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INCIDENTI STRADALI: NEL 2013 RISPARMIATE 368 VITE UMANE

Diminuiscono gli incidenti stradali in Italia, con una consistente riduzione del numero delle vittime che nel 2013 ha permesso di risparmiare 368 vite umane, quasi il 10% in meno rispetto al 2012, con risultati particolarmente rilevanti per alcune categorie di utenti vulnerabili, come i ciclisti (-14,0%) e i motociclisti (-14,5%).
I dati contenuti nell’ultimo Rapporto ACI-ISTAT documentano che nel 2013 sulle nostre strade si sono registrati 181.227 sinistri con lesioni a persone (-3,7% rispetto al 2012), che hanno causato 3.385 morti (-9,8%) e 257.421 feriti (-3,5%). In media, ogni giorno 9 persone muoiono in incidente stradale e 705 restano ferite. Sul dato complessivo pesa il tragico incidente avvenuto nel luglio 2013 sull’A16 che ha coinvolto un bus turistico e nel quale sono morte 40 persone.
Con 56,2 morti per incidente ogni milione di abitanti l’Italia supera la media europea (51,4). La UE ha imposto la riduzione del 50% delle vittime entro il 2020 rispetto ai valori 2010 e verso questo obiettivo il nostro Paese si posiziona nella media dei 28 Stati membri (-17,7% nel triennio 2013/2010) .
Migliora la sicurezza stradale nelle città: rispetto al 2012 si registra un calo degli incidenti del 4,4%, dei morti dell’11,3% e dei feriti del 4,2%. Malgrado ciò, sulle strade urbane si concentrano il 75% degli incidenti e il 42% dei morti. I Comuni che presentano il più alto indice di mortalità sono Napoli (1,69 morti ogni 100 incidenti), Catania (1,57), Trieste (1,43) e Torino (1,31), rispetto alla media nei grandi Comuni di 0,71 decessi.
Se a bordo delle automobili si muore di meno (-12,2% decessi rispetto al 2012), per le due ruote i miglioramenti sono più netti: -14,5% per i motocicli e -14% per le biciclette. Tra i conducenti le fasce di età più a rischio sono quelle dei giovani, in particolare tra 20 e 24 anni (219 vittime), e quella degli adulti tra 40 e 44 anni (215 vittime). Tra i pedoni diminuiscono le vittime del 4,7%, ma aumentano i feriti dell’1,6%; le fasce che fanno registrare maggiori incrementi di decessi per investimento sono tra gli 80-84enni e tra i 90-94enni, ma vittime in aumento anche tra giovani (15-29 anni) e bambini (0-4 anni).
In ambito extraurbano la distrazione si conferma la prima causa di incidente (20,4%), seguita dalla velocità troppo elevata (17,5%) e dal mancato rispetto delle distanze di sicurezza (13,1%). In città, invece, è l’inosservanza di semafori e regole di precedenza a causare il maggior numero di sinistri (19,1%), seguita dalla distrazione (15,6%) e dalla velocità elevata (9,5%).
““La sicurezza stradale migliora grazie a una maggiore consapevolezza dei conducenti – dichiara il presidente dell’Automobile Club d’Italia, Angelo Sticchi Damiani – e lo dimostrano i dati sulle quattro ruote ma soprattutto quelli relativi a moto e bici. La formazione e la sensibilizzazione funzionano, quindi vanno intensificati gli sforzi per l’educazione di tutti gli utenti della strada. Le novità del Codice annunciate dal Parlamento, alle quali ACI ha contribuito fattivamente, potranno accelerare i miglioramenti permettendo al nostro Paese il raggiungimento degli obiettivi imposti dall’Unione Europa. L’Automobile Club d’Italia insiste con la campagna internazionale MY WORLD dando voce su www.aci.it agli automobilisti che sollecitano l’ONU e gli Stati mondiali ad adottare provvedimenti concreti per trasporti e strade migliori”.
“Gli incidenti stradali sono la prima causa di morte e di invalidità permanente per i giovani e questo rappresenta un costo enorme per lo Stato. Nonostante gli sforzi già compiuti per recuperare le posizioni di altri Paesi europei, occorre non abbassare la guardia, intensificare l’azione preventiva sul sistema della mobilità e disporre di dati affidabili e di qualità affinché le politiche per la sicurezza stradali siano basate su evidenze scientifiche”, afferma il presidente dell’Istat, Giorgio Alleva, che aggiunge: “Produrre informazioni di qualità è un’attività complessa ed anche costosa, ne sono consapevoli tutte le istituzioni pubbliche che contribuiscono alla rilevazione degli incidenti stradali. Anche per rendere un servizio sempre più utile al Paese, è necessario mantenere alta l’attenzione e rafforzare gli sforzi per aumentare la tempestività e la qualità delle informazioni trasmesse all’Istituto”.

AC ROMA IN PRIMA FILA CONTRO IL COLPO DI SONNO

“Una piccola sosta per continuare la vita: se sei al volante e avverti i sintomi della sonnolenza fermati in un’area sicura e dormi per 15-20 minuti, per poi ripartire in sicurezza”. All’insegna di questo slogan, tanto semplice quanto fondamentale, l’Automobile Club Roma ha organizzato questa mattina il primo appuntamento della campagna di sicurezza stradale SLEEP STOP, promossa da ACI e TTI con il supporto della FIA (Federazione Internazionale dell’Automobile) per sensibilizzare ed educare i conducenti sui rischi della sonnolenza al volante.

Calo dell’attenzione, riflessi poco pronti, senso di stress e stanchezza, fino al vero e proprio “colpo di sonno” sono infatti gli effetti di una eccessiva sonnolenza che ogni anno è corresponsabile di quasi 3.500 incidenti stradali solo nel Comune di Roma, 4.300 a livello di Provincia di Roma, 5.200 nella Regione Lazio e oltre 40.000 sull’intero territorio nazionale: il 22% di tutti i sinistri registrati. Incidenti spesso molto gravi, soprattutto sulla rete extraurbana, con rischio di mortalità più che doppio rispetto a quelli determinati da altre cause, come dimostrano gli studi scientifici condotti dai medici specialisti del TTI.

Obiettivo specifico della campagna SLEEP STOP, presentata il 6 settembre scorso a Monza in occasione del Gran Premio d’Italia di Formula 1, è quello di favorire il riconoscimento da parte dei guidatori di ogni minimo segnale di stanchezza al volante, prevenendo i rischi dell’improvviso “colpo di sonno” con una breve sosta in cui concedersi non oltre 20 minuti di sonno. Una strategia di prevenzione facilmente praticabile e senza costi, che rappresenta il primo passo per avvicinarsi alle problematiche più complesse della sonnolenza e delle patologie che la sottendono, oggetto di un nuovo studio scientifico a cui tutti gli automobilisti sono invitati a collaborare compilando un questionario pubblicato sul sito www.aci.it e sul sito dell’AC Roma www.roma.aci.it.

Il workshop organizzato dall’Automobile Club di Roma, introdotto dal presidente dell’ACI Angelo Sticchi Damiani e dalla presidente dell’AC Roma Giuseppina Fusco, ha coinvolto un’ampia platea di automobilisti, giovani in età di patente e autisti professionali, registrando la partecipazione di autorevoli rappresentanti del mondo dell’autotrasporto (FIAP e ANAV), delle Forze dell’Ordine e delle autoscuole del network ACI Ready2Go.

“Il progetto SLEEP STOP rientra nell’ambito del più ampio FIA Road Safety Grant Programme – ha ricordato il presidente dell’ACI, Angelo Sticchi Damianiche ha assegnato all’ACI un importante riconoscimento per il costante impegno a favore di una mobilità più sicura e responsabile. La campagna contro la sonnolenza al volante è collegata all’iniziativa My World, con cui la FIA e tutti gli Automobile Club internazionali danno voce agli automobilisti per sollecitare il riconoscimento della sicurezza stradale tra le priorità di azione dell’ONU, mediante un sondaggio disponibile sul sito www.aci.it”.

“L’Automobile Club Roma è il primo ente territoriale ad avviare sul piano operativo la campagna SLEEP STOP – ha dichiarato la presidente dell’AC Roma, Giuseppina Fuscoallo scopo di sensibilizzare gli automobilisti romani, e in primo luogo i giovani, sul fenomeno della sonnolenza alla guida, che genera nel nostro territorio migliaia di incidenti. L’AC Roma sarà impegnato sia nella prevenzione del fenomeno, attraverso la divulgazione di piccole “guide” per giocare d’anticipo contro il colpo di sonno, sia nella rilevazione attraverso lo specifico questionario informativo, per accertare eventuali patologie e disturbi del sonno che possano compromettere il riposo a scapito della capacità di attenzione nelle ore di veglia. Le azioni di sensibilizzazione e rilevazione saranno condotte utilizzando tutti i canali a nostra disposizione: dalla rete delle delegazioni e delle autoscuole ACI Ready2Go, alla rivista sociale “Settestrade” nonché alle modalità tecnologicamente più evolute, quali sito Internet, Blog, pagina Facebook e Newsletter, per ottenere uno screening quanto più ampio possibile del fenomeno e contribuire al meglio alle successive analisi medico-scientifiche”.

“I risultati scientifici del TTI hanno fatto emergere il ruolo fondamentale della sonnolenza come causa di incidenti stradali – ha spiegato il coordinatore del TTI prof. Michele De Benedettoma è oggi che, grazie ad ACI e FIA, abbiamo l’opportunità di informare in maniera capillare l’utente della strada spesso inconsapevole della sua condizione. La sonnolenza nasconde, oltre ad errati stili di vita, diverse patologie. In particolare l’OSAS (sindrome delle apnee ostruttive nel sonno) che interessa circa 2 milioni di italiani, Una diagnosi precoce e una corretta terapia permettono di ridurre il rischio di incidenti: obiettivo prioritario europeo.”

Le prossime tappe della campagna ACI-FIA “SLEEP STOP”, grazie al supporto degli Automobile Club provinciali e al coinvolgimento di importanti partner pubblici e privati, come Bosch, si svolgeranno nelle seguenti città: Firenze (6 novembre), Lecce (10 novembre), Genova (12 novembre), Caltanissetta (21 novembre) e Torino (28 novembre).

Iveco Check Stop arriva a Roma

Iveco si prende cura della sicurezza degli autotrasportatori e dei loro mezzi: è questo in sintesi il messaggio della campagna “Iveco Check Stop”, l’iniziativa che – ormai giunta alla sua quinta tappa dal 9 al 10 luglio presso l’Area di Servizio Prenestina Est di Roma – offre un servizio gratuito di controllo sullo stato di vigilanza, sonnolenza e fatica dell’autista e di verifica delle funzionalità primarie del veicolo.
La conferenza stampa di presentazione di Iveco Check Stop durante la tappa romana si è svolta presso la sede dell’ACI (Automobil Club d’Italia) che ha a sua volta supportato l’iniziativa. Sullo stesso tema, infatti, l’ACI sosterrà a partire dal prossimo settembre, in occasione del Gran Premio d’Italia di Formula1 a Monza e in collaborazione con FIA (Federation Internazionale de l’Automobile), una campagna internazionale per la sensibilizzazione sui rischi della sonnolenza alla guida.
Durante la conferenza stampa, alla quale hanno partecipato Rocco Lamparelli, del Gabinetto dell’Assessore Politiche del territorio, Mobilità, Rifiuti della Regione Lazio; Mauro Veglia, CNH Industrial Commercial Services & Customer Care EMEA; Sergio Garbarino, del Dipartimento di Neuroscienze, Riabilitazione, Oftalmologia, Genetica e Scienze Materno-Infantili dell’Università di Genova, e Luigi Di Matteo, dell’Area Tecnica ACI, si è discusso a più livelli di sicurezza stradale,
Rocco Lamparelli della Regione Lazio ha definito il contesto operativo e competitivo in cui verte il comparto autotrasporti in questo momento di crisi e ha sottolineato la necessità degli investimenti per nuove infrastrutture che la Regione ha approvato.
Attivata in collaborazione con il Dipartimento di Neuroscienze (DINOGMI) dell’Università degli Studi di Genova e patrocinata dal Ministero dei Trasporti, dall’Associazione Italiana Medici del Sonno, dal Dipartimento di Scienze della Salute (DISSAL) dell’Università di Genova e dall’Unione Interporti Riuniti, Iveco Check Stop prevede l’allestimento di specifiche aree di servizio su cui viene posizionato uno speciale veicolo hospitality agganciato a un Iveco Stralis Hi-Way, veicolo della gamma pesante Iveco, al cui interno è allestita una sala medica per effettuare le visite.
Dopo il successo delle prime quattro tappe ai Magazzini Kuene+Nagel di Torino (10-12 giugno), all’Interporto CIM di Novara (16-20 giugno), all’interporto Quadrante Europa di Verona (23-27 giugno) e all’interporto di Bologna (30 giugno – 4 luglio), il progetto è attivo a Roma dal 9 al 10 luglio presso l’Area di Servizio Prenestina Est lungo l’autostrada A1.
L’ultima tappa è prevista a Nola (NA), presso l’Interporto Campano, dal 14 al 18 luglio.

AUTO: ACI GIA’ PRONTO A DOCUMENTO UNICO SUI VEICOLI

Finalmente un documento unico per l’auto, che costerà meno ai cittadini e comporterà risparmi per lo Stato e per tutta la filiera dell’automobile. Le dichiarazioni odierne del ministro Lupi vanno nella direzione da noi più volte auspicata, in linea con le proposte e i progetti presentati da ACI al Governo”. Lo dichiara il Presidente dell’Automobile Club d’Italia, Angelo Sticchi Damiani, che ribadisce il ruolo strategico del Pubblico Registro Automobilistico gestito da ACI come asse portante del Paese e della Pubblica Amministrazione.

L’ACI ha già illustrato al Governo una serie di proposte in grado di ridurre fortemente la spesa pubblica legata alla gestione delle formalità automobilistiche. Sono soldi che lo Stato può risparmiare puntando su un ente pubblico non economico come l’ACI, che non costa nulla alla Pubblica Amministrazione e agisce a tutela degli stessi automobilisti.

Il sistema informatico dell’ACI alimenta le banche dati della P.A. e può già rilasciare un documento unico che attesti proprietà e caratteristiche tecniche dei veicoli, in tutta la sua rete territoriale di 106 Automobile Club provinciali e 1.500 delegazioni. “Non sono necessari nuovi esborsi di denaro pubblico per hardware, software, uffici e locali – assicura il Presidente dell’ACI – perché noi siamo già in grado di svolgere con capillarità ogni formalità necessaria, in linea con la normativa e con grande efficacia verso lo Stato e i cittadini”.

“La sostituzione dell’Imposta Provinciale di Trascrizione con una quota sul bollo, proposta oggi dal Ministro Lupi, è la misura giusta per far risparmiare davvero le famiglie e più volte auspicata da ACI – conclude Sticchi Damiani – in grado di ridurre di 365 euro il costo di un passaggio di proprietà che oggi sfiora i 600 euro. L’emolumento del PRA per il servizio svolto incide solo per il 4%. Questo intervento incentiverebbe efficacemente il ricambio del parco circolante, con benefici immediati per l’economia, l’ambiente e la sicurezza stradale.

AUTO: DAL MERCATO SEGNALI INCORAGGIANTI

Il mercato dell’auto mostra finalmente segnali incoraggianti che vanno colti al volo”. Lo dichiara il presidente dell’Automobile Club d’Italia, Angelo Sticchi Damiani, commentando i dati sull’andamento delle immatricolazioni a gennaio che segnano +3,2% rispetto al 2013.
“Se non si ridurrà la pressione fiscale che spinge la spesa complessiva annua per l’auto oltre 3.500 euro – aggiunge Sticchi Damiani – gli sforzi e i sacrifici finora compiuti saranno vani: l’eliminazione del superbollo e la defiscalizzazione, anche parziale, dell’IVA per le auto aziendali possono rappresentare i primi passi per rafforzare la fiducia degli italiani verso le quattro ruote”.

ACI: ACCORDO FIAT-CHRYSLER ECCEZIONALE OPPORTUNITA’ PER L’ITALIA

L’economia italiana – non solo il comparto dell’automobile – saluta con soddisfazione l’accordo che garantisce a FIAT il controllo del 100% della Chrysler. Si tratta di un’eccezionale opportunità per il nostro Paese, l’inizio di una fase nuova nei rapporti industriali. ” Con queste parole il Presidente dell’Automobile Club d’Italia Angelo Sticchi Damiani commenta l’acquisizione da parte della industria italiana del colosso di Detroit.
“L’aquisizione dell’intero pacchetto azionario della casa USA – continua Sticchi Damiani – non solo conferma la bontà e la tenuta del sistema industriale italiano, da sempre portatore di eccellenze e riconosciuto nel mondo – ma rappresenta anche una opportunità eccezionale per l’intera filiera dell’auto. Penso ai vantaggi che potranno derivare sia per il marchio FIAT che per Alfa Romeo e Maserati – storici portabandiera del Made in Italy – ma piu’ in generale a tutto il settore che riceverà da questo impegno della casa torinese un nuovo, fondamentale, slancio per uscire dalle sabbie della crisi e avviare una rinnovata fase di crescita.”.
“In particolare – conclude Sticchi Damiani – il piano degli investimenti che prevede Fiat per il nostro Paese – altro passaggio fondamentale per lo sviluppo futuro del settore – non potrà che rafforzarsi, grazie a questo accordo, con ricadute positive su tutto il sistema economico italiano in generale e su quello dell’automotive in particolare. “.

NUOVO CODICE DELLA STRADA ENTRO IL 2014

La prima giornata della 68a Conferenza del Traffico e della Circolazione organizzata dall’Automobile Club d’Italia sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, si è conclusa oggi con l’approvazione di una risoluzione che sprona Governo, Parlamento e tutte le istituzioni a completare la stesura e l’approvazione del nuovo Codice della Strada entro il 2014.

Il nuovo Codice detterà in pochi articoli le norme di comportamento degli utenti della strada, mentre le disposizioni tecniche sulle caratteristiche dei veicoli e tutti gli adeguamenti alle disposizioni europee e allo sviluppo tecnologico troveranno spazio in uno specifico regolamento, le cui modifiche saranno più celeri e semplici.

I rappresentanti del Governo e del Parlamento intervenuti alla Conferenza hanno condiviso con l’ACI un percorso comune per l’ammodernamento della mobilità, che produrrà risultati concreti sul tessuto sociale, economico e produttivo del Paese: riduzione dell’incidentalità, diffusione della cultura della sicurezza stradale, efficienza del sistema dei trasporti, semplificazione delle procedure amministrative, certezza del rispetto delle regole sfruttando le potenzialità del PRA e degli altri strumenti a tutela dei diritti dei cittadini.

ACI: ECALL SI RISPARMIANO OGNI ANNO 2.500 VITE E 20 MILIARDI DI EURO SULLE STRADE UE

Salvare fino 2.500 vite umane ogni anno sulle strade d'Europa e risparmiare oltre 20
miliardi di euro di spesa sociale, riducendo fino al 50% i tempi di intervento dei
servizi di emergenza a seguito di incidente: questi gli obiettivi del sistema eCall,
obbligatorio dal 2015 su tutte le auto di nuova immatricolazione.
In caso di emergenza o di incidente, il dispositivo eCall manda automaticamente una
richiesta georeferenziata di assistenza a una centrale operativa, attiva 24 ore su
24, che risponde su tutto il territorio europeo al numero 112. Acquisite le
informazioni sull'emergenza in corso, la centrale coordina poi con la massima
efficacia l'invio sul posto del personale tecnico e sanitario più appropriato.
Oltre a salvare vite umane, il sistema eCall consente grandi vantaggi per la
mobilità e l'ambiente: arrivare prima sul luogo di un incidente permette il
ripristino più immediato della normale viabilità con il conseguente abbattimento
degli incidenti secondari, la riduzione del traffico e la diminuzione delle
emissioni di CO2.
Per promuovere il sistema eCall e calibrarne la messa a punto, nove Paesi europei
(Italia, Croazia, Repubblica Ceca, Finlandia, Germania, Grecia, Olanda, Romania e
Svezia) con 40 partner pubblici e privati tra case automobilistiche, operatori
automotive e operatori di telefonia mobile hanno dato vita al progetto europeo HeERO
(Harmonised eCall European Pilot), cofinanziato dalla Commissione Europea.
Nel progetto HeERO sono schierati in prima linea per il nostro Paese l'Automobile
Club d'Italia insieme alla Presidenza del Consiglio dei Ministri (Dipartimento per
la Digitalizzazione e l'Innovazione tecnologica nella Pubblica Amministrazione),
Magneti Marelli, CRF Centro Ricerche Fiat, Telecom Italia e AREU (Azienda Regionale
Emergenza Urgenza - Piemonte).
Le potenzialità di HeERO sono state illustrate oggi a Torino in occasione della
prima edizione di Smart Mobility World, momento di confronto internazionale sui tema
della smart city e della green mobility. In questo ambito ACI ha presentato i
risultati di un progetto pilota per la sperimentazione del sistema eCall nel nostro
Paese, il cui obiettivo è stato quello far emergere le criticità da risolvere per lo
sviluppo su tutto il territorio nazionale del sistema, misurando anche la riduzione
media dei tempi di intervento, l'efficacia dei soccorsi, i comportamenti degli
operatori, degli automobilisti e degli altri utenti della strada
Il test ha visto impegnato nelle scorse settimane un campione di soci ACI Varese, ai
quali è stato fornito gratuitamente il dispositivo eCall per simulare alcune
situazioni di emergenza con l'attivazione manuale o automatica delle richieste di
assistenza.
La sperimentazione ha avuto pieno successo: il 90% delle richieste di soccorso è
andato a buon fine con un tempo medio di comunicazione centrale operativa - vettura
di 15-20 secondi.
A Varese ACI ha testato in anteprima nazionale anche sistemi di bCall, in grado di
gestire richieste di assistenza stradale a seguito di guasto meccanico. Il 74% di
queste tipologie di chiamate si è completata in soli 11 secondi.

In Italia solo il 7,1 % dei veicoli è ecologico

Delle 37.058.701 autovetture che circolano attualmente in Italia solo 2.630.129, il 7,1%, sono ecologiche e cioè a metano, Gpl, ibride o elettriche. La cifra emerge da un’analisi condotta dall’Osservatorio sulla mobilità sostenibile dell’Airp, l’associazione italiana ricostruttori pneumatici, su dati Aci.
In base allo studio dell’Airp, la regione con il parco circolante più ecocompatibile è l’Emilia Romagna, dove le auto ecologiche rappresentano il 16,11% del totale. Al secondo posto della graduatoria le Marche con il 14,78% e al terzo il Veneto con una quota pari al 9,44%. All’ultimo posto, invece, il Friuli Venezia Giulia con appena il 2,56%, preceduto a breve distanza dalla Sardegna (2,70%) e dalla Calabria (2,96%).
”La presenza ancora limitata di auto ecologiche nel parco circolante italiano ha ovviamente un impatto negativo soprattutto sui livelli di inquinamento”, rileva l’Airp.
”Anche se la percentuale di auto ecologiche è aumentata nel corso degli ultimi anni – nel 2009 infatti era pari al 4,57% – il loro numero rimane comunque ancora troppo contenuto”.

LA F1 DIVENTA GREEN A MONZA

Per la prima volta al mondo una gara di Formula1 non ha impatto ambientale: grazie
all'accordo sottoscritto dall'Automobile Club d'Italia con Eco Store, le 12.000
tonnellate di CO2 emesse dal Circus di F1 durante il Gran Premio d'Italia a Monza
vengono compensate con l'impianto fino a 10.000 alberi. Nel calcolo non sono
considerate solo le emissioni delle monoposto durante le prove e la gara di
domenica, ma anche quelle dei motorhome e dei veicoli tecnici dei team per il
raggiungimento dell'autodromo brianzolo.

L'operazione, patrocinata dal Ministero dell'Ambiente e della Tutela del territorio
e del mare e illustrata stamani presso la sede dell'ACI alla presenza del Questore
della Camera dei Deputati, on. Stefano Dambruoso, è interamente sostenuta da Eco
Store e finanzierà anche progetti nel settore dei biocarburanti e delle energie
rinnovabili, oltre a promuovere azioni di tutela ambientale.
 L'Automobile Club d'Italia accompagna questa iniziativa con il lancio di una
votazione online sul sito www.aci.it e sulla pagina Facebook "ACI Social Club", con
la quale gli appassionati delle due e quattro ruote possono assegnare a ogni albero
il nome di un pilota, di oggi come di ieri. La classifica con i nomi più votati sarà
svelata poi a Monza nel weekend del Gran Premio d'Italia di Formula1.
 "In sinergia con la Federazione Internazionale dell'Automobile - dichiara il
presidente dell'ACI, Angelo Sticchi Damiani - abbiamo intrapreso un percorso
assolutamente nuovo per il mondo delle corse automobilistiche. Il Gran Premio
d'Italia è da sempre sinonimo di storia, tradizione, leggenda ma anche innovazione e
l'autodromo di Monza offre sempre il meglio, anno per anno, corsa per corsa".

"Trasformare un evento come un Gran Premio di Formula 1 in uno spettacolo a impatto
zero - afferma l'amministratore unico di Eco Store, Alessandro Gerardi - è una
iniziativa che rientra alla perfezione nella nostra filosofia di azioni concrete per
il rispetto dell'ambiente e l'ecosostenibilità. Un GP è un evento inquinante come
molte delle attività che siamo costretti o scegliamo di fare ogni giorno. Riuscire a
eliminare l'impatto ambientale del Gran Premio di Monza, almeno per quanto riguarda
le emissioni di CO2, è straordinario ed emozionante. Il lavoro di Eco Store e dei
320 negozi affiliati è proprio quello di ridurre il più possibile l'impatto
ambientale di attività indispensabili, come la stampa, che possono essere rese più
virtuose. Una visione dell'ambiente basata su scelte, soluzioni e innovazioni prima
che sulle rinunce". 
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