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Alto Adige: incremento traffico ferroviario. Accordo tra RFI e Provincia autonoma di Bolzano

Programmazione a partire da dicembre 2015, per nove anni, della capacità di traffico ferroviario sulle linee Brennero – Trento, Fortezza – San Candido e Merano – Bolzano (3,8 milioni treni chilometro/anno, pedaggio stimato 8,4 mln euro/anno), per incrementare la mobilità su ferro. Controllo in tempo reale del traffico ferroviario da parte degli uffici tecnici della Provincia, con la Piattaforma Integrata di Circolazione (PIC) di RFI. Potenziamento delle informazioni ai clienti, per una migliore programmazione del viaggio e integrazione modale (ferro/gomma) con gli altri operatori di trasporto. Sviluppo dell’offerta commerciale di traffico in relazione agli investimenti infrastrutturali previsti per lo sviluppo della rete ferroviaria dell’Alto Adige.

Questi i punti salienti dell’Accordo Quadro siglato oggi a Merano da Arno Kompatscher, Presidente della Provincia Autonoma di Bolzano, e Maurizio Gentile, Amministratore Delegato di Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane).

L’Accordo prevede interventi per sviluppare nuove offerte di servizi:

• linea Bolzano – Brennero: treni ogni 30 minuti, ogni 15 minuti nelle ore di punta, fra Bressanone e Bolzano;
• linea Bolzano – Trento: treni ogni 15 minuti nelle ore di punta;
• linea Pusteria: velocizzazione dei collegamenti con Bolzano; realizzazione nuove fermate a Varna e Sciaves;
• linea Bolzano – Merano: treni ogni 15 minuti nelle ore di punta e velocizzazione collegamenti;
• miglioramento interscambio modale (ferro/ferro) a Bolzano, Fortezza/Bressanone e Merano.

A Merano oggi RFI e Provincia Autonoma di Bolzano hanno sottoscritto anche un Protocollo d’Intesa per avviare gli studi e le progettazioni delle opere infrastrutturali necessarie per potenziare le linee ferroviarie provinciali dell’Alto Adige.

In particolare, un gruppo di lavoro congiunto – tecnici di RFI e della Provincia Autonoma di Bolzano – coordinerà le fasi di studio e progettazione relative alla bretella ferroviaria denominata Variante di Riga, per l’innesto della linea di Pusteria sulla direttrice del Brennero; il potenziamento della stazione di Bressanone; la nuova fermata di Varna; il raddoppio della linea Merano – Bolzano e la riqualificazione delle stazioni Ponte Adige e Terlano; e la realizzazione della nuova galleria del Virgolo, per specializzare i flussi di traffico in ingresso a Bolzano.

Obiettivo: concludere queste attività entro il 2016.

Bolzano. L’idrogeno? Il top, ma costa troppo

Bolzano – “L’esperimento con gli autobus ad idrogeno è talmente positivo che ne vorremmo acquistare altri a partire dal 2017″. Questa la dichiarazione dell’assessore ai trasporti altoatesino Florian Mussner in merito all’esperienza vissuta dalla città di Bolzano dove da oltre un anno operano cinque autobus ad idrogeno.

I bus alimentati a idrogeno sono lunghi 12 metri, con un “pieno” riescono a coprire circa 350 km., e il carburante è fornito dal Centro per l’idrogeno di Bolzano Sud, struttura all’avanguardia nel settore a livello nazionale e internazionale. “La prima fase è andata talmente bene – aggiunge Florian Mussner – che non appena avvieremo l’opera di sostituzione degli autobus più vecchi, punteremo con forza sui mezzi ad impatto zero o comunque con bassissime emissioni inquinanti”. Se i vantaggi dell’idrogeno sono facilmente intuibili, il problema resta quello dei costi.
 “La tecnologia si sta evolvendo – spiega Mussner – la domanda è in crescita, e questo contribuisce a far calare i prezzi, i quali restano però molto più alti rispetto ai tradizionali autobus a gasolio”. A venire in soccorso, in ogni caso, c’è l’Unione Europea, che per i prossimi cinque anni ha deciso di stanziare 5 miliardi di euro proprio per lo sviluppo e la diffusione dell’idrogeno. “Cercheremo di drenare più risorse possibili per l’Alto Adige – conclude l’assessore alla mobilità – e a partire dal 2017 contiamo di acquistare una nuova flotta di mezzi a idrogeno da utilizzare non solo nei percorsi urbani, ma anche in quelli extraurbani. L’Alto Adige vuole continuare ad avere un ruolo di avanguardia in questo settore”.

A Bolzano auto elettrica si ricarica velocemente e gratis

A Bolzano le persone alla guida di auto elettriche possono ricaricare velocemente il proprio veicolo e per di più gratis. L’azienda energetica altoatesina Sel ha inaugurato in via Ressel nella zona industriale la prima colonnina di ricarica rapida del capoluogo. L’impianto fornisce energia elettrica verde proveniente dalle centrali idroelettriche dell’Alto Adige che garantiscono una produzione di energia a zero emissioni di CO2.

Auto, vendite a picco a Firenze e Roma

Vendite in calo nel 2012

Calo a due cifre per 81 province su 110 per le vendite di auto nuove. Secondo una stima dell’Unrae, che riporta i dati dei primi 4 mesi del 2012, le più penalizzate sono Firenze e Roma, con un calo rispettivamente del 66% e del 61% delle immatricolazioni. Male anche Napoli (-32%), Palermo (-31%), Milano (-27%) e Catania (-26%).

In 26 province, invece, le perdite sono rimaste al di sotto della media italiana, mentre le tre province di Bolzano, Trento e Aosta hanno fatto registrare un boom di immatricolazioni: crescita a tre cifre rispettivamente del 768%, 434% e 433%. Come si spiega? In buona parte l’ascesa è dovuta ai supersconti sul bollo messi in atto da inizio anno, che le province di confine si possono permettere grazie ai propri particolari statuti. E che attraggono molte società di autonoleggio e non solo.

Metrobus per Bolzano

Era stato presentato nel 2008 lo studio di fattibilità per il tram – firmato dall’ingegnere viennese Hermann Knoflacher – che dall’Oltradige al capoluogo altoatesino: partenza dal piazzale delle Cantine, a Caldaro, e  capolinea presso la funivia del Renon. Per Bolzano sono ipotizzate due varianti: la prima lungo viale Druso, via Marconi, piazza Verdi e via Garibaldi e la seconda per via Milano, via Torino e via Firenze. Il costo: 230 milioni. Il capolinea presso la funivia in luogo della Stazione avrebbe permesso di capitalizzare un potenziale turistico aggiuntivo. Nei giorni scorsi l’assessore provinciale alla Mobilità ha dichiarato sulla stampa locale: “Sarà un Metrobus a collegare Bolzano con Appiano e Caldaro”.

Thomas Widmann non ha dubbi: “In Francia abbiamo testato un modello perfetto per noi. Se l’ok dei Comuni arriverà in due mesi, il progetto diventerà realtà in 3 anni”. “Siamo saliti sul Metrobus di Nantes e l’abbiamo testato e siamo arrivati alla conclusione che è la soluzione adatta per noi visto che puntiamo su tempi certi di percorrenza, un cadenzamento tra i 6 ed i 10 minuti ed una spesa sopportabile”. Per rendere davvero efficiente il Metrobus anche per il collegamento Bolzano-Oltradige e per il trasporto pubblico interno alla città, si punta su parcheggi di interscambio ed un cadenzamento che, nelle ore di punta, può raggiungere i 3-6 minuti. Insomma il Metrobus si è rivelato come una sorta di tram su gomma: senza binari e rotaie ma con corsie preferenziali e un sistema di semafori intelligenti che lo rendono adatto ai percorsi cittadini. Nelle interviste rilasciate alla stampa locale si leggono le motivazioni della scelta: “i costi per il Metrobus sono circa un quarto rispetto a quelli del tram, i costi di gestione sono più bassi del 50%, e i tempi di realizzazione sono di 18 mesi contro 5 anni. Inoltre, con lo stesso investimento necessario all’acquisto di un tram da 220 posti, si possono comprare 5 bus da 440 posti.”. E ancora “il tram per funzionare sul serio ha bisogno di almeno due binari altrimenti rischia di trasformarsi in un investimento sbagliato, mentre il Metrobus ha il vantaggio di potersi adeguare alle dimensioni della strada”.

da www.cityrailways.it

Bolzano e Mestre le più ciclabili d’Italia

Bici a Bolzano

Medaglia green per Bolzano e Mestre, le più ciclabili d’Italia. Ma le grandi città arrancano ancora sui pedali.

I dati arrivano da un dossier di Fiab, Legambiente e Città in bici. Lo studio, realizzato incrociando i dati disponibili sulla mobilità ciclabile delle città italiane, incorna Bolzano, dove il 29% degli spostamenti avviene in bici e il 66% è sostenibile (in bici, a piedi e con i mezzi pubblici). Risultati positivi anche per Mestre, con il 20% di spostamenti in bici e il 55% sostenibili.
Va peggio alle grandi città, come Roma, Palermo e Genova, dove gli spostamenti in bici sono zero su 100.

E se le ultime due recuperano con i mezzi pubblici e le passeggiate, nella Capitale si registra il 66% di spostamenti in auto e moto. Napoli ha l’1% di spostamenti in bici, Torino il 2% e Milano, che pure si distingue per i 15mila cicloparcheggi, solo il 4%. Firenze è al 7%, Verona al 9 e Padova al 17%.

Air Alps fallita, Bolzano a terra

Air Alps rimane a terra

Revocata la licenza di volo all’Air Alps, la compagnia austriaca che fino alla settimana scorsa operava anche in Italia sulle tratte Bolzano – Roma Fiumicino, Parma – Roma Fiumicino e Milano Malpensa – Salerno. Gli aerei sono stati tutti fatti rientrare all’aeroporto ‘Kranebitten’ di Innsbruck, sede operativa di Air Alps, in seguito all’annunciato fallimento dell’azienda. Il vettore presenterebbe un ‘buco’ finanziario di qualche decina di milioni di euro. L’aeroporto di Bolzano, che solo un mese fa ha inaugurato il suo nuovo terminal inserito in un progetto di rilancio (nuovi hangar e pista allungata) per un investimento complessivo di 24 milioni di euro, è rimasta senza voli di linea e per il momento non se ne prevedono di nuovi. Della vicenda si sta interessando anche il presidente della giunta provinciale altoatesina Luis Durnwalder che ha affermato di aver “appreso con enorme delusione la notizia di revoca della licenza di volo ad Air Alps per problemi legati presumibilmente a motivi di natura finanziaria”. Ma il governatore dell’Alto Adige rassicura: “non subiremo danni diretti perché la nostra partecipazione azionaria è ridotta”. A breve dovrebbe essere presentato un piano per riappaltare la concessione.

Arriva l’Alto Adige Pass

L'Assessore Widmann con l'Alto Adige pass

Un’unica tessera, una vera e propria chiave di accesso all’intera rete della mobilità. E’ l’Alto Adige Pass, che entrerà ufficialmente in funzione il 14 febbraio del 2012. “Si tratta della quarta pietra miliare del trasporto pubblico altoatesino – spiega l’assessore Widmann, che in Giunta provinciale ha le competenze in tema di mobilità - dopo l’ampliamento e la modernizzazione della rete, il cadenzamento Alto Adige e l’introduzione degli Abo per studenti e terza età. La nuova tessera è la risposta che abbiamo dato alla sempre più forte esigenza di un nuovo tipo di abbonamento che fosse flessibile, moderno e adatto a tutta la popolazione. Alto Adige Pass, infatti, consente di spostarsi su tutto il territorio, con tutti i mezzi pubblici, senza limiti di tempo o di tratte. E anche in maniera più conveniente rispetto al passato”.

Da metà febbraio, dunque, non sarà più necessario acquistare i vecchi abbonamenti o rinnovare le carte valore: Alto Adige Pass sarà la soluzione a tutte le esigenze di mobilità in Provincia di Bolzano. Dal punto di vista tecnologica, la svolta più importante riguarda l’introduzione del modello contactless, un sistema di obliterazione che ha l’obiettivo di rendere più semplice e agevole l’utilizzo dei mezzi pubblici. “Stiamo sostituendo tutte le vecchie macchine obliteratrici – sottolinea il direttore dell’Ufficio trasporto persone Günther Burger – con il nuovo sistema basterà sfiorare le nuove apparecchiature con il Pass”. Sugli autobus sarà necessario effettuare il check-in alla salita e il check-out alla discesa avvicinando la tessera alla macchina obliteratrice, mentre sarà richiesto solo il check-in sulle funivie e ai titolari di Abo+ e Abo 65+. Per quanto riguarda i treni, invece, l’Alto Adige Pass dovrà essere accostato una prima volta alle apparecchiature che si trovano nelle stazioni, poi dovrà essere digitata la destinazione, e quindi verrà richiesta un’ulteriore conferma tramite la propria tessera.

L’Alto Adige Pass sarà assolutamente gratuito e potrà essere richiesto a partire da domani presso le biglietterie tradizionali oppure tramite internet collegandosi al sito www.mobilitaaltoadige.info.

Eni e Mercedes insieme nel primo “Giro d’Italia a metano”

La Mercedes-Benz Classe E NGT alimentata a metano.

Partito lo scorso 24 novembre da Bari, ha attraversato Roma e Firenze per poi giungere a Bolzano quattro giorni dopo. Il primo giro d’Italia a metano è un tour di oltre 2.300 km che attraversa strade statali e autostrade della nostra penisola. L’iniziativa è stata promossa da Econometrica in collaborazione con Eni e Mercedes-Benz per dimostrare attualità, disponibilità e potenzialità della trazione a metano in Italia.

Le tre ragazze che attraversano la penisola a bordo di una Mercedes-Benz Classe E NGT alimentata a metano hanno visitato il distributore di metano di Bolzano con self service aperto 24 ore su 24, continuando la ricerca dell’automobilista “evoluto”: attento cioè non solo alle prestazioni e al comfort della propria vettura, ma anche alle emissioni di CO2 e alla spesa per il carburante.

Il “Giro d’Italia a metano” si concluderà il prossimo primo dicembre a Bologna, in occasione della prima giornata del Motor Show.

Nuovi convogli ferroviari per la provincia di Bolzano

Le trattative per l'acquisto dovrebbero concludersi entro settembre

Otto nuovi treni per il trasporto ferroviario della provincia di Bolzano. L’acquisto dei convogli – che saranno impiegati sulle tratte della Val Pusteria, della Val d’Isarco, della bassa Atesina e del meranese – è stato annunciato dall’assessore provinciale alla mobilità, Thomas Widmann.

Ogni convoglio ospiterà dai 500 ai 680 passeggeri e sarà dotato di connessione wireless, monitor e condizionatori all’interno delle carrozze. I nuovi treni saranno inoltre privi di barriere architettoniche per disabili e consentiranno alla Provincia di risparmiare l’affitto che versa a Trenitalia per l’utilizzo dei suoi convogli.

Secondo Widmann le trattative per l’acquisto si concluderanno entro il prossimo settembre.

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