Articoli marcati con tag ‘Assotrasporti’

Chiusura Brennero, Assotrasporti a “Quinta Colonna”

Ieri sera a “Quinta Colonna”, in diretta TV dal Brennero, c’era anche Assotrasporti a rappresentare gli autotrasportatori italiani, minacciati dal blocco austriaco del tunnel di frontiera.
La sospensione dell’area Schengen legata alla nuova frontiera anti-migranti al Brennero, infatti, avrà ricadute pesantissime per l’autotrasporto italiano.
Il muro al Brennero è un danno all’export italiano, ai prodotti Made in Italy, che passeranno la frontiera italo-austriaca con sempre maggiori difficoltà.
Si formeranno code per via della reintroduzione dei controlli alla frontiera, si accumuleranno ritardi nella consegna delle merci, il che farà inevitabilmente lievitare il costo di trasporto.
La conseguenza più immediata sarà che i mercati del Nord Europa ripiegheranno sulle merci prodotte altrove, in grado di raggiungerli in minor tempo e a prezzo inferiore.
Il tutto con un danno gravissimo per i nostri produttori di beni destinati all’estero. La crisi, inevitabilmente, si ripercuoterà sugli autotrasportatori, che resteranno senza merci da veicolare oltre confine.
E mentre i prodotti italiani faranno sempre più fatica a uscire dai nostri confini, il flusso delle merci in entrata non rallenterà. Anzi, i vettori esteri saranno liberi di passare il Brennero in direzione Italia, dove potranno circolare liberamente, il più delle volte – come ben sappiamo – senza essere soggetti ai necessari controlli su revisione, assicurazioni, cabotaggio, documenti di viaggio, ecc.
In altre parole, i trasportatori italiani rischiano di perdere non soltanto la nicchia del trasporto internazionale, ma anche la propria competitività sul territorio nazionale, costretti a soccombere di fronte alla concorrenza estera sleale e all’imperante dumping sociale.
Senza contare che, se da un lato (dall’Italia, direzione Austria) le verifiche sugli automezzi saranno rigorosi, dall’altro (dall’Austria, direzione Italia) non saranno effettuati. I mezzi con a bordo eventuali migranti o armi non saranno soggetti a controllo e proprio questa circostanza potrebbe indurli a spostarsi nel nostro Paese, là dove tutto “è più facile”.
Il che equivale ad un potenziale rischio in più per la sicurezza di tutti i cittadini.
Cosa fare? No a blocchi e barriere, sì invece a più controlli stradali disseminati sull’intero territorio, che coinvolgano non soltanto i trasportatori italiani ma anche, in almeno pari numero, gli stranieri.
È quanto Assotrasporti chiede da mesi al Governo. Una richiesta, questa, che la settimana scorsa una delegazione Assotrasporti ha portato anche all’attenzione del neo Sottosegretario ai trasporti Simona Vicari.
Insomma, il mondo politico è avvisato: non c’è più tempo per perder tempo!

Fidarsi è bene ma non fidarsi è meglio! Controllate ora i vostri dati sul Portale dell’Automobilista: non rischiate di perdere commesse

- È stato prorogato di ulteriori 45 giorni, dall’iniziale 1° ottobre scorso al 15 novembre, il termine che concede la possibilità agli autotrasportatori di verificare online la propria regolaritàprima che i dati vengano resi pubblici.
Dopodichè i committenti potranno verificare loro stessi la regolarità della situazione contributiva e previdenziale dei vettori e, in caso di irregolarità, commissionare ad altri il lavoro, per non ritrovarsi responsabili in solido con chi non è in regola.
Assotrasporti si chiede se si tratti di una proroga tecnica, fatta nell’interesse delle imprese oppure se siamo di fronte all’ennesima situazione in cui manca un coordinamento tra le Istituzioni preposte e le relative banche dati.
Considerata la mole di dati da acquisire, non ci stupirebbe sapere che il Comitato Centrale è in alto mare, perso nel caos delle informazioni da acquisire. Di certo è più facile demandare il controllo dei dati inseriti alle singole imprese, che in caso di anomalie provvedano alla segnalazione.
Iscrizione all’Albo, alla Camera di Commercio ed al REN, regolarità previdenziale, contributiva ed assicurativa. Questi sono i requisiti da verificare per le imprese, elementi che provengono da altrettante banche dati e che devono confluire in un’unica sede.
Assotrasporti rimarca l’importanza per gli autotrasportatori di effettuare tale verifica, in quanto le conseguenze in caso di future discordanze con i dati a disposizione dell’Albo saranno gravissime: la perdita di volumi di lavoro dovuta al mancato affidamento da parte dei committenti.
Sappiamo bene come spesso i dati in possesso della Pubblica Amministrazione non corrispondano sempre alla realtà, per questo preferisca gettare sulle spalle del contribuente, in questo caso l’autotrasportatore, l’onere del controllo.
Quello che non convince la nostra Associazione è la previsione di questa proroga, in quanto c’è il sentore di poca affidabilità. Quante volte infatti un organismo pubblico concede la possibilità di verificare la propria regolarità? Non potrebbe essere che si sia già intuito che l’incontro di tutti questi dati ha portato, e porterà, ad una situazione poco gestibile?
Assotrasporti esorta i trasportatori ad effettuare la verifica dei propri dati, attraverso la sezione dedicata sul sito internet www.ilportaledellautomobilista.it. Resta a disposizione degli autotrasportatori per eventuali richieste di assistenza ed invita a segnalare le anomalie eventualmente riscontrate.
Diverse volte ci siamo trovati di fronte a meccanismi che in definitiva hanno portato l’autotrasporto ad essere oggetto di vessazioni; non vogliamo che anche questa volta siano sempre gli stessi a pagare per errori altrui.
Dunque autotrasportatori, controllate i vostri dati, scongiurate possibili errori da parte della Pubblica Amministrazione! Voi vi fidate? Stiamo parlando del vostro futUro.

L’Albo è di tutti! Il Presidente del Comitato centrale incontra Assotrasporti

È appena terminato l’incontro tra il Presidente del Comitato centrale dell’Albo degli autotrasportatori, nonché Vicecapo di Gabinetto del Ministero dei Trasporti, Maria Teresa Di Matteo ed Assotrasporti. La voce delle piccole e medie imprese di autotrasporto è stata finalmente ascoltata.

In un presente sicuramente incerto per l’autotrasporto, da tempo l’associazione si batte per dare certezza al futuro delle aziende del comparto con proposte concrete, presentate e condivise dalle istituzioni nazionali e comunitarie.

Ora, arriva anche l’incontro con il Comitato centrale dell’Albo, nel suo massimo esponente, dopo che Assotrasporti ha chiesto in più occasioni una maggiore apertura dell’ente al grido “l’Albo è di tutti”, non solo di alcune associazioni.

All’uscita dal Ministero, i rappresentanti di categoria hanno espresso piena soddisfazione per l’esito dell’incontro.

La delegazione Assotrasporti ha, infatti, illustrato al Presidente dell’Albo il programma di proposte operative già presentato agli altri tavoli con il Governo e le istituzioni.

L’associazionericorda che il programma è stato esaminato dalla Commissione europea, che ne hacommentato positivamente l’attuabilità. Rimanendo nel contesto comunitario, Assotrasporti si è recentemente proposta come coordinatore nazionale per la raccolta delle informazioni sul sondaggio UE promosso dalla Commissione europea, volto ad apportare migliorie al sistema. Un’occasione unica per gli autotrasportatori, finalmente ascoltati dall’Europa, ma anche per i Ministeri competenti e per le autorità di controllo.

Assotrasporti ha chiesto ulteriori incontri operativi nei quali affrontare e approfondire i singoli punti della propria piattaforma programmatica, coinvolgendo gli ulteriori soggetti di competenza.

Passo dopo passo, Assotrasporti avanza nel suo cammino per dare reale rappresentanza alla piccola e media imprenditoria dei trasporti.

Da Zombie a parassita: Stop al Sistri. Sanzioni per chi non versa il contributo da febbraio, ma perché pagare per qualcosa che non funziona?”

– Più che uno zombie, il Sistri sta assumendo le sembianze di un parassita. Dopo il rinvio a fine anno della sanzionabilità del sistema, da febbraio partono le multe per chi non ha pagato il contributo annuale.
Il decreto Milleproroghe dello scorso dicembre ha infatti aggiunto la scadenza del 1° febbraio 2015 come termine a partire dal quale verrà sanzionata la mancata iscrizione al Sistri o il mancato versamento dei contributi. Una situazione paradossale dal momento che lo stesso testo posticipa l’inizio delle sanzioni legate al sistema di tracciabilità dei rifiuti al 31 dicembre 2015, al fine di consentire alle aziende di mettersi in regola con “la tenuta in modalità elettronica dei registri di carico e scarico e dei formulari di accompagnamento dei rifiuti trasportati, nonchè l’applicazione delle altre semplificazioni e le opportune modifiche normative”.
In pratica è il Governo stesso ad ammettere che il sistema è inefficiente posticipando l’entrata in vigore delle sanzioni ma chiede in ogni caso il pagamento dei contributi, fissando le ammende per gli inadempienti già dal prossimo febbraio. Insomma, il Sistri sta diventando un vero parassita che assorbe risorse dalle aziende senza dare nulla in cambio.
Assotrasporti, insieme ad Azione nel Trasporto Italiano, Un.i.coop Trasporti e Cepi-Uci, chiede con fermezza al Governo di sospendere la richiesta di versamento dei contributi ed delle relative sanzioni sino a quando non si avrà un sistema funzionante, al minor costo possibile per le aziende aderenti.
Grazie alla tempestiva azione del gruppo di associazioni con Assotrasporti capofila sono stati infatti raggiunti risultati importanti – dall’attenzione mediatica nei confronti della campagna social #stopsistri all’ottenimento del posticipo dell’entrata in vigore della sanzionabilità del sistema – ma tutto ciò non basta.
L’auspicio è dunque il blocco totale del sistema attuale dal punto di vista operativo e contributivo per ripartire con una nuova struttura, meno costosa per il trasportatore ma più moderna ed efficace.

AUTOTRASPORTO PRESENTE ALL’ASSEMBLEA CEPI-UCI

All’assemblea nazione della Confederazione Europea Piccole Imprese l’autotrasporto è stato uno dei protagonisti grazie alla partecipazione di Assotrasporti.
L’associazione, Federazione del Trasporto Cepi-Uci dal 2013, partecipa infatti alla riunione, attualmente in corso di svolgimento, come rappresentante di un comparto emblema della tragica situazione in cui versa l’imprenditoria italiana, composta principalmente da piccole imprese.
Durante il suo intervento il Presidente Assotrasporti Secondo Sandiano, insieme al Presidente di Azione nel Trasporto Italiano Renzo Erbisti, ha riassunto ai partecipanti i principali avvenimenti che hanno caratterizzato la riforma dell’autotrasporto portata avanti in quest’ultimo anno, una strada di difficile percorrenza che ha condotto tuttavia ad ottimi risultati.
Ad esempio, è stato ricordato l’importante intervento delle associazioni nei confronti della legge francese che vieta il riposo “lungo” a bordo del camion, uniche in Italia e per prime in Europa ad aver evidenziato come tale provvedimento vada a discapito dell’autotrasportatore italiano che effettua il cabotaggio regolare all’estero. Seppur sia fondamentale un intervento volto a contrastare la concorrenza sleale, ad oggi infatti le eccessive sanzioni non sono ancora state applicate sulle aziende di trasporto italiane, in quanto il Governo francese rischia provvedimenti dall’Unione europea sulla base delle eccezioni sollevate da Assotrasporti e ATI.
Inoltre, sono stati esposti i risultati raggiunti dalle assemblee sul territorio “Incontriamoci, proponiamo, lavoriamo”, un tour che ha toccato le principali località italiane e che ha visto trasportatori, padroncini ed autisti riuniti per trovare soluzioni per l’autotrasporto italiano.
Dalle istanze raccolte dalla base è infatti stata definita ed ampliata la piattaforma di proposte presentata da Assotrasporti, ATI, Cepi-Uci e Un.i.Coop Trasporti al Governo, la quale è stata valutata positivamente dalla Comunità europea e dalla parte del mondo politico attenta alla problematiche degli autotrasportatori.
Assotrasporti ha infine ricordato come sia fondamentale salvaguardare l’imprenditoria italiana non solo dalla crisi economica, ma anche dai “tradizionali” rappresentanti della categoria dell’autotrasporto, evidenziando come “le altre associazioni portano avanti una politica che vuole uccidere le piccole aziende”.
L’assemblea Cepi-Uci si è dunque rivelata un momento di importante incontro e confronto per il mondo imprenditoriale italiano, cui hanno partecipato anche illustri personalità del mondo politico ed economico.
Presenti infatti anche l’On. Ivan Catalano, Vicepresidente della IX Commissione ai Trasporti alla Camera e l’On. Minnucci Emiliano, anch’esso membro della Commissione. Ad introdurre lo stesso Sandiano Gianni Cicero, Presidente di Valore Impresa.

Assotrasporti: Autotrasporto, ferrovie, costruttori insieme per rilanciare il settore trasporti

Giunge dall’associazione degli autotrasportatori ASSOTRASPORTI l’idea di “far sedere ad un solo tavolo rappresentanti delle imprese di autotrasporto, costruttori e player del trasporto merci su ferro, al fine di disporre di una visione completa del trasporto merci stradale e intermodale italiano, fondamentale per individuare soluzioni per la ripresa e il rilancio del settore, fra i più colpiti dalla crisi economica degli ultimi anni”.
Lo dichiara il Presidente nazionale di ASSOTRASPORTI Secondo Sandiano, il quale definisce la tavola rotonda organizzata dall’associazione lo scorso 8 ottobre nel corso del Forum internazionale Move.App Expo 2013 “un primo passo in questa direzione, un trampolino di partenza per una disamina più approfondita delle problematiche legate allo sviluppo dell’intermodalità in Italia e un punto di partenza per la loro risoluzione, mettendo insieme player precedentemente riuniti nella Consulta generale per l’autotrasporto e la logistica”.
La tavola rotonda – dal titolo “Gomma e rotaia uniti: un’opportunità per la ripresa delle aziende di autotrasporto”, svoltasi nella cornice di Palazzo Giureconsulti in Piazza Duomo a Milano – ha, infatti, visto confrontarsi il Consigliere del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Bartolomeo Giachino, già Sottosegretario ai Trasporti, il Direttore della Divisione Cargo di Trenitalia Mario Castaldo, il responsabile del Centro Studi Sistemi di Trasporto IVECO Eugenio Morello, il Direttore HUPAC Intermodal SA Bernhard Kunz, il Presidente dell’Ambrogio Trasporti SpA Livio Ambrogio, il Presidente Nazionale dell’Unione Interporti Riuniti (UIR) nonché dell’Interporto di Bologna Alessandro Ricci, il Presidente del Consiglio Compartimentale degli Spedizionieri Doganali di Milano Aldo Lupi, il Presidente del Consorzio Netcomm Roberto Liscia e il Maggiore della Guardia di Finanza Amos Bolis.
In chiusura di lavori, lo stesso Giachino ha sottolineato l’utilità di tavoli di questo tipo, soprattutto in considerazione del fatto che “nel settore dei trasporti e della logistica siamo specializzati nell’essere incapaci a fare gioco di squadra”. Il Consigliere del Ministro Lupi prende a modello la Consulta per l’autotrasporto e la logistica, che già realizzava l’idea di un tavolo comune per la discussione dei problemi la programmazione delle soluzioni. La Consulta, di cui egli stesso è stato ultimo Presidente, prima dell’abolizione messa in atto dall’Esecutivo Monti lo scorso anno, è stato un “vero tavolo risolutivo, in cui tutte le parti avevano definito il piano e le azioni da portare avanti”.
Un seme, quello lanciato da ASSOTRASPORTI con il beneplacito del Consigliere del Ministro dei Trasporti, che coglie e ripropone Paolo Uggé, Presidente di FAI Conftrasporto, nonché Vicepresidente di Confcommercio. Intervenendo ad un convegno nell’ambito della manifestazione TruckEmotion all’Autodromo di Monza, Uggé dichiara che costruttori di camion, autotrasportatori e Ferrovie dello Stato dovrebbero far fronte comune e costringere il Governo a prendere decisioni che finalmente facciano ripartire tre “ingranaggi fondamentali per il volano dell’economia”.
“Visto che i problemi riguardano tutti e sono per tutti spesso simili, perché non sederci a un tavolo e condividere soluzioni comuni che possano andar bene a tutti?”, conclude Uggé, sulla scia di Sandiano.

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