Articoli marcati con tag ‘Abruzzo’

Roma-Abruzzo, una nuova stazione allarga la rete metropolitana

Più treni tra Roma e Valle d'Aniene

E’ stata inaugurata ieri la nuova stazione Valle dell’Aniene (già Mandela-Sambuci), che da oggi, con l’entrata in vigore del nuovo orario, avrà un ruolo centrale nei collegamenti ferro-gomma tra il territorio di riferimento e la città di Roma.

Il potenziamento del nodo di scambio Valle dell’Aniene, infatti, include il coordinamento degli orari bus Cotral con quelli ferroviari. I Comuni della via Sublacense vengono collegati attraverso l’istituzione di una navetta Express fra la stazione Valle dell’Aniene e il Comune di Subiaco, in coincidenza con l’arrivo dei treni da Roma. Gli obiettivi del nuovo modello d’esercizio della linea ferroviaria Fr2 Roma-Tivoli-Avezzano, fa sapere la Regione, prevedono treni più veloci per i percorsi più lunghi e più confortevoli per chi utilizza il servizio metropolitano. L’organizzazione del modello sulla Fr2 è avvenuta suddividendo l’offerta ferroviaria su tre livelli di servizio distinti: un servizio di breve e brevissima distanza (Tivoli e Lunghezza per la Fr2) a carattere suburbano e urbano con due linee di percorso e fermate capillari nel territorio; un servizio di distanza medio-lunga (Avezzano) a carattere generale veloce che esclude le fermate del servizio metropolitano; un servizio sovraregionale veloce a lunga distanza (Sulmona/Pescara) con poche fermate. I nodi principali sono 7: Lunghezza, Guidonia, Tivoli, Valle dell’Aniene, Carsoli, Tagliacozzo, Avezzano.

Ferrovie, più treni tra Abruzzo e Lazio

Accordo interregionale Abruzzo-Lazio

Aumentano i treni tra Abruzzo e Lazio, diminuiscono i tempi di percorrenza e cresce la qualità del servizio. E’ il nuovo modello di mobilità interregionale lanciato dalle due regioni confinanti. Si tratta dei primi risultati del protocollo di intesa firmato dai rispettivi governatori lo scorso settembre.

Per l’Abruzzo la nuova integrazione dei trasporti su ferro con il Lazio significa rinnovata offerta sulla Pescara-Roma, in particolare sulla Roma-Avezzano. ”Il passaggio è importante – evidenzia l’assessore abruzzese ai trasporti Morra – perché dopo anni vengono previsti nuovi treni in ragione delle esigenze di pendolari, lavoratori e studenti”.

Non solo istituzione di nuovi treni, ma anche riduzione dei tempi di percorrenza, quantificati in una media di 20 minuti con punte di 26 e 32. ”Abbiamo nella disponibilità immediata 100 milioni di euro derivanti dal sisma e su questi abbiamo progettato la realizzazione del CTC di Sulmona che governerà tutta la linea fino a Guidonia, con ulteriore riduzione dei tempi di percorrenza, mentre sempre sul fronte dei tempi il raddoppio della Lunghezza-Guidonia, i cui lavori Trenitalia mi ha assicurato verranno presto affidati, rappresenterà un vero e proprio punto di svolta”.

Al via la mobilitazione per riaprire la “Transiberiana” d’Italia

Un tratto della Carpinone-Sulmona

Amministrazioni, comitati, associazioni e organizzazioni varie tutte in campo per la riapertura della Transiberiana d’Italia. La linea ferroviaria Carpinone-Sulmona, nota per gli incredibili paesaggi che attraversa, è stata definitivamente chiusa a novembre dell’anno scorso. Un percorso di smantellamento iniziato l’anno precedente, con la soppressione dei collegamenti tra Carpinone e Castel di Sangro, a causa della scarsa redditività del percorso.

Certo la tratta non è mai stata né poteva essere un esempio di velocità: 129 km di sali-scendi tra i 600 metri di Carpinone, i 1200 di Rivisondoli e poi giù fino ai 400 di Sulmona. Eppure avrebbe potuto essere valorizzata per l’alto valore storico e turistico dei luoghi che attraversa. Invece niente da fare: mancano i soldi per tenerla in funzione. Tre ore per percorrere 130 km per Trenitalia sono troppe, alla faccia dei panorami mozzafiato, delle inedite viste su orsi, lupi, mucche al pascolo e vallate tra le più belle d’Europa. Le regioni Abruzzo e Molise si dicono, almeno nei tavoli, favorevoli al suo rilancio, ma per ora mancano soldi, progetto e soggetto attuatore.

Maltempo, minaccia valanghe sulla provinciale 479 in Abruzzo

Pericolo valanghe in Abruzzo

Rischio valanghe sulla provinciale 479, nel tratto tra Anversa degli Abruzzi-Villalago (L’Aquila). E’ quanto emerge dai rilievi tecnici condotti nei giorni scorsi dal Corpo forestale dello Stato su richiesta della prefettura de L’Aquila. I rilievi – necessari a fornire i dati utili alla valutazione della stabilità del manto nevoso presente lungo le pendici che incombono sulla strada – hanno riguardato la “prova penetrometrica” e il “profilo stratigrafico”; effettuata anche la prova del “blocco di scorrimento”, uno dei sistemi per valutare il grado di resistenza al distacco del manto nevoso sul pendio critico.

Dalle prove in questione è emerso che “lo spessore del manto nevoso è di cm. 115 – si legge in una nota della Forestale – costituito da neve precipitata in tempi diversi con differenti gradi di assestamento. I rilievi hanno confermato un consistente grado di rischio di distacco di masse nevose che trovano un piano di scorrimento lungo la superficie di contatto con il manto preesistente, maggiormente consolidato”.

Tav, anche Abruzzo e Marche danno battaglia. Ma per averla

Cna in rivolta

Mentre non accennano a placarsi le proteste in Val di Susa contro la realizzazione del tunnel Tav, Abruzzo e Marche sono pronte a dare battaglia. Ma per non essere escluse dai tracciati. E dagli ingenti investimenti.

“Occorre aprire subito un tavolo di confronto con i diversi soggetti istituzionali interessati – afferma la Cna delle due regioni coinvolte, o meglio, non coinvolte dall’Alta velocità – interessati per rivedere le scelte in materia di investimenti ferroviari per i prossimi anni”.

Le imprese di Abruzzo e Marche – afferma la Cna – uniranno la propria voce per contrastare in tutte le sedi scelte strategiche destinate a penalizzare le nostre terre in modo irreparabile.

Abruzzo, taglio di nastro per il primo pezzo della SS “Gran Sasso”

 

La nuova opera migliora i collegamenti del teramano con Roma e l'Adriatico

Dopo tanta attesa, il primo tratto della variante tra Teramo e Giulianova alla Strada Statale 80 “del Gran Sasso” è stato inaugurato giovedì 24 marzo. Il cosiddetto “Lotto 0” è lungo 2,7 km – sui 5,6 dell’intera variante – e oltre all’asse principale prevede anche due svincoli: quello di Teramo Centro e quello di collegamento con l’autostrada A24 Roma-L’Aquila-Teramo.

Alla cerimonia di inaugurazione hanno preso parte il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Altero Matteoli – che ha dichiarato come la nuova opera migliori notevolmente i collegamenti del teramano con l’Adriatico e la Capitale – il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Gianni Letta, il Presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, e il Presidente dell’Anas, Pietro Ciucci. Il costo complessivo dell’intera infrastruttura è stimato in 85 milioni di euro e potrebbe essere ultimata entro il 2012.

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