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Ad aprile le immatricolazioni di autocarri pesanti in Italia sono tornate a crescere (+4,8%)

Ad aprile le immatricolazioni di autocarri pesanti (cioè con portata di 16
tonnellate ed oltre) in Italia sono aumentate del 4,8% rispetto allo stesso mese
dello scorso anno. In base a questo dato la crescita percentuale fatta registrare
nei primi quattro mesi del 2014 è del 26,1%. Questi dati provengono da
un'elaborazione del Centro Ricerche Continental Autocarro su dati Acea.
Tornando ad aprile, i dati Acea mettono in evidenza che le immatricolazioni di
autocarri pesanti sono aumentate in Germania (+3,9%) e Spagna (+29,8%), mentre sono
diminuite in Francia (-15,3%) e Regno Unito (-29,3%). In generale nell’Unione
Europea il dato è leggermente negativo, con un calo dello 0,7%.
Al contrario degli autocarri pesanti, in Italia il mercato degli autobus non dà
segni di ripresa. Infatti ad aprile le immatricolazioni di questi mezzi sono
diminuite del 31,6% rispetto allo stesso mese del 2013. Negativa la situazione anche
in Francia (-7,9%). In Germania, Spagna e Regno Unito le immatricolazioni di autobus
sono aumentate, rispettivamente del 4,1%, del 31,7% e del 44,7%. Anche la tendenza
emersa nell’intera Unione Europea è positiva, con un incremento del 20,4%.

A febbraio crescono (+8,7%) le immatricolazioni di autocarri pesanti in Italia

A febbraio le immatricolazioni di autocarri pesanti (cioè con portata di 16 tonnellate ed oltre) in Italia sono aumentate dell’8,7% rispetto allo stesso mese dello scorso anno. Questo dato proviene da un’elaborazione del Centro Ricerche Continental Autocarro su dati Acea.

Negli altri maggiori Paesi europei le immatricolazioni di autocarri pesanti sono cresciute a febbraio con percentuali che vanno dal +18,9% della Francia al 31,2% della Spagna per arrivare al 44,7% della Germania. Unica eccezione è il Regno Unito (-40,4%). Anche nell’intera Unione Europea il dato è positivo, con un aumento medio del 19,7%.

E’ negativo, invece, l’andamento delle immatricolazioni di autobus. In Italia, infatti, a febbraio vi è stato un calo del 14,1%. Tra i maggiori paesi europei solo il Regno Unito presenta una contrazione (-17,6%), mentre Francia (+10,6%), Germania (+37,9%) e Spagna (+20,6%) evidenziano dati positivi. In aumento (+8,5%) anche il dato medio registrato dall’intera Europa.

Nell’intero 2012 il traffico dei veicoli pesanti in autostrada è calato del 7,5%

Nel 2012 il traffico dei veicoli pesanti in autostrada è diminuito del 7,5% rispetto al 2011. Si tratta di un dato certamente negativo, sottolinea il Centro Ricerche Continental Autocarro (che ha realizzato l’elaborazione da cui emerge questo dato), ma comunque in lieve ripresa rispetto a primi nove mesi del 2012, periodo in cui era stato registrato un calo del 7,7%.

La diminuzione del traffico di veicoli pesanti registrata nel 2012 dipende in gran parte dalla crisi generale dell’economia, crisi testimoniata dal fatto che nel 2012 il Pil del nostro Paese è calato del 2,4% rispetto al 2011. Fra le altre cause vi è anche l’aumento dei prezzi dei carburanti, ed in particolare del gasolio. Infatti, secondo le elaborazioni del Centro Studi Promotor, il prezzo medio del gasolio nel 2012 è stato di 1,706 euro al litro, con un aumento del 17,9% rispetto al prezzo medio del 2011.

“Per il 2013 – afferma Daniel Gainza, Direttore Commerciale CVT di Continental Italia – ci auguriamo che possa finalmente avvenire un’inversione di tendenza e che l’economia italiana possa tornare a crescere e con essa anche gli scambi commerciali e quindi il traffico di veicoli pesanti. Continental apporta il suo contributo sotto forma di miglioramento dell’efficienza economia delle flotte”.

Calano le immatricolazioni di autocarri pesanti in Italia

Nei primi due mesi del 2013 nel nostro Paese le immatricolazioni di autocarri pesanti (e cioè con portata di 16 tonnellate ed oltre) sono diminuite del 16,2% rispetto allo stesso periodo del 2012. Nel solo mese di febbraio il calo si è attestato al 23,8%. Il calo italiano dei primi due mesi del 2013, sottolinea il Centro Ricerche Continental Autocarro, è in linea con i dati sulle immatricolazioni di autocarri pesanti registrati nello stesso periodo mediamente nell’Unione Europea (-15,7%) ed anche nei maggior paesi del continente: in Francia, infatti, secondo i dati Acea, il calo è stato del 16,8%, in Germania del 16%, in Spagna e nel Regno Unito del 17,5%.

Molto minore rispetto a quello fatto registrare dagli autocarri pesanti, ma comunque in calo, è il dato sulle immatricolazioni di autobus e pullman nel nostro Paese a gennaio e febbraio (-3,3%, secondo il Centro Ricerche Continental Autocarro, che ha rielaborato dati Acea). In media nei primi due mesi del 2013 nell’Unione Europea le immatricolazioni di autobus e pullman sono aumentate dello 0,5% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. I maggiori paesi del continente, poi, presentano dati piuttosto diversi: in Francia è stata registrata una crescita del 15,1%; in Spagna del 14%; in Germania e nel Regno Unito, invece, le immatricolazioni di autobus e pullman sono calate, rispettivamente, del 9,8% e del 13,5%.

Ottobre: le immatricolazioni di autocarri pesanti in Italia segnano un calo del 19,6%

In Italia ad ottobre le immatricolazioni di autocarri pesanti (e cioè con portata di 16 tonnellate ed oltre) sono diminuite del 19,6% rispetto allo stesso mese del 2011. Si tratta di un dato evidentemente negativo, ma che rappresenta un piccolo passo in avanti se si pensa che la percentuale di diminuzione rilevata mensilmente nelle immatricolazioni di autocarri pesanti in Italia fino ad ottobre era intorno al 30% ed in alcuni casi anche maggiore. Il Centro Ricerche Continental Autocarro (che ha effettuato l’elaborazione da cui provengono questi dati basandosi sul report mensile dell’Acea) mette inoltre in evidenza che se si prendono in considerazione i primi dieci mesi del 2012 il calo fatto registrare dalle immatricolazioni di autocarri pesanti nel nostro Paese è del 28,8%. La diminuzione registrata mediamente nei Paesi dell’UE da gennaio a ottobre è del 7,4%, e quindi molto minore rispetto a quella italiana. Sono minori rispetto al calo fatto registrare nel nostro Paese anche le diminuzioni delle immatricolazioni di autocarri pesanti di Francia (-7%), Germania (-6,5%), Spagna (-18,3%). Nel Regno Unito, invece, sebbene ad ottobre si sia registrato un calo del 9,7%, nei primi dieci mesi le immatricolazioni di autocarri pesanti sono aumentate del 3,8%.

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