Articoli marcati con tag ‘Carlo Mearelli’

Assologistica “Necessario introdurre il rating di legalità”

È necessaria l’introduzione di un rating per le imprese che prestano servizi logistici e che la committenza deve rispettare, venendo coinvolta in solido in caso di inosservanza. Troppe le situazioni in cui si registra una manipolazione del sistema di applicazione dei costi del personale, cui si ricorre adottando stratagemmi di varia natura, che vanno dalla stipula di contratti non attinenti la reale attività fino al mascheramento sistematico di tributi previdenziali e fiscali, stravolgendo di fatto il mercato a danneggiando le imprese che invece operano correttamente, imputando i reali costi di personale e gestione.”

E’ quanto sostenuto stamane da Carlo Mearelli durante il suo intervento al Politecnico di Milano, in occasione della presentazione della ricerca 2016 dell’Osservatorio Contract Logistics. Il presidente di Assologistica si scaglia inoltre contro i troppo scarsi controlli da parte degli organi preposti ed è in parte critico nei confronti della committenza.

“Chiederemo al legislatore di introdurre il rating di legalità ai contratti tra le parti, quale clausola di responsabilità primaria per una corretta e sana competitività”, ha ancora sottolineato Mearelli.

ASSOLOGISTICA CHIEDE DIGNITA’ NORMATIVA ALLA LOGISTICA

“Nel nostro Paese la logistica non ha dignità normativa. Assologistica intende avviare questo processo” ha annunciato il Presidente dell’associazione di rappresentanza nazionale delle imprese  e operatori  della logistica in c/terzi (contract logistics), Carlo Mearelli, nel corso Convegno “Il Sistema Logistico Italia: un valore per il nostro Paese”, tenuto a Roma.

“La logistica è il minimo comun denominatore dei servizi alle imprese manifatturiere e ai cittadini” ha spiegato Mearelli “Per affrontare la spinta che sta provenendo dal Nord dell’Europa e dal Sud del Mediterraneo sul nostro Paese è necessario che finalmente il nostro settore abbia dignità normativa, necessaria a competere efficacemente sui mercati. Nonostante siamo ai primi posti dei paesi europei più industrializzati, ancora non abbiamo un ordinamento adeguato di settore; diversamente da altri paesi che, invece, stanno crescendo a due cifre; come l’Egitto che si è dotato del Ministero della Logistica”.

Il convegno, che ha visto una folta partecipazione delle principali imprese italiane di logistica in c/terzi ed ha ospitato gli interventi di Ministro Maurizio Lupi e del Sottosegretario Umberto Del Basso De Caro,  è stato organizzato dall’Osservatorio Contract Logistics del Politecnico di Milano con la collaborazione di Assologistica. Nel corso dei lavori è stato presentato uno studio condotto dal Politecnico che ha evidenziato l’importanza strategica del settore, che vale circa il 7% del PIL. In esso è decisivo il contributo della logistica in c/terzi, di cui Assologistica è rappresentante, il cui fatturato ammonta a 80 miliardi di euro (l’intera logistica a €.110 miliardi), con una previsione di crescita 2015 al  +0,9%.

Assologistica in audizione alla IX Commisione della Camera

Assologistica, che rappresenta oltre 250 imprese nazionali ed estere, pari al 75% dell’intero fatturato italiano del settore logistico in c/terzi che ammonta a circa 40 mld di euro, in audizione alla IX Commissione della Camera dei Deputati, ha rappresentato la grave situazione in cui la logistica opera in Italia.
Il Presidente Carlo Mearelli ha sintetizzato in 9 punti le risposte che gli operatori si aspettano per la ripartenza economica delle imprese sui temi maggiormente preoccupanti.
1) Visione di sistema e unica regia. Per sopperire alla mancanza di coordinamento nelle realizzazioni infrastrutturali.
2) Passare dalle parole ai fatti. Come esige l’economia, superando questi anni contraddistinti da troppe analisi, discorsi e ragionamenti teorici.
3) Le infrastrutture competenza esclusiva nazionale. In risposta alla loro crescita incontrollata prodotta dalla gestione delegata dal Sistema Nazionale alle Regioni.
4) Aggregare imprese. La polverizzazione delle imprese causata dalla frammentazione degli interventi impedisce investimenti in innovazione, espansione e formazione delle imprese.
5) Un hub portuale per il Sud Europa. Il mercato ha bisogno che il sistema Italia scelga, poco importa se in questa o quella Regione, un porto adeguato alle portacontainer, con spazi retrostanti coerenti ad ogni forma di servizio e di lavorazione.
6) Un hub aeroportuale merci per l’Italia, Brescia. In Italia negli ultimi 20 anni sono spuntati aeroporti ovunque e senza una reale necessità; mentre Malpensa, per il suo posizionamento svantaggiato dall’asse del Brennero, procura un’autentica fuga di miliardi di euro che si spostano dall’Italia verso gli aeroporti tedeschi e olandesi via camion.
7) Manutenzione straordinaria della rete viaria ed utilizzo delle fasce orarie. Commissariamento Albo degli autotrasportatori – Accorpamento delle piccole imprese. La dotazione del sistema stradale italiano in termini chilometrici è ampiamente paragonabile a quello dei maggiori Paesi dell’Europa, con alcune punte di saturazione nelle aree a maggiore domanda ed in alcuni orari della giornata. Il gap percepito non è effettivo e si ignora la capacità non utilizzata. Il tema dell’autotrasporto è un capitolo che ormai attiene alla Corte di Giustizia Europea e l’Albo dell’autotrasporto è il primo responsabile di veri e propri fenomeni di gestione mafiosa del settore.
8) Definire i gates di ingresso e le piastre intermodali utili. Anche la rete ferroviaria italiana è ampiamente paragonabile ai maggiori Paesi Europei, ma la mancanza di una pianificazione reale delle piastre logistiche e la realizzazione speculativa degli interporti di fatto non consente investimenti mirati per un’effettiva realizzazione di nodi multimodali.
9) Reale introduzione Sportello unico – Accorpamento imprese. Un nuovo approccio ha indotto molti Paesi del Nord Europa ad effettuare le necessarie verifiche su carichi provenienti da altri Paesi durante il periodo di navigazione ed Olanda e Germania adottano da anni il sistema definito dello smart country, ove i controlli di ogni natura vengono coordinati da un solo ente, che emette clearance di importazione senza attese, creando un disagio competitivo ai Paesi dell’area Schengen non ancora attrezzati sui tempi di rilascio della merce. Non solo dal sistema pubblico emergono temi di isteresi, anche il privato per sua dimensione ridotta è parte di questo processo non virtuoso.

Assologistica: vanno fatte delle scelte sugli aeroporti cargo

Grazie all’intervento diretto del Governo, è di questi giorni l’avvio alla risoluzione degli empasse che avevano frenato i lavori di ampliamento del porto di Taranto,
scelto dal terminalista cinese Hutchison Whampoa quale snodo commerciale per il Sud Europa.
“La portualità italiana sta muovendosi con decisione verso scelte dettate dal mercato” ha commentato il Presidente di Assologistica Carlo Mearelli “Adesso è necessario fare lo stesso nel settore del cargo aereo, dove da tempo si aspettano  soluzioni tecnicamente corrette”.
L’aeroporto di Brescia fra le infrastrutture aeroportuali, è quello che più di ogni altro in Italia è in grado di
movimentare e gestire efficientemente la domanda in entrata ed in uscita del
traffico di trasporto commerciale aereo”.
Per gli operatori logistici specializzati in cargo aereo, l’aeroporto di Brescia
rappresenta una piattaforma localizzata nelle aree di maggior produzione del Paese,
e strategicamente, sul Corridoio 1 verso il Brennero, intercettando
contemporaneamente anche quello n. 5, rendendo economicamente, oltre che
ambientalmente, sostenibile il trasporto intermodale.

Assologistica: A Rischio le imprese italiane di cargo aereo

Carlo Mearelli nuovo presidente di Assologistica

Con l’assottigliarsi dei traffici per la recessione sono diventati ancor più insostenibili per gli operatori
logistici del cargo aereo  i costi degli spazi aeroportuali. I gestori degli aeroporti nazionali con la loro
ostinata politica di alti profitti sull’affitto degli spazi di movimentazione e stoccaggio  merci, stanno
decretando il fuori mercato  degli operatori logistici del cargo aereo nazionale, costretti a pagare una media
di circa il 35% in più rispetto ai concorrenti degli altri aeroporti europei.
“Questo gap sta creando una pericolosa distorsione di mercato che favorisce lo spostamento dei traffici su
altri hub aeroportuali europei, a detrimento delle nostre imprese nazionali e a tutto vantaggio degli altri
aeroporti europei; per non parlare del costo sociale ambientale, per il conseguente aumento
dell’aviocamionato.” ha sottolineato il Presidente di Assologistica Carlo Mearelli, intervenendo
sull’argomento. Assologistica in una lettera indirizzata all’Enac, ente di regolazione del settore, chiede un
urgente ed incisivo intervento che ristabilisca trasparenza e parità di condizioni di mercato per le nostre
imprese.

Carlo Mearelli eletto presidente IFWLA

La nomina all'assemblea annuale IFWLA a Taipei

È il consigliere di Assologistica Carlo Mearelli il nuovo Presidente dell’IFWLA – International Federation of Warehousing and Logistics Associations – la Federazione internazionale degli operatori dei magazzini e della logistica a livello mondiale. Il neo eletto individua nell’affermazione di unità politica ed economica nazionale la ricetta italiana per affrontare la sfida globale dei mercati.

In occasione della convention annuale dell’IFLA, tenuta il 10 aprile a Taipei, Mearelli ha annunciato che la prossima assemblea si terrà a Roma e sarà dedicata alle relazioni e agli equilibri tra i Paesi maturi e quelli emergenti, in particolare Cina, Brasile e India.

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