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Iveco al Truck & Transport
Iveco partecipa al “Truck & Transport”, la fiera annuale dedicata ai veicoli commerciali pesanti nell’ambito del 91° European Motor Show a Bruxelles. Rivolta ai professionisti del settore, la fiera si tiene dall’11 al 14 gennaio, presso l’Expo di Bruxelles. Lo stand Iveco offre ai visitatori un’esposizione delle eccellenze della gamma media e pesante dell’azienda: uno Stralis Hi-Way, uno Stralis CNG,
uno Stralis Hi-Way “Emotional concept”, un nuovo Trakker e un Eurocargo CNG.
Questa edizione del “Truck & Transport” segna un passaggio importante
per Iveco che, per la prima volta, espone in Belgio cinque dei suoi ultimi
modelli della gamma pesante, con un focus sulla mobilità sostenibile, e in
particolare sui veicoli alimentati a gas naturale, settore in cui l’azienda è
leader europeo.
Lo Stralis Hi-Way, Truck of the Year 2013
Eletto Truck of the Year 2013, il nuovo Stralis Hi-Way si presenta ancora
una volta al pubblico internazionale mettendo in mostra le caratteristiche
d’eccellenza grazie alle quali si è aggiudicato il prestigioso riconoscimento.
Il nuovo Stralis adotta motori Cursor FPT Industrial, che garantiscono
bassi consumi di carburante e prestazioni eccellenti. Grazie all’altissima
efficienza del sistema di riduzione catalitica High Efficiency SCR (HieSCR)
sviluppato, brevettato e prodotto da FPT Industrial, lo Stralis è
l’unico veicolo pesante sul mercato a rispettare i limiti imposti dalla
normativa Euro VI, senza compromettere l’efficienza dei consumi. Il
sistema High Efficiency SCR di FPT Industrial è in grado di ridurre i livelli
di ossido di azoto di oltre il 95%.
Tirrenia, privatizzazione in bilico. Stop Ue
Ancora nubi all’orizzonte nella vicenda Tirrenia. La privatizzazione della compagnia di trasporto marittimo rischia di saltare: da Bruxelles potrebbe arrivare lo stop, in quanto la proposta prevede un “quasi monopolio” su alcune tratte, come quella con la Sardegna. Inoltre la questione risulta legata a doppio filo con l’indagine sugli aiuti di Stato, in cui ci sarebbero state forti violazioni alle norme Ue.
Difficile ipotizzare un lieto fine, ad oggi. Come scriveva l’antitrust europeo il 18 gennaio scorso, “l’operazione proposta (quella della Cin, ndr) risulterebbe in quote di mercato estremamente elevate, se non monopolistiche, per diverse rotte interne italiane”. Preoccupazioni confermate dall’Ue al governo italiano. Per di più fusione e aiuti sarebbero strettamente collegati, il che rende ancor più scivolosa la sentenza. L’esame dell’antitrust Ue sulla vicenda Tirrenia si trova ora nella seconda fase, cioè i 90 giorni in cui il l’Italia deve fornire informazioni se non vuole che la procedura vada avanti. Il 13 febbraio la Commissione ha sospeso la procedura, come da regolamento, in attesa che il governo fornisca nuovi dettagli.
DAY TEN-T a Bruxelles il prossimo 31 gennaio
Martedì 31 gennaio 2012 l’Agenzia esecutiva dei trasporti organizza a Bruxelles, presso il Centro Congressi Borschette, l’annuale Info day TEN- T che affronterà le priorità della call 2012 che dovrebbe essere annunciata entro la fine di gennaio 2012.
La giornata informativa vuole consentire a coloro che intendono partecipare alla call, di raccogliere tutte le informazioni disponibili da utilizzare per la preparazione della loro proposta.
Inoltre, i partecipanti, saranno in grado di interagire direttamente con l’Agenzia e con il personale della Commissione europea, nonché con altri soggetti interessati TEN-T.
Come per i precedenti Info day, le iscrizioni saranno possibili solo attraverso una pagina speciale del sito web dell’Agenzia.
NAPA, Costa approva decisioni UE
“I porti Nord Adriatici di Venezia, Trieste, Ravenna e Capodistria cui si aggiungerà anche Fiume, non appena la Croazia entrerà nell’UE, diventano oggi ufficialmente una delle porte principali per l’interscambio delle merci europee con il resto del mondo”. Così Paolo Costa, presidente di turno del NAPA (North Adriatic Ports Association), ha accolto la decisione di Bruxelles di inserire il corridoio Baltico-Adriatico tra le priorità strategiche per le grandi reti di trasporto transeuropee.
“Ci auguriamo – ha proseguito Costa – che nei prossimi mesi il Parlamento e il Consiglio Europeo confermino la proposta della Commissione Europea che, oltre a confermare tra i progetti prioritari i preesistenti Corridoi 1 e 5, oggi definiti Helsinky-Valletta e corridoio Mediterraneo, ha aggiunto anche il corridoio Adriatico-Baltico. Si tratta di tre corridoi, convergenti sui porti del Nord Adriatico e fondamentali per i traffici degli stessi porti”.
Bruxelles, porti: nuove misure per il 2013.
Bruxelles, rilancio dei porti europei: una conferenza ad hoc è prevista per il 2012 e un pacchetto di nuove misure per il 2013. L’annuncio è del commissario Ue ai Trasporti, Siim Kallas.
Nel 2013 verranno proposti una serie di provvedimenti che includono misure per rendere i servizi portuali competitivi, sostenere la riduzione del peso amministrativo nei porti, ma anche migliorare la trasparenza dei finanziamenti per evitare distorsioni nella concorrenza e incoraggiare investimenti privati.
Siim Kallas: “I porti sono motori dello sviluppo economico e fonte di prosperità per i nostri paesi, regioni e città. Ma nei prossimi 20 anni, centinaia dei nostri porti di mare dovranno affrontare grandi sfide in termini di produttività, necessità di investimento, occupazione e integrazione con le città e regioni portuali”.
Commissione Europea: incentivi per le tecnologie pulite.
BRUXELLES – Commissione Europea: Incentivare l’industria dell’auto ad investire in nuove tecnologie amiche dell’ambiente. Le norme prevedono la possibilità per la case costruttrici di ricevere crediti di emissioni di CO2 se le nuove auto saranno attrezzate da eco-innovazioni.
Obiettivi europei: una media di emissioni di 130 grammi di CO2 per km prevista per le nuove auto, entro il 2015. Tramite queste tecnologie si puo’ contare una riduzione delle emissioni fino a 7 grammi di CO2 per km.
Le eco-innovazioni dovranno essere una novità, far risparmiare anidride carbonica e migliorare la propulsione del mezzo.
Solar impulse: aereo a energia solare
L’aereo sperimentale “Solar Impulse” -100% a energia solare - è atterrato all’aeroporto di Bruxelles al termine del suo primo volo internazionale di 13 ore. Il mezzo, progettato dello svizzero Bertrand Piccard e pilotato da Andre Borshberg, decollato dall’aeroporto di Payerne alle 7:40, è atterrato alle 20:40 senza alcun problema.
«Solar Impulse» sarà presentato a Bruxelles il 23 maggio, per poi raggiungere un mese dopo l’aeroporto parigino di Le Bourget, dove sarà l’«invitato speciale» del 49esimo Salone Internazionale dell’Aeronautica.
Il velivolo è già entrato nella storia dell’aviazione nel luglio del 2010, volando senza scalo per 24 ore grazie ai soli pannelli solari e alle batterie.
Rumore e smog, una tassa per i tir?
Rumore e inquinamento, i camion con un peso superiore alle 3,5 tonnellate potrebbero essere tassati per espiare la colpa. La proposta è approdata nei giorni scorsi in commissione trasporti del Parlamento europeo.
Secondo il compromesso raggiunto sulla cosiddetta “eurovignetta”, gli stati membri potranno far pagare al settore del trasporto su strada i costi legati all’inquinamento acustico o dell’aria. Attualmente, invece, i pedaggi considerano solo i costi legati alla costruzione e alla manutenzione delle infrastrutture. Il meccanismo proposto è flessibile: più si inquina e più si paga, dunque la tassa sarebbe inferiore per le vetture più nuove. La concertazione è aperta.
Accise gasolio, Anita si appella all’Europa
Le imprese di autotrasporto italiane pagano le accise più alte d’Europa. Pertanto ANITA, l’Associazione di Confindustria che riunisce le più grandi imprese di autotrasporto, si appella a Bruxelles per ridurre la differenza con gli altri paesi.
La norma vigente fissa il livello minimo di accise pari a 0,330 euro per litro di gasolio. In Italia le accise sono pari a euro 0,423 per litro che, anche sottraendo il rimborso previsto, porta il livello a 0,403 tra i più alti d’Europa. “Occorre avvicinare i costi delle imprese italiane a quelli delle imprese degli altri Paesi per ridurre la distorsione concorrenziale”, ha dichiarato Eleuterio Arcese Presidente di ANITA.
Tra le proposte presentate da ANITA, l’elevazione del livello minimo di tassazione per ridurne la differenza rispetto a quello vigente nei Paesi con più elevata tassazione, l’introduzione della previsione del gasolio professionale e l’eliminazione o almeno la riduzione dei periodi di deroga per i Paesi con più bassa tassazione, in particolare gli ultimi entrati a far parte dell’Unione.
AUTOTRASPORTO SICILIANO: LE BUGIE HANNO LE GAMBE CORTE, MA, A PIAZZA DELLA CROCE ROSSA, CHI HA PIU’ INTELLIGENZA LA USI.
LA SICILIA, giornale tra i più diffusi dell’isola, ha pubblicato con grande e videnza, l’articolo di commento del Vice Presidente nazionale di TRANSFRIGOROUTE ITALIA ASSOTIR, Pino Bulla, alla farsa dell’ennesimo blocco dell’isola annunciato e poi svanito nel nulla, non appena agli agitatori di professione che l’avevano paventato è stato fatto balenare da un Sottosegretario fin troppo accondiscendente verso quelle che solo un disattento osservatore potrebbe riconoscere come espressioni dell’autotrasporto isolano, un qualche cadreghino di seconda fila.
Quello che il Sottosegretario non poteva non immaginare è che da centinaia di anni, in Sicilia più che altrove, la verità non è quella che è, ma quella che appare o che si riesce a far apparire.
I proclami di vittoria dei “sindacalisti d’assalto” dell’AIAS avevano fatto imbestialire la CNA/FITA, che alla questione avea dedicato un articolo di fuoco sul suo sito, sparando a palle incatenate sul malcapitato Giachino e definendo come “Assolutamente negativi e forieri di pesanti conseguenze i risultati emersi al termine dell’incontro che si è tenuto venerdì scorso a Palermo presso l’Assessorato trasporti della Regione Sicilia e che doveva entrare nel merito delle problematiche delle imprese di autotrasporto della Sicilia”.
Così, nella giornata di ieri sono dovute scattare le precisazioni, le puntualizzazioni, le smentite e, con un insieme di dichiarazioni virgolettate, diffuse dal sito TRASPORTO EUROPA , il Sottosegretario Giachino è costretto a smentire, uno per uno, i resoconti interessati che erano stati fatti da alcuni dei protagonisti dell’incontro dell’11 febbraio scorso, compreso un altrettanto incauto Assessore Regionale.
Il Sottosegretario, in particolare chiarisce che della proposta di destinare i fondi per l’ecobonus detinato ad incoraggiare l’utilizzo delle autopstrade del mare ai soli trasportatori siciliani, “non si è parlato neppure per un secondo”
E, sempre sul sito di TRASPORTO EUROPA è costrtto a spiegare che: “Sull’argomento ho fatto il resoconto della situazione attuale, spiegando che il provvedimento preso per pagare i viaggi del 2010 è indispensabile per poter prolungare il beneficio anche per il 2011, nell’attesa che l’Unione Europea avvii una propria iniziativa“.
Quanto alla possibilità di chiedere alla UE di decidere “in quindici giorni” una deroga alle norme del Regolamento 561/2006 sui tempi di guida e di riposo, il Sottosegretario oggi precisa che ”I tecnici del ministero, in concerto con la Regione Sicilia, esploreranno la possibilità di chiedere a Bruxelles tale deroga, ma preciso che non intendiamo contraddire quanto fatto finora solamente per accontentare i siciliani. In questa fase, la questione riguarda gli uffici tecnici”.
Resta da dire della questione relativa alla “promessa” fatta dal Sottosegretario, di allargare la rappresentanza della Consulta ai rappresentanti del’autotrasporto siciliano.
Qui il Sottosegretario non può smentire quello che – incontestabilmente – è scritto nero su biano nell’accordo sottoscritto l’11 febbraio.
Non siamo in grado di dire come il Sottosegretario ed il Governo - che hanno ritenuto di non prendere in considerazione candidature ben più consistenti avanzate da Associazioni Nazionali che operano da anni nell’interesse dell’autotrasporto e che sono – esse sì – protagonistedel dibattito politio e dell’iniziativa sindacale nel settore e per questo è stato oggi chiamato a difendere questa sua scelta davanti al Tribunale Amministrativo – potranno giustificare un eventuale “ingresso in Consulta di un rappresentante del settore autotrasportistico siciliano”.
Forse Giachino dimentica che la norma istitutiva della Consulta – il D. Lgs. 284/05, distingue in modo netto tra membri facenti parte dell’Oganismo in rappresentanza delle associazioni di categoria degli autotrasportatori e membri che rappresentano le altre parti sociali che costituiscono la filiera del traspoto e della logistica.
Come sia possibile assicurre ai rappresentanti del settore autotrasportistico siciliano quello che non si è riconosciuto a chi rappresenta le imprese di autotrasporto dalle Alpi al Lilibeo, questo resta, ancor oggi, un mistero. A meno che non si tratti di regalare uno strapuntino di seconda fila all’ennesimo figurante, in un Organismo che ha già chiaramente dimostrato la sua sostanziale incapacità a porre in essere concretamente i principi di sicurezza e trasparenza dei trasporti, che gi incauti firmatari dell’Accordo nazionale del 17 giugno 2010, avevano confidato potesse svolgere.
Ed è ben singolare, a questo proposito, l’excusatio preventiva del Sottosegretario Giachino, quando afferma, non si comprende bene per rispondere a chi…, che ”Non capisco i timori riguardo all’ampliamento della Consulta. La sua stessa norma costitutiva lo prevede, conferendo al presidente di proporre nuovi membri. È quello che farò alla prossima riunione e sarà poi il Comitato Esecutivo a decidere. La Consulta è il luogo della concertazione della politica dei trasporti e ritengo che la partecipazione si possa estendere non solo ad un rappresentante della Sicilia, ma anche agli interporti ed agli spedizionieri, per esempio”.
Ma anche sull’eventuale occupante dello strapuntino l’accordo siciliano dell’11 febbraio ha mostrato di essere strumentlizzabile e ampiamente strumentalizzato.
Lo ha fatto il solito Richichi, dell’AIAS, in una dichiarazione apparsa sulla SICILIA del 12 febbraio: “Il sottosegretario Giachino ci ha promesso che faremo parte di questo organismo“.
Così, l’incauto Giachino oggi deve precisare che: ”L’intesa siglata l’11 febbraio non riporta alcun nome. Durante la riunione, qualcuno ha fatto quello del presidente dell’Aias, altri hanno proposto di decidere il nominativo in un secondo momento”.
Vorremmo, a questo punto, dare un consiglio al Sottosegretario e un messaggio a tutto l’autotrasporto siciliano: sono ben altri che quelli agitati in modo strumentale da Richichi, i problemi di cui soffrono quotidianamente le imprese di autotrasporto dell’isola.
Ad iniziare da quelli di come sconfiggere e rendere ininfluente una intemediazione parassitaria che strangola le imprese e appare il veicolo privilegiato per quelle infiltrazioni malavitose di cui ha recentemente parlato un altro collega di Giachino, il Sottosegretario Alfredo Mantovano, ben più consapevole, non foss’altro che per il ruolo ricoperto – di come “storicamente il settore della logistica e dei trasporti ha visto la crescita della presenza mafiosa“ come dimostra “…… l’operazione “Sud Pontino” condotta dalla Dia nel maggio 2010. Essa, oltre a rilevare la forte capacità “imprenditoriale” dei sodalizi gelesi, ha fatto emergere un fitto intreccio di interessi e di relazioni tra le famiglie mafiose siciliane, clan camorristici e la ‘ndrangheta calabrese, per il controllo del trasporto su strada di merci da immettere nella grande distribuzione…..”
Per quel che ci riguarda, siamo convinti che, come ha ben chiarito il Vice Presidente BULLA nell’articolo da cui abbiamo preso le mosse: “La strada, per riuscire a venire fuori dalla crisi, comunque c’è. Oggi, ancor più di prima, urge il dialogo e il processo dei piccoli passi al fine di raddrizzare la nave che sempre più si inclina. I toni devono essere corretti e lineari con il supporto di icroprogetti che il governo regionale, per quanto ci riguarda, possa fare propri e guidarli in uno scenario della logistica non facilmente alla portata di tutti”.
” L’umiltà è l’arma migliore da applicare assieme al dialogo; avere le Organizzazioni sindacali a sostegno può essere utile alla causa, senza atteggiamenti pretestuosi e con l’auspicio di risvegliare le coscienze a vantaggio di chi suda le proverbiali sette camicie, evitando nel contesto il continuo canto delle sirene, in quanto pernicioso».















