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IL PORTO DI VENEZIA SI CONFERMA “AMMINISTRAZIONE VIRTUOSA”

L’Autorità Portuale di Venezia si conferma Amministrazione virtuosa per la tempestività dei pagamenti nei confronti dei propri fornitori con una media di 35,10 giorni tra ricevimento fattura e pagamento.

I dati, monitorati in corso d’anno con cadenza trimestrale e, annualmente in via consuntiva, sono stati diffusi mediante pubblicazione nel sito istituzionale.

I tempi dell’Autorità Portuale di Venezia si sono dimostrati più efficienti e più rapidi rispetto al dato medio di 46 giorni rilevato dal Ministero Economia e Finanze tra le pubbliche amministrazioni ed è ampiamente entro il termine massimo di 60 giorni previsto dalla legge.

Nell’esercizio 2015, l’importo dei pagamenti effettuati è di oltre 31 milioni di euro (per la precisione di 31.097.627,66 euro), di cui il 90,77% (28 milioni circa) in maniera tempestiva e nei tempi previsti ed ha visto l’APV impegnata a liquidare 1667 fatture in un anno.

I buoni risultati esprimono virtuosità ed evitano sanzioni quali blocchi nelle assunzioni e valutazioni negative in termini di performance delle strutture, così come introdotte dal Governo Renzi nel 2014.

MEDIATORI MARITTIMI PROVINCIA DI VENEZIA

Nel maggio 2006 è nata l’Associazione Agenti e Mediatori Marittimo della provincia di Venezia, un’associazione voluta dagli agenti e dalle agenzie locali che hanno visto nell’unione un’occasione per poter risolvere meglio e con più incisività alcuni problemi comuni, dando anche un contributo specifico alle attività del porto di Venezia.

Un anniversario celebrato presso la Chiesetta di Santa Marta con un workshop dedicato agli operatori e che ha visto la partecipazione di esperti del settore marittimo e legale, un momento per delineare assieme il futuro della professione e creare un primo momento di coordinamento per affrontare le opportunità e le criticità, veneziane e non solo. Un titolo provocatorio “La raccomandazione… se è marittima fa bene al porto”, che vuole sottolineare il ruolo giocato dagli agenti nei porti e in particolare al porto di Venezia. I relatori che si sono avvicendati sul palco: gli avvocati Paolo Malaguti e Rosamaria Interdonato dello studio legale Malaguti & partners, Giuseppe Bianco dell’agenzia marittima Le Navi Veneto e Saul Mazzucco, capopilota del porto di Venezia. Gli argomenti oggetto di approfondimento spaziavano dai profili di responsabilità del raccomandatario marittimo, dello spedizioniere doganale e dello spedizioniere vettore, alla nuova normativa sulla pesatura delle merci, ai servizi tecnico-nautici, fino ai punti di vista sulle ultima novità riguardanti lo scalo lagunare.

Gli Agenti, infatti, sono coloro che svolgono le  “attività di raccomandazione delle navi” ovvero assistono il comandante di ogni nave che entra nel porto nella gestione dei rapporti con le autorità locali, supportano l’equipaggio nella ricezione o consegna delle merci e, in generale, affiancano la nave per tutte le operazioni di imbarco e sbarco dei passeggeri e merci, per l’acquisizione di noli, la conclusione di contratti di trasporto per le merci affiancando il personale per il rilascio di tutti i documenti necessari.

Per i porti italiani, e anche per Venezia, gli Agenti sono i primi “sales manager” del porto che, affiancando le attività di promozione dell’Autorità Portuali, vanno alla ricerca dei nuovi clienti, nuove linee e nuove navi da far attraccare, attivando vere e proprie attività di marketing internazionale con gli operatori mondiali.

Gli Agenti sono profondi conoscitori delle logiche internazionali dello shipping e, avendo contezza della situazione, delle possibili evoluzioni  ma anche delle criticità, sono alleati importanti per l’Autorità Portuale. Poter avere uno sguardo esperto sul futuro è per noi un modo per essere  sempre più competitivi e attenti alle necessità del mercato – ha dichiarato Claudia Marcolin Segretario Generale dell’Autorità Portuale di Venezia. “Qui a Venezia, un porto che a breve diventerà regolato per la presenza delle paratie del MoSE il coordinamento con gli agenti e gli altri operatori portuali è, e sarà cruciale, perché  le interferenze possano essere ridotte al minimo e si possa offrire alle navi un servizio eccellente”.

LO SVILUPPO DEL CORRIDOIO ADRIATICO-BALTICO PASSA PER VENEZIA

Si è tenuto oggi al Porto di Venezia l’incontro tra il Coordinatore Europeo del Corridoio Adriatico-Baltico Kurt Bodewig con i principali stakeholder e i fruitori dell’asse europeo.

Al confronto, presieduto dal Presidente dell’Autorità Portuale Paolo Costa hanno partecipato Marco D’Elia, rappresentante della Regione del Veneto (direttore dei servizi per la navigazione Inter a), Franco Miller, rappresentante del settore infrastrutture per degli industriali del Veneto, Tiziano Croce, CEO di Rail Cargo Carrier Italy, Giuseppe Bortolussi, Presidente Interporto di Pordenone, Alessandro Santi, Presidente degli Agenti Marittimi del Veneto, Maurizio Codognotto, Direttore della F.lli Codognotto spa, Antonio Tieri, Direttore Generale di Erf (manovre ferroviarie), Helena Jurakova di Trenitalia spa (cargo division) e Pier Paolo Perale, Managing Director di San Marco Petroli.

Il Coordinatore era accompagnato dai suoi due advisor Silke Broks e Roberto Zani.

Il corridoio Adriatico-Baltico (BAC) è uno dei tre corridoi europei della rete transeuropea di trasporto “centrale” che interessa lo scalo di Venezia assieme al corridoio Mediterraneo ma, anche a quello Scandinavo-Mediterraneo (Venezia è infatti il porto “core” geograficamente più vicino al Brennero), ponendo lo scalo lagunare al centro di uno dei nodi cruciali della strategia europea di trasporto e di sviluppo e che può offrire importanti vantaggi all’economia europea e, a quella del Nordest in particolare, fondata sull’export.

Nel corso dell’incontro sono state presentate le prospettive di crescita dell’intero multi-porto alto Adriatico e di Venezia in particolare, oltre alle possibili azioni da intraprendere al fine di attuare una strategia che miri a valorizzare le potenzialità dell’Alto Adriatico e della struttura logistica del corridoio Adriatico-Baltico.

VENEZIA DA 20 ANNI PORTO DELL’IRAN

Lascia gli ormeggi dal terminal Multiservice di Porto Marghera la “BSLE Genova” della compagnia marittima BSLE ITALIA che prosegue il servizio che dal 1992 collega Venezia con i principali porti Iraniani e del Golfo Persico.

Nei giorni dell’importante Missione del Premier Renzi, Venezia si conferma uno dei porti privilegiati con Medio Oriente e l’Iran in particolare. Il servizio di BSLE Italia, rappresentato a Venezia dall’agente G.Radonicich &C., è infatti rimasto attivo e con cadenza regolare anche durante l’embargo esportando merci varie, colli eccezionali e impiantistica se non anche container.
Da Venezia è sempre stato attivo, anche negli anni più difficili, un flusso costante di merci che hanno portato valore aggiunto all’industria italiana da un lato e, dall’altro, ha garantito la fornitura di materiali necessari per la costruzione e l’infrastrutturazione dell’Iran tramite i porti di Bandar Abbas, Bandar Imam Khomeini e Assaluyeh Port.
(…)
Il Presidente dell’Autorità Portuale di Venezia, Prof. Paolo Costa commenta cosi la storica relazione tra Venezia e l’Iran: “Oltre al valore economico molto rilevante del comparto dell’impiantistica (basti pensare che i colli eccezionali movimentati a Venezia hanno un valore medio di 1 milione di euro l’uno) e oltre al valore in termini di incidenza del traffico di break bulk tra Venezia e il Golfo Persico (oggi gestiamo circa il 10% delle break bulk movimentate dall’intero sistema portuale italiano), la partenza odierna della “BSLE Genova” è un’importante conferma della relazione storica che ha fatto del Porto di Venezia il riferimento per questo Paese anche negli anni più difficili. Un traffico importante che lo scalo lagunare vuole continuare ad incrementare grazie alla fine dell’embargo e a vantaggio delle imprese italiane e del Nord Est.”

PAOLO COSTA: “UN GIOCO DI SQUADRA CHE RIBADISCE LE PECULIARITA’ DEL PORTO DI VENEZIA”

Paolo Costa, Presidente dell’Autorità Portuale di Venezia ha commentato: “Siamo soddisfatti del gioco di squadra fatto dalla Regione che, nell’esprimere l’intesa delle regioni sul Piano Strategico Nazionale della portualità e della logistica, ha ribadito con forza le peculiarità del porto di Venezia e sta portando avanti l’idea di un porto esteso sull’intero arco costiero veneto.

All’Assessore Elisa De Berti va il nostro ringraziamento per aver fatto propria anche la rilevanza strategica della piattaforma d’altura che consentirà l’ormeggio delle navi di maggiori dimensioni (oltre i 20.000 TEU) contribuendo alla salvaguardia della laguna di Venezia e diventando il fulcro per la connessione efficiente di più basi portuali nel Veneto.

Un gioco di squadra che, come riportato nel Parere della Regione Veneto, consentirà di creare un assetto logistico portuale virtuoso che punti a individuare due sistemi marittimi adriatici facenti capo ai porti di Venezia e di Trieste, che massimizzino le rispettive peculiarità e potenzialità e che consentiranno a Venezia di crescere, di servire le industrie venete che oggi ci stanno facendo crescere del  25% anno e di non perdere nei prossimi anni quanto finora costruito con tenacia”.

IL TAR RESPINGE LA DOMANDA DI SAVE, FINPAX E PORTABAGALI

All’udienza del 23 Marzo 2016, il T.A.R. del Veneto (ord. n. 151/2016 pubblicata in data odierna 24 Marzo 2016) ha respinto la domanda di Finpax, SAVE e Portabagagli che mirava alla sospensione della gara per la cessione della partecipazione detenuta da APVI in APVS.

Il Giudice ha negato la sussitenza dei necessari presupposti di diritto, tenuto conto, tra l’altro, che l’importo a base d’asta è stato determinato da una adeguata attività istruttoria e che gli interessi dei ricorrenti possono trovare adeguata garanzia in occasione dell’eventuale esercizio del diritto di prelazione.

APVI conferma, pertanto, che la gara prosegue secondo il cronoprogramma stabilito.

LA REDAZIONE DEL NUOVO PIANO REGOLATORE PORTUALE DEL PORTO DI VENEZIA AGGIUDICATO ALL’A.T.I. GUIDATA DALLO STUDIO D’APPOLONIA S.p.A.

Il servizio di redazione del nuovo Piano
Regolatore Portuale del Porto di Venezia, strumento tramite il quale si
porranno le basi per permettere al Porto di Venezia di rimanere competitivo
agli orizzonti 2030 e 2050 di pianificazione infrastrutturale europea, è
stato aggiudicato pubblicamente (in via provvisoria) dalla competente
Commissione di Gara. 

Il servizio di redazione del nuovo Piano Regolatore Portuale, comprensivo
della VAS (Valutazione Ambientale Strategica), è stato assegnato al
raggruppamento di imprese D'Appolonia S.p.A., MTBS Maritime and Transport
Business Solution B.V., ACQUATECNO S.R.L., Studio Paola Viganò e Rina
Service S.p.A.
Entro la fine di febbraio verranno eseguiti tutti i passaggi formali per
l'aggiudicazione definitiva del bando di gara, aperto ed internazionale, del
valore complessivo di 1,5 milioni di euro, che era stato pubblicato
dall’Autorità Portuale di Venezia lo scorso mese di settembre.

UN 2015 DA RECORD PER IL PORTO DI VENEZIA CHE REGISTRA UNA CRESCITA DEL TRAFFICO TOTALE DEL 15%

Un anno da record per lo scalo lagunare che nel 2015 ritorna sopra i 25 milioni di tonnellate di traffico. Il bisogno di export delle imprese italiane, la centralità geografica di Venezia rispetto alle rotte mondiali (lato mare) ed europee (lato terra), il completamento della riconversione “verde” del comparto petrolifero e di nuove iniziative industriali a Marghera, e gli oltre 500milioni di euro di investimenti anticiclici negli ultimi 8 anni che hanno consentito, tra l’altro, l’avvio di un traffico regolare lungo i canali di navigazione interna fino a Mantova e la messa in esercizio del nuovo terminale per le autostrade del mare di Fusina: sono queste le leve che hanno consentito la crescita dello scalo lagunare negli ultimi anni.

Significativo il balzo nel traffico container che raggiunge il record si sempre di 554mila TEU (unità di misura dei container) movimentati che lo ha portato al primo posto tra i porti italiani dell’Adriatico. Una crescita del 21% rispetto al 2014, ma che è ancora più significativa se rapportata al 2008 (anno di inizio della crisi) quando a Venezia si movimentavano poco più di 370mila container all’anno. Da notare in più nel settore il riavvio del traffico container per via fluviale con servizi settimanali di linea con il porto di Mantova (+14.5% a dicembre 2015 sullo stesso mese 2014 per un totale di 60mila container movimentati via fiume nel 2015).

Segnali positivi per tutti i comparti portuali: +8% il settore commerciale, +3.5% l’industriale e +40% il settore petrolifero; complessivamente sono passate per Venezia 25milioni di tonnellate di merci (+15% rispetto al 2014).

Nel dettaglio crescono le rinfuse liquide (+30%) che hanno visto la trasformazione del porto petrolifero a servizio delle raffinerie oggi scomparse, in un centro di eccellenza per la trasformazione e la logistica di carburanti green; e crescono le rinfuse solide (+4.7%) in particolare carbone e fertilizzanti e le merci varie in colli (+11%).

Buoni risultati, a partire dagli ultimi 4 mesi dell’anno, per il settore traghetti (ro-ro) grazie alle linee con la Grecia e alla creazione del servizio totalmente intermodale tra Patrasso – Venezia e Francoforte con una modalità mista nave+treno; il nuovo terminal di Fusina fa segnare +27% (in tonnellate) rispetto al precedente quadrimestre

PROJECT CARGO: IL PORTO DI VENEZIA METTE A SEGNO UN ALTRO OVERSIZE.

E’ partito dalle banchine di TRI un gigantesco “WASTE HEAT BOILER” diretto in Iran su nave Ro-Ro.

Il collo eccezionale (Peso 1.350 Ton – Altezza 19 metri) è una parte importante di un impianto di metanolo in costruzione nel Sud dell’Iran di cui Simic, società internazionale con sede operativa proprio a Marghera, specializzata nella progettazione e fabbricazione di apparecchi critici di processo e nel montaggio e manutenzione di impianti industriali, ha prodotto tutti gli apparecchi critici.

L’operazione ha visto il coinvolgimento di più terminal e operatori dello scalo veneziano.

Il trasferimento del boiler dalla sede di Simic ai terminal CIA, Transped e infine TRI con destinazione Iran, è iniziato il 23 dicembre scorso, anche se le lavorazioni per mettere la nave nelle condizioni di imbarco erano state avviate già il 15 dicembre.

Tutti servizi operati  dalla società CTS Trasporti – fra le più avanzate nel settore dei servizi ai trasporto eccezionale, sollevamento e movimentazione industriale e ha attraversato varie fasi anche molto delicate.  Per le procedure di imbarco del boiler la CTS Trasporti ha infatti ottenuto una certificazione RINA, studiando un imbarco ad hoc, che ha richiesto non solo l’impiego di tecnologie altamente innovative, ma anche lo sfruttamento di maree favorevoli (55 cm di marea corrispondono a circa 960 tonnellate di peso) e l’impiego di mezzi specializzati.

Lo scalo veneziano mette così a segno un altro successo e si conferma leader nella gestione dei trasporti eccezionali (Project Cargo), i pezzi “oversized” sono spesso componenti o prodotti a tecnologia avanzata ed alto valore aggiunto che derivando da un settore economico di rilevanza nazionale (anche con sedi produttive insediate nel Porto, come nel caso Simic) nei settori dell’impiantistica, della siderurgia e della cantieristica che da Venezia possono raggiungere i mercati internazionali dove le produzioni Made in Italy sono particolarmente richieste.

PUBBLICATO IL BANDO PER LA VENDITA DELLA QUOTA DI CONTROLLO DI VTP (TERMINAL PASSEGGERI DI VENEZIA)

In data odierna APV Investimenti Spa ha pubblicato sul proprio sito web – www.apvinvestimenti.it – il bando di gara per la alienazione della partecipazione detenuta da APV Investimenti Spa in APVS SRL, società controllante il terminal passeggeri di Venezia (VTP spa).

Il bando ha per oggetto la vendita del 65,98% del capitale sociale di APVS SRL che avverrà nel pieno rispetto de diritti di prelazione, co-vendita” e “trascinamento” previsti a favore di Veneto Sviluppo Spa, nonché del diritto di prelazione “secondaria” a favore dei soci di VTP Spa.

Il prezzo a base d’asta è stato fissato in €uro 24.000.000 (ventiquattromilioni) e le offerte dovranno pervenire entro e non oltre le ore 13.00 del 1 marzo 2016.

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