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NOMINA DI CARLOS GHOSN ALLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DI ACEA

A partire da oggi, Carlos Ghosn prende il posto di Philippe Varin, ex Presidente PSA Peugeot Citroën.
Erik Jonnaert, Segretario Generale dell’ACEA: « Ghosn guiderà l’ACEA attraverso un importante periodo di transizione politica in Europa. Sotto la sua presidenza, l’ACEA continuerà a concentrarsi sulle sue principali raccomandazioni politiche: promuovere l’innovazione, favorire la crescita economica attraverso il commercio internazionale e fornire un quadro normativo a sostengo.

Carlos Ghosn
Entra in Michelin nel 1987 per dirigere lo stabilimento di Puy (Francia). Dirige poi le attività di Michelin Sud America con sede in Brasile. Nel 1989, diviene Presidente Direttore Generale di Michelin Nord America. Entra in Renault nel 1996 come Vice Direttore Generale. Oltre al controllo delle attività di Renault nel Mercosur, è allora responsabile della ricerca, dell’ingegneria e dello sviluppo automobilistico, della produzione, delle attività mecchaniche e degli acquisti. Nel 1999, raggiunge Nissan Motor come Direttore Generale. Viene nominato Presidente Direttore Generale nel 2001.

Presidente di Renault dal maggio 2005, rimane Presidente Direttore Generale di Nissan Motor. Viene nominato Presidente Direttore Generale di Renault il 6 maggio 2009. Carlos Ghosn è inoltre amministratore d’AvtoVaz e della banca brasiliana Itaú Banco.
Carlos Ghosn è membro del Consiglio Consultivo Internazionale dell’Università di Tsinghua, Pechino (Cina). Ed è anche membro del Consiglio Consultivo Internazionale per l’Università americana di Beirut in Libano e del Consiglio Strategico dell’Università di Saint Joseph, Beirut (Libano).
Ha inoltre ricevuto il premio Asia Business Leader 2011 da CNBC.

Renault consegna al Papa due veicoli elettrici

Renault si pone a fianco del Vaticano per promuovere un messaggio di mobilità sostenibile con la consegna a Sua Santità Benedetto XVI di due veicoli 100% elettrici, appositamente realizzati per le esigenze di mobilità del Pontefice. I veicoli sono stati consegnati al Santo Padre mercoledì 5 settembre, da Carlos Ghosn, Presidente–Direttore Generale del Gruppo Renault, nel corso di una visita presso la villa pontificia di Castel Gandolfo, residenza estiva del Papa.

Il veicolo principale, che sarà utilizzato per le esigenze di mobilità del Pontefice in specifici contesti come la residenza di Castel Gandolfo, è di colore bianco con lo stemma pontificio di Benedetto XVI sulle porte, e rappresenta una versione ecologica e sostenibile della “papamobile”. Il modello, realizzato sulla base del Kangoo Maxi Z.E., ha una lunghezza di 4,6 m e una larghezza di 1,8 m. È dotato di un motore elettrico da 44 kW (60 cv), e di una batteria agli ioni di litio che gli assicura un’autonomia media di 170 km (in ciclo misto d’omologazione NEDC).

Il secondo esemplare, gemello del primo, è di colore blu con banda bianca e gialla lungo la fiancata ed è destinato alla Gendarmeria Vaticana per i servizi di sicurezza al Pontefice.

I due veicoli sono stati trasformati, rispetto al modello base Kangoo Maxi Z.E., in collaborazione con il carrozziere francese Gruau. Queste versioni adattate dispongono di 4 posti, di cui 2 sedili posteriori individuali e particolarmente confortevoli. I due veicoli integrano, inoltre, specifiche soluzioni ideate per renderli idonei agli usi cui saranno destinati dal Vaticano: tetto apribile e vetri laterali posteriori amovibili per un’ampia superficie aperta, porte laterali posteriori a battente e pedane elettriche a scomparsa per un accesso a bordo agevole.

Attraverso il dono dei due modelli elettrici al Vaticano, Renault conferma la sua attenzione allo sviluppo nel mondo di una mobilità più responsabile, che recuperi la centralità dell’uomo e protegga l’ambiente, mediante la diffusione di tecnologie innovative ed ecologiche, come l’alimentazione 100% elettrica, a zero emissioni inquinanti ed acustiche in fase di utilizzo.

Patrick Pelata lascia Renault

Patrick Pelata, oramai ex numero due di Renault

PARIGI – Il consiglio di amministrazione di Renault ha accettato la richiesta di dimissioni di Patrick Pelata, direttore generale delegato. La decisione dipende dalle polemiche sul presunto caso di spionaggio industriale sul progetto per l’auto elettrica. Le accuse si sono rivelate false e hanno portato il licenziamento di tre dirigenti. Pelata in seguito alla scoperta della falsità delle accuse aveva già presentato una volta le dimissioni ma, in quella prima occasione, erano state respinte da Carlos Ghosn, patron della casa automobilistica.

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