Articoli marcati con tag ‘automobili’

Mercedes-Benz, con NANOSLIDE si riducono i consumi

Perdita per attrito minimizzata grazie alla tecnologia NANOSLIDE.

Permette di tagliare consumi ed emissioni e fa parte di BluEFFICIENCY, il pacchetto di soluzioni con cui Mercedes-Benz affronta la scottante questione ambientale. È NANOSLIDE, la tecnologia che pone nuovi standard per la produzione di rivestimenti dei cilindri.

Già impiegata dal 2006 per i motori AMG da 6,3 I, ora la nuova tecnologia verrà adottata anche per la produzione di serie dei diesel V6. Ecco il procedimento: con l’ausilio della verniciatura ad arco elettrico, fili di ferro/carbonio vengono fusi e poi “spruzzati” sulla parete del cilindro. Il rivestimento ultrafine così prodotto viene sottoposto ad un accurato lavoro di levigatura, da cui si ottiene una superficie di soli 0,1-0,15 mm – contro i 5 mm dei rivestimenti in ghisa – liscia quasi come uno specchio e con pori finissimi, che riducono lo sfregamento e l’usura tra i pistoni e la parete dei cilindri.

Così le perdite di attrito meccanico diminuiscono fino al 50%. In aggiunta, aumenta la resistenza all’usura con un risparmio aggiuntivo di carburante del 3% e riduzione di emissioni di CO2 e peso del motore (4,3 kg in meno rispetto alla versione precedente).

Mercedes-Benz, Concept Classe A e Viano Vision Pearl a Monza

Mercedes-Benz Concept Classe A.

Concept Classe A e Viano Vision Pearl in anteprima italiana a Monza. Mercedes-Benz approfitta del Gran Premio d’Italia 2011 per esporre i due modelli alla base di una nuova era, rispettivamente, nel segmento delle vetture compatte e dei monovolume di lusso.

Cofano allungato, silhouette sportiva e profilo slanciato per Concept Classe A. Tra le caratteristiche innovative dell’ultima compatta della Stella il nuovo motore quattro cilindri benzina con turbocompressore, cambio automatico a doppia frizione e sistema di avviso di collisione radar integrato nel Brake Assist adattivo.

Viano Vision Pearl, dal canto suo, si caratterizza per il design esterno incisivo – ispirato ai moderni yacht sportivi – e per gli interni raffinati ed esclusivi che comprendono rivestimenti in pelle, pavimenti in legno, cristalli oscurabili elettronicamente e il Sound System High-End Bang & Olufsen “BeoSound Viano”.

Toyota estende capacità produttiva in India

La capacità produttiva verrà estesa a 310 mila unità entro il 2013.

Toyota Kirloskar Motor Private, società controllata dalla Toyota Motor Corporation in India, ha programmato di incrementare la propria capacità produttiva annua per far fronte al rapido aumento del mercato automobilistico indiano. Lo ha annunciato di recente la stessa Toyota, precisando che l’espansione richiederà l’investimento di 17,2 milioni di yen e nuove assunzioni.

L’attuale capacità produttiva è di 160 mila unità che entro la prima metà del 2012, come già era stato annunciato in precedenza, verranno portate a 210 mila. L’ultimo annuncio dell’azienda automobilistica prevede invece un’ulteriore estensione della capacità produttiva alle 310 mila unità entro il 2013.

Mercedes-Benz Unimog: i miei primi 60 anni

Unimog compie 60 anni

Aria di festa in casa Mercedes-Benz. Il prossimo 4 giugno si celebreranno i sessant’anni di Unimog con un meeting a livello mondiale. Il leggendario veicolo della Casa di Stoccarda, nato sotto la Seconda Guerra Mondiale e sopravissuto all’asprezza dei tempi, si è ritagliato un posto tra le leggende viventi dell’industria automobilistica.

Correva l’anno 1951 quando la catena di montaggio della fabbrica di Gaggenau, in Germania, diede vita al primo esemplare. Da allora sino ad oggi, la passione per il mezzo di trasporto che deriva il suo nome dal tedesco “Universalmotorgerät” – letteralmente “veicolo porta-attrezzi universale” – non ha mai smesso di animare coloro che ne fanno uso quotidiano così come i migliaia di estimatori che possiedono un veicolo d’epoca.

Il mito della Mercedes-Benz nasce nel 1951

La “parata di stelle “ Unimog

Il 4 giugno fan, autisti, soci di club – tantissimi quelli tedeschi – e proprietari degli ultimi modelli o dei cosiddetti “oltimer” avranno la possibilità di rivivere in prima persona il mito di Mercedes-Benz Unimog. 60 di questi veicoli d’epoca prenderanno parte alla “parata di stelle” Unimog che, partendo dall’ex fabbrica di produzione di Gaggenau, farà tappa intermedia al Museo Unimog per poi arrivare allo stabilimento di Wörth, dove oggi viene costruito il veicolo.

Il “factotum che lavora sodo”

Alla base della leggenda Unimog, la fedeltà alla concezione di partenza: estrema flessibilità di impiego e doti di fuoristrada grazie alla trazione integrale, agli assi a portale e ai bloccaggi dei differenziali anteriori e posteriori. E poi ancora, una cabina compatta, un’eccezionale robustezza e lo spazio per montare un’ampia gamma di attrezzi.

Alla base della leggenda, estrema flessibilità d'impiego e doti di fuoristrada

Da oltre metà secolo il fuoristrada della Casa di Stoccarda si è fatto conoscere come “un factotum che lavora sodo”. Non ci infatti condizioni di lavoro in grado di arrestare la sua avanzata: riesce ad affrontare qualsiasi tipo di terreno, anche il più accidentato, trainare interi treni merci e avanzare su rotaia così come su strada. Leggi il resto di questo articolo »

Nuovo Codice della strada contro pneumatici non omologati

Pneumatici non omologati: multe salate e sequestri anche per chi li importa, produce o commercializza.

Multe salate e sequestro del veicolo. Queste le misure messe in campo dal Nuovo Codice della strada per contrastare il fenomeno dei pneumatici non omologati. Chi circola con pneumatici non conformi alla legge rischia di pagare da 80 a 318 euro di sanzione e il sequestro del componente o dell’intero veicolo. Mentre chi li importa, produce o commercializza va incontro a una multa che varia da 779 a 3.119 euro, oltre al sequestro e alla confisca delle parti non omologate.

Come assicurarsi che i pneumatici della propria auto siano in regola? Accertarsi che riportino la marcatura “E” seguita da un numero che indica il Paese che ha rilasciato l’omologazione. O, per chi non fosse esperto, rivolgersi a rivenditori specialisti di pneumatici.

Lipsia: un nuovo magazzino di automobili BMW per DB Schenker Logistics

Il nuovo centro logistico chgestito da DB Schenker si occuperà dello smistamento delle componenti per il gruppo automobilistico Bmw in Cina e Sudafrica.Il gruppo Goodman ha annunciato di aver firmato un accordo con DB Schenker Logistics per lo sviluppo di un magazzino dedicato di 63.000 mq a Lipsia, Germania. Schenker Deutschland AG fornirà i servizi di logistica per BMW presso la nuova struttura e si prevedono fino a 600 nuovi posti di lavoro quando il nuovo centro sarà a pieno regime. La struttura sarà costruita appositamente per la logistica del settore automobilistico e l’area totale sarà pari a circa 81.000 mq. Questo spazio comprenderà un magazzino di 52.000 mq e uno spazio adibito a uffici di 2.000 mq. Il sito comprenderà 8.600 mq di aree di carico laterale coperte e 18.000 mq di magazzino esterno. Inoltre, la struttura sarà dotata di 35 zone di carico, con spazio sufficiente per crearne altre 15.

La consegna degli edifici avranno luogo in un periodo programmato compreso tra luglio e novembre 2011. A lavori conclusi, il progetto rappresenterà un
valore di investimento che supererà i 33 milioni di euro. “Questo è il terzo centro di logistica che il gruppo Goodman sviluppa per DB Schenker in Germania. La nostra collaborazione comprende anche le strutture all’avanguardia realizzate da Goodman per DB Schenker in Belgio, Spagna e Repubblica Ceca” afferma DB Schenker. Goodman ha acquisito un sito di 272.000 mq sul lato opposto dell’autostrada A14 rispetto allo stabilimento BMW esistente a Lipsia, adiacente al nuovo centro fieristico di Lipsia. Dell’area totale, 138.000 mq verranno occupati dal nuovo magazzino Schenker.

Il nuovo complesso di Lipsia sarà localizzato all’interno del Triangolo sassone, un’area metropolitana della Germania composta dalle città di Chemnitz, Dresda, Halle, Lipsia e Zwickau. Si trova circa 120 km a sud di Berlino e 140 km a nord di Praga. Gli spazi del sito che non saranno impiegati da subito rimarranno disponibili per soddisfare future esigenze di sviluppo di altri clienti del gruppo Goodman. “Siamo felici di lavorare di nuovo con Goodman. Prima di questo progetto per DB Schenker, nel 2006 Goodman ha sviluppato un magazzino di 70.000 mq a Lipsia per Amazon. Lipsia è rinomata per essere un punto nevralgico della logistica industriale in Germania; infatti in questa città sono presenti due grandi stabilimenti automobilistici, ottime infrastrutture di trasporto e disponibilità di mano d’opera di alto livello. Quindi non c’è da rimanere sorpresi se in quest’area sono presenti tutti i maggiori fornitori di servizi di logistica”, ha affermato. Uwe Albrecht, vicesindaco per lo sviluppo dell’economia e dell’occupazione di Lipsia.

“Questo è il terzo progetto di sviluppo annunciato in Germania da Goodman negli ultimi sei mesi, per un totale di 145.000 mq di nuovi sviluppi garantiti. La nostra capacità di fornire soluzioni flessibili su misura, insieme alla nostra forte posizione finanziaria, ci garantisce la leadership nel mercato tedesco per nuovi sviluppi logistici”, ha affermato Andreas Fleischer, responsabile nazionale Goodman in Germania.

DB Schenker è tra le aziende leader a livello mondiale nei servizi di logistica integrata ivi incluse le operazioni di trasporto e di logistica di Deutsche Bahn. Le offerte di DB Schenker Logistics comprendono il trasporto via terra, aereo e marittimo, così come soluzioni logistiche complete e la gestione del processo globale delle forniture, tutto attraverso un’unica fonte.

Brunetta: Il cuore di Fiat resterà italiano

Il cuore e la testa di Fiat rimarranno in Italia almeno fino al 2014

Una multinazionale italiana che si ”espande” nel mondo ma che resta con il ”cuore italiano”. Al termine dell’incontro a Palazzo Chigi tra il governo e i vertici della Fiat si racchiude in queste parole il futuro del Lingotto. Al tavolo, guidato dal premier Silvio Berlusconi, il presidente e l’amministratore delegato della Fiat , John Elkann e Sergio Marchionne, confermano gli obiettivi del progetto Fabbrica Italia: un investimento da 20 miliardi di euro per portare la produzione nel Paese da 650 mila a 1,4 milioni di auto di qui al 2014. Anno in cui potrebbe essere sciolto anche il nodo della ‘testa’ del gruppo, motivo principale per cui era stato convocato il vertice di sabato.Il governo ”prende atto positivamente” delle ”intenzioni manifestate” dall’azienda e da parte sua conferma l’impegno a realizzare ”le migliori condizioni di competitivita”. Allo stesso tempo, viene ”condivisa” da tutti la ”determinante” rilevanza di relazioni industriali in grado di garantire la ”governabilita”’, come piu’ volte ribadito dall’ad stesso, degli stabilimenti e il loro ”pieno utilizzo”. Al vertice, durato quasi due ore, prendono parte anche il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta ed i ministri dell’Economia Giulio Tremonti, dello Sviluppo economico Paolo Romani e del Lavoro Maurizio Sacconi. Romani e Sacconi scendono in conferenza stampa; Marchionne ed Elkann, finito il vertice, vanno via in auto senza rilasciare dichiarazioni. La ” Fiat e’ una grande multinazionale italiana che si sta espandendo nel mondo ma che rimane con un cuore italiano”, dice Romani, considerando il nostro Paese ”un punto di partenza per un’azienda che investe e produce nel mondo intero, anche aprendo nuovi mercati”. Una prospettiva non, pero’, senza condizioni.

”Il futuro di Fiat , il suo radicamento in Italia, l’effettiva realizzazione degli altri investimenti ipotizzati sono condizionati alla governabilita’ degli stabilimenti”, evidenzia Sacconi. Su questo, dice, ”abbiamo riconosciuto concordemente – governo, regione, comune e provincia – l’importanza di relazioni industriali costruttive”. Cosi’ come ogni decisione sull’ipotesi di uno spostamento del quartier generale, alla luce di una fusione con Chrysler, resta rinviata al 2014, cioe’ all’esito dello stesso progetto ‘Fabbrica Italia’. La sua ”evoluzione positiva condizionera’ il futuro della sede” ed eventuali decisioni future riguardanti la governance, afferma il sindaco di Torino, Sergio Chiamparino, al termine dell’incontro poi allargato alle istituzioni locali piemontesi, con il governatore Roberto Cota e il presidente delle Provincia di Torino, Antonio Saitta, che riferisce: l’ad, al tavolo, ha indicato che delle condizioni perche’ la testa del gruppo resti a Torino ”se ne parlera’ nel 2014”.

Sacconi assicura che Fiat ”non andrà a Detroit, rimarra’ a Torino”, ma vanno garantite le condizioni, ripete. ”Tutte le polemiche si sono chiuse” con l’incontro di oggi, e’ la considerazione finale di Romani. Nel mondo sindacale, pero’, la spaccatura resta evidente, mentre il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, e’ ironico: L’incontro? ”Alla buon’ora…”, risponde sottolineando come ad oggi dei 20 miliardi si conosca ”solo la destinazione di un paio”. Sono stati smentiti ”i pessimisti di professione e le ‘cassandre’ antinazionali”, dice invece il leader della Cisl, Raffaele Bonanni, assicurando che il suo sindacato ”continuera’ a dare garanzie” alla Fiat chiedendo in cambio occupazione, piu’ salario e partecipazione.

”Escono confermati gli impegni” presi anche con i sindacati, commenta il segretario generale della Uil, Luigi Angeletti. ”Inutile”, invece, per la Cgil l’incontro a Palazzo Chigi, che il numero uno Susanna Camusso definisce una ”passerella”: ”Non risolve i problemi” e dimostra ”l’incapacita”’ del governo, afferma la segreteria confederale. ”Se c’e’ un problema di governabilita’ e’ a Palazzo Chigi” visto che ”non c’e’ il governo”, replicano il leader ed il responsabile auto della Fiom, Maurizio Landini e Giorgio Airaudo. ”Tanto rumore per nulla”, ribatte il segretario generale della Fismic, Roberto Di Maulo.

dall’ansa

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