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Giornata di studio su Infrastrutture e sviluppo aeroportuale con Istituzioni, economisti e settore

L’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile rende noto che domani, venerdì 27 giugno, a Mondello – Palermo, si svolgerà una giornata di studio sul tema “Infrastrutture aeroportuali e processi di sviluppo economico” organizzata da ENAC, ENAV, ASSAEROPORTI, ASSAEREO, ANCI in collaborazione con ICCSAI, CENTRO STUDI DEMETRA, GESAP.
Sarà l’occasione per un confronto tra i numerosi convenuti, Istituzioni, economisti, giuristi e operatori di settore, sullo stato attuale del trasporto aereo nazionale e sulle concrete possibilità di sviluppo, in considerazione anche delle regole in cui il settore si muove, della concorrenza e della situazione economica. Per l’ENAC saranno presenti il Presidente Vito Riggio, il Direttore Generale Alessio Quaranta e il Vice Direttore Generale Benedetto Marasà.
Due le sessioni di lavoro: la mattina, a partire dalle 10:30, si parlerà di “Trasporto aereo: processi di sviluppo economico sostenibile”; nel pomeriggio, invece, il tema riguarderà “Infrastrutture aeroportuali e regolazione economica”.

Assaeroporti: ad aprile quasi 12 milioni di passeggeri, in calo del 5,1% rispetto allo stesso mese del 2012

Nel mese di aprile i passeggeri sui 38 scali monitorati da Assaeroporti hanno sfiorato quota 12 milioni (11.963.121), circa 1.600.000 in più rispetto al mese di marzo 2013, ma in flessione del 5,1% rispetto ad aprile 2012. In calo anche i movimenti (-6,3%), mentre il cargo registra una lieve crescita (+0,7%). Gli aeroporti milanesi archiviano aprile in discesa: meno 3,7% Linate (749.025 passeggeri), meno 7% Malpensa (1.484.281 pax) che però ve4de aumentare il cargo dell’1,2%. Per quanto riguarda gli aeroporti di Roma, Fiumicino chiude il mese con 3.035.495 passeggeri, in calo del 4,1%, mentre Ciampino cresce dell’1% contando 408.874 pax e registra anche un aumento delle merci (+4,3%).
Il dato progressivo da gennaio ad aprile 2013, evidenzia un calo dei passeggeri del 5,4% a quota 39.405.082 e una lieve flessione del cargo (-0,5%) con 287.555 tonnellate di merci.

Assaeroporti: a ottobre passeggeri in discesa del 4,7%

Negli aeroporti italiani arriva il segno meno. A ottobre i passeggeri sugli scali italiani ” i 38 monitorati da Assaeroporti, associazione dei gestori ” hanno registrato un calo del 4,7% rispetto allo stesso mese del 2011 arrivando a quota 12.539.225. Dopo diversi mesi di stabilità, in cui il traffico si è mantenuto più o meno sullo stesso livello del 2011, ottobre si chiude in negativo. Roma Fiumicino archivia il mese a -4,4% (3.259.830), Malpensa a -6,8% e Linate a -3,3%. Dei 38 scali monitorati meno di 10 hanno chiuso il mese di ottobre in positivo.

Enac: precisazioni sulla liberalizzazione del trasporto Liquidi

Facendo seguito all’incontro di lunedì 11 giugno con gli operatori del settore – Assaeroporti, Assaereo, Ibar – in merito alla liberalizzazione del trasporto dei liquidi in cabina, che entrerà in vigore a partire dal 29 aprile 2013, l’Enac ritiene utile precisare, nell’ottica della consueta trasparenza che la tematica affrontata in quella sede, privilegiava il concetto di individuazione di soluzioni alternative alla rimozione totale delle limitazioni al trasporto di liquidi a bordo degli aeromobili, a tutela del passeggero.
Dall’individuazione e dall’analisi di tali procedure, la cui accettabilità verrà discussa nel
prossimo incontro previsto per il mese di luglio, verrà valutata l’esigenza di avviare un
percorso sperimentale, anche in relazione alle tecnologie da impiegare.

2013: via libera al trasporto liquidi sugli aerei europei

L’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile, in qualità di Autorità competente sul territorio nazionale nel settore della sicurezza dell’aviazione civile, rende noto di aver avviato una serie di consultazioni con gli operatori del settore in vista della liberalizzazione del trasporto dei liquidi nella cabina degli aeromobili che, come previsto da appositi regolamenti europei, entrerà in vigore a partire dal 29 aprile 2013.
A seguito della liberalizzazione, infatti, i liquidi potranno di nuovo essere portati a bordo della
cabina degli aerei, ma solo dopo essere stati sottoposti a controlli attraverso macchinari
altamente specializzati nell’individuazione di liquidi non conformi al trasporto.
La Direzione Security dell’Enac ha avuto in questi giorni un primo
incontro con i rappresentanti di Assoaeroporti, di Assaereo e di Ibar, le associazioni
rappresentative degli operatori maggiormente interessati alla specifica problematica.
Durante l’incontro, in un clima di totale condivisione, sono stati individuati i punti nodali delle
procedure da adottare per rendere funzionali le operazioni di controllo, senza compromettere
operatività aeroportuali, e giungere quindi preparati alla scadenza indicata.
Dalla riunione è emersa la necessità di adottare dei percorsi sperimentali, presso aeroporti
che verranno presto individuati, in modo da testare sia l’efficacia delle procedure, sia le
tecnologie da impiegare.

Assoaeroporti: Una grande opportunità il decreto sulle liberalizzazioni

Fabrizio palenzona presidente dia ssoaeroporti esprime la sua soddisfazione per l'istituzione di un' Authority sui Trasporti

Con la previsione di una specifica Autorità indipendente di regolazione dei trasporti e con le norme di recepimento della direttiva 200912/CE in materia di diritti aeroportuali, il decreto-legge su concorrenza, sviluppo delle infrastrutture e competitività (n. 1/2012) rappresenta «una grande opportunità» per il settore aeroportuale «perché introduce quegli elementi di certezza tanto attesi». A sottolinearlo il presidente di Assaeroporti Fabrizio Palenzona nel corso dell’audizione informale svoltasi oggi in commissione Industria del Senato nell’ambito dell’esame del dl liberalizzazioni (S. 3110).
Troppi soggetti istituzionali coinvolti, assenza di procedure ben definite, tempi non determinabili sono i fattori che hanno determinato il blocco delle tariffe dal 2001 e hanno reso quasi impossibile per i privati finanziare gli investimenti necessari per soddisfare la domanda di trasporto aereo. Una situazione che il decreto-legge in discussione al Senato potrebbe far superare. In particolare, l’istituzione di un’Autorità dei Trasporti «dota il settore di un arbitro imparziale e indipendente che opererà con regole chiare, tali da consentire il recupero del gap infrastrutturale aeroportuale italiano rispetto al resto d’Europa ampliando la capacità ricettiva e la qualità del servizio agli utenti». L’associazione, però, ritiene che andrebbero apportate modifiche ad alcune disposizioni contenute nel decreto-legge che così come sono suscitano «preoccupazione», ad esempio per garantire che sia l’Autorità ad avere l’ultima parola in tema di tariffe e contratti di programma e stabilendo un termine preciso �” 40 giorni – entro il quale l’Autorità di vigilanza si deve esprimere sul modello tariffario individuato dal gestore aeroportuale e sulle tariffe determinate dal gestore stesso, previa consultazione degli utenti.

Cresce il traffico aeroportuale italiano nel 2010

Segnali di ripresa per il traffico negli scali italiani

ll sistema aeroportuale italiano ha archiviato il 2010 con una crescita di traffico: oltre nove milioni di passeggeri in più si sono imbarcati o sono sbarcati negli scali aeroportuali italiani che, con un incremento medio del 7% e un movimento di circa 140 milioni di passeggeri (per l’esattezza 139.791.196) hanno infranto il record storico conseguito nel 2007, ultimo anno prima della recessione economica mondiale. Anche rispetto a quell’anno infatti gli aeroporti sono cresciuti del 2,64%, invertendo con decisione il trend negativo che si era innescato nel 2008 (133,8 milioni di passeggeri) e aveva trovato conferma nel 2009 (130, 7 milioni di passeggeri).
Per alcuni scali la crescita è stata a due cifre con punte del 57,4% in più a Trapani, aeroporto che ha raggiunto 1.682.991 passeggeri, del 47,2% a Brindisi con 1.606.322 passeggeri, del 20,3% a Bari che ha registrato 3.398.110 passeggeri e del 15,3% a Bologna; aeroporto, quest’ultimo che è entrato a far parte del club degli “over 5”, ovvero gli aeroporti con un traffico superiore ai 5 milioni di passeggeri. Lista questa che vede in prima posizione per traffico passeggeri l’Aeroporto Internazionale Leonardo Da Vinci – ADR (36,3 MLN), seguito da Milano Malpensa (18,9 MLN), Milano Linate (8,3 MLN), Bergamo (7,7 MLN), Venezia (6,9 MLN), Catania (6,3MLN), Napoli (5,6 MLN) e, da quest’anno, Bologna (5,5 MLN). Da sottolineare inoltre come il sistema aeroportuale Venezia-Treviso si confermi terzo in Italia per volume di passeggeri con un incremento del 6,2% rispetto all’anno precedente.
Significativo è stato l’incremento di traffico in valore assoluto dell’Aeroporto Internazionale Leonardo Da Vinci – ADR, balzato da 33.808.456 passeggeri a 36.337.523 segnando un più 7,5% e “portando a casa” da solo 2,7 milioni di passeggeri dei 9 milioni che hanno rappresentato l’incremento del sistema Italia nel 2010. Idem per Milano-Malpensa che ha “movimentato” 1,4 milioni di passeggeri in più frutto di un incremento di traffico dell’8% e Bergamo Orio al Serio, che, con una crescita del 7,2% ha raggiunto quota 7.677.224.
I risultati vanno letti poi considerando che sul volume finale di traffico hanno inciso negativamente i giorni di black-out nei voli in maggio a causa della nube vulcanica. E’ inoltre il caso di constatare come l’atteso impatto della concorrenza dei treni ad alta velocità specie sulla direttrice Roma-Milano, non abbia prodotto le temute flessioni di traffico e come invece tale concorrenza, per contro, abbia promosso una crescita globale della mobilità dei passeggeri.
Alla luce dei primi dati diffusi a livello europeo, il sistema aeroportuale italiano ha registrato un’accelerazione rispetto ai concorrenti comunitari che sono cresciuti mediamente del 4,8%, anche per l’effetto del traffico generato dai vettori low cost che sempre più incidono sui volumi complessivi e sulle dinamiche territoriali del nostro Paese.
In ripresa inoltre l’aeromerci, che è cresciuto del 18% sul 2009, anche se non è ancora riuscito a colmare il gap generato dalla crisi, raggiungendo quindi volumi ancora leggermente inferiori rispetto a quelli del 2007. Significativo il risultato di Malpensa che da sola serve oltre il 50% del traffico merci che viaggiano via aerea a livello italiano che ha superato le 400.000 tonnellate di merci trasportate con un risultato simile al periodo precedente il de-hubbing di Alitalia.
Da segnalare le differenti dinamiche dei due hub dell’Aeroporto Internazionale Leonardo Da Vinci e dell’aeroporto di Milano Malpensa rispetto alle tipologie di traffico passeggeri. A Fiumicino l’incremento sulle rotte nazionali è stato dello 0.9%. Ma sul volume di passeggeri in volo su rotte internazionali (che ha segnato a livello globale uno sviluppo del 7,9%) Roma ha registrato un incremento dell’11,6 ben più marcato rispetto al valore medio. Speculare la crescita di Malpensa che sui voli internazionali ha archiviato il 2010 con una crescita del 5,2%, ma ha segnato un vero e proprio boom (+20%) sui voli nazionali. Da notare che comunque su Malpensa il traffico internazionale rappresenta sempre l’80,4% del traffico totale dello scalo: su quasi 19 MLN di passeggeri, 15 sono infatti internazionali.
La crescita di traffico registrata nel 2010 conferma la vitalità del settore, la validità delle previsioni di incremento dei volumi sulla base delle quali sono stati formulati i piani di sviluppo e investimento dei grandi scali aeroportuali del Paese e quindi la necessità ormai urgente di dotare questi programmi delle risorse, in particolare quelle che dovranno derivare dal mercato e quindi dalla tariffe, indispensabili per non mancare l’appuntamento della auspicata crescita della domanda.
Il 2011 si presenta ancora una volta come un anno complesso caratterizzato da forti incertezze, legate anche alla tenuta del sistema paese e i risultati conseguiti nel 2010 difficilmente potranno trovare conferma in assenza di una svolta nelle politiche di sviluppo di settore. Ad una crescita del traffico, infatti, deve corrispondere una implementazione delle infrastrutture aeroportuali esistenti, per la realizzazione delle quali si rendono necessari significativi investimenti.
Peraltro il reperimento delle risorse finanziarie all’uopo richieste non sarà facile per il perdurante mancato adeguamento del sistema tariffario che allontana gli investitori istituzionali dalle società di gestione e non favorisce la bancabilità dei progetti.

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