Articoli marcati con tag ‘autotrasporto’

Calo delle emissioni di CO2 grazie alla piattaforma di trasporti di TimoCom

TimoCom, gestore della più grande piattaforma di trasporti d’Europa, dà un prezioso contributo alla tutela dell’ambiente con le sue applicazioni per l’ottimizzazione delle capacità di carico dei camion. L’impatto del software per la logistica sulle emissioni di CO2 e sulla redditività è stato oggetto di un recente studio condotto dalla società italiana GreenRouter. Il risultato è sorprendente per le sue implicazioni future.

Nessuna discrepanza fra ecologia ed economia

Lo studio, commissionato dal cliente TimoCom Ernesto Rampinini Srl, fornitore italiano di servizi di trasporto e logistica, analizza l’impiego di risorse naturali in rapporto allo sfruttamento delle capacità di carico dei camion utilizzati, applicato ai chilometri percorsi. Per ottenere risultati significativi, sono stati presi in esame due diversi periodi: da un lato, gli anni 1999 – 2003, in cui l’azienda non faceva ancora ricorso alle applicazioni del fornitore IT, dall’altro gli anni a partire dal 2004, con l’uso della piattaforma di trasporti TimoCom.

La start-up italiana GreenRouter misura e analizza, con l’omonimo strumento, le emissioni di CO2 della supply chain. Lo studio condotto indica, nell’esempio preso in esame, una riduzione del 23% delle emissioni di CO2 per ogni chilometro percorso, già nei primi due anni di utilizzo di TimoCom rispetto ai quattro anni precedenti senza l’impiego della piattaforma di trasporti più grande d’Europa. Tutto ciò con il contemporaneo aumento del 30% dello sfruttamento della capacità di carico, che, oltre a dimostrare l’efficienza dei prodotti TimoCom, implica per il cliente anche un incremento della redditività del 15% grazie alla riduzione dei viaggi senza carico. Se si considera che i servizi TimoCom sono fruibili versando una flat rate e che consentono la disposizione contemporanea di più mezzi da più postazioni di lavoro, si comprende anche che le tecnologie rispettose dell’ambiente non devono essere per forza costose e antieconomiche. Al contrario.

La logistica sostenibile (green logistics) inizia in ufficio prima ancora che sulla strada

Oltre alla tradizionale funzione di borsa di carichi e mezzi, che permette di ridurre i viaggi senza carico, costosi e impattanti, TimoCom fornisce anche altre applicazioni utili per la disposizione delle merci e in grado di aiutare l’ambiente.

Ad esempio, la nuova funzione “Documenti” all’interno della directory aziendale. Grazie alla possibilità di caricare i documenti più richiesti, necessari all’esecuzione degli incarichi di trasporto, il disponente risparmia tempo prezioso. Inoltre, la digitalizzazione dei documenti riduce il consumo di carta, salvaguardando così le risorse naturali.

Nella piattaforma di trasporti è integrato anche il TimoCom Messenger, che permette all’utente di contattare via chat potenziali partner commerciali singolarmente o nell’ambito di un’offerta. La possibilità di condurre più conversazioni contemporaneamente aumenta le chance di stipulare più accordi per incarichi di trasporto, ridurre i viaggi senza carico, accrescere il fatturato e risparmiare sul carburante e sulle emissioni di CO2.

Per ogni azienda della supply chain è fondamentale analizzare e rivedere i propri processi nell’ottica della salvaguardia ambientale. Aprendosi alle nuove tecnologie che migliorano l’efficienza, non ci si limita solo ad assicurarsi l’ingresso nell’era dell’industria 4.0 e a mantenere la competitività, ma grazie all’uso di applicazioni come la piattaforma di trasporti di TimoCom si sostiene direttamente anche la logistica sostenibile, uno dei pilastri dell’era digitale.

Fai Conftrasporto chiama, ma la nuova gestione non risponde

Il SISTRI, il sistema informatico di tracciabilità dei rifiuti, che ha da pochi mesi
un nuovo responsabile, non risponde all’invito della  Fai Conftrasporto a trovare
insieme una soluzione per rendere il sistema realmente operativo. Lo scorso agosto
la cordata Almaviva e Tim, con Agriconsulting, si era aggiudicata la gara per la
gestione del nuovo SISTRI, sostituendosi alla Selex Spa, precedente gestore. Fai
Conftrasporto aveva offerto, fin da subito, alla nuova gestione una proposta di
collaborazione incondizionata e gratuita, siglata dal presidente Paolo Uggè, lettera
che non ha avuto alcun riscontro. Martedì 20 settembre le aziende della Sezione
rifiuti della Fai di Roma si sono quindi incontrate per fare il punto della
situazione, evidenziando ancora una volta i limiti dell’attuale operatività del
SISTRI e le possibili prospettive di miglioramento. “Questo silenzio ci preoccupa”,
ha detto Maurizio Quintaiè, esperto in tematiche ambientali e referente della
Conftrasporto al Ministero dell’Ambiente. “Il SISTRI avrebbe dovuto costituire uno
strumento per la lotta all’illegalità nel settore dei rifiuti e avrebbe dovuto
semplificare le procedure e gli adempimenti delle imprese, con un vantaggio in
termini di efficienza e riduzione dei costi aziendali. Il sistema, invece, si è
rivelato estremamente farraginoso ed oneroso, per cui la sua applicazione è stata
prorogata di anno in anno, complicando la vita delle aziende e aumentandone i
costi”. Di fatto,  fino ad oggi, le aziende hanno versato un contributo annuale per
un sistema non funzionante.  “La Fai Conftrasporto, sin dalla nascita del sistema di
tracciabilità, si è battuta affinché il SISTRI venisse completamente rivisto, in
modo da essere semplice, efficace e poco oneroso per le aziende utilizzatrici” ha
sottolineato Angelo Punzi, segretario regionale Fai. “Già nel 2010, infatti, si
costituì presso la Fai di Roma un gruppo di lavoro con le imprese associate per
evidenziare i malfunzionamenti del sistema e le difficoltà incontrate
nell’operatività quotidiana della movimentazione dei rifiuti. Poi c’è stato un lungo
periodo di stallo, dettato dall’assenza di riunioni dell’ex Comitato di Vigilanza
SISTRI al Ministero dell’Ambiente e dall’indizione della gara per la nomina del
nuovo concessionario. Ora tutto tace, ma silenzio dei nuovi gestori non è
accettabile. Il gruppo di lavoro della Fai di Roma si riunirà nuovamente entro la
fine di ottobre per esaminare gli ulteriori sviluppi della vicenda SISTRI. Invitiamo
gli altri trasportatori che utilizzano il SISTRI a partecipare ai nostri incontri
presso la Fai, per fornire un contributo concreto alla nascita di un sistema
efficiente  e funzionale, evitando di ripetere gli errori clamorosi commessi in
passato”

Forum Logistica, Malvestio (Freight Leaders Council): “Nel futuro dell’autotrasporto sostenibilità e intermodalità”

La logistica e l’autotrasporto non possono più rimandare la scelta della sostenibilità e dell’intermodalità”. Con queste parole, Antonio Malvestio, Presidente del Freight Leaders Council, ha aperto il suo intervento al Forum internazionale della Logistica e dell’Autotrasporto che si è tenuto oggi a Fiera Milano nell’ambito dei lavori preparatori del Transpotec 2017.

L’indicazione è contenuta anche nel Quaderno #25 sulla sostenibilità ambientale del trasporto e della logistica, pubblicato recentemente  dall’associazione che riunisce i maggiori operatori della logistica italiana, frutto del lavoro condiviso di rappresentanti istituzionali, imprenditoriali e del mondo scientifico, coordinati dal Presidente Malvestio. “La sostenibilità deve diventare un’ossessione – ha spiegato il Presidente del FLC - I cambiamenti climatici sempre più rapidi stanno richiamando l’attenzione di tutti. Chi si occupa di trasporti e logistica sarà presto nell’occhio del ciclone. Mentre tutte le filiere hanno lavorato per il miglioramento dell’impronta ambientale riducendo la produzione di gas serra, i trasporti sono rimasti indietro. Con il trend attuale, saranno presto (tra il 2020 ed il 2030) responsabili per il 50% della produzione mondiale di CO₂. Di questa, il 60% per il trasporto delle persone ed il 40% per il trasporto delle merci. Migliorare drasticamente l’impronta ambientale del trasporto e delle aree adiacenti alla logistica è possibile ed è a portata di mano. Costituisce anche un risparmio, in quanto diminuire la produzione di CO₂ elimina gli sprechi. Occorre, però, decidere di non improvvisare e di seguire una pianificazione rigorosa”.

La pubblicazione individua 6 azioni strategiche per raggiungere l’obiettivo della sostenibilità, ma anche dell’intermodalità e dell’integrazione. Ecco i sei passi da fare subito: imporre per legge il calcolo delle emissioni prodotte attraverso il trasporto delle merci. Lanciare un piano nazionale per sostituire progressivamente i combustibili fossili con fonti a ridotto impatto ambientale: LNG e bio carburanti. Accelerare il rilancio dell’intermodalità ferroviaria e lo sviluppo della smart mobility, incidendo anche sulla cultura manageriale dei committenti fino a prevedere un sistema premiale per i trasporti più lenti e rendere visibile lo sforzo delle aziende verso una migliore sostenibilità dei servizi di trasporto delle merci.

La freschezza di Bonduelle viaggia con Chep

CHEP, leader mondiale di soluzioni di pooling di pallet e contenitori, annuncia l’estensione della collaborazione con Bonduelle, azienda leader nel mercato delle verdure, per la distribuzione sul territorio italiano dei propri prodotti della divisione fresco e della linea dedicata alle conserve.

Bonduelle ha deciso di utilizzare i pallet blu per l’intera distribuzione dei prodotti freschi e conservati, riconoscendo i vantaggi della soluzione di pooling già adottata in precedenza limitatamente ad alcune delle sue spedizioni.

La decisione di Bonduelle è improntata al massimo rispetto dei criteri di efficienza, qualità e sostenibilità ambientale: i pallet blu, realizzati in legno certificato FSC e PEFC, sono pallet resistenti e gestiti attraverso un network che permette importanti ottimizzazioni di trasporto e riduzioni nelle emissioni di CO2. In precedenza, Bonduelle utilizzava pallet a perdere per la divisione fresco e pallet in interscambio per la divisione dei conservati. Ora, grazie all’accordo stipulato con CHEP, Bonduelle ha l’opportunità di contenere i costi e contribuire alla salvaguardia dell’ambiente utilizzando i pallet CHEP per le proprie spedizioni a tutto il mercato italiano, compreso la distribuzione dei prodotti conservati in arrivo da alcuni stabilimenti esteri.

Secondo quanto certificato dal calcolatore dell’impatto ambientale LCA (Life Cycle Analysis) a disposizione dei clienti CHEP per quantificare i benefici rispetto ad altre tipologie di gestione dei pallet, le spedizioni in pooling di Bonduelle permettono una riduzione annua pari a 358 tonnellate di CO2, 809 metri cubi di legno e 125 tonnellate di rifiuti in discarica.

L’Ing. Giovanni Brenna, Direttore Supply Chain Bonduelle, ha commentato la collaborazione con CHEP dichiarando: “Per la nostra azienda la qualità, la sicurezza alimentare e la sostenibilità sono principi imprescindibili. Il prodotto che arriva sui banchi di vendita deve essere fresco, integro e proveniente da una filiera che offra garanzie di controlli accurati in ogni passaggio. All’interno della stessa filiera riteniamo fondamentale adottare soluzioni che assicurino il rispetto per l’ambiente e nello stesso momento portino efficienza per tutti gli attori coinvolti. Abbiamo scelto CHEP come partner proprio perché si sposa appieno con il nostro modus operandi. La possibilità di utilizzare il servizio CHEP anche per le spedizioni internazionali massimizza i benefici della soluzione adottata”.

Paola Floris, Country Manager di CHEP in Italia, aggiunge “L’ampliamento della partnership con Bonduelle è una preziosa conferma del valore della soluzione CHEP e della forza della nostra rete internazionale, in grado di supportare i clienti nel loro business su più territori”.

Un contributo a fondo perduto per le aziende di trasporto

Harly s.r.l., un’azienda con consolidata esperienza nel mondo dei contributi europei, gestiti sia da Enti nazionali che internazionali, propone alle PMI del settore trasporto, un importante contributo a fondo perduto.Questo bando è volto ai proponenti azioni per lo sviluppo di nuovi servizi, prodotti, processi, tecnologie, sistemi e loro combinazioni che contribuiscono al raggiungimento degli obiettivi di trasporto e di mobilità europea definiti nel Libro bianco sui trasporti del 2011. Il bando, in caso di parere positivo della Commissione, assegna un contributo a fondo perduto pari al 70% delle spese ammesse

Per informazioni, vi invitiamo a contattarci tramite email: commerciale@harly.it

TENTATO GRAVE ATTO INCENDIARIO AL CONSORZIO LOTRAS DI AGRIGENTO

Nuovo avvertimento di stampo mafioso contro il Consorzio Lotras
di Agrigento, da sempre sostenitore della battaglia che Cinzia Franchini, presidente
nazionale CNA-Fita, l’associazione di rappresentanza degli autotrasportatori
artigiani, sta portando avanti per contrastare le infiltrazioni malavitose nel
comparto. Secondo la ricostruzione delle forze dell’ordine, la scorsa notte, alcuni
uomini hanno tentato di incendiare uno dei mezzi del presidente del Consorzio,
nonostante la presenza dalle telecamere a circuito chiuso le cui riprese sono
attualmente al vaglio delle forze inquirenti. Gli incendiari, non riuscendo nel loro
intento grazie alle specifiche caratteristiche ignifughe del semirimorchio frigo,
hanno praticato diversi fori nella parete del cassone nei quali versare il liquido
infiammabile e bruciare così l’intero autocarro, nelle vicinanze del quale è stata
lasciata una tanica di benzina ed una bombola di gas. Questo non è l’unico
avvertimento indirizzato al Consorzio; il primo fu rivolto al direttore della
struttura (che è anche presidente provinciale della CNA-Fita), Salvatore Puleri, nel
2013 quando il Lotras, seguendo la posizione dell'associazione nazionale, boicottò
la realizzazione del fermo proclamato dai Forconi. Allora il messaggio contro Puleri
e la Franchini fu inequivocabile: “Sappiate che vi stiamo dietro e non vi molliamo….
Se sarà il caso vi ammazzeremo. La tua presidente nazionale sarà ricompensata con il
cemento armato..voi stati con i prefetti e con gli sbirri noi siamo con il
popolo..”. Solo lo scorso 17 dicembre poi la presidente nazionale CNA-Fita, Cinzia
Franchini, si è recata a Catania, per richiedere la costituire di parte civile
dell’associazione nel processo “Caronte”, (udienza rinviata), contro quella che
dagli inquirenti è stata definita “la cupola” dell’autotrasporto capeggiata dal boss
Vincenzo Ercolano, reggente del clan Ercolano-Santapaola, noto come il re
dell'orto-frutta e che, a quanto emerge dalle inchieste giudiziarie, ha nella
gestione dei traffici delle merci potenti e importanti interessi economici così come
"nell’indirizzare" i ricchi incentivi pubblici destinati agli autotrasportatori che
utilizzano le autostrade del mare imbarcando i propri mezzi sulle navi (ecobonus).
“E’ troppo presto per sapere se vi siano dirette correlazioni tra quanto accaduto e
la nostra richiesta di costituzione di parte civile - afferma Cinzia Franchini,
presidente nazionale - è però un dato di fatto ormai ricorrente quello che vede
questa struttura territoriale e i suoi uomini minacciati là dove si schierano con il
percorso che da tempo a livello nazionale abbiamo intrapreso nel contrastare le
infiltrazioni malavitose. Si cerca di intimidire chi, in Sicilia, vuole operare
senza alcun compromesso e condizionamento. Per questo chiedo a tutti quei soggetti,
associazioni di rappresentanza, sindacati, enti locali, ecc. che credono ancora
nella possibilità di uno sviluppo dell'economia legale e libera da vincoli di sorta
di unirsi a me nella costituzione di parte civile. Un bel modo di praticare la
legalità oltre che di predicarla, mettendoci la faccia".

Risparmio e sicurezza per l’autotrasporto con pneumatici invernali ricostruiti

Dal 15 novembre scorso è obbligatorio montare pneumatici invernali o avere a bordo mezzi antisdrucciolevoli (catene), sulle strade in cui tale obbligo è esplicitamente segnalato. Questo obbligo è valido per tutti i veicoli a motore, e quindi anche per gli autocarri. Proprio per questi mezzi una soluzione in grado di garantire sicurezza e affidabilità ed al contempo di contenere i costi di gestione dei veicoli, ricorda Airp (Associazione Italiana ricostruttori Pneumatici), consiste nell’utilizzo di pneumatici invernali ricostruiti.

I pneumatici ricostruiti sono ottenuti ripristinando la struttura portante di gomme che hanno già avuto un ciclo di vita, mentre il battistrada usurato viene sostituto con uno nuovo. La ricostruzione di pneumatici è disciplinata da normative internazionali, ECE ONU 108 per vettura e 109 per autocarro, che definiscono rigorosi parametri tecnici, regolamentano le diverse fasi del processo produttivo di ricostruzione, le marcature e i controlli. Il pneumatico ricostruito, pertanto, è un prodotto sicuro e per di più con prestazioni del tutto analoghe a quelle del pneumatico nuovo di qualità.

Ma la ricostruzione offre vantaggi notevoli anche dal punto di vista economico, dal momento che i pneumatici ricostruiti hanno un costo decisamente inferiore rispetto ai pneumatici nuovi. Questo perché, come più sopra si accennava, riutilizzano la struttura portante di pneumatici che hanno già avuto un primo ciclo di vita. Il vantaggio legato al ritorno economico è indubbiamente un tema di vitale importanza per le aziende di autotrasporto, che devono affrontare la sfida di coniugare efficienza e riduzione dei costi operativi.

Inoltre, un altro aspetto rilevante legato alla ricostruzione dei pneumatico, sottolinea Airp, è quello di ottenere benefici per l’ambiente in quanto allungando la vita del prodotto si evita la necessità di smaltire prodotti che possono essere ancora riutilizzati.

CNA-FITA CONTRO LA PROPOSTA DI UN PEDAGGIAMENTO SELETTIVO SULLA SUPERSTRADA E 45 NEL TRATTO UMBRO

E’ una follia la mozione approvata quest’oggi dalla Regione Umbria, attraverso la quale si intende introdurre un pedaggiamento selettivo a carico dei soli autotrasportatori non umbri, con mezzi di trasporto superiori alle 3,5 tonnellate, in transito sul tratto della super-strada E45 che attraversa la regione. “Mentre in Europa – ha affermato la Presidente nazionale dell’associazione artigiana, Cinzia Franchini, si pensa a come liberalizzare ulteriormente e rendere più fluido il trasporto delle merci e delle persone, qualcuno in Umbria deve essersi fermato all’età dei comuni valutando di poter reintrodurre dazi regionali sotto forma di pedaggi “ad personam” che nuocerebbero all’intera economia dei trasporti regionale e di tutto il centro Italia. Un’ idea insensata quanto farsesca. Per dirla alla Benigni e Troisi – conclude la Franchini – non ci resta che piangere”.

Incontro MIT-Associazioni dell¹autotrasporto ANITA soddisfatta: l¹accordo siglato contiene misure necessarie a rilanciare il settore

Si è tenuto , presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, un incontro tra le Associazioni di rappresentanza della categoria, il Sottosegretario ai trasporti Del Basso De Caro e il Capo di Gabinetto Bonaretti al termine del quale è stato firmato un verbale di accordo, con le linee generali del Governo per il settore autotrasporto, che fanno parte di un pacchetto di norme da presentare nel DDL Stabilità 2016.

Le misure di intervento si muovono su tre direttrici.

La prima riguarda l’incremento della competitività delle imprese italiane di autotrasporto tramite il rifinanziamento del Fondo di Garanzia per le PMI, una riduzione del costo del lavoro, la rivalutazione delle spese non documentate e l’introduzione di strumenti per il controllo dei trasporti effettuati in regime di cabotaggio.

La seconda direttrice è relativa al tema ambientale con il mantenimento delle risorse strutturali destinate al settore, comprensive degli investimenti destinati all’acquisto di veicoli pesanti Euro VI; l’esclusione dal rimborso delle accise sul gasolio dei veicoli più inquinanti, fino alla classe Euro 2, permettendo così di recuperare risorse da destinare agli altri ambiti di intervento, nonché l’istituzione di un fondo per contribuzione in conto interessi per l’acquisizione di veicoli di nuova generazione, per meglio rispondere ai dettami europei sulle esigenze di miglioramento ambientale.

La terza direttrice è orientata allo split modale tramite i cosiddetti Marebonus e Ferrobonus volti ad incentivare l’utilizzo delle autostrade del mare e il trasporto ferroviario delle merci.

“Le misure per controllare il cabotaggio, per favorire il modal split e per introdurre misure di contenimento del costo del lavoro, come ANITA chiedeva da tempo, sono molto importanti in questo momento poiché permetteranno alle imprese italiane di autotrasporto di tornare a concorrere con gli altri Paesi europei – ha dichiarato Thomas Baumgartner, Presidente di ANITA – così come gli altri elementi dell’accordo i quali determineranno le condizioni per incrementare la competitività delle imprese di autotrasporto e logistica”.

“Siamo soddisfatti dell’impegno assunto dal MIT durante l’incontro con la categoria. I segnali arrivati sono positivi, di apertura e di presa di coscienza sull’importanza del settore. Le misure inserite nell’accordo favoriranno senz’altro il rilancio dell’economia del Paese e il riposizionamento del settore sui mercati internazionali”.

Viapass dal 1 di aprile in Belgio

ll 1° aprile 2016 il sistema di pedaggio satellitare VIAPASS sarà introdotto in Belgio per i mezzi con peso superiore a 3,5 tonnellate. Una On Board Unit obbligatoria sostituirà l’attuale Eurovignetta, questo cambiamento può essere facilmente gestito tramite DKV Euro Service, che garantisce un servizio conveniente e completo per assicurare un passaggio lineare dall’Eurovignetta alla On Board Unit.

Per trarre vantaggio da questo servizio, le aziende di autotrasporto possono inserire i propri dati nel sito web di DKV e caricare i documenti necessari richiesti (i.e. le copie dei certificati di registrazione dei veicoli), autorizzando DKV a registrarsi a suo nome. Dopodiché DKV verificherà i documenti e completerà la registrazione e le procedure d’ordine con l’operatore del pedaggio Satellic NV. Infine, le On Board Unit verranno inviate alle società di autotrasporto.
Per maggiori informazioni visita il sito

https://www.dkv-euroservice.com/it

Iscriviti alla newsletter

Iscriviti alla newsletter

DALLE AZIENDE
Video News
Pit stop

Guidare senza patente di guida, da oggi non sarà più reato

Seguendo alcune trasmissioni televisive, in qui era presente il Ministro della Giustizia Andrea Orlando, si è appreso che la cancellazione del reato di guida senza patente è ormai imminente. Da f[...]
Leggi l'articolo e ascolta o scarica l'intervista...
Dai nostri blog
Link consigliati
Categorie
Dai nostri partner