Articoli marcati con tag ‘Brennero’

AUTOTRASPORTO, BRENNERO: BENE LO STOP AL MURO

“Apprendiamo con sollievo la notizia della sospensione della
costruzione dei varchi di controllo al Brennero che avrebbero rappresentato, per
l’autotrasporto e per l’economia italiana, vocata all’export, un danno
incalcolabile. L’iniziativa nefasta, dell’edificazione di un muro, avrebbe
ricondotto l’Europa indietro di decenni penalizzando i traffici delle merci e delle
persone fondati sulla libera circolazione”. Questo quanto afferma Cinzia Franchini,
presidente nazionale CNA-Fita, all’indomani dell’accordo siglato tra il ministro
degli Interni, Angelino Alfano, ed il suo omologo austriaco Wolfgang Sobotka.
Persiste in ogni caso il timore che l’emergenza “migranti” possa nuovamente far
precipitare la situazione verso soluzioni estreme. Per scongiurare tali eventualità
e contrastare il traffico illecito di clandestini,  riteniamo comunque fondamentale
che si possa predisporre l’utilizzo di scanners, creando corsie privilegiate per il
trasporto delle merci e delle persone, consentendo così, nel medesimo tempo,
fluidità alla circolazione e al passaggio dei mezzi e un controllo necessario,
selettivo e reale. Una iniziativa questa che sgombrerebbe il campo da tutta la
retorica dei controlli e soprattutto l’efficienza degli stessi eliminando ogni alibi
per chi come l’Austria potrebbe fare del muro pure una barriera protettiva, poco
lungimirante a nostro avviso, per la propria economia.

Chiusura Brennero, Assotrasporti a “Quinta Colonna”

Ieri sera a “Quinta Colonna”, in diretta TV dal Brennero, c’era anche Assotrasporti a rappresentare gli autotrasportatori italiani, minacciati dal blocco austriaco del tunnel di frontiera.
La sospensione dell’area Schengen legata alla nuova frontiera anti-migranti al Brennero, infatti, avrà ricadute pesantissime per l’autotrasporto italiano.
Il muro al Brennero è un danno all’export italiano, ai prodotti Made in Italy, che passeranno la frontiera italo-austriaca con sempre maggiori difficoltà.
Si formeranno code per via della reintroduzione dei controlli alla frontiera, si accumuleranno ritardi nella consegna delle merci, il che farà inevitabilmente lievitare il costo di trasporto.
La conseguenza più immediata sarà che i mercati del Nord Europa ripiegheranno sulle merci prodotte altrove, in grado di raggiungerli in minor tempo e a prezzo inferiore.
Il tutto con un danno gravissimo per i nostri produttori di beni destinati all’estero. La crisi, inevitabilmente, si ripercuoterà sugli autotrasportatori, che resteranno senza merci da veicolare oltre confine.
E mentre i prodotti italiani faranno sempre più fatica a uscire dai nostri confini, il flusso delle merci in entrata non rallenterà. Anzi, i vettori esteri saranno liberi di passare il Brennero in direzione Italia, dove potranno circolare liberamente, il più delle volte – come ben sappiamo – senza essere soggetti ai necessari controlli su revisione, assicurazioni, cabotaggio, documenti di viaggio, ecc.
In altre parole, i trasportatori italiani rischiano di perdere non soltanto la nicchia del trasporto internazionale, ma anche la propria competitività sul territorio nazionale, costretti a soccombere di fronte alla concorrenza estera sleale e all’imperante dumping sociale.
Senza contare che, se da un lato (dall’Italia, direzione Austria) le verifiche sugli automezzi saranno rigorosi, dall’altro (dall’Austria, direzione Italia) non saranno effettuati. I mezzi con a bordo eventuali migranti o armi non saranno soggetti a controllo e proprio questa circostanza potrebbe indurli a spostarsi nel nostro Paese, là dove tutto “è più facile”.
Il che equivale ad un potenziale rischio in più per la sicurezza di tutti i cittadini.
Cosa fare? No a blocchi e barriere, sì invece a più controlli stradali disseminati sull’intero territorio, che coinvolgano non soltanto i trasportatori italiani ma anche, in almeno pari numero, gli stranieri.
È quanto Assotrasporti chiede da mesi al Governo. Una richiesta, questa, che la settimana scorsa una delegazione Assotrasporti ha portato anche all’attenzione del neo Sottosegretario ai trasporti Simona Vicari.
Insomma, il mondo politico è avvisato: non c’è più tempo per perder tempo!

Lupi sul Brennero: entro la fine del 2013 verranno cantierizzate le opere

Con l’ultima riunione del CIPE si dà ampia completezza a due distinte iniziative che riguardano due interventi strategici relativi a due corridoi chiave della Unione europea, il primo sull’asse Torino-Lione (corridoio mediterraneo ex corridoio 5), il secondo sul corridoio Helsinki-La Valletta relativo al nuovo tunnel del Brennero.

In merito al primo tema la concretezza sta nei seguenti elementi:

- si assegnano alla Regione Piemonte, responsabile della programmazione territoriale, risorse già assegnate per l’avvio delle opere di riqualificazione territoriale da spendere entro il 2014 (sempre 10 milioni ma modulati diversamente: 2 quest’anno e 8 nel 2014). Ma, la cosa più importante, il CIPE prende atto di una prima tranche di interventi da attuare per il territorio pari a circa 42 milioni di euro. In questo modo il ministro Lupi onora gli impegni assunti con la Regione e con gli enti locali presi nella giornata di giovedì 23 maggio
- per quanto concerne il Brennero il CIPE di oggi ha finalmente assegnato circa 300 milioni di euro per un primo lotto costruttivo onorando così gli impegni assunti con l’Austria e con l’Unione Europea. Il ministro Lupi precisa che su questa opera sono state investite risorse per circa 780 milioni di euro e, cosa ancora più importante, esiste già un tunnel esplorativo lungo 10 km e una serie di altre gallerie di servizio; globalmente l’avanzamento delle attività è pari a circa il 23%”.

“Con questo stanziamento – ribadisce il ministro – entro giugno sarà fatta la gara ed entro la fine dell’anno in corso verranno cantierizzate le opere”.

Fs, Brennero chiuso fino a settembre

La stazione del Brennero

Da questa settimana fino a fine settembre il traffico ferroviario tra Brennero e Innsbruck sarà interrotto a causa di alcuni lavori di risanamento. I passeggeri dovranno effettuare il tratto a bordo di autobus. Il servizio per il trasporto di persone non sarà comunque pregiudicato tranne che per quanto concerne i treni notturni tra Monaco di Baviera e Roma che saranno deviati attraverso la linea dei Tauri tra Zell am See e Villach in Carinzia.

Fino al 5 agosto saranno sospesi anche i Korridorzug, i treni-corridoio delle ferrovie federali austriache Oebb che normalmente transitano, senza effettuare fermate intermedie per passeggeri, attraverso la Val Pusteria e collegano Lienz con Innsbruck. Questi convogli dal 6 agosto al 10 settembre riprenderanno la circolazione, a coppia giornaliera, tra Lienz ed il Brennero da dove è previsto il trasbordo su autobus.

Brennero, via libera alla terza corsia

Si allarga l'autostrada del Brennero

Via libera alla terza corsia tra Verona nord e l’intersezione con l’A1 dell’autostrada del Brennero. Il ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo ha firmato il decreto di compatibilità ambientale, la cosiddetta Via.

L’intervento interesserà tre regioni: Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna, per un tratto di circa 90 km, e garantirà la fluidità del traffico sia per i flussi attuali sia per quelli futuri. La terza corsia, inoltre, consentirà di innalzare il livello di sicurezza del tratto autostradale e di migliorare l’interazione con l’ambiente, in particolare sul fronte del rischio di inquinamento delle acque e all’impatto acustico.

Al sicuro, dunque, i siti limitrofi della rete Natura 2000 (Valle delle Bruciate e Tresinaro, Viadana, Portiolo, San Benedetto Po e Ostiglia e Vallazza).

Il governo austriaco approva il piano per il tunnel ferroviario tra Innsbruck e Fortezza

I lavori nel tunnel

Il governo austriaco ha approvato il piano di lavori per un tunnel ferroviario che collegherà l’Austria all’Italia, ovvero: Innsbruck a Fortezza. I lavori per il tunnel del Brennero inizieranno già quest’anno e proseguiranno fino al 2016.

Il vicepresidente della Commissione europea e Commissario dei Trasporti, Siim Kallas, e Pat Cox, ex presidente del parlamento europeo, hanno accolto la decisione del governo austriaco come un importante passo verso l’obbiettivo di trasferire le merci che passano attraverso le Alpi, dalla strada alla rotaia.

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