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A GIUGNO NUOVI AUMENTI DEI PEDAGGI AUTOSTRADALI? CNA-FITA PRONTA A VALUTARE LA PROCLAMAZIONE DEL FERMO DELL’AUTOTRASPORTO

Chiediamo al Governo – ha dichiarato Cinzia Franchini, presidente nazionale dell’associazione degli autotrasportatori artigiani – di chiarirci se sta con quei concessionari che hanno potuto beneficiare, in anni di durissima crisi economica, di aumenti tariffari a due cifre che gli hanno consentito di realizzare utili rilevantissimi o con quelle imprese che grazie al loro intraprendere sono ancora sul mercato. Apprendiamo infatti da una nota stampa di Aiscat, l’associazione dei concessionari autostradali, che il presidente Fabrizio Palenzona, ha richiesto, direttamente al Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, adeguamenti tariffari dei pedaggi autostradali per giugno e il prolungamento delle concessioni senza indire nuove gare. Tutto ciò rivendicando “la centralità del principio della certezza giuridica che impone il rispetto dei contratti ed accordi sottoscritti”. A questo punto – ha proseguito la Franchini – CNA-Fita, che ha a cuore invece la centralità del principio di equità per una buona Politica, si dichiara pronta ad attuare una grande mobilitazione dell’autotrasporto contro la politica lobbystica dei concessionari che sta letteralmente impoverendo tutta la mobilità del Paese. Da subito si metterà in azione chiedendo ad Unatras, il coordinamento unitario dell’autotrasporto, di condividere la propria proposta per difendere le tasche degli autotrasportatori e si attiverà per coinvolgere e sensibilizzare l’attenzione delle altre utenze, per sventare il rischio di nuovi scellerati aumenti di pedaggi. Da tempo infatti richiediamo al Governo di fare chiarezza su questioni delicate come il pedaggiamento delle autostrade reali e lo sviluppo anche di quelle autostrade virtuali (UIRNET), dove la presenza ed il ruolo dei concessionari autostradali incombe pressantemente sopra la testa dell’autotrasporto italiano. CNA-Fita ha avanzato proposte chiare e innovative, di sicuro non tacciabili di corporativismo, nell’interesse del Paese quanto della categoria e per questo non potremo accettare nuovi balzelli all’insegna di una vecchia.. anzi vecchissima politica”.

Nei primi sette mesi del 2014 è aumentato il traffico in autostrada (+0,7%)

Da gennaio a luglio 2014 il traffico sulle autostrade del nostro Paese è aumentato dello 0,7% rispetto allo stesso periodo del 2013. Secondo dati diffusi da Aiscat (Associazione Italiana Società Concessionarie di Autostrade e Trafori) la stessa percentuale di crescita (+0,7%) è stata registrata dal traffico di veicoli leggeri, mentre il traffico di veicoli pesanti è aumentato dello 0,5%.

Si tratta di dati positivi, sottolinea il Centro Studi Continental, che lasciano ben sperare che alla fine del 2014 si possa chiudere, per il traffico autostradale, con un dato positivo dopo anni di cali. In effetti già i dati di agosto potrebbero migliorare ulteriormente le percentuali di crescita registrate fino a luglio, poiché ad agosto di solito il traffico è particolarmente intenso per la gran mole di veicoli che si mette in marcia per le ferie estive. Lo stesso discorso, in previsione della fine dell’anno, è valido per il mese di dicembre, quando molti italiani si mettono sulla strada per passare le festività natalizie in famiglia. In vista dell’aumento del traffico che si dovrebbe registrare a dicembre, quindi, il Centro Studi Continental ricorda agli automobilisti che è di fondamentale importanza rispettare le norme che regolano la circolazione e mantenere efficienti le condizioni generali degli autoveicoli. In particolare bisogna controllare con regolarità lo stato d’usura dei pneumatici che sono il solo punto di contatto tra il veicolo e il fondo stradale e quindi rappresentano un elemento fondamentale per la sicurezza della circolazione, ed adeguarsi alle normative locali in tema di ordinanze, in particolare per quanto riguarda l’equipaggiamento di pneumatici invernali.

Sicurezza in autostrada: nel primo trimestre 2014 meno feriti, ma aumenta il numero degli incidenti e dei decessi

Nel primo trimestre del 2014 sulle autostrade che fanno parte dell’Aiscat (Associazione Italiana Società Concessionarie Autostrade e Trafori) vi sono stati 1.349 incidenti, con un aumento dell’1% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Sempre nel primo trimestre del 2014, rende noto il Centro Studi Continental, è diminuito invece il numero di persone rimaste ferite in questi incidenti: sono state 2.092, con un calo dell’1,5% rispetto al 2013. Anche il numero dei decessi è però aumentato (da 38 a 42, con una crescita del 10,5%). Per quest’ultimo dato vi è una spiegazione, ed è che, come evidenzia l’Aiscat in una nota, “l’aumento va letto tenendo conto dell’esiguità dei numeri in esame, fattore questo che comporta rialzi apparentemente elevati del tasso percentuale anche in presenza di lievi scostamenti in termini di valori assoluti”. Se si prendono in considerazione solo gli incidenti che coinvolgono veicoli leggeri il numero di feriti e di decessi è in calo; invece se si considerano gli incidenti in cui è coinvolto un veicolo pesante sia i feriti che i decessi sono aumentati. Per valutare correttamente questi dati, fa notare il Centro Studi Continental, bisogna però tenere anche presente che, sempre nel primo trimestre del 2014, il traffico sulle autostrade è aumentato dello 0,9% rispetto allo stesso periodo del 2013.

Sicurezza in autostrada: nel primo trimestre 2014 meno feriti, ma aumenta il numero degli incidenti e dei decessi

Nel primo trimestre del 2014 sulle autostrade che fanno parte dell’Aiscat (Associazione Italiana Società Concessionarie Autostrade e Trafori) vi sono stati 1.349 incidenti, con un aumento dell’1% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Sempre nel primo trimestre del 2014, rende noto il Centro Studi Continental, è diminuito invece il numero di persone rimaste ferite in questi incidenti: sono state 2.092, con un calo dell’1,5% rispetto al 2013. Anche il numero dei decessi è però aumentato (da 38 a 42, con una crescita del 10,5%). Per quest’ultimo dato vi è una spiegazione, ed è che, come evidenzia l’Aiscat in una nota, “l’aumento va letto tenendo conto dell’esiguità dei numeri in esame, fattore questo che comporta rialzi apparentemente elevati del tasso percentuale anche in presenza di lievi scostamenti in termini di valori assoluti”. Se si prendono in considerazione solo gli incidenti che coinvolgono veicoli leggeri il numero di feriti e di decessi è in calo; invece se si considerano gli incidenti in cui è coinvolto un veicolo pesante sia i feriti che i decessi sono aumentati. Per valutare correttamente questi dati, fa notare il Centro Studi Continental, bisogna però tenere anche presente che, sempre nel primo trimestre del 2014, il traffico sulle autostrade è aumentato dello 0,9% rispetto allo stesso periodo del 2013.

LO SCONTO DEI PEDAGGI CON IL TELEPASS AL CASELLO E’ POSSIBILE. ORA DIAMOLO ANCHE ALL’AUTOTRASPORTO

Dall’Aiscat nessuna nuova notizia rispetto alla richiesta delle associazioni dell’autotrasporto di un tavolo per concordare sconti ulteriori direttamente in fattura tramite l’utilizzo del Telepass. Da venerdì sappiamo che è possibile perché, come promesso dal Ministro Lupi, è stato concesso lo sconto con queste modalità ai pendolari ma non ancora agli autotrasportatori. Come CNA-Fita abbiamo più volte ribadito che non tollereremo normalizzazioni di sorta sul tema e che, se non verranno trovate le soluzioni, a questo punto già individuate per i pendolari, daremo il via ai fermi selettivi. Come associazione prendiamo atto anche della flebile voce di Unatras in materia e anche su questo ci sarà tempo e modo di riflettere. Ricordiamo che gli sconti richiesti ai concessionari dovranno essere il frutto di un accordo privato tra le parti e non debbono assolutamente essere confusi con le riduzioni compensate dei pedaggi previste per il settore. Per questo la CNA-Fita, al Governo e al Ministro Lupi, chiede che venga svolta la stessa funzione di pressione sui concessionari, ricordando che quegli sconti serviranno a recuperare gli intollerabili quanto vergognosi aumenti concessi a partire dal primo gennaio scorso su tutte le autostrade.

Cinzia Franchini, CNA-Fita: Il Presidente del Consiglio, Enrico Letta, conferma gli sconti dei pedaggi per l’autotrasporto ma noi non ne abbiamo avuto notizia

Il Presidente del Consiglio, Enrico Letta, ha ringraziato ufficialmente il ministro Lupi per «la proposta di arrivare a degli sconti e a degli abbonamenti per la riduzione dei costi per i pendolari e per gli autotrasportatori sulle autostrade» e quindi per avere raggiunto un accordo con i concessionari. «Prendiamo atto delle dichiarazioni del Presidente del Consiglio – ha affermato Cinzia Franchini, presidente nazionale CNA-Fita – che a tutt’oggi però non trovano nessun concreto riscontro nelle comunicazioni ufficiali fatte alle Associazioni di rappresentanza della categoria. In attesa di buone nuove non possiamo che ribadire quanto già più volte detto: quegli aumenti sono ingiustificabili e intollerabili».

Unatras chiede incontro ad Aiscat e sollecita Lupi a dare risposte all’autotrasporto sul caro pedaggi

Il coordinamento unitario dell'autotrasporto Unatras ha deciso di richiedere un
incontro urgente con i concessionari autostradali riuniti in Aiscat per aprire un
tavolo di confronto finalizzato ad ottenere sconti per gli autotrasportatori che
utilizzano in modo ricorrente le tratte in concessione. La stessa presidenza ha
deliberato in merito all'urgenza di ricevere rassicurazioni, da parte del ministro
Lupi, affinché anche il Governo assecondi questo percorso confermando la necessità
di recuperare gli aumenti ingiustificati concessi dal primo gennaio 2014, tramite
sconti direttamente al casello a valere sulla fatturazione mensile delle imprese.
Inoltre Unatras ritiene fondamentale che il Ministro si adoperi affinché gli stessi
fondi garantiti per gli sconti pedaggi ai consorzi di servizio vengano resi
disponibili in tempi molto più brevi di quanto accade oggi (in media due anni e
mezzo di attesa). Anche su questo fronte sarà importante verificare la capacità di
persuasione del Governo rispetto ai concessionari autostradali. Già a partire dal 22
gennaio, nell'incontro previsto con il sottosegretario Girlanda, Unatras si attende
impegni concreti in tal senso.
Roma, 16 gennaio 2014

In calo dal 2011 il traffico di veicoli pesanti in Italia

Come mostra la tabella, realizzata dal Centro Ricerche Continental Autocarro su dati Aiscat, il traffico di veicoli pesanti sulle autostrade italiane è stato in crescita costante fino al 2008, anno in cui ha subito un primo stop con un calo del 2,08%; è stato, però, nel 2009 che si è verificata la diminuzione maggiore (-7,27%). Da allora non vi è stata una vera e propria risalita, e il livello record raggiunto nel 2007 (20,22 miliardi di chilometri percorsi dai veicoli pesanti sulle autostrade italiane) è ancora molto lontano dai livelli raggiunti nel 2010 e nel 2011.

“Nel 2011 i chilometri totali percorsi sulle autostrade italiane da automobili ed autocarri – mette in evidenza Daniel Gainza, Direttore Commerciale di Continental CVT – sono diminuiti dell’1,1% rispetto al 2010. Il calo rilevato nel 2011, poi, è continuato anche nei primi mesi del 2012. Infatti nel primo trimestre di quest’anno i chilometri percorsi dai veicoli leggeri sulle autostrade italiane sono calati dell’8,2% ed i chilometri percorsi dai veicoli pesanti sulle autostrade italiane sono diminuiti del 7% rispetto allo stesso periodo del 2011. Considerando che il trasporto stradale è la modalità prevalente con cui le merci vengono spostate nel nostro Paese, questo è un segnale molto indicativo dell’andamento dell’intera economia. Ci auguriamo il ritorno ad un fase di investimento che favorisca la ripresa”.

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