Articoli marcati con tag ‘bilancio’

TRANSPOTEC 2017 CHIUDE CON +29% DI VISITATORI. L’EVENTO ITALIANO TOP DEL SETTORE E’ TORNATO

Un’edizione da ricordare quella di Transpotec Logitec 2017 che si è svolta a Veronafiere dal 22 al 25 febbraio scorsi, per i numeri registrati, per la qualità dei contenuti e per la soddisfazione degli espositori. Le 331 (+20%) aziende presenti su una superficie netta di 40.000 mq netti (+30%) hanno “toccato con mano” il reale interesse dei visitatori, che è tornato spesso a concretizzarsi in contratti e che hanno letteralmente affollato i padiglioni nei quattro giorni di manifestazione per scoprire le tantissime novità e anteprime in mostra.

84mila da 86 nazioni in totale i visitatori che in quattro giorni hanno visitato il grande appuntamento dedicato alle filiere dei trasporti, della logistica e delle macchine per costruzioni e stradali, che per la prima volta ha visto insieme Transpotec Logitec, Samoter e Asphaltica.

In particolare, sono stati 31.000 (+29%) gli operatori professionali registrati agli accessi dedicati in esclusiva a Transpotec, cui va sommato il numero – non precisamente quantificabile avendo scelto a vantaggio dei visitatori stessi di non mettere barriere tra i due eventi – di quelli entrati dalle reception dedicate a Sa.Mo.Ter ed Aspaltica e che hanno scelto di visitare anche Transpotec.

Siamo davvero molto soddisfatti dei risultati di questa edizione. – ha dichiarato Giuseppe Garri, Exhibition Manager Transpotec Logitec – Sono i numeri a parlare, ma, cosa che reputo di valore ancora maggiore, soprattutto le opinioni dei clienti raccolte in questi giorni. Sentir dire che Transpotec ‘finalmente è tornato’ ci ha fatto capire che la direzione intrapresa tre edizioni fa era quella giusta: tutti insieme, aziende, editori, associazioni, Fiera Milano e Fiera Verona, abbiamo remato nella stessa direzione e oggi possiamo dire che la manifestazione si è ripresa il ruolo che era il suo, di evento di riferimento per il mercato italiano dell’autotrasporto. In fiera si respirava un’atmosfera di ottimismo e di positività nei confronti del futuro di un comparto che ha dimostrato, a partire dalle proposte delle aziende, una forte volontà di rinnovamento all’insegna dell’efficienza e dell’ecosostenibilità. E, segnale ancora più forte, si è tornati a fare affari e a chiudere contratti”.

La validità del progetto è anche sottolineata dal crescente interesse registrato sia da parte dei visitatori italiani – provenienti da tutte e 20 le Regioni – sia da parte degli esteri: operatori provenienti da 67 Paesi hanno visitato la manifestazione, mostrando una crescita del 50% rispetto alla edizione precedente e confermando Transpotec come momento importante di confronto anche a livello internazionale.

All’EXPO con il treno: 10 milioni i passeggeri trasportati da Trenitalia e Trenord

Questa mattina il Commissario Straordinario di Expo, Giuseppe Sala, ha incontrato l’amministratore delegato di Trenitalia, Vincenzo Soprano e l’amministratore delegato di Trenord, Cinzia Farisè.

Al centro dell’incontro i risultati eccezionali ottenuti dal trasporto ferroviario durante il semestre: alla stazione Rho Fiera Expo Milano 2015 sui convogli di Trenitalia e di Trenord sono arrivati e partiti circa 10 milioni di passeggeri.

Un visitatore su quattro di Expo ha quindi scelto il treno per raggiungere il sito espositivo.

«Durante i sei mesi dell’Esposizione Universale l’intero sistema di trasporto pubblico – ha dichiarato il Commissario Unico delegato del Governo per Expo Milano 2015 Giuseppe Sala – ha funzionato in modo impeccabile rispondendo positivamente alle varie esigenze. Tutto ciò ci ha reso molto soddisfatti e per questo ringraziamo Trenitalia e Trenord che, con il loro servizio ferroviario, hanno consentito a tantissimi visitatori, provenienti da ogni città, di raggiungere il sito espositivo e di vivere l’esperienza della visita attraverso un mezzo ecologico e sostenibile, perfettamente in linea con i valori espressi dal tema di Expo Milano 2015».

Nel dettaglio, circa un milione i passeggeri che hanno raggiunto direttamente la stazione porta di Expo con le Frecce Trenitalia, ma anche con Intercity e treni internazionali.

A questi si aggiungono gli 800mila passeggeri trasportati dai treni regionali di Trenitalia, da e per il Piemonte.

Un servizio potenziato per fare fronte alla crescente e incessante domanda degli ultimi giorni.

Infine, ci sono i più di 8,1 milioni di passeggeri di Trenord da tutta la Lombardia, 1,5 milioni dei quali dalle stazioni di Milano, in particolare attraverso il Passante ferroviario milanese.

Di assoluto rilievo anche il flusso di passeggeri dalla Svizzera: in sei mesi sono stati oltre un milione e mezzo su Milano, di cui 300mila scesi proprio a Rho Fiera Expo Milano 2015.

La stazione ha registrato un incremento di traffico del 67%, in particolare per i collegamenti suburbani dell’area metropolitana e, in sei mesi, la Sala Blu di Rete Ferroviaria Italiana ha gestito 2.020 interventi di assistenza a persone con ridotta mobilità e con disabilità.

Il 64% a viaggiatori che per raggiungere l’Esposizione Universale hanno utilizzato i convogli di Trenitalia, il 32% a passeggeri di Trenord.

Nello stesso periodo la Sala Blu di Milano Centrale ha visto crescere del 26% i servizi di assistenza.

Del resto l’incremento di viaggiatori in treno ha riguardato l’intera città.

In sei mesi sono stati ben 14 milioni i passeggeri su Milano a bordo dei convogli nazionali e internazionali di Trenitalia, 6 milioni soltanto sulle Frecce.

Per quanto riguarda Trenord, nel mese di ottobre un visitatore su tre ha usato le 380 corse giornaliere con cui Trenord ha servito Expo, per un totale di 3 milioni di passeggeri trasportati.

In alcune giornate di ottobre Trenord ha trasportato oltre 100mila passeggeri da e per Expo, che si sono aggiunti alle 700mila persone che ogni giorno in Lombardia si muovono in treno.

La maggior parte dei Clienti sono giunti ad EXPO utilizzando le linee Suburbane, S5, S6, S11 e S14 che da attraversano la Città Metropolitana, provenendo da Varese, Gallarate, Legnano, Novara, Como, Monza, Seregno e Gallarate.

UIRNET: CNA-FITA SI ASTIENE ALL’APPROVAZIONE DEL BILANCIO

CNA-Fita rende noto che, qualche giorno fa, in occasione dell’Assemblea di Bilancio dei soci UIRNET, (il soggetto attuatore unico per la realizzazione del sistema di gestione della logistica nazionale) ha ritenuto opportuno astenersi dalla sua approvazione, in virtù di tre distinte interrogazioni parlamentari* che evidenziano perplessità nelle impostazioni progettuali e dove si richiede al Governo di esplicitare con chiarezza l’impatto pratico che una simile progettualità avrà sul sistema produttivo e logistico. Il tema delle tecnologie al servizio delle imprese è strategico quanto attuale, però le recenti gestioni e impostazioni, come quella del caso SISTRI, hanno tristemente dimostrato nei fatti esattamente il contrario, vanificando pregevoli opportunità. Per questo CNA-Fita intende mantenere alta l’attenzione sull’iter di attuazione di UIRNET, suggerendo inoltre, nelle sedi opportune, la necessità di non spendere ulteriori risorse pubbliche. Fornire servizi alle imprese, così come UIRNET si propone di fare, per CNA-Fita non può significare costi aggiuntivi né ulteriore burocrazia. Restiamo quindi in attesa che il decisore politico chiarisca tutte le perplessità evidenziate dalle interrogazioni parlamentari, garantendo la massima trasparenza.

Renault risultati operativi primo trimestre 2015

In un mercato automobilistico mondiale che cresce dell’1,7%, le immatricolazioni del Gruppo Renault sono in aumento dello 0,8%, con 641.588 unità.

In Europa, le immatricolazioni del Gruppo registrano un incremento del 9,9%, in un mercato in crescita dell’8,9 %. La quota di mercato del Gruppo si attesta al 9,8%. La Marca Renault regista una crescita dell’11,8% spinta da Clio 4, Captur e Twingo, rispettivamente in crescita del 17%, 27% e 40%.

La Marca Dacia si assicura, a sua volta, un risultato positivo del +4,3%, grazie a Duster e Dokker.

In Francia, primo mercato del Gruppo, le immatricolazioni aumentano del 3,1% nel trimestre, con 150.179 unità. La crescita è trainata dalla Marca Renault, con +7,1 %, mentre la Marca Dacia è in flessione del 12,6%, a causa del termine di paragone elevato costituito dal primo trimestre 2014, che aveva beneficiato del lancio di Duster Fase 2 alla fine del 2013.

Il sud Europa si conferma in netta ripresa, soprattutto la Spagna, dove le immatricolazioni registrano un incremento del 44,9%, con una quota di mercato dell’11,9%. Sandero consolida la leadership sul mercato dei veicoli venduti a privati. In Italia, terzo mercato del Gruppo, le immatricolazioni crescono del 28,3%, con 41.752 unità, in un mercato che aumenta del 12,6%. Clio si impone come primo veicolo importato in Italia.

In Gran Bretagna, il Gruppo continua a conquistare quote di mercato, con immatricolazioni in aumento del 18,0%, in un mercato che guadagna l’8,4%.

A livello internazionale, le problematiche che riscontrano i mercati emergenti continuano ad appesantire il trimestre. La quota delle immatricolazioni realizzate al di fuori delle frontiere europee si riduce al 38%, contro il 43% dell’anno precedente.

Nella Regione Americhe, il Brasile, secondo mercato del Gruppo, perde il 16,1%. In tale contesto, il Gruppo Renault migliora leggermente la sua quota di mercato di 0,1 punto, attestandosi al 6,8%, nonostante una flessione del 15,3% delle immatricolazioni.

In Argentina, il mercato continua a contrarsi, perdendo il 27,6%. Renault subisce una diminuzione del 52,7% delle immatricolazioni, conseguenza di una politica finanziaria tesa a limitare l’esposizione al Peso. Il Gruppo ha annunciato, tuttavia, un piano d’investimenti di 100 milioni di dollari US nella prospettiva di produrre localmente Logan e Sandero e migliorare la flessibilità finanziaria.

In Eurasia, il Gruppo assiste a un’evoluzione contrastata dei suoi due principali mercati.

In Russia, le immatricolazioni del Gruppo subiscono una contrazione del 40,7%, in un mercato in calo del 36,3%. Tale evoluzione è dovuta a una politica prezzi volontaristica, tesa a difendere la redditività, e ha portato all’arresto della produzione per alcune settimane.

Viceversa, in Turchia, le immatricolazioni del Gruppo beneficiano della ripresa del mercato (+50,3%), con un incremento del 28,2% e il quarto posto nelle vendite per Fluence.

Nella Regione Africa, Medio Oriente, India, il Gruppo continua a beneficiare del dinamismo commerciale nel Maghreb, registrando un incremento delle immatricolazioni del 12,6%, in un mercato che si contrae del 6,2%. Logan è leader in Algeria e in Marocco.

In India, in un mercato che cresce del 4,5%, le immatricolazioni di Renault subiscono un calo dell’11,4%, nell’attesa del lancio di Lodgy e A-Entry.

In Asia-Pacifico, le immatricolazioni del Gruppo Renault segnano +13,7% in Corea, grazie al successo di QM3, sul podio dei veicoli del segmento B nel Paese.

Il 2014 di Airbus Helicopters: un anno di trasformazione e il lancio con successo di 3 nuovi elicotteri

Considerando che è stato un anno senza precedenti per quanto riguarda la certificazione e il lancio di nuovi prodotti, Airbus Helicopters si è prefissata come obiettivo l’eccellenza del servizio per i propri clienti in un mercato globale competitivo, con priorità per la soddisfazione del cliente, la qualità, la sicurezza e la competitività.

Nel corso del 2014 Airbus Helicopters ha consegnato 471 elicotteri fra le linee di prodotto civile, para-statale e militare e registrato 402 ordini netti. In aggiunta il portafoglio degli ordini è stato aggiustato per includere una riduzione di 33 NH90.

In questo primo anno di esercizio con la nuova identità e con la completa integrazione in Airbus Group, Airbus Helicopters ha raggiunto un livello senza precedenti di certificazioni e di entrata in servizio di nuovi elicotteri: l’EC175 nella categoria da 7 tonnellate, l’elicottero leggero bimotore EC145 T2 e le versioni EC135 T3/P3.

Nella realizzazione del proprio piano di trasformazione nel 2014 Airbus Helicopters ha, inoltre, registrato progressi significativi in special modo per quanto riguarda il supporto e i servizi ai clienti, continuando a dare priorità assoluta alla sicurezza. Il 2014 è stato anche importante per lo sviluppo di un nuovo prodotto, aprendo la strada nel 2015 al suo volo inaugurale. Stiamo parlando dell’X4, l’elicottero di nuova generazione bimotore di peso medio, che sarà presentato al pubblico all’Heli-Expo del 3 marzo.

Da un punto di vista commerciale nel 2014 Airbus Helicopters ha stabilizzato la propria posizione sul mercato per quanto riguarda il settore civile e para-statale con 44 punti percentuali in termini di elicotteri consegnati. In ambito militare Airbus Helicopters ha mantenuto la propria presenza sul mercato nel corso del 2014 con 11 punti percentuali in termini di unità consegnate.

Airbus supera i propri obiettivi per il 2014 e si prepara per il futuro

Airbus ha raggiunto i propri obiettivi per il 2014 consegnando complessivamente 629 aeromobili a 89 clienti di cui otto nuovi. Di questi, 490 aeromobili della Famiglia A320, 108 A330, 30 A380 e il primo A350XWB. Con questi risultati Airbus registra il tredicesimo anno consecutivo di crescita delle consegne, superando il record precedente stabilito nel 2013.

Airbus ha inoltre registrato 1.456 ordini netti da parte di 67 clienti (di cui 14 nuovi), il secondo anno più importante nella storia di Airbus con 1.321 aeromobili a corridoio singolo e 135 widebody. Di conseguenza, a fine anno il libro ordini raggiungeva un nuovo record per il settore con 6.386 aeromobili per un valore complessivo di USD 919,3 miliardi a prezzi di listino.

Alla fine del 2014 Airbus deteneva una quota di mercato superiore al 50% nel segmento degli aeromobili da cento e più posti. Tra i successi commerciali dell’anno, le vendite dell’A330neo che ha registrato 120 ordini fermi in soli sei mesi, la decisione di Delta di scegliere l’A330neo per i servizi transatlantici e l’A350 per quelli transpacifici, il continuo successo riscontrato dagli aeromobili A320 neo e ceo che hanno registrato numerosi ordini soprattutto dalle società di leasing.

Dal punto di vista industriale si sottolinea la conclusione della campagna di test e certificazione dell’A350XWB, culminata con la consegna nei tempi programmati del primo esemplare a Qatar Airways. Airbus ha inoltre raggiunto i propri obiettivi di consegne per l’A380 consegnandone 30 e dando il benvenuto ad Asiana, Qatar Airways e Etihad quali nuovi operatori di questo aeromobile simbolo. Mentre il programma di sviluppo dell’A330neo prende il via, l’A330ceo continua a beneficiare degli sforzi di innovazione incrementale perseguiti da Airbus. Nel frattempo, il programma A320neo procede secondo la tabella di marcia dopo il primo volo effettuato nel settembre 2014, aprendo così le porte alla certificazione prevista per il terzo trimestre 2015 e alle prime consegne nel quarto trimestre 2015.

“Il 2014 è stato un ottimo anno e i team di Airbus hanno non soltanto raggiunto ma superato i propri obiettivi”, ha commentato Fabrice Brégier, Presidente e CEO di Airbus. “Airbus ha inoltre compiuto importanti passi in avanti nel diventare un’azienda più veloce, semplice e agile, mentre la nostra strategia di innovazione incrementale ci sta aiutando a consolidare la nostra posizione di leadership in tutti i segmenti di mercato”:

Airbus è leader a livello mondiale nella produzione di aeromobili per il trasporto passeggeri con capacità tra i 100 e i 500 posti. Airbus ha centri di progettazione e produzione in Francia, Germania, Gran Bretagna, e consociate negli Stati Uniti, Cina, India, Giappone e Medio Oriente. Inoltre fornisce i più elevati standard di supporto e assistenza alla clientela attraverso un network internazionale in continua crescita.

ENAC ha presentato il Rapporto e Bilancio Sociale 2013 a Istituzioni, settore e stampa

Il Presidente dell’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile Vito Riggio e il Direttore Generale Alessio Quaranta hanno presentato  presso il Senato della Repubblica, a Palazzo Giustiniani, il Rapporto e Bilancio Sociale delle attività istituzionali svolte dall’ENAC nel 2013.
L’incontro è stato aperto dal saluto del Presidente del Senato Pietro Grasso.
A seguire, il Presidente Vito Riggio ha sintetizzato le principali attività sviluppate dall’ENAC nel corso dell’anno di riferimento, facendo anche una panoramica sull’andamento del settore in ambito nazionale e internazionale. Il Direttore Generale Alessio Quaranta ha illustrato le novità introdotte con il nuovo sistema di regolazione tariffaria. Il Vice Direttore Generale Benedetto Marasà è intervenuto sulla safety e sui rapporti tra l’Ente e l’industria. Il Segretario Esecutivo dell’ECAC, European Civil Aviation Conference, Salvatore Sciacchitano ha analizzato lo scenario internazionale del trasporto aereo.
Al termine delle presentazioni si sono succeduti gli interventi di Massimo Garbini, Amministratore Unico Enav, Lorenzo Lo Presti, Amministratore Delegato Aeroporti di Roma, Gabriele Del Torchio, Amministratore Delegato Alitalia, intervenuto anche come rappresentante di Assaereo. Le conclusioni sono state affidate a Giacomo Aiello, Capo di Gabinetto del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti.
L’incontro si è svolto alla presenza di numerosi rappresentanti delle Istituzioni, dei referenti delle varie componenti del settore aereo e della stampa.
I lavori sono stati trasmessi in diretta sulla Web Tv del Senato, webtv.senato.it
Su Enac Channel, il canale video informativo dell’Ente su YouTube, sarà a breve disponibile un servizio sull’evento, mentre il Rapporto e Bilancio Sociale 2013, verrà pubblicato in versione integrale sul portale dell’Enac www.enac.gov.it.
Si rimanda a questa pubblicazione per l’analisi completa e ufficiale delle attività istituzionali del 2013.
Dal 2007, in un’ottica di trasparenza nei confronti delle Istituzioni e dei cittadini, attraverso la pubblicazione del Rapporto e Bilancio Sociale, l’ENAC fornisce annualmente una panoramica sul trasporto aereo nazionale, illustra dati e procedure relativi alla sicurezza nella duplice accezione di safety e di security, sottolinea gli obiettivi raggiunti evidenziando, al tempo stesso, i punti di criticità ancora da risolvere nel comparto, analizza i dati di traffico passeggeri e merci.
La pubblicazione presentata oggi è composta da quattro RELAZIONI INTRODUTTIVE che forniscono, sotto vari profili, l’analisi degli aspetti salienti del settore. Nello specifico, i temi degli interventi sono: “2013: un anno altamente positivo” a cura di Vito Riggio; “Il nuovo sistema di regolazione tariffaria” di Alessio Quaranta; “Safety e rapporti con l’industria”
2
elaborato da Benedetto Marasà; “Scenario del trasporto aereo mondiale nel 2013” presentato da Salvatore Sciacchitano.
Il volume riporta quindi i principali dati di traffico e le 40 schede del Bilancio Sociale (giunto alla 5a edizione) con il dettaglio delle attività svolte nelle 8 aree tematiche di riferimento, ovvero l’Istituzione, la Safety, la Security, la Pianificazione aeroportuale, la Regolazione economica, la Regolazione dello spazio aereo, l’Ambiente, l’Attività internazionale.

FS Italiane, approvato il piano industriale 2014 – 2017: investimenti per 24 miliardi di euro in quattro anni

Il Consiglio di Amministrazione di Ferrovie dello Stato Italiane, dopo approfondito esame, ha approvato oggi il Piano Industriale 2014 – 2017 del Gruppo FS.

Il Piano prevede nel quadriennio una crescita dei ricavi fino a 9,5 mld euro (8,2 mld nel 2012) . Tra i suoi obiettivi, un tasso medio di crescita dei ricavi del 3,5% all’anno, incremento trainato in particolare dai ricavi dei servizi di trasporto, sia ferro sia gomma, che superano i 7 mld nel 2017; l’EBITDA, in continuo miglioramento, è previsto raggiungere i 2,5 mld (1,9 nel 2012), cifra che farà crescere l’EBITDA margin di oltre 3 punti percentuali rispetto a quello degli ultimi anni. Si ricorda che già oggi l’Ebidta margin di FS Italiane è benchmark di riferimento tra le maggiori aziende ferroviarie d’Europa.

Gli investimenti hanno un valore complessivo di circa 24 mld (di cui circa 8,5 in autofinanziamento) e saranno destinati quasi esclusivamente a) lato rete, allo sviluppo delle infrastrutture sui corridoi ferroviari definiti dall’Unione Europea – per quanto di interesse del nostro Paese – e di quelle nelle aree metropolitane, e b) lato trasporto, all’acquisto di nuovi treni e allo sviluppo di tecnologie a supporto dei business di trasporto. Gli investimenti programmati incideranno in modo contenuto sull’indebitamento complessivo che crescerà, nel quadriennio, di 0,6 mld.

Il Piano è fortemente orientato 1) al Trasporto Pubblico Locale, 2) ad una più efficace integrazione ferro/gomma e 3) alla messa a punto di nuovi modelli di offerta, più aderenti alle caratteristiche della domanda, da proporre ai committenti pubblici Regioni.

Il Piano si caratterizza anche per una profonda rivisitazione dei modelli di business, con una ancor più chiara specializzazione in servizi a mercato e servizi universali. e della governance nel settore merci dove saranno costituite business units, corrispondenti ai corridoi europei. Previsto anche il forte sviluppo sui mercati esteri delle attività di trasporto, in particolare da parte delle società controllate (Netinera e TXLogistik) e di quelle di ingegneria e certificazione (Italferr e Italcertifer).

Strategie e obiettivi sono stati inquadrati in uno scenario macro-economico che lascia intravedere i primi deboli segnali di ripresa e offre, insieme a perduranti insidie, anche oggettive opportunità sia per l’intero Paese, quali l’EXPO 2015, sia per il Gruppo, quali l’entrata in servizio dei nuovi Frecciarossa 1000.

Dopo il risanamento industriale del biennio 2007-2008 che ha ricondotto i bilanci del Gruppo in utile, recuperando un passivo di oltre 2 mld di euro, il Piano 2014-2017 si prefigge quindi di consolidare le positive performance degli ultimi cinque anni, conseguite nonostante la congiuntura sfavorevole, di esaltare le potenzialità delle sue Società operative, anche attraverso una più marcata specializzazione dei vari business, e di creare le migliori condizioni per un’eventuale quotazione del Gruppo FS da parte dell’azionista.

Bilancio Enac estate 2013: meno passeggeri , operazioni più fluide

Nei giorni scorsi, presso la Direzione Generale dell’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile, si è svolto un incontro con tutti gli operatori del settore per la presentazione del bilancio a consuntivo del periodo di maggior traffico dell’anno. La riunione è stata convocata, come consuetudine da molti anni a questa parte, dall’Enac per valutare dati e risultati della stagione estiva, analizzare le problematiche eventualmente insorte e avviare quindi la programmazione per le attività future. L’obiettivo è di intervenire preventivamente sulle possibili criticità e continuare a garantire sia gli standard di sicurezza del volo, sia la qualità dei servizi, sia lo sviluppo equo e competitivo del trasporto aereo. La riunione, presieduta dal Commissario Straordinario Vito Riggio e dal Direttore Generale Alessio Quaranta, ha visto la presenza, tra gli altri, dei rappresentanti del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, dell’Enav, delle associazioni dei vettori nazionali e internazionali, delle società di gestione aeroportuale, delle società di assistenza a terra e dei servizi di catering, nonché degli amministratori delegati e degli accountable manager delle principali compagnie aeree nazionali, delle maggiori società di gestione aeroportuale e di quelle di handling. A fronte di un periodo estivo caratterizzato da efficienza e regolarità che non ha presentato difficoltà e disagi particolari per i passeggeri, il dato principale emerso dal bilancio è la conferma del trend di flessione del traffico aereo, decrescita dovuta a congiunture economiche internazionali e condivisa da tutti i principali Stati Europei. Su 38 aeroporti aperti al traffico civile la flessione globale nel mese di luglio è stata del –1,9% rispetto allo stesso mese dello scorso anno. A parte alcuni casi come l’Aeroporto di Firenze, che in luglio ha avuto una crescita dell’11% rispetto allo stesso periodo del 2012, e Trapani, che ha avuto un aumento del 22,3%, il dato decrescente è comune a quasi tutti gli scali. In controtendenza alla flessione anche l’Aeroporto di Venezia.

1 semestre positivo per Fincantieri

l primo semestre 2013 di Fincantieri evidenzia un Risultato operativo netto (Ebit) pari a 101 milioni di euro, rispetto ai 34 dello stesso periodo 2012, Ebitda per 137 milioni (68 milioni al 30 giugno 2012) e ricavi per 1.934 milioni (1.233 al 30 giugno 2012). Il dato è stato esaminato oggi dal Consiglio di amministrazione del gruppo cantieristico.

Il positivo andamento della gestione, in un contesto di mercato difficile anche con i primi segnali di ripresa, beneficia dell’ingresso del gruppo Vard, leader mondiale nella costruzione di mezzi di supporto alle attività di estrazione e produzione di petrolio e gas naturale, a partire dal 23 gennaio scorso.

La Posizione finanziaria netta risulta positiva con un surplus di cassa per 183 milioni e il Patrimonio Netto di pertinenza della Capogruppo è di 959 milioni, con 326 milioni di riserve. In bilancio sono appostati fondi per fronteggiare rischi e oneri specifici, per un ammontare di 161 milioni. Gli investimenti effettuati nel semestre, pari a 103 milioni, sono prevalentemente relativi a progetti per accrescere l’efficienza produttiva e a migliorare le condizioni di sicurezza e di rispetto dell’ambiente delle strutture italiane del Gruppo, e alla prosecuzione dei programmi di espansione della capacità produttiva per le strutture estere, in particolare nei cantieri americani e nel nuovo sito brasiliano.

Nel primo semestre sono stati acquisiti ordini per 1.843 milioni, in particolare con il gruppo Carnival per due navi da crociera; nel mercato offshore la controllata Vard ha acquisito sei nuovi contratti per unità di supporto alle attività di estrazione e produzione di petrolio e gas naturale. Nel mercato navale militare la controllata statunitense Fincantieri Marine Group ha acquisito l’ordine per altre due unità Lcs (Litoral Combat Ship) per la US Navy oltre a quattro piccoli pattugliatori per la US Coast Guard.

In Italia si auspica il completamento del programma Fremm, con l’assegnazione delle ultime quattro unità. Al 30 giugno il Gruppo Fincantieri può contare su un portafoglio ordini pari a 10.889 milioni di euro. Il carico di lavoro che ne deriva, 6.829 milioni, pur rimanendo significativo continuerà a non essere sufficiente per saturare la capacità produttiva degli stabilimenti italiani del Gruppo. Per questo è stato recentemente prolungato l’accordo con i sindacati per la gestione della cassa integrazione. Per l’Amministratore delegato di Fincantieri, Giuseppe Bono, ”esistono le condizioni per guardare con ragionevole ottimismo al futuro, soprattutto se il sistema Fincantieri e il sistema Paese possono realizzare un’unitarietà di strategie che privilegi i settori trainanti per l’export, per l’occupazione e per l’attrazione di rilevanti investimenti esteri da sviluppare in Italia”.

Iscriviti alla newsletter

Iscriviti alla newsletter

DALLE AZIENDE
Video News
Pit stop

Guidare senza patente di guida, da oggi non sarà più reato

Seguendo alcune trasmissioni televisive, in qui era presente il Ministro della Giustizia Andrea Orlando, si è appreso che la cancellazione del reato di guida senza patente è ormai imminente. Da f[...]
Leggi l'articolo e ascolta o scarica l'intervista...
Dai nostri blog
Link consigliati
Categorie
Dai nostri partner