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LO SHOPPING? A MILANO E’ “ELETTRICO”

Milano è una delle capitali dello shopping mondiale, e per mantenere questo status che non è inamovibile ma anzi estremamente contendibile, i suoi flaghip stores ambiti dagli “shopaholic” di tutto il pianeta devono continuamente perfezionare il servizio offerto ai clienti.

E se da tempo esiste il personal shopper, non potevano mancare le “personal deliveries”: per questo è stato chiesto agli Special Services di TNT Express Italy da alcuni tra i più noti flagship store del Quadrilatero della Moda milanese lo sviluppo di un concept davvero unico: quello del “fattorino fiduciario” per consegne shop to shop e shop to customer, naturalmente in modalità totalmente green e con tempi di consegna che non superano i 30/40 minuti.

Un plus che TNT Express potrà offrire grazie a “Glamour- Eworker” (nomen omen…): un mini-van elettrico distribuito dal Gruppo Movincar di Leinì (TO), che si muove silenzioso e pulito tra le vie dello shopping e i grandi alberghi milanesi, e che effettua quotidianamente consegne ad hoc per i migliori clienti, sgravati dal volgare e pesante fardello del trasporto di pacchi e pacchettini.

“Glamour- Eworker” ha una portata di 850 kg ed una capacità di carico pari a 3,5 metri cubi: il suo utilizzo è previsto anche nei week end ed in orari pre-serali, vale a dire nei tradizionali “peak period” dello shopping e non vi saranno problemi di autonomia, in quanto questo piccolo van può percorrere con un “pieno” 110 Km ed è comunque possibile ricaricarlo attraverso le molte colonnine messe a disposizione dal Comune di Milano all’interno dell’Area C.

“Glamour” è un esempio dell’impegno di TNT nello sviluppo di soluzioni logistiche dedicate all’ultimo miglio, in particolare è la traduzione pratica del concetto di “bundling”, ovvero del consolidamento di più spedizioni in un unico canale di consegna.

Per adesso il servizio è in fase di test: dopo il periodo estivo, sulla base dei dati raccolti, verranno decise le modalità di utilizzo definitivo.

TNT Express Italy quindi aumenta la flotta green attiva nel centro storico di Milano, dove è operativa da oltre un anno una flotta di mezzi elettrici impiegati nella filiera logistica del Gruppo Kering assicurando rifornimenti ad impatto zero ad una decina tra i più esclusivi shop milanesi.

Il servizio, denominato “High Street Fashion”, offre il trasporto delle merci tramite van “a emissioni zero” dai cancelli del maxi impianto TNT “Milano Mega” di Peschiera Borromeo, adiacente all’aeroporto di Linate, verso i flagship store del Gruppo. La supply chain green è completata da 2 mezzi a metano che riforniscono i flagship store situati fuori Milano e per gestire le prese dagli artigiani lombardi che fabbricano i prodotti “pure made in Italy ” per il Gruppo.

Molti mezzi elettrici di TNT Express sono già del resto attivi all’interno delle vie dello shopping cittadino delle principali realtà europee, e nel nostro paese TNT Express Italy sta testando o implementando diverse soluzioni di consegna “green” all’interno del cosiddetto “ultimo miglio” attraverso l’impiego, ad esempio, di tricicli elettrici, o sviluppando soluzioni che concentrano in un unico punto diverse consegne, risparmiando viaggi e quindi emissioni nocive, come le 400 postazioni automatizzate denominate “locker” che saranno attive entro la fine dell’anno nelle principali città italiane.

L ‘ ‘Area C’ vince premio Legambiente

L’Area C, la misura del Comune di Milano che da almeno due anni limita per i veicoli a motore l’accesso al centro storico cittadino, ha vinto uno dei Premi Innovazione di Legambiente.
Secondo le motivazioni dell’assegnazione, per la prima volta andata a una tassa, questa rappresenta ”una misura di politica pubblica esemplare e replicabile per la sua efficacia da punto di vista ambientale e sociale”.
Area C è uno dei sette progetti che hanno ricevuto questo riconoscimento nazionale per l’impegno nel settore dell’economia verde e della tutela ambientale.
”Mi fa piacere che molte delle idee premiate oggi riguardino il risparmio delle risorse”, ha dichiarato l’assessore all’ Ambiente della Regione Lombardia Claudia Maria Terzi, intervenuta alla consegna dei premi a Palazzo Pirelli a Milano.
L’assessore ha poi ricordato ”come tutti progetti messi in campo siano improntati alla valorizzazione dell’azienda e del territorio, in una visione che integra la dimensione economica con quella ambientale”.

Bilancio positivo per l’Area C dopo un anno di attività

Area C compie un anno. Nata per ridurre il traffico, ha raggiunto il suo obiettivo, portando a un calo di 41.000 ingressi al giorno nella Cerchia dei Bastioni e, come promesso, ha consentito all’Amministrazione comunale di reinvestire le risorse in opere di mobilità sostenibile, a partire dall’aumento delle corse dei mezzi pubblici e delle stazioni del BikeMi. Grazie ad Area C, infatti, oltre 13 milioni di euro, al netto dei costi di gestione del servizio (7 milioni 100mila euro), sono stati destinati al potenziamento di metropolitane, tram e autobus e all’attuazione della seconda fase del bike sharing milanese.

Grazie ai 10 milioni per i mezzi pubblici è stato possibile potenziare 14 linee di superficie in tutta la città, tra tram e autobus, con quasi 300 corse in più al giorno, e aumentare il numero di corse di tutte le metropolitane (36 in più al giorno), sulle quali è stato anche esteso l’orario di punta (fino alle 10 del mattino, anziché fino alle 9). Inoltre, grazie agli ulteriori 3 milioni di euro sono state portate fuori dal centro le stazioni del BikeMi: da marzo 2012 a oggi sono passate da 120 a 166 (+ 38%), per oltre 2.800 bici in circolazione, e supereranno quota 200 nei prossimi mesi, con un aumento del 75% (in allegato le linee potenziate dei mezzi pubblici e l’elenco delle 46 nuove stazioni BikeMi attivate da marzo 2012 a gennaio 2013).

“In questo primo anno Area C ha raggiunto gli obiettivi che si era prefissata in termini di riduzione del traffico e di miglioramento della qualità della vita di chi vive, lavora o visita la nostra città. Come era stato promesso un anno fa, inoltre, tutte le risorse che nel 2012 sono arrivate dalla congestion charge sono state subito investite nella mobilità sostenibile”, ha commentato l’assessore alla Mobilità, Ambiente, Arredo urbano e Verde Pierfrancesco Maran. “Allo stesso tempo, abbiamo voluto finanziare anche altre opere che vanno nella stessa direzione e che cominceranno concretamente a essere realizzate da quest’anno e fino al 2015: dai quasi 4 milioni per il parcheggio di interscambio a Comasina ai 3 milioni per le Zone 30, fino ai 20 milioni per creare e riqualificare corsie e piste ciclabili”.

Le risorse del 2012 di Area C (in totale, oltre 20 milioni 300mila euro) sono arrivate per il 48% da titoli cartacei e parcometri (9 milioni 747mila euro), per il 30,4% da Telepass (6 milioni 183mila euro), per il 12,5% da Pin attivati su www.areac.it (2 milioni 537mila euro), per l’8,5% dalle attivazioni di Rid (possibili fino a settembre 2012; 1 milione 719mila euro) e per lo 0,6% da attivazioni effettuate agli sportelli bancomat di Intesa Sanpaolo (130mila euro). Due i mesi in cui le entrate per Area C sono state più alte: aprile (2 milioni e 200mila euro) e ottobre (2 milioni e 700mila euro).

I dati analizzati da Amat evidenziano che, grazie ad Area C, in un anno il calo medio del traffico rispetto al 2011 è stato di oltre il 31%, con circa 41.000 ingressi in meno ogni giorno. Confermata anche l’assoluta prevalenza di ingressi occasionali, con oltre l’81% dei veicoli entrati per meno di dieci volte in un anno. Infine, oltre il 70% dei veicoli intestati ai residenti non ha superato i 40 ingressi gratuiti annuali.
Dall’ultima campagna di monitoraggio del Black Carbon, effettuata dall’1 al 28 ottobre 2012 in due siti, uno interno e uno esterno alla Ztl Cerchia dei Bastioni, emerge che le concentrazioni di Black Carbon sono più basse in Area C in media del 33% nella prima settimana (con riscaldamenti spenti) e del 12% nell’ultima settimana (con riscaldamenti accesi). In particolari giornate, le medie di riduzione hanno raggiunto quota -52% (prima settimana) e -24% (ultima settimana).
Infine, pur non potendo avere effetti strutturali sulle concentrazioni di altri agenti inquinanti, Area C ha ridotto in questo primo anno le emissioni di PM10 allo scarico (-10% rispetto al 2011, e del 58% rispetto al 2008), PM10 totale (-18% rispetto al 2011, -39% rispetto al 2008), ammoniaca (-42% rispetto al 2011, -71% rispetto al 2008), ossidi totali di azoto (-18% rispetto al 2011, -43% rispetto al 2008), biossidi di azoto (-25% rispetto al 2011, -45% rispetto al 2008), anidride carbonica (tra -35% e -38% rispetto agli anni precedenti).

Stop all’area C milanese per decreto del Consiglio di Stato

Area C’ sospesa, a partire da oggi, per gli effetti dell’ordinanza pronunciata dalla Quinta Sezione del Consiglio di Stato.
Il Consiglio di Stato ha capovolto il primo pronunciamento del Tar della Lombardia relativo al ricorso proposto da Mediolanum Parking Srl per la riforma della decisione con cui il Tar Lombardia il sei giugno scorso aveva rigettato l’istanza della stessa Società per la sospensione di Area C.Il Consiglio di Stato, ravvisando un pericolo per l’interesse economico di Mediolanum Parking, ha sospeso cautelativamente il provvedimento. Ora toccherà al Tar della Lombardia fissare l’udienza di merito. Per effetto di questa decisione il Comune informa che a partire da oggi il provvedimento Area C è sospeso.
“Rispettiamo l’ordinanza del Consiglio di Stato, che comunque contraddice numerose decisioni del Tar Lombardia che si era espresso in modo inequivocabile respingendo tutte le richieste di sospensiva presentate. Siamo certi che Area C – afferma l’assessore alla mobilità Pierfrancesco Maran – sarà confermata dall’udienza di merito che auspichiamo possa essere fissata nel più breve tempo possibile. Area C in sei mesi ha ridotto il traffico del 34% nel centro città, il numero degli incidenti e ha consentito ai milanesi di respirare meno sostanze velenose. Ha quindi avuto un innegabile impatto positivo per la qualità della vita di tutti. Oggi registriamo con rispetto ma anche preoccupazione che in un’aula giudiziaria è stato ipotizzato il danno subito da un parcheggio privato e questo blocca un provvedimento utile a tutti i milanesi”.

Milano è sempre più “smart”

Milano in versione green

Dalla mobilità elettrica alle buone pratiche, Milano inaugura il primo “Smart City Point”, un punto d’incontro/d’osservazione sull’evoluzione verde del capoluogo lombardo.

Lo ”Smart City Point” inaugurato è un progetto di ri­qualificazione degli ex-Caselli Daziari di Porta Nuova, spazio aperto a cittadinanza, amministrazione e aziende dove promuovere le buone pratiche, con l’obiettivo di diffondere la filosofia della ”Smart City”. Ci sono gli spazi sosta per i veicoli elettrici e le stazioni di ricarica; la sperimentazione di nuove fonti di energia rinnovabile, come il microeolico; luoghi di incontro per la cittadinanza e di promozione culturale, con installazioni a metà tra arte, design e pratiche ‘green’ come il totem dell’energia. Grazie alle associazioni Castelli & Ville Ap­erti in Lombardia e Green City Italia, con il patrocinio del Comune di Milano e il sostegno di Team Zero, lo Smart City Point si presenta come la nuova porta “green and smart” della citta’ futura: i Caselli Daziari, infatti, rappresentano simbolicamente l’ingresso a una citta’ riqualificata, cerniera tra il centro storico e i nuovi insediamenti di Porta Nuova, proprio al confine con l’Area C.

Milano, Area C…e la Giunta da il buon esempio!

Anche la Giunta comunale da il buon esempio...tutti a iedi in Area C!

L’avvento di Area C ha cambiato anche le abitudini di chi oggi si trova a sedere nella giunta di Palazzo Marino. Gli assessori dell’amministrazione Pisapia utilizzano i mezzi Atm, la bicicletta o il motorino. Pochi gli ingressi gratuiti utilizzati fino ad ora. Il car-sharing del Comune viene adottato solo per impegni istituzionali. Lo stesso sindaco Pisapia, che vive all’interno di Area C, in due mesi ha utilizzato un solo ingresso gratuito. “Se posso e appena posso – dichiara Giuliano Pisapia – vado a piedi. Solo per impegni istituzionali uso l’auto del sindaco, che comunque è ibrida. Ma mi piace camminare in centro e lo vedo sgombro di auto come non mi capitava da decenni”. “Abito fuori Area C, – afferma l’assessora allo Sport e Benessere Chiara Bisconti – dentro la cerchia della filovia. Abbiamo una macchina in famiglia, per la quale abbiamo attivato il telepass, ma ad oggi non siamo mai entrati in Area C. Uso alternativamente bici o mezzi pubblici, prevalentemente metro. Qualche volta vado in ufficio a piedi, ho sempre avuto la percezione che casa- piazza duomo fosse una distanza lunghissima, invece facendolo ho scoperto che Milano e’ più piccola di quanto crediamo. Area C ha cambiato le mie abitudini per quanto riguarda la sera. Era normale per me andare a cena o a cinema in macchina, da quest’anno ho iniziato ad andarci in bici, e mi piace molto”. Le donne in giunta sembrano essere le più virtuose. “Non vivo in Area C e non ho utilizzato ancora alcun ingresso con la mia auto – dice Daniela Benelli, Decentramento e Servizi Civici – vado al lavoro con i mezzi pubblici: tram 27 e autobus 73, oppure con il motorino”. “Vivo in Area C – commenta Cristina Tajani, Lavoro – mi sono registrata il 18 gennaio, non ho ancora utilizzato uno dei 40 ingressi gratuiti, vado al lavoro con il tram 2 o con il 14″. Anche Lucia Castellano, Casa e Lavori Pubblici, vive in Area C. “Mi sono registrata – dice – fino ad oggi ho utilizzato due ingressi gratuiti. Utilizzo il car-sharing del Comune per appuntamenti istituzionali specialmente fuori Milano. Mi muovo con i mezzi ATM, altrimenti in bicicletta. E ‘l’assessore di Area C’, Pierfrancesco Maran? “Abito fuori Area C – precisa – ho comperato un tagliando multiplo di ingressi da 60 euro e ho effettuato 4 accessi. Uso regolarmente la linea 1 della metropolitana”. Chi invece detiene il ‘record’ di accessi è Bruno Tabacci (Bilancio): “Vivo in Area C, sono registrato, ho utilizzato 20 ingressi. Mi muovo con la mia 500. Non uso praticamente mai il car-sharing del Comune, per necessità di spostamento prendo spesso il taxi”. Franco D’Alfonso, assessore al Commercio, vive fuori Area C per soli 100 metri. “Ma sono un abbonato ATM da anni – commenta – vado a lavorare con i mezzi pubblici e tutta la mia famiglia si muove con i mezzi . Fino ad oggi ho pagato un solo ingresso ad Area C da 5 euro”. Pochi ingressi anche per Stefano Boeri (Cultura) che però puntualizza: “Mi sono registrato immediatamente, sono in regola”. Chi invece non ha cambiato in nulla le proprie abitudini è Marco Granelli (Sicurezza):”Da sempre uso bicicletta e metropolitana per andare al lavoro e continuo a farlo. Ma certamente non ho mai visto un centro di Milano così vivibile”

Al Via oggi l’Area C a Milano

Parte oggi l'area c  a MilanoSessantacinquemila posti in più su metropolitane e mezzi di superficie, sia in centro sia in periferia, alla partenza di Area C, di questi 24mila riguardano la metropolitana. Sulle tre linee MM1, MM2 e MM3 è previsto inoltre un ulteriore incremento di 56mila posti, per arrivare a un potenziale di 80mila passeggeri in più, entro la fine dell’anno.
Un grande sforzo di Comune e Atm, che risponde al previsto minor utilizzo dell’automobile da parte dei milanesi a partire da oggi con l’avvio dell’Area C, il provvedimento che ha l’obiettivo di ridurre il traffico di mezzi privati all’interno della Cerchia dei Bastioni.
A partire da oggi ci saranno in totale 276 corse in più, fra mezzi di superficie e treni delle tre linee della metropolitana che attraversano tutta Milano, per rendere più agevole l’uso del mezzo pubblico. Un potenziamento razionale che tiene conto delle analisi effettuate da ATM e AMAT (Agenzia Mobilità Ambiente e Territorio) sulle tratte a maggiore percorrenza e di maggiore utilità per chi si sposta dal centro alla periferia della città e viceversa.

Milano come Londra, per entrare in centro si paga

Accesso al centro a pagamento anche per residenti

Entrerà in vigore il prossimo 16 gennaio la nuova “congestion charge”, la tassa sul traffico decisa dal Comune di Milano. Da quel giorno in poi chi vorrà entrare nella Cerchia dei Bastioni, la cosiddetta Area C, dovrà versare un obolo. Milanesi compresi.

Archiviato l’Ecopass introdotto dalla Moratti, dopo 3 anni di onorato servizio, il Superticket Pisapia avrà una durata sperimentale di 18 mesi. Il modello è quello di Londra, mentre gli introiti sono stimati in circa 30 milioni l’anno, che verranno reinvestiti in mezzi pubblici.

L’obiettivo, infatti, non è tanto quello di ridurre lo smog, quanto di cominciare con il ridurre il traffico. Il ticket anti-congestione sarà attivo dal lunedì al venerdì dalle 7.30 alle 19.30: cinque euro per tutti tranne i residenti, a cui sono concessi 40 ingressi giornalieri gratuiti dopodiché una tariffa agevolata di 2 euro. I veicoli di servizio, invece, pagheranno 3 euro senza sosta o 5 con sosta di 2 ore. Via libera ai veicoli con contrassegno invalidi e a quelli attrezzati permanentemente per il trasporto di disabili. Ingresso libero anche per auto elettriche, moto e motorini e per tutto il 2012 alle auto ibride, bifuel, metano e gpl. Per andare incontro ai milanesi è stato previsto un periodo di rodaggio di due mesi: gli accessi effettuati fino al 16 marzo potranno cosi’ essere regolarizzati entro il 17 marzo. Ma la polemica è già scattata, tant’è che il sindaco ha dovuto prendere carta e penna per spiegare ai concittadini il motivo del provvedimento. E non è detto che basti.

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