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IL PRESIDENTE RIGGIO HA CHIESTO DI RIFERIRE AL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE IN PROGRAMMA LUNEDÌ 21 DICEMBRE IN MERITO ALL’INCONVENIENTE GRAVE DEL VELIVOLO AIR ITALY, DEL GRUPPO MERIDIANA, CHE HA PERSO UNA RUOTA IN FASE DI DECOLLO

Il Presidente dell’ENAC Vito Riggio ha chiesto al Direttore Generale Alessio Quaranta di riferire al Consiglio di Amministrazione, già in programma lunedì 21 dicembre, in merito all’inconveniente grave accaduto ieri ad un velivolo di Air Italy, del gruppo Meridiana, in partenza dall’Aeroporto di Catania, che ha perso una ruota del carrello dopo il decollo.
Il Presidente dell’ENAC ha chiesto l’attivazione di una verifica, per quanto di competenza dell’Ente, su quanto accaduto con conseguente accertamento delle responsabilità che hanno determinato l’inaccettabile episodio.
Nella relazione che verrà presentata lunedì al CdA, inoltre, il Presidente Riggio chiede che venga anche riferito quali rigorosi provvedimenti verranno adottati dall’Ente sia ad ulteriore garanzia della sicurezza aeronautica, che è e rimane il compito primario dell’ENAC, sia per evitare il ripetersi di simili gravi episodi.
L’ENAC rende noto, inoltre, che per lunedì 21 dicembre è fissato un incontro con i vertici di Meridiana e di Air Italy, mentre già da ieri è stata avviata la procedura per l’eventuale adozione di provvedimenti cautelari.
Oggi, peraltro, nell’ambito delle competenze istituzionali dell’ENAC e nel pieno rispetto di quelle proprie dell’ANSV, Agenzia Nazionale per la Sicurezza del Volo, l’organismo titolato allo svolgimento delle inchieste tecniche su inconvenienti e incidenti aeronautici, due tecnici dell’ENAC si trovano presso gli uffici di Air Italy per la raccolta di dati relativi all’accaduto

Meridiana, duemila dipendenti col fiato sospeso

È un settembre decisivo, per Meridiana. Aumento di capitale da 200 milioni, avvio della procedura per la mobilità, possibile nuovo job posting per Air Italy. Tre passaggi, intrecciati, che porteranno a due risultati. Uno, in ottica aziendale, dovrà condurre la compagnia aerea in sicurezza verso la fine del 2015. L’altro, nella prospettiva dei lavoratori, alla perdita di posti di lavoro (dai 1200 ai 1350 sui 2000 totali della compagnia) o, in alternativa, al passaggio nel secondo vettore del gruppo: quello, secondo l’azienda, più competitivo.
Informalmente, la compagnia ieri ha fatto sapere che non è imminente l’apertura della procedura della mobilità. Quella che, conclusa nel 2015, porterà al drastico ridimensionamento occupazionale. Un’operazione tecnica – con una lettera inviata al ministero e poi con un’altra ai sindacati e alle associazioni dei piloti – che però dovrà essere completata entro questo mese e alla cui realizzazione starebbe lavorando una società esterna. Molti lavoratori lo sanno, e ogni piccolo movimento nella palazzina della compagnia a Olbia (ieri quasi deserta per via della giornata di cassa) alimenta ansie e preoccupazioni. Anche perché dell’assoluta novità – non ci sono mai stati dei licenziamenti collettivi, perché questo significa andare in mobilità: non tornare più in azienda – si è parlato nel vertice ferragostano, a tratti descritto teso, fra l’Aga Khan e i massimi dirigenti di Meridiana. L’obbiettivo è ridurre al minimo l’impatto sociale della decisione, con un migliaio di lavoratori senza lavoro.
Una soluzione, in quell’incontro a Porto Cervo, sarebbe stata individuata nel massiccio spostamento di dipendenti da Meridiana ad Air Italy. Secondo alcuni indiscrezioni, starebbe per partire un job posting per un centinaio di lavoratori: volete andare in Air Italy? Un ricatto, l’avevano definito i sindacati, quando Meridiana l’aveva fatto alcuni mesi fa. Ora è difficile capire che cosa succederà. Molti dipendenti, con la paura di perdere il posto di lavoro, potrebbero accettare l’offerta, che comporta la perdita di molti diritti e anche di molti soldi in busta paga.
Soldi che l’Aga Khan, per l’ennesima volta, attraverso il fondo Akfed, metterà nel gruppo: 200 milioni di euro, con l’aumento di capitale che si concluderà proprio in questi giorni.

MERIDIANA – ESITO SCIOPERO 30 MAGGIO 2014

Meridiana comunica che allo sciopero nazionale di 24 ore, promosso dalle
Organizzazioni Sindacali Confederali CGIL, CISL e UGL ed alcune Associazione
Professionali di settore, hanno aderito 2 dipendenti di Meridiana fly. Così come in
occasione dello sciopero del 16 maggio, nella giornata odierna si è registrato
nuovamente un elevato numero di casi di malattia del personale Meridiana addetto al
volo, pari a 47.
Per effetto del cumulo dei fenomeni sopraindicati e dei concomitanti disagi derivati
dall'adesione allo sciopero di altre categorie professionali operanti nel settore,
la Compagnia ha dovuto riprogrammare 10 voli per riproteggere i passeggeri fino a
destinazione.

Meridiana comunica inoltre che Air Italy, la cui attività non è stata interessata
dallo sciopero odierno, ha utilizzato due aeromobili in wet lease in sostituzione di
altrettanti velivoli della flotta, che sono interessati da attività manutentiva.

GRUPPO MERIDIANA – ASSUNZIONI NELLA CONTROLLATA AIR ITALY

Meridiana informa che, come previsto dal piano industriale approvato dall'Azionista
e dal CdA di Meridiana, è programmato nelle prossime settimane l'ingresso nella
flotta del gruppo di due nuovi aerei Boeing 737, che si aggiungeranno agli attuali
presenti nella controllata Air Italy S.p.A.
Per far fronte alle relative necessità operative, la società Air Italy ha quindi
avviato lo scorso 6 maggio la ricerca di personale di volo per l'attività
interessata da questo tipo di aeromobili, dando - come preannunciato - precedenza
nel processo selettivo ai dipendenti Meridiana Fly.
Le candidature provenienti da Meridiana fly sono state 5 fra il personale di
Condotta e circa 30 fra il personale di Cabina. Poiché attraverso l'offerta di
lavoro interna al Gruppo non è stato raggiunto il numero sufficiente a coprire le
esigenze operative, derivanti dal piano di sviluppo della flotta Air Italy, pari a
15 piloti e 50 assistenti di volo, si è quindi estesa la ricerca di personale anche
a profili provenienti dall'esterno.
Si conferma pertanto come la controllata Air Italy, grazie alla raggiunta maggiore
capacità competitiva in termini di costi industriali, lungi dall'avere determinato
gli esuberi di personale di Meridiana fly, rappresenti oggi un'occasione di sviluppo
e di recupero dei livelli occupazionali. Spiace che tale opportunità venga
osteggiata da talune organizzazioni sindacali al solo fine di poter conservare
anacronistiche posizioni di privilegio, che il mercato del trasporto aereo,
nazionale e internazionale, non è più in grado di offrire.

Il Ministero del Lavoro completa le verifiche e ripristina la CIGS di Meridiana

Meridiana informa che, in data 3 aprile, ha ricevuto comunicazione dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali della riattivazione della concessione del trattamento di integrazione salariale (CIGS) riconosciuto con i decreti del maggio 2011 e dicembre 2012 in favore delle societá Meridiana fly ed Air Italy.

Il Ministero aveva precedentemente – in data 5 marzo 2014 – sospeso il trattamento suddetto per acquisire chiarimenti relativamente alle ripetute censure poste da alcune organizzazioni sindacali (APM, USB e Filt CGIL) circa una paventata “violazione della normativa sulla Cassa Integrazione” nonché l’avvio di un programma di “assunzioni a tempo indeterminato in Air Italy”.

Completate le opportune verifiche, anche attraverso la dettagliata attivitá ispettiva dei competenti uffici tecnici territoriali, il Ministero del Lavoro ha confermato l’ammissione di Meridiana fly ed Air Italy al beneficio dello strumento secondo le modalità precedentemente autorizzate.

Viene confermata dunque la correttezza dell’operato dell’Azienda, e in particolare la valorizzazione della controllata Air Italy che, lungi dall’avere determinato in alcun modo gli esuberi di personale di Meridiana fly, può oggi rappresentare un’occasione di sviluppo e di recupero dei livelli occupazionali, grazie alla sua maggiore capacità competitiva.

Meridiana fa appello a tutte le organizzazioni sindacali affinché – superando atteggiamenti pretestuosi e strumentali, tesi alla difesa di anacronistici privilegi individuali, ormai incompatibili con la sopravvivenza dell’Azienda nell’attuale contesto competitivo – ci si adoperi assieme per dare un futuro ai lavoratori e per fare ottenere, al contempo, gli strumenti di protezione sociale previsti dall’ordinamento per quanti non sarà possibile riassorbire nel ciclo produttivo.

Meridiana/Air Italy; Uggias (IdV): ” Preoccupante operazione di mera speculazione finanziaria a danno dei diritti dei lavoratori e del trasporto aereo”

“Preoccupante operazione che ha le caratteristiche di mera speculazione finanziaria a danno dei diritti dei lavoratori e del trasporto aereo”, è quanto dichiara il Segretario Regionale IDV Giommaria Uggias in merito alle indiscrezioni di stampa sulla vicenda del “travaso” delle attività operative da Meridiana Fly a Air Italy e alle dimissioni del Presidente della compagnia aerea Meridiana Franco Trivi.
“L’operazione ha caratteristiche anomale e richiede approfondimenti anche in sede istituzionale e giudiziaria; infatti non si capisce come la società controllata possa giungere a incorporare la gestione della società controllante. Si capisce, invece, che l’effetto di questa incongruenza è un abuso di posizione che si traduce in condizioni peggiorative non solo per i lavoratori, ma anche del sistema complessivo del trasporto aereo in Italia”.
“Sembra – ha aggiunto Uggias – la riedizione dell’operazione Meridiana/Eurofly che non determinò alcun vantaggio competitivo per la società, per i lavoratori e per il servizio del trasporto italiano”.
“Nei giorni scorsi ho depositato un’interrogazione presso la Commissione Europea per denunciare quello che costituisce una vera e propria operazione di dumping sociale nei confronti dei lavoratori, obbligati a scegliere tra il futuro licenziamento o l’assunzione presso il secondo vettore del Gruppo a condizioni peggiorative o comunque maggiormente onerose”
“Ricordo infine che, relativamente all’operazione Meridiana/Eurofly, nel 2009 ho presentato una corposa e documentata denuncia penale, in seguito archiviata dalla Procura della Repubblica di Tempio Pausania (sul presupposto, certamente discutibile, che operazioni illegittime non fossero possibili a società quotate in borsa in quanto sottoposte al controllo della CONSOB)”.

Precisazioni Enac sulle ispezioni alle compagnie aeree

Con riferimento all’articolo  pubblicato lo scorso 18 gennaio su Il Fatto Quotidiano in merito a ispezioni dell’Enac su alcuni voli della compagnia aerea Air Italy, l’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile precisa che in entrambi i casi presi in esame dalla giornalista si è trattato di “Ispezione in volo operativo” e, pertanto, come da normativa vigente, attività concordate con l’operatore.
Le attività ispettive condotte dall’Enac, autorità di regolazione tecnica, certificazione, controllo e vigilanza sul settore dell’aviazione civile nazionale, infatti, prevedono, come da regolamenti internazionali, sia ispezioni programmate con gli operatori aerei, sia ispezioni a sorpresa e, pertanto, non annunciate, a seconda dei controlli che devono essere eseguiti.
Nei due casi analizzati nell’articolo, invece, si è trattato di “Ispezione in volo operativo”. La differenza tra i due casi sta nel fatto che per l’ispezione del 31 ottobre 2012, nelle comunicazioni interne tra dirigenti e funzionari della compagnia Air Italy che annunciavano l’attività prevista per tale giorno da parte di un ispettore Enac, è stata da loro erroneamente riportata la dicitura “Ispezione a sorpresa” pur non rientrando, ovviamente, in questa casistica.
Non si ravvisano quindi anomalie nelle procedure relative alle attività di sorveglianza e controllo: le attività dell’Enac sono svolte, come da mandato istituzionale, a tutela, garanzia e salvaguardia della sicurezza del settore e con l’obiettivo di prevenire eventuali irregolarità e carenze del sistema.

Antitrust: 50.000 euro di multa ad Air Berlin e 25.000 euro ad Air Italy

La presentazione delle tariffe dei servizi di trasporto offerti da Air Berlin sul proprio sito Internet attraverso lo scorporo dell’importo delle spese di servizio dal prezzo del biglietto all’inizio del processo di prenotazione on line, non rispondono ai criteri di trasparenza e completezza informativa cui il professionista deve attenersi quando promuove la propria offerta tariffaria e, di conseguenza, non consentono al consumatore, sin dal primo contatto, di conoscere l’effettivo prezzo del biglietto, inclusivo dell’insieme di voci di costo che lo compongono (secondo la classificazione di tariffa, tasse e supplementi). La condotta del vettore «risulta non conforme al livello di diligenza professionale ragionevolmente esigibile, avuto riguardo alla qualità del professionista stesso e alle caratteristiche dell’attività svolta». Lo ha stabilito l’Autorità garante della concorrenza e del mercato che, considerando che la compagnia si è impegnata a rimuovere i profili di scorrettezza a partire dal prossimo agosto, ha comminato ad Air Berlin una sanzione di 50.000 euro vietandole di continuare a diffondere i messaggi ritenuti scorretti.
Sullo stesso Bollettino ” n. 6/2012 del 27 febbraio ” l’Antitrust ha anche reso note le conclusioni del procedimento avviato nei confronti di Air Italy (cfr. AIR PRESS, fasc. 41/11, pag. 1128) per non aver ottemperato a una sua precedente delibera (cfr. AIR PRESS, Fasc. 10/11, pag. 284) con cui era stata sanzionata, in quanto scorretta, la pratica seguita dal vettore di scorporare l’importo del credit card surcharge dal prezzo del biglietto. L’Autorità ha ritenuto di applicare al vettore una sanzione di 25.000 euro per aver continuato a presentare in modo scorretto il prezzo del supplemento fino al 15 gennaio scorso. A partire da quella data il sistema di prenotazione on line di Air Italy è migrato sulla piattaforma di Meridiana che consente di fornire la prima indicazione di prezzo comprensiva dell’importo del credit card surcharge.

daairpressonline.it

Meridiana punta su Napoli: tre voli al dì per Linate

Crescono anche i voli per la Sardegna

Meridiana Fly-Air Italy punta su Napoli: a partire dal 31 ottobre prossimo, i voli giornalieri per Milano Linate diventeranno tre. Crescono anche i voli verso la Sardegna: due al giorno per Cagliari (alla mattina e alla sera), un paio al dì tre volte la settimana per Olbia. In tutto sono sei le destinazioni coperte da Napoli: Milano Linate, Verona (tutti a tre voli al giorno) Torino, Catania (due voli giornalieri), Olbia e Cagliari.

Per quanto riguarda invece le destinazioni internazionali, Meridiana offrirà in code share con Air Berlin, tre voli settimanali per Colonia e Bonn e due per Berlino.

”L’importanza di Napoli per il nostro gruppo – dichiarano i vertici di Meridiana – è testimoniata anche dalla grande campagna pubblicitaria che stiamo pianificando su questa area. Siamo convinti che da Napoli possa partire il rilancio economico del Sud non appena i segnali di recupero economico saranno avviati e non vogliamo essere impreparati”.

Nasce Meridiana Fly-Air Italy. E fa base in Sardegna

Personale di Air Italy

E’ stata perfezionata in questi giorni l’acquisizione di Air Italy da parte di Meridiana Fly, operazione concordata lo scorso 18 luglio. Oltre 82 milioni e mezzo di euro il costo pagato dalla compagnia del principe Karim Aga Khan, cui si aggiunge un earn-out pari a massimi 7,25 milioni di euro.

Ora gli azionisti di Air Italy Holding utilizzeranno il credito derivante dalla cessione (escluso l’earn-out) per sottoscrivere gli aumenti di capitale che saranno sottoposti all’assemblea di Meridiana Fly entro il 31 dicembre prossimo, diventando così azionisti della nuova società con una quota pari a circa il 37%. Nasce così Meridiana Fly-Air Italy, nuovo gruppo del trasporto aereo.

“La Sardegna resta centrale nei programmi del gruppo – si legge in una nota di Meridiana – che rafforzerà la sua missione originaria di sviluppo del turismo sull’isola, in particolare dai Paesi dove il traffico turistico è in crescita, come la Russia e i mercati europei”. Cinque le basi del gruppo, due delle quali in Sardegna: Cagliari, Olbia, Milano, Napoli e Verona. La nuova rete di collegamenti, operativa già dalla prossima stagione invernale, sarà coperta da 35 aeromobili: a un network dedicato alla Sardegna si aggiungono voli “leisure” di medio e lungo raggio e un’offerta di collegamenti di linea nazionali e internazionali.

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