Articoli marcati con tag ‘Adriatico’

DALL’UE UN BUDGET DI 322MILA EURO AL NAPA

L’Unione Europea, all’interno dell’ultimo bando Ten-T, ha concesso ai porti dell’Alto Adriatico un cofinanziamento al 50% (322mila euro) per la realizzazione di un Masterplan per lo sviluppo di infrastrutture portuali per LNG (gas naturale liquefatto) e altre soluzioni a basso impatto ambientale. Queste azioni hanno l’obiettivo di aumentare competitività, efficienza e sistenibilitò delle flotte e allo stesso tempo sono in grado di dare concretezza agli obiettivi delle più recenti e stringenti normative europee in materia di riduzione dell’impatto ambientale.
Si tratta del primo progetto in Adriatico e Mediterraneo per lo stoccaggio e rifornimento del gas naturale liquefatto (LNG) e il primo progetto Europeo, che coinvolge anche Paesi extra Ue, con l’obiettivo di trovare adeguate soluzioni per l’uso di carburanti alternativi in linea con i trend dello shipping mondiale e in relazione alle infrastrutture locali e le caratteristiche ambientali.

AP Venezia secondo scalo dell’adriatico con 428 mila container movimentati nel 2012

Con quasi 430 mila container movimentati nel 2012 lo scalo di Venezia si conferma al secondo posto tra i porti dell’Alto Adriatico, dopo Capodistria. Si tratto di un risultato positivo soprattutto se letto all’interno di uno scenario molto critico per tutti i traffici a livello mondiale.

I porti del Napa (Venezia, Trieste, Ravenna, Capodistria e Fiume) hanno invece raggiunto complessivamente i 1.8 milioni di TEU e 118.7 milioni di tonnellate di merce, un ottimo risultato che ha quadruplicato la movimentazione rispetto al 2004 e che sottolinea ancora una volta come il “fare sistema” sia la strategia vincente per mantenere e attirare nuovi traffici.

I dati consuntivi per l’anno 2012 dello scalo lagunare mostrano quindi un leggero calo (-3.6%) nel tonnellaggio complessivo – in linea con i principali scali mondiali – e un sostanziale mantenimento dei traffici di rinfuse liquide e solide con picchi positivi nella movimentazione di petrolio grezzo (+4.6%), carbone (+50%) e minerali (+3.1%). La gestione dei prodotti siderurgici e dei project cargo (carichi eccezionali) di cui il porto di Venezia – grazie alla particolare configurazione delle banchine e alle professionalità esistenti -  detiene l’esclusività del trasporto nell’alto adriatico fanno segnare un +1.5%.

I passeggeri hanno invece risentito della crisi dell’economia greca che ha comportato l’arrivo di un minor numero di navi traghetto (-108%), sostanzialmente stabili invece i passeggeri crocieristi (-2.1%).

Gli ultimi tre mesi (ottobre/dicembre2012) hanno mostrato dati incoraggianti: una crescita del +10,4% del tonnellaggio complessivo delle merci, +18.6% per le rinfuse liquide e +26.6% le rinfuse solide, bene le rinfuse siderurgiche (+32,7%), +88% il petrolio grezzo, +55% il carbone, +130% i cereali.

Segnali positivi anche in attesa della certificazione dei nuovi pescaggi prevista per inizio marzo e alcune disposizione in merito alla navigazione notturna.

Porti dell’Alto Adriatico, obiettivo triplicare gli affari

Il porto di Venezia

Un boom da 6 milioni di container, equivalente a una crescita del 348%: sono elevate le potenzialità degli scali dell’Alto Adriatico, punti privilegiati di intermediazione delle merci da e per l’Europa. I dati emergono da uno studio presentato al Parlamento europeo da MDS Transmodal (società inglese di consulenza leader europeo nei trasporti) in occasione della conferenza “Baltic Adriatic Corridor connecting Europe and beyond”, svoltasi il mese scorso.

LO STUDIO.
Lo studio dimostra che il mercato contendibile dai porti NAPA (North Adriatic Ports  Association che unisce gli scali di Venezia, Trieste, Ravenna, Capodistria e Fiume) è proprio quello attraversato dal corridoio Adriatico-Baltico, coinvolgendo anche la Lombardia, la Baviera e il Baden-Wuttenberg. Una posizione geografica ideale per connettere le economie e i mercati dell’estremo oriente con l’Europa. Lo sviluppo di questo corridoio, inoltre, è perfettamente in linea con i progetti europei di sostenibilità.

Il parlamento europeo

PRIORITA’. L’inserimento dell’Italia e dei porti del Nord Adriatico tra le priorità europee dovrà però essere difeso dal Governo nel corso dei prossimi mesi, anche in sede di Parlamento e Consiglio europeo, rispetto alle richieste dei porti del Northern range (Anversa, Amburgo, Rotterdam), ansiosi di gestire il flusso delle merci provenienti dal cosiddetto “Far East”. Oltre agli evidenti benefici che derivano dal controllo di questo flusso, infatti, essere nella lista delle priorità Ue apre la porta a finanziamenti ad hoc messi a disposizione dell’Europa e ad altri strumenti di garanzia. Una partita che fa gola a molti Paesi del Vecchio continente. Leggi il resto di questo articolo »

Porti Alto Adriatico, al via linea container verso l’India

Linee Adriatico-India via Port Said West.

Un collegamento settimanale veloce e dedicato tra i porti NAPA di Venezia, Ravenna e Capodistria (Slovenia) e quelli indiani di Nhava Sheva e Mundra. Prende il via la prima linea container operata da Sermar Line e The Shipping Corporation of India (SCI), che collegherà l’Adriatico all’India in soli 23 giorni.

L’intesa è stata sottoscritta tra il Gruppo Fremura (agente generale SCI per l’Italia), Transagent (agente per la Slovenia) e Sermar Line (società di navigazione veneziana). Permetterà di rafforzare il ruolo dell’Alto Adriatico come luogo di arrivo e partenza privilegiato per gli scambi commerciali tra l’India e i mercati del Triveneto e dell’Europa Centrale.

Il servizio operato da Sermar Line – che ha già annunciato l’inserimento di una seconda nave portacontainer – collegherà i porti dell’Alto Adriatico a Port Said West (Egitto), Salalah (Oman), Colombo (Sri Lanka), Nhava Sheva e Mundra (India).

Rifornimenti agevolati e validità delle patenti, novità tra Italia e Croazia

Marina di SantAndrea

Comandanti ed equipaggi a scuola di norme, giovedì scorso, in occasione del seminario organizzato la scorsa settimana da Fortunato Moratto, direttore del Marina Sant’Andrea di San Giorgio di Nogaro. Un vero e proprio “question time”, aperto a comandanti ed equipaggi da diporto e rivolto alle Autorità Marittime per aggiornarsi sulle novità normative per il settore nautico tra Italia e Croazia. 

Ampio spazio è stato dato alle domande da parte dei partecipanti (oltre una ventina), per saperne di più sui complessi meccanismi che regolano il riconoscimento delle patenti nautiche italiane all’estero e viceversa, ma anche sulla delicata questione del rifornimento di gasolio agevolato. 

Per usufruire degli sconti e per motivi fiscali, il rifornimento impone ai diportisti italiani che si recano nei porti della vicina Croazia di avere un apposito timbro dell’Autorità Marittima croata sul regolamentare giornale degli arrivi e delle partenze presentato dal diportista stesso. 

Situazione a macchia di leopardo, in Croazia, è stato detto dai comandanti delle imbarcazioni da diporto, perché non tutte le capitanerie rilasciano il timbro. Non così a Cittanova, ha assicurato il comandante Vlacic, “dove questo – ha detto – accade regolarmente e senza problemi”. 

Sul tavolo dei relatori anche le problematiche assicurative e il tema dei titoli professionali marittimi, oggi richiesti per chiunque conduca navi da diporto superiori ai 24 metri. 

Per informazioni e adesioni alle prossime iniziative, rivolgersi al Marina Sant’Andrea, via E. Fermi, San Giorgio di Nogaro, tel. 0431 622162, info@marinasantandrea.it

L’ok dell’ministero dell’ambiente per la ricerca di petrolio nell’Adriatico

Un impianto Petrolceltic

 Il ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare da via libero alla ricerca di petrolio nell’Adriatico da parte della società irlandese Petroceltic. A segnalarlo è Maria Rita D’Orsogna, docente all’università di Los Angeles e promotrice di un’azione ed impegno per la difesa della costa. Spiega la D’Orsogna: “Il parere concede il via libera alla ditta interessata ad acquisire dati petroliferi tramite riflessione sismica e potenzialmente alla perforazione di pozzi petroliferi nel Vastese”.

UE disposta a valutare l’estensione del corridoio Baltico-Adriatico

Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna e Veneto, stanno facendo pressione perchè la Commissione Europea valuti il finanziamento per il 2014 dell’estensione verso sud del corridoio Baltico-Adriatico.

Dopo l’incontro con il commissario Ue ai trasporti Siim Kallas, gli assessori delle regioni paiono soddisfatti. L’assessore del Friuli Venezia Giulia, Riccardo Riccardi, riporta: “Bruxelles riconosce che è un progetto importante e soprattutto che c’è stata una forte mobilitazione di tutti i governi nazionali”. Secondo l’assessore emiliano Alfredo Peri: ”Il nostro valore principale è di essere la porta sull’Adriatico e quindi sul Mediterraneo, fortemente connessi al sistema produttivo del Nord Italia”. L’assessore veneto Roberto Chiambetti sottolinea: “I porti dell’Alto Adriatico, ad esempio, consentirebbero alle navi che arrivano dall’Oriente un risparmio notevole di tempo sulla rotta Gibilterra-Rotterdam”.

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