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I GRUPPI RENAULT E BOLLORÉ DIVENTANO PARTNER NEI VEICOLI ELETTRICI

Ben lungi dall’essere un’opzione, lo sviluppo dei veicoli elettrici e del car-sharing rappresenta una rivoluzione irrinunciabile per ridurre drasticamente l’impatto dell’automobile sull’ambiente.

Con un veicolo elettrico, gli impatti globali sull’ambiente risultano praticamente dimezzati rispetto ad un veicolo termico equivalente*. I veicoli elettrici, che non emettono CO2, né odori, né particolato (salvo parti soggette a usura) durante il funzionamento, consentono un rilevante miglioramento della qualità dell’aria e dell’inquinamento acustico, in particolare nelle città. Senza veicoli elettrici, la qualità dell’aria nelle città può progredire soltanto ad un ritmo lento: quello del rinnovo del parco termico e delle evoluzioni normative in tema di emissioni inquinanti.

Particolarmente piacevoli da guidare, i veicoli elettrici hanno sedotto, dal lancio, sia i clienti privati che le flotte aziendali. Il mercato dei veicoli elettrici parte così ad una velocità 20 volte superiore a quella che ha caratterizzato, a suo tempo, il mercato ibrido. Le vendite di veicoli elettrici sono in aumento in tutto il mondo: +100% in Francia, +250% negli Stati Uniti, +50% in Germania (2013 su 2012).

I due Gruppi Renault e Bolloré hanno, quindi, deciso di associare le loro complementarietà.
Il Gruppo Renault detiene un know-how in tema di progettazione, sviluppo e industrializzazione di veicoli elettrici (ZOE, Kangoo Z.E., Twizy). A sua volta, il Gruppo Bolloré si colloca come player di spicco nello stoccaggio dell’elettricità, di cui il car-sharing di veicoli al 100% elettrici costituisce un’applicazione oggi riconosciuta con il successo dell’Autolib a Parigi.

1- ACCORDO DI COOPERAZIONE INDUSTRIALE
Il Gruppo Bolloré ha deciso di affidare progressivamente a Renault, leader dei veicoli elettrici in Europa, l’assemblaggio delle sue Bluecar (finora prodotte esclusivamente in Italia). L’assemblaggio di tali veicoli sarà realizzato presso lo stabilimento Renault di Dieppe (Seine Maritime, Francia) dal secondo semestre 2015. Si tratta di un riconoscimento del know-how del sito di Dieppe e di una garanzia per il futuro di tutto il personale.
Lo stabilimento di Dieppe è specializzato nelle piccole serie: produce attualmente la Clio IV R.S. e si prepara alla produzione della futura Alpine, che sarà commercializzata nel 2016. Il sito di Dieppe potrà beneficiare del know-how del Gruppo Renault in tema di veicoli elettrici per acquisire le competenze specifiche al loro assemblaggio. Nello stabilimento sarà creato un distinto reparto di montaggio per la produzione di tali veicoli, permettendo così al Gruppo Bolloré di disporre di un impianto produttivo moderno e adatto alle sue esigenze, che gli consentirà di ottenere una significativa riduzione dei costi.

2- CREAZIONE DI UNA JOINT-VENTURE NEL CAR-SHARING
A fronte delle misure restrittive adottate da numerose città per limitare la circolazione automobilistica, al fine di fronteggiare le problematiche di qualità dell’aria e di traffico, i Gruppi Renault e Bolloré hanno deciso di costituire una joint-venture tesa a conquistare e installare soluzioni complete di car-sharing di veicoli elettrici in Francia e in Europa. La Società apparterrà per il 30% al Gruppo Renault e per il 70% al Gruppo Bolloré.

Nell’ambito di tale accordo, le reti di car-sharing di Lione (Bluely) e Bordeaux (Bluecub) proporranno ai propri clienti, dal secondo semestre 2014, la possibilità di utilizzare Twizy, veicolo elettrico dall’utilizzo versatile e complementare rispetto alla Bluecar, già disponibile a Lione e Bordeaux nella proposta di car-sharing

L’introduzione di veicoli Renault (Twizy e ZOE) nella flotta di car-sharing sarà progressiva, con l’obiettivo di raggiungere al più presto il 30% della flotta di veicoli elettrici messi in servizio.

3- STUDIO DI FATTIBILITÀ DI UNA BLUECAR 3 POSTI
Il Gruppo Bolloré ha deciso di affidare a Renault uno studio di fattibilità centrato sulla progettazione, lo sviluppo e l’industrializzazione in uno stabilimento del Gruppo Renault in Francia di un’auto più piccola della Bluecar attuale (3 posti al posto di 4), che potrà accompagnare, in particolare, la crescita dei servizi di car-sharing. Tale veicolo potrà anche essere commercializzato presso privati, aziende e collettività.

PARTNERSHIP TRA RENAULT E BOLLORÉ NEI VEICOLI ELETTRICI

I gruppi Renault e Bolloré hanno siglato una lettera d’intenti per studiare lo sviluppo comune di soluzioni di car-sharing e l’avvio di cooperazioni industriali e commerciali nel campo dei veicoli elettrici.

1 – Commercializzazione congiunta di soluzioni complete di car-sharing di veicoli elettrici in ambito urbano.

Dopo il successo di Autolib’ in 55 comuni dell’Ile-de-France e le opportunità che il gruppo Bolloré si è già aggiudicato a Lione, Bordeaux e Indianapolis, i gruppi Renault e Bolloré studieranno la creazione di una società comune il cui compito sarà di implementare nuovi progetti e rispondere in tal modo alla crescente domanda in Francia e a livello internazionale di sistemi di car-sharing di veicoli elettrici. Sin d’ora, Renault potrebbe raggiungere il Gruppo Bolloré nel capitale di Bluely (Lione) e Bluecub (Bordeaux).

2 – Fabbricazione  delle Bluecar in Francia

L’incremento atteso del volume di Bluecar – attuale modello 4 posti – e del modello cabriolet che sarà lanciato il prossimo giugno, vedrà una crescita della produzione. I due gruppi studieranno il trasferimento di alcune fabbricazioni nello stabilimento di Dieppe del gruppo Renault così come la fornitura da parte di Renault di parti e componenti.

3 – Progettazione e industrializzazione di un veicolo tre posti attorno ad una batteria Bolloré da 20 kWh.

All’inizio del terzo anno di vita di Autolib’, allo stato attuale il più importante servizio di car-sharing con veicoli elettrici nel mondo, è stato constatato che tre quarti dei noleggi sono effettuati con un massimo di tre passeggeri a bordo. Forti di questa constatazione, i due gruppi studieranno il supporto che Renault potrà apportare al gruppo Bolloré per la progettazione, lo sviluppo e l’industrializzazione di un modello di auto elettrica a tre posti (3,1 m di lunghezza) che abbia più di 200 km di autonomia.

Egr. Presidente Letta,

nei suoi primi 100 giorni avrà da svolgere un compito molto complesso per poter affermare la credibilità del Governo da Lei guidato.

Certo ha molti esperti dentro e fuori il Palazzo che stanno lavorando per Lei; ritengo però possa essere utile farle arrivare un messaggio che suggerisco di inoltrare direttamente al Ministro per lo Sviluppo Economico il soggetto è molto semplice: sviluppo mobilità elettrica come economia di sistema.

La mobilità elettrica urbana diffusa è possibile, lo dimostrano i Paesi del Nord Europa, ed oltre a rappresentare un bene per la salute dei cittadini è una fonte di occupazione e di sapere tecnologico.

L’ANFIA (Associazione Nazionale Fra Industrie Automobilistiche) nel 2011 ipotizzava che ibrido ed elettrico avrebbero significato in 10 anni a livello mondiale 20 miliardi di euro di fatturato per industria meccatronica; una bella opportunità per due tecnologie che sono costantemente sviluppate da case automobilistiche giapponesi, tedesche, francesi e americane.

Il rischio vero è che l’Italia perda un altro treno tecnologico che sta passando e che le nostre industrie si trovino a gestire gap di know-how non colmabili nei confronti di colossi come: Bosch, Siemens, Schneider, GE.

Loro lavorano in un sistema integrato di settore Automotive e noi in Italia restiamo a guardare in attesa che i conti di Fiat possano permettere investimenti in tecnologie che ormai sono ben consolidate altrove.

Allora vi è bisogno di cambiare cavallo, di favorire lo sviluppo di nuovi progetti e magari di un polo automotive specializzato in veicoli a “zero impatto” che possa dare una risposta a nuove esigenze di mercato e contribuire a mantenere e costruire il sapere della mobilità elettrica.

Cecomp con Bluecar è il più grande produttore di auto elettriche italiano

Qualcosa in Italia a Torino già esiste. La Cecomp, ad esempio, costruisce i veicoli elettrici del progetto Autolib per Parigi dopo averli ingegnerizzati; ma è un sapere che esaurita la commessa di 3500 veicoli rischia di essere disperso e non valorizzato.

Si dovrebbe convincere Enel a giocare una partita a tutto campo e non solo come player dell’energia, bisogna dare indicazioni precise perché le merci debbano percorrere il loro “ultimo miglio” a impatto zero.

L’insieme di tutto questo necessita però di essere governato; in Italia ci sono decine e decine di progetti sperimentali in grandi città e piccoli paesi, aboliamo la parola sperimentale che ha sempre il sapore della precarietà e costruiamo davvero un progetto per la mobilità delle merci e delle persone affidandolo ad un “surveyor” ad un “Garante della mobilità elettrica delle merci e delle persone”.

Nel complesso scenario economico questo è oggi un piccolo tassello ma che rappresenta lo sviluppo della mobilità per il XXI secolo.

Buon lavoro Presidente!

A Parigi arriva Autolib, rete di auto elettriche da condividere

Una delle auto a noleggio

Dopo il successo di Velib, la rete di bike sharing diffusa da qualche anno nella capitale francese, a Parigi arriva Autolib, esperimento di condivisione dell’auto, rigorosamente elettrica. Circa 100 milioni il costo della nuova avventura intrapresa dall’imprenditore francese Vincent Bolloré, che punta ad abbattere le emissioni e ridurre il numero di veicoli in circolazione per le strade parigine. Ma anche e soprattutto a convincere i francesi ad adottare veicoli elettrici.

Si parte con 800 mezzi messi a disposizione di chi volesse affittarli per un’ora, un giorno, mezza giornata. Funziona come Velib: si prende l’auto in una delle stazioni di noleggio e la si riporta in un’altra stazione qualsiasi. Entro un anno i veicoli dovrebbero arrivare a quota 3mila. L’autonomia della ricarica è di 200 km.

Molto conveniente l’abbonamento: 12 euro l’anno più il noleggio del veicolo oppure abbonamento settimanale da 15 euro più noleggio o giornaliero da 10 euro più noleggio. Il servizio è attivo tutti i giorni della settimana a tutte le ore.

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