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CO2 da benzina e gasolio: ad ottobre calo del 4,5%

Le emissioni di CO2, derivate dall’uso di benzina e gasolio per autotrazione, a ottobre sono diminuite di 377.645 tonnellate rispetto allo stesso mese del 2015. In termini percentuali il calo è stato del 4,5%. Nel primi dieci mesi del 2016 il bilancio delle emissioni di CO2 derivate da benzina e gasolio vede un saldo negativo, con una diminuzione di quasi 700.000 tonnellate (680.228, per la precisione), che corrispondono allo 0,8% in meno rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Questi dati provengo da un’elaborazione del Centro Ricerche Continental Autocarro su dati del Ministero dello Sviluppo Economico.
Secondo i dati diffusi dal Centro Ricerche Continental Autocarro sia le emissioni di CO2 provenienti da benzina sia quelle da gasolio sono diminuite da gennaio ad ottobre. Le prime, però, sono calate molto di più (-542.640 tonnellate) rispetto alle seconde (-137.588 tonnellate).

Il traffico totale è aumentato del 3,6% Nel 2015 il traffico in autostrada di veicoli pesanti è cresciuto del 3,8%

Nel 2015 il traffico di veicoli pesanti in autostrada è aumentato del 3,8% rispetto
al 2014. Il traffico totale è cresciuto del 3,6% rispetto all’anno precedente.
Questi dati derivano da un’elaborazione del Centro Ricerche Continental Autocarro su
dati Aiscat (Associazione Italiana Concessionarie Autostrade e Trafori).
A fronte di un aumento del traffico in autostrada, vi è però da segnalare che sono
cresciuti anche gli incidenti, che hanno fatto registrare una crescita generale del
2,6%. E’ maggiore la percentuale di crescita degli incidenti se si prendono in
considerazione i veicoli pesanti: infatti nel 2015 gli incidenti autostradali che
hanno coinvolto veicoli pesanti sono aumentati del 14,2% rispetto al 2014. Si tratta
di un dato da non sottovalutare, a maggior ragione alla luce del fatto che nello
stesso periodo considerato gli incidenti che hanno coinvolto veicoli leggeri in
autostrada non sono aumentati, ma sono diminuiti dello 0,1%.
“Potrebbe sembrare un dato fisiologico – commenta Alessandro De Martino,
amministratore delegato di Continental Italia – che con la crescita del traffico in
autostrada siano aumentati anche gli incidenti. Vi è però da sottolineare che
l’obiettivo della strategia messa in campo dall’Unione Europea è quello di aumentare
la sicurezza stradale e quindi di ridurre il numero di incidenti e di persone
coinvolte negli incidenti in tutto il continente. Anche Continental è fortemente
impegnata sul tema della sicurezza, infatti è riconosciuta come un centro di
competenza nella sicurezza stradale e nella mobilità sostenibile ed è firmataria
della Carta Europea sulla sicurezza stradale, che ha come obiettivo quello di
risparmiare 25.000 vite ogni anno a causa d’incidenti sulle strade europee. Per
questo Continental mette a disposizione di tutti gli automobilisti e degli operatori
del settore dell’autotrasporto tecnologie di ultima generazione che contribuiscono
ad aumentare la sicurezza
ed al contempo consentono di ridurre le spese di gestione dei veicoli. Ad esempio,
un semplice sensore che controlla la pressione di gonfiaggio dei pneumatici (Tyre
Pressure Monitoring System, o TPMS come il ContiPressureCheck di Continental) è
sufficiente per diminuire i consumi di carburante, e quindi anche le emissioni
nocive, e mette a disposizione dei conducenti le informazioni necessarie per
decidere se i pneumatici sono adatti alla circolazione o meno, contribuendo quindi
ad accrescere il livello di sicurezza del veicolo stesso”.

Ottobre: bene le immatricolazioni di veicoli commerciali (+16,3%),

A ottobre le immatricolazioni di veicoli commerciali nel nostro Paese sono aumentate del 16,3% rispetto allo stesso mese del 2013. Questo dato, elaborato da Acea e diffuso dal Centro Ricerche Continental Autocarro, è ben al di sopra della crescita media europea delle immatricolazioni di veicoli commerciali, che a ottobre è stata del 10,8%. Considerando i primi dieci mesi dell’anno, l’aumento italiano è stato del 17%, mentre l’aumento medio europeo è stato del 9,8%. Confrontando la performance italiana con i dati dei maggior paesi europei emerge che, sempre nei primi dieci mesi del 2014, solo in Spagna l’incremento delle immatricolazioni di veicoli commerciali (+33,5%) è stato superiore all’Italia, mentre in Germania (+7,8%) e Regno Unito (+13,9%) gli aumenti sono stati inferiori a quello italiano, ed in Francia vi è stata addirittura una diminuzione (-0,4%).

Se le immatricolazioni dei veicoli commerciali in Italia sembrano avviate alla ripresa, altrettanto non si può dire di quelle degli autobus. Infatti ad ottobre nel nostro Paese vi è stato un calo delle immatricolazioni di autobus del 38,3% rispetto allo stesso mese del 2013. Nei primi dieci mesi del 2014 la diminuzione è dell’8,7%. Mediamente nell’UE, al contrario dell’Italia, da gennaio ad ottobre le immatricolazioni di autobus sono aumentate, e la crescita registrata è stata del 3,9%.

A ottobre 99.609 tonnellate di CO2 in più rispetto allo stesso mese del 2013

A ottobre le emissioni di CO2 provenienti dall’uso di benzina e gasolio per autotrazione sono aumentate di 99.609 tonnellate, che corrispondono all’1,2% in più rispetto allo stesso mese del 2013. Tale incremento è da imputare alla crescita delle emissioni derivanti dall’uso di gasolio (+121.953 tonnellate), crescita che è stata solo parzialmente compensata dalla diminuzione delle emissioni da benzina (-22.344 tonnellate). Il dato di ottobre segue la più consistente crescita fatta registrare a settembre, quando sia le emissioni da benzina sia quelle da gasolio erano aumentate.

Con i dati di ottobre nei primi dieci mesi del 2014 la diminuzione delle emissioni di CO2 da benzina e gasolio per autotrazione rispetto allo stesso periodo dello scorso anno ha superato quota un milione di tonnellate, che corrispondono all’1,3% in meno. Questi dati emergono da un’elaborazione del Centro Ricerche Continental Autocarro su dati del Ministero dello Sviluppo Economico.

Con un fatturato di 33,3 miliardi di euro realizzato nel 2013, Continental è tra i leader mondiali nelle subforniture per il settore automotive. Nella veste di produttore di impianti frenanti, sistemi e componentistica per motore e telaio, strumentazione, soluzioni per infotainment, elettronica di bordo, pneumatici e prodotti tecnici in elastomeri, Continental fornisce un importante contributo alla sicurezza e alla salvaguardia del clima globale. Continental, inoltre, è un partner competente nel campo della comunicazione in rete per autoveicoli. Attualmente Continental ha un organico di circa 189.000 persone in 49 paesi.

Ad ottobre le immatricolazioni di autocarri pesanti in Italia

Ad ottobre in Italia le immatricolazioni di autocarri pesanti (e cioè con portata di 16 tonnellate ed oltre), come evidenzia il Centro Ricerche Continental Autocarro (che ha rielaborato dati Acea), sono diminuite del 4,7% rispetto allo stesso mese del 2012. Negli altri maggiori Paesi europei, invece, sempre ad ottobre le immatricolazioni di autocarri pesanti sono aumentate (Francia +10,5%, Germania +3,1%, Spagna +5,9%; Regno Unito +36,2%). Mediamente in Europa ad ottobre è stato rilevato un aumento delle immatricolazioni di autocarri pesanti del 16,5%.
Diverso il discorso se si considerano i dati dei primi dieci mesi: in questo caso in Italia le immatricolazioni sono in calo così come negli altri maggiori paesi europei (tranne che nel Regno Unito), anche se la percentuale di diminuzione registrata nel nostro Paese (-13,2%) è di gran lunga maggiore sia rispetto a quella di Francia (-6,3%), Germania (-7,8%) e Spagna (-8,6%) sia rispetto a quella registrata mediamente nell’intera Unione Europea (-3,6%).
Diametralmente opposta si rivela la situazione delle immatricolazioni di autobus: in questo caso in Italia i dati sono positivi sia nel solo mese di ottobre (+44,6%) sia nei primi dieci mesi dell’anno (+2,6%). Positivo ad ottobre anche il dato registrato mediamente nell’intera Unione Europea (+23,3%); in leggero calo (-0,6%), invece, se si considerano i primi dieci mesi dell’anno.

E’ demotorizzazione per autobus e autocarri merci

Tra il 2011 ed il 2012 il parco circolante di autocarri per il trasporto merci nel nostro Paese è

calato dello 0,82% e quello di autobus dello 0,9%. Questi cali, mette in evidenza il Centro

Ricerche Continental Autocarro (autore dello studio da cui emergono questi dati), avvengono

dopo anni di crescita e costituiscono un primo segnale di demotorizzazione.

Lo studio del Centro Ricerche Continental Autocarro fornisce anche i dati regionali sull’andamento

del parco circolante, come si vede della tabella qui accanto.

Innanzitutto è da mettere in evidenza che, per quanto riguarda gli autobus, la tendenza al calo è

generalizzata ma vi sono alcune regioni che in cui è stato registrato un aumento. Si tratta, in particolare, di Basilicata (+1,67%), Lazio (+0,22%), Molise (+1,93%), Puglia (+0,94%) e Umbria

(+1,06%). Nel caso degli autocarri merci le regioni che evidenziano un aumento del

parco circolante (in controtendenza rispetto al calo generale) sono: Basilicata (+0,97%), Calabria

(+0,66%), Molise (+0,53%), Sardegna (+0,95%), Sicilia (+0,61%), Valle D’Aosta (+1,31%).

Sempre per ciò che riguarda gli autocarri merci spicca l’aumento registrato in Trentino Alto Adige,

che è del 18,42%, ed è causato dalle politiche fiscali favorevoli (in particolare per ciò che riguarda

l’IPT) messe in atto dalla Provincia di Trento.

I dati sopra esposti confermano che la situazione del comparto dei trasporti di persone e merci su

strada nel nostro Paese è di profonda crisi. Di fronte alla forte concorrenza degli operatori

stranieri, le aziende italiane tradizionali trovano sempre più difficoltà a sussistere, dovendo anche

sostenere costi fiscali più alti. Uniti al pesante clima di incertezza politica ed economica, questi

fattori hanno in pochi anni causato la chiusura di molte imprese di trasporto e la drastica riduzione

degli addetti che questo settore occupava. Non si deve però dimenticare che in Italia non c’è oggi

un’alternativa credibile al trasporto su gomma, che rappresenta la modalità più usata per spostare

merci e persone nella nostra Penisola.

Ad aprile lieve aumento (+0,6%) per le emissioni di CO2 da benzina e gasolio per autotrazione

Ad aprile le emissioni di CO2 derivate dall’uso di benzina e gasolio per autotrazione sono cresciute 50.032 tonnellate (e cioè dello 0,6%) rispetto allo stesso mese dello scorso anno. Il lieve
aumento registrato ad aprile è stato interamente dovuto alla crescita delle emissioni di CO2 provenienti dall’uso di gasolio per autotrazione (+0,9%), mentre le emissioni di CO2 dovute all’uso
di benzina per autotrazione sono rimaste invariate rispetto ad aprile 2012. Il dato in lieve crescita di aprile fa sì che nei primi quattro mesi dell’anno il bilancio delle emissioni di
CO2 sia ancora in calo rispetto allo stesso periodo del 2012, ma con una percentuale minore rispetto a quella registrata nei primi tre mesi del 2013. Questi dati emergono da
un’elaborazione del Centro Ricerche Continental Autocarro su dati del Ministero dello Sviluppo Economico.
“Dopo mesi di cali ininterrotti – fa notare Daniel Gainza, direttore commerciale di Continental CVT – le emissioni di CO2 provenienti dai due carburanti più usati nel
nostro Paese ad aprile hanno fatto registrare una lieve crescita. Ciò è una diretta conseguenza di un aumento dei consumi di gasolio per autotrazione; i consumi di benzina per autotrazione,
invece, sono rimasti stabili rispetto allo scorso anno. Si tratta di dati molto importanti, perché segnano un’inversione di tendenza ed il possibile inizio di una ripresa dei consumi. I dati dei
prossimi mesi ci diranno se la tendenza alla ripresa continuerà o se l’aumento registrato ad aprile non avrà seguito”.

Nell’intero 2012 il traffico dei veicoli pesanti in autostrada è calato del 7,5%

Nel 2012 il traffico dei veicoli pesanti in autostrada è diminuito del 7,5% rispetto al 2011. Si tratta di un dato certamente negativo, sottolinea il Centro Ricerche Continental Autocarro (che ha realizzato l’elaborazione da cui emerge questo dato), ma comunque in lieve ripresa rispetto a primi nove mesi del 2012, periodo in cui era stato registrato un calo del 7,7%.

La diminuzione del traffico di veicoli pesanti registrata nel 2012 dipende in gran parte dalla crisi generale dell’economia, crisi testimoniata dal fatto che nel 2012 il Pil del nostro Paese è calato del 2,4% rispetto al 2011. Fra le altre cause vi è anche l’aumento dei prezzi dei carburanti, ed in particolare del gasolio. Infatti, secondo le elaborazioni del Centro Studi Promotor, il prezzo medio del gasolio nel 2012 è stato di 1,706 euro al litro, con un aumento del 17,9% rispetto al prezzo medio del 2011.

“Per il 2013 – afferma Daniel Gainza, Direttore Commerciale CVT di Continental Italia – ci auguriamo che possa finalmente avvenire un’inversione di tendenza e che l’economia italiana possa tornare a crescere e con essa anche gli scambi commerciali e quindi il traffico di veicoli pesanti. Continental apporta il suo contributo sotto forma di miglioramento dell’efficienza economia delle flotte”.

Calano le immatricolazioni di autocarri in Italia : -29% nei primi 11 mesi

Da gennaio a novembre le immatricolazioni di autocarri pesanti (e cioè con portata
di 16 tonnellate ed oltre) nel nostro Paese sono diminuite del 29% rispetto allo
stesso periodo del 2011. Nel solo mese di novembre il calo è stato del 31,3%. Questi
dati provengono da un'elaborazione del Centro Ricerche Continental Autocarro
basata sul report mensile dell'Acea. Il Centro Ricerche Continental Autocarro
mette inoltre in evidenza che il calo italiano è più pesante rispetto a quello
registrato mediamente nei Paesi dell'UE, che è del 17% nel mese di novembre e
del 8,4% nei primi undici mesi dell'anno. Sono minori rispetto a quelle
registrate nel nostro Paese anche le percentuali di calo nel periodo
gennaio-novembre in Francia (-7,9%), in Germania (-8,2%) ed in Spagna (-18,9%). Nel
Regno Unito, sebbene nel solo mese di novembre vi sia stata una diminuzione del
10,5% rispetto allo stesso mese dello scorso anno, se si prendono in considerazione
i primi undici mesi del 2012 la situazione si ribalta: infatti da gennaio a novembre
le immatricolazioni di autocarri pesanti sono aumentate del 2,1%.

Con un fatturato di 30,5 miliardi di euro riferito al 2011, il Gruppo Continental è
uno dei primi fornitori dell'industria automobilistica nel mondo. Come
produttore di pneumatici, sistemi frenanti, sistemi e componenti per motore e
telaio, strumentazione, soluzioni per informazione ed elettronica di bordo ed
elastomeri tecnici, Continental offre un cospicuo contributo alla sicurezza nella
guida e alla protezione globale dell'ambiente. Continental è inoltre un
partner competente nel campo della comunicazione in rete per autoveicoli. Il Gruppo
Continental occupa attualmente circa 169.000 dipendenti in 46 Paesi.
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