calo e’ stato del 6,9% a 15.619 voli”. Rispetto al 2011 lo scalo varesino ha perso il 3% dei passeggeri (1,68 milioni) a giugno, il 3,2% a 1,9 milioni a luglio, il 4,6% con 1,93 milioni ad agosto ed il 4,5% a 1,72 milioni a settembre.

Air France-Klm, rosso da oltre un miliardo

Air France in rosso

Oltre un miliardo di euro di perdita: è il risultato della compagnia aerea franco-olandese Air France-Klm nel primo semestre 2012. Un rosso ben più consistente rispetto a quello realizzato l’anno scorso (1,26 miliardi contro 564 milioni), con un risultato operativo negativo per 663 milioni di euro.

Sui conti, precisa la società in una nota, pesa in particolare un accantonamento legato al piano di ristrutturazione in corso, da 368 milioni di euro, contabilizzato nel secondo trimestre. Ma anche un aumento del costo del carburante, cresciuto di oltre 460 milioni di euro rispetto allo stesso periodo del 2011.

Per quanto riguarda i ricavi, crescono quelli del segmento passeggeri, +7,7% a 9,56 miliardi di euro, pari a un aumento del traffico del 3,9%, ma calano quelli del cargo, -3,8% a 1,508 miliardi, a causa di una contrazione del traffico del 6,5%. Il gruppo prevede di registrare i primi effetti positivi del piano di riassetto nel secondo semestre di quest’anno. Ma la strada è in salita.

Renault tiene il mercato, 746 mln di utile nel primo semestre

Renault tiene

Vendite in lieve calo e utile in contrazione rispetto all’anno scorso, ma Renault tiene il mercato. Nel primo semestre 2012 la casa automobilistica francese ha fatto registrare un fatturato di 20,9 miliardi di euro, in contrazione dello 0,8%.

In calo del 39% anche l’utile netto, 746 milioni di euro contro gli 1,2 miliardi dello stesso periodo del 2011. Per l’insieme del 2012, il gruppo prevede una crescita globale della domanda del settore auto del 5%, ma con un mercato europeo in calo di 3 punti percentuali in più (-6 o 7%). Ciononostante, Renault mantiene il suo obiettivo di un free cash flow positivo alla fine dell’esercizio.

Renault, vendite in calo da inizio 2012

Renault in calo

Vendite in calo per il gruppo Renault, che cede lo 0,3% della propria quota mercato nei primi 6 mesi del 2012. In questo semestre il Gruppo ha venduto 1,3 milioni di veicoli nel mondo, il 3,3% in meno rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. La quota di mercato si attesta oggi al 3,3%.

Nel mercato delle Automobili – si legge in una nota -, il gruppo Renault registra un volume di vendite in calo del 3,9% con 1.145.737 veicoli. La sua quota di mercato si attesta al 3,8%. Nel settore dei Veicoli Commerciali, il gruppo Renault ha venduto 182.700 veicoli (+0,4%).

Nautica, tiene il mercato, cala l’occupazione

Nautica in crisi

Tiene il mercato della nautica, con un fatturato 2011 in linea con l’anno precedente, ma i timori per il 2012 sono diversi e fondati. A partire dalla tenuta occupazionale. I primi mesi dell’anno, infatti, non lasciano presagire niente di buono: il 2012 chiuderà molto probabilmente in negativo. La previsione è di Ucina Confindustria Nautica, riunita a Rimini lo scorso weekend.

Un po’ di numeri: se il 2011 si è chiuso con un fatturato da 3 miliardi e 340 milioni, contro i 3,3 del 2010, solo nel 2008 la cifra era circa il doppio. Il calo, a partire dal 2009, sembra inarrestabile. E l’occupazione ha già cominciato a risentirne. L’anno scorso si è registrata una contrazione degli addetti diretti pari al 15% (circa 20mila gli operatori diretti). A soffrire maggiormente della crisi le imbarcazioni medie, quelle comprese tra i 10 e i 20 metri: un dato suffragato anche dal calo delle vendite dei motori fuoribordo che, nei primi 5 mesi dell’anno hanno registrato un calo del 35%. A cedere è soprattutto il mercato nazionale, anche a causa della crescente pressione fiscale.

2011 nero per i cieli d’Europa. Tengono solo le low cost

Sorridono solo le low cost

Si chiude un anno nero per le compagnie di volo europee. E le prospettive per il 2012 non fanno ben sperare. Segno meno per quasi tutte, dai colossi Air France-Klm e Lufthansa alla nostra Alitalia, che pur riducendo le perdite ha mancato l’obiettivo del pareggio operativo nel 2011, previsto dal piano industriale.

Tra le major va meglio al gruppo British Airways-Iberia. Non si lamentano neanche le low cost. Per tutte le altre c’è poco da sorridere. Tra i big, nel 2011 Lufthansa ha chiuso con un utile operativo pari a 820 milioni di euro, 200 in meno rispetto al 2010. Il fatturato complessivo è salito dell’8,6%, ma il risultato netto del gruppo è sceso drasticamente, da 1,131 miliardi di euro del 2010 a un passivo di 13 milioni di euro. Nel 2012, anche se il costo del carburante dovesse rimanere elevato, Lufthansa prevede un utile operativo intorno ai 500 milioni di euro. Perdite in crescita anche per Air Berlin. A picco i conti di Air France – Klm: il gruppo franco-olandese chiude il 2011 con una perdita netta di 809 milioni di euro.

Naufragio del Giglio, ne risentiranno tutti i porti italiani

Previsioni in calo per il 2012

La Costa Crociere regge in Borsa, nonostante i due gravi incidenti che hanno colpito due delle sue navi. Non fa altrettanto il mercato del turismo portuale: nel 2012 tutti i porti italiani risentiranno della tragedia del Giglio. Lo prevede l’Osservatorio nazionale del turismo.

Secondo l’indagine “Il traffico crocieristico in Italia nel 2011”, elaborata dall’Osservatorio, il doppio cappio della crisi economica e dell’incidente della Concordia finirà per strozzare buona parte dei flussi turistici.
Le previsioni per l’anno in corso parlano di un -7% di movimenti al porto di Civitavecchia (dove nel 2011 i movimenti sono stati pari a 2.577.481). A Palermo, addirittura, si prevede un -40% di toccate nave e -40% di movimenti (sono stati rispettivamente 251 e 567.049). Fortemente negative anche le previsioni 2012 per il porto di La Spezia, dove si prevede un -78% di toccate nave.

Ci sono però anche porti, come quelli di Trieste e Brindisi che prevedono, quest’anno, forti aumenti di toccate nave (rispettivamente +152 e +286%).
Lo scorso anno il movimento passeggeri nei porti italiani (inteso come somma degli imbarchi-sbarchi e transiti registrati dai porti crocieristici) ha superato gli 11 milioni, con una variazione positiva, sull’anno precedente, pari a quasi il 19%.

Sardegna, crociere in ribasso. Ma il 2012 sarà da record

Il porto di Olbia

Si chiude in negativo la stagione crocieristica 2011 nei porti del Nord della Sardegna. Ma per il 2012 già si preannuncia un record. Settantuno in tutto le navi che hanno fatto scalo nei porti di Olbia e Porto Torres, 22 in meno rispetto al 2010. Numeri in ribasso per tutti e tre i porti sotto la giurisdizione dell’Autorità portuale del Nord Sardegna, su cui ha pesato la cancellazione di oltre 30 scali per effetto combinato della crisi economica e della situazione di instabilità politica nel Maghreb. Molte compagnie di viaggi, infatti, sono state costrette a riprogrammare per intero gli itinerari a vantaggio di altre destinazioni, prima tra tutte il mar Adriatico.

“Quello appena concluso – spiega Paolo Piro, presidente dell’Autorità Portuale del Nord Sardegna – è stato un anno di flessione per i nostri scali. A differenza del mercato dei traghetti, però, per il sistema delle crociere l’alternanza dei flussi, i gergo tecnico turnover, è un fenomeno molto comune, di vitale importanza per garantire la novità e per rigenerare la domanda. A prova di ciò, già dal prossimo anno avremo un’importante risalita che, stando alle previsioni, potrebbe portare i tre scali a nuovi record”.  Centodieci, ad oggi, le navi in prenotazione per il 2012.

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