Articoli marcati con tag ‘capitaneria di porto’

Obiettivo raggiunto: ripristinati i canali a -11.50 metri

L’Autorità portuale di Venezia ha portato a compimento il lavoro di escavo dei canali portuali raggiungendo la quota di fondale massima prevista dal piano regolatore portuale. La Capitaneria di Porto ha certificato – con l’ordinanza n.51/13 – il raggiungimento del massimo pescaggio per il canale Malamocco-Marghera a Venezia (-11.50 metri) per le navi in arrivo/partenza.

Il Canale industriale Ovest (Banchine Emilia e Liguria) ha raggiunto il pescaggio massimo, certificato a meno -11.50, così come le Banchine Piemonte e Romagna (Bacino Molo B), un risultato atteso dagli operatori perché consentirà di migliorare sensibilmente le capacità ricettive dei terminal.

Certificato anche il pescaggio massimo a -11.30 metri per le banchine Trento e Bolzano (testata molo A) e per la banchina Aosta (bacino molo B).

Si tratta complessivamente di un investimento complessivo (dal 2004 ad oggi), a carico dell’Autorità Portuale di Venezia, pari a 250 milioni di euro a beneficio di tutta la portualità lagunare e delle imprese del territorio nordestino. Il lavoro è stato svolto anche grazie alla collaborazione dell’ex Commissario delegato per l’emergenza socio economica e ambientale dott. Roberto Casarin.

Da Genova il protocollo sicurezza tra Usa e Ue

Il porto di Genova

Metodologie comuni per evitare doppi controlli sulle due sponde dell’Atlantico. E’ stato firmato a Genova, nella sede della Capitaneria di Porto, il protocollo d’intesa tra la Direzione generale per la mobilità e i trasporti (DG MOVE) della Commissione europea e la Guardia Costiera Statunitense, facenti parte del Gruppo di Coordinamento per la Sicurezza (security) dei Trasporti marittimi e aerei.

L’accordo è stato sottoscritto tra il Capo della Direzione di Coordinamento e Security marittima e aerea della Commissione Europea, Mrs. Marjeta Jager e un rappresentate della Guardia Costiera Americana, Ammiraglio Joseph Servidio. Gli incontri del Gruppo di lavoro, giunti al 18esimo appuntamento, si sono finora tenuti alternativamente a Washington e a Bruxelles, con la sola eccezione del meeting del 2011, svoltosi presso la sede dell’European Maritime Safety Agency in Lisbona. ”La scelta dell’Italia, e di Genova in particolare – precisa la Capitaneria di porto – non è casuale: la prima, quale riconoscimento dell’attività svolta dalle Capitanerie anche in sede internazionale per la definizione ed applicazione delle norme di settore sia alle navi sia agli impianti portuali; la seconda, per la rilevanza e dinamicità del suo porto”.

Fisco e crisi, le barche abbandonano Napoli per la Croazia

Il Golfo di Napoli

Un calo del 20-30%: a tanto ammontano le barche che hanno abbandonato il Golfo di Napoli in favore di altri lidi. A fornire il dato è la Capitaneria di porto, che lo definisce come frutto “della crisi e della paura di incorrere nei controlli fiscali in mare”. Ma il prefetto Andrea Di Martino non molla la presa: “Tra le priorità – dichiara – ci sarà anche la lotta agli ormeggi abusivi per sferrare dei forti colpi contro la camorra che gestisce questi affari illegali”.

“I controlli in mare – rincara Alberto Catone, tenente colonnello della Guardia di Finanza – sono i più efficaci perché ci permettono di capire individuare il vero proprietario della barca”. Proprio per sfuggire ai controlli del fisco, molti proprietari stanno portando le loro barche lontano dalle acque italiane. Tra le mete più gettonate la ”più tranquilla” Croazia.

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