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Air France-Klm: i dati a febbraio 2017

Air France-Klm ha presentato ieri i dati relativi al traffico aereo registrati nel mese di febbraio 2017.

- L’attività-passeggeri del Gruppo: aumento del traffico (+2,7%), del load factor (+1.6%) e dei passeggeri (+2,9%)

I dati salienti del traffico:

- rispetto a febbraio 2016 che ha avuto 29 giorni
- 5,7 milioni di passeggeri, +0,1%
- Rask (Revenue per Available Seat Kilometer) unitario ex-currency confermando il miglioramento della tendenza osservata a partire dalla fine del 2016
- 0,8 milioni di passeggeri, +30,2%
- forte aumento della capacità e del traffico guidato da nuove rotte
- 6,5 milioni di passeggeri, +2,9%
- Ratk (Revenue per Available Ton Kilometer) unitario ex-valuta di febbraio 2017 in calo rispetto allo stesso mese del 2016.

Dot multa Air France, Lufthansa e British Airways per risposte inadeguate ai reclami dei disabili

Il Dipartimento dei trasporti statunitense (Dot) ieri ha multato Air France, Lufthansa e British Airways per non rispondere in maniera adeguata ai reclami dei passeggeri con disabilità. Ai primi due vettori aerei è stata comminata una sanzione pari a 200.000 dollari ciascuna, mentre alla terza una da 150.000 dollari. Alle compagnie è stato anche ordinato di cessare e di desistere da future simili violazioni.
Air Carrier Access Act (Acaa) è una norma che vieta alle compagnie di discriminare le persone con disabilità. In base alla normativa Dot le aviolinee sono tenute a fornire una risposta scritta ad ogni reclamo scritto, entro 30 giorni dal ricevimento del reclamo stessoa.
Le sanzioni sono frutto dei diversi controlli in loco di conformità alla normativa condotti dall’Office of Aviation Enforcement and Proceeding del dipartimento. Nel corso di queste ispezioni il dipartimento ha esaminato un certo numero di schede-reclami relativi ai disabili, ed ha scoperto che in molte occasioni Air France, Lufthansa e British Airways non hanno fornito risposte ai reclami dei passeggeri

Al via gli ‘Early Long Flights’ dell’Airbus A350 XWB in tipiche condizioni di funzionamento

L’Airbus A350 XWB ha intrapreso la campagna degli ‘Early Long Flights’ (ELF), cioè
voli a lungo raggio con a bordo membri dell’equipaggio e passeggeri. L’A350 (MSN002)
– aeromobile adibito ai test ed equipaggiato con la cabina – è decollato il 2 giugno
per il primo dei due ELF dall’aeroporto Tolosa-Blagnac. I due voli, che saranno
operati in ambiente aereo reale, avranno personale di volo sia Lufthansa che Air
France.
Simulando tutte le possibili condizioni di volo, i due voli – che saranno completati
nel corso della settimana – ospiteranno a bordo circa 250 passeggeri. Tra loro, una
trentina di tecnici di cabina e numerosi dipendenti Airbus, insieme ai produttori
delle apparecchiature.
Gli ELF non fanno parte del programma di certificazione tecnica ma restano comunque
un passaggio importante per il raggiungimento della piena maturità dell’A350 prima
della sua entrata in servizio.

Air France-KLM conferma per lo sviluppo futuro l’Airbus A350 XWB

Il Gruppo Air France-KLM ha finalizzato un contratto fermo per l’acquisto di 25 aeromobili Airbus A350-900 con un’opzione per ulteriori 25. Questi aeromobili giocheranno un ruolo di primaria importanza nella futura strategia di flotta del gruppo.

“Questo ordine per aeromobili di nuova generazione altamente performanti beneficerà i nostri clienti in termini di comfort, una delle nostre maggiori preoccupazioni. Con l’A350, Air France-KLM continuerà ad operare una delle flotte più moderne al mondo. L’aeromobile assicurerà la crescita delle nostre attività a lungo raggio e nel contempo ci permetterà di conseguire significativi risparmi”, ha commentato Alexandre de Juniac, Chairman e CEO of del Gruppo Air France-KLM Group a partire dal luglio 2013.

Il Gruppo Air France-KLM attualmente opera una flotta che comprende poco più di 190 aeromobili Airbus tra i quali otto A380, 31 A330, 13 A340, 25 A321, 54 A320s 41 A319 e 18 A318. Con questo ordine il Gruppo Air France-KLM rientra in una ristretta cerchia di vettori clienti di ciascun prodotto della famiglia di aeromobili Airbus.

L’A350XWB è il nuovissimo aeromobile di medie dimensioni sviluppato da Airbus per il lungo raggio che comprende tre versioni con una capacità che va da 270 a 350 passeggeri in una configurazione tipica e spaziosa a tre classi. Questa nuova famiglia porterà un cambiamento radicale in termini di efficienza rispetto agli aeromobili esistenti della stessa categoria grazie a una riduzione del 25% sia dei consumi di carburante sia delle emissioni di CO2. L’A350 XWB ha già totalizzato 613 ordini fermi da parte di 33 clienti nel mondo.

Alitalia: Anpac, merger Air France-KLM non fa paura. E’ opportunità per crescere

“L’italianità è un valore se produce posti di lavoro in Italia, così va bene. Se è solo una bandierina o una coccarda e poi i passeggeri vengono trasportati con la rumena Carpatair allora non siamo d’accordo”. Per Giovanni Galiotto, presidente dell’Anpac, l’organizzazione sindacale riunificata dei piloti italiani, un’Alitalia sempre più targata Air France-KLM non sarebbe un problema nazionale, anzi un’opportunità. Lo ha detto oggi a Roma nel corso della cerimonia per la firma, con le rappresentanze dei piloti di Air France, KLM e Delta, del protocollo di collaborazione derivante dalla Transatlantic Joint Venture, accordo sulle rotte atlantiche già siglato dai rispettivi vettori a partire dal primo agreement tra KLM e Northwest Airlines del 1997. Oggi quell’accordo, Alitalia inclusa, vale il 26% della capacità totale transatlantica europea, 17 milioni di passeggeri nel 2011, un fatturato di 11 miliardi di dollari l’anno. Essere tra i firmatari per la componente piloti AZ rappresenta dunque una tappa determinante per l’Anpac, che ancora “vive l’ostracismo” da parte di Alitalia” nonostante una recente sentenza del tribunale di Civitavecchia che di fatto l’ha riconosciuta soggetto rappresentativo delle istanze sindacali dei piloti della compagnia italiana (e di un totale di 1800 piloti italiani in servizio attivo, più gli oltre 550 finiti in mobilità ex Alitalia Linee Aeree Italiane). L’accordo infatti, proprio guardando agli scenari connessi all’ormai prossima (12 gennaio) scadenza del lock up per gli attuali azionisti della cordata tricolore che fece nascere CAI nel 2008, vede i forti sindacati piloti di KLM ed Air France riconoscere proprio l’Anpac come unico alter ego in campo italiano. Se Air France-KLM alla fine sarà, insomma, l’Anpac si vede garantito il sostegno alle proprie rivendicazioni da parte delle “unions” dei comandanti degli altri vettori partner del merger. Su queste basi ai piloti Anpac l’ipotesi Air France non fa paura, anzi rappresenterebbe un nuovo percorso di crescita “dopo quattro anni senza aver raggiunto i risultati promessi”. “Se le prospettive sono il rafforzamento della compagnia ” aggiunge Galiotto ” con sinergie importanti a tutto tondo ed accettando anche meccanismi di asciugatura connessi con la difficoltà generale del momento mi sento ottimista”. Il leit motiv dei rappresentanti dei sindacati dei piloti riuniti a Roma è lo stesso per tutti, “il management passa, i lavoratori restano”, ma sul tema specifico del possibile merger Air France-KLM con Alitalia interviene anche il presidente della rappresentanza dei piloti del vettore olandese, Evert Van Zwol: “Dieci anni fa eravamo in condizioni simili ” ammette ” e senza Air France KLM non ci sarebbe più stata. Queste sono opportunità per crescere, il mercato italiano ha un forte potenziale per il gruppo. Certo Alitalia si deve adattare all’attuale situazione economica, anche attraverso processi di dimagrimento però sempre volti a garantire una prospettiva di crescita. Passando dal confronto con le rappresentanze dei propri dipendenti. In

Air France-KLM: perdita nel secondo trimestre sale a 895 milioni di euro

Air France-KLM chiude il secondo trimestre con una perdita salita a 895 milioni di euro, rispetto al passivo di 197 milioni dello stesso periodo di un anno fa. I ricavi sono invece aumentati del 4,5% a 6,5 miliardi di euro. ”In un contesto economico globale sempre piu’ incerto, aggravato dai prezzi dei carburanti e dalla volatilita’ dei cambi, e’ ancora piu’ necessario un miglioramento della nostra produttivita’ e della nostra struttura di costo” ha commentato il presidente del Gruppo, Jean-Cyril Spinetta. La compagnia aerea ha lanciato lo scorso gennaio un piano di ristrutturazione con l’obiettivo di ridurre i costi di 2 miliardi di euro entro il 2015.

Air France-KLM: perdita nel secondo trimestre sale a 895 milioni di euro

Air France-KLM chiude il secondo trimestre con una perdita salita a 895 milioni di euro, rispetto al passivo di 197 milioni dello stesso periodo di un anno fa. I ricavi sono invece aumentati del 4,5% a 6,5 miliardi di euro. ”In un contesto economico globale sempre piu’ incerto, aggravato dai prezzi dei carburanti e dalla volatilita’ dei cambi, e’ ancora piu’ necessario un miglioramento della nostra produttivita’ e della nostra struttura di costo” ha commentato il presidente del Gruppo, Jean-Cyril Spinetta. La compagnia aerea ha lanciato lo scorso gennaio un piano di ristrutturazione con l’obiettivo di ridurre i costi di 2 miliardi di euro entro il 2015.

Air France-Klm, rosso da oltre un miliardo

Air France in rosso

Oltre un miliardo di euro di perdita: è il risultato della compagnia aerea franco-olandese Air France-Klm nel primo semestre 2012. Un rosso ben più consistente rispetto a quello realizzato l’anno scorso (1,26 miliardi contro 564 milioni), con un risultato operativo negativo per 663 milioni di euro.

Sui conti, precisa la società in una nota, pesa in particolare un accantonamento legato al piano di ristrutturazione in corso, da 368 milioni di euro, contabilizzato nel secondo trimestre. Ma anche un aumento del costo del carburante, cresciuto di oltre 460 milioni di euro rispetto allo stesso periodo del 2011.

Per quanto riguarda i ricavi, crescono quelli del segmento passeggeri, +7,7% a 9,56 miliardi di euro, pari a un aumento del traffico del 3,9%, ma calano quelli del cargo, -3,8% a 1,508 miliardi, a causa di una contrazione del traffico del 6,5%. Il gruppo prevede di registrare i primi effetti positivi del piano di riassetto nel secondo semestre di quest’anno. Ma la strada è in salita.

2011 nero per i cieli d’Europa. Tengono solo le low cost

Sorridono solo le low cost

Si chiude un anno nero per le compagnie di volo europee. E le prospettive per il 2012 non fanno ben sperare. Segno meno per quasi tutte, dai colossi Air France-Klm e Lufthansa alla nostra Alitalia, che pur riducendo le perdite ha mancato l’obiettivo del pareggio operativo nel 2011, previsto dal piano industriale.

Tra le major va meglio al gruppo British Airways-Iberia. Non si lamentano neanche le low cost. Per tutte le altre c’è poco da sorridere. Tra i big, nel 2011 Lufthansa ha chiuso con un utile operativo pari a 820 milioni di euro, 200 in meno rispetto al 2010. Il fatturato complessivo è salito dell’8,6%, ma il risultato netto del gruppo è sceso drasticamente, da 1,131 miliardi di euro del 2010 a un passivo di 13 milioni di euro. Nel 2012, anche se il costo del carburante dovesse rimanere elevato, Lufthansa prevede un utile operativo intorno ai 500 milioni di euro. Perdite in crescita anche per Air Berlin. A picco i conti di Air France – Klm: il gruppo franco-olandese chiude il 2011 con una perdita netta di 809 milioni di euro.

Air France, nominato il nuovo presidente e ad

Alexandre de Juniac, nuovo presidente e ad di Air France.

È Alexandre de Juniac il nuovo presidente e amministratore delegato di Air France. Jean-Cyrill Spinetta, che ricopriva temporaneamente la carica di presidente e Ceo di Air France-Klm dal 17 ottobre, ha rassegnato le dimissioni.

Nato nel 1962, de Juniac ha conseguito la laurea al Politecnico di Parigi e prima di approdare in Air France ha ricoperto cariche importanti: è stato segretario generale di Thomson-CFS, diventata Thales nel 2000, general manager per Asia, Africa, Medio Oriente e America Latina per Thales e, nel 2009, segretario privato di Christine Lagarde, ministro dell’Economia, Industria e Lavoro.

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