Articoli marcati con tag ‘aerei’

Nebbia al “Vespucci”: è caos fra ritardi e cancellazioni dei voli

La visibilità è ridotta fin da ieri sera quando una fitta nebbia è calata sull’aeroporto “Amerigo Vespucci” di Firenze, e stamattina non era ancora dissolta. A fine mattinata i voli decollati dallo scalo erano ridotti a 5, e solo due gli aerei atterrati. Tanti i voli cancellati o dirottati verso altri aeroporti fra quelli in arrivo a Peretola. Comprensibili i disagi per i passeggeri in attesa di partire.
Sul sito internet in tempo reale di Toscana Aeroporti, sezione partenze, dalle 06:15 alle 15:45 su 20 collegamenti programmati risultano 7 partenze, 7 cancellazioni. due aerei imbarcati in attesa di decollo, e 4 i voli dirottati

Aerei e risultati. Aci Europe: crescita del traffico aeroportuale nel primo trimestre

L’ente commerciale aeroportuale europeo Aci Europe ha pubblicato oggi il suo rapporto sul traffico aereo per marzo ed il primo trimestre. Il rapporto è l’unico del settore, che comprende tutti i tipi di voli-passeggeri per l’aviazione civile: servizio completo, low-cost e charter. Il resoconto rivela che durante i primi tre mesi di quest’anno, il traffico-passeggeri negli aeroporti europei è cresciuto in media del +7,8%.
Più in particolare in Europa durante il primo trimestre è cresciuto di ben +8,2%, più di 4,5 volte del tasso previsto della crescita Pil (Prodotto interno lordo) per il 2016.

16 Paesi Ue riportano una crescita a doppia cifra

Mentre l’incremento dinamico di crescita è variato tra i mercati nazionali, 16 di questi hanno raggiunto una crescita a due cifre, soprattutto a sud ed ad est dell’Unione europea, nonché in Danimarca, Irlanda, Lussemburgo e Paesi Bassi. Di conseguenza, Dublino (+17,5%), Barcellona-El Prat (+16,1%), Copenaghen (+13,2%), Amsterdam-Schiphol (+12,4%) e Madrid-Barajas (+11,9%) hanno portato una crescita dei passeggeri tra i più grandi scali a livello Ue. Al contrario i mercati principali (Francia, Germania, Italia ed in misura minore Regno Unito) sono al di sotto della media europea.
Questi dati, così come i risultati del traffico-passeggeri a marzo (+7,6% per l’Ue) rivelano che l’impatto degli attacchi terroristici di Bruxelles sembra essere contenuto in Belgio, con l’aeroporto di Bruxelles che supporta maggiormente la conseguenza di questo (-29,1% a marzo e -5,3% nel primo trimestre). Questo impatto per lo più locale/nazionale è coerente con quello visto nella scia degli attentati di Parigi del novembre scorso.

Una velocità diversa per gli aeroporti non comunitari in Europa

Nel frattempo, gli aeroporti non comunitari nel primo trimestre mostrano meno dinamica -anche se in miglioramento- la crescita dei passeggeri del +6,2%. Il traffico è in ripresa in Ucraina (+14,4%) e sembra stabilizzarsi in Russia. Questo dato ha raggiunto nuovi picchi in Islanda (+36,8%), mentre rimane abbastanza resistente in Turchia (+8,4%), anche se gli aeroporti turchi che servono destinazioni turistiche sono poco efficienti.
Il traffico-merci attraverso la rete aeroportuale europea è aumentato moderatamente del +2,1% nel primo trimestre, tutti con la crescita verso gli scali Ue (aeroporti extracomunitari: -0,2%). I movimenti aerei hanno subito un rialzo del +4,0%, dato che riflette l’aumento di una maggiore capacità di mercato delle compagnie.

Risultati del primo trimestre

Durante tale periodo di riferimento gli aeroporti che accolgono più di 25 milioni di passeggeri l’anno (Gruppo 1), quelli tra i 10 ed i 25 (Gruppo 2), gli scali tra i 5 ed i 10 (Gruppo 3) ed infine quelli con meno di 5 (Gruppo 4) hanno riportato una media di regolazione pari rispettivamente a +6,8%, +7,6%, +11,2% e +8,9%.
Quelli che hanno registrato i maggiori incrementi in termini di traffico-passeggeri sono i seguenti:

Gruppo 1: Istanbul-Saw (+19,5%), Dublino (+17,5%), Barcellona (+16,1%), Copenaghen (+13,2%) ed Amsterdam (+12,4%)

Gruppo 2: Colonia-Bonn (+28,1%), Alicante (+22,1%), Malaga (+18,2%), Palma de Majorca (+17,8%) ed Atene (+15,7%)

Gruppo 3: Berlino-SXF (+43,2%), Faro (+28,5%), Larnaca (+19,5%), Bucarest-Otp (+18,4%), Porto (+17,5%)

Gruppo 4: Liegi (+275,4%), Ohrid (+ 173,9%), Ostenda (+136,6%), Santorini/Thira (+127,1%) ed Oradea (+70,7%).

I dati di marzo

Nel corso del mese di marzo la crescita media dei passeggeri è stata pari al +5,5%, mentre il trasporto-merci ha registrato un calo del -1,8% ed i movimenti sono aumentati del +2,3%.
Gli scali con più di 25 milioni di passeggeri all’anno (Gruppo 1), gli aeroporti tra i 10 ed i 25 (Gruppo 2), quelli tra i 5 ed i 10 (Gruppo 3) ed infine gli aeroporti con meno di 5 (Gruppo 4) hanno registrato una media pari a +6,1%, +6,2%, +11,2% e +9,5%.
Per lo stesso periodo preso in considerazione gli aeroporti che hanno avuto i maggiori aumenti di traffico-passeggeri sono i seguenti:

Gruppo 1: Dublino (+18,1%), Istanbul-Saw (+9,3%), Barcellona (+14,2%), Amsterdam (+13,1%), Copenaghen (+11,2%)

Gruppo 2: Palma de Majorca (+26,1%), Alicante (+25,2%), Colonia-Bonn (+23,2%), Malaga (+21,8%) ed Edimburgo ed Atene (+17,1%)

Gruppo 3: Faro (+40,7%), Berlino-Sxf (+39,2%), Larnaca (+24,0%), Heraklion (+23,4%) e Charleroi-Crl (+20,2%)

Gruppo 4: Oradea (+4,136.6%), Liegi (+587,0%), Ostenda (+294,7%), Ohrid (+242,6%) e Kharkiv (+121,3%)

Finmeccanica al salone “Dsa”: le opportunità in Malesia e sud-est asiatico

Si apre oggi in Malesia la quindicesima edizione di “Defence Services Asia” (“Dsa”) 2016, uno dei più importanti saloni sulle tecnologie per la sicurezza e la difesa, che si tiene ogni due anni nella capitale. Finmeccanica, il cui cambio di nome in Leonardo verrà sottoposto all’approvazione dell’assemblea degli azionisti il prossimo 28 aprile, partecipa all’evento forte di una consolidata presenza nell’area del sud-est asiatico, e con ulteriori prospettive di successo in quello che è considerato uno dei mercati più promettenti al mondo.
In Malesia il Gruppo è presente da anni a bordo delle navi della Royal Malaysian Navy con i suoi sistemi di difesa, in particolare mediante le torri da 76/62mm ed i siluri leggeri sia per unità di superficie sia per sommergibili, e con gli AgustaWestland Super Lynx 300, e ha fornito elicotteri leggeri bimotore AW-109 all’esercito. Sistemi radar e di comunicazione contribuiscono da molti anni alle capacità delle forze armate malesi nella difesa e nel controllo del territorio ed a gestire le attività di controllo del traffico aereo di diversi aeroporti civili, primo fra tutti lo scalo internazionale di Kuala Lumpur, tra i maggiori della regione.
Nel resto del continente, Finmeccanica vanta una presenza trasversale di tutte le sue aree di business, a cominciare dall’aeronautica, con l’aereo da trasporto tattico C-27J Spartan in servizio presso la Royal Australian Air Force, e l’addestratore avanzato Aermacchi M-346, il cui primo cliente export è stato la forza aerea di Singapore. In campo elicotteristico, le forze armate di Thailandia, Giappone, Corea del Sud, Australia e Filippine sono clienti storici degli elicotteri AW, che vengono impiegati principalmente per compiti navali. I sistemi di difesa e sicurezza Finmeccanica sono a bordo di un gran numero di navi, con le torri da 76/62mm, i sistemi radar e di comunicazione, ed a bordo di molti sommergibili, con i siluri Black Shark ed altre contromisure subacquee.
Tra le prospettive commerciali che si possono aprire per il Gruppo, nel breve e medio termine, ci sono ulteriori elicotteri utility, navali e con ruoli antisommergibile, requisiti per radar per la difesa e per il controllo delle coste ed aerei da trasporto tattico. L’integrazione dei sistemi rappresenta la vera sfida che tutti i Paesi si trovano ad affrontare per garantire difesa e sicurezza ai propri cittadini. La capacità di svilupparli, produrli e governarli attraverso un’unica realtà industriale, capace di adattare le soluzioni tecnologiche più avanzate alle esigenze del singolo mercato, è uno dei punti di forza della Finmeccanica “One company”.

“A seguito del processo di divisionalizzazione del Gruppo Finmeccanica si ricorda che a far data dal primo gennaio 2016: la divisione “Elicotteri” ha assorbito le attività di AgustaWestland; la divisione “Velivoli” ha assorbito parte delle attività di Alenia Aermacchi; la divisione “Aerostrutture” ha assorbito parte delle attività di Alenia Aermacchi; la divisione “Sistemi avionici e spaziali” ha assorbito parte delle attività di Selex Es; la divisione “Elettronica per la difesa terrestre e navale” ha assorbito parte delle attività di Selex Es; la divisione “Sistemi per la sicurezza e le informazioni” ha assorbito parte delle attività di Selex Es; la divisione “Sistemi di difesa” ha assorbito le attività di Oto Melara e di Wass”.

Norwegian: nuova base a Roma ed almeno 60 assunzioni d’italiani. E nel 2017 voli da Fiumicino agli Stati Uniti

Almeno 60 nuovi posti di lavoro fra piloti ed assistenti di volo e due aerei B-737 che si avvicenderanno verso 7 destinazioni in nord-Europa: questi i numeri per ora, della nuova base operativa che la compagnia low-cost Norwegian intende aprire all’aeroporto di Roma-Fiumicino a far data dal 27 di questo mese. L’Italia dunque, ed in particolare lo scalo romano che “Riveste un importante ruolo strategico nei nostri piani di sviluppo: all’interno del network” e che rappresenta “La porta d’accesso per l’Italia dal nord-Europa. Non a caso, solo nel 2015, due terzi del volume dei nostri passeggeri sul mercato italiano è stato generato proprio dal ‘Leonardo da Vinci’”, commenta il ceo nonché fondatore dell’aviolinea Bjorn Kjos, che sottolinea: “Per questo a partire dalla prossima stagione estiva abbiamo deciso di investire sullo scalo di Fiumicino avviando la nostra prima base in Italia, e questo è soltanto l’inizio”. Potenziare la sua presenza sul mercato romano è infatti per il vettore aereo norvegese fondamentale in un’ottica di investimenti futuri,e come alternativa per gli spostamenti dall’Italia verso le principali mete nord-europee, che per il momento come annunciato dalla stessa compagnia sono Oslo, Copenaghen, Stoccolma, Helsinki, Bergen, Goteborg e Londra Gatwick.
Senza contare, rincara il Chief Commercial Officer Thomas Ramdahl,che Roma “E’ una delle destinazioni più gettonate”. Importante è dunque intercettare questo traffico con voli diretti da Roma verso l’alta Europa e viceversa. Per questo sarà necessario nuovo personale ha aggiunto Ramdahl. La cui selezione comincerà nelle prossime settimane. “Presumiamo che per l’inizio dell’estate la base di Fiumicino funzionerà a pieno regime con personale italiano. Ricerchiamo infatti in questo caso lavoratori italiani, e come requisito personale che corrisponda al profilo richiesto dalla nostra azienda, quindi con conoscenze tecniche ed esperienza già maturata nel campo”.
La low-cost guarda però anche ai collegamenti transoceanici dalla nostra capitale. Sempre il Chief Commercial Officer ha infatti informato che Norvegian pensa a tratte di lungo raggio verso gli Stati Uniti già a partire dal 2017 per cavalcare un nuovo mercato che “Favorisca l’incremento del traffico-passeggeri sulle rotte transatlantiche senza sottrarre quote ai vettori tradizionali. Crediamo che una maggiore scelta possa offrire ai viaggiatori molti vantaggi: prezzi competitivi, migliore qualità del servizio e potenziamento delle frequenze dei voli tra Italia e Stati Uniti”.
Norwegian Air Shuttle con 26 milioni di passeggeri trasportati nel 2015 è la seconda delle compagnie scandinave e la decima in Europa.
Dal febbraio ha in flotta 106 velivoli. Sia per lo svecchiamento delle macchine che per l’aumento del parco aereo l’aviolinea ha inoltre in ordine 200 nuovi aeromobili equamente distribuiti fra A-320neo e B-737 MAX8 che saranno consegnati fra il 2016 ed il 2017, senza contare l’aquando consistente numero di opzioni in essere (156).

Singapore Airshow 2016″ (16-21 febbraio)

Ogni due anni le delegazioni militari e governative di livello insieme agli alti dirigenti aziendali di tutto il mondo partecipano al “Singapore Airshow” quale occasione per stringere rapporti di cooperazione e contratti in questa regione.
L’edizione di quest’anno è in programma dal 16 al 21 febbraio e sarà ancora una volta possibile riunire la comunità aerospaziale mondiale e commerciale-chiave, insieme alle delegazioni miliatri e governative nel più grande evento aerospaziale e della difesa in Asia.
Molti gli aerei e gli elicotteri in mostra statica, prodotti dalle principali industrie a livello mondiale: Airbus Group (aereo A-350 XWB), Airbus Helicopters (elicottero H-145), ATR, Bell, Boeing (B-787/8), Bombardier, Dassault Falcon, Embraer, Finmeccanica (Project Zero), Gulfstream, Lockheed Martin, Sukhoi Superjet 100.

Antitrust: imposta emissioni sonore aerei, nelle Regioni applicazione difforme meglio definire criteri univoci con legge nazionale

L’imposta regionale sulle emissioni sonore degli aeromobili – dal primo gennaio scorso divenuta tributo regionale proprio ” è stata istituita finora solo in sei Regioni ma in modo così difforme da «alterare le condizioni di redditività dei vettori che fanno scalo in alcuni aeroporti rispetto ad altri con conseguenze discorsive sotto il profilo concorrenziale». E’ quanto evidenzia l’Antitrust in una segnalazione indirizzata al Governo, al Parlamento, alla Conferenza Stato-Regioni e alle sei Regioni che hanno istituito il tributo (Lazio, Lombardia, Emilia Romagna, Campania, Calabria e Marche), pubblicata sul Bollettino settimanale dell’Autorità. Gli effetti discorsivi derivanti dalla differente applicazione dell’imposta colpiscono, sottolinea l’Antitrust, sia le compagnie aeree «che offrono i propri servizi prevalentemente negli aeroporti dove l’Iresa ha un’incidenza maggiore e non possono agevolmente spostarsi da uno scalo all’altro», sia i consumatori per i quali, «a fronte di tariffe più alte determinate dal trasferimento a valle da parte delle compagnie aeree dei maggiori costi sopportati, possono risultare più attraenti scali limitrofi a quelli interessati da una maggiore tassazione» sia, infine, le società di gestione aeroportuale che vedono conseguentemente «alterate le proprie condizioni di redditività a causa di una riduzione del numero di vettori e/o di consumatori che decidono di frequentare lo scalo». Inoltre, osserva ancora l’Antitrust, così come è stata definita l’Iresa non rispecchia la natura di imposta di scopo «essendo talvolta (come nel Lazio) destinata solo per il 10% alla gestione dei costi sociali delle emissioni sonore provenienti dagli aerei».
Secondo l’Autorità garante della concorrenza e del mercato le problematiche evidenziate possono essere superate attraverso la definizione con legge dello Stato di criteri uniformi per il calcolo dell’imposta, il cui gettito dovrà ovviamente essere devoluto alle Regioni di pertinenza. Criteri che dovrebbero condurre a una definizione univoca del livello dei tributi per tipologia e caratteristiche del velivolo per evitare la creazione di arbitrarie discriminazioni tra scali e imprese e per l’elaborazione dei quali ci si potrebbe ispirare a quelli definiti in altri Paesi Ue come: la previsione di aliquote differenziate tra voli diurni e notturni; parametri di pagamento rapportati all’efficienza sonora degli aerei e non al loro tonnellaggio; la previsione di classi di aliquote che tengano conto delle peculiarità urbanistiche delle aree geografiche prospicienti i singoli aeroporti. Il legislatore nazionale, conclude l’Antitrust, deve anche garantire che il gettito dell’imposta venga destinato dalle Regioni «in via prevalente» al sostegno del costo degli interventi necessari per contenere il rumore e compensare la popolazione residente, come avviene negli altri Stati dell’Ue che applicano l’imposta. «Solo in tal modo infatti è possibile contemperare l’esigenza di intervenire sull’esternalità negativa indotta dall’inquinamento acustico con gli effetti che l’imposta ” incidendo sulla redditività delle imprese e conseguentemente sui costi dei servizi a carico dei consumatori ” può avere sugli assetti competitivi del settore aereo».

Airbus fornisce 100 aerei alla Lufthansa

Il Consiglio di Sorveglianza di Lufthansa ha approvato l’acquisto di 100 aeromobili della Famiglia A320 (35 A320neo, 35 A321neo e 30 A320ceo dotati di Sharklet) e due aeromobili A380 per un valore stimato di 11,2 miliardi di USD (prezzo di listino). La scelta della motorizzazione sarà comunicata dal vettore in una seconda fase.

Questo ultimo acquisto riconferma il Gruppo Lufthansa come il principale cliente di Airbus, con un totale di 532 aeromobili ordinati. A oggi, il Gruppo Lufthansa è inoltre il maggiore operatore del mondo con 385 aeromobili Airbus attualmente in servizio, di cui 271 aeromobili della Famiglia A320, 41 A330, 63 A340 e 10 A380.

“L’A380 risponde a tutte le nostre aspettative, è un aeromobile estremamente affidabile che ottiene ottimi riscontri da parte dei nostri passeggeri”, ha dichiarato Nico Buchholz, Executive Vice President, Lufthansa Group Fleet Management. “Siamo lieti di poter integrare due ulteriori A380 nella nostra flotta che, con i nuovi 100 aeromobili della Famiglia A320, contribuiranno significativamente nella riduzione dei costi operativi e dell’impatto ambientale, offrendo ai passeggeri un nuovo standard di comfort grazie alle più ampie cabine nelle rispettive categorie”.

“Ringraziamo Lufthansa per il forte segnale di fiducia nei confronti dei nostri aeromobili di punta”, ha affermato John Leahy, COO Clienti di Airbus. “Il terzo ordine di A380 è un chiaro segnale di quanto l’aeromobile si adatti alle necessità di Lufthansa, nostro prestigioso cliente. Inoltre, sono lieto di poter annunciare che con questo ultimo ordine, in soli due anni, ci stiamo avvicinando alla soglia dei 2.000 ordini di NEO, che si confermano così gli aeromobili a corridoio singolo più richiesti”.

Gli aeromobili della Famiglia A320neo e A320ceo saranno utilizzati da parte del Gruppo Lufthansa nello sviluppo del proprio network e nella modernizzazione della flotta. Mentre gli aeromobili CEO dotati di Sharklet saranno in grado di offrire un risparmio di carburante del 4%, i NEO permetteranno di ridurre il consumo di carburante di un ulteriore 15%. L’A380 offre inoltre un maggiore risparmio di carburante, il 12% in più rispetto al suo diretto competitor

Sono più di 36 milioni i passeggeri che hanno già potuto provare l’esperienza unica di volare a bordo di uno dei 100 aeromobili A380 consegnati fino a oggi. Con gli odierni 140 voli giornalieri, l’intera flotta ha totalizzato 100.000 voli commerciali e 850.000 ore di volo.

La Famiglia A320 afferma la propria posizione di famiglia di aeromobili di linea a corridoio singolo più moderna e più venduta al mondo. A oggi, sono stati ordinati oltre 9.150 aeromobili e consegnati più di 5.450 a oltre 385 clienti e operatori nel mondo.

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