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Auto, vendite a picco a Firenze e Roma
Calo a due cifre per 81 province su 110 per le vendite di auto nuove. Secondo una stima dell’Unrae, che riporta i dati dei primi 4 mesi del 2012, le più penalizzate sono Firenze e Roma, con un calo rispettivamente del 66% e del 61% delle immatricolazioni. Male anche Napoli (-32%), Palermo (-31%), Milano (-27%) e Catania (-26%).
In 26 province, invece, le perdite sono rimaste al di sotto della media italiana, mentre le tre province di Bolzano, Trento e Aosta hanno fatto registrare un boom di immatricolazioni: crescita a tre cifre rispettivamente del 768%, 434% e 433%. Come si spiega? In buona parte l’ascesa è dovuta ai supersconti sul bollo messi in atto da inizio anno, che le province di confine si possono permettere grazie ai propri particolari statuti. E che attraggono molte società di autonoleggio e non solo.
Rc auto, dal 2012 autovelox, tutor e telecamere Ztl diventano “spie”
Non siete in regola con l’assicurazione dell’auto? Prendete provvedimenti al più presto, perché da gennaio 2012 anche autovelox, tutor o telecamere dei varchi Ztl faranno la spia. Grazia a una modifica al Codice della strada, introdotta dalla Legge di Stabilità, i dati e le targhe rilevati dai dispositivi automatici in questione potranno essere incrociati con i data base delle compagnie assicurative. Ciò consentirà alle forze dell’ordine di invitare il proprietario del mezzo ad esibire il tagliando dell’assicurazione, oppure a multarlo.
Sul piano del bollo auto c’è anche un’altra novità. Tra due anni, infatti, la Commissione europea potrebbe definire le regole per una nuova modalità di tassazione da applicare a tutte le auto che circolano nell’Unione europea, basata sul principio “più inquini, più paghi”. La misura va nella direzione della riduzione dello smog derivante dai trasporti del 60%, obiettivo che intende centrare entro il 2050.
Cara vecchia auto, ci costa 165 miliardi l’anno
Quasi 165 miliardi di euro l’anno se ne vanno per auto, manutenzione, benzina, assicurazione e casello. Lo rivela l’Annuario Statistico dell’Aci, che evidenzia una nuova crescita della spesa rispetto al 2009, primo anno in cui, dopo quasi un ventennio, si era registrata una lieve contrazione.
A determinare l’aumento sono soprattutto pedaggi autostradali (+7,7% per un totale di 4,38 miliardi di euro), l’rc auto (+4,2% e 15,65 miliardi di euro) e il carburante (+3,42% e 41,4 miliardi di euro). Cresce anche il gettito fiscale derivante dai trasporti: +0,89% per un totale di 57,7 miliardi di euro.
Costi difficilmente sopportabili a lungo, sottolinea il presidente dell’Aci Enrico Gelpi. “Non è più possibile penalizzare la mobilità privata”, afferma.
Anche perché le auto in circolazione aumentano (nel 2010 erano 380mila in più): crescono le immatricolazioni anche se a ritmo più lento, mentre il 39% delle vetture ha più di 10 anni di vita e le Euro0 non catalizzate sono ancora il 12,5% del totale circolante.
Segnali positivi dalle aree urbane: qui l’aumento delle auto in circolazione rallenta, se nel 1985 negli 8 maggiori centri dello Stivale (Torino, Milano, Genova, Bologna, Firenze, Roma, Napoli e Palermo) circolava il 18% delle auto italiane, oggi è appena il 13%.










