Articoli marcati con tag ‘carburanti’

Grandi navi, ratificato l’accordo volontario Venice Blue Flag II

E’ stata sottoscritta  a Ca’ Farsetti la ratifica formale dell’intesa volontaria raggiunta a marzo fra le compagnie di navigazione sui carburanti a basso contenuto di zolfo. L’accordo è stato siglato dal sindaco di Venezia Giorgio Orsoni, dal comandante della Capitaneria di Porto di Venezia Amm. Tiberio Piattelli, dal presidente dell’Autorità Portuale Paolo Costa e dai rappresentanti delle compagnie di crociera: Carnival Corporation (Carnival, Holland America, P&O, Princess Cruises, Seabourn, Cunard, Costa Cruise Lines, ecc), Crystal Cruise Line, Premier Cruise, Msc Crociere, Mano Maritime, Disney Cruise Line, Royal Carribean Cruise, Saga Group, Windstar Cruise, Venezia Linees. Alla sottoscrizione hanno partecipato anche il direttore del Dipartimento provinciale ARPAV Renzo Biancotto e l’assessore all’Ambiente del Comune di Venezia Gianfranco Bettin.

Con il Venice Blue Flag II le compagnie di navigazione si impegnano a far funzionare i motori principali ed ausiliari delle navi con combustibile per uso marittimo con tenore di zolfo non superiore allo 0,1%  fin dall’ ingresso dalla Bocca di porto di Lido creando di fatto una “green zone” speciale che impone un limite strettissimo alle emissioni. Lo 0,1% è infatti inferiore alle indicazioni dell’Unione Europea che hanno fissato al 3,5 la percentuale di zolfo accettata nei porti, che sarà ridotta allo 0,5% entro il 2020.

L’intesa, che coinvolge l’Associazione internazionale Clia Europe (che rappresenta le principali compagnie da crociera), estende la validità del precedente Blue Flag I a tutto il percorso di navigazione sin dalla Bocca di Lido e non solo all’ormeggio in Marittima.

La Capitaneria di Porto, al fine di verificare il rispetto dell’accordo, svolgerà controlli a campione prelevando quantitativi di carburante che saranno poi analizzati grazie ad uno specifico protocollo stipulato tra Capitaneria, Autorità Portuale ed Agenzie delle Dogane.

Soddisfazione è stata espressa dal sindaco di Venezia Giorgio Orsoni, che ha definito l’accordo “Un primo passo che ci consente di affrontare il tema del passaggio delle grandi navi con maggiore concretezza. Un ringraziamento – ha aggiunto Orsoni – è dovuto anche agli armatori che hanno sottoscritto l’accordo e si sono dichiarati disponibili ad affrontare le alternative al passaggio delle navi da crociera in Bacino”.

Ad aprile lieve aumento (+0,6%) per le emissioni di CO2 da benzina e gasolio per autotrazione

Ad aprile le emissioni di CO2 derivate dall’uso di benzina e gasolio per autotrazione sono cresciute 50.032 tonnellate (e cioè dello 0,6%) rispetto allo stesso mese dello scorso anno. Il lieve
aumento registrato ad aprile è stato interamente dovuto alla crescita delle emissioni di CO2 provenienti dall’uso di gasolio per autotrazione (+0,9%), mentre le emissioni di CO2 dovute all’uso
di benzina per autotrazione sono rimaste invariate rispetto ad aprile 2012. Il dato in lieve crescita di aprile fa sì che nei primi quattro mesi dell’anno il bilancio delle emissioni di
CO2 sia ancora in calo rispetto allo stesso periodo del 2012, ma con una percentuale minore rispetto a quella registrata nei primi tre mesi del 2013. Questi dati emergono da
un’elaborazione del Centro Ricerche Continental Autocarro su dati del Ministero dello Sviluppo Economico.
“Dopo mesi di cali ininterrotti – fa notare Daniel Gainza, direttore commerciale di Continental CVT – le emissioni di CO2 provenienti dai due carburanti più usati nel
nostro Paese ad aprile hanno fatto registrare una lieve crescita. Ciò è una diretta conseguenza di un aumento dei consumi di gasolio per autotrazione; i consumi di benzina per autotrazione,
invece, sono rimasti stabili rispetto allo scorso anno. Si tratta di dati molto importanti, perché segnano un’inversione di tendenza ed il possibile inizio di una ripresa dei consumi. I dati dei
prossimi mesi ci diranno se la tendenza alla ripresa continuerà o se l’aumento registrato ad aprile non avrà seguito”.

Sicurezza e risparmio per i TIR dalla UE

In arrivo nuove norme europee che consentiranno di ridurre fino a 5mila euro il consumo annuo di carburante di camion destinati a lunghe percorrenze e le emissioni di gas effetto serra del 7-10%. Cabine e deflettori aerodinamici miglioreranno anche aspetti di sicurezza stradale.

La Commissione Europea ha presentato, lo scorso lunedì, una nuova proposta, che si allega, che tende a ridefinire, in modo assai radicale, le forme dei camion così come abbiamo imparato a conoscerli, sulle strade del nostro Paese e di tutt’Europa.

Già sappiamo che i camion europei hanno una sagoma assai diversa da quella, ad esempio, tipica dei camion americani.

Ma fino ad ora la questione sembrava più riguardare il design, che l’efficienza del veicolo. Ora invece la Commissione pone la questione in termini di efficienza energetica e di sicurezza stradale.

Lo prevedono le nuove regole destinate ai costruttori di camion, presentate dal commissario Ue ai trasporti Siim Kallas. Allargando il campo di visione del camionista, si stima inoltre anche una diminuzione tra i 300 ed i 500 morti sulla strada all’anno. Leggi il resto di questo articolo »

Carburanti per autotrazione: il punto

I carburanti per autotrazione sono sostanzialmente di quattro tipi: benzina, Gasolio, GPL e Metano.
Il prezzo dei carburanti fino alla fine degli anni ’80 era imposto dal C.I.P., Comitato Interministeriale Prezzi.
In seguito alla liberalizzazione, non so se positiva o negativa, considerato l’attuale bazar di mercato, il prezzo di vendita al dettaglio del carburante varia tra il prezzo suggerito dalla compagnia petrolifera, e quello alla pompa sul quale è possibile uno sconto effettuato dal gestore dell’impianto.
Oltre agli impianti classici con il logo delle compagnie petrolifere, negli ultimi anni sono nati i cosiddetti “no logo” o “pompe bianche”.
Con le pompe bianche e i distributori comunali , che questa redazione ha ospitato in alcuni articoli, si risparmiano rispettivamente dagli 8 ai 10 centesimi e dai 5 ai 12 centesimi al litro sulla benzina.
Anche i Comuni infatti hanno deciso di creare una propria rete per la distribuzione.
I Comuni acquistano il carburante e poi lo rivendono con aumenti che servono a coprire i costi di gestione. In questo modo benzina e diesel sono venduti ad un prezzo inferiore, ma solo ai residenti del comune. Leggi il resto di questo articolo »

Manovra, autotrasportatori verso lo stop

Autotrasporto verso il fermo

Oltre 180 milioni di euro al mese. E’ questo il costo della “manovra Monti” per gli autotrasportatori, secondo i calcoli effettuati da Trasportounito. A determinare buona parte della spesa l’aumento delle accise sui carburanti disposto dall’intervento. Adesso Trasportounito chiede a gran voce “una forte azione concreta per frenare un costo industriale del carburante non più sostenibile”.

Altrimenti l’autotrasporto si fermerà: “Nessuno sciopero – precisa il segretario nazionale di Trasportounito, Maurizio Longo – ma la diretta conseguenza dell’impossibilità per le aziende di far fronte a un onere che supera i 180 milioni di euro al mese, pari a oltre 600 euro camion al mese”.

Pagheremo meno le auto ma molto di più i carburanti.

L'aumento dei carburanti circa il doppio del risparmio sulle auto.

Secondo uno studio di Econometrica, nel 2011 spenderemo meno per acquistare autoveicoli, ma complessivamente spenderemo il 3,7% in più per il caro carburanti (208 miliarti, il 13,4% del Pil).

L’acquisto dei veicoli scenderà dai 45,9 miliardi del 2010 ai 42,3 del 2011, uno scarto di 3,6 miliardi. Ma per i carburanti gli italiani spenderanno 8,6 miliardi in più, superando il risparmio sui costi delle auto. Va considerata anche l’assicurazione rc auto con un aumento del 3% per un totale di 21,5 miliardi in più.

Crescono ancora i prezzi dei carburanti

La benzina sembra proseguire l'aumento, ma a ritmo più basso. Festina lente?

Cresce il prezzo dei carburanti e le quotazioni internazionali di benzina e diesel. Tamoil e TotalErg hanno aumentato il prezzo raccomandato delle benzina a di 0,4 e rispettivamente +0,5 centesimi e + 1 centesimo per il diesel.

La salita sembra rallentata per la benzina che, nel paese, è arrivata in media fino a 1,63. Il diesel ha superato gli 1,5 (euro/litro).

La verde, in media, va dai 1,623 euro/litro degli impianti Esso all’1,630 euro/litro di quelli IP. Per il diesel dall’1,499 euro/litro (Esso e TotalErg) all’1,506 euro/litro di IP. Il Gpl si posiziona tra lo 0,731 euro/litro di Eni allo 0,744 di Shell.

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