Articoli marcati con tag ‘ambiente’

Carburanti, diesel “annacquato” per inquinare meno

Benzina ultragreen

Il diesel si mette a dieta e diventa Biodiet, un combustibile “ultraverde” nato per abbattere le emissioni prodotte dalle auto. Lo speciale carburante, presentato in occasione di Terrafutura, kermesse fiorentina in tema ambiente ed energia, è stato ottenuto “annacquando” il diesel con scarti agricoli.

Il programma, finanziato dal Governo, è partito lo scorso anno. ”Un efficiente sistema di trasporti è – dichiara Paolo Soprano del ministero dell’Ambiente – è precondizione di sviluppo economico; in Ue i trasporti sono responsabili di un terzo delle emissioni, In Italia il 49% delle pm10 è dovuto ai trasporti mentre in totale il trasporto stradale è responsabile del 65% delle emissioni”.

“Progetti come questo – prosegue – sono stimolo importante. Basti pensare che nel 2009 gli investimenti in tecnologie pulite nel mondo sono stati di 8,4 miliardi di dollari, con un incremento del 38% l’anno soprattutto in biocarburanti, solare, trasporti ed eolico. In Ue un terzo del mercato è rappresentato da eco industrie e i biocarburanti di nuova generazione hanno attivato investimenti importanti. Tutti segnali di una transizione verso un’economia verde”.

Accordo Ue sui carburanti, meno zolfo nei mari d’Europa

Carburanti più green dal 2020

Meno zolfo (e meno inquinamento) nei mari d’Europa, a partire dal 2020. Parlamento europeo e Consiglio Ue hanno raggiunto un accordo per adeguarsi agli standard dell’Organizzazione marittima mondiale (Imo). Il tenore di zolfo massimo consentito nei combustibili per uso marittimo scenderà infatti dall’attuale 3,5% allo 0,5% nel 2020. Considerando che attualmente i carburanti usano in media un 2,7% di zolfo, si tratta di una riduzione dell’85%. Per le aree di controllo speciale (Seca) come il Mar Baltico, il tetto massimo applicato già dal 2015 sarà invece dello 0,1%.

“Applicando limiti più stretti già alla fine del decennio, saranno salvate decine di migliaia di vite” afferma Satu Hassi, l’eurodeputato finlandese relatore del provvedimento. L’anno prossimo si discuterà invece dell’estensione del limite dello 0,1% alle acque costiere, entro le 12 miglia. Nel frattempo le nuove regole dovranno essere formalizzate da un voto della plenaria del Parlamento europeo e poi dal Consiglio Ue.

Capitali verdi, se la giocano Bristol, Copenaghen e Francoforte

Copenaghen

Saranno Bristol, Copenaghen e Francoforte a contendersi il titolo di capitale verde europea 2014. Lo ha annunciato la Commissione europea, che ogni anno lancia il concorso che premia la città più all’avanguardia nell’impiego di misure e politiche ‘amiche’ dell’ambiente. Le tre finaliste l’8 giugno prossimo dovranno presentare i loro piani d’azione e strategie di comunicazione a Bruxelles, e solo il 29 giugno sarà comunicata la vincitrice con una cerimonia a Vitoria-Gasteiz, in Spagna.

Selezionate fra le 18 città che si sono candidate per l’edizione 2014, le tre candidate sono state proposte da una giuria di esperti indipendenti che hanno valutato i dati relativi a 12 parametri diversi, a partire dal contributo locale ai cambiamenti climatici globali, il trasporto locale, l’uso sostenibile del suolo nelle aree verdi urbane, la presenza di natura e biodiversità.

Nella valutazione contano inoltre la qualità dell’aria, l’inquinamento acustico, la produzione e gestione dei rifiuti, il consumo di acqua, il trattamento delle acque reflue. Altri fattori sono quelli degli investimenti in eco-innovazione e occupazione sostenibile, gestione ambientale delle autorità locali, efficienza energetica.

L’energia viene dal mare: 20 mln di sterline per un progetto

L'energia viene dal mare

La prossima fonte di energia pulita? E’ il mare. La Gran Bretagna ha deciso di investire 20 milioni di sterline per premiare i due migliori progetti in grado di sfruttare il moto ondoso e le maree per produrre elettricità. Obiettivo dichiarato: far fronte al 20% del fabbisogno energetico del Paese. Il megafinanziamento verrà utilizzato dalle aziende vincitrici (annunciate entro la fine dell’anno) per realizzare i progetti pilota.

Il Regno Unito ha tutte le carte in regola per diventare leader mondiale dello sfruttamento dell’energia del mare: degli otto dispositivi del genere installati in tutto il mondo, sette sono in acque britanniche e circa la metà delle aziende leader nel settore si trovano nel Paese. E lo scorso febbraio i parlamentari hanno chiesto al Governo di aumentare il sostegno economico sulle tecnologie che sfruttano vento e mare.

Verde-Vaticano, auto elettriche per la sorveglianza

La Citroen C-Zero

Prime auto “verdi” in piazza San Pietro. Il concessionario Citroen Nicola Prezioso ha appena donato due C-zero al Vaticano, o meglio all’Ispettorato di Pubblica sicurezza dello Stato Pontificio.

Le chiavi della prima auto ecologica sono state consegnate questa mattina al vicequestore aggiunto Raffaele Aiello, dirigente dell’Ispettorato. Subito dopo le due macchine hanno fatto un giro di prova su piazza San Pietro. “Siamo sicuri – ha detto il vicequestore – di poter con questa iniziativa parlare di sicurezza senza inquinamento, e potenziare la sorveglianza della piazza”. Alla consegna delle chiavi era presente anche il prefetto Salvatore Festa. Le due auto, le prime del genere in uso alla Polizia italiana, raggiungono i 130 km/h, hanno una autonomia di 150 chilometri e si ricaricano in 8 ore alle colonnine. In piazza San Pietro affiancheranno e si alterneranno alle piccole auto aperte modello kart da golf.

Pisa è sempre più Smart. E verde

Pisa

Dopo la sperimentazione della mobilità elettrica, attraverso l’innovativo progetto E-mobility Italy (promosso da Daimler, Enel e Comune), Pisa diventa ancora più green. E’ stato firmato ieri il protocollo di intesa Smart City, che rafforza ulteriormente la collaborazione tra l’Utility italiana e la Città.

Questi gli obiettivi prioritari della Smart Cities a Pisa: innanzitutto la realizzazione di interventi di rete per integrare la produzione da rinnovabili, poi lo sviluppo e il potenziamento della rete elettrica in ottica ‘smart’ mediante interventi quali la nuova cabina primaria Ospedaletto, il potenziamento degli impianti primari di Visignano e Porta a Mare, nuove cabine secondarie e centri satellite, l’ulteriore sviluppo della telegestione attraverso il contatore elettronico, il rinnovo di tratti di cavi con tecnologie di ultima generazione,  interventi di automazione e controllo rete evoluti, l’interoperabilità delle infrastrutture di ricarica per la mobilità elettrica, il coinvolgimento attivo dei consumatori finali con l’Active Demand e la tecnologia Enel chiamata ‘Smart Info’. Infine l’istituzione di un ‘Manifesto sulla mobilità elettrica’ che coinvolga in un percorso culturale comune cittadini che posseggono un mezzo elettrico anche attraverso la raccolta di informazioni e suggerimenti.

Elettrico, è Birò il più amato d’Italia

Birò

Piccolo, pratico, supersilenzioso e si parcheggia dappertutto: è Birò il veicolo elettrico più immatricolato in Italia. Lo rivela l’azienda produttrice Estrima. Su 1.623 veicoli a emissioni zero immatricolati nel 2011, 302 appartengono alla categoria autovetture e fuoristrada elettrici, 378 sono immatricolati come motoveicoli elettrici e 943 sono ciclomotori elettrici.

Il veicolo su strada più immatricolato in assoluto con 180 unità è proprio Birò, che appartiene alla categoria ciclomotori elettrici. Segue con 110 unità targate nel 2011 il 2 ruote Retro della Etropolis, anche questo un ciclomotore elettrico, mentre al terzo posto con 89 immatricolazioni si classifica la C-Zero della Citroen, modello della categoria autovetture e fuoristrada elettrici. Attraverso un confronto sui numeri assoluti, però, si nota che le immatricolazioni sono diminuite dal 2010 al 2011. Eppure, sostiene Estrima, Birò ha aumentato del 14% la sua quota di mercato, raggiungendo il 64% del segmento di riferimento.

Bolzano e Mestre le più ciclabili d’Italia

Bici a Bolzano

Medaglia green per Bolzano e Mestre, le più ciclabili d’Italia. Ma le grandi città arrancano ancora sui pedali.

I dati arrivano da un dossier di Fiab, Legambiente e Città in bici. Lo studio, realizzato incrociando i dati disponibili sulla mobilità ciclabile delle città italiane, incorna Bolzano, dove il 29% degli spostamenti avviene in bici e il 66% è sostenibile (in bici, a piedi e con i mezzi pubblici). Risultati positivi anche per Mestre, con il 20% di spostamenti in bici e il 55% sostenibili.
Va peggio alle grandi città, come Roma, Palermo e Genova, dove gli spostamenti in bici sono zero su 100.

E se le ultime due recuperano con i mezzi pubblici e le passeggiate, nella Capitale si registra il 66% di spostamenti in auto e moto. Napoli ha l’1% di spostamenti in bici, Torino il 2% e Milano, che pure si distingue per i 15mila cicloparcheggi, solo il 4%. Firenze è al 7%, Verona al 9 e Padova al 17%.

Venezia è verde. E il porto è certificato

Il porto di Venezia

Il porto di Venezia è sempre più verde: l’Autorità portuale della Serenissima ha ottenuto la certificazione ambientale UNI EN ISO 140001:2004. Il riconoscimento arriva al termine di un percorso iniziato nel 2010, facendo proprio il principio di responsabilità ambientale che negli ultimi anni si sta affiancando a quello di sviluppo sostenibile.

L’attestazione fa parte di quella normativa ambientale di carattere volontario che negli ultimi anni ha visto un crescente interesse anche da parte degli enti pubblici, dove si sta assistendo a una sempre maggiore necessità di coniugare l’ordinaria attività con obiettivi di miglioramento continuo e sviluppo sostenibile. Alla gestione più razionale del porto – sottolinea l’Autorità – si affianca la volontà istituzionale di intraprendere un percorso di crescita nel massimo rispetto di un ambiente unico al mondo, come quello della laguna veneta.

Linate e Malpensa tra gli scali più “verdi” d’Europa

L'aeroporto di Linate

Medaglia verde per Linate e Malpensa: secondo la classifica di Airport Carbon Accreditation i due aeroporti milanesi sono tra i più ecofriendly d’Europa. Ed è una buona notizia per tutto il pianeta, visto che secondo  l’Intergovernmental Panel on Climate Change (Ipcc), comitato Onu che si occupa dei cambiamenti climatici, il 2% delle emissioni totali di anidride carbonica è dovuto all’industria aeronautica.

Di queste emissioni, le operazioni aeroportuali pesano solo per il 5%. E se gli aeroporti europei sono impegnati nel tentativo di ridurre ulteriormente questa quantità, Linate e Malpensa sono già stati accreditati con il livello di ‘neutralità’ del programma Airport Carbon Accreditation.

”I risultati – dichiara Giuseppe Bonomi, presidente della Sea – dimostrano chiaramente quanto l’industria aeroportuale stia trattando seriamente la problematica del cambiamento climatico e siamo molto orgogliosi che Linate e Malpensa facciano parte di questo impegno. Le azioni messe in campo per ridurre le emissioni di CO2 – sottolinea ancora il presidente della società che gestisce gli scali aeroportuali milanesi – sono poco visibili ai passeggeri, ma i risultati dimostrano i progressi ottenuti e il successo del nostro lavoro”.

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