Articoli marcati con tag ‘ap Venezia’

Venezia 50. Marghera 100. Il futuro del Sistema portuale dell’Adriatico Settentrionale

L’Autorità Portuale di Venezia organizza l’incontro con tutti i propri stakeholder per fare il punto sui risultati raggiunti e sulle prospettive di sviluppo del porto nel suo complesso. Quest’anno l’evento giunge in un momento di svolta perché il 2016 vedrà la definizione del Nuovo Piano Regolatore Portuale, la nascita dell’Autorità Portuale di Sistema dell’Adriatico Settentrionale, nonché due anniversari di altrettante fasi storiche: la nascita di Porto Marghera 100 anni fa e, l’attenzione verso la tutela di Venezia dopo gli effetti della mareggiata del 1966.

Ne parleranno le istituzioni che collaborano quotidianamente per lo sviluppo del porto, la Capitaneria di Porto, il Comune e la Regione del Veneto – rappresentati rispettivamente dal Comandante in seconda, Stefano Meconi, dal Sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro e dall’Assessore ai lavori pubblici, infrastrutture e trasporti, Elisa De Berti – e gli esperti di “Venezia 50” Andrea Rinaldo (Ordinario di Costruzioni idrauliche, École Polytechnique Fédérale de Lausanne e Università di Padova), e di “Marghera 100” Stefano Micelli (Direttore Scientifico della Fondazione Nord Est).

Seguirà la relazione del Presidente dell’Autorità Portuale, Paolo Costa, che, oltre a un bilancio del secondo mandato, guarderà avanti nella prospettiva della nuova Autorità Portuale di Sistema, con uno sguardo alla dimensione “glocale” (di Venezia e a Venezia) del porto.

Le conclusioni dei lavori saranno affidate a Simona Vicari, Sottosegretario di Stato al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

VENICE CALLING FOR GREEN

Si è tenuto a Venezia un workshop organizzato da Confindustria Venezia e Autorità Portuale sui possibili sviluppi per i traffici marittimi e le attività logistiche legati all’utilizzo del GNL (il Gas Naturale Liquefatto).

L’iniziativa è promossa nell’ambito del progetto europeo POSEIDON MED co-finanziato dal Programma TEN-T, che ha l’obiettivo di realizzare un Masterplan per lo sviluppo di infrastrutture per GNL (Gas naturale liquefatto) e altre soluzioni a basso impatto ambientale.

Le Direttive Europee sui carburanti impongo entro il 2020 un’estrema riduzione del livello di zolfo e degli altri inquinanti. Inoltre si stima che, entro il 2030, tra il 10 e il 20 per cento dei consumi sarà a GNL per effetto dei vantaggi in termini fiscali, della normativa favorevole allo sviluppo di prodotti a minore impatto ambientale, della disponibilità del prodotto e dei mezzi.

USA e Far East sono attualmente leader per quanto riguarda l’uso del GNL nei trasporti grazie a condizioni economiche e normative che assicurano la competitività del gas naturale liquefatto rispetto ai carburanti tradizionali. In Europa ci sono circa 50 stazioni di servizio e parecchi terminal per lo scarico di navi metaniere ed impianti di stoccaggio, soprattutto nel Nord Europa dove opera la flotta GNL più numerosa al mondo. In Italia, si stanno muovendo i primi passi.

Venezia: grandi navi; ricorso al Tar di Vpt contro limiti

Un ricorso al Tar contro le limitazioni al passaggio delle grandi navi da crociera in bacino San Marco a Venezia, decise nel mesi scorsi nel corso di una riunione interministeriale, sarà presentato da Venezia Terminal Passeggeri (Vtp). Lo ha annunciato la stessa società che gestisce il traffico crocieristico definendo “illegittimi” i provvedimenti, in assenza – rilevano – di uno specifico decreto interministeriale, che dovrebbero vietare dal gennaio 2015 il transito davanti alla celebre Piazza delle navi superiori a 96mila tonnellate. In particolare Vtp ritiene dannoso che non si sia ancora provveduto a sbloccare l’iter per la realizzazione di una via alternativa al transito in bacino. Una ‘rotta’ già indicata nello scavo del canale Contorta-Sant’Angelo. Vpt, come ha indicato il presidente Sandro Trevisanato, proverà a ottenere giustizia dal Tribunale Amministrativo entro febbraio poiché a marzo Miami ospiterà il congresso delle compagnie crocieristiche che per quella data dovranno avere pronti i programmi 2015. Il ricorso Vtp, come indicato alla stampa locale, punta a rendere, in alternativa, valido il decreto Clini-Passera che prevedeva l’introduzione dei divieti di transito in bacino solo dopo la realizzazione di vie alternative

IL NAPA AFFILA LE ARMI

I porti del NAPA, soddisfatti dagli obiettivi infrastrutturali raggiunti e consacrati nel processo di adozione della nuova regolamentazione europea della rete Ten-T e della CEF (Connecting Europe Facility), hanno  avviato l’attività di aggiornamento del proprio piano strategico individuando priorità, bisogni e richieste da presentare all’Europa e agli Stati Membri.

Il primo obiettivo resta quello di “far sentire la propria voce ed essere pronti a ricoprire il ruolo di nodo fondamentale per la rete infrastrutturale europea”, per questo il Presidente di turno dell’Associazione Napa Prof. Paolo Costa, ha fissato una serie di incontri con ciascun porto associato, il primo si è tenuto a Rijeka (Fiume).

Nel corso degli incontri tecnici si ridefinirà l’agenda strategica del NAPA da portare poi all’approvazione nell’assemblea generale del 16 dicembre, che si terrà a Venezia,

Grandi navi a Venezia: la rabbia di Bernardo

L’incidente della Carnival Sunshine del 27 luglio u.s., così come denunciato dall’Assessore all’Ambiente Gianfranco Bettin, non si è mai verificato.
La nave, al contrario di quanto sostenuto dal politico, non è mai passata alla distanza di venti metri dalla Riva dei Sette Martiri, che dista oltre un chilometro e duecento metri in linea d’aria da Piazza San Marco.
Non ha mai “sfiorato la riva stringendo pericolosamente un vaporetto dell’Actv”, non vi è mai stato un “inchino” né alcuno “struscio”. La nave non ha mai “scodato”, non ha “preso male la manovra”, non si è “inclinata verso riva”.
Le sole foto, che hanno fatto il giro del mondo, sono solo quelle scattate da Roberto Ferrucci, amico e sodale politico da sempre di Gianfranco Bettin.
Costui, sostenitore del Comitato NO GRANDI NAVI, era piazzato su un tavolino all’esterno del Bar Melograno riprendendo la nave con il proprio smartphone e, alterando la prospettiva, aveva prodotto quelle immagini che potevano impressionare un occhio non esperto.
Nessuno delle persone presenti sulla Riva dei Sette Martiri ed al Bar Melograno, in quel momento, aveva dimostrato la benché minima preoccupazione o timore per il passaggio della Carnival Sunshine.
Il solo dato reale è che quel giorno era ormeggiato presso la stessa Riva il maxi yacht Sirona III dell’armatore di Carnival Corporation Micky Arison. Circostanza che ha fatto rilasciare al Consigliere Comunale Beppe Caccia sulle colonne de Il Gazzettino la seguente dichiarazione: “il magnate della Carnival, Micky Arison, era compiaciuto dell’inchino del suo dipendente”.
Questi ed altri particolari sono stati documentati dal Cav. Massimo Bernardo attraverso materiali fotografici e video, tracciati satellitari della rotta della nave, operazione che ben poteva essere effettuata in tempo reale nel giro di pochi minuti dall’Assessore all’Ambiente e dai suoi uffici, costantemente in contatto con la Capitaneria di Porto. Quest’ultima, nella stessa giornata, dopo gli immediati accertamenti, aveva escluso problemi di alcun genere riguardanti la sicurezza della navigazione. Venice, ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica, nel quale si ipotizzano numerosi reati ed, in particolare, il più grave di tutti costituito dalla simulazione di reato.
“E’ ora di smetterla con l’uso strumentale di tutte queste fotografie che con la loro ricercata prospettiva distorta ingigantiscono l’impatto visivo delle navi da crociera, facendole passare come dei mostri incombenti sulla città”. Tuona il Cav. Bernardo.
Faremo vedere a tutti che era un imbroglio e che dopo la riunione presso il Ministero del 25 luglio, rinviata ad ottobre, si era voluto artificiosamente creare un caso, evocando la tragica disgrazia della Costa Concordia.

ATTRACCA A VENEZIA LA CMA CGM CORNEILLE

È arrivata  presso il terminal container Vecon di Porto Marghera la nave portacontainer più grande mai entrata nello scalo lagunare.

Una toccata, resa possibile dal raggiungimento dei nuovi pescaggi a meno 11.50 metri ad aprile 2013, che sarà propedeutica all’attivazione di una nuova linea diretta dal Far East denominata Phoenician Express.

Un risultato raggiunto grazie agli sforzi congiunti di tutti -  ha dichiarato in banchina il Presidente dell’Autorità Portuale Paolo Costa – che consentirà allo scalo veneziano di essere nuovamente collegato con una linea diretta con i mercati e le economie oggi più produttive. I benefici si faranno sentire per imprese terminaliste dello scalo ma soprattutto per tutti gli imprenditori del Nordest che potranno contare su un collegamento quindicinale con il Far East a supporto dell’export e della crescita”.

Cruise Venice sulle grandi navi a Venezia

Prendendo atto delle compatibilità ambientali delle moderne grandi navi crociera, la maggior parte degli autorevoli recenti interventi sulla stampa e sui media hanno evidenziato che il problema è essenzialmente estetico: l’opera morta, la parte emersa e visibile delle grandi navi crociera, mal si inserisce nel panorama scenografico della città di Venezia. L’estetica è un fatto soggettivo e, per rimediare al fastidio oftalmico, vengono proposte soluzioni alternative al transito delle grandi navi in Bacino di San Marco e nel Canale della Giudecca. Si ricorda ancora una volta che fino all’ord. 35/1977 della Capitaneria di Porto, per i canali della città transitavano 12.000 navi da e per gli ormeggi di Marittima (3.000) e di Marghera (9.000), navi con pescaggi fino a 9,60 m con scafi spigolati e con i carichi più svariati, dalle merci in colli, ai prodotti chimici, ai petroliferi, ecc., mentre le attuali grandi navi crociera pescano al massimo 8,20 m con scafi dislocanti. La citata ordinanza ha deviato la maggior parte delle navi sul nuovo canale Malamocco-Marghera, forse il maggior intervento di tutela e salvaguardia della laguna, ed oggi le navi crociera transitano per il Canale della Giudecca “solo” per 1.300 volte, fra entrate ed uscite. Quello attuale, quindi, è un traffico marginale e non pericoloso, dà lavoro ad oltre seimila persone – di cui la maggior parte sono giovani – porta benessere, ed è il solo traffico portuale che funziona a Venezia, inoltre in Italia tutti i porti fanno a gara per averlo. A titolo informativo, facciamo presente che le navi imbarcano circa 30.000 tonnellate di acqua in bottiglia (60 milioni di bottiglie), per cui, se mancasse il traffico crociere, la San Benedetto di Scorzè subirebbe un grave ridimensionamento.

Circa le alternative, Porto Marghera non lo è perché sarebbe la fine delle crociere in laguna. L’unica alternativa percorribile è il Canale Contorta Sant’Angelo con 650 entrate da Alberoni e 650 uscite dal Lido. Sabato è stata presentata in Comune l’ipotesi del terminal crociere alla diga di Punta Sabbioni: con tutto il dovuto rispetto, abbiamo l’impressione che si tratti di un libero esercizio progettuale fatto da un soggetto lontano dalla nostra realtà e che trova blandi consensi presso pochi soggetti non competenti. Il progetto trasferirebbe su un’area già sovraccarica, com’è la via Fausta, un traffico mostruoso dato dal movimento dei passeggeri da e per l’aeroporto e da e per il territorio; certo si potrebbero obbligare gli armatori a fare le crociere d’inverno, quando la viabilità di Cavallino /Jesolo è meno al collasso. I numeri parlano da soli: in alta stagione di sabato e di domenica sbarcano contemporaneamente fino a 10.000 persone, pari ad almeno cento mezzi che nell’arco di un’ora dovrebbero percorrere la strada dei camping, già satura. La lobby dei lancioni e dei taxi ha già il dollaro nelle pupille all’idea di gestire l’enorme prezioso traffico. Ci chiediamo sommessamente: ma gli “amministratori” hanno idea dell’impatto ambientale (il moto ondoso che le grandi navi non fanno e che invece fanno i Gran Turismo) che porterebbe il trasferimento dei passeggeri dalle grandi navi ai taxi e ai Gran Turismo? E agli albergatori veneziani non è venuto in mente che trasferire il porto passeggeri così vicino alle strutture alberghiere di Jesolo potrebbe renderle ancora più appetibili? Il comune di Cavallino cosa ne pensa? Il nuovo approdo non sarebbe nel suo territorio ma avrebbe riflessi epocali per i suoi cittadini. Un’ultima riflessione: il vento nella zona di Cavallino non è paragonabile a quello della Marittima, che è molto più protetta; le correnti di marea superano i 4 nodi, la struttura portuale dovrebbe gestire oltre 10.000 persone contemporaneamente e in modo confortevole…e loro hanno pensato di spendere “solo” 260 milioni di euro.

Grandi navi, ratificato l’accordo volontario Venice Blue Flag II

E’ stata sottoscritta  a Ca’ Farsetti la ratifica formale dell’intesa volontaria raggiunta a marzo fra le compagnie di navigazione sui carburanti a basso contenuto di zolfo. L’accordo è stato siglato dal sindaco di Venezia Giorgio Orsoni, dal comandante della Capitaneria di Porto di Venezia Amm. Tiberio Piattelli, dal presidente dell’Autorità Portuale Paolo Costa e dai rappresentanti delle compagnie di crociera: Carnival Corporation (Carnival, Holland America, P&O, Princess Cruises, Seabourn, Cunard, Costa Cruise Lines, ecc), Crystal Cruise Line, Premier Cruise, Msc Crociere, Mano Maritime, Disney Cruise Line, Royal Carribean Cruise, Saga Group, Windstar Cruise, Venezia Linees. Alla sottoscrizione hanno partecipato anche il direttore del Dipartimento provinciale ARPAV Renzo Biancotto e l’assessore all’Ambiente del Comune di Venezia Gianfranco Bettin.

Con il Venice Blue Flag II le compagnie di navigazione si impegnano a far funzionare i motori principali ed ausiliari delle navi con combustibile per uso marittimo con tenore di zolfo non superiore allo 0,1%  fin dall’ ingresso dalla Bocca di porto di Lido creando di fatto una “green zone” speciale che impone un limite strettissimo alle emissioni. Lo 0,1% è infatti inferiore alle indicazioni dell’Unione Europea che hanno fissato al 3,5 la percentuale di zolfo accettata nei porti, che sarà ridotta allo 0,5% entro il 2020.

L’intesa, che coinvolge l’Associazione internazionale Clia Europe (che rappresenta le principali compagnie da crociera), estende la validità del precedente Blue Flag I a tutto il percorso di navigazione sin dalla Bocca di Lido e non solo all’ormeggio in Marittima.

La Capitaneria di Porto, al fine di verificare il rispetto dell’accordo, svolgerà controlli a campione prelevando quantitativi di carburante che saranno poi analizzati grazie ad uno specifico protocollo stipulato tra Capitaneria, Autorità Portuale ed Agenzie delle Dogane.

Soddisfazione è stata espressa dal sindaco di Venezia Giorgio Orsoni, che ha definito l’accordo “Un primo passo che ci consente di affrontare il tema del passaggio delle grandi navi con maggiore concretezza. Un ringraziamento – ha aggiunto Orsoni – è dovuto anche agli armatori che hanno sottoscritto l’accordo e si sono dichiarati disponibili ad affrontare le alternative al passaggio delle navi da crociera in Bacino”.

Inaugurato il nuovo centro controlli sanitari a Porto Marghera

E’ stato inaugurato oggi il nuovo Centro per i Controlli Sanitari a Porto Marghera. Posizionato nell’area adiacente ai controlli doganali, consentirà di svolgere nello stesso stabile tutti i controlli di natura sanitaria sulla merce proveniente da paesi terzi.

Si apre così a Marghera un vero e proprio polo capace di riunire assieme tutte le istituzioni preposte al controllo, di ottimizzare i tempi necessari per le verifiche e aumentare la competitività e la ricettività dello scalo veneziano per le merci che necessitano di controlli sanitari.

L’investimento sostenuto dall’Autorità Portuale di Venezia per la realizzazione del Centro è complessivamente di 1.3 milioni di euro.

APVenezia e il Safety Day 2013

L’Autorità Portuale è da sempre impegnata, assieme ad altri soggetti istituzionali, alle associazioni sindacali e datoriali, a sostenere con forza l’opera di sensibilizzazione e diffusione della cultura della sicurezza nei luoghi di lavoro.

Con questi obiettivi l’Autorità Portuale di Venezia assieme a CFLI ha organizzato oggi il SAFETY DAY 2013, una giornata di riflessione e confronto sulle tematiche relative alla sicurezza nei luogo di lavoro.

Nel 2008 è stato istituito il S.O.I un sistema operativo integrato per la sicurezza in Porto che consente – attraverso il monitoraggio continuo delle aree portuali e delle procedure (ad esempio fumigazione dei container e contenimento delle polveri) – di verificare costantemente le condizioni di lavoro in sicurezza di coloro che lavorano nello scalo veneziano e di operare in prevenzione.

Ma le buone pratiche dipendono anche dall’attenzione che tutti, siano essi datori di lavoro o dipendenti, contribuiscano attivamente alla sicurezza nei luoghi di lavoro. L’incontro intende infatti rafforzare l’importanza della cultura della sicurezza e pone al centro del dibattito il valore della persona e l’importanza dei comportamenti di ogni soggetto coinvolto nella filiera delle responsabilità.

Un sistema di controllo e un’attenzione alla sicurezza che, tradotto in cifre, significa: oltre 600 ispezioni all’anno, diminuzione del numero di infortuni del 35.3% rispetto al 2011, diminuzione del numero di infrazioni rilevate del 17.1% rispetto al 2011 e l’obiettivo per il 2013 di coinvolgere sempre più nelle ispezioni i lavoratori e i vertici delle imprese portuali.

Nel corso dell’incontro sono stati premiati alcuni lavoratori portuali che si sono contraddistinti “per pratiche, iniziative o atteggiamenti particolarmente sicuri dimostrando di saper essere proattivi nel segnalare potenziali problematiche occorse nelle normali attività portuali con un atteggiamento propositivo e responsabile, coinvolgendo anche i colleghi di lavoro e suggerendo possibili soluzioni”.

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