Articoli marcati con tag ‘aumento di capitale’

D’Amico, adesioni al 99,2% ad aumento capitale

D’Amico International Shipping ha chiuso con adesioni pari al 99,2% la fase di offerta ai soci dell’aumento di capitale, raccogliendo 34,7 milioni di euro. Lo comunica la società in una nota.
“Siamo molto felici della forte partecipazione all’aumento di capitale” ha commentato l’a.d Marco Fiori. “Questa operazione – sottolinea – rafforza il nostro bilancio permettendoci di trarre il massimo vantaggio dall’attesa ripresa di mercato”

Ntv: Tomassini, stiamo lavorando all’aumento di capitale

«Stiamo lavorando all’aumento di capitale, non c’è niente da aggiungere rispetto a quanto è già stato scritto in questi giorni». Fabio Tomassini, direttore finanziario di Ntv, fermato
a margine di un convegno in Borsa Italiana, non rilascia ulteriori dettagli sul piano a cui la società sta lavorando con l’advisor Lazard per la ristrutturazione della situazione finanziaria gravata da 668 milioni di debiti. Riguardo la ricapitalizzazione di Ntv, il cfo Tomassini ha anche aggiunto: «Abbiamo iniziato ora la negoziazione e le discussioni».

In caso di ricapitalizzazione i soci sarebbero pronti a fare la loro parte, ma questo solo a certe condizioni, come ha precisato in occasione del Workshop Ambrosetti dello scorso week end Alberto Bombassei, azionista con il 5% della società di trasporto ferroviario: «Se siamo pronti a ricapitalizzare? Sì, a certe condizioni e più di un azionista lo farebbe». Sull’entità dell’iniezione di risorse, non ci sono però certezze. Si parla di 80-100 milioni da mettere sul piatto e anche di un possibile cambio al vertice che il patron della Brembo non conferma. Gli altri azionisti rilevanti sono Intesa Sanpaolo (20%), Generali (15%), la francese Sncf (20%) e Montezemolo, Della Valle e Punzo (con il 35%)

La società è anche impegnata nel la rinegoziazione delle tariffe: «Stiamo attendendo la risposta del regolatore, è un business regolato, dunque il regolatore è molto importante», ha precisato Tomassini. I costi sono una delle note dolenti del bilancio di Ntv e ora questa voce potrebbe diventare più pesante, a seguito del decreto competitività del ministero dello Sviluppo economico, che costerà all’azienda un aggravio dei costi di 15-20 milioni l’anno dal 2015. Non poco considerato che Ntv già paga 120 milioni l’anno per l’accesso alla rete.

da Ilsole24ore

Meridiana, duemila dipendenti col fiato sospeso

È un settembre decisivo, per Meridiana. Aumento di capitale da 200 milioni, avvio della procedura per la mobilità, possibile nuovo job posting per Air Italy. Tre passaggi, intrecciati, che porteranno a due risultati. Uno, in ottica aziendale, dovrà condurre la compagnia aerea in sicurezza verso la fine del 2015. L’altro, nella prospettiva dei lavoratori, alla perdita di posti di lavoro (dai 1200 ai 1350 sui 2000 totali della compagnia) o, in alternativa, al passaggio nel secondo vettore del gruppo: quello, secondo l’azienda, più competitivo.
Informalmente, la compagnia ieri ha fatto sapere che non è imminente l’apertura della procedura della mobilità. Quella che, conclusa nel 2015, porterà al drastico ridimensionamento occupazionale. Un’operazione tecnica – con una lettera inviata al ministero e poi con un’altra ai sindacati e alle associazioni dei piloti – che però dovrà essere completata entro questo mese e alla cui realizzazione starebbe lavorando una società esterna. Molti lavoratori lo sanno, e ogni piccolo movimento nella palazzina della compagnia a Olbia (ieri quasi deserta per via della giornata di cassa) alimenta ansie e preoccupazioni. Anche perché dell’assoluta novità – non ci sono mai stati dei licenziamenti collettivi, perché questo significa andare in mobilità: non tornare più in azienda – si è parlato nel vertice ferragostano, a tratti descritto teso, fra l’Aga Khan e i massimi dirigenti di Meridiana. L’obbiettivo è ridurre al minimo l’impatto sociale della decisione, con un migliaio di lavoratori senza lavoro.
Una soluzione, in quell’incontro a Porto Cervo, sarebbe stata individuata nel massiccio spostamento di dipendenti da Meridiana ad Air Italy. Secondo alcuni indiscrezioni, starebbe per partire un job posting per un centinaio di lavoratori: volete andare in Air Italy? Un ricatto, l’avevano definito i sindacati, quando Meridiana l’aveva fatto alcuni mesi fa. Ora è difficile capire che cosa succederà. Molti dipendenti, con la paura di perdere il posto di lavoro, potrebbero accettare l’offerta, che comporta la perdita di molti diritti e anche di molti soldi in busta paga.
Soldi che l’Aga Khan, per l’ennesima volta, attraverso il fondo Akfed, metterà nel gruppo: 200 milioni di euro, con l’aumento di capitale che si concluderà proprio in questi giorni.

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