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A Castellammare via alla costruzione della prua per nuova nave Carnival

E’ stato tagliata nello stabilimento Fincantieri di Castellammare di Stabia la prima lamiera del troncone di prua della nuova nave in via di costruzione per la Princess Cruises, brand del Gruppo Carnival. Si tratta di una nave gemella della “Majestic Princess”, attualmente in costruzione presso lo stabilimento di Monfalcone.

Il troncone, che ha un peso di circa 10.500 tonnellate e una lunghezza di oltre 130 metri, una volta ultimato verrà trasportato via mare, per essere assemblato al resto dell’unità in costruzione a Monfalcone. L’unità navale sarà consegnata alla Princess Cruises entro la fine del 2019, avrà una stazza di 145.000 tonnellate e potrà ospitare a bordo 4.250 passeggeri. La nave viene considerata un nuovo punto di riferimento tecnologico a livello europeo e mondiale per il lay-out innovativo, le elevatissime performance e l’alta qualità di soluzioni tecniche d’avanguardia. Il lavoro di costruzione della nave consolida ulteriormente la storica partnership di Fincantieri con il Gruppo Carnival, primo operatore al mondo del settore crocieristico. Fincantieri ha costruito infatti dal 1990 ad oggi 74 navi da crociera, e altre 27 unità sono in costruzione o di prossima realizzazione negli stabilimento del Gruppo.

Fincantieri:5 nuove navi per Carnival, accordo da 3 mld

Fincantieri si conferma uno dei pilastri per gli investimenti esteri in Italia, e ora aggiunge al proprio portafoglio una nuova maxi-commessa da oltre 3 miliardi di euro. Un ordine per 5 navi passeggeri di prossima generazione per il gruppo americano ‘Carnival’, la più grande compagnia crocieristica al mondo. Si tratta di uno degli accordi più importanti mai raggiunti da un’azienda italiana. Il suo significato l’ha tradotto in cifre l’ad di Fincantieri, Giuseppe Bono. “Questi ordini – ha detto – continueranno a dare lavoro a migliaia e migliaia di persone e permetteranno a una miriade di piccole e medie imprese di avere, attraverso di noi, uno sbocco per l’export”. Per l’esecutivo era presente il ministro alle infrastrutture e ai trasporti, Graziano Delrio. “Il Governo italiano – ha affermato – è vicino a Fincantieri per i suoi progetti di sviluppo, perché sappiamo che questa azienda, grazie alla reputazione internazionale che ha saputo costruirsi, è centrale per l’economia italiana”. L’occasione per la finalizzazione dei contratti con Carnival – che danno seguito all’accordo di marzo 2015 e al memorandum of agreement dello scorso dicembre, prevedo in più un’ulteriore unità – è stata la consegna di un’altra nave, la ‘Koningsdam’, ammiraglia della ‘Holland America Line’, brand di punta sempre di Carnival. La Koningsdam, oltre mille membri di equipaggio, farà il suo ingresso nel porto di Rotterdam il 20 maggio. Essenziale per la finalizzazione dell’accordo – ha ricordato Fincantieri – è stato il supporto del sistema di Export Credit che fa capo a Cassa Depositi e Prestiti (Cdp). Delle cinque nuove navi in programma, due saranno destinate al brand ‘Costa Asia’, del gruppo Costa Crociere, altre due a ‘Princess Cruises’, una a ‘P&O Cruises Australia’. Verranno tutte realizzate negli stabilimenti di Monfalcone e Marghera nel periodo 2019-2020 e, una volta entrate nelle rispettive flotte, opereranno nei mercati crocieristi emergenti, tra cui Cina, Australia e altri. Il ruolo di Carnival per la cantieristica italiana è fondamentale. Il gruppo statunitense, in virtù della partnership con Fincantieri, ha investito nel nostro Paese (comprese i nuovi 5 ordini) quasi 30 miliardi di euro; dal 1990 ad oggi Fincantieri ha costruito per questo marchio 72 navi da crociera, di cui 60 per i diversi brand di Carnival, mentre altre 24 unità sono in costruzione o di prossima realizzazione, 11 delle quali per società armatrici del gruppo statunitense. “Questo risultato – ha commentato Bono – è in assoluto uno dei più importanti mai raggiunti da un’industria italiana e ci rende orgogliosi per l’impegno profuso in tutti questi anni, che ha contribuito a fare di Fincantieri un’eccellenza riconosciuta a livello mondiale per diversificazione e qualità dei suoi prodotti, con un carico di lavoro senza eguali in termini di durata, che ci assicura pieno sviluppo e una prospettiva strategica di lungo periodo”. Dall’ad di Fincantieri anche una sana sottolineatura nazionalistica: “Quando una nostra nave prende il mare – ha detto -, anche l’Italia va. E quando costruiamo una nave, costruiamo un pezzo d’Italia”.

Grandi navi a Venezia: la rabbia di Bernardo

L’incidente della Carnival Sunshine del 27 luglio u.s., così come denunciato dall’Assessore all’Ambiente Gianfranco Bettin, non si è mai verificato.
La nave, al contrario di quanto sostenuto dal politico, non è mai passata alla distanza di venti metri dalla Riva dei Sette Martiri, che dista oltre un chilometro e duecento metri in linea d’aria da Piazza San Marco.
Non ha mai “sfiorato la riva stringendo pericolosamente un vaporetto dell’Actv”, non vi è mai stato un “inchino” né alcuno “struscio”. La nave non ha mai “scodato”, non ha “preso male la manovra”, non si è “inclinata verso riva”.
Le sole foto, che hanno fatto il giro del mondo, sono solo quelle scattate da Roberto Ferrucci, amico e sodale politico da sempre di Gianfranco Bettin.
Costui, sostenitore del Comitato NO GRANDI NAVI, era piazzato su un tavolino all’esterno del Bar Melograno riprendendo la nave con il proprio smartphone e, alterando la prospettiva, aveva prodotto quelle immagini che potevano impressionare un occhio non esperto.
Nessuno delle persone presenti sulla Riva dei Sette Martiri ed al Bar Melograno, in quel momento, aveva dimostrato la benché minima preoccupazione o timore per il passaggio della Carnival Sunshine.
Il solo dato reale è che quel giorno era ormeggiato presso la stessa Riva il maxi yacht Sirona III dell’armatore di Carnival Corporation Micky Arison. Circostanza che ha fatto rilasciare al Consigliere Comunale Beppe Caccia sulle colonne de Il Gazzettino la seguente dichiarazione: “il magnate della Carnival, Micky Arison, era compiaciuto dell’inchino del suo dipendente”.
Questi ed altri particolari sono stati documentati dal Cav. Massimo Bernardo attraverso materiali fotografici e video, tracciati satellitari della rotta della nave, operazione che ben poteva essere effettuata in tempo reale nel giro di pochi minuti dall’Assessore all’Ambiente e dai suoi uffici, costantemente in contatto con la Capitaneria di Porto. Quest’ultima, nella stessa giornata, dopo gli immediati accertamenti, aveva escluso problemi di alcun genere riguardanti la sicurezza della navigazione. Venice, ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica, nel quale si ipotizzano numerosi reati ed, in particolare, il più grave di tutti costituito dalla simulazione di reato.
“E’ ora di smetterla con l’uso strumentale di tutte queste fotografie che con la loro ricercata prospettiva distorta ingigantiscono l’impatto visivo delle navi da crociera, facendole passare come dei mostri incombenti sulla città”. Tuona il Cav. Bernardo.
Faremo vedere a tutti che era un imbroglio e che dopo la riunione presso il Ministero del 25 luglio, rinviata ad ottobre, si era voluto artificiosamente creare un caso, evocando la tragica disgrazia della Costa Concordia.

Fincantieri spera in Carnival per la ripresa

Fincantieri si aggiudica commessa da 1 miliardo

Fincantieri si aggiudica un nuovo ordine per due navi da crociera dagli statunitensi di Carnival e intravede la ripresa. La commessa supera infatti il miliardo di euro e fa tirare un sospiro di sollievo ai cantieri italiani.

La riorganizzazione, però, prosegue: l’obiettivo dell’ad Giuseppe Bono resta il recupero della competitività in un mercato lento. Prima della crisi, infatti, la produzione globale di nuove navi da crociera era tra le 12 e le 15 unità l’anno, mentre adesso si attesta tra le 6 e le 7.

I nuovi ordini portano a 61 il numero di navi Carnival realizzate da Fincantieri. Le nuove unità saranno destinate ai brand Holland America Line e Carnival Cruise Line e avranno capacità da 2.660 e 4mila passeggeri. La prima dovrebbe essere consegnata nell’autunno 2015, mentre la seconda entrerà in servizio non prima dell’inverno 2016.

Se da un lato il numero dei dipendenti di Fincantieri è diminuito dall’inizio dell’anno di circa 500 unità (oggi gli addetti sono 8.400), il futuro si preannuncia di crescita: prossimamente il gruppo potrebbe mettere in atto l’acquisizione dei coreano-norvegesi di Stx Osv, specializzati nelle piattaforme off shore.

Costa Crociere, Carnival regge in Borsa

Costa Crociere regge l'urto degli incidenti

Il Gruppo Carnival regge l’urto degli incidenti di Costa Concordia e Costa Allegra. In seguito alla tragedia del Giglio il titolo ha perso il 18% rispetto all’indice generale S&P 500, non molto rispetto a ciò a che poteva succedere, considerato anche che ha già recuperato il 3%. E nonostante il secondo incidente nel giro di un mese, che ha colpito la Costa Allegra in pieno Oceano Indiano.

Nonostante le previsioni più fosche i titoli hanno tenuto, a dimostrazione del fatto che il business non è compromesso. Le prospettive di crescita, infatti, restano alte: a fronte dei 19 milioni di passeggeri dell’anno scorso, il 2012 faceva prevedere quota 20 milioni, con un tasso medio di crescita annuale di oltre il 7% da qui al 2015. Resta difficile adesso fare previsioni sul probabile calo delle prenotazioni: ad oggi si parla di un 15-20% di prenotazioni in meno, ma molti clienti starebbero aspettando il last minute. Che quest’anno potrebbe essere più invitante che mai: nelle vetrine dei tour operator già si vedono prezzi più che stracciati.

Costa Allegra, tutti in salvo: 7 su 10 restano in vacanza

La Costa Allegra "al guinzaglio"

Sono sbarcati tutti sani e salvi a Mahé i 627 passeggeri della Costa Allegra. La nave da crociera aveva i motori fuori uso da tre giorni a causa di un incendio ed è stata trainata in mezzo all’oceano indiano fino alle Seychelles da un rimorchiatore.

Per rimediare alla disavventura (65 ore in mare a una velocità di 2-3 nodi con acqua e luce ridotti ai minimi termini), Costa Crociere ha messo a disposizione dei passeggeri un resort di lusso per una o due settimane più il rimborso della vacanza interrotta e un indennizzo pari al costo della stessa crociera per ripagare i disagi subiti. E il volo di ritorno pagato, naturalmente.

D’altro canto il gruppo Carnival si trova a fare i conti con un notevole danno d’immagine, con la Concordia ancora arenata sugli scogli del Giglio e l’incidente della Costa Allegra, solo un mese più tardi.

Nel frattempo solo il 30% passeggeri, tra cui una sessantina di italiani, hanno scelto di tornare a casa, mentre per gli altri la vacanza continua.

Giglio, riprese le ricerche. Carnival rimborsa i passeggeri

Riprese le operazioni di soccorso

Sono appena riprese le operazioni di ricerca dei sommozzatori a bordo della Costa Concordia, arenata a pochi metri dall’Isola del Giglio. Ieri l’intervento era stato sospeso in quanto la nave si era mossa, mentre al momento sembrano essere ristabilite le condizioni di sicurezza. Oggi sarà ispezionato il ponte 4, alla ricerca di eventuali presenze a bordo. Già da domani, condizioni meteo permettendo, potrebbe avere inizio la rimozione del carburante, quanto mai complicata e urgente.

Intanto la Carnival, il colosso statunitense che controlla Costa Crociere, si è impegnata a fornire assistenza a ogni passeggero e membro dell’equipaggio coinvolto nel naufragio della Concordia. La Costa finora ha assistito passeggeri e membri dell’equipaggio per il ritorno a casa e ha avviato i rimborsi del costo della crociera e delle spese sostenute a bordo. Inoltre la compagnia ha fatto sapere che sta contattando ogni passeggero e membro dell’equipaggio per rimborsarli delle proprietà personali lasciate sulla nave. Ad oggi risulta improbabile che l’assicurazione, pur milionaria, riesca a coprire tutti i costi del disastro.

Aria per Fincantieri. Carnival commissiona due navi da crociera

La costruzione di navi da crociera delle dimensioni di quelle attualmente in ordine coinvolge, per ciascuna nave, oltre 1.200-1.500 addetti.

La Cassa dei depositi e prestiti ha riunito il consiglio di amministrazione a cui, l’amministratore delegato Giovanni Giorno Tempini, ha illustrato il finanziamento per 830 milioni a Carnival per l’acquisto di due navi da crociera da Fincantieri Cantieri Navali.

Si legge in una nota della Cassa dei depositi: “Si tratta di un’operazione di Export Banca diretta, a sostegno dell’esportazione di beni da parte di Fincantieri rilevante per l’impatto sociale ed economico. La costruzione di navi da crociera delle dimensioni di quelle attualmente in ordine (sulla base di un preaccordo del marzo scorso, Memorandum of agreement) da parte di Carnival coinvolge, per ciascuna nave, oltre 1.200-1.500 addetti, alimentando un indotto complessivo per oltre 7.000 posti di lavoro, con significative ricadute occupazionali per le regioni italiane in cui verranno realizzate”.

rilevante per l’impatto sociale ed economico. La costruzione di navi da crociera delle dimensioni di quelle attualmente in ordine (sulla base di un preaccordo del marzo scorso, Memorandum of agreement) da parte di Carnival coinvolge, per ciascuna nave, oltre 1.200-1.500 addetti, alimentando un indotto complessivo per oltre 7.000 posti di lavoro, con significative ricadute occupazionali per le regioni italiane in cui verranno realizzate».

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