Articoli marcati con tag ‘Albo degli Autotrasportatori’

Iscrizione Albo, c’è tempo fino alla fine di febbraio

L’art. 9 comma 6 del cosiddetto decreto Milleproroghe pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale numero 304 del 30 dicembre 2016 rinvio del termine di pagamento della quota 2017 dell’Albo degli autotrasportatori di due mesi.

Infatti la scadenza per il pagamento delle quote per l’iscrizione all’Albo degli autotrasportatori scivola al 28 febbraio 2017 a causa delle difficoltà che gli autotrasportatori hanno riscontrato nelle scorse settimane per l’accesso e il pagamento on line delle quote.

Transfrigoroute Italia Assotir esclusa, a sorpresa, dal Comitato Centrale per l’Albo dell’Autotrasporto

L’esclusione di Transfrigoroute Italia Assotir dal Comitato Centrale per l’Albo dell’Autotrasporto rappresenta una plateale smentita all’idea che la rappresentanza è fatto di sostanza che si conquista ogni giorno sul campo.
Non è stato infatti sufficiente che TRANSFRIGOROUTE ITALIA ASSOTIR abbia dimostrato di associare oltre 700 imprese di autotrasporto con un parco veicolare di migliaia di camion e altrettanti addetti, né di possedere oltre 25 sedi territoriali in tutt’Italia; ancor meno ha contato che, ormai da molti anni, l’Associazione sia protagonista del confronto politico del settore.
Secondo qualche zelante funzionario del Ministero, infatti, TRANSFRIGOROUTE ITALIA ASSOTIR ha una colpa non redimibile: ha scelto di non acconciarsi ad applicare un CCNL targato CGIL-CISL-UIL, alla cui discussione non ha mai partecipato e di firmare un CCNL a tutela delle imprese, da essa rappresentate, con la FAST/CONFSAL.
I Segretari Generali di T.I. ASSOTIR, Claudio Donati e della FAST/CONFSAL, Pietro Serbassi, commentando le motivazioni con cui il Ministero ha preteso di giustificare l’esclusione di TRANSFRIGOROUTE ITALIA ASSOTIR dal Comitato Centrale per l’Albo dell’Autotrasporto, il cui decreto di ricostituzione è alla firma del Ministro, hanno dichiarato unitariamente: << Raramente ci si è trovati di fronte ad una più evidente violazione dello spirito e perfino della lettera della Costituzione e delle norme tese ad individuare le Associazioni che effettivamente abbiano i titoli per poter rappresentare i propri Associati e dare voce nelle Istituzioni all’insieme della categoria.
La pretesa di considerare come unica fonte di legittimazione la sottoscrizione del CCNL targato CGIL-CISL-UIL rappresenta, innanzi tutto, uno sbrego alla Costituzione, che non ha mai dato veste giuridica pubblica a quelli che restano, a tutti gli effetti, accordi tra privati
<<Essa è ancor più grave ove si rifletta sul fatto che la scelta di limitare l’accreditamento alle sole Associazioni firmatarie del CCNL con CGIL-CIS-UIL, finisce per dare in mano a tre Sindacati che, fino a prova contraria sono rispettabili Associazioni di privati cittadini, il potere assoluto di decidere se e chi lo Stato debba riconoscere come rappresentante delle Imprese di autotrasporto e chi no>>.
<< Infine, appare gravissimo – e del tutto inaccettabile per chi, come la CONFSAL, è agente contrattuale riconosciuto in tutte le sedi e presente, con propri rappresentanti, anche nel CNEL – il fatto che si determini, per questa via una sorta di dottrina “unica” delle relazioni sindacali, che richiama alla memoria ben altri tempi nei quali la dialettica sindacale era affidata unicamente a organismi in possesso del “bollino di regime”, a prescindere dal merito degli accordi e dalla verifica se tali accordi fossero o no in grado di rispondere agli interessi delle imprese e dei lavoratori >>.
“Ovviamente” – dichiara Anna Manigrasso, Presidente nazionale di T.I. ASSOTIR – “tuteleremo nelle sedi adeguate il buon diritto della nostra Associazione e, soprattutto, delle nostre imprese a vedersi riconosciuta la rappresentatività e la libertà sindacale cui hanno diritto”.
“Sarebbe tuttavia assai miope se l’Amministrazione ed il Governo di cui è al servizio, ritenessero di aver risolto, attraverso debolissime “gabole” giuridiche, la questione della rappresentanza dell’autotrasporto, eliminando qualche voce, tra le più scomode: abbiamo avuto modo in passato – e temiamo non mancherà l’occasione in futuro – di dimostrare chi realmente rappresenti e tuteli gli interessi delle imprese di autotrasporto”.vv

TrasporTiamo al Gran Finale!

“Trasportiamo. Guidati dalla passione”, la quarta campagna di sensibilizzazione a favore della categoria degli autotrasportatori,  promossa dal Comitato Centrale dell’Albo si è conclusa ufficialmente con un convegno a cui hanno partecipato Bruno Amoroso, il Presidente del Comitato Centrale dell’Albo, Simone Mazzarelli (Tcommunication), Francesco Gallo (Accademia delle Belle Arti di Roma), Yari Selvetella (Uomini&Camion, RadioRaiuno), Fabio Severino (Università La Sapienza di Roma), Umberto Cutolo, (Sistemi di logistica) e Rocco Giordano (Università di Salerno).

I Truck presenti alla Stazione Marittima di Napoli griffati TrasporTiamo

Sono, ormai, dieci anni che l’Albo degli Autotrasportatori è impegnato nella promozione di un’immagine “pulita” e nel rilancio della categoria: dalla formazione alla certificazione di qualità, dagli studi e ricerche statistiche alla rappresentanza istituzionale, fino alle campagne di comunicazione e sensibilizzazione come “Trasportiamo”. L’obiettivo è quello di sfatare i luoghi comuni che troppo spesso – e al di là dei dati reali – connotano negativamente la categoria e promuovere gli autotrasportatori come professionisti della sicurezza.

L’incontro finale è stata l’occasione per fare un riepilogo generale sulla Campagna Trasportiamo che ha visto e vede impegnati 300 semirimorchi brandizzati e 30 semirimorchi allestiti con opere d’arte contemporanee di altrettanti giovani artisti. Al di là degli aspetti tecnici riguardanti la Campagna pubblicitaria affrontati da Simone Mazzarelli, Francesco Gallo e Fabio Severino, il professore Rocco Giordano, docente di Economia dei Trasporti, ha descritto i risultati ottenuti grazie ai dieci anni di iniziative di sensibilizzazione a favore del settore, riscontrando una maggiore condivisione di dati e statistiche tra Albo, Istat, ACI, ecc. Dati e statistiche che, in realtà, hanno sempre sfatato il luogo comune del camionista “brutto e cattivo”, ma in passato era molto più difficile diffonderli ed estrapolarli.

Ad Alessandro Gassman piace la campagna TrasporTiamo

“Bisogna ancora ottenere, tuttavia, che l’Istat distingua tra tipologie di trasporto: conto proprio o conto terzi, sotto o sopra le 3,5 t, cabotaggio o nazionale” ha commentato Giordano spiegando che è necessario lavorare ancora e meglio sulla raccolta dei dati, indagando, ad esempio, sulle cause degli incidenti. Rispetto al 1991, nel 2010, il numero di incidenti mortali in cui è coinvolto un mezzo pesante è diminuito del 46,6%, mentre tra il 2000 e il 2010 il numero di sinistri è diminuito del 17,9%, la maggior parte di questi incidenti, oltre il 50%, avviene tra l’altro nelle aree urbane, sull’ultimo miglio.

Per migliorare la sicurezza stradale c’è ancora molto da fare, sempre secondo Giordano, anche se in Italia possiamo vantare l’eccellenza tecnologica dei CRM, negli altri Paesi europei come la Germania all’interno della polizia stradale esistono vere e proprie strutture specializzate sul trasporto professionale. Il controllo di sicurezza, però, dovrebbe essere routine, non dovrebbe far sentire vessato chi è controllato e dovrebbe, quindi, rispettare il lavoratore e l’azienda di

TrasportTiamo valori l'opera di Gabriella Kuruvilla on the road

trasporto interessati. Sempre in Germania sono previsti addirittura degli indennizzi quando il fermo ha esito negativo dopo aver arrecato danno (ritardo) all’operatore. Ma l’altra faccia della medaglia della sicurezza è la professionalità degli autisti, professionalità su cui si può intervenire attraverso la formazione, ma anche – ha sottolineato ancora il professor Giordano – indagando i contesti aziendali che possono condizionare i lavoratori, “ora abbiamo una radiografia, ma dobbiamo fare una TAC per andare ancora più in profondità all’interno delle varie dinamiche del trasporto in conto terzi”.

Il professore Francesco Gallo, docente di storia dell’arte, nel presentare la valenza artistica della Campagna Trasportiamo ha ricordato un suo vecchio amico che gli diceva sempre “bisogna saper fare, ma bisogna anche far sapere”. Ed è così che Trasportiamo è stata anche e soprattutto un’occasione per coinvolgere, condividere e divulgare quelle tematiche dell’autotrasporto che altrimenti, al grande pubblico, non sarebbero mai arrivate. I 330 semirimorchi Trasportiamo continueranno a circolare nei prossimi mesi, percorreranno, alla fine, 33 milioni di chilometri, tutti potranno incontrarli sulle autostrade italiane o potranno vederli, come opere d’arte, su qualche rivista generalista (dove mai sarebbe arrivato un camion), e chi non li ha ancora visti, facendosi sfuggire anche gli spot televisivi programmati su 22 emittenti nazionali, potrà sempre andare al cinema e trovarli in “Viva l’Italia” di Massimiliano Bruno e in “Roman e il suo cucciolo” di Alessandro Gassman.

Partono dalla Sicilia i primi 50 veicoli con il logo“TrasporTiAmo”

TrasporTiAmo”, la IV Campagna sulla sicurezza stradale promossa dal Comitato Centrale dell’Albo degli Autotrasportatori e presentata a Roma lo scorso 7 Febbraio, entra nel vivo delle iniziative, mettendo in campo sulle strade italiane i primi 50 veicoli brandizzati con i messaggi della Campagna.
Sono partiti infatti da Catania il 26 aprile i primi 50 veicoli con sul retro la creatività “TrasporTiAmo”, portando in tutta Italia i messaggi della Campagna. Nel corso delle prossime settimane si arriverà ad un totale di 300 veicoli, appartenenti ad aziende italiane dell’autotrasporto leader nel proprio settore. In questo modo gli autotrasportatori daranno vita ad un vero e proprio network per la sicurezza stradale.
L’attività “Carichi di Sicurezza” è parte di una serie di iniziative messe in campo per diffondere i messaggi della Campagna TrasporTiAmo; l’obiettivo è quello di offrire ai cittadini un coinvolgimento con il mondo dell’autotrasporto, fondato su rispetto, vicinanza e fiducia reciproca. Valori che consentiranno all’autotrasportatore di essere accolto con consapevolezza nella vita della gente, non come fonte di disagi, ma come anello fondamentale della catena della vita quotidiana, primo ed indispensabile pilastro su cui costruire il mondo che ci circonda. Da qui i messaggi chiave della Campagna che presentano l’autotrasportatore come «un fratello più grande», «un compagno di viaggio», «un postino del nostro mondo» ed «un ambasciatore della sicurezza».
L’autotrasporto, infatti, non è sinonimo solo di movimento, ma anche di dedizione, che si realizza in lunghi viaggi solitari, gesti dettati dalla passione per il proprio lavoro. Un lavoro fatto di sacrifici e responsabilità, impossibile da realizzare senza un reale e tangibile «trasporto»

TrasporTiamo, Guidati dalla passione

Il 7 Febbraio a Roma, presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, si è tenuta la conferenza stampa per la presentazione della nuova campagna per la sicurezza stradale, promossa dal Comitato Centrale dell’Albo degli autotrasportatori*: TrasporTiamo.

Questa è la quarta campagna di sensibilizzazione per la sicurezza stradale promossa dall’Albo dei trasportatori dopo le precedenti campagne, “Siamo tutti sulla stessa strada” del 2001, “TIRispetto” del 2006 e “La sicurezza per gemellare l’Europa” del 2009. Il lavoro svolto fino ad oggi, sicuramente, agevolato da una maggior presa di coscienza degli operatori, dall’evoluzione dei sistemi di sicurezza dei veicoli e “last but not least” dal nuovo codice della strada (con l’introduzione dalla patente a punti e di regolamentazioni più severe) ha fatto si che il coinvolgimento dei veicoli da trasporto negli incidenti mortali sia diminuito, dal 1991 ad oggi, di circa il 50%.

All’evento hanno partecipato: il Presidente del Comitato Centrale Albo Autotrasportatori, Bruno Amoroso;  il Coordinatore scientifico Comitato Centrale Albo Autotrasportatori, Rocco Giordano; il Presidente di TCommunication, Giorgio Rametto; Francesco Del Boca, rappresentante delle associazioni di categoria; Bartolomeo Giachino, Presidente della Consulta Generale per l’Autotrasporto e la Logistica.

La campagna di quest’anno è mirata al grande pubblico, quindi non solamente  agli operatori del settore, per sottolineare come le strade diventino più sicure, non solo con maggiori controlli, ma anche con la collaborazione di tutti gli utenti. E’ solo col reciproco rispetto, ponendosi alla guida in stato di perfetta salute e coscienza, rispettando leggi e regolamenti, avendo l’assoluta padronanza del mezzo, che si possono raggiungere livelli di sicurezza maggiori.

Da questo punto di vista l’autotrasportatore deve rappresentare un esempio da imitare, da professionista del volante, attraverso la diffusione della cultura della strada e del valore del rispetto per la propria vita e quella altrui. Leggi il resto di questo articolo »

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