Articoli marcati con tag ‘aeroporti’

AIR TRANSPORT WORLD ANNUAL AWARDS: IL TERMINAL 2 DI HEATHROW, LA “CASA” DI STAR ALLIANCE, ELETTO AEROPORTO DELL’ANNO

L’aeroporto Heathrow di Londra e Star Alliance si sono aggiudicati il “World’s Airport of the Year” alla 41a edizione dell’Air Transport World’s (ATW) Annual Airline Industry Achievement Awards, nel corso del quale sono stati premiati congiuntamente per il loro lavoro all’insegna della collaborazione al Terminal 2 di Heathrow, inaugurato lo scorso giugno. Il riconoscimento è stato consegnato la notte scorsa a Andy Garner, Director Airline Business Development di London Heathrow, e a Mark Schwab, CEO di Star Alliance.

Questa struttura all’avanguardia è stata ideata congiuntamente dall’aeroporto di Heathrow, da Star Alliance e dai vettori membri con l’obiettivo di creare un hub funzionale in uno dei principali aeroporti internazionali del mondo. L’edificio è stato progettato dall’architetto spagnolo Luis Vidal per essere semplice e intuitivo e dagli ambienti ampi e luminosi. Con un investimento pari a 2,5 miliardi di sterline, il Terminal è parte di un progetto di riqualificazione generale dell’aeroporto di Heathrow, del valore di 11 miliardi di sterline.

“L’aeroporto Heathrow di Londra eccelle per lo straordinario progetto di ridefinizione del Terminal 2 e per aver dimostrato ciò che si può ottenere quando aeroporti e compagnie aeree collaborano. Heathrow e Star Alliance hanno dato vita a una straordinaria struttura, vantaggiosa per i propri passeggeri sotto tutti gli aspetti” ha affermato Karen Walker, Editor-in-Chief di ATW.

“Lo scorso giugno si è inaugurata una nuova era per i nostri passeggeri, vettori membri e dipendenti di Heathrow. I riscontri che abbiamo ricevuto fino ad ora confermano che stiamo offrendo ai nostri passeggeri un’esperienza di viaggio d’eccellenza, creando nuove opportunità di business per i vettori membri e offrendo ai dipendenti un ambiente di lavoro migliore. È davvero un grande onore che i nostri sforzi comuni culminino nel ricevimento di questo prestigioso premio, il primo in assoluto che viene assegnato congiuntamente a un aeroporto e a un’alleanza di compagnie aeree”, ha dichiarato Mark Schwab.

Accordo MIT e FS Italiane per progettazione collegamenti AV con aeroporti

Nuove soluzioni mirate per collegare gli aeroporti di Malpensa, Fiumicino e Tessera alla rete nazionale Alta Velocità/Alta Capacità.

È questo l’obiettivo dell’intesa firmata oggi a Rimini da Maurizio Lupi, Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, e Michele Mario Elia, Amministratore Delegato di FS Italiane.

L’accordo prevede che il Gruppo FS Italiane, attraverso la Società operativa Rete Ferroviaria Italiana, avvii entro il 2014 i primi studi per rafforzare la dotazione di infrastrutture ferroviarie legate agli aeroporti. Punto di partenza del progetto gli interventi dedicati ai collegamenti veloci con Roma Fiumicino, Milano Malpensa e Venezia Tessera, da realizzare con attività articolate per fasi funzionali. I piani terranno conto anche dello sviluppo della domanda di traffico prevista per i tre hub aeroportuali.

Sarà anche predisposto uno studio per nuove offerte commerciali Alta Velocità di RFI, i cosiddetti slot orari, da e verso i tre aeroporti, individuando i collegamenti e le frequenze più richieste con le principali città italiane. Inoltre, RFI verificherà con tutti i soggetti interessati la disponibilità alla sottoscrizione di Accordi Quadro per l’utilizzo delle nuove capacità/potenzialità infrastrutturali.

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti analizzerà poi, entro il 28 febbraio 2015, i piani elaborati dal Gruppo FS Italiane e definirà gli indirizzi per l’avvio delle progettazioni, individuando anche le risorse finanziarie disponibili. Verrà infine condiviso un cronoprogramma relativo a tutte le fasi di progettazione, sviluppo e realizzazione.

L’accordo nasce dall’esigenza di favorire collegamenti rapidi ed efficienti tra i tre aeroporti e le principali città, come avviene negli altri paesi dell’Unione Europea, anche al fine di sviluppare turismo e business in tutta la Penisola, grazie all’intermodalità treno-aereo.

LONDON CITY AIRPORT RIDUCE LE EMISSIONI DI CO2

London City Airport (LCY) è stato premiato da Airport Carbon Accreditation, un’iniziativa del Consiglio Internazionale degli Aeroporti europei (ACI Europe), per il suo continuo impegno nella riduzione della proprie emissioni di anidride carbonica.

A LCY è stato riconosciuto il raggiungimento del livello 2 del programma, che riflette il suo successo nella riduzione delle emissioni per passeggero nel 2013, e conferisce validità al suo approvato e dettagliato Carbon Management Plan, che stabilisce le modalità con cui l’aeroporto continuerà a ridurre le emissioni di CO2 nel futuro.

Airport Carbon Accreditation è l’unico ente per la certificazione degli standard per la gestione delle emissioni di CO2, pensato per gli aeroporti e riconosciuto dalle istituzioni. Il processo, guidato passo per passo, incoraggia gli aeroporti a ridurre le proprie emissioni con l’obiettivo finale di arrivare alla totale neutralizzazione delle operazioni.

Declan Collier, CEO di London City Airport, dichiara: “A LCY siamo consapevoli di avere degli obblighi nei confronti dei nostri “vicini” e dell’ambiente nella sua totalità. Da quando abbiamo raggiunto il Primo Livello di riconoscimento (“Mappatura”) nel marzo 2013, ci siamo impegnati ancora di più per ridurre ulteriormente le nostre emissioni di carbonio, e siamo molto felici che questo impegno ci venga riconosciuto.

Continuiamo a portare avanti questo programma e vogliamo fortemente arrivare al Livello 3”.

London City Airport è, ad oggi, il quinto aeroporto in Gran Bretagna a raggiungere il riconoscimento di Livello 2, insieme a Heathrow, Stansted, Manchester e Farnborough.

Riggio al convegno di Union camere: investire sugli aeroporti

Il Presidente dell’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile, Vito Riggio, è intervenuto al convegno “Aeroporti – la riscoperta” organizzato da Unioncamere.
Il Presidente Riggio ha ribadito la necessità che le società di gestione realizzino al più presto tutti gli investimenti previsti dai piani di sviluppo degli aeroporti.
L’Enac continuerà a svolgere un controllo stringente sulle società di gestione, non solo sugli aspetti relativi alla sicurezza, ma anche sull’attuazione degli investimenti che non possono essere più rimandati, per evitare che il sistema Paese rimanga indietro rispetto all’Europa.
Per realizzare gli investimenti, inoltre, per molte società di gestione sarà necessario, come evidenziato dal Presidente Riggio, attuare una riqualificazione anche attraverso processi di cessione del capitale che portino all’interno delle compagini sociali partner industriali privati.

Il London City Airport (LCY) si conferma l’aeroporto più puntuale del Regno Unito

Il London City Airport (LCY) si conferma l’aeroporto più puntuale del Regno Unito. Secondo i dati raccolti dalla Civil Aviation Authority (CAA), nel terzo trimestre 2013 il London City ha registrato la più alta percentuale di voli in orario[i], l’89%, contro la media del 79% su un campione di 10 aeroporti monitorati. Gli ultimi risultati si aggiungono alle straordinarie performance dell’aeroporto che si è confermato il più puntuale del Regno Unito per 6 trimestri consecutivi (dall’aprile 2012). L’aeroporto ha inoltre registrato il dato più basso nei ritardi, con soli 7 minuti contro una media di 12.
Darren Grover, Chief Operating Officer del London City Airport ha dichiarato: “Il duro lavoro di tutto lo staff del London City Airport ci ha permesso di superare tutti gli altri aeroporti del Regno Unito e distinguerci come lo scalo più puntuale del paese. Ancora più impressionante è il fatto che abbiamo raggiunto questo straordinario risultato nell’anno più impegnativo di sempre, il 2013, in cui abbiamo registrato un record di 3,4 milioni di passeggeri. Se si prendono in considerazione oltre alla garanzia di puntualità anche la facilità di accesso e la velocità dei controlli del London City, non è difficile capire perché sempre più viaggiatori scelgano il nostro aeroporto”.
Per ulteriori informazioni potete visitate www.caa.co.uk/punctuality oppure www.londoncityairport.com

L’Enac incontra l’ambasciatore americano per consolidare cooperazione su aviazione civile

L’Enac rende noto che nel pomeriggio di ieri, il Commissario Straordinario, Vito Riggio, e il Direttore Centrale Coordinamento Aeroporti, Giuseppe Daniele Carrabba, hanno incontrato il nuovo ambasciatore degli Stati Uniti in Italia, John R. Phillips.
L’incontro ha rappresentato l’occasione per consolidare i rapporti già molti forti tra gli Stati Uniti e l’Enac in materia di aviazione civile, come confermato, tra l’altro, con l’accordo sulla security firmato a Washington nel febbraio 2011 presso il Transportation Security Administration (TSA), l’organismo americano che si occupa di security.
La sottoscrizione del suddetto accordo per la cooperazione tra il Department of Homeland Security degli Stati Uniti d’America e l’Enac, che è stato tra le prime Autorità europee a firmare un’intesa in materia, ha permesso, infatti, di delineare le attività di collaborazione e scambio destinate ad affinare le competenze per favorire il miglioramento delle infrastrutture, degli standard di security, della formazione e degli equipaggiamenti in materia di sicurezza e prevenzione da atti illeciti.
Il Commissario Straordinario Vito Riggio, su invito dell’ambasciatore, si recherà nuovamente negli Stati Uniti per alcuni incontri incentrati sulle tecnologie e sui macchinari di ultima generazione testati, approvati e utilizzati proprio dalla TSA americana.

Unioncamere: a rischio 15 aeroporti al servizio dei territori

L’intero settore dell’aviazione (considerando compagnie aeree, aeroporti, industria aeronautica efornitori di servizi) dà un apporto al Pil nazionale di 15 miliardi di euro, offre lavoro a 500mila persone e movimenta un traffico di 149 milioni di passeggeri. Ma, dopo l’Atto di indirizzo emanato dal Ministero dello Sviluppo economico e delle Infrastrutture nel gennaio scorso, premessa fondamentale per il nuovo Piano nazionale per lo sviluppo aeroportuale, rischia di andare incontro a una severa contrazione. A fare le spese di un riassetto del sistema degli aeroporti italiani potrebbero essere 15 dei 46 aeroporti aperti ai voli commerciali, definiti dall’Atto di indirizzo “non di interesse nazionale”. Se la scelta di questi siti “minori” verrà confermata in sede di Conferenza Stato-Regioni, essi saranno destinati alle Regioni e per queste realtà si apriranno due scenari diversi: la possibilità di operare con una concessione regionale oppure di essere indirizzati ad altre destinazioni o alla chiusura.

In pratica, dovranno cavarsela da soli e gli enti locali e le Camere di commercio che ne sono soci dovranno decidere se ricapitalizzarli, ripianando le perdite d’esercizio cumulate, a fronte di un piano di riassetto e rilancio, cederne la partecipazione a privati, oppure chiuderli, con tutte le implicazioni del caso. Di questo scenario si è discusso oggi a Roma, nell’ambito di un convegno organizzato da Unioncamere e Capo Horn con il supporto di Uniontrasporti.

“Non vogliamo certo affermare l’inutilità di un riassetto complessivo del sistema”, ha ribadito il presidente di Unioncamere, Ferruccio Dardanello. “Molte società di gestione degli aeroporti

registrano risultati d’esercizio anche fortemente negativi, unitamente allo squilibrato rapporto tra costi e ricavi per passeggero che non possono certo essere ignorati. Ma per qualsiasi azione di riassetto sono necessarie politiche di accompagnamento per individuare soluzioni alternative e/o di rimodulazione del quadro dei costi, e politiche di sistema, che non tengano conto esclusivamente dei risultati di bilancio ma anche dei benefici per il territorio. La stessa logica europea – pur  sottolineando che i comportamenti degli azionisti pubblici devono essere improntati al principio dell’investitore privato in un’economia di mercato – sembra offrire la possibilità, in alcuni casi particolari e circoscritti, di costruire politiche di sostegno agli aeroporti e alle compagnie aeree”.

Aeroporti, crescono i piccoli, rallentano i big

L'aeroporto di Fiumicino

Cresce il traffico negli aeroporti minori, frena quello dei più grandi. Sono i dati raccolti dall’Onlit, l’Osservatorio Nazionale sulle liberalizzazioni dei trasporti. In particolare da gennaio ad agosto 2012 a far registrare un’ottima performance sono stati gli scali di Bergamo (+7,1%), Trapani (+6,8%), Bari (+4,8%), Milano Linate (+3,6%) e Napoli (+2,6%), mentre Fiumicino (-1%) e Malpensa (-3,7%) hanno perso quota. Secondo la classifica Skytrax, invece, Atene, Madrid e Porto battono Malpensa e Fiumicino.

Più grave invece la situazione a Malpensa: ”Lo scorso giugno – si legge in una nota – ha perso il 4,6% a 15.964 voli, a luglio il 6% a 16.994 voli e ad agosto il 7,3% a 16.674 voli, mentre a settembre il calo e’ stato del 6,9% a 15.619 voli”. Rispetto al 2011 lo scalo varesino ha perso il 3% dei passeggeri (1,68 milioni) a giugno, il 3,2% a 1,9 milioni a luglio, il 4,6% con 1,93 milioni ad agosto ed il 4,5% a 1,72 milioni a settembre.

Lampedusa, inaugurato in anticipo il nuovo scalo

Il nuovo scalo di Lampedusa

Lampedusa corre, anzi decolla, con l’apertura del nuovo scalo in anticipo di un paio di mesi rispetto ai tempi previsti. Sabato scorso l’inaugurazione, alla presenza, tra gli altri del presidente del Senato Renato Schifani e dei vertici dell’Enac, il presidente Vito Riggio e il direttore generale Alessio Quaranta.
I lavori sono costati 16,7 milioni di euro, finanziati dalla Comunità europea, mentre ulteriori opere per circa 7 milioni hanno ulteriormente elevato gli standard di qualità e di sicurezza.

Lo scalo, realizzato dalla Sigenco Spa, l’impresa catanese appaltatrice dell’opera, con materiali e colori che richiamano l’architettura tradizionale dell’isola, rimanda nelle forme ad una nave. L’edificio è organizzato su un unico livello funzionale, il piano terra, dove sono espletate tutte le attività relative ai passeggeri e ai bagagli, sia in partenza che in arrivo. Al secondo livello, invece, sono presenti i servizi strumentali e le aree riservate agli operatori aeroportuali. I passeggeri avranno a disposizione sale di accoglienza ampie e funzionali e spazi ripartiti in una hall generale di circa 1000 metri quadrati, una sala partenze e una sala arrivi ognuna di circa 500 metri quadrati, una zona ristoro di oltre 500 metri quadrati tra parte interna e parte esterna e un’area commerciale. Sono invece 8 le postazioni di check in.

Assologistica: vanno fatte delle scelte sugli aeroporti cargo

Grazie all’intervento diretto del Governo, è di questi giorni l’avvio alla risoluzione degli empasse che avevano frenato i lavori di ampliamento del porto di Taranto,
scelto dal terminalista cinese Hutchison Whampoa quale snodo commerciale per il Sud Europa.
“La portualità italiana sta muovendosi con decisione verso scelte dettate dal mercato” ha commentato il Presidente di Assologistica Carlo Mearelli “Adesso è necessario fare lo stesso nel settore del cargo aereo, dove da tempo si aspettano  soluzioni tecnicamente corrette”.
L’aeroporto di Brescia fra le infrastrutture aeroportuali, è quello che più di ogni altro in Italia è in grado di
movimentare e gestire efficientemente la domanda in entrata ed in uscita del
traffico di trasporto commerciale aereo”.
Per gli operatori logistici specializzati in cargo aereo, l’aeroporto di Brescia
rappresenta una piattaforma localizzata nelle aree di maggior produzione del Paese,
e strategicamente, sul Corridoio 1 verso il Brennero, intercettando
contemporaneamente anche quello n. 5, rendendo economicamente, oltre che
ambientalmente, sostenibile il trasporto intermodale.

Iscriviti alla newsletter

Iscriviti alla newsletter

DALLE AZIENDE
Video News
Pit stop

Guidare senza patente di guida, da oggi non sarà più reato

Seguendo alcune trasmissioni televisive, in qui era presente il Ministro della Giustizia Andrea Orlando, si è appreso che la cancellazione del reato di guida senza patente è ormai imminente. Da f[...]
Leggi l'articolo e ascolta o scarica l'intervista...
Dai nostri blog
Link consigliati
Categorie
Dai nostri partner