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Ad aprile traffico in crescita a Trieste

Crescita in tutti i settori merceologici ad aprile per il porto di Trieste rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Le tonnellate di merce movimentata sono state 4,6 milioni, con un +4,6% sull’aprile 2016. Da segnalare l’incremento per i container (+23,7%) e per le merci varie (+11,6%). “Dando uno sguardo a tutto il primo quadrimestre 2017 – è riportato in una nota dello scalo giuliano – si rileva che la movimentazione delle merci è rimasta pressoché invariata rispetto allo stesso periodo del 2016 (-0,56%) con un volume pari a 19,1 milioni di tonnellate”.

MSC PALOMA, ARRIVA AL PORTO DI TRIESTE UNA NAVE DA 14 MILA TEU

E' previsto per giovedì 15 dicembre l'arrivo al molo VII del porto di Trieste della
"MSC Paloma", nave da 14mila Teu che, a poco meno di un anno di distanza, sposterà
ancora il record quale portacontainer con la maggiore capacità mai entrata nel Mare
Adriatico. Il record precedente, sempre con ormeggio sulle banchine gestite da
Trieste Marine Terminal, apparteneva alla MSC Luciana con 11.660 Teu, seguita da
altre navi gemelle dopo il suo arrivo nei primi giorni di gennaio.

"L'evoluzione e la crescita del porto di Trieste - ha commentato il presidente
dell'AdSP dell'Adriatico Orientale, Zeno D'Agostino -  continuano insieme ai
maggiori protagonisti mondiali del settore. In maniera progressiva si stanno
realizzando gli scenari che premiano le strategie dei nostri terminalisti e del
porto più in generale, consentendo un pieno rilancio dell'economia del nostro
territorio. Le grandi compagnie concentrano i traffici negli scali che hanno le
infrastrutture e i servizi più idonei, ma soprattutto più efficienti. MSC ha
investito direttamente nel molo VII e nel porto di Trieste più di un anno fa e sta
confermando la fiducia in noi con l'arrivo di nuovi traffici che solo giganti come
la MSC Paloma possono gestire in maniera ottimale".

Costruita nel 2010 dal cantiere coreano Daewoo Shipbuilding&Marine Engineering, la
"MSC Paloma" misura oltre 365 metri di lunghezza per poco più di 51 di larghezza,
mentre i contenitori sono disposti lungo 20 file.
Appartenente alle meganavi con il "castello" e il ponte di comando circa a metà
della lunghezza, la "MSC Paloma" può ormeggiare allo scalo giuliano grazie ai
fondali naturali da 18 metri, mentre il recente ammodernamento delle gru di banchina
consentirà a TMT di operare sulla nave con l'efficienza richiesta ai più moderni
porti nazionali ed internazionali. L'inserimento su questo servizio di navi di
maggiore capacità è un evidente segnale della volontà di rafforzamento della
presenza e della crescita di traffico sul porto di Trieste e su TMT.

Il molo VII, infatti, è oggi l'unico dell'Adriatico in grado di ormeggiare in
contemporanea due meganavi oceaniche, con una capacità che sarà ulteriormente
rafforzata dagli imminenti investimenti privati.
I recenti interventi pubblici - affiancati da nuovi progetti finanziati per un
totale di circa 50 milioni di euro - sull'infrastruttura ferroviaria dello scalo,
infine, stanno mantenendo il trend di crescita che questa tipologia di traffici
hanno assunto nell'ultimo decennio.

Iran: Serracchiani, via a collaborazioni per Porto Trieste

Due incontri importanti, per il Fvg e il porto di Trieste, ma anche per tutto il nostro Paese, avendo avviato, oggi a Teheran, interessanti collaborazioni con il Governo iraniano e Iranian Shipping Lines, proficue anche per lo stesso Iran in relazione al venire meno delle sanzioni. Per il Fvg si tratta di ‘recuperare’ un passato significativo di traffici dall’Iran verso lo scalo di Trieste: sarebbe un ritorno importante, per il nostro presente e soprattutto per il futuro”.

E’ il commento della presidente Fvg Debora Serracchiani ai colloqui con il presidente di Iranian Shipping Lines, Mohammed Saeidi, e il vicedirettore Organizzazione marittima e portuale/ Pmo (dipendente dal ministero dei Trasporti), Jalil Eslami.

Serracchiani ha parlato di “gradissimo interesse ed estrema concretezza nelle proposte” e del ruolo dello scalo giuliano che potrebbe candidarsi a “punto di riferimento per uno sviluppo dei traffici iraniani verso l’Europa, in primis, il Centro ed Est Europa, e il Mediterraneo”.

Iranian Shipping Lines è interessata a “soluzioni diverse rispetto allo scalo di Genova, cercando nuove prospettive sull’Adriatico e, dunque, iniziando un dialogo con Trieste, con una possibile presenza diretta della compagnia iraniana nello scalo giuliano”, ha commentato il Commissario dell’Autorità portuale di Trieste, Zeno D’Agostino.

“Dopo le rimozioni delle sanzioni – ha ribadito Saeidi – l’Italia e le imprese italiane rappresentano la priorità delle nostre relazioni comnmerciali, prima di quelle con quelle Francia e Germania”.

La riunione con Pmo, organizzazione che fa capo direttamente al dicastero iraniano dei Trasporti, sviluppatasi per una valutazione complessiva dell’incremento dei traffici commerciali tra i porti meridionali dell’Iran (in particolare Bandar Abbas, sullo stretto di Hormuz) e Trieste, ha quindi ribadito alla delegazione FVG la positiva impressione delle autorità marittime iraniane sulle opportunità offerte dal porto di Trieste.

Di conseguenza, “a breve – ha affermato Zeno D’Agostino – potrebbe essere siglato tra Pmo e porto Trieste un ‘memorandum of understanding’ per uno scambio di esperienze,”best practises” e competenze, per formare manager iraniani nella infrastrutturazione degli scali, attività di carico/scarico merci e passeggeri, attività logistiche collegate alla portualità, sicurezza (safety & security), attività antincendio”, facendo anche perno sul recente accordo siglato tra l’Autorità portuale giuliana e l’ateneo triestino.

“Siamo disponibili ad iniziare quanto prima queste collaborazioni tecniche con il Friuli Venezia Giulia e Trieste”, ha affermato in conclusione Jalil Eslami, e uno schema di testo d’accordo è già stata abbozzato, grazie alla collaborazione dell’Ambasciata d’Italia a Teheran, guidata da Mauro Conciatori.

Trieste si conferma primo porto d’Italia per movimentazione merce in tonnellate nel 2015

Trieste si conferma primo porto d'Italia nel 2015 per volumi complessivi.  Nel corso
dell'anno appena concluso, sono state movimentate 57.161.201 tonnellate di merce
(+0,07 % rispetto al 2014). Si registra una leggera flessione delle rinfuse liquide,
41.286.761 tonnellate, (-0,96%), mentre va evidenziata la forte crescita delle
rinfuse secche (+106,85%). Rilevante anche l'aumento delle merci varie non
containerizzate (+21,84%).

Netta la ripresa dei container nella seconda metà dell'anno, tanto da assorbire
completamente la diminuzione a due cifre, iniziata già alla fine del 2014 e durata
fino  al primo semestre del 2015. Con questa inversione di tendenza, il traffico è
rimasto quasi invariato rispetto all'anno precedente, con una movimentazione
complessiva nel 2015 di  501.276 Teu,  (-0.94%).

I segnali più incoraggianti arrivano però dal comparto RO-RO che segna un + 1,49%
con 301.144 semirimorchi movimentati.  Trieste è un porto leader per
l'intermodalità, e per vedere il rilievo che la quota del traffico intermodale
unitizzato sta assumendo all'interno del porto, vale la pena fare un ragionamento
complessivo anche in termini numerici, che integri la movimentazione dei container e
dei RO-RO. Esprimendo in TEU equivalenti anche il traffico delle unità di carico
movimentate su navi RO-RO, e sommandole ai container marittimi, si arriva a
1.178.783 di TEU lavorati nel 2015 (+0,44%).

Positivi anche i numeri sul traffico ferroviario dello scalo, che collocano Trieste
ai vertici nazionali della movimentazione ferroviaria in ambito portuale.

5604 sono stati i treni - con destinazione prevalentemente  internazionale -
manovrati nel 2015  nel Porto con un aumento del 12,71% sul 2014. Ciò a conferma
della bontà delle scelte strategiche compiute dell'APT in materia di investimenti
nel comparto ferroviario.

Ottimi i risultati per il Commissario dell'APT, Zeno D'Agostino: "Abbiamo superato
vari record nel corso del 2015, ma in realtà non ci interessa stilare delle
classifiche, perché i numeri vanno letti e interpretati.  Un porto è qualcosa di più
che una posizione in una tabella che può variare  di anno in anno. Desideriamo far
emergere che Trieste ha sempre più un carattere polivalente. Non si vive di solo
container o di solo petrolio, nonostante le rinfuse liquide abbiano un peso primario
per noi. Non vogliamo guardare solo a questi due settori, ma investire sulla
diversificazione, vero valore aggiunto per uno scalo moderno. Traffico intermodale e
ferroviario saranno le leve su cui puntare. Trieste deve crescere sempre di più
guardando all'integrazione logistica terra-mare. Il superamento del milione di TEU
sommando container e rotabili, non è uno spot, ma  la cifra che rappresenta la
realtà del nostro porto."

Delegazione dell’Oberbayern in visita al porto di Trieste

Una delegazione composta da rappresentanti istituzionali, operatori logistici ed
aziende provenienti della regione tedesca dell' Oberbayern (Alta Baviera) ha
visitato il porto di Trieste nei giorni scorsi.  Il viaggio di studio è stato
organizzato nell'ambito del progetto AlpInnoCT, Alpine Innovation for Combined
Transport, del quale la Regione Friuli Venezia Giulia e l'Autorità Portuale di
Trieste sono partner.

Grazie al coordinamento dall'Associazione degli Spedizionieri di Trieste, la due
giorni si è aperta con un incontro conviviale, in cui il Commissario dell'APT,  Zeno
D'Agostino ha consegnato il Crest e la bandiera del porto di Trieste  a Thomas
Bronnert, direttore della Logistica della Wacker Chemie Ag, una delle maggiori
industrie chimiche della Baviera. L'occasione era il festeggiamento dell'avvio del
nuovo treno dal Molo VII verso Burghausen, realizzato per servire proprio la sede
locale della Wacker.  Il giorno successivo, la delegazione è stata ricevuta alla
Torre del Lloyd, e in seguito ha visitato i maggiori terminal portuali.

"La Baviera è il nostro mercato principale. E' già la seconda visita di una
delegazione tedesca al porto di Trieste, in poco più di un mese. Segno che gli
operatori, le associazioni  e gli enti territoriali lavorano bene e  in sinergia.  I
risultati sono tangibili non solo in termini di nuove relazioni e partnership con il
mondo istituzionale  e imprenditoriale, ma anche con la stampa di settore. Le
riviste di trasporti e logistica dell'Austria e della Germania tornano a parlare del
porto di Trieste dopo anni di silenzio" - ha sottolineato D'AGOSTINO.

NUOVO COLLEGAMENTO DAL PORTO DI TRIESTE CON BURGHAUSEN

Un nuovo collegamento ferroviario tra il porto di Trieste e il Sud della Germania è
attivo da questi giorni, per collegare il terminal contenitori del Molo VII gestito
da Trieste Marine Terminal con Burghausen (Ktb terminal), in Baviera.
La connessione diretta è stata realizzata per servire la sede di Burghausen della
Wacker Chemie Ag, una delle maggiori industrie chimiche del Land tedesco.
La Wacker, infatti, spedirà attraverso il porto di Trieste, utilizzando i servizi
oceanici offerti da  Cosco e Msc, parte dei carichi destinati agli scali del
Mediterraneo, del Medio Oriente e del Far East.
Il treno ha una frequenza settimanale ed è organizzato in partnership da T.O.Delta e
Rail Cargo Group, come già avviene anche con i quattro treni settimanali che
collegano il porto di Trieste a Monaco e di quello che una volta alla settimana
collega Trieste a Ulm.
Il nuovo servizio ferroviario risulta particolarmente significativo, perché amplia
il mercato verso l'Europa centrale, uno dei target fondamentali dello scalo
triestino, ma anche perché ciò avviene in collaborazione con una delle realtà
industriali di maggiore importanza per la Baviera, consentendo nel contempo di
ridurre il traffico su gomma nell'ottica di una sempre maggior sostenibilità
ambientale dei traffici merci.

Per Il Commissario straordinario dell'APT, Zeno D'AGOSTINO  "Il nuovo servizio con
la Baviera conferma la vocazione ferroviaria internazionale dello scalo giuliano".
"Solo con la cooperazione di tutti i partner si è riusciti a rendere interessante e
competitivo l'asse meridionale", ha dichiarato Thomas BRONNERT, direttore della
Logistica di Wacker.
"Con questo nuovo collegamento - ha spiegato Fabrizio ZERBINI, presidente di TMT e
amministratore delegato di TO Delta - si ampliano mercato e offerta dei servizi
portuali di Trieste marine terminal e di quelli ferroviari di To Delta al mercato
del Sud Europa".

Visita di studio del Dipartimento di Urbanistica del Politecnico di Vienna in Porto Vecchio

25 studenti del corso di master del Dipartimento di Urbanistica del Politecnico di Vienna (TU Wien) hanno effettuato ieri una visita di studio al Porto Vecchio di Trieste con il fine di realizzare nel prossimo semestre diversi progetti di ricerca, ipotizzando nuovi scenari per il suo possibile sviluppo. Il gruppo è stato guidato dall’architetto triestino Luca Paschini, docente del corso assieme al Prof. Christoph Luchsinger, direttore del dipartimento.

“Si tratta della terza visita al comprensorio del Porto Vecchio in pochi mesi, dopo gli study tour della Facoltà di Architettura dell’Università di Scienze Applicate di Zurigo, e dell’Accademia di Architettura dell’Università della Svizzera Italiana di Mendrisio, segno che c’è un forte interesse sull’area da parte del mondo accademico” ha sottolineato il Segretario Generale dell’APT, Mario Sommariva.

Gli studenti saranno chiamati a produrre ipotesi per lo sviluppo della città a partire dall´opportunità di riuso degli spazi del Porto Vecchio. “Questa vasta area potrà essere utilizzata come volano di rilancio per l’intera città, ma questo potrà accadere solo se si riusciranno a portare nuove risorse da fuori Trieste. Questa la posizione sulla quale stiamo lavorando”, afferma l’architetto Paschini.

In occasione del seminario di approfondimento tenutosi presso la Centrale Idrodinamica, il Segretario Generale dell’APT, Mario Sommariva ha dato il benvenuto agli studenti, mentre Elena Marchigiani e Paolo Tassinari, assessori all’Urbanistica e alla Cultura del Comune di Trieste, hanno introdotto la città e il suo territorio. La visita del gruppo si è completata con un’analisi del tessuto urbano, degli impianti industriali e con un tour del Porto Nuovo.

L’UNIONE EUROPEA FINANZIA LA COSTRUZIONE DELLA PIATTAFORMA LOGISTICA DEL PORTO DI TRIESTE

L’Autorità Portuale di Trieste riceverà un finanziamento di 15,8 mln di Euro da parte dell’INEA di Bruxelles (Innovation and Networks Executive Agency) per il finanziamento del cantiere della Piattaforma Logistica, I stralcio.

Nel mese di febbraio 2015, infatti, l’Autorità Portuale di Trieste ha partecipato insieme ai porti di Koper e Venezia al bando CEF, (Connecting Europe Facility), Transport Call 2014, Multi-Annuale, Priorità “Corridors of the Core Network”, presentando una proposta congiunta denominata “Improving North Adriatic ports’maritime accessibility and hinterland connections to the Core Network (NAPA4CORE)” che prevede la realizzazione di opere portuali finalizzate al potenziamento della dotazione infrastrutturale di base per garantire lo sviluppo futuro dei traffici e delle connessioni multimodali.

“La partecipazione a questo bando è stato il primo atto che ho sottoscritto dopo il mio insediamento al porto di Trieste e sono molto soddisfatto dell’ approvazione del progetto in sede comunitaria” ha commentato il Commissario straordinario dell’APT, Zeno D’AGOSTINO. “Siamo l’unico porto italiano che riceverà un finanziamento a valere sul bando CEF. L’UE mette a disposizione ingenti risorse finanziarie a sostegno delle politiche di sviluppo dei porti e delle reti di trasporto ad essi collegate. Uno degli obiettivi di questa Amministrazione è quello di partecipare con continuità ai bandi europei, specie quelli volti allo sviluppo delle infrastrutture e delle attività di studio e ricerca”.

Ciascun porto ha presentato un proprio progetto. L’APT ha proposto quale intervento, le opere infrastrutturali di base per la realizzazione del nuovo “Hub Portuale di Trieste – Piattaforma Logistica tra lo Scalo Legnami e il P.F. oli minerali. I stralcio”, opera inserita nel programma di infrastrutture strategiche L. 443/2001, il cui contratto di costruzione e gestione è stato già stipulato a settembre 2014.
Trieste ha ricevuto un finanziamento di 15,8 mln di euro, Capodistria di circa 6 milioni. L’intervento presentato dall’Autorità Portuale di Venezia non è stato ammesso a contribuzione.
I fondi saranno erogati sulla base degli Stati di Avanzamento Lavori nel triennio 2016 -2018.

Viva soddisfazione anche da parte del Sindaco di Trieste, Roberto COSOLINI: “Questo è il Porto di cui Trieste ha bisogno e che da Sindaco voglio aiutare a crescere per il bene della comunità. Un porto che coglie opportunità, in questo caso in Europa, per sostenere investimenti, in questo caso infrastrutturali per far crescere i traffici. Andiamo avanti così: i risultati si vedono e se ne vedranno anche di più fra non molto.”

L’Autorità Portuale di Trieste per Barcolana 2015

Un treno speciale che collegherà il Porto Vecchio di Trieste con il centro della città.
Una rassegna di carte, strumenti e curiosità sul tema della bora, il vento attorno cui da sempre ruota la storia, la tradizione e la vita stessa della città della Barcolana.
Un’installazione del Terzo Paradiso realizzata da Michelangelo Pistoletto insieme agli studenti delle scuole primarie di Trieste.
Un progetto artchitettonico di riattivazione sostenibile e partecipata del Porto Vecchio, realizzabile attraverso un approccio essenziale e step by step. Queste le quattro inziative promosse dall’Autorità Portuale di Trieste in occasione della 47a edizione della Regata Velica Internazionale Barcolana .

COMITATO PORTUALE: approvazione rendiconto generale 2014

Si è svolto stamattina presso la Torre del Lloyd il Comitato Portuale. Il punto fondamentale all’ordine del giorno è stato l’approvazione all’unanimità del Rendiconto Generale 2014, che presenta un avanzo di amministrazione pari a € 6.547.261. Tale avanzo sarà utilizzato per valorizzare al meglio i punti di forza del sistema portuale attraverso un piano di riconversione e potenziamento strutturale del Porto di Trieste, da realizzarsi in forma strettamente coordinata tra pubblico e privato, anticipando gli investimenti già pianificati nei programmi delle opere dell’Autorità Portuale, con possibili acquisizioni di ulteriori fondi ottenibili nell’ambito dei programmi previsti a livello comunitario per i progetti di rafforzamento delle reti e degli hub logistici e portuali.
Tra le varie comunicazioni, il Commissario Zeno D’Agostino ha fatto un approfondimento sulla fiera Transport Logistic che si svolgerà la prossima settimana a Monaco di Baviera. L’Autorità Portuale sarà presente sia all’interno dello stand della Regione FVG con un ricco programma di appuntamenti istituzionali e di business con gli operatori, sia all’interno dello stand NAPA (North Adriatic Ports Association) dove verranno presentati gli ultimi progetti di studio finanziati dall’UE e portati avanti con gli altri porti dell’Alto Adriatico.

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