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Iveco Truck station

IVECO presenta “Truck Station”, un nuovo programma di specializzazione per la propria rete di Concessionarie e di Officine Autorizzate: un’iniziativa volta a garantire un servizio dedicato e altamente qualificato per rispondere alle esigenze specifiche di chi guida un mezzo pesante in Europa.
Il nuovo assetto della rete prevede 250 Truck Station in tutta Europa, di cui 56 attualmente in Italia. Per avvalersi del titolo di Truck Station, i punti di assistenza devono soddisfare una serie di rigidi standard qualitativi relativi a tutte le aree di business, tra cui la formazione di personale esperto, l’orario di apertura prolungato e un efficiente flusso logistico di approvvigionamento ricambi.
Nelle Truck Station le riparazioni vengono eseguite da tecnici IVECO altamente qualificati e specializzati, che si avvalgono dei dispositivi di diagnostica più avanzati. Le Truck Station garantiscono la disponibilità immediata dei ricambi, grazie a una logistica puntuale e a un’efficiente gestione delle scorte, che si basano sul sistema di riordino dello stock e sul nuovo processo di interscambio tra concessionari.
Grazie alle IVECO Truck Station, inoltre, sarà possibile usufruire della formula Uptime Guarantee, il servizio che il brand riserva a tutti i clienti che utilizzano il nuovo Stralis XP o NP, i campioni di TCO2; infatti questi ultimi potranno usufruire di una “corsia preferenziale” che darà loro la precedenza nel ricevere supporto tecnico.
Le Truck Station, oltre alla consueta assistenza offerta dalle officine IVECO, forniscono anche manutenzione degli pneumatici e servizi di lavaggio per i camion. Inoltre, le Truck Station hanno stipulato accordi con hotel locali per garantire una sistemazione confortevole ai clienti, oltre che un servizio di transfer da e verso il concessionario. Per assicurare il mantenimento di tali livelli di servizio, ogni Truck Station verrà sottoposta a un audit annuale per rinnovare la propria certificazione. 2

Le Truck Station di tutta Europa adottano un orario di apertura prolungato, garantendo ai conducenti la possibilità di contattarle mediante il numero gratuito del servizio Assistance Non-Stop, la applicazione IVECO Non-Stop oppure i sistemi telematici di bordo del veicolo. Utilizzando il Dealer Locator di Iveco dal proprio smartphone o tablet, è possibile ottenere indicazioni per raggiungere la Truck Station più vicina, mediante la geolocalizzazione della posizione attuale del conducente e la funzione di navigazione.
Pierre Lahutte, Iveco Brand President, ha commentato: “La nostra ambizione è quella di fornire ai nostri clienti il massimo livello di servizio, oltre che di mantenere la nostra promessa sulla formula Uptime Guarantee. Con le Truck Station vogliamo creare una rete assistenziale specializzata per clienti che utilizzano i mezzi pesanti sui principali corridoi di trasporto europei. Attualmente stiamo trasformando altri centri di assistenza in Truck Station, in modo da raggiungere un numero di 250 strutture operative in tutta Europa”.

Dal 13 al 19 febbraio “Track and Bus”, la campagna della Polizia Stradale sulla sicurezza

Il Network Europeo delle Polizie Stradali “TISPOL” ha programmato nel periodo dal 13 al 19 febbraio 2017 la campagna europea congiunta denominata “Truck and Bus”. TISPOL è una rete di cooperazione tra le Polizie Stradali, nata nel 1996 sotto l’egida dell’Unione Europea, alla quale oggi aderiscono i 28 Paesi membri dell’Unione nonché la Svizzera, la Norvegia e la Serbia (quest’ultima con status di osservatore). L’Italia è rappresentata dal Servizio Polizia Stradale del Ministero dell’Interno, che da ottobre 2016 ha la presidenza del gruppo.

L’Organizzazione sviluppa una cooperazione operativa tra le Polizie Stradali europee, con l’obiettivo di ridurre il numero di vittime della strada e degli incidenti stradali in adesione al Piano d’Azione Europeo 2011-2020. Tale attività si sviluppa attraverso operazioni internazionali congiunte di contrasto delle violazioni e campagne “tematiche” in tutto il Continente, all’interno di specifiche aree strategiche.

L’obiettivo ultimo è quello di elevare gli standard di sicurezza stradale, armonizzando l’attività di prevenzione, informazione e controllo, anche attraverso campagne di comunicazione e operazioni congiunte i cui risultati vengono poi monitorati dal Gruppo Operativo TISPOL. Lo scopo della campagna “Truck and Bus”, programmata nel periodo dal 13 al 19 febbraio 2017, è di operare un’intensificazione dei controlli, effettuati dalle Polizie Stradali di tutta Europa, dei mezzi pesanti adibiti al trasporto di merci, degli autobus e dei veicoli destinati al trasporto di merci pericolose, sia d’immatricolazione nazionale sia straniera. Durante le giornate di controlli, gli agenti della Polstrada procederanno alla verifica dello stato psicofisico dei conducenti, il rispetto dei limiti di velocità, il rispetto della normativa ADR sul trasporto delle merci pericolose e tutte le altre prescrizioni sull’autotrasporto previste dalla normativa nazionale e comunitaria.

Quest’azione combinata a livello europeo ha la finalità di sviluppare la coscienza e la consapevolezza da parte di tutti i conducenti e utenti della strada che nella stesso momento tutte le forze di Polizia Stradale dell’Unione Europea stanno operando con le medesime modalità, strumenti omogenei e un obiettivo comune. A tal fine la Polizia Stradale ha predisposto sull’intero territorio nazionale, in particolar modo sulle arterie autostradali e di grande comunicazione nazionale e per tutto il periodo in questione e sulle ventiquattrore, l’ effettuazione di mirati controlli ai mezzi pesanti adibiti al trasporto di merci e degli autobus. I risultati a livello nazionale saranno resi noti a partire dal 27 febbraio 2017 e quelli complessivi europei in data successiva.

FERCAM: fatturato cresce a due cifre

FERCAM, azienda di trasporti e logistica a gestione familiare con sede a Bolzano ha chiuso il 2015 con una crescita “a doppia cifra“, pari al 12,5% rispetto al 2014. I 130 responsabili di area e delle 72 filiali nazionali ed estere, nonché il management della società, si sono riuniti a Bolzano in occasione dell’annuale Management Convention per un’attenta analisi dell’esercizio appena conclusosi, che, sfiorando i 600 milioni di Euro, ha raggiunto il fatturato più alto nella storia dell’azienda altoatesina.

Sviluppo per settore

Nel settore storico e tradizionalmente maggiore dell’operatore logistico, il FERCAM TRANSPORT, che comprende le aree FTL ROAD, FTL FRESH, INTERMODAL, DOMESTIC, LTL e FERCAM MED l’aumento di fatturato è stato dell‘11%.

“Il mercato dei trasporti anche nel corso del 2015 è stato un segmento di mercato molto combattuto con molta concorrenza in particolare dai paesi dell’Est europeo; noi puntiamo sulla qualità del servizio e sull’efficienza e grazie ai risultati positivi siamo riusciti anche nel corso del 2015 a fare importanti investimenti per il costante rinnovo del parco automezzi, per l’adozione di innovative tecnologie volte a monitorare e ottimizzare i consumi di risorse energetiche e di materie prime e per la sperimentazione di automezzi con alimentazione a gas naturale liquefatto.

Servizi di trasporto rispettosi delle esigenze di tutela ambientale e sicurezza sono le colonne portanti della nostra politica aziendale incentrata sulla sostenibilità,” afferma Hannes Baumgartner, Responsabile FERCAM TRANSPORT.

Le società estere di FERCAM in Austria, Germania, Polonia e Slovacchia hanno aperto nuovi collegamenti di trasporto molto interessanti e tra questi spicca in particolare il progetto “Land Bridge“, un collegamento ferroviario euroasiatico utilizzato da FERCAM tra Duisburg, Amburgo nonché Varsavia e Suzhou in China, che con un tempo di percorrenza di 15-17 giorni è una valida alternativa al trasporto marittimo in termini temporali e all’aero in termini di costo per trasporti a carico completo e parziale.

“Un’altra soluzione logistica di successo sono i nostri collegamenti via strada/mare nel Bacino mediterraneo, che abbiamo adottato ad esempio per le mele altoatesine, trasportate in convoglio anche di 12 automezzi via frigo fino in Libia”, aggiunge Hannes Baumgartner.

FERCAM LOGISTICS ha aumentato il fatturato di poco meno del 14%, contribuendo con FERCAM LOGISTICS&DISTRIBUTION per il 41% al fatturato globale dell’azienda. Questo settore, secondo per importanza, si è avvantaggiato del positivo andamento congiunturale in Europa e della sempre più fitta rete di filiali con partner affidabili in loco, nonché dei nuovi centri logistici FERCAM di recentissima aperture a Piacenza, San Giuliano Milanese ed Ancona.

“La nostra forza sta nel proporci alla nostra committenza non solo come operatori ma come veri consulenti logistici, in grado di elaborare ed offrire soluzioni su misura con gli indiscussi vantaggi di un efficiente supply chain management. L’outsourcing di complesse operazioni logistiche offre ancora molte opportunità di crescita in Italia e in genere nell’area mediterranea. Per i prossimi anni vediamo grandi prospettive di crescita in particolare per la sempre maggiore diffusione dell’E-commerce“, è convinto Marcello Corazzola, Responsabile FERCAM LOGISTICS&DISTRIBUTION.

Il maggiore aumento di fatturato in termini percentuali (+30%) è stato raggiunto dal settore più piccolo e di più recente costituzione, FERCAM AIR&OCEAN, che contribuisce con ca. l‘8% al fatturato aziendale. All’incirca 3.000 spedizioni in più rispetto al 2014 sono state gestite dagli operatori FERCAM tra l‘Europa e principalmente la Cina e i paesi asiatici in genere, ma anche Israele, Stati Uniti, America del Sud e Sudafrica. “FERCAM AIR&OCEAN è sul mercato di riferimento da pochi anni, ma gradualmente sta diventando una realtà sempre più importante.

Grazie agli ottimi sviluppi di questo settore, FERCAM nel 2015 si è guadagnata la certificazione FMC (Federal Maritim Commission), con il vantaggio, per le spedizioni verso gli USA, di potere gestire direttamente le negoziazioni con tutte le compagnie marittime e la trasmissione documentale nonché di poter emettere le HBL (House Bill of Loading) e quindi di migliorare le tempistiche di trasmissione e delle spedizioni stesse. La certificazione è stata acquisita per tutte le filiali FERCAM nei vari paesi europei.

DHL Express sceglie i Truck della Stella

Da sempre, Mercedes-Benz Trucks investe nella sicurezza e nel contenimento di consumi ed emissioni. Un impegno che passa attraverso lo sviluppo di nuove tecnologie intelligenti e servizi pensati per le esigenze dei clienti come ad esempio i corsi della Profit Academy, che insegna ai conducenti professionisti a viaggiare con il proprio truck in modo ancora più redditizio e sicuro.
“Siamo orgogliosi che DHL Express Italy abbia scelto i Truck con la Stella per rinnovare la propria flotta all’insegna di efficienza e basso impatto ambientale”, ha dichiarato Maurizio Pompei Managing Director Mercedes-Benz Trucks in Italia. “Il contenimento delle emissioni rappresenta, infatti, insieme alla sicurezza, una priorità che percorriamo attraverso diverse strade: dalla disponibilità dell’intera gamma in Euro VI all’introduzione di motorizzazioni ibride, come il nostro Canter EcoHybrid, fino a sofisticati sistemi di assistenza alla guida come il Predictive Powertrain Control, che incrocia i dati sul veicolo con quelli provenienti dall’ambiente esterno e gestisce di conseguenza tutta la catena cinematica abbattendo i consumi.”

Smart Truck made in Volvo Trucks

Personalizzati, predittivi e sempre dotati di grande guidabilità, i veicoli intelligenti del futuro assomigliano più a smartphone su ruote che a un camion tradizionale. «Entro pochi anni, grazie a queste innovazioni assisteremo a una vera e propria rivoluzione nel mondo dei trasporti», dichiara Hayder Wokil, Director Quality and Uptime presso Volvo Trucks.

Sempre più connessi e intelligenti questi veicoli popolano già le strade di tutta Europa, tra i quali alcuni di essi ,ad esempio sono già in grado di inviare informazioni sulla necessità di manutenzione, consentendo di effettuare alcuni interventi in remoto.
Una funzionalità innovativa questa che rappresenta però solo l’antipasto di quello che accadrà nei prossimi anni sui camion della casa svedese, quando i mezzi tra le altre cose renderanno più agevole l’organizzazione e l’effettuazione dei servizi di manutenzione e di riparazione in officina come spiega Hayder Wokil, Director Quality and Uptime presso Volvo Trucks: “L’intervento di assistenza verrà sincronizzato con gli orari di lavoro del camion e sarà prenotato nell’officina più vicina in un momento in cui il veicolo non sarebbe stato comunque operativo, ad esempio di notte o durante le pause obbligatorie dell’autista. Tramite la connettività online, il camion potrà anche eseguire semplici riparazioni in remoto e in totale autonomia“.
Inoltre i camion del futuro saranno anche più flessibili consentendo una maggiore efficienza nelle operazioni di trasporto. A tal proposito Vokil sottolinea che: “I camion della prossima generazione saranno sempre più personalizzati: ad esempio, potranno essere specificati su misura per adeguarsi alle esigenze dell’operatore e allo stile di guida dell’autista. Potranno anche aggiornare la propria configurazione per eseguire al meglio incarichi di trasporto specifici“.
I camion diventeranno sempre più connessi e come, accade per gli smartphone diventeranno sempre più “intelligenti” nel comunicare con gli altri utenti della strada e dispositivi mobile per ridurre il rischio di incidenti e i fermi imprevisti, aumentando la sicurezza stradale. Nonostante le tecnologie per far ciò siano già disponibili e collaudate, prima di poter renderle “reali” è necessario, come ribadisce Volvo Trucks, sviluppare ulteriormente l’infrastruttura per la connettività in tutto il mondo.
Nel settore dei trasporti commerciali Volvo Trucks individua alcune tendenze future che seguiranno i camion di nuova generazione: servizi intelligenti, riduzione del carico amministrativo per la gestione degli interventi di manutenzione o riparazione, connettività e personalizzazione su misura di autista e carico da trasportare.

RFI, linea Roma-Viterbo: camion sfonda barriere passaggio a livello, urto con treno che deraglia

Nel tentativo di attraversare un passaggio a livello, perfettamente funzionante, un camion ha sfondato le barriere mentre era in arrivo un treno regionale. L’urto è stato inevitabile. Fortunatamente non ci sono stati feriti fra i 30 i passeggeri e l’equipaggio. Illeso anche l’autista del camion.

E’ accaduto alle 11.30 al passaggio a livello fra Crocicchie e Anguillara, sulla linea FL3 Roma – Viterbo.
La circolazione ferroviaria è sospesa fra Cesano e Bracciano.

I treni fanno capolinea a Cesano e a Bracciano e fra le due località è stato richiesto un servizio con autobus.
Sul posto già le squadre tecniche di Rete Ferroviaria Italiana per riparare i danni e quelle di Trenitalia per portare i primi generi di conforto ai viaggiatori ed equipaggio Rete Ferroviaria Italiana ricorda che, è necessario rispettare l’articolo 147 del Codice della Strada (Comportamento ai passaggi a livello).

Per la propria sicurezza e per quella degli altri è quindi necessario rispettare la segnaletica e i semafori stradali che proteggono gli attraversamenti ferroviari.

E proprio per sollecitare una maggiore attenzione nell’attraversamento dei passaggi a livello, RFI ha promosso e sostenuto la settima edizione della campagna internazionale ILCAD per il rispetto delle norme di comportamento ai passaggi a livello, la cui violazione ha comportato, lo scorso anno, 14 sinistri gravi e sette vittime.

ECOMEZZI E ASSET-SHARING, MODELLO VIRTUOSO SOTTO IL VULCANO PUNTARE SULL’INTERMODALE CONVIENE: “MENO INQUINAMENTO E PIÙ BUSINESS”

Si chiama “Green logistics” ed è la nuova frontiera dell’economia contemporanea. Una logica spinta dalla convinzione che una politica aziendale orientata ad azioni a ridotto impatto ambientale porti migliori risultati, in termini di business, di ecosostenibilità e d’immagine. Nel comparto maggiormente interessato, quello dei trasporti, l’anello di congiunzione tra salvaguardia del sistema, impegno sociale e best practices è l’intermodalità: una reale alternativa al modello “tutto strada” che, a una significativa riduzione delle emissioni di anidride carbonica, abbina la percezione positiva del consumatore finale. E i motivi sono più che validi: il caro-gasolio, la frammentarietà dei trasporti, le nuove forme d’interazione nella filiera, in due parole l’“asset sharing”, basato sul circuito virtuoso del logistica collaborativa, con meno costi e meno inquinamento, grazie alla condivisione dei mezzi. Chi ha puntato sull’intermodalità sta già raccogliendo i primi risultati, soprattutto se su strada arrivano eco-mezzi figli delle più recenti normative: è il caso dei camion “Euro sei” – dal nome della disposizione europea finalizzata a ridurre l’inquinamento causato dai veicoli stradali – e di un’azienda tutta siciliana che, ancora una volta, dimostra di essere innovativa: Dn Logistica, storica realtà fondata nel 1957, oggi punto nevralgico per i servizi logistici e di trasporto merci su scala nazionale. La loro “strada” prosegue nella direzione della biocompatibilità, segnando un’altra tappa sul percorso tratteggiato dall’Unione Europea: l’acquisto di 14 camion “Euro Sei” che completeranno il parco mezzi sostituendo gli esistenti “Euro 5”.
L’inaugurazione è prevista per sabato 21 febbraio, negli stabilimenti della zona Industriale (XX Strada).

Una scelta che s’innesta in un sistema virtuoso, che due anni fa ha visto l’apertura del nuovo terminal ferroviario a ridosso dello scalo merci di Bicocca, con flussi continui di treni in partenza e arrivo, per una riduzione del 50% delle operazioni di carico e scarico merci. Le variabili ci sono tutte: investire sui servizi per essere competitivi, scommettere su trasporti più efficienti e sul capitale umano secondo modelli di legalità e trasparenza. Se si aggiungono i recenti dati positivi ricavati da Ecotransit – autorevole portale che monitora le performance delle aziende rispetto al consumo energetico e alle emissioni prodotte dal traffico merci – il quadro è completo: le percentuali di CO2 emesse nell’atmosfera sono in discesa per le aziende che hanno sposato una logistica strategica attraverso un interscambio di modalità diverse di trasporto come gomma, nave e rotaia. Scelte di campo che fanno bene a un settore strategico come quello del trasporto merci, che ha un forte impatto sul Pil nazionale e dimostra la centralità della Sicilia nella creazione di sviluppo e ricchezza.

Come dimostra l’attività del 2014 del Gruppo: «L’interscambio modale oggi consente una riduzione di emissioni CO2 pari circa al 35% con riferimento al singolo viaggio – spiega Sonia Nicosia, responsabile Logistica dell’azienda – ma un’analisi più approfondita e moderna effettuata secondo i criteri della Life Cicle Analysis (LCA) modificherebbe il dato del risparmio, dimostrando che le emissioni nocive in realtà sono più che dimezzate, e così come il fabbisogno energetico». Efficienza e sostenibilità ambientale non sono però gli unici ingredienti dell’ambiziosa scommessa del gruppo Nicosia. Il rispetto delle regole e la cultura della legalità sono gli altri tasselli che completano il quadro, messo appunto dai vertici di un’azienda che ha saputo raccogliere le sfide di un settore strategico in una terra che vuole riscattarsi, adottando il Codice etico e modello organizzativo previsto dal decreto legislativo 231/2001. Un esempio virtuoso che fa bene alla Sicilia.

Molte novità nel calendario dei divieti di circolazione 2015 per i camion

Il Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti
ha reso noto il calendario dei divieti di circolazione dei mezzi pesanti per
l¹anno 2015, in fase di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, che prevede
­ tra l¹altro - una riduzione complessiva di giornate/ore di divieto e
l¹introduzione a titolo sperimentale di una deroga per i veicoli adibiti ai
trasporti combinati ferroviari e marittimi.

Un provvedimento sul quale ANITA ­ l¹Associazione nazionale che rappresenta
le imprese di autotrasporto merci e logistica di Confindustria ­ aveva
chiesto un cambio di impostazione  rispetto al passato, convinta che per far
ripartire l¹economia italiana occorre aumentare la produttività delle
imprese, togliendo tutti quei lacci e lacciuoli che frenano lo sviluppo del
Paese, confortata anche dalla mancanza di un nesso di causalità tra
circolazione dei mezzi pesanti ed incidentalità, come emerso dalle ultime
statistiche sull¹incidentalità.

³Con il calendario 2015 è stato compiuto un primo passo avanti che va in
questa direzione ­ ha commentato il Presidente di ANITA, Thomas Baumgartner
­ e diamo atto al Ministro Lupi di aver dato un segnale di cambiamento.
Tuttavia continueremo a perseguire l¹obiettivo di coniugare il valore della
sicurezza sulle strade con le esigenze di mobilità delle merci, convinti che
entrambe le esigenze possano convivere e contribuire allo sviluppo economico
del Paese².

L¹Associazione ha da sempre evidenziato come una maggiore flessibilità sui
divieti di circolazione consenta di recuperare margini di produttività e
quindi di competitività nei confronti degli altri Paesi europei.

³Occorre poi sempre tenere a mente che gli Stati europei che hanno puntato
sul trasporto e sulla logistica come asset strategico, sono anche i Paesi
nei quali non esistono divieti di circolazione, come avviene in Olanda, ed
il nostro impegno è quello di far sì che l¹Italia prenda sempre più
coscienza delle potenzialità che il settore può esprimere per rilanciare la
nostra economia².

Nei primi sette mesi del 2014 è aumentato il traffico in autostrada (+0,7%)

Da gennaio a luglio 2014 il traffico sulle autostrade del nostro Paese è aumentato dello 0,7% rispetto allo stesso periodo del 2013. Secondo dati diffusi da Aiscat (Associazione Italiana Società Concessionarie di Autostrade e Trafori) la stessa percentuale di crescita (+0,7%) è stata registrata dal traffico di veicoli leggeri, mentre il traffico di veicoli pesanti è aumentato dello 0,5%.

Si tratta di dati positivi, sottolinea il Centro Studi Continental, che lasciano ben sperare che alla fine del 2014 si possa chiudere, per il traffico autostradale, con un dato positivo dopo anni di cali. In effetti già i dati di agosto potrebbero migliorare ulteriormente le percentuali di crescita registrate fino a luglio, poiché ad agosto di solito il traffico è particolarmente intenso per la gran mole di veicoli che si mette in marcia per le ferie estive. Lo stesso discorso, in previsione della fine dell’anno, è valido per il mese di dicembre, quando molti italiani si mettono sulla strada per passare le festività natalizie in famiglia. In vista dell’aumento del traffico che si dovrebbe registrare a dicembre, quindi, il Centro Studi Continental ricorda agli automobilisti che è di fondamentale importanza rispettare le norme che regolano la circolazione e mantenere efficienti le condizioni generali degli autoveicoli. In particolare bisogna controllare con regolarità lo stato d’usura dei pneumatici che sono il solo punto di contatto tra il veicolo e il fondo stradale e quindi rappresentano un elemento fondamentale per la sicurezza della circolazione, ed adeguarsi alle normative locali in tema di ordinanze, in particolare per quanto riguarda l’equipaggiamento di pneumatici invernali.

Week End del camionista

E’ partito il conto alla rovescia per il grande Week End del Camionista, a Misano World Circuit sabato 24 e domenica 25 maggio. Sono attesi oltre 35.000 appassionati, attirati da una kermesse che negli anni ha saputo aggiungere alle tradizionali e spettacolari corse dei camion in pista, un’offerta espositiva con tutti i grandi marchi di produzione con le loro novità, le aziende con i prodotti e i servizi per i professionisti e infine lo show del raduno dei camion decorati, animato da un calendario di musica, giochi e spettacoli.

E’ il più bel Truck Festival italiano, così lo definisce la rivista leader del settore, Tuttotrasporti, che per questa edizione ha voluto mettere in piedi il concorso per eleggere il camion che avrà colpito di più l’immaginazione dei visitatori. Altra iniziativa di Tuttotrasporti, uno spazio all’interno del proprio stand dedicato al benessere fisico dell’autotrasportatore. Un vero e proprio ‘percorso salute’ predisposto da Sapio Life per effettuare un check up sulla sonnolenza, una delle principali cause di incidenti sulle strade.

Saranno tantissimi, oltre 150, i camion decorati che da tutta Europa arriveranno ad animare il paddock di Misano World Circuit. Vere e proprie opere d’arte viaggianti, curati maniacalmente sia all’esterno che all’interno. Il raduno di Misano è l’occasione annuale per mettere in mostra l’orgoglio di chi li ha realizzati.

Sul fronte delle gare in pista, i team stanno ultimando la messa a punto dei mezzi, poiché quest’anno il FIA European Truck Racing avrà proprio il suo debutto a Misano World Circuit Marco Simoncelli.
In pista i camion Renault, Mercedes, Freightliners e Scania, ma sorprese dell’ultimo momento non sono escluse poiché la preparazione e le prove di questa stagione hanno visto grande riserbo fin qui. Di certo saranno protagonisti i ‘draghi’ del volante, come Antonio Albacete, pluridecorato campione europeo, ma anche due donne, Steffi Halm e Ellen Lohr.

L’area espositiva vedrà innanzitutto i marchi Daf, Mercedes Benz, Renault Trucks, Man e Scania. Nell’area della componentistica e servizi porteranno i loro prodotti Eni, Europart, Mobil, Fai Service, tabarrini, Rao, Federal Mogul, Autoclima, Bronchi Combustibili, Cte e Dkv. Si aggiungeranno tutti gli espositori funzionali all’indotto della decorazione dei camion.
Il mondo dell’autotrasporto su strada sta vivendo un piccolo risveglio. La Nota Congiunturale del 2013 elaborata dal Centro Studi Confetra (Confederazione Generale Italiana dei Trasporti e della Logistica) mostra, rispetto all’anno 2012, l’arresto del trend negativo del traffico delle merci. L’autotrasporto su strada segna valori positivi sia in termini di traffico (+0,8% per il comparto nazionale e +3,4% per quello internazionale) che in termini di fatturato, dove peraltro i valori sono più contenuti (+0,5% per l’autotrasporto nazionale e +2,6% per l’autotrasporto internazionale). Analogo andamento per i corrieri nazionali che hanno registrato +1,5% nei volumi di traffico e +0,5% nei volumi di fatturato.

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