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Porto Genova: ok a erogazione 3,6 mln per Compagnia unica

“Il ruolo della Compagnia unica è sempre stato riconosciuto e sempre lo sarà”. Gilberto Danesi, amministratore delegato del Vte e rappresentante dei terminalisti genovesi commenta con in poche parole la pratica approvata dal Comitato Portuale di Genova che prevede l’erogazione di 3,6 milioni di euro alla Compagnia che provvederà a una riorganizzazione, con una riduzione del 5% del personale.
Per i camalli genovesi, quindi, adesso sarà possibile chiudere il bilancio, anche se sul filo del rasoio. “Il comitato ha approvato una memoria, che corrisponde a quanto sapevamo – ha spiegato il Console di Compagnia unica Antonio Benvenuti- e adesso possiamo andare in assemblea ipotizzando un pareggio di bilancio”. In Comitato era presente anche l’ex governatore Burlando che si è congedato e ha ricevuto la medaglia d’argento di S. Giorgio.

COSTITUZIONE DELLA SOCIETA’ LIGURE: LIGURIAN LOGISTIC SYSTEM

La società Ligurian Logistic System nasce dall’univoca volontà delle Associazioni degli Spedizionieri di Genova, Savona e La Spezia – che insieme rappresentano oltre 600 aziende, per un totale di circa 13.000 dipendenti ed oltre 900.000 teu movimentati all’anno – di costituire un unico punto di contatto nel rapporto con le autorità pubbliche ed istituzionali a livello regionale.
Ligurian Logistic System, che da sola provvederà all’elaborazione ed alla gestione informatica dei dati scambiati dagli spedizionieri nei tre porti di Genova, Savona e La Spezia – oltre 10 milioni tra files, dati ed informazioni gestiti – intende favorire lo sviluppo telematico nel rispetto delle professionalità imprenditoriali che da sempre sono collettrici di informazioni, anche sensibili, mettendo a fattore comune l’enorme esperienza maturata in quest’ambito dalle Associazioni.
Più in generale, l’oggetto sociale, che comprende l’attività di consulenza tecnica, amministrativa, informatica e commerciale a supporto delle imprese di spedizione e di logistica, spazierà dall’elaborazione e gestione informatica dei dati, alle attività di sviluppo tecnologico delle imprese, passando per la realizzazione di applicativi e la gestione di iniziative legate alla telematica portuale e retroportuale.
Ligurian Logistic System, osserva Maurizio Fasce – Presidente della Spediporto e Presidente di turno della società (la presidenza viene assunta a rotazione dalle Associazioni) – raccoglie anzitutto il guanto di sfida lanciato dalle molteplici iniziative legate alla gestione dei dati nel settore dei trasporti per affermare come dati ed informazioni, di primario interesse per ogni sistema informatico/telematico che voglia provare a svilupparsi, appartengono agli spedizionieri, che da oggi possono contare su di un soggetto rappresentativo e trasversale in grado di utilizzarli.
​Le categorie – prosegue il Presidente Fasce – si sono poste questo ambizioso obiettivo per proporsi con autorevolezza nei confronti delle Autorità Portuali, delle iniziative governative quali la realizzazione della piattaforma logistica nazionale gestita da Uirnet, e più in generale, di tutte le Amministrazioni coinvolte nel ciclo di importazione ed esportazione della merce.
Da anni si sente parlare da parte delle Autorità Portuali di “sistema portuale ligure” e della volontà di creare sinergie sui territori ma ad oggi nessuna azione concreta è stata intrapresa in questa direzione. Questa iniziativa, di cui non a caso viene data notizia solo molto tempo dopo la sua realizzazione, mira invece a commentare fatti e non intenzioni evidenziando ancora una volta come alle parole della politica seguano i fatti degli imprenditori.
​La nuova società sarà anche soggetto finalizzato a promuovere progetti di sviluppo retroportuale del business delle spedizioni e di aggregazione progettuale per consentire agli spedizionieri liguri di essere protagonisti ed attori nelle politiche di sviluppo dei traffici che i retroporti assumeranno quali punti di riferimento per il business.

Porti: Genova conferma il trend di crescita delle merci +21%

Aumenta il traffico container, di oltre il 17% che, se confermato come trend anche nei mesi successivi, potrebbe portare il porto di Genova a un nuovo record; crescono del 21%, rispetto allo stesso mese dello scorso anno, le merci e si conferma il boom degli olii minerali, con una crescita vicina al 50%. E’ un’ottima performance quella che lo scalo genovese ha compiuto nei primi nove mesi dell’anno, con una crescita in gran parte dei settori merceologici. Nel dettaglio la merce containerizzata ha fatto registrare nel progressivo 1.614.694 teu (+ 8,1%) e nel mese 186.614 teu (+17,3%).
Buoni risultati anche per il totale generale del traffico che segna una crescita del +4,2% nel progressivo con 38.456.602 tonnellate e del +21% rispetto a settembre dell’anno passato con 4.526.367 tonnellate. Confermati il preannunciato boom degli olii minerali che totalizzano un + 47,4% nel mese e la crescita delle altre rinfuse liquide che segnano un +16,5 % nel progressivo. In calo solo il settore settore passeggeri dove sia i traghetti che le crociere risentono di un temporaneo rallentamento, peraltro previsto, con un -6% sul progressivo.

Porti: Lupi, Trieste, Genova e Gioia Tauro punti eccellenza

- “Ci sono porti che hanno un peso strategico per il Paese. Trieste, Genova e Gioia Tauro, per esempio, sono per vocazione e posizione uno dei punti di eccellenza”. Così il ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi per il quale “porti e logistica sono una delle sfide del futuro. Entro 90 giorni dovremmo fare il piano della portualità e della logistica, e all’interno potremo discutere dell’accorpamento delle autorità portuali, non solo per ridurre il numero di 24, ma per iniziare a fare sistema”. E’ chiaro – ha precisato Lupi – che qui a Trieste c’è tutto il tema del dialogo con Venezia, basti pensare al tema della crocieristica. Ma il problema non è quello della concorrenza tra Trieste e Venezia, ma quello di un paese che finalmente comincia a far sistema. Altro tema importante è quello della logistica. Pensate solamente agli investimenti che faremo sull’alta capacità e l’alta velocità su Verona. Perché sino ad oggi le merci passano e vanno nei porti del Nord Europa. E. noi quindi dovremmo lavorare per far sì che la nostra logistica funzioni”, ha concluso.

Sblocca Italia: Merlo (Genova), bene norme su porti

La decisione di avviare finalmente una pianificazione strategica della portualità e della logistica è un segnale che va nella direzione giusta”. Lo afferma il presidente dell’Autorità portuale di Genova, Luigi Merlo, riferendosi alle norme contenute nell’articolo 29 del decreto ‘Sblocca Italia’. “Mi auguro che questo provvedimento – ha detto Merlo – porti a pensare a uno sviluppo coerente su scala nazionale dei nostri scali, capace di tener presente la programmazione europea legata alle reti ‘ten T’. Un indirizzo chiaro sulle priorità impedirà doppioni e investimenti inutili e potrà esaltare le singole specificità dei porti italiani. Questa norma può rappresentare il punto di partenza per arrivare a una vera riforma del settore: a questo punto, per dare coerenza e attuazione, occorre parallelamente e senza più indugi agire sulla riforma della legge 84/94″. “Per questo motivo – ha concluso Merlo -, con spirito esclusivo di piena collaborazione con il governo e sulla base dell’esperienza maturata dal porto di Genova (che proprio in queste settimane sta registrando il suo record di traffico), trasmetterò nei prossimi giorni al ministro Maurizio Lupi, una serie di proposte a costo zero. Un pacchetto di provvedimenti che potrebbe essere approvato in brevissimo tempo e che contribuirebbe notevolmente a sburocratizzare il nostro settore e ad agevolare l’arrivo delle grandi navi, anche quelle da 18 mila teus, nei principali porti italiani di destinazione finale”.

Porti: Genova, record a luglio con oltre 200 mila teu

Il Porto di Genova corre e segna un nuovo record per il mese di luglio 2014: oltre 200 mila teu in un solo mese, primato assoluto nel mese e nel progressivo. La proiezione fissa il traffico a quota 205 mila teu contro i 188.519 dell’anno precedente, +8,7%.

Da gennaio a luglio 2014 dunque i teu movimentati sono stati 1.265.000 contro il 1.181.567 teu registrato nello stesso periodo del 2013, +7,1%. L’exploit è dovuto soprattutto alle performance dei terminal di Sampierdarena, con prestazioni tutte abbondantemente in doppia cifra.

“È un dato estremamente positivo – ha detto il presidente dell’Autorità portuale Luigi Merlo – che registriamo con grande soddisfazione, visto il periodo difficile di crisi che sta perdurando in tutta Europa e nel Paese. Il porto di Genova dimostra grande efficienza e competitività, con la conferma di buoni dati dal Vte di Pra’-Voltri e soprattutto con la significativa crescita dei terminal Sech, Rebora e Genoa Metal: tre realtà del bacino di Sampierdarena i cui risultati premiano le scelte fatte nella programmazione dello sviluppo del nostro porto. I lavori e le grandi opere messe in cantiere a Sampierdarena si dimostrano scommesse giuste. I 200 mila teu movimentati in un solo mese è un record che si compie grazie agli sforzi della comunità portuale e che incoraggia tutti a proseguire sulla strada intrapresa”

Sbarcato primo container in “pre clearing” a Genova

E’ stato il container n. 4479031 arrivato a bordo della “Hong Kong Bridge” il primo che ha beneficiato della procedura di preclearing, diventata operativa nei porti di Genova e La Spezia. Si tratta di una procedura sperimentale che permette di velocizzare fino a 36 ore le operazioni di sdoganamento permettendo, così, una maggiore competitività agli scali.

“Sono stati necessari anni di lavoro – ha spiegato il Presidente dell’Autorità Portuale Luigi Merlo – ma basta respirare il clima in banchina oggi tra operatori e autorità per comprendere come con rivoluzioni a costo zero e con tanta buona volontà si possano ottenere straordinari successi. La sperimentazione va già molto bene, oltre le nostre previsioni: a regime raggiungeremo obiettivi molto interessanti”. In pratica lo sdoganamento della merce avviene in mare “La richiesta di preclearing – ha sottolineato Claudio Monteverdi, Direttore dell’Ufficio delle Dogane di Genova – viene avanzata dalla compagnia marittima. Una volta attivata la procedura la Capitaneria di Porto ci assicura il controllo della nave che dovrà procedere sulla rotta prestabilita per Genova senza soste o deviazioni. Nel momento in cui la Capitaneria ci aggancia la nave, noi consentiamo agli operatori la presentazione della dichiarazione doganale”. La nave è stata “presa in consegna”, con un monitoraggio continuo, ha spiegato l’Ammiraglio Vincenzo Melone, Comandante della Capitaneria di Porto di Genova, all’altezza delle Isole Greche e controllata fino all’arrivo nello scalo del capoluogo ligure. Soddisfatto tutto il mondo dello shipping, alla prima operazione di Pre Clearing erano presenti i vertici di Agenti Marittimi e Spedizionieri.”Abbiamo lavorato tanto assieme alle altre categorie per ottenere questo e i numeri dicono molto – ha concluso Alberto Cordella, Direttore Generale del Terminal Sech – questa nave fa circa 1300 pezzi di sbarco, di cui 355 sono in preclearing. In questo modo creiamo maggiore efficienza per la catena logistica e di conseguenza maggiore capacità di movimentazione per il terminal”.

Porti: Merlo a parlamentari, approvare emendamento su merci

Il presidente dell’Autorità Portuale di Genova, Luigi Merlo, ha incontrato i parlamentari liguri per sensibilizzarli sulla difficile situazione del comparto e, in particolare, sull’emendamento alla legge di stabilità, che prevede la possibilità di inserire l’addizionale sulla merce in caso di crisi del lavoro.
“L’emendamento è stato l’unico, in campo marittimo, ammesso dal Senato ma ora – ha spiegato il presidente Merlo, in un tavolo a cui ha partecipato tutta la comunità portuale genovese – bisogna arrivare a una conclusione positiva. Questo provvedimento non ha nessun costo per le casse dello stato e ci auguriamo che possa trovare il suo iter conclusivo”.
In sala erano presenti i parlamentari di Pd e Sel. “Gli altri – ha aggiunto Merlo – erano assenti giustificati. Chi, il Pdl, per il Consiglio nazionale, chi, scelta civica e 5 stelle, per altri impegni”. Tutti hanno comunque aderito all’appello di Merlo. “E’ una battaglia di tutta l’economia italiana – ha sottolineato il parlamentare Pd, Mario Tullo – soprattutto in quei porti come Genova, Livorno e Savona dove agiscono con forza le compagnie portuali. Dopo 12 anni c’è stato il primo sciopero della portualità e noi vogliamo evitare che ci siano di nuovo conflitti negli scali italiani”.

Riparte l’alleanza tra i porti di Genova, Marsiglia e Barcellona

Riparte l’alleanza tra i porti di Genova, Marsiglia e Barcellona. Intermed Gateways, l’associazione che riunisce i tre porti, è tornata a riunire il suo consiglio direttivo, cui hanno preso parte i presidenti dei tre scali, Luigi Merlo (Genova), Sixte Cambra (Barcellona) e Jean Claude Terrier (Marsiglia).
Lo ha reso noto l’Autorità Portuale di Genova, precisando che l’associazione, nata nel 1997, non era mai decollata veramente per le difficoltà di assetto istituzionale del porto di Marsiglia, oggi superate grazie alla nuova legge portuale francese che ha dato forte autonomia alla scalo. L’associazione ha ora un nuovo statuto. Genova, Marsiglia e Barcellona puntano ad affrontare insieme i mutamenti dei traffici e a costruire una alternativa ai porti del nord Europa.
Per Luigi Merlo, si tratta di un “passaggio epocale”. “Sono felice per l’avvio concreto di questa collaborazione su cui stavamo lavorando da oltre un anno – ha detto -. Nonostante il quadro normativo dei tre Paesi sia diverso, abbiamo anticipato una strada inevitabile che si orienta su due direttrici chiave: riequilibrare lo sviluppo portuale in Europa tra nord e sud, e consolidare una strategia all’interno del Mediterraneo con particolare riferimento allo sviluppo delle economie africane e mediorientali”. “Sono sicuro – ha aggiunto – che questa iniziativa contribuirà anche a migliorare la discussione sulla nuova normativa portuale italiana”

A Genova il Forum Port & Shipping tech

I porti, con le loro peculiarità logistiche e innovazioni tecnologiche, saranno al centro del dibattito a Genova il 19 e 20 settembre, presso il Centro congressi Porto Antico. Torna per la quinta volta il Forum Port & Shipping Tech, uno dei principali appuntamenti internazionali per gli addetti ai lavori, sia enti pubblici che privati, che quest’anno ha come ospite d’onore la Turchia.

I due giorni di incontri si focalizzeranno sullo sviluppo di nuovi mercati, con riflettori puntati soprattutto su Turchia e Nord Africa, ma anche su ambiente (‘Green Shipping’) e nuove tecnologie (‘Smart Port/Logistics’).

Il Forum fa parte di un’iniziativa più ampia: la Genoa Shipping Week (dal 16 al 22/09), una settimana di convegni, incontri e eventi sociali, tra cui la tradizionale Cena di gala organizzata da Assagenti e il Gruppo giovani agenti raccomandatari mediatori marittimi. ”La Genoa Shipping Week – promettono gli organizzatori – illuminerà la città di Genova con eventi su trasporto marittimo, logistica e innovazione tecnologica, che sottolineeranno l’importanza di questo settore per lo sviluppo industriale mondiale”

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