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Aci Europe: recente analisi lancia nuovo approccio ai conflitti sulle tariffe vettore aereo-aeroporto

In occasione della “6th Aci Airport Economics and Finance Conference” ieri ed oggi a Londra, Aci Europe ha pubblicato una recente analisi sulla concorrenza nel settore del trasporto aereo.

Questa nuova indagine è l’ultimo capitolo di un dibattito sulla concorrenza aeroportuale che ha avuto inizio nel giugno 2012, quando Copenhagen Economics ed Harry Bush, ex-regolatore aeroportuale britannico, pubblicarono il primo studio completo dell’Airport Competition in Europa, fornendo una quantità di dati di una portata significativa sulla concorrenza aeroportuale. In particolare, si guardò al cambiamento nella dinamica aeroporti-vettori aerei risultante dall’impatto cumulativo della liberalizzazione del trasporto, da nuovi modelli di business in continua evoluzione, dai passeggeri abilitati digitalmente e dalla nuova politica commerciale degli aeroporti.

Nel novembre 2013, Iata (International Air Transport Association) aveva contribuito al dibattito con un proprio documento informativo sull’argomento. Tale documento ha fornito una prospettiva alternativa ed ha affrontato il modo in cui effettivamente avviene il passaggio sia di passeggeri che di compagnie tra scali in competizione. Tuttavia, il documento Iata ha anche rivelato il potenziale terreno comune per quanto riguarda le risposte e le soluzioni della politica che il dibattito sulla concorrenza aeroportuale richiede. Come risultato, sia Aci Europe che Iata sembrano condividere l’opinione secondo la quale andrebbe evitato l’uso di un approccio rigido alla regolamentazione degli aeroporti, e che la regolamentazione stessa avrebbe bisogno di essere proporzionata al grado effettivo di potere di mercato di cui godono i singoli scali.

La nuova indagine Aci Europe rilasciata ieri si basa su questi punti in comune, con l’obiettivo di portare avanti il dibattito sulla concorrenza aeroportuale. Il documento affina il modo in cui il potere di mercato dei due attori deve essere valutato e considera l’impatto sulle loro rispettive posizioni di trattativa. In particolare raccomanda di adottare un approccio più innovativo alla regolamentazione aeroportuale in Europa, basato sulla regolazione di avvio o sul monitoraggio del prezzo -che limita l’intervento normativo ed incentiva gli scali e le compagnie aeree a sviluppare migliori relazioni commerciali sulla base di contratti a lungo termine.

PRECISAZIONE ENAC SU SCADENZA ROTTE ONERATE DA E PER LAMPEDUSA E PANTELLERIA

In relazione alle recenti dichiarazioni attribuite al Sindaco di Pantelleria, Salvatore Gino Gabriele, in merito alla presunta scadenza del 30 settembre della convenzione con la Darwin Airlines che attualmente effettua i collegamenti con le isole minori della Sicilia in regime di oneri di servizio pubblico, l’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile precisa che i voli da e per Lampedusa e Pantelleria sono stati autorizzati dall’Enac fino al 26 ottobre 2013, in coincidenza con la fine della stagione estiva 2013. Si informa inoltre che, sulla base di una disposizione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti del 5 luglio scorso, l’autorizzazione sarà prorogata sino al 31 dicembre 2013

Da Perugia alle capitali d’Europa e oltre. Inaugurato lo scalo

L'aeroporto di Perugia

E’ stato inaugurato nel finesettimana il nuovo aeroporto dell’Umbria-Perugia, già attivo da alcuni mesi. Intitolato a San Francesco d’Assisi, lo scalo è stato progettato dal famoso architetto Gae Aulenti, scomparsa lo scorso 2 novembre.

Con l’inaugurazione ufficiale si dà il via all’ampliamento dell’attività dello scalo, dal quale sarà possibile raggiungere point to point città come Londra, Bruxelles, Milano, Bergamo, Barcellona, Palma, Ibiza, Olbia, Cagliari, Trapani, Tirana, Rodi, Creta, Sharm El Sheikh.

Il progetto, costato 42,5 milioni e inserito nel programma di lavori correlati al 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia, è stato finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri per 27 milioni di euro, dalla Regione Umbria per 12 milioni di euro, dall’Enac per altri 3 milioni e dalla Sase con 500mila euro. L’iter amministrativo e operativo è stato definito con la sottoscrizione di un Accordo di Programma nel luglio del 2009.

Aeroporti, Ciampino chiuso per lavori fino al 2 ottobre

L'aeroporto di Ciampino

L’aeroporto di Ciampino resterà chiuso da oggi al 2 ottobre. Lo comunica la società Aeroporti di Roma. La chiusura si è resa necessaria per consentire i lavori di rifacimento della pista. Tutto l’operativo dei voli sarà trasferito temporaneamente presso lo scalo principale di Roma, il Leonardo da Vinci.

I passeggeri in partenza nei prossimi 10 giorni dovranno dunque recarsi ai Terminal 2 e 3 di Fiumicino per check-in e imbarco. In ogni caso è consigliabile tenere d’occhio eventuali cambiamenti di orario consultando i siti web delle compagnie aeree operanti a Ciampino.

Pisa, un milione di euro per la navetta su rotaia

Il rendering del progetto

Un collegamento diretto e veloce tra la stazione ferroviaria di Pisa e l’aeroporto Galileo Galilei. Si chiama “People Mover” la futura navetta su rotaia, che funzionerà ogni giorno dalle 6 alle 24. La Regione Toscana anticiperà al Comune di Pisa un milione di euro per consentire l’avvio della progettazione, che prevede anche una serie di opere annesse e connesse (come la realizzazione di parcheggi scambiatori). Costo totale dell’intervento: 78 milioni di euro.

La data prevista per l’entrata in funzione della speciale navetta su rotaia è fissata al 2015. Il sistema di connessione tra aeroporto e stazione sarà automatico, senza conducente a bordo, della lunghezza di 1 chilometro e 780 metri. La corsa avrà una fermata intermedia e durerà circa 4 minuti e mezzo. Ad aggiudicarsi i lavori un’associazione temporanea di imprese con capogruppo la Leitner di Vipiteno (Bolzano), azienda leader nel settore dei servizi di trasporto a fune. Le altre imprese coinvolte sono la Società Italiana per Condotte d’ Acqua SpA, Inso SpA e Agudio SpA.

Atterraggio d’emergenza a Pisa, nessun danno

L'aeroporto di Pisa

Atterraggio d’emergenza ieri pomeriggio a Pisa, attorno alle 19.30. Un airbus della compagnia Vueling è stato costretto a tornare a terra poco dopo il decollo, a causa di alcuni problemi agli alettoni. L’aereo era diretto a Barcellona. I passeggeri, tutti illesi, ripartiranno oggi.

Per consentire le manovre d’emergenza lo scalo pisano è stato chiuso fino alle 20: si sono accumulati lievi ritardi anche per gli altri voli in arrivo e partenza. Subito dopo il decollo, sempre secondo quanto emerso, l’equipaggio dell’airbus ha riscontrato le anomalie e ha chiesto alla torre di controllo di rientrare. E’ immediatamente scattata la procedura d’emergenza stabilita dagli standard internazionali di sicurezza: l’aereo ha sorvolato la zona di Pisa per alcuni minuti in attesa di consumare carburante prima dell’atterraggio, mentre tutti i mezzi antincendio si sono schierati sulle piste. Poi l’aereo è tornato a Pisa, atterrando senza problemi.

Scalo di Comiso, due inchieste per il ritardo dell’apertura

L'aeroporto di Comiso

Doppia indagine per la mancata apertura dell’aeroporto di Comiso. Lo ha confermato il comandante provinciale della Guardia di Finanza di Ragusa, Francesco Fallica. Una delle due inchieste è di carattere penale, mentre l’altra è volta alla verifica del possibile danno erariale. Per lo scalo di Comiso, infatti, sono stati spesi 46 milioni di euro, finanziati dall’Unione Europea e dalla Regione Sicilia. Ad oggi, però, l’aeroporto non è ancora operativo.

L’indagine penale, invece, riguarda i reati perseguibili per la mancata apertura dello scalo. Manca ancora la convenzione con l’Enav per assicurare il servizio di assistenza al volo. ”Attualmente c’è un’attività complessa – ha detto Fallica – che stiamo conducendo per verificare i motivi del ritardo dell’apertura del nuovo scalo aereo di Comiso”.

Aeroporto di Firenze, sulla nuova pista c’è il verdetto Enac

L'aeroporto di Firenze

L’aeroporto di Firenze avrà una nuova pista: il via libera istituzionale dovrebbe esserci già ad ottobre, secondo il presidente della Regione Enrico Rossi. E sarà perpendicolare alla pista attuale (oltre che lunga quasi il doppio). Dopo vent’anni di discussioni, il dado è tratto e il verdetto è quello dell’Enac, l’Ente nazionale aviazione civile, che parla di “una sola ipotesi percorribile”.

Al bando, dunque, le liti e i veti incrociati dei comuni della cintura metropolitana, che si sentono “minacciati” da questa ipotesi (e dal conseguente presunto aumento di rumore, pericolo, inquinamento sui propri territori). La pista sarà parallela al raccordo autostradale che porta allo svincolo di Firenze Nord e sarà lunga circa 2 km. Secondo lo studio, la nuova pista sarà in grado di porre fine a una serie di disagi, prima di tutto per la popolazione che vive nei dintorni dell’Amerigo Vespucci, ma anche per tutti coloro che vi decollano o ci atterrano: troppo spesso, infatti, accade che i voli siano dirottati altrove a causa dei venti in coda. Costo previsto per la trasformazione: 75 milioni di euro.

Sicilia, eruzione lampo a Catania

L'Etna

Eruzione lampo sull’Etna ieri mattina. L’attività del nuovo cratere di sud-est è cominciata verso le 5.30 di mattina, ma si è conclusa quasi subito, tant’è che la nuova fase eruttiva non ha avuto ripercussioni sul traffico aereo. Lo scalo aeroportuale catanese è rimasto regolarmente operativo, come deciso dall’unità operativa della Sac. Valutata l’estensione della nube vulcanica e la direzione dei venti, l’unità di crisi ha deciso di chiudere fino alle 13 i settori di volo 1 e 2 che non interferisce con il flusso dei voli in arrivo e in partenza che restano regolari.

Fiumicino, valigia in pista per mezz’ora. Tragicommedia in aeroporto

Un pullman in manovra per scansare la valigia

Cade una valigia in mezzo alla pista e nessuno la sposta per mezz’ora. Scene da tragicommedia in onda una domenica qualsiasi all’aeroporto di Fiumicino. E mentre Adr scarica la responsabilità sulle ditte esterne che si occupano del trasporto dei bagagli, c’è già chi grida allo scandalo.

Decine gli automezzi che sono passati sulle piste in quella mezz’ora, tra bus pieni di viaggiatori, auto, trattorini portabagagli, costretti a fare lo slalom per scansare la valigia abbandonata, senza osare raccoglierla. Alla scena hanno assistito decine di passeggeri, muniti di cellulari con i quali hanno scattato foto e filmato le manovre. “E’ stata una scena surreale”, racconta uno dei testimoni. Immediata la replica di Adr, la società che gestisce il Leonardo da Vinci e lo scalo di Ciampino. “I servizi di handling – si legge in una nota – sono gestiti da società esterne che operano in regime di concorrenza a seguito delle liberalizzazione del mercato”. La gestione dei bagagli nello scalo romano è affidata, oltre ad Alitalia-Cai che assiste i voli AZ e delle compagnie alleate nel gruppo Sky Team (Air France, Delta Airlines, Klm), ad altri 6 operatori: FlightCare Italia, Aviapartner, Globeground, Aviation Services, Consulta e Ata Handling.

Per Dario Ginefra, membro della commissione Trasporti del Pd ”l’ennesimo caso di cattiva gestione dei servizi handling è la dimostrazione che si deve intervenire su Adr per chiedere una diversa organizzazione della qualità degli stessi”.

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