Articoli marcati con tag ‘aereoporti’

I migliori aeroporti del 2017 resi noti ai “World Airport Awards”

L’aeroporto di Singapore-Changi è stato nominato quale “World’s Best Airport” dai viaggiatori aerei per il quinto anno consecutivo durante la cerimonia degli “Skytrax World Airport Awards 2017″, svoltasi ieri ad Amsterdam presso il Passenger Terminal Expo, alla presenza degli amministratori delegati, dei presidenti, e dei top management degli scali di tutto il mondo.

I dieci migliori aeroporti

1 Singapore-Changi
2 Tokyo-Haneda
3 Incheon
4 Munico
5 Hong Kong
6 Hamad
7 Chubu Centrair-Nagoya
8 Zurigo
9 Londra-Heathrow
10 Francoforte.

Gli aeroporti delle Regioni coinvolte dal sisma non hanno subito danni e sono regolarmente operativi

L’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile comunica che, da una prima ricognizione effettuata attraverso le proprie direzioni territoriali, le strutture aeroportuali delle Regioni Marche, Toscana, Umbria e Abruzzo, interessate dal sisma della serata di oggi, 26 ottobre, non hanno riportato danni e sono tutte operative. La zona del Lazio interessata dal sisma, invece, non ha infrastrutture aeroportuali aperte al traffico commerciale. L’operatività dei voli dunque, al momento, è regolare. L’ENAC continua a monitorare la situazione nelle aree coinvolte.

Aeroporti. “Raffaello Sanzio” di Ancona, il presidente di Aerdorica chiede indagine sulle gestioni precedenti dello scalo

Il presidente di Aerdorica Lorenzo Catraro ha chiesto ufficialmente al governatore della Regione Marche Luca Ceriscioli di avviare un’approfondita indagine, istituendo una commissione che verifichi l’operato delle gestioni precedenti dell’aeroporto “Raffaello Sanzio” di Ancona. In risposta a Catraro si è esposto il segretario del Pd delle Marche Francesco Comi:”La commissione la istituisca Catraro e non deleghi altri. Se sa qualcosa, la denunci”.
Il numero uno di Aerdorica ha motivato la necessità assoluta di avanzare questa richiesta, sostenendo che se l’attuale situazione del “Sanzio” risulta così critica è: “Perché è chiaro a tutti che noi paghiamo lo scotto di gestioni precedenti: si deve fare chiarezza sul pregresso e determinare le responsabilità”, ha spiegato.
La risposta piccata del segretario del Pd rientra nella convinzione che Aerdorica non abbia bisogno di chiedere permessi alla politica per effettuare le sue valutazioni dato che: “Ha tutti gli strumenti per farlo da sola”, secondo Comi.
Nonostante il battibecco sulla commissione d’inchiesta, entrambe le fazioni in contrasto hanno manifestato piena soddisfazione per la ripresa delle trattative sindacali sui possibili esuberi, in vista anche dello sciopero del 14 maggio dei lavoratori (vedi AVIONEWS).
Catraro ritiene che siano stati fatti molti passi in avanti nella ripresa del dialogo; ha inoltre confermato la volontà di evitare i licenziamenti e anche Comi si allinea all’opinione del presidente.
(Avionews)

Aeroporti. La Cina è la peggiore al mondo per puntualità

In Cina il trasporto aereo è diventato sempre più caotico e inaffidabile negli ultimi anni a causa del forte traffico nazionale. Secondo il sito “FlightStats” (una società di elaborazione dati incentrati sull’aviazione commerciale) gli aeroporti della Cina sono i peggiori al mondo in in termini di puntualità. L’anno scorso nell’ambito di una classifica stilata prendendo in esame 188 aeroporti di medie e grandi dimensioni in tutto il mondo, 14 scali nelle ultime 20 posizioni erano cinesi.
I parametri di analisi si basavano sulla puntualità dei voli in partenza, e gli aeroporti del Paese in questione ne contavano meno del 60%. Hangzhou aveva una valutazione del 41%, secondo solo a Jakarta a livello globale. L’aeroporto di Shanghai Pudong (52%), Hong Kong (59%) e Pechino (64%) solo marginalmente migliore rispetto agli altri. In confronto, l’aeroporto più trafficato di Tokyo, Haneda, ha avuto una valutazione di puntualità del 92%, tra i migliori al mondo.
Le classifiche si sono rivelate anche peggiori rispetto al 2014, basti pensare che solo poco più di un terzo dei voli è decollato in orario nei quattro scali maggiori della regione del Delta dello Yangtze (Shanghai-Pudong, Shanghai Hongqiao, Hangzhou e Nanchino).
Per le aziende che basano la loro economia sul trasporto aereo, la perdita di produttività causata da ritardi cronici dei voli e dalle relative cancellazioni è forse il più grande problema in questo momento; risulta inoltre difficile quantificarne l’impatto sull’economia globale. Molti i casi registrati dalle autorità cinesi in cui i passeggeri, inferociti da lunghissime attese e privi di qualunque informazione, hanno assaltato la pista aprendo le porte d’emergenza dei velivoli durante il rullaggio.
Per ridurre lo stress del viaggio molti imprenditori hanno smesso di volare su percorsi brevi ed hanno iniziato ad affidarsi al trasporto ferroviario della rete ad alta velocità, che ritengono più puntuale e confortevole.
Secondo gli esperti di aviazione una situazione così critica dipende dalla disponibilità dello spazio aereo. Concordano sul fatto che uno dei principali problemi della Cina è che gran parte di esso viene controllato dai militari, che lasciano poco spazio agli aeromobili civili, nonostante il settore abbia visto una crescita esponenziale negli ultimi anni. Secondo il quotidiano “China Daily statale” meno del 30% dello spazio aereo della Cina può essere utilizzato dalle compagnie commerciali, rispetto a circa l’80% riservato invece dagli Stati Uniti.
Questo non solo crea un una strozzatura che impedisce il fluire dei voli commerciali, ma può a volte tradursi nella cancellazione massiva degli stessi quando i militari devono condurre esercitazioni. Un episodio di questo tipo si è verificato nell’estate del 2014, quando a 12 aeroporti nazionali tra cui i due di Shanghai è stato ordinato di ridurre il traffico del 25% per un periodo di tre settimane al fine di lasciare spazio all’addestramento militare.
Le compagnie cinesi lo scorso anno hanno raggiunto 440 milioni di passeggeri e secondo l’Air transport association (Ata) ci si aspetta di aggiungerne altri 758 milioni nel corso dei prossimi due decenni, portando il numero totale di passeggeri annui a 1,2 miliardi entro il 2034.
L’aumento dei viaggi di piacere sta alimentando gran parte di questa domanda, ma secondo la Business travel association (Bta), anche il settore dei viaggi di lavoro è in piena espansione. Il gruppo stima che i viaggiatori d’affari in Cina abbiano speso fino a 261 miliardi di dollari nel 2014 -con un incremento del 16,6% rispetto all’anno precedente- e nonostante il rallentamento dell’economia le proiezioni dicono che la Cina supererà gli Stati Uniti nel mercato del business travel classificandosi come prima al mondo.
In vista di progetti di così ampia portata il governo cinese sta cominciando a fare più spazio nei cieli. Lo scorso ottobre le autorità hanno aperto un terzo dello spazio aereo a bassa quota (sotto i 1000 metri) per gli aerei civili; una mossa che andrà a beneficio soprattutto dei servizi di emergenza. Il piano è quello di arrivare anche a quota 3000 metri.
La Cina sta anche costruendo più aeroporti e cercando di migliorare l’efficienza dei propri impianti esistenti, aumentando il numero di voli

GARA ENAC PER RICERCA ADVISOR PER PIANI ECONOMICO FINANZIARI DEGLI AEROPORTI

In relazione a notizie di stampa che riprendono la pubblicazione da parte dell’ENAC di un bando di gara europeo per la selezione di un soggetto a cui affidare un servizio sperimentale per lo sviluppo di un modello di analisi dei Piani Economico Finanziari delle società di gestione che hanno sottoscritto un contratto di programma con l’ENAC stesso, si precisa quanto segue.
Il Bando di gara è finalizzato a individuare un advisor di livello europeo che coadiuvi le strutture dell’Ente nello sviluppo di un modello di analisi dei Piani Economico Finanziari, tema che rientra nella piena competenza dell’ENAC, in modo da avere un ulteriore elemento aggiuntivo di valutazione degli stessi, secondo schemi applicati a livello europeo.
Non vi sono, pertanto, relazioni o sovrapposizioni, come si lascia sottendere, con le competenze proprie dell’Autorità dei Trasporti in quanto il bando concerne la valutazione di aspetti che non riguardano direttamente la determinazione dei diritti aeroportuali, tema di cui si occupa, per l’appunto l’ART, ma il monitoraggio dei piani che stanno alla base degli investimenti e della programmazione dello sviluppo di un aeroporto, come previsto nella normativa vigente e come è logico fare, trattandosi di concessionari dello Stato tramite i contratti con l’ENAC.

Enav: approvato progetto di bilancio 2012. Contenimento costi e utile netto di 46 mln

Enav ha approvato il progetto di bilancio d’esercizio 2012, che chiude con un utile netto di 46 milioni di euro. Tale valore, segnala l’azienda, “anche depurato dell’effetto del rimborso Ires, evidenzia un risultato che con i suoi 23 mln di euro posiziona l’esercizio 2012 come uno dei migliori conseguiti dalla società in assoluto”.
La performance assume ancor più rilievo “se si considera lo scenario nel quale la società si è trovata ad operare nel corso del 2012″. Il contesto operativo è stato infatti caratterizzato da una congiuntura economica negativa “i cui effetti hanno avuto impatti anche sul trasporto aereo, con una riduzione del traffico assistito,l -3% sulla rotta e -5,7% sugli aeroporti”.
“In tale difficile contesto – prosegue l’Enav -, l’attenta politica economica perseguita dal vertice della Società, improntata a logiche finalizzate all’efficacia, efficienza ed economicità, ha permesso di raggiungere a fine anno un contenimento dei costi della produzione del 3,6% rispetto a quanto condiviso con la Commissione europea nel piano di performance nazionale”.
“Siamo molto soddisfatti del risultato di contenimento dei costi �”ha dichiarato l’amministratore unico di Enav, Massimo Garbini- perché ottenuto anche attraverso specifici interventi organizzativi volti allo snellimento delle strutture e alla revisione dei processi di funzionamento, congiuntamente ad una importante e oculata revisione delle attività di investimento. Il tutto in piena adesione alla centralità istituzionale di Enav, che è quella di garantire la sicurezza e regolarità dei voli”.
Enav si conferma quindi tra i service provider più efficienti in Europa, anche secondo il nuovo schema di prestazioni comunitario sia in campo operativo che economico.
Inoltre, con l’obiettivo di incrementare i propri ricavi, la società ha sviluppato nuove strategie di business sui mercati internazionali, conseguendo risultati di rilievo. Enav ad oggi gestisce progetti in 16 Paesi del mondo, triplicando il valore delle acquisizioni rispetto al 2011 e contribuendo così al risultato economico della società.

Liquidi in aereo, un viaggiatore su 4 infrange le regole

Il 4% ha intenzionalmente violato le regole

Un viaggiatore su 4 ha “contrabbandato” liquidi al check-in in aeroporto. Lo rivela un’indagine condotta da Skyscanner.it, il portale dedicato ai voli economici. Secondo l’indagine, a cui hanno preso parte circa 1.000 persone, il 28% dei viaggiatori ha omesso la presenza di liquidi oltre i limiti di sicurezza, chi accidentalmente, chi nella piena consapevolezza di star infrangendo le regole.

Quasi la metà dei partecipanti al sondaggio (42%) ritiene la legislazione vigente troppo restrittiva in linea generale, mentre il 18% lamenta il fatto che scali diversi applicano regole diverse (o almeno così pare) e che l’attuale normativa dovrebbe essere standardizzata in tutti gli aeroporti del mondo. Ristretta, ma non troppo, la fascia di persone che ha intenzionalmente occultato liquidi nel proprio bagaglio facendola franca ai controlli: ben il 4% degli intervistati.

“Vale la pena ricordare – commenta Yara Paoli di Skyscanner.it – che queste restrizioni sono in atto per motivi di sicurezza. La maggior parte dei viaggiatori è favorevole a soluzioni tecnologiche più avanzate, che consentirebbero di applicare restrizioni più soft oppure di eliminarle del tutto”. Nel 2009 era stato annunciato che nuovi scanner a raggi X, in grado di individuare esplosivi liquidi. Tuttavia, da allora, le regole sono rimaste le stesse.

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