Articoli marcati con tag ‘Assoaereo’

Giornata di studio su Infrastrutture e sviluppo aeroportuale con Istituzioni, economisti e settore

L’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile rende noto che domani, venerdì 27 giugno, a Mondello – Palermo, si svolgerà una giornata di studio sul tema “Infrastrutture aeroportuali e processi di sviluppo economico” organizzata da ENAC, ENAV, ASSAEROPORTI, ASSAEREO, ANCI in collaborazione con ICCSAI, CENTRO STUDI DEMETRA, GESAP.
Sarà l’occasione per un confronto tra i numerosi convenuti, Istituzioni, economisti, giuristi e operatori di settore, sullo stato attuale del trasporto aereo nazionale e sulle concrete possibilità di sviluppo, in considerazione anche delle regole in cui il settore si muove, della concorrenza e della situazione economica. Per l’ENAC saranno presenti il Presidente Vito Riggio, il Direttore Generale Alessio Quaranta e il Vice Direttore Generale Benedetto Marasà.
Due le sessioni di lavoro: la mattina, a partire dalle 10:30, si parlerà di “Trasporto aereo: processi di sviluppo economico sostenibile”; nel pomeriggio, invece, il tema riguarderà “Infrastrutture aeroportuali e regolazione economica”.

Meridiana Fly lascia Assoaereo

Meridiana Fly e Air Italy hanno deciso da oggi il recesso da Assaereo, l’associazione delle compagnie aeree.
La decisione, spiega Meridiana in una nota, deriva dalla “mancata condivisione sulla prosecuzione dei lavori sul contratto nazionale del trasporto aereo, che il gruppo Meridiana ha ripetutamente indicato essere uno strumento inadeguato al quadro competitivo e incompatibile con la risoluzione della crisi strutturale del settore”.
Il gruppo Meridiana auspica quindi “la pronta riapertura di negoziati su un nuovo contratto aziendale per Meridiana Fly”.

Assaereo, Ibar e utenti Fiumicino: folle la nuova tassa sulle emissioni sonore degli aerei della Regione Lazio

«L’ennesima tassa sui voli introdotta dalla Legge Finanziaria 2013 della Regione Lazio è una follia». A dirlo le associazioni delle compagnie aeree Assaereo e IBAR, Comitato Utenti ed AOC di Fiumicino che, in una nota congiunta, esprimono profondo sconcerto e fortissima preoccupazione per le conseguenze che deriveranno dalla nuova tassa ” IRESA – introdotta dalla Legge Finanziaria 2013 approvata il 28 aprile dalla Regione Lazio.
«A decorrere del 1° maggio, infatti, è istituita nel Lazio l’IRESA, l’imposta sulle emissioni
sonore degli aeromobili, che graverà sulle compagnie aeree e sui passeggeri, già
pesantemente colpiti dalla crisi economica, con l’incredibile ed insostenibile somma di 55
milioni di euro l’anno, dei quali solo una minima parte (il 10%) effettivamente destinato al
contenimento dell’inquinamento acustico». Per le associazioni è evidente «l’insostenibilità dell’ennesima tassa sulle compagnie aeree che stanno resistendo con ogni sforzo alla crisi economica, al calo dei passeggeri, all’aumento delle tariffe, alla ripetuta introduzione di nuove addizionali comunali (Roma Capitale; finanziamento della riforma Fornero ecc.) ed alla permanenza di distorsioni competitive tra operatori aerei e nei confronti dell’alta velocità ferroviaria. Dobbiamo quindi prendere atto ��” conclude la nota – che per le nostre istituzioni il trasporto aereo continua incomprensibilmente a rappresentare un mezzo attraverso cui “fare cassa”, noncuranti delle conseguenze destabilizzanti di tali decisioni sulle imprese, sui relativi livelli occupazionali e sul diritto alla mobilità dei cittadini».

Enac: precisazioni sulla liberalizzazione del trasporto Liquidi

Facendo seguito all’incontro di lunedì 11 giugno con gli operatori del settore – Assaeroporti, Assaereo, Ibar – in merito alla liberalizzazione del trasporto dei liquidi in cabina, che entrerà in vigore a partire dal 29 aprile 2013, l’Enac ritiene utile precisare, nell’ottica della consueta trasparenza che la tematica affrontata in quella sede, privilegiava il concetto di individuazione di soluzioni alternative alla rimozione totale delle limitazioni al trasporto di liquidi a bordo degli aeromobili, a tutela del passeggero.
Dall’individuazione e dall’analisi di tali procedure, la cui accettabilità verrà discussa nel
prossimo incontro previsto per il mese di luglio, verrà valutata l’esigenza di avviare un
percorso sperimentale, anche in relazione alle tecnologie da impiegare.

2013: via libera al trasporto liquidi sugli aerei europei

L’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile, in qualità di Autorità competente sul territorio nazionale nel settore della sicurezza dell’aviazione civile, rende noto di aver avviato una serie di consultazioni con gli operatori del settore in vista della liberalizzazione del trasporto dei liquidi nella cabina degli aeromobili che, come previsto da appositi regolamenti europei, entrerà in vigore a partire dal 29 aprile 2013.
A seguito della liberalizzazione, infatti, i liquidi potranno di nuovo essere portati a bordo della
cabina degli aerei, ma solo dopo essere stati sottoposti a controlli attraverso macchinari
altamente specializzati nell’individuazione di liquidi non conformi al trasporto.
La Direzione Security dell’Enac ha avuto in questi giorni un primo
incontro con i rappresentanti di Assoaeroporti, di Assaereo e di Ibar, le associazioni
rappresentative degli operatori maggiormente interessati alla specifica problematica.
Durante l’incontro, in un clima di totale condivisione, sono stati individuati i punti nodali delle
procedure da adottare per rendere funzionali le operazioni di controllo, senza compromettere
operatività aeroportuali, e giungere quindi preparati alla scadenza indicata.
Dalla riunione è emersa la necessità di adottare dei percorsi sperimentali, presso aeroporti
che verranno presto individuati, in modo da testare sia l’efficacia delle procedure, sia le
tecnologie da impiegare.

Assaaereo: No a nuove tratte di vettori extra UE a Malpensa

No a «ulteriori tratte di linea tra l’Italia e paesi terzi (come gli Stati Uniti) a compagnie aeree extracomunitarie come Emirates e Singapore Airlines, onde incrementare il business di SEA». A ribadirlo è Assaereo, associazione di vettori aerei, secondo cui le recenti dichiarazioni alla stampa dell’ing. Gamberale, «importante azionista della SEA tramite F2i, secondo cui “Malpensa non può ridursi a uno scalo low cost. Ha diritto ad ottenere che vi facciano scalo i voli tra l’Oriente e l’America”» celano «una ben nota richiesta alla quale la nostra associazione si oppone col massimo vigore; vale a dire la concessione di ulteriori tratte di linea tra l’Italia e paesi terzi (come gli Stati Uniti) a compagnie aeree extracomunitarie come Emirates e Singapore Airlines, onde incrementare il business di SEA». «Ai sensi dei trattati internazionali – ha dichiarato il presidente dell’associazione di vettori Lupo Rattazzi ” questi diritti spettano a compagnie italiane e della Unione Europea o dei paesi di destinazione e certo non a vettori come Emirates e Singapore Airlines che da svariati mesi stanno facendo pressioni – anche indebite – per ottenere autorizzazioni a cui non avrebbero titolo. Se Emirates e Singapore Airlines hanno ordinato troppi aerei rispetto a quanto esprime il proprio mercato, questo è un loro problema e non possono certo pretendere di rimediare cercando di aggredire i vettori europei su tratte e mercati ad essi riservati, confidando in una possibile arrendevolezza dell’Enac. Le autorizzazioni che tali compagnie richiedono – tecnicamente chiamate “Quinte libertà” vengono per prassi mondiale concesse eventualmente in deroga, per periodi limitatissimi e soprattutto in casi del tutto eccezionali per i quali in questo caso non ricorrono assolutamente gli estremi giacché le tratte tra l’Italia e gli Stati Uniti sono già ottimamente ed abbondantemente servite da Alitalia, Meridiana fly e dai vettori statunitensi. Assaereo confida che il ministro Passera – al pari dei ministri dei trasporti di tutti gli altri paesi della Unione Europea ” presti la necessaria attenzione ai già precari equilibri dell’industria del trasporto aereo nazionale, evitando di assecondare istanze che penalizzerebbero le compagnie aeree italiane».

Assoaereo: no alla deroga alla tariffe

In una nota Assaereo ed IBAR rivolgono un appello al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, al Presidente del Consiglio Mario Monti ed al Ministro Corrado Passera affinché nel Decreto Semplificazioni “non si dia luogo all’ennesima deroga alla normativa in materia di investimenti, tariffe e qualità dei servizi aeroportuali (Contratti di Programma), ad esclusivo ed ennesimo vantaggio dei tre maggiori concessionari pubblici”.
“E’ impensabile – prosegue la nota delle associazioni dei vettori italiani e stranieri operanti in Italia – dopo la deroga già concessa ai maggiori aeroporti con la Legge 102/2009, un ulteriore rinvio dell’applicazione della Direttiva Europea 2009/12/CE che stabilisce negoziati tra Utenti aeroportuali (inclusi i vettori aerei) e Società di Gestione sui Contratti di Programma”.
Secondo Assaereo ed Ibar, “i grandi aeroporti vogliono invece gestire autonomamente la partita delle nuove tariffe attraverso regole ad-hoc fatte apposta per privilegiare i più forti a spese delle Compagnie Aeree e dei loro passeggeri”.
Alcuni esempi: “AdR cerca da anni di scaricare sui vettori e sui passeggeri il costo della privatizzazione della Società; SAVE vuol far ricadere in tariffa gli investimenti degli ultimi dieci anni. Investimenti già ampliamente remunerati al punto di aver consentito, allo stesso gestore, ingenti investimenti anche in altri settori industriali. SEA ha deciso la costruzione di una terza pista del tutto inutile e per questo contestata”.
Le compagnie aeree hanno “ripetutamente evidenziato, invano, queste e molte altre anomalie ma, in assenza di una effettiva consultazione e del recepimento della direttiva comunitaria, hanno dovuto prendere atto dell’indisponibilità ad ogni confronto costruttivo. Un caso grave ed inaccettabile di violazione del diritto comunitario”.
Assaereo ed IBAR, in rappresentanza delle Compagnie Aeree, “non sono disponibili ad accettare passivamente ulteriori scorciatoie a vantaggio dei soliti noti e pretendono di partecipare attivamente alla definizione degli investimenti, delle tariffe e della qualità dei servizi offerti ai passeggeri”.

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