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ASSOMARINAS CON LUISS PER Il MASTER “Marina Managment”

In attesa dell’auspicata ripresa del comparto nautico prevista per il 2015 appare sempre più forte il processo di internazionalizzazione della portualità turistica italiana per superare più velocemente l’attuale crisi. “un processo che è anche favorito dalla sempre maggiore collaborazione tecnica e culturale tra la nostra Associazione e la The Yacht Harbour Association (T.Y.H.A.) – dichiara il presidente di Assomarinas Roberto Perocchio – , collaborazione che si è consolidata negli anni anche attraverso le numerose conferenze mondiali di ICOMIA (International Council of Marine Industry Association) “.
In questo contesto Assomarinas (aderente a UCINA Confindustria Nautica e a Federturismo) ha promosso e  sostenuto , anche con una considerevole presenza dei propri associati, il primo  Master in “Marina Managment” tenutosi presso la Luiss di Roma. “L’indiscusso primato della Luiss nel campo economico-finanziario si è unito a nozioni tecniche. ingegneristiche, ambientali e tanto altro, da arricchire qualunque studio o esperienza precedente. L’aver spaziato dall’analisi del territorio in cui costruire il porto all’avviamento dello stesso – spiega Fabrizio Maglietta , owner di Marina  Sud Cantieri  di Pozzuoli   – non  potrà che dare un bagaglio notevole di conoscenza ai direttori delle future marine”.
“In un contesto di profondo cambiamento del Porto turistico divenuto ormai un “villaggio” che rappresenta la porta di ingresso al territorio di riferimento, il Direttore del Porto è a tutti gli effetti un Manager le cui capacità tecnico/nautiche rappresentano solo una parte del vastissimo bagaglio di competenze che deve possedere chi è chiamato a gestire questi “resort turistici” estremamente complessi – afferma da parte sua Emanuele Rinaldi owner di EASER  Marina Managment Solutions e membro del Comitato scientifico del Master insieme al Dott. Franco Fontana – Direttore Luiss Business School; al Dott. Roberto Neglia – Coordinatore dell’Osservatorio Nautico Nazionale; al Dott. Roberto Perocchio – Presidente ICOMIA Marinas Group e Assomarinas ed a Marina Stella – UCINA.
Il Marina Manager moderno, a cui sono demandate importanti responsabilità, deve avere infatti solide conoscenze giuridiche, commerciali, contabili, legali, assicurative e di marketing. Il nostro corso si prefigge di fornire questi indispensabili strumenti”.
LUISS Business School avvia ora la 2° edizione dell’Executive Master Marina Management realizzata in collaborazione con la società di consulenza ESEAR – Marina Management
Solutions e con il patrocinio di ASSOMARINAS, Federturismo, UCINA e Osservatorio Nautico
Nazionale.
Il percorso formativo che mira a sviluppare un alto profilo di Direttore di porto turistico è rivolto
a giovani professionisti con almeno 1 o 2 anni di esperienza che vogliano accrescere le proprie
competenze in questo ambito.
La seconda edizione dell’EMMMa si svolgerà a Roma, nella sede di Viale Pola, 12, dal 6 novembre
2014 al 28 marzo 2015 per un totale di 203 ore di formazione.

Perocchio. “ ..dal 2015 la ripresa, promozione sui mercati esteri e migliori normative “

Al 12° SNIM , l’unico Salone Nautico della Puglia inauguratosi ieri alla presenza del sottosegretario alle Infrastrutture Umberto Basso De Caro e del direttore generale del dicastero Cosimo Durante , presenti le massime autorità civili e militari, Assomarinas, per voce del suo presidente Roberto Perocchio ha sottolineato l’importanza dell’evento fieristico per l’animazione del mercato nautico anche se “ l’anno in corso, numeri alla mano, presenta le stesse difficoltà del 2013 mentre gli operatori attendono la ripresa per il prossimo anno quando potrà partire il credito al consumo ed il Governo avrà ricreato il clima di fiducia nell’utenza”. Il presidente ha inoltre ricordato come sia già allo studio un miglior coordinamento dei controlli, l’attivazione del registro elettronico delle imbarcazioni (n.d.r. per la cui attuazione il Consiglio di Stato ha recentemente espresso parere favorevole e la cui accelerazione è stata confermata nell’intervento del Sottosegretario De Caro), nonché il riconoscimento del turismo nautico come importante risorsa economica per il Paese.
Non è mancato poi un preciso riferimento alla portualità turistica pugliese ricordando all’assessore regionale allo Sviluppo Economico Loredana Capone che con il nuovo porto di Manfredonia ed il porto turistico di Cala Ponte che sarà inaugurato a breve, “ si è notevolmente incrementata per la Regione l’offerta di ormeggi ma – ha sottolineato Perocchio – “ in considerazione della crisi del mercato interno e dell’attuale eccesso di offerta di posti barca a livello nazionale con 17.000 nuovi posti barca realizzati negli ultimi 6 anni e 20.000 in via di completamento , è necessario che la Regione, forte delle sue competenze in materia, intensifichi la promozione turistica anche a favore della nautica sui mercati esteri”.
Ha inoltre ricordato il successo registrato nella regione Friuli Venezia Giulia dall’introduzione , con legge regionale, dei “marina resort” ,( normativa che può essere prodotta anche per le regioni a statuto ordinario grazie alle competenze regionali in materia di turismo) , che inquadra il porto turistico come “impresa turistico ricettiva” , innescando conseguentemente alcuni vantaggi fiscali propri del settore alberghiero, “ necessari – ha concluso il Presidente – a compensare il settore nautico dai danni derivati dalla tassa di possesso”.
Pieno accordo col presidente di Assomarinas sulla promozione all’estero e sull’attenuazione dei controlli in mare da parte del presidente nazionale di Assonautica Alfredo Malcarne mentre è stato il Sottosegretario De Caro a confermare la volontà del Governo di riportare la nautica ai livelli ante 2008 quando il comparto contribuiva con oltre 6 Mld al PIL nazionale.

ASSOMARINAS E UCINA CHIEDONO AL SENATO L’APPROVAZIONE DI UNA NUOVA LEGGE DELEGA

Una nuova legge delega per l’aggiornamento del Codice della Nautica da diporto e per la risoluzione dei nodi  ancora irrisolti per i canoni e le concessioni dei porti turistici ,  sono stati  gli argomenti  al centro dell’audizione svoltasi ieri pomeriggio presso l’8° Commissione Trasporti del Senato presieduta dal Sen. Altero Matteoli.
“L’esame congiunto dei disegni di legge 1167 e 953 presentati da diversi senatori ha posto le basi per dare corso ad una delega al Governo per accelerare i tempi di aggiornamento normativo in un settore gravemente colpito dalla crisi che necessita di nuove regole su cui basare il proprio rilancio”  – spiega il presidente di Assomarinas Roberto Perocchio – che nel suo intervento ha evidenziato come  principali fattori di incertezza per i porti turistici siano la mancanza di una normativa quadro nazionale sui rinnovi concessori e l’estenuante contenzioso relativo all’ingiusta applicazione di maggiori canoni  alle concessioni-contratto preesistenti.
“Pacta sunt servanda – ha esordito Perocchio – soprattutto alla luce delle numerose positive sentenze emanate a favore  dei concessionari”.
Tra gli altri  temi trattati nell’animato dibattito con i componenti della Commissione anche quello dell’inquadramento dei porti turistici tra le imprese turistico-ricettive sul modello dei “marina resort” , già riconosciuti e normati dalla Regione Friuli Venezia Giulia. Sulla base delle proposte discusse la specifica legge delega al Governo consentirebbe di raggiungere in tempi molto rapidi ed a livelli puramente tecnici la piena modernizzazione della disciplina che già differenzia la nautica da diporto italiana dal vecchio Codice della Navigazione Generale concepito nel 1942 per la sola navigazione commerciale.

Nautica : smaltimento, riciclo e reimpiego dei materiali esausti

Con la trasformazione della nautica da diporto in fenomeno di massa a livello mondiale (n.d.r. 48 milioni di cittadini che praticano sport acquatici, 36 milioni di diportisti, 6 milioni di imbarcazioni inferiori agli 8 m. , 4.500 marinas con 1,75 milioni di ormeggi , una crescente attrazione per gli sport nautici) emergono nuovi problemi anche di tipo ambientale in merito alla gestione dei trattamenti di fine vita di migliaia di imbarcazioni,di stampi (n.d.r. ma anche di prodotti di altri comparti) ricche di prodotti complessi che debbono essere risolti sulla base di sostenibilità ambientale, economica e sociale. Questo il tema che nella sede del CNR è stato trattato nell’ambito del workshop “End of life of recreational crafts Dismantling and recycling : social, environmental and economic benefiits” con la presenza di Cosimo Carfagna direttore IPCB-CNR, Luigi Ambrosio, direttore del dipartimento Scienze chimiche e tecnologie dei materiali del CNR ,di Maurizio Avella e Gennaro Gentile dell’ICB-CNR che hanno introdotto la tavola rotonda cui hanno partecipato, oltre al presidente di Assomarinas e presidente dell’ICOMIA Marina Group, organizzazione mondiale dei porti turistici che sta preparando la conferenza di Istambul (2-3 giugno 2014) Roberto Perocchio, Antimo Di Martino,consigliere UCINA con delega ai problemi ambientali, Stefano Pagani Isnardi, responsabile ufficio studi di UCINA , Piero Formenti, vice presidente dell’European Boating Industry, l’E.B.I. che rappresenta tutta la filiera nautica con 32.000 imprese e 280.000 addetti con un fatturato annuale di circa 20 miliardi nella sola Europa e Mario Malinconico dell’ICB-CNR.
Un interessante confronto dal quale è emersa l’esigenza di passare dai progetti pilota dei vari paesi europei a delle vere e proprie realizzazioni – come proposto dal progetto End Life Boats di UCINA – di una serie di piattaforme con impianti per il disassemblaggio delle unità da diporto e degli stampi usati per la loro costruzione e la realizzazione di impianti per la trasformazione dei rifiuti e scarti di FRB (fiber reinforced plastics) e di EPS (Polistirolo) che , una volta lavorati, potrebbero creare nuovi prodotti plastici dalle caratteristiche tecniche ed estetiche molto interessanti.
Dunque da smaltimento e riciclo e reimpiego del materiale prodotto si creerà nuova ricchezza e posti di lavoro anzichè solo costi per materiali a perdere.
Un progetto questo sostenuto anche dall’Associazione Italiana dei Porti Turistici, ASSOMARINAS : “Per affrontare questo problema – ha affermato il presidente dell’Associazione Roberto Perocchio – l’approccio dovrà essere di tipo industriale ed è per questo che i porti turistici debbono sostenere il progetto di UCINA nello sviluppo di nuove tecnologie finalizzate a ridurre i costi di smaltimento ridando poi vita ai materiali esausti anche nell’interesse dei diportisti rappresentati al convegno dall’EBA (European boaters Association) considerando anche il fatto che il nostro Paese, con i suoi sue innovativi progetti tecnologici ,detiene la leadership mondiale “.

Assomarinas al Governo che verrà

La primavera di quest’anno sarà ancora una stagione di attesa sia per il mondo della

produzione nautica che per quello della portualita’ turistica, malgrado i cospicui

investimenti e le nuove strategie di marketing, soprattutto rivolte alla clientela estera

. Dal Big Blu di Roma, dove si è tenuta l’assemblea generale di Assomarinas

(l’associazione italiana dei porti turistici aderente ad UCINA confindustria nautica e

a Federturismo) il messaggio e’ forte:un’assemblea nella quale gli imprenditori dei

porti turistici hanno deciso di intensificare l’azione di squadra nei confronti di quella

politica nazionale dalla quale ci si aspetta un deciso intervento sul complesso problema

dell’applicazione non retroattiva dei canoni demaniali (Ndr sono in atto oltre 50 ricorsi

ai vari livelli di giudizi dei maggiori porti turistici, forti anche della recente sentenza

favorevole del TAR del Friuli Venezia Giulia -ndr 266 del 2013-che ha ribadito la possibilità

di applicare i nuovi canoni sanciti nel 2007 solamente alle strutture già incamerate dallo

Stato), e l’attuazione urgente del registro elettronico delle imbarcazioni e della Legge

delega al governo per la revisione e la semplificazione del Codice della Nautica. “Sia nella

fase di elaborazione dell’ultima legge di stabilità sia in sede di processo di conversione

in legge del decreto milleproroghe-ha sostenuto il presidente Assomarinas Roberto

Perocchio- abbiamo lavorato intensamente con le altre organizzazioni di categoria

per strappare alla politica le nuove misure regolamentari del comparto che potranno

determinarne il rilancio quando nel 2015 si presenterà l’auspicata ripresa dei consumi

generata dall’incremento degli investimenti esteri nel nostro Paese e dall’afflusso di

liquidità proveniente dal sistema finanziario internazionale. Dall’accogliente palcoscenico

nautico romano del Big Blu potrebbe finalmente prendere le mosse una nuova stagione

per porti e cantieri a condizione però che il governo che si sta preparando sia capace

consapevolmente di riservare al turismo nautico e al suo indotto il legittimo ruolo di

propulsore economico che gli spetta anche in relazione all’impegno di tanti imprenditori

che dal 2006 hanno realizzato 17.000 nuovi ormeggi , con altri 20.000 in costruzione ed

altri 50.000 in corso di progettazione. Una grande nuova offerta del Made in Italy che sarà

ufficialmente presentata da Assomarinas alla conferenza mondiale dei porti turistici di

Icomia (l’organizzazione mondiale degli imprenditori della nautica) che si terra dal 2 al 4

giugno 2014 ad Istanbul.

53° Nautico di Genova: ASSOMARINAS annuncia “Il risveglio di porti e diportisti”


Il 53° Nautico di Genova rilancia il comparto nautico italiano : Governo e Fisco riaccendono la “voglia di mare” per diportisti e porti turistici .
L’Associazione italiana dei porti turistici aderente a UCINA Confindustria Nautica e a Federturismo , ASSOMARINAS, con oltre 1000 cataloghi distribuiti ad altrettanti “armatori” nei 5 giorni di fiera, traccia un primo positivo bilancio. “La nostra rete nazionale che conta una novantina di porti dalla Liguria al Friuli Venezia Giulia passando per Sardegna e Sicilia – spiega il presidente Roberto Perocchio – ha immediatamente percepito dai numerosissimi contatti con il pubblico e gli operatori presenti al Salone una rinnovata fiducia nella possibilità di ripresa del turismo nautico grazie anche ad un palese interesse per le nostre modernissime strutture realizzate nell’anno in corso come Marina del Gargano , il Porto Turistico di Pisa, , quello di Cecina , Marina Sveva in Molise, Cala del Sole a Licata , Marina Santelena a Venezia o come altre di minori dimensioni quali, per esempio, Marina Cala dei Sardi in Costa Smeralda o il Boat Service di Trapani”.
In pieno accordo con UCINA dal Salone di Genova Assomarinas in collaborazione con Navis e Yacht Pass ( n.d.r. azienda leader che ha realizzato un network informatico con soluzioni gestionali per porti e cantieri ), ha lanciato , a tutto campo, la sua sfida “ per sciogliere, con l’aiuto di un Governo più stabile – come ha assicurato il ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi nella sua visita al Salone – quei nodi normativi-burocratici ancora irrisolti e necessari – ha ribadito Perocchio – a ridare ossigeno alle nostre imprese turistico-nautiche”. Obiettivi prioritari restano : il superamento del contenzioso in tema di canoni retroattivi; la nuova regolamentazione per il rinnovo delle concessioni demaniali; la disciplina dei “marina resort” per l’applicazione di un regime IVA di tipo turistico; l’attuazione del registro elettronico per le imbarcazioni per l’attenuazione dei controlli in mare da parte delle forze dell’ordine; la revisione del Codice della Nautica sulla base della legge delega al Governo e la riforma della legge 84/94 sulle autorità portuali.
Argomenti questi che sono stati anche al centro dell’assemblea generale di Assomarinas che si è tenuta prima del Nautico presso la Darsena Le Saline Sporting Club di Chioggia nella quale grazie agli interventi dell’assessore regionale del Veneto alle Infrastrutture Renato Chisso, del consulente fiscale di Federturismo prof. Franco Vernassa e dell’avv.prof. Stefano Zunarelli e di altri esperti del settore , era stata fatta un’analisi ampia e precisa sui recenti provvedimenti varati dal governo che oggi, come detto, fanno ben sperare nella ripresa del comparto.

ASSOMARINAS assemblea generale a Chioggia

A qualche settimana dal Salone Nautico Internazionale di Genova nell’assemblea generale di  Assomarinas (Associazione Italiana Porti Turistici aderente a UCINA Confindustria Nautica e a Federturismo), che si terrà il 19 settembre  presso lo Sporting Club Marina di Chioggia, sarà presentata l’update  della portualità turistica italiana oggi impegnata a recuperare quelle migliaia di diportisti vittime di un’errata politica fiscale e già  emigrati in altre sponde.

“Lanceremo un pressante invito a riormeggiare nelle nostre strutture – anticipa il presidente di Assomarinas  Roberto Perocchio – poichè, conti alla mano, la portualità turistica di casa nostra risulta essere più competitiva in termini di costi e di servizi rispetto a tanti porti mediterranei anche grazie alle nuove strutture di recente inaugurate come Marina d’Arechi a Salerno, Marina del Gargano a Manfredonia, Marina di Pisa, per circa 2000 nuovi ormeggi, e quelli in fase di imminente completamento di  Marina di Polignano a Mare (Cala Ponte) e del Porto Turistico di Cecina,  per ulteriori 1000  posti barca”.

Un atteso appuntamento nautico, dunque,  per affrontare, tra gli altri, anche l’attualissimo tema dei “marina resort”, già normati dalla  Regione Friuli Venezia Giulia  con provvedimenti legislativi che consentono ai marina della  regione l’applicazione dell’IVA all’11% anziché al 21% in quanto considerati “resort galleggianti” alla stregua di veri e propri alberghi.

Green Marina: inaugurato Marina del Gargano

“La nascita di un vasto e modernissimo polo nautico a Manfredonia, talmente tecnologico da sembrare quasi un miraggio rappresenta la conferma di un eccellente lavoro di semina compiuto, nel passato e ancor oggi, dalle associazioni di categoria che tuttavia rischia di non produrre più frutti senza la linfa di una rinnovata fiducia dell’utenza nautica nazionale ed internazionale che potrà venire solo dall’abbattimento della tassa di possesso, dall’istituzione del registro elettronico delle imbarcazioni, dalla razionalizzazione del redditometro e dal contenimento dei canoni demaniali nonché da un’aliquota IVA di tipo alberghiero” . Così, nel suo intervento alla presenza del ministro per l’Ambiente Orlando,    Roberto Perocchio  presidente di ASSOMARINAS, l’Associazione Italiana dei Porti Turistici aderente a UCINA Confindustria Nautica e a Federturismo, all’inaugurazione del nuovo porto di Marina del Gargano, struttura gestita dalla MDL (Marina Devolpments l.t.d.), la maggiore organizzazione per la gestione di marinas in Europa con base a Southampton.

Marina del Gargano con i suoi 270.000 mq. di superficie,  700 posti barca fino a 60 m. e con tutti i servizi richiesti oggi dall’utenza nautica  è  vocata a ricevere un turismo internazionale elitario ed in questo contesto la sua gestione affidata all’MDL appare quanto mai opportuna sulla rotta dell’internazionalizzazione. “L’importanza del ricorso al mercato internazionale perseguito da Assomarinas in tutte le sue attività, non esclusa la sempre più stretta collaborazione con l’ICOMIA e la presenza ai maggiori eventi fieristici internazionali di settore – ha continuato il presidente – è stata ben compresa dai lungimiranti costruttori di Marina del Gargano che hanno affidato la gestione del porto ad una grande catena di rilevanza mondiale coi suoi 24 porti distribuiti in tutta Europa”.

Dalla Liguria al Friuli Venezia Giulia, passando per Sicilia e Sardegna, il network portuale turistico, anche tenendo conto dei nuovi marinas in via di realizzazione,  si sta sempre più adeguando a standard sempre più elevati sia dal punto di vista delle strutture che dei servizi  rappresentando così la “porta d’acqua” per scoprire tutte le eccellenze offerte dal territorio, frutto questo di una azione sinergica con enti locali e associazioni di categoria impegnate nella promozione dell’area.

Messaggio questo ribadito nel corso dell’inaugurazione nei vari interventi istituzionali, dal Sindaco di Manfredonia Angelo Riccardi, all’assessore regionale allo Sviluppo Loredana Capone e da Gianni Rotice della GESPO, società promotrice del porto costituita tra imprese dell’area e privati, quando, come ha concluso il presidente di ASSOMARINAS “ Il comparto nautico è uno strumento di valorizzazione turistica ed urbanistica innovativo, intelligente, tecnologico che si inserisce a pieno titolo nella terza rivoluzione industriale in corso in Europa”.

Assomarinas: severo monito al Governo e appello all’unità imprenditoriale

La portualità turistica italiana sarà difesa ad oltranza  dall’oppressione denigratoria che il turismo nautico ha subito negli ultimi due anni  con l’improvviso arresto della produzione nautica e  della commercializzazione delle strutture di servizio    dalla “grande famiglia” di Confindustria-Federturismo . E’ questo quanto emerso nella giornata celebrativa del ventennale di Federturismo nella quale il prof. Eiarque , analista del settore turistico di fama internazionale, ha sottolineata l’importanza della componente economica della vacanza “ ..che dev’essere esperienza attiva e capace di attrarre un pubblico internazionale sempre più esigente”.

L’esperienza nautica sulle coste italiane ben si inserisce in questo contesto  come il completamento del turismo alberghiero e balneare  e va dunque protetta anche per meglio sfruttare i 15.000 posti barca realizzati nell’ultimo quinquennio ed i nuovi 20.000  in corso di realizzazione che corrispondono a ben  40  porti turistici – ha affermato tra l’altro il vicepresidente di Federturismo e presidente di Assomarinas Roberto Perocchio -.

Dai numerosi interventi della giornata cui hanno partecipato oltre 300 imprenditori del comparto, il turismo italiano è apparso come un grande “condominio” che necessita , da subito, di un’oculata regia per conferire e gestire un maggior coordinamento anche nel complesso rapporto Stato-Regioni.

“Occorre tenere a mente che il turismo non rappresenta solo un settore ma un immenso mercato – ha affermato Luigi Abete, fondatore di Federturismo e past president di Confindustria, un mercato in continua espansione fisiologica che alimenta tutta la filiera produttiva italiana dalla manifatturiera ai servizi e, nel contempo, rappresenta il più importante veicolo del “made in Italy” nel mondo”.

Una risorsa che va alimentata anche attraverso i nuovi programmi europei – ha sostenuto il vicepresidente della Commissione europea- Taijani – di agevolazione di visti e della promozione di itinerari tematici nell’ambito dei quali anche gli itinerari costieri rappresentano un importante momento di attrazione per il mercato turistico internazionale. Si è quindi tracciato un “ variopinto affresco” di un sistema di servizi che , anche se attualmente risulta essere traumatizzato dalla crisi economica-finanziaria , è comunque alla ricerca di concrete opportunità di riscossa.

Una tra tutte l’Export 2015 che si propone come un momento di imprescindibile e inderogabile  convergenza per tutte le aziende dell’immensa filiera dell’ospitalità nazionale sia per terra che per mare. Dal congresso di Roma parte dunque un forte appello all’unità imprenditoriale , alla razionalizzazione dei processi ma anche un severo monito al nuovo governo perché al comparto turistico sia finalmente  riconosciuto nella complessità dei suoi tanti settori il suo ruolo di autentico fattore di riscatto dal processo di decadenza che sta attanagliando il nostro Paese.

Assomarinas contro la Giunta Crocetta

Come distruggere la portualità turistica siciliana e mettere sul lastrico centinaia di aziende del comparto nautico-turistico ? Semplicemente, come ha decretato il presidente della Regione Crocetta su proposta degli assessori all’ambiente e territorio e dell’economia, aumentando, con data retroattiva al 1 gennaio 2013 , del 600% i canoni demaniali! Un provvedimento che ha dell’incredibile in un momento in cui tutte le organizzazioni di categoria, compreso l’Osservatorio Nazionale per la Nautica da Diporto, hanno evidenziato le grandi difficoltà vissute dal turismo nautico a seguito dell’introduzione della tassa di possesso sulle imbarcazioni e la conseguente fuga di migliaia di imbarcazioni verso “ porti esteri più accoglienti”.

Assomarinas, l’Associazione dei porti turistici italiani aderente a UCINA Confindustria Nautica e a Federturismo con oltre 90 marine associate lungo tutta la costa italiana, è pronta ad impugnare il provvedimento. “ Lo sviluppo delle strutture portuali turistiche si basa sul difficile equilibrio tra investimenti infrastrutturali e una domanda d’ormeggi oggi nettamente in calo anche a causa dell’eccesso dell’offerta – tuona il presidente dell’Associazione Roberto Perocchio – E’ dunque inconcepibile che a fronte di tutti i dati che sono stati più volte forniti dalle organizzazioni di categoria si compiano “azzardi normativi” che fanno naufragare tutti i piani finanziari di settore penalizzando tutta l’economia turistica del territorio costiero e l’indotto dell’hinterland”.

Assomarinas – come detto -  ha già posto allo studio l’impugnazione del provvedimento.

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