Articoli marcati con tag ‘cantieri navali’

Più leggera, più veloce e con consumi ridotti: ecco la Marco M.

La Marco M

Una nave più leggera, veloce e in grado di ridurre i consumi: si chiama Marco M. la nuova High Spees Craft  varata dal cantiere Air Naval Yacht di Nola per la compagnia Ustica Lines. Il varo della nave, 38 metri, destinata al trasporto passeggeri, rilancia il distretto nautico di Torre Annunziata, dove sarà realizzata una vasca di alaggio destinata alla costruzione di imbarcazioni oltre i 30 metri con travel lift fino a 250 tonnellate.

Si tratta di una struttura unica in Campania, in programma da circa 7 anni per la realizzazione di navi veloci adeguate ai nuovi standard di sicurezza comunitari. Tre milioni di euro l’investimento messo in preventivo dalla Air Naval Yacht. Grazie a questa vasca la cantieristica del distretto di Torre Annunciata potrà accedere a nuove e più importanti commesse di armatori italiani ed esteri per aliscafi e navi veloci.

Fincantieri, segnali di schiarita. “Ordini fino al 2014”

Giuseppe Bono

“Con gli ordini che abbiamo, fino al 2014 sopravviviamo”. Lo ha detto l’ad di Fincantieri Giuseppe Bono, nel corso di un’audizione al Senato, aggiungendo che “nel frattempo speriamo che cambi il mondo”.

Un segnale di schiarita, dunque, accompagnato da un cautissimo ottimismo per il futuro. “Negli ultimi tre anni in Europa – ha dichiarato Bono – c’é stato l’ordine di un solo traghetto. Nei sette anni precedenti ne ho presi due all’anno”. L’impegno a mantenere in piedi tutti e otto i cantieri del gruppo però resta. “Abbiamo le idee chiare su quello che bisogna fare, per dare prospettive che non siano solo la costruzione di navi. Ho tenuto in piedi 8 cantieri e penso di aver meritato non dico una medaglia ma almeno un po’ di credibilità”. Parlando dei singoli cantieri, Bono ha spiegato che si sapeva che Sestri e Castellammare ”avrebbero sofferto di più dalla crisi perché dal punto di vista infrastrutturale erano più deboli”. Monfalcone, invece, è il cantiere che ”per ragioni storiche gode della maggiore efficienza infrastrutturale e logistica. E lì hanno pagato il prezzo più forte: sono andate via 1000 persone dell’indotto”. Ad oggi però è il cantiere messo meglio, con una nave in costruzione e tre da avviare.

Kawasaki mette in costruzione 10 nuove porta-rinfuse

Nuove commesse per i cantieri nipponici

I cantieri giapponesi Kawasaki Heavy Industries hanno rivelato di aver incamerato, lo scorso ottobre, un maxi-ordine per la costruzione di 10 rinfusiere, oltre a un sottomarino.

Per gli impianti, si tratta del primo ordine per navi commerciali destinate alla navigazione oceanica dalla fine della crisi economica globale.

Nel periodo aprile-dicembre 2010, la divisione navi & offhsore dell’azienda ha incassato 919 milioni di dollari per nuovi ordini, 6,4 volte rispetto a quelli di un anno prima.

Nei primi tre trimestri dell’anno però le infrastrutture sono scese del 17 per cento, mentre l’utile operativo ha registrato un lieve incremento.L’intero anno finanziario (aprile 2010 – marzo 2011) della divisione navi & offshore dovrebbe avere un calo delle entrate pari al 21%, e una diminuzione dell’utile operativo del 33%

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