Articoli marcati con tag ‘autostrade del mare’

Onorato, potenzia collegamenti tra Sicilia e Malta

Un nuovo collegamento merci con una nave dedicata sulla rotta Catania-Malta sarà attivato da fine marzo dal Gruppo Onorato Armatori per “continuare la sua operazione di consolidamento in Sicilia” e “dare agli autotrasportatori un ventaglio ancora più esteso di offerte delle rotte da e per l’isola”.

Il collegamento, in aggiunta a quello settimanale già esistente, sarà operato con una nave dedicata, sulla rotta Catania-Malta con quattro partenze settimanali da ciascun porto e con orari tarati specificamente sulle necessità del settore merci, in particolare per il settore alimentare. La nave, 1.500 metri lineari, trasporterà sia trailer che veicoli guidati. Il nuovo operativo consentirà ai trasportatori un ulteriore miglioramento delle performance in termini di orari, sia di percorrenza che d’arrivo.

Inoltre Onorato Armatori ha previsto il rafforzamento dell’offerta con l’inserimento di una ro-ro da 2.600 metri sulla tratta Genova-Livorno-Catania. In primavera il dipartimento merci del gruppo sarà rafforzato ulteriormente con l’inserimento di una ro-ro di 3.500 metri.

“Non possiamo che ringraziare tutti i nostri clienti che ci stanno sostenendo fortemente nel nostro importante piano di espansione – afferma il direttore commerciale merci di Tirrenia, Pierre Canu – in particolare in Sicilia. Grazie al loro supporto siamo certi che nel breve periodo riusciremo a completare la nostra offerta per fornire loro il miglior servizio”.

Onorato Armatori conferma anche a febbraio un trend di crescita, con un incremento complessivo del traffico merci del Gruppo del 10%, il doppio rispetto al mese precedente.

IL PRIMO SERVIZIO TUTTO INTERMODALE (NAVE+TRENO) CHE COLLEGA EUROPA CENTRALE E GRECIA

È il più veloce, il più “verde” e il più efficiente servizio di collegamento tra l’Europa Centrale (Francoforte) e la Grecia, è l’unico interamente intermodale capace di coniugare il trasporto marittimo e ferroviario ed è, a tutti gli effetti, un ponte gettato a Venezia tra le economie e i mercati europei.
Parte infatti oggi (sabato 7 novembre) dal terminal Autostrade del Mare di Fusina (Porto Marghera, Venezia) il primo treno dal porto di Venezia per Francoforte per il trasporto di trailer (camion senza motrice) via Brennero fino ai mercati dell’Europa Centrale. Con questo nuovo servizio, i corridoi di trasporto trans-europei trovano, attraverso il “porto-corridoio Brennero-Venezia”, la loro naturale prosecuzione nelle Autostrade del Mare e sfruttano il potenziale commerciale del Mediterraneo Orientale.

La nuova catena logistica è stata attivata a tempo record, a soli 3 giorni dal collaudo del revamping della linea ferroviaria, con un primo treno lungo oltre 500 metri che porta 13 carri (per 26 trailer).
Un servizio che si prevede possa già a breve raddoppiare l’attuale frequenza settimanale sfruttando la velocità di un collegamento che in soli 3 giorni è capace di consegnare le merci direttamente sui mercati di riferimento.

Porto Marghera ricomincia così a sfruttare il patrimonio infrastrutturale di 135 Km di ferrovie, 40 km di strade, 7 km di fibra ottica, 12 Km di banchine operative accumulato in cento anni di storia e rimasto inutilizzato per decenni. (…) Venezia ritrova oggi anche parte della sua accessibilità ferroviaria a livello internazionale, grazie al revamping della linea ferroviaria per Fusina inutilizzata dagli anni ’70 quando veniva adoperata per trasportare alluminio e bauxite.

“Il nuovo collegamento sfrutta la geografia vincente dello scalo veneziano a beneficio dell’intero Nordest, dell’Italia e dell’Europa. Il mercato dell’intermodale puro (nave+treno) ha un enorme potenziale che oggi sfrutta i trailer trasportati dalle navi ro-ro e che domani si accompagnerà con l’inoltro via ferrovia anche dei container. Un potenziale che si esprimerà completamente una volta realizzato il sistema portuale offshore-onshore che ridarà a Venezia l’accessibilità nautica di cui ha bisogno e l’efficienza che l’Italia e le imprese del nordest reclamano”, commenta Paolo Costa Presidente dell’Autorità Portuale di Venezia.

Il treno, organizzato e commercializzato dalle società Kombiverkehr e commissionato dalla società di autotrasporto greco-tedesca Thomaidis GmbH, raccoglie le merci a Francoforte e parte via Brennero il venerdì per Venezia (Fusina) dove scarica e ricarica le merci con destinazione Grecia. Da lì i trailer sono imbarcati su navi ro/ro del Gruppo Grimaldi il quale opera un servizio diretto, con frequenza trisettimanale, tra Venezia e Patrasso. Le due navi ro/ro impiegate dal gruppo partenopeo sulla linea hanno ciascuna una capacità di circa 220 trailer. Di ritorno, le merci provenienti dalla Grecia e sbarcate a Fusina dalle navi del Gruppo Grimaldi sono caricate, il sabato, sul treno con destinazione la Germania e da lì verso altre località nord europee.

IL GOTHA EUROPEO DELLE AUTOSTRADE DEL MARE SI RITROVA A VENEZIA

Si è svolta presso il terminal 103 della Stazione
Passeggeri della Marittima di Venezia la Conferenza Europea dedicata alle
Autostrade del Mare, promossa dal coordinatore europeo delle Autostrade del
Mare, Brian Simpson e realizzata in collaborazione con l'Autorità Portuale
di Venezia.

A Venezia sono riuniti per una due giorni di dibattiti e approfondimenti i
principali attori pubblici e privati operanti nel settore marittimo,
industriale ed energetico a livello internazionale. 

Al centro dell'attenzione, il tema di come rendere trasporto marittimo
sempre più efficiente e sostenibile. Un obiettivo che l’Unione Europea ha
ben chiaro e che sta sostenendo con importanti finanziamenti: nell'ultima
programmazione 2007-2013 il Programma TEN-T ha co-finanziato 55 progetti per
lo sviluppo delle Autostrade del Mare in Europa, per un totale di 450
milioni di euro di contributi che hanno a loro volta generato investimenti
nei Porti europei per oltre 2 miliardi di euro.
“Il futuro europeo è sempre più fuori dell'Europa e passa per i porti, ha
dichiarato il Presidente dell’Autorità portuale di Venezia Paolo Costa. Nel
2002 l'export extra-UE era pari al 44% del commercio intra-UE. Percentuale
che è aumentata all'88% nel 2013 e che supererà il 100% entro una decina di
anni. Forse anche prima, perchè il commercio internazionale continuerà a
crescere più del GDP mondiale (più di 4 volte il livello attuale entro il
2050). E siccome l'85% del commercio internazionale si muove via mare, la
pressione sul trasporto marittimo e sui porti sarà eccezionale. Tema che
l'UE dovrebbe affrettarsi ad affrontare in modo più deciso per evitare di
autoemarginarsi dalla scena globale. Il che significa, ad esempio in termini
di politica TEN-T, concentrarsi sui nodi (porti e aeroporti) almeno tanto
quanto ci si sta occupando degli archi (ferrovie, strade, navigazione
interna), da considerarsi prioritari.
Ma il trasporto delle merci lungo le catene logistiche globali non comincia
o finisce nei porti.
Ma occorre che la politica europea delle Autostrade del Mare non distingua
più tra origini/destinazioni appartenenti a Stati Membri e a quelle ubicati
in Stati Terzi. L'Unione Mediterranea delle Autostrade del Mare deve, per
esempio, diventare un obiettivo prioritario di politica europea.

AL NAPA UN CO-FINANZIAMENTO DI 2.8 MILIONI DALL’UE

L’Unione Europea, all’interno del bando Ten-T 2013, ha concesso ai porti
dell’Alto Adriatico un cofinanziamento al 50% (2.8 milioni di euro) per la
realizzazione di studi e progetti per lo sviluppo delle connessioni
intermodali (Autostrade del Mare) tra i porti al fine di integrare il
trasporto via acqua, ferrovia e strada in maniera più efficiente.
Per la prima volta nella storia dell’UE, capofila del progetto è la Croazia
L’azione si pone l’obiettivo di supportare i futuri progetti di sviluppo dei
porti Adriatici, in avanzato stato di progettazione, contribuire così allo
sviluppo degli scali quali punti di interconnessione tra i diversi sistemi
di trasporto, non solo marittimi.

Autostrade del mare Italo-turche

Si sono incontrati oggi, nella sede dell’Autorità portuale di Palermo, Vincenzo Cannatella, commissario straordinario dell’autorità portuale, e Farhat Ben Souissi, console della Repubblica Tunisina a Palermo. Per sviluppare le “Autostrade del mare”, nell’ambito della realizzazione di una piattaforma logistica italo-turca, il consorzio Med Europe Export è disponibile a realizzare e presentare all’Unione per il Mediterraneo il progetto di un collegamento tra la Turchia e i porti del Mediterraneo. E proprio per ampliare la valenza del progetto e coinvolgere altri porti che si affacciano sullo stesso mare, nasce la volontà di sviluppare i traffici tra il porto di Palermo e quello di Tunisi. “Il concretizzarsi di questo programma – ha spiegato Cannatella – consentirebbe all’Autorità portuale di accedere a cospicui finanziamenti europei da utilizzare per interventi riguardanti sia la rifunzionalizzazione delle aree portuali, sia il fondamentale miglioramento delle infrastrutture e la viabilità”. “Noi siamo disponibili a intervenire per coordinare un protocollo d’intesa – ha detto il console – tra le autorità portuali e agevolare tutto ciò che bilateralmente si può fare per incrementare i traffici. La Tunisia sta progettando a Enfidha, tra Sousse e Hammamet, un porto per navi giganti, e potremmo trovare proprio a Palermo un partner ideale nel Mediterraneo. Di sicuro lavoreremo insieme nell’interesse dei nostri due paesi”

Autostrade del mare e Ecobonus, la CNA-Fita rilancia

Sono giorni complicati dove associazioni e partiti politici sono impegnati
nel confronto sui temi del futuro e delle riforme necessarie al settore.
Cna-Fita però in questi giorni non ha fatto mancare la sua costante
pressione ad ogni livello su un tema centrale come l'Eco-bonus per le
Autostrade del Mare. Ogni sforzo è necessario per scongiurare il rischio di
un blocco definitivo dei fondi da parte dell'Europa. E' fondamentale inoltre
un recupero dell'incentivo anche per i prossimi anni e apprezziamo il fatto
che anche nel documento politico di Assoporti vi sia un chiaro riferimento
in tal senso.

Fita-CNA per lo sblocco dei fondi UE sulle autostrade del mare

La CNA-Fita si è nuovamente attivata in ogni sede istituzionale nazionale ed europea affinché possa essere definitivamente sbloccata la
questione eco-bonus per le Autostrade del Mare 2010/2011. Nell'attuale congiuntura economica sarebbe gravissimo un rifiuto europeo sulla
possibilità di erogare il contributo su cui molte delle nostre imprese fanno affidamento. CNA-Fita ricorda che attualmente le Autostrade
del Mare rappresentano l'unica vera e concreta possibilità di trasferire la mobilità delle merci dalla gomma su altre modalità, nello
specifico la modalità marittima, riducendo l'impatto ambientale. Per questo auspichiamo che possano essere a breve sbloccate le
risorse già stanziate e che hanno reso questa esperienza una best practice europea. 

Mara Bizzotto: un Blocco dell’ecobonus da parte della UE sarebbe un colpo ferale per il trasporto italiano

“Un’eventuale bocciatura dell’Ecobonus da parte della Commissione Ue provocherebbe enormi difficoltà economiche a moltissime imprese di autotrasporto italiane e addirittura buona parte di loro rischierebbe la chiusura”.

E’ quanto scrive Mara Bizzotto, europarlamentare della Lega Nord e membro della Commissione Trasporti al Parlamento Europeo, nell’interrogazione presentata ai vertici dell’esecutivo comunitario per chiedere chiarimenti sulla probabile decisione della Commissione Ue di bloccare l’erogazione degli incentivi per le imprese italiane che utilizzano le «Autostrade del mare».

Autostrade del mare è un servizio alternativo al trasporto delle merci su gomma in viabilità ordinaria, che si basa sul trasporto intermodale di merci negli stati che si affacciano sul Mediterraneo, e che è stato inserito tra i progetti prioritari delle reti TEN-T. Fra gli obiettivi primari vi sono la riduzione dei mezzi pesanti in circolazione sulla rete stradale e autostradale e un minore impatto ambientale nel trasporto merci

Nonostante questo, “a seguito di approfondimenti portati avanti dalla DG Concorrenza sull’Ecobonus stanziato dal Governo Italiano per il biennio 2010/2011 – spiega l’On. Bizzotto -  la Commissione ha modificato la sua posizione iniziale di avvallo dello stesso e ora è più propensa ad inquadrarlo quale aiuto di stato. Un’eventualità che porterebbe molte imprese di autotrasporto al fallimento poiché non otterrebbero le sovvenzioni delle quali erano certe nel momento in cui hanno continuato a investire in Autostrade del mare”.

Trasporto merci via mare, 400 mln di risparmi in 3 anni

Autostrade del mare, primo bilancio

Il trasporto merci via mare? Ci costa due terzi in meno in termini sociali e ambientali. Questo il bilancio del progetto Autostrade del Mare nel triennio 2007-2009.

Secondo il rapporto di ReteAutostrade Mediterranee (Ram Spa), le vie del mare sono in grado di resistere meglio alla crisi e di abbattere di due terzi i costi socio-ambientali rispetto al trasporto su gomma. Con il risultato che nei tre anni presi in esame sulle strade italiane ci sono stati 500mila tir in meno e i costi sono stati abbattuti di circa 400 milioni di euro. Circa 44 milioni le tonnellate di merci trasportate via mare, con 1,4 milioni di viaggi.

”In questi tre anni, nonostante la crisi – spiega l’ amministratore delegato di RamSpa, Tommaso Affinita – il sistema di autostrade del mare ha tenuto”. Tant’è che nel 2009, l’anno in cui la crisi si è fatta sentire di più, i viaggi hanno mantenuto una quota vicina a quella del 2008 (circa 480mila), in crescita rispetto al primo anno di incentivi Ecobonus, il 2007. E adesso la Commissione Ue pensa di replicare l’esperienza italiana a livello europeo.

Porti, l’Ue finanzia il Napa per oltre 1,4 milioni di euro

Il Porto di Venezia capofila del progetto "ITS Adriatic multiport gateway"

Lo scorso 24 giugno a Venezia ha preso il via il progetto “ITS Adriatic multiport gateway”, finanziato per il 50% dall’Unione Europea. Con questo progetto i porti dell’associazione Napa (North Adriatic Ports Association) – Venezia, Trieste, Ravenna, Capodistria, in Slovenia, e Fiume, in Croazia – si sono presentati congiuntamente al bando di gara indetto dall’Ue per lo sviluppo delle reti Ten-T (Trans European Network) per le Autostrade del Mare.

L’importo che gli scali riceveranno – 1.442.500 euro – servirà per realizzare una piattaforma informatica comune. L’obiettivo, armonizzare i sistemi ITS dei vari porti e permettere l’interscambio dei dati in tempo reale. Il progetto “ITS Adriatic multiport gateway”, di cui l’Autorità Portuale di Venezia è capofila, avrà durata complessiva di 30 mesi e sarà completo entro giugno 2013.

Iscriviti alla newsletter

Iscriviti alla newsletter

DALLE AZIENDE
Video News
Pit stop

Guidare senza patente di guida, da oggi non sarà più reato

Seguendo alcune trasmissioni televisive, in qui era presente il Ministro della Giustizia Andrea Orlando, si è appreso che la cancellazione del reato di guida senza patente è ormai imminente. Da f[...]
Leggi l'articolo e ascolta o scarica l'intervista...
Dai nostri blog
Link consigliati
Categorie
Dai nostri partner